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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Archive for 13 febbraio 2017

Prima domenica di Carnevale a Venezia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

carnevale-venezia-2017bColori, maschere, remi e tanti, tantissimi sapori differenti, il tutto nel segno della più spiccata tradizione veneziana. Dopo le incredibili suggestioni di ieri sera, sabato 11 febbraio 2017, quando in Rio di Cannaregio hanno sfilato le performance galleggianti di Corona Events, stamattina ad animare il centro storico per la prima domenica del Carnevale di Venezia 2017 ci hanno pensato le spettacolari imbarcazioni del Coordinamento Associazioni Remiere Voga alla Veneta, “travestite” per l’occasione, e gli stand gastronomici dell’Associazione Esercenti Pubblici Esercizi (A.e.p.e.), riportando decine di migliaia di residenti e turisti ad affollare le rive tra il ponte delle Guglie e quello dei Tre Archi, in una festa davvero all’insegna della “venezianità”. Oltre un centinaio le imbarcazioni tipiche coinvolte nel corteo, tra sandoli, caorline, mascarete e gondolini, con allestimenti scenografici a cura del laboratorio “Mistero Buffo”, e più di 500 vogatori, chi nei costumi della carnevale-venezia-2017cCommedia dell’Arte, chi in abiti rinascimentali. Ma non mancavano neppure travestimenti più giocosi: da vigili, personaggi famosi, lottatori di sumo e altri ancora. Il corteo acqueo salpato da Punta della Dogana alle 11, ha raggiunto il Rio di Cannaregio a mezzogiorno, dopo il doveroso alzaremi sotto il ponte di Rialto. Protagonista, dietro alla gigantesca Pantegana carica di palloncini, la “Peàta” del Leon, che ospitava il Sindaco Luigi Brugnaro, il delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto e il direttore artistico del Carnevale di Venezia Marco Maccapani, oltre al gruppo musicale di Lucio Bisutto. A fare da apripista l’assessore al Turismo Paola Mar e Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio comunale, che si sono messe ai remi in una tradizionale “peata”.Altrettanto impressionanti i numeri di A.e.p.e., che a titolo gratuito ha offerto, in una ventina di stand per cinquanta ristoratori lagunari, cento damigiane di vino e 10mila “cichetti”, oltre a piatti di baccalà, bigoli in salsa, risotto, e ancora “fritòle”, “galani”, baicoli e ogni sorta di dolce tradizionale. A dare il via, al pranzo in fondamenta, lo “svolo della Pantegana”, che ha carnevale-venezia-2017driempito il cielo di palloncini rossi e gialli.“Questo appuntamento è ormai fondamentale per il Carnevale di Venezia, e per la sua buona riuscita non possiamo che ringraziare tutte le associazioni remiere della città, che con il loro lavoro mantengono concretamente vive le tradizioni storiche della laguna, oltre a regalarci la visione di queste splendide imbarcazioni – ha spiegato Piero Rosa Salva, amministratore unico di Ve.La Spa – La fortissima risposta del pubblico conferma come sia giusto che la festa parta da qui e sia dedicata e organizzata dai veneziani che ancora vivono la città ogni giorno”.“Vedere una simile partecipazione è sempre molto emozionate – ha quindi aggiunto Marco Maccapani– Adesso però l’appuntamento è per l’apertura di piazza San Marco, che quest’anno si trasformerà anche in una grande sala da ballo per gli aperitivi all’ombra della basilica: mi aspetto che sempre più veneziani, per allora, indossino maschere e costumi e contribuiscano a loro volta a rendere unica l’atmosfera cittadina”.

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Stop alla violenza sulle donne

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

rocca-massimaRocca Massima (Latina) L’evento di martedì 14 Febbraio avrà inizio alle ore 14:00 con la Parata che partirà da Piazza Largo Secondo Mariani e sfilerà su via Vittorio Emanuele III per raggiungere il Belvedere della Madonnella dove verrà presentata l’opera scultorea Femminicidio di Francesco Guadagnuolo. Dopo Angelo Tomei (Sindaco Rocca Massima) e Cinzia Bagaglini (Pres. Ass. Chi Dice Donna), interverranno Valentina Treu (psicologa e psicoterapeuta) e Stefania Munari (Pres. Ass. Casa Lazzara, Resp. Comitato Valore Persona e Sportello SOStegno Donna Aprilia).
Per il 5° anno consecutivo l’Associazione Chi Dice Donna, insieme al Flying in the Sky, si sono mobilitate per dire ‘Stop alla violenza sulle donne’ danzando sulle note di ‘Break the Chain’ (Spezza la catena), l’inno della campagna di sensibilizzazione mondiale ‘One Billion Rising Revolution’. Il flash mob di San Valentino, si svolgerà a Rocca Massima. Il ‘lampo di folla’ accenderà la più ampia iniziativa ‘Volare Libere’, patrocinata dal Comune di Rocca Massima, dalla locale Pro Loco e dall’ANCI Lazio, organizzata con numerose realtà del territorio, che hanno voluto dimostrare la loro solidarietà, in linea con il tema dell’edizione 2017. Il ballo di gruppo diretto dall’insegnante Ilenia Dell’Uomo che ha preparato la coreografia nella palestra Carpe Diem di Giulianello, si concluderà con il lancio in aria dei palloncini rossi, simbolo di denuncia ma anche di speranza che uniti si può sconfiggere questa piaga sociale. Le donne potranno effettuare voli gratuiti sulla zipline più lunga e veloce del mondo. Ci sarà una dimostrazione di difesa personale. Saranno allestiti: un info point con materiale divulgativo; uno stand con esposizione di lavori nati dall’estro creativo del mondo femminile; l’angolo con La merenda di una volta, ossia pane, olio, zucchero e vin brulé.

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Mostra “Il giardino delle delizie di Carla Tolomeo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

carla-tolomeo2San Pietroburgo dal 14 Marzo 2017 al 15 Maggio 2017 Museo della Musica e del Teatro mostra “Il giardino delle delizie di Carla Tolomeo” La mostra riporta oltre i confini nazionali l’eclettico mondo artistico di Carla Tolomeo, che si contraddistingue per una fantasia ineguagliabile, manifesta nei colori, nelle forme e nei materiali adoperati.
La sua carriera artistica è segnata da una creatività fuori dal comune, in equilibrio tra il Paese delle meraviglie e un Eden incantato. Per più di vent’anni Carla Tolomeo dipinge stanze abitate da sole sedie, poltrone e divani, cui affida il difficile compito di raccontare la sua vita e le sue travolgenti emozioni.
Dal 1997 l’artista sperimenta un nuovo tipo di arte, avvalendosi di tessuti preziosi che, nelle sue mani, diventano vivaci e lussureggianti metamorfosi antropomorfe. Le sue esperienze, i suoi studi e il lontano ricordo del suo maestro d’arte e di vita, Giorgio de Chirico, donano all’artista la genialità di trasformare oggetti ordinari in oggetti d’arte, caratterizzati da fantasiose policromie di sfarzosa originalità. Banali sedie diventano vivaci stormi di uccelli, magici fiori o lune provenienti da quegli incantati mondi lontani delle fiabe. Sedie-sculture che, adorne di velluti, sete, lampassi, ingegnosamente ricercati e scelti con gusto coloristico, esprimono la sensibilità e la maestria dell’artista. Esse rappresentano un’audace contaminazione di barocco e surrealismo, applicata ad un oggetto così puramente funzionale. carla-tolomeocarla-tolomeo1L’originalità di tali idee nasce da un’interpretazione personale in chiave artistica ispirata alla letteratura moderna, con riferimenti a temi letterari e poetici. La sua arte è di sorprendente modernità, se pur pervasa di memoria storica e di valore aggiunto dato dalla precarietà delle cose, da quel riemergere dalla polvere che avvolge la banale ordinarietà, per diventare qualcosa di nuovo e di inatteso. Numerose ricerche e intuizioni artistiche hanno permesso a Carla di spaziare tra pittura, scultura e scrittura, quasi a dimostrazione che non esiste un vero confine tra espressioni d’arte dfferenti. Questa versatilità si esprime al meglio proprio nel principio dell’illusione: un oggetto all’apparenza comune diventa, grazie alla sfarzosità e al tocco artistico, un’opera d’arte totale. Un’Arte da ammirare ed interpretare a tuttotondo, con continue sorprese, inattese costruzioni, insolite cromie, e forme evocatrici. “Ogni mostra non è soltanto un capitolo del mio lavoro” dichiara Carla Tolomeo “un punto fermo nel mare di accadimenti intorno alle sculture così connesse con quel che mi succede, da diventare parafrasi della mia vita, ma è il pretesto per rivedere i punti focali della mia ricerca e ritrovare energie e spunti che, forse, ho smarrito o accantonato”. La mostra presenta circa trenta Sedie-sculture, raffiguranti i soggetti prediletti dall’artista, come tartarughe, pesci, farfalle, rose sovradimensionate, frutti, chiavi di violino, lune calanti o crescenti e una decina di opere tra oli su tela, disegni, sculture ed arazzi.

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Una festosa e colorata Sfilata delle Bandiere chiude l’edizione 2017 di IMUN

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

imunimun1Roma. Una festosa e colorata Sfilata delle Bandiere chiude l’edizione 2017 di IMUN, il progetto formativo “Italian Model United Nations”, che ha coinvolto per un intero mese migliaia di studenti e centinaia di scuole di tutte le Regioni italiane. Tremila studenti hanno sfilato all’Auditorium della Conciliazione di Roma con le bandiere dei Paesi membri delle Nazioni Unite di cui ciascuno ha rappresentato gli interessi, vestendo i panni di Ambasciatori nelle simulazioni ONU, e studiandone storia, geografia, economia, politica, al fine di risolvere conflitti e giungere a risoluzioni di temi e problematiche globali, come la crisi dei rifugiati in Europa, il diritto all’istruzione, il terrorismo internazionale, i diritti umani, e molto altro.“IMUN 2017 ha registrato un forte incremento dei partecipanti rispetto allo scorso anno, la prova che abbiamo vinto la scommessa di puntare su un progetto di respiro internazionale, che permetta ai ragazzi di mettersi alla prova su temi importanti a livello globale, di impegnarsi a fondo per approfondire la conoscenza di Paesi esteri, soprattutto di imparare l’importanza del confronto e della cooperazione per risolvere i piccoli e i grandi problemi”, ha detto Riccardo Messina, presidente di United Network. “Gli studenti-ambasciatori hanno dimostrato una spiccata sensibilità sul tema dell’integrazione e della crisi dei rifugiati, hanno sostenuto con forza il diritto universale all’istruzione, dimostrandosi spesso nel trattare le varie tematiche molto più all’avanguardia nella loro visione, e risoluzione, dei problemi, rispetto alla classe dirigente adulta”, conclude un soddisfatto Messina.L’Italian Model United Nations si conferma quindi la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia e in Europa, organizzata da United Network, associazione italiana promotrice di progetti formativi d’eccellenza, riconosciuta a livello internazionale.In un Auditorium della Conciliazione gremito di studenti, delegazioni estere, docenti e genitori, applausi e cori da stadio hanno accompagnato la consegna delle Honorable Mentions e soprattutto l’attesa proclamazione dei Best Delegates IMUN 2017, che hanno vinto un viaggio a New York per partecipare (dal 23 al 25 febbraio) alle simulazioni di II livello, GCMUN (Global Citizens Model Unietd Nations) presso il Palazzo di vetro, sede delle Nazioni Unite.
I nomi dei quattro Best Delegates IMUN 2017 (con borsa di studio): Aramis Sebrechts (Liceo Vivone, Roma); Filippo Strolighi (Liceo Democrito, Roma); Caterina Ratini (Liceo galilei, Terni); Kaoutar RI Frayji (Liceo Jacopone da Todi). Ai Best Delegates si aggiunge una “Special Mention” per altri due studenti che si sono distinti nel corso delle simulazioni: Giovanni Mariotti (Liceo Tacito, Terni); Lorenzo Spera (Liceo Leonardo da Vinci, Fiumicino).Come da tradizione, molte personalità del mondo delle imun2imun3Istituzioni e della Diplomazia internazionale hanno voluto portare il loro saluto ai partecipanti, incoraggiandoli a fare tesoro di una esperienza preziosissima per la loro vita. Tra questi: l’On.Sandro Gozi, Sottosegretario all’Unione Europea, Anna-Marie Moulton, Console dell’Ambasciata del Sudafrica, Paul Berg, Ministro consigliere per gli Affari Politici dell’Ambasciata USA, Gildo De Angelis, Direttore Ufficio Scolastico Regionale (USR) del Lazio, Laura Frigenti, Direttrice Agenzia Italiana cooperazione e sviluppo, Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale Agenzia Nazionale Giovani, Gabriele Scarascia Mugnozza, Pro-Rettore della Sapienza Università di Roma, oltre a delegati e rappresentanti di molte Organizzazioni Internazionali.S.E. l’Ambasciatrice della Repubblica Sudafricana in Italia Nomatemba Tambo, ha portato il suo saluto alla Closing Ceremony, ha raccontato la sua esperienza di diplomatico e la passione per la diplomazia nata anche grazie alla figura di suo padre, Oliver Tambo, che con Nelson Mandela lottò contro l’apartheid e fondò nel 1944 la Lega Giovanile della ANC, l’African National Congress.Giunta alla sua sesta edizione, e organizzata in collaborazione con la Regione Lazio, la tappa romana di IMUN 2017 è stata la più grande in assoluto, con la partecipazione di 3000 studenti di 150 Scuole Superiori provenienti da tutte le province del Lazio. Hanno partecipato anche delegazioni di Umbria, Toscana, Calabria, Trentino e da alcuni Paesi dell’Unione Europea, come Francia e Olanda. Migliaia gli studenti e centinaia le scuole coinvolte nelle sei tappe svoltesi per un mese in varie Regioni, da nord a sud della Penisola (Lombardia, Piemonte, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio).

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“L’Italia si è fermata 25 anni fa, un quarto di secolo fa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

banca-ditaliaQueste le parole di Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, intervistato da Dino Pesole nel programma. A conti fatti su Radio 24. Rossi spiega: “si è fermata perché il suo apparato di imprese, quello che produce, non ha saputo adattarsi ai due grandi mutamenti che hanno cambiato il corso degli eventi in tutto il mondo: la rivoluzione tecnologica, che ha fatto passare dal paradigma elettrico a quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e la globalizzazione, la mondializzazione degli scambi, dei mercati, cosa che adesso è nel mirino di molti. Le imprese italiane non hanno saputo adattarsi a questo, per mille motivi, alcuni dei quali hanno a che fare con gli ostacoli messi dall’ambiente circostante, giuridico e normativo”. Rispetto alla possibilità per l’Italia di uscire da questa situazione di stallo, il Direttore generale Rossi afferma su Radio 24: “Ce la possiamo fare proprio perché un paese, una comunità, un popolo in fin dei conti sono ciò che sanno fare, e noi italiani sappiamo fare un sacco di cose”.

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Franco Busalacchi annuncia la sua candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

busalacchiFranco Busalacchi, già dirigente generale dell’Amministrazione regionale e leader dell’associazione I Nuovi Vespri ha presentato oggi la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. L’ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palermo, presso la sede dell’Italpress. “Un esponente di spicco della politica siciliana dei nostri giorni – ha affermato – dice che la nostra Isola vive un momento magico. Affermazione che non mi ha convinto. Così sono andato a verificare le statistiche. Perché le statistiche, è noto, non mentono mai. E ho appurato che la Sicilia è l’ultima Regione italiana per le cose virtuose e la prima per i problemi non risolti. Mentre il Trentino Alto Adige è la prima Regione italiana. Entrambe – Sicilia e Trentino – sono due Regioni a Statuto speciale. Da noi l’Autonomia non ha funzionato, in Trentino, sì. Se ne deduce che il problema del sottosviluppo economico e sociale della Sicilia non è l’Autonomia, ma chi fino ad oggi l’ha gestita”. A proposito dei Siciliani, Busalacchi ha raccontato di un suo incontro con un sociologo. “Questo signore – ha ricordato Busalacchi – quando ci siamo conosciuti, mi ha detto: vuole sapere come sono fatti i Siciliani? E mi ha raccontato la storia della rana. In una pentola riempita di acqua e messa su un fornello a fuoco bassissimo si mette una rana. La rana non si muoverà. Man mano che l’acqua, piano piano, andrà riscaldandosi la troverà pure piacevole. Non salterà fuori dalla pentola: si lascerà morire. Così sono i siciliani: si lasciano fare di tutto. Io non credo alla tesi di questo sociologo. Non a caso, oggi, sono qui a presentare la mia candidatura alla presidenza della Regione”. “La Sicilia può cambiare – ha aggiunto -. Io ci credo. Credo, soprattutto, nei giovani. Nella nostra Isola ci sono circa 4 milioni e 400 mila elettori. Alle elezioni regionali del 2012 sono andati a votare 2 milioni e 200 mila siciliani circa. Appena la metà. Ricordo che Rosario Crocetta è stato eletto con circa 650 mila voti. La maggior parte dei giovani non si è recata alle urne. Bene. In Sicilia i giovani di età compresa tra 18 e 20 anni sono circa 750 mila. Se questi giovani siciliani prenderanno coscienza della propria forza elettorale, il prossimo novembre, eleggeranno un presidente della Regione e mezzo!”.
“Volete sapere chi sono i miei alleati? Sono i siciliani – ha sottolineato -. Vorrei ricordare che nel 1946 i siciliani hanno votato in favore della monarchia che li aveva coinvolti in una rovinosa guerra. Lo scorso 4 dicembre dello scorso anno la maggioranza dei siciliani ha votato no al referendum. Siamo nel pieno di un cambiamento culturale. Oggi la Sicilia può cambiare il rapporto tra voto di scambio e voto di opinione a favore di quest’ultimo”.Nel programma presentato da Busalacchi c’è, in rimo luogo, un principio che ha ereditato da Piersanti Mattarella del quale è stato segretario di Giunta:
“Il presidente Piersanti Mattarella – ha ricordato Busalacchi – diceva che prima di reclamare i nostri diritti, cioè l’Autonomia della Sicilia, che difendeva a denti stretti, bisogna avere le carte in regola. Quella che Mattarella riuscì in parte a costruire prima della sua tragica fine fu una Regione siciliana con le carte in regola. Partendo da questo assunto, insieme con chi mi sosterrà, dobbiamo rivedere subito la ‘macchina’ amministrativa della Regione che conosco bene”.
“Vedete – ha affermato – io ho molta stima dei tanti elettori del Movimento 5 Stelle. Apprezzo tantissimo il loro sforzo di voler cambiare l’Italia e, nel caso della Sicilia, la voglia di cambiare in meglio la Regione. Ma per raggiungere questo obiettivo il cuore non basta. Bisogna conoscere la ‘macchina’ amministrativa: bisogna sapere dove, come e quando intervenire per apportare cambiamenti e miglioramenti. Io penso di sapere dove mettere le mani”. “Ai giovani siciliani dico: aiutatemi ad aiutarvi – ha detto Busalacchi -. Agli elettori del Movimento 5 Stelle dico quello che di me ha detto un amico: e cioè che sono un grillino che conosce il latino dell’Amministrazione regionale siciliana. Io l’Amministrazione regionale, se me ne daranno l’opportunità, la cambierò davvero”.
Un altro punto del programma è il Reddito di cittadinanza.
“In Europa – ha detto Busalacchi – solo l’Ungheria, la Grecia e la Sicilia non hanno il reddito di cittadinanza. E sarà la prima cosa che istituirò se verrò eletto”.Alla domanda dei giornalisti su dove troverà le risorse finanziarie per finanziarlo ha risposto così:
“Intanto taglierò le retribuzioni ai parlamentari dell’Ars. Poi eliminerò i vitalizi agli ex parlamentari. So che questo non risolverà il problema del reperimento delle risorse finanziarie. Ma lancerò un segnale preciso a tutta la Sicilia. Che si accompagnerà all’eliminazione delle società regionali e partecipate dalla stessa Regione, che sono, da sempre, fonte di sprechi e di corruzione. Dopo di che avvierò una trattativa serrata con Bruxelles per utilizzare una parte del Fondo Sociale Europeo per sostenere il Reddito di cittadinanza”.
“Il Reddito di cittadinanza – ha aggiunto Busalacchi – è, in prima battuta, uno strumento keynesiano: un’azione di sostegno alla domanda al consumo che farà bene alle famiglie e alle imprese. Ha un significato sociale importante in una Regione a rischio mafia come la Sicilia, perché viene incontro a chi è senza lavoro, soprattutto ai giovani. Con l’impegno che gli stessi giovani si dovranno dare da fare per trovare un lavoro: un lavoro vero e non l’incredibile offerta di lustrascarpe proposta ai giovani laureati siciliani!”.
Busalacchi ha ricordato l’impegno che intende mettere in campo per rilanciare l’Autonomia applicando lo Statuto siciliano:
“Noi siamo autonomisti – ha detto – ma se Roma continuerà a pretendere di non applicare lo Statuto siciliano, noi ci trasformeremo in indipendentisti. Sarà inevitabile. Rivogliamo l’Alta Corte per la Sicilia. E chiediamo l’applicazione di tutti gli articoli dello Statuto, a cominciare dagli articoli 36, 37 e 38. Sull’articolo 38 – il fondo di solidarietà nazionale – lo Stati ci deve 153 miliardi di Euro. Apriremo una vertenza e non molleremo. Così come apriremo una vertenza sui 600 milioni di Euro all’anno sulla sanità che lo Stato ci nega dal 2007”. “Il nostro programma è già scritto – ha precisato -. E’ l’intesa di programma firmata nel 1999. Firmata dall’allora vice presidente del Consiglio dei Ministri, Sergio Mattarella, e dall’allora presidente della Regione siciliana, Angelo Capodicasa. In questa intesa c’è tutto quello che si deve fare per la Sicilia. Il fatto che negli anni successivi Berlusconi, Cuffaro, Miccichè e Tremonti bloccarono tutto non significa che è tutto finito. A questi signori, allora, interessava il friggi e mangia. A me, invece, interessa rilanciare la Sicilia”. Alla conferenza stampa di Busalacchi era presente il filosofo Diego Fusaro. (foto: busalacchi-fusaro)

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Aperto il Carnevale di Venezia 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

carnevale-venezia-2017carnevale-venezia-2017aLe acrobazie delle farfalle luminose a bordo di 14 imbarcazioni tipiche tra cui 4 gondole, una “peata”, tre “bissone”, due topi, quattro “zatterini” hanno aperto questa sera, sabato 11 febbraio 2017, con lo spettacolo “La Vanità degli Abissi”, il Carnevale 2017 di Venezia con la Festa Veneziana sull’Acqua. Una trentina gli artisti che si sono esibiti davanti ad una folla di turisti e veneziani nel nuovo spettacolo di luci e acrobazie curato dalla regia di Roberto Corona della Corona Events.La Regina del Mare che riaffiora a Venezia per specchiarsi nella Luna, le Steam Ladies, magiche creature del mondo Steam Punk assieme alle farfalle luminose hanno riprodotto gli elementi di acqua, aria e fuoco che si sono mescolati tra loro con le performance Cecaelia, Danza del fuoco e Danza del tulle. Un corteo di 400 metri con la danza aerea delle farfalle volanti che ha tenuto con il naso all’insù le migliaia di turisti e tanti veneziani che si sono assiepati sulle due rive del Canale di Cannaregio fin dalle 16. Molti anche quelli che hanno scelto le balconate e le finestre sul Canal Grande per non perdersi le acrobazie sull’acqua. Lo spettacolo è stato poi ripetuto alle 20.Alla prima esibizione hanno assistito dal palco delle autorità il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il delegato alla Tutela e Tradizioni Giovanni Giusto, alcuni assessori della Giunta, il procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito, il direttore artistico del Carnevale Marco Maccapani, l’amministratore unico di Vela Piero Rosa Salva. Corona-Events è una Compagnia artistica della provincia di Pavia nata nel 2006, grazie al genio artistico di Roberto Corona. Composta da una trentina tra danzatori, danzatori su trampoli, attori, acrobati, musicisti e cantanti, si specializza nel campo degli spettacoli per eventi, spettacoli sull’acqua e spettacoli di piazza. (foto: carnevale venezia 2017)

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In scena nuovo spettacolo “Liberi Tutti”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

elda-alviginijune-e-eldaRoma dal 14 al 19 febbraio dal martedì al sabato ore 21.30 – domenica ore 18.30 INTERO: 15 euro, RIDOTTO: 12 euro, Teatro dell’Orologio sala Moretti Via dè Filippini, 17/a, in scena nuovo spettacolo “Liberi Tutti”. La regia è di Elda Alvigini. Protagonisti: Elda Alvigini, Marius Bizau, Valerio Di Benedetto, Jun Ichikawa. Lo spettacolo mette in scena le separazioni che un essere umano deve affrontare nella vita. La nascita, prima cesura e trauma assoluto, e poi le trasformazioni che ognuno fronteggia durante la crescita, che lo portano a separarsi da quello che c’era prima… perché non ci separiamo sempre da qualcuno, ma spesso anche da noi stessi… per fortuna!
Le separazioni sono infinite e diversissime: certo, la prima idea che ci viene in mente è quella della fine di una storia d’amore, ma ci sono tante altre separazioni; come quella di chi viene strappato dalla propria terra perché scappa dalla guerra o dalla fame, di chi perde un amico solo perché non lo riconosce più, di chi, non avendo più un ideale politico in cui sperare… diventa vegano! Sì, c’è sempre qualcuno e qualcosa che cambia così tanto da impedire la continuazione del rapporto, o qualcosa e qualcuno che con la sua immobilità ci fa allontanare… o qualcuno che davvero crede che il seitan sia buono! Una cosa è certa, nelle primissime separazioni, da piccoli, realizziamo la nostra umanità e la capacità di far fronte a quelle che verranno dopo; per questo lo spettacolo farà continui rimandi all’infanzia, a quelle prime delusioni e a quelle prime conferme nei rapporti. Come sempre nella vita, anche nello spettacolo, le stesse cose che ci hanno fatto soffrire, diventano fatti incredibilmente comici appena li superiamo… I protagonisti, all’interno di una scenografia essenziale che prevede l’interazione con le opere dell’artista Alessio Ancillai, attraverseranno tutte queste fasi, affrontando o subendo le diverse separazioni: saranno il figlio e il genitore, la donna e l’uomo, il persecutore e il perseguitato, l’amica realizzata e quella depressa, l’abbacchio e il tofu.
Per video editing e grafica, la regia si avvale della collaborazione di Giacomo Spaconi (riprese e montaggio), e avranno molta importanza i suoni d’ambiente, come sempre realizzati dai Quadroli Bros, che da sempre arricchiscono il lavoro in scena con la loro preziosa collaborazione. Inoltre lo spettacolo si avvale della prestigiosa collaborazione della cantautrice Roberta Carrese che propone per la prima volta il brano inedito dal titolo ESCI CON ME, che per il momento si potrà ascoltare solo durante lo spettacolo Liberi Tutti. Lo spettacolo è un atto unico di h 1.30 circa. (foto: Elda Alvigini, June e Elda)

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Ospedale di Mantova e la Regione Lombardia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

ospedale-carlo-poma-mantova“L’Ospedale Carlo Poma di Mantova è un’eccellenza nazionale, gli operatori sanitari a contatto con il paziente a tutti i livelli stanno facendo un ottimo lavoro nonostante i tagli sconsiderati e la mancanza di concorsi infermieristici e per stabilizzare i medici. Questo lo ripetiamo anche oggi perché immaginiamo che qualcuno stia pensando alla serenità degli operatori e dei pazienti, minata dall’attenzione mediatica” lo dichiara Alberto Zolezzi, parlamentare M5S mantovano insieme ai colleghi pentastellati della Commissione Sanità e Affari Sociali. “Sono passati oltre 9 mesi dalla pubblicazione della nostra interrogazione nel luglio 2016 che intendeva fare chiarezza su una importante questione sanitaria, l’appropriatezza delle cure. Il Ministro della salute Lorenzin con la risposta al nostro question time in Aula e il suo Ministero con la nota del 10 febbraio, hanno confermato che la chemioterapia intrarteriosa locoregionale non è una terapia secondo linee guida, e che non esistono neppure sperimentazioni in atto. Se il Primario dell’Oncologia di Mantova Cantore avesse voluto avviare una sperimentazione sarebbe tutt’altra questione, anche per il livello di informazione dovuto ai pazienti e ai loro parenti” proseguono Zolezzi e membri M5S Commissione Sanità.”L’assessore alla sanità lombarda Gallera due giorni fa ha tentato di sviare il discorso parlando di altre terapie non oggetto del question time né della segnalazione aziendale da parte di due oncologhe del Poma – continua Zolezzi – Gallera ha parlato di chemioembolizzazione, somministrazione di farmaci e chiusura dei vasi che in taluni casi e organi è inserita in linee guida, le segnalazioni sull’inappropiatezza hanno riguardato la somministrazione intrarteriosa di chemioterapici praticata presso l’oncologia dell’ospedale “Poma” di Mantova. Queste notizie sono sulla stampa dal settembre scorso”.
“Gallera ha dimostrato di non essere adeguato al suo ruolo, dato confermato dall’essere indispettito perché dopo un’ispezione ministeriale (settembre 2016) che non si era concentrata sugli aspetti clinici, ora viene fatta un po’ di chiarezza. È un Assessore, ha la responsabilità piena sul settore salute in Regione Lombardia (18 miliardi di euro di fatturato), in particolare sugli aspetti economici e di programmazione. Il Ministro Lorenzin ha fatto finalmente la sua parte sugli aspetti scientifici, lui cosa aspetta?” continuano gli esponenti M5S.”Dobbiamo pensare che non sia in grado di controllare la sicurezza e l’appropriatezza delle cure per i pazienti? C’è per caso dietro qualche aspetto economico? Ricordiamo che per via intrarteriosa possono essere somministrati farmaci poco costosi e si ottiene un rimborso importante per la prestazione interventistica. Non è che ormai un primario è schiavo dei DRG? Cosa state creando a livello regionale e nazionale? Come possono i pazienti mantenere la fiducia in questo sistema?” continua Zolezzi.”Nella Lombardia di Maroni la sanità (il principale settore) ha visto indagini per tangenti nel settore dialisi (Assessore Mario Mantovani, che dopo l’arresto non ha rinunciato al posto da Consigliere regionale), tangenti nel settore odontoiatrico (arresto e condanna del Presidente della Commissione sanità Fabio Rizzi), Rizzi è estensore della Riforma sanitaria privatistica, ma i pazienti devono avere fiducia! Ora la gestione dei tumori in cui Gallera non sta dimostrando adeguatezza, ricordiamo l’audit regionale sull’ospedale di Mantova coordinato dal Prof. De Braud. L’anno prossimo introduciamo il “malus” per gli alti dirigenti sanitari, non avete fatto il vostro lavoro a partire dal Direttore Sanitario per passare a direzioni regionali e assessorati? Altro che bonus, vi paghiamo di meno, Maroni via, sei inappropriato!” concludono Zolezzi e i parlamentari M5S.

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Jean-Michel Basquiat Self-Portrait

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

jean-michel-basquiatLondon – Christie’s will present Jean-Michel Basquiat’s Untitled (1982, estimate: £800,000 – 1,200,000) from the collection of U2’s bassist Adam Clayton as a major highlight of the upcoming Post-War and Contemporary Art Evening Auction on 7 March. Held for over twenty-five years in Clayton’s collection, Untitled featured on the front cover of the catalogue for the exhibition Basquiat Drawings held in 1990 at The Robert Miller Gallery in New York. A deeply poignant self-portrait, the work offers a rare insight into Basquiat’s psyche at a pivotal moment in his career: a tear drops from his eye; his arms seem to pierce his body like an arrow. Basquiat depicts himself as a martyr: a Saint Sebastian-like figure for the contemporary age. Jean-Michel Basquiat’s Untitled will be on view as part of a global tour to Shanghai (8 February), Beijing (11-13 February), New York (24-26 February) and London (from 3 March) ahead of the auction at Christie’s King Street, London.Adam Clayton: “There was a group of them – there was Basquiat, there was Keith Haring, and obviously Warhol was the granddaddy of the whole movement. The idea that these young painters without any gallery experience could make their mark on the streets of New York – could go to the hippest night clubs, could mix with musical culture – was very exciting to me. It was where I came from – I always thought music and art went hand in hand together.” Francis Outred, Chairman and Head of Post-War and Contemporary Art EMERI: “On the occasion of the 30th anniversary of U2’s Joshua Tree, an album which was a thorough exploration of the band’s political and spiritual relationship with the United States, it is a rare privilege to showcase this work which Adam Clayton acquired during his first months of moving to New York. Unlike other self-portraits by Basquiat it articulates his fragility as a figure who is coming to terms with his new position in the world and injects the deepest pathos into the narrative of his dramatic trajectory from anonymous graffiti artist to international art superstar.” (photo: Jean-Michel Basquiat)

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Matematica: a Giuseppe Mingione il Premio Amerio 2016

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

olimpiadi-matematica-cesenatico_largeParma Giuseppe Mingione, Professore Ordinario di Analisi matematica all’Università di Parma, è il vincitore dell’edizione 2016 del prestigioso Premio Amerio, assegnato dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, storica accademia lombarda. Il premio viene attribuito ogni anno a un matematico italiano che si è particolarmente distinto a livello internazionale per i suoi contributi all’Analisi matematica. Il prof. Mingione è uno dei ricercatori più citati al mondo secondo la graduatoria stilata da Thomson-Reuters, che al momento lo classifica come dodicesimo matematico al mondo per numero di pubblicazioni ad alto impatto. Si tratta della posizione più alta di sempre raggiunta da un matematico italiano. Giuseppe Mingione è tra i più giovani premiati nella storia del Premio Amerio, in cui compaiono esclusivamente professori di grandi atenei e istituzioni universitarie maggiori come la Scuola Normale di Pisa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Napoli, Pisa, Zurigo, la Sapienza di Roma e la Penn State University.
Nella motivazione del premio al prof. Mingione si legge, tra l’altro: “Le sue ricerche hanno avuto un grande impatto sulla comunità internazionale e si sono focalizzate su questioni di calcolo delle variazioni e di equazioni a derivate parziali. Di notevole rilevanza sono i risultati di regolarità delle soluzioni con dati misure e di stima della dimensione di Hausdorff delle singolarità nei casi di regolarità parziale. Particolarmente significativi sono i risultati in teoria del potenziale non-lineare e per funzionali con crescite non-standard”.

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Scuola: Concorsi a cattedra, sette anni d’attesa per vedere in cattedra i prossimi vincitori

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

ministero-pubblica-istruzioneUn docente precario che insegna nelle nostre scuole dovrà attendere almeno 3-4 anni, fino al 2020, per partecipare al nuovo concorso a cattedra previsto dall’Atto n. 377. E poi dovranno passare altrettanti anni prima di vederlo in cattedra, sempre che venga reputato idoneo. Ammesso che vinca la selezione pubblica, il candidato all’insegnamento nella scuola pubblica sarà infatti chiamato a frequentare un corso abilitante, abbandonare la supplenza come docente a tempo determinato per riavere la stessa supplenza con stipendio dimezzato. Dopo di che, ritornare a fare il docente dopo sei anni con stipendio iniziale senza scatti di anzianità, mentre i vincitori saranno formalmente stabilizzati solo nel 2024. E nel frattempo? Decine di migliaia di cattedre andranno a supplenza annuale, malgrado vi siano altrettanti docenti abili e arruolati, perché ci sono diverse classi di concorso esaurite, senza cioè, infatti, più candidati da GaE e graduatorie di merito.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non si può andare avanti così. Con decine di migliaia di posti liberi o che in prospettiva si libereranno, destinati ad andare a supplenza annuale, e altrettante decine di migliaia di docenti abilitati, dopo apposita selezione e formazione universitaria analoga alle Ssis, che vengono lasciati nelle graduatorie d’istituto. È ora di finirla: la stessa legge delega parla di fase transitoria? Allora si agisca, mandando in cattedra chi si è formato e ha dimostrato di saper fare questo mestiere. Anche perché certi ostruzionismi non sono più tollerati dai giudici nazionali e non, che a fronte dell’ennesimo blocco dei precari storici saranno chiamati a esprimersi. E visti i precedenti degli ultimi anni, al Miur costerebbe davvero caro.

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Nissoli: Una settimana tra i giovani italiani che vivono in Usa

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

nissoliLa scorsa settimana, l’on. Nissoli ha incontrato molti giovani di varie Comunità italiane presenti in Usa. In particolare, l’on. Nissoli si è recata a Seattle e all’Università dell’Alabama. A Seattle, assieme al Console onorario Franco Tesorieri, ha incontrato i giovani ricercatori italiani che lavorano nel polo tecnologico della zona. “Una Comunità – ha detto l’on. Nissoli – vivace e che potrebbe dare tanto all’Italia, a cominciare da quei giovani che hanno lasciato la terra d’origine per fare un’ esperienza all’avanguardia nella terra dell’information technology, qui in Usa”. Invece, all’Università dell’Alabama, l’on. Nissoli, parlando delle politiche per gli italiani all’estero, ha detto: “Voglio realizzare il sogno di una Italia che consideri gli italiani all’estero cittadini a tutti gli effetti e sto lavorando per questo, con fatica ma senza perdermi d’animo, a cominciare dalla battaglia per il riacquisto della cittadinanza per chi, andato all’estero, l’ha perduta”. Invece, per quanto concerne il Progetto “Cervelli in Viaggio”, promosso da Massimo Veccia,che ha concluso, questa settimana, la sua fase americana a New York, l’on. Nissoli ha ricordato che tale Progetto formativo “aiuta i giovani ad entrare preparati sia nel mondo dell’impresa che si affaccia ed opera nei contesti internazionali sia ad apportare in contesti produttivi italiani un bagaglio di best practice che può essere utile per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle strutture aziendali”. “E’ stata una settimana intensa di incontri – ha riassunto l’on. Nissoli – con giovani pieni di speranza e di amore per l’Italia; momenti belli di umanità e politica che mi danno la forza di lavorare con ancora più convinzione per il mio Paese, il Paese che noi tutti italiani all’estero portiamo sempre nel cuore, in qualsiasi contesto.” (foto: nissoli)

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Nuovo record per Abu Dhabi

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

saif-s-ghobashsummit-overseas-officesAbu Dhabi, EAU Secondo i dati raccolti da Abu Dhabi Tourism & Culture Authority, (TCA Abu Dhabi), il 2016 è stato un anno da record per i visitatori ad Abu Dhabi. Più di 4.4 milioni di arrivi con una crescita dell’8% rispetto al 2015. Le statistiche analizzate attraverso i pernottamenti, la lunghezza media di soggiorno e i ricavi hanno ottenuto ottimi risultati, registrando un numero di 12.031.628 di guest night. I dati sul record degli arrivi 2016 sono stati ufficializzati durante l’Overseas Offices Summit con tutti i rappresentanti degli uffici TCA all’estero e dell’industria turistica. Giunto alla 6ˆ Edizione, l’Overseas Offices Summit è l’appuntamento annuale cruciale dove i più importanti operatori del settore incontrano e identificano le opportunità di business nei vari mercati internazionali.
“Questo risultato eccezionale dimostra un crescente appeal dell’Emirato a livello internazionale, così come il continuo successo nel posizionare Abu Dhabi come una destinazione globale di alto livello grazie alla possibilità di fare esperienze uniche, esplorare un ricco patrimonio culturale, scoprire illimitate opportunità per le famiglie, il tempo libero ed eventi MICE”, dichiara S.E. Saif Saeed Ghobash, Direttore Generale, TCA Abu Dhabi. (photos: Saif S. Ghobash, Summit Overseas Offices)

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“La prova del No. Il sistema politico italiano dopo il referendum costituzionale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

la-prova-del-noA cura di Andrea Pritoni, Marco Valorizzi e Rinaldo Vignati. Il volume raccoglie le analisi e i commenti di: Ilvo Diamanti, Gianfranco Baldini, Gianfranco Pasquino, Salvatore Vassallo, Fabio Bordignon, Luigi Ceccarini, Francesco Marangoni, Luca Pinto, Andrea Pritoni, Marta Regalla, Filippo Tronconi, Marco Valbruzzi, Davide Vampa, Luca Verzichelli, Rinaldo Vignati, Andrea Pedrazzani Secondo Renzi, la sconfitta al referendum del 4 dicembre fu una sorta di voto di protesta per la situazione economica e sociale di giovani e degli abitanti del Sud, ma analizzando il profilo degli elettori che hanno votato “No” emerge un quadro diverso.
A votare “No” sono stati in maggioranza uomini, lavoratori autonomi e con un titolo di studio elevato. È quanto emerge dall’interessante contributo di Ilvo Diamanti, Fabio Bordignon e Luca Ceccarini al volume “La prova del No. Il sistema politico italiano dopo il referendum costituzionale”, edito da Rubbettino (in questi giorni in libreria) e nato dall’attività di ricerca sul tema dell’Istituto Cattaneo che proprio all’analisi dell’elettorato hanno dedicato un’analisi ricca di spunti molto fecondi per la riflessione.
Il referendum, scrivono inoltre i tre ricercatori, ha presto assunto le sembianze di una recall election come quelle in uso in altri sistemi politici e che si usa per revocare il mandato a un governatore eletto o per «mandare a casa» un politico. Tuttavia il significato di questo voto non è stato pienamente politico, come qualcuno vorrebbe, perché mancava un competitor. Se ci fosse stato, annotano i ricercatori, forse le percentuali sarebbero state diverse. Già! Se ci fosse stato… perché questo libro che fa ampio ricorso ai “se” e ai “ma” aiuta a comprendere a fondo direzioni e alternative, strade percorse e strade possibili. E se avesse vinto il “Sì”, come sarebbe stato oggi il nostro Paese e quali saranno gli scenari possibili vista la vittoria del “No”? A queste e ad altre domande rispondono le analisi e i commenti pubblicati nel volume, opera di affermati studiosi e profondi conoscitori della politica italiana da Salvatore Vassallo a Gianfranco Pasquino, ma anche di giovani ricercatori. Tanti i temi trattati, dai cambiamenti del sistema politico che si profilano dopo la sconfitta alle urne alle possibili alleanze che si verranno a configurare all’interno del Parlamento e della società, dalla straordinaria partecipazione elettorale all’esito differenziato del voto tra le regioni italiane, passando per il profilo politico e socio-demografico degli elettori. Accantonati i toni «accesi» e i discorsi faziosi tipici della campagna elettorale, gli autori di questo volume offrono analisi precise e puntuali di tutti gli aspetti più rilevanti del referendum. Con una diversità di approcci e una grande ricchezza di dati, i vari contributi permettono di analizzare le molteplici sfumature di un voto che, oltre alle conseguenze che ha già prodotto sul governo e la leadership di Matteo Renzi, promette di avere un impatto duraturo sul futuro del sistema politico italiano. (foto: la prova del no)

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Nasce il primo “think tank” italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

borsa milanoDeus Technology, società milanese leader nelle tecnologie digitali per il robo-advisory, ha costituito formalmente oggi il primo “advisory board” di impresa che svilupperà attività di studi e ricerche sulla digitalizzazione del settore finanziario e bancario.
All’organismo prendono parte Roberto Nicastro, presidente “Good Banks” e già direttore generale di Unicredit, Andrea Sironi, Professore all’Università Bocconi di Milano, Presidente della Borsa Italiana e consigliere del London Stock Exchange, Roberto Ferrari, Direttore Generale di CheBanca! (Gruppo Mediobanca), Luigi Pugliese, Managing Partner di PwC Strategy&, Roberto Marsella, con esperienza trentennale nel settore finanziario e degli investimenti. L’amministratore delegato di Deus, Paolo Galli, ha assunto il ruolo di segretario generale.
L’advisory-board, che in base al suo regolamento potrà ampliarsi fino a sette membri, svilupperà un programma di approfondimento e ricerca sul fenomeno tecnologico più innovativo che sta attraversando l’industria della finanza e del credito per analizzarlo in tutte le sue articolazioni, anche quelle meno direttamente toccate dalle applicazioni del robo-advisoring.
Il Fintech sta infatti incidendo profondamente già oggi, e sempre più lo farà in futuro, sull’attività quotidiana di banche, società di gestione del risparmio, assicurazioni e broker, sia nelle funzioni interne di analisi e asset-allocation sia nelle fasi commerciali e di CRM (customer relationship management).I risultati di questo programma di studio verranno periodicamente resi pubblici con una newsletter la cui prima edizione verrà presentata entro la prossima primavera.Deus Technology è un fintech enabler indipendente, nato sei anni fa dall’iniziativa di un gruppo di specialisti in informatica, telco, statistica e matematica finanziaria. E’ oggi leader nella realizzazione di progetti per evolvere i modelli di servizio di erogazione della consulenza finanziaria mediante l’utilizzo intensivo della tecnologia (roboadvisory e robo for advisors). Deus si avvale di un team di circa 40 professionisti. Tra i suoi clienti annovera numerose tra le principali aziende creditizie e finanziarie del mercato: da Intesa Sanpaolo a Euromobiliare Sgr, da Banco BPM a Banca Generali.

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Gheorghe Zamfir – sarà in concerto insieme alla sua band

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

gheorghe-zamfirRoma Sabato 4 Marzo all’Auditorium della Conciliazione, in via della Conciliazione 4 alle ore 21.00, il noto flautista e compositore rumeno- Gheorghe Zamfir – sarà in concerto insieme alla sua band. Zamfir ha vinto 120 tra dischi d’oro e di platino e venduto 120 milioni di dischi in tutto il mondo. Universalmente riconosciuto come il re del flauto oltre ad aver eseguito la colonna sonora del film Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir, le sue esecuzioni sono state utilizzate anche all’interno di svariate altre pellicole, quali ad esempio: C’era una volta in America, in cui esegue il brano Cockeye’s Song di Ennio Morricone; Karate kid; Kill Bill vol. 1, nel quale appare il brano The Lonely Shepherd; Pioggia di ricordi. Il concerto all’Auditorium della Conciliazione, sarà dunque un magnifico viaggio in queste indelebili colonne sonore che hanno fatto sognare ed emozionare il pubblico di tutto il mondo. (foto: Gheorghe Zamfir)

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Premiazione di due ricercatrici dell’Ateneo di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

daniela_robasto_e_luana_salvaraniRoma Verrà consegnato il 31 marzo a Daniela Robasto e Luana Salvarani, del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, a Roma alla Camera dei Deputati. Si tratta di Daniela Robasto (Pedagogia Sperimentale e Docimologia) e Luana Salvarani (Storia della Pedagogia).Le studiose hanno ricevuto la convocazione a presentarsi per il ritiro dei premi dal prof. Michele Corsi, Presidente di Commissione del Premio della Società Italiana di Pedagogia 2017. Daniela Robasto riceve il premio per lo studio pubblicato nel volume La ricerca empirica in educazione, edito da Franco Angeli nel 2014. Fare ricerca in ambito educativo – ma non solo – richiede al ricercatore la padronanza di specifiche competenze di ricerca, che non è possibile acquisire con il solo studio della letteratura di riferimento. La grande scommessa consiste proprio nel passare dalla teoria alla ricerca sul campo, con tutte le sfumature, le contraddizioni e le variabili, non sempre controllabili, che tale passaggio, soprattutto in ambito educativo, porta con sé. Lo studio si prefigge di accompagnare lo studioso alle prime armi nel compiere tale salto senza perdere di vista il rigore e la scrupolosità proprie di una ricerca scientifica. Luana Salvarani riceve il premio per il volume Nascita di una nazione. Esperienze e modelli dell’educazione nell’America dell’Ottocento, edito da Anicia nel 2015. Il volume, sulla base di fonti originali a stampa e d’archivio, traccia le linee culturali portanti e alcune prassi decisive dell’educazione americana nel primo secolo della nuova nazione, focalizzando altresì alcuni nuclei tematici di rinnovata attualità come il liberalismo radicale in educazione e l’eccezionalismo americano. (foto: daniela_robasto_e_luana_salvarani)

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Nuova norma UE sul copyright, rischio mortale per i piccoli editori digitali

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

libriProteggere i contenuti originali dagli habitués del copia-incolla con una tassa sui link. Sembra andare in questa direzione la riforma europea sul copyright. Una direzione che «molto piace ai grandi editori, ma che finirà per danneggiare la piccola editoria digitale», denuncia il vice presidente di ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – Matteo Rainisio. «Facciamo quindi un appello ai nostri parlamentari europei affinché si impegnino a tutela delle migliaia di realtà presenti in Italia e che spesso rappresentano voci importanti dell’informazione locale e non solo».La questione è emersa nel recente appuntamento organizzato dallo European Internet Forum al quale Rainisio ha partecipato e che ha raccolto tutte le principali aziende IT, dal settore editoria (Sky, Guardian) a quello del commercio elettronico e non (ebay, Apple), dello streaming (Netflix, Amazon), oltre le principali compagnie telefoniche europee, la BEUC la principale associazione europea dei consumatori europei, decine di parlamentari e lobbysti (nel senso di americano del termine). All’ordine del giorno la riforma europea per il mondo del web. «Una risoluzione che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2017 e che andrà a ridisegnare le regole del mercato europeo in materia di e-commerce, diritto d’autore e responsabilità di provider e gestori telefonici sulle azioni dei propri utenti/clienti», spiega il vicepresidente di ANSO.Dal punto di vista del mondo dell’editoria, l’articolo 11 della risoluzione, che una volta approvata dovrà essere applicata in tutti gli stati membri, ha il lodevole scopo di voler proteggere e valorizzare notizie e contenuti foto e video prodotte dalle testate presenti nel panorama europeo dal saccheggio che quotidianamente si verifica da parte di aggregatori e siti dediti al copia-incolla. «Per far questo però viene prevista l’introduzione dell’Ancillary Copyright o neighbouring rights che obbligherà chi condivide/linka/riproduce anche in forma parziale il contenuto a remunerare chi lo ha prodotto», precisa Rainisio. «L’introduzione di questi diritti piace molto ai grandi editori, ma finirà per danneggiare l’intero ecosistema della piccola editoria digitale in Italia e in Europa». Del resto, aggiunge, «dove una legge simile è in vigore – vedi Germania e Spagna -, i risultati hanno portato al fallimento di centinaia di start up editoriali. Addirittura, per com’è scritta oggi, la norma potrebbe imporre una vera e propria tassa sul link, anche a quelli condivisi su twitter. L’adozione di questo sistema obbligherebbe quindi i piccoli editori di tutta Europa a dover rinunciare al traffico proveniente da servizi come Google news o Facebook, aprendo così la strada ad una tassazione sui link presenti nei motori di ricerca. Ovviamente le aziende, come fatto in Spagna dove si è giunti alla chiusura del servizio di Google news, piuttosto che pagare vieteranno la condivisione di articoli danneggiando così i piccoli editori che perderanno un’autentica linfa vitale, mentre i grandi potranno da un lato guadagnare per i link, godere di una minore concorrenza e quindi di un aumento del traffico a discapito dei piccoli editori che invece, in molti casi, saranno costretti a spegnere i server».Di questo argomento, come spesso accade per tutto quello che riguarda l’iter legislativo del Parlamento Europeo, si parla poco. Il testo al momento è in Commissione e probabilmente approderà in Parlamento europeo solamente dopo l’estate per la votazione definitiva. «È quindi importante che i nostri eurodeputati si muovano fin da subito per difendere un patrimonio editoriale fatto di tante piccole realtà che quotidianamente raccontano online un dato territorio», è l’appello del presidente di ANSO Marco Giovannelli. «Sono voci che con questa riforma rischiano di scomparire, impoverendo il mondo dell’informazione e impoverendo un territorio».(foto: editoria)

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