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Ipercolesterolemia, farmaci non statinici meno utilizzati dopo linee guida 2013

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

farmacistaIpercolesterolemia, farmaci non statinici meno utilizzati dopo linee guida 2013 Un’analisi pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology mostra che i formulari Medicare hanno ristretto la copertura di alcuni farmaci ipolipemizzanti non statinici in seguito alle indicazioni delle linee guida dell’American College of Cardiology/American Heart Association del 2013, che sottolineavano la necessità di scegliere una statina alla massima dose tollerata come prima linea di terapia. «Pur essendo presente un’associazione con un aumento delle restrizioni per i farmaci ipolipemizzanti non statinici dopo la pubblicazione delle linee guida, le variazioni non sono risultate coerenti, e molti formulari hanno continuato a fornire alti tassi di copertura non limitata senza richiedere una terapia a fasi, cioè l’uso di una statina come primo passo» scrivono Sanket Dhruva e colleghi della Yale School of Medicine. «Inoltre, i formulari che hanno ristretto l’accesso a farmaci ipolipemizzanti non statinici hanno interrotto la copertura o aumentato la soglia di suddivisione dei costi, imponendo così una spesa ai pazienti a cui vengono prescritti farmaci di seconda linea per la dislipidemia». Durante il periodo considerato dallo studio, il secondo trimestre del 2013 e del 2015, i formulari Medicare sono diventati più restrittivi per sette farmaci non statinici e combinazioni non statina/statina su dieci. In particolare, la copertura è scesa in maniera significativa per simvastatina con aggiunta di niacina a rilascio prolungato (18% vs 6%), fenofibrato (79% vs 62%), gemfibrozil (99% vs 97%), colestiramina (94% vs 89%), colestipol (92% vs 88%). L’incidenza dei formulari che fornivano una copertura non ristretta di almeno una statina a moderata intensità è passata dal 100% al 98,2%, e quella dei formulari che offrivano una copertura non limitata di almeno una statina ad alta intensità è scesa dal 98,1% al 97,2%. Questo punto si traduce, per esempio, in un’ampia copertura dell’atorvastatina, disponibile in formulazioni di intensità moderata e alta, a discapito di altre statine a moderata intensità. Gli autori non mancano di notare che, avendo esaminato dati provenienti da Medicare Advantage e Parte D, i risultati potrebbero non essere applicabili ai formulari dei piani di assicurazione privata, e che non è possibile escludere altri fattori causali per le variazioni dei formulari. (foto: farmacista) (fonte: farmacista33)

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