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Archive for 18 febbraio 2017

Porto è la nuova regina d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

portoporto1Porto. (Portogallo) Una città splendida e una scelta unanime. Porto ottiene il titolo di Best European Destination per il 2017: è il trionfo della sua storia e della sua bellezza, unita all’amore di chi l’ha visitata e allo stesso tempo l’ha scelta come regina d’Europa. Sono stati infatti oltre 138.116 – su un totale di oltre 420.000 – i turisti provenienti da 174 paesi a incoronare la città portoghese, al suo terzo trionfo dopo quelli del 2012 e del 2014. Sul podio anche Milano (2°) e la polacca Danzica (3°). Superate città gettonatissime come Barcellona, Parigi, Londra e Amsterdam. Il prestigioso riconoscimento assegnato alla città riafferma il Portogallo come destinazione turistica di riferimento in grado di attrarre visitatori, prima per notorietà e oggi ancor di più per la credibilità di questo premio.
Visitportugal è il sito ufficiale di promozione turistica del Portogallo creato da Turismo de Portugal, I.P., l’ente turistico nazionale.
Integrato nel Ministero dell’Economia, Turismo de Portugal, I.P., è l’ente preposto alla promozione, valorizzazione e sostenibilità dell’attività turistica, e riunisce in un’entità unica tutte le competenze istituzionali relative alla promozione del turismo, dall’offerta alla domanda. Turismo de Portugal si avvale di una rete di uffici che coprono 21 paesi di prioritaria importanza per la promozione turistica internazionale. Per informazioni: https://www.visitportugal.com/it (foto: porto)

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Visita alla misteriosa Chiesa di San Bernardino di Triora

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

san-bernardino-di-trioraTriora. il Dott. Alessandro Giacobbe Professore all’Accademia delle Belle Arti di Sanremo e profondo conoscitore dei luoghi ci accompagna sull’Alta Via dei Monti Liguri per visitare un autentico scrigno del nostro immenso patrimonio artistico: la Chiesa di San Bernardino di Triora. L’edificio fu eretto agli inizi del 1400 in posizione strategica, lungo la via dei pellegrini che dall’Italia raggiungevano la Provenza ed Avignone. Fu dedicato alla figura di San Bernardino, che proprio in quel periodo predicava lungo le strade dell’Italia e della Liguria, per pacificare una popolazione inquieta e molto bellicosa. Bernardino da Siena apparteneva all’Ordine dei Francescani e le sue predicazioni furono così importanti per lo spirito di conciliazione e di rinnovamento della vita religiosa dei comuni appena sorti, che il Papa Niccolò V lo proclamò Santo nel 1450.
La Chiesa presenta, al suo interno, pregevoli affreschi quattrocenteschi di scuola toscana, che raffigurano eretici, demoni e figure umane irreali e smaterializzate.
” San Bernardino – spiega il dottor Giacobbe – nei primi anni del 400 ha predicato anche a Triora che all’epoca era un centro di notevole importanza dell’entroterra ligure e caposaldo delle Repubblica di Genova. San Bernardino lascia un segno talmente importante nella popolazione del posto, che decise di dedicargli un edificio sacro. La Chiesa si trova fuori dal centro abitato, ma lungo una via importantissima, che è quella dei pellegrini che dal mare volevano raggiungere i paesi montanti all’interno della Francia e della Pianura Padana”.
san-bernardino-di-triora1Il Portico, posto all’esterno dell’edificio religioso, aveva quindi una funzione di punto di sosta e di riparo per i viandanti. All’interno si trova un sistema altamente complesso di dipinti murali. Le scene cicliche molto forti e di grandi dimensioni, hanno come sfondo il tema del giudizio universale e sono in pratica un ammaestramento per la popolazione.
L’intenzione era quella di colpire l’immaginario collettivo con visioni e ammonimenti molto crudi. Teniamo conto che l’inizio del ‘400 è stato un periodo storico particolarmente turbolento. Era in corso lo Scisma d’Occidente, con Papi avignonesi e romani, mentre le comunità locali si trovavano divise in fazioni che generavano feroci guerre per il proprio predominio.
San Bernardino da Siena, nel solco della tradizione francescana era intenzionato ad attenuare queste tensioni cercando di collocare tutti sullo stesso piano. Da qui la spiegazione delle suggestive raffigurazioni dei confratelli con le cappe, tutti uguali e non riconoscibili. Rappresentano delle figure atone, in un viaggio eterno, dissolte dal corpo e non hanno più alcun contatto con il mondo terreno. Se poi consideriamo la circostanza che questi dipinti erano osservabili dai nostri antenati solamente a lume di candela l’effetto ottico e di avvertimento era sicuramente molto incisivo. I recenti restauri hanno diligentemente conservato questi preziosi dipinti, ma, proprio per la loro particolare natura e ambientazione i visitatori di oggi potrebbero trarne un interesse ancora maggiore se queste preziosità fossero meglio conosciute unitamente alle altre numerose meraviglie che l’entroterra ligure ci offre e che a volte disconosciamo. (Christian Flammia) (foto: san bernardino di triora)

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Raggi, auguri al nuovo questore di Roma Guido Marino

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

raggiRoma. Voglio rivolgere il benvenuto e gli auguri di buon lavoro, a nome mio e della città, a Guido Marino, nuovo questore di Roma. Sono certa che riusciremo a lavorare insieme e la sua esperienza sarà preziosa per rispondere al meglio alle esigenze di sicurezza e di lotta alla criminalità nella nostra città. Un ringraziamento va a Nicolò D’Angelo, che ha svolto fino ad oggi questo delicato compito ed è chiamato a un nuovo prestigioso incarico”. È quanto dichiara in una nota la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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Maria Lassnig: Woman Power a cura di Wolfang Drechsler

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

palazzo-pitti4Firenze 25 marzo – 25 giugno 2017 Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini. Maria Lassnig (1919 – 2014) è tra le artiste più significative della seconda metà del XX secolo, insieme a Luoise Bourgeois e Joan Mitchell. La sua pittura è singolare sia per quanto concerne lo stile che per il contenuto, il cui tema prediletto è l’artista stessa. La grande maggioranza dei suoi lavori sono infatti autoritratti, anche nei casi in cui le opere presentano un titolo diverso. In essi la fisionomia gioca solo un ruolo parziale: il mondo esterno, visibile, serve spesso solo come involucro di un percepibile mondo interiore.
Maria Lassnig ha svolto un ruolo fondamentale come precorritrice dell’universo femminista nell’ambito delle arti figurative, ruolo che è stato ben riconosciuto nel corso degli ultimi anni: l’artista è stata infatti premiata con il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2013. In mostra saranno esposte opere che coprono cinque diversi decenni di attività della Lassnig, tra le quali alcuni capolavori, al fine di ripercorrere l’evoluzione e i cambiamenti stilistici occorsi nella sua attività. La mostra è realizzata con la collaborazione dell’Albertina di Vienna.

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Statin side effects are strongest predictor of failure to meet cholesterol targets

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

cardiologiaSophia Antipolis. Statin side effects are the strongest predictor of failure to meet low-density lipoprotein (LDL) cholesterol targets, according to research published today in the European Journal of Preventive Cardiology.1 Other predictors were statin non-adherence and use of weaker statins.“The beneficial effect of reducing LDL cholesterol on slowing the progression of coronary heart disease is overwhelmingly documented today in epidemiologic and randomised controlled studies,” said lead author Dr John Munkhaugen, a cardiology trainee and post-doctoral researcher at Drammen Hospital, Norway.“European guidelines2 recommend a blood LDL cholesterol goal of less than 1.8 mmol/l but just one in five cardiac patients taking lipid-lowering drugs achieve this,”3 he added.The NORwegian COR (NOR-COR) prevention project originates from the Department of Medicine at Drammen Hospital and is a collaboration between Drammen and Vestfold hospitals, and the Department of Behavioural Sciences in Medicine and Institute of Clinical Medicine, University of Oslo. It is investigating why patients fail to control risk factors including lipids and blood pressure after they have a cardiovascular event. This analysis examined the reasons why cardiac patients do not achieve the LDL cholesterol target.The study included 1,095 patients hospitalised with a first or recurrent coronary event or treatment (heart attack, coronary artery bypass graft, or coronary stent) who were identified from medical records at two Norwegian hospitals (Drammen and Vestfold). Sociodemographic, medical and psychosocial information was collected from medical records, an interdisciplinary self-report questionnaire, clinical examinations, and blood samples while patients were in hospital and at follow-up after two to 36 months.
The researchers found that 57% of patients were not meeting the LDL target of 1.8 mmol/l at follow-up. Statin specific side effects (mainly muscle complaints), low statin adherence, and moderate- or low-intensity statin therapy were the main reasons for failing to meet the target.Patients with side effects were more than three times more likely to miss the cholesterol target than those without side effects. Those who did not take their statins were three times more likely to miss the target than patients who did take them. Patients prescribed moderate- or low-intensity statins were 62% more likely to miss the target than those prescribed high-intensity statins.“We found the same three reasons for not meeting the target when LDL was analysed as a dichotomous or continous variable which confirms the strength of the associations,” said Dr Munkhaugen. “Surprisingly, low socioeconomic status and psychosocial factors did not predict failure to control LDL cholesterol.” “The findings show that the focus for interventions to improve LDL cholesterol control are statin side effects, and adherence to and prescription of sufficiently potent statins,” he continued.Dr Munkhaugen said more research was needed on why side effects of statins had such a big effect on meeting cholesterol goals. “Patients who experience side effects are probably more likely to reduce or terminate statin use, or their doctor may prescribe a weaker drug or take them off statins altogether,” he said. “Individual variations in how the body reacts to and uses the drug may also play a role.”The links between non-adherence and intensity of statin therapy on LDL cholesterol are likely explained by the pharmacological effects of the drug. “Not taking the prescribed amount of statins or being prescribed a weaker statin means there is less drug in the body to act and lower LDL,” said Dr Munkhaugen.“The reasons for statin non-adherence are a complex interaction between factors related to the patient and the healthcare system,” he added. “Interventions aiming to improve statin adherence have been a priority in recent years, but the success has been modest and short-lived.”
The study found that the use of high-intensity statins was significantly more frequent in patients who achieved the cholesterol target. But Dr Munkhaugen said: “The relationship with adherence and side effects needs to be clarified before advice can be given about the potency of statins that should be prescribed. Our findings point to the need for more research on ways to ensure adherence and prescription of sufficiently potent statins, while at the same time addressing side effects.”

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World’s first electric sports car with 48 V low-voltage flow cell drive goes from 0 to 100 km/h in 2.4 seconds

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

quant-48voltGeneva Motor Show 7-19 March at the 2017 in hall 1, stand 1244. nanoFlowcell Holdings announces that it will present its latest advances in flow cell research at this year’s Geneva International Motor Show. Wrapped in the extravagant bodywork of an electric sports car that is utterly unique in the automotive industry, the QUANT 48VOLT, the company is showcasing the state-of-the-art in modern flow cell research. nanoFlowcell Holdings has succeeded in developing the first ever controllable flow cell that enables a standalone design for low-voltage electric drives without the need for heavy and expensive supercapacitors. And the 2+2-seater has no lack of power at its disposal – the 560 kW all-wheel drive delivers top speeds of up to 300 km/h. However, nanoFlowcell® 48VOLT is not just about powerful performance, but is also currently the lightest, safest, most environmentally compatible and most economical drive system available anywhere for electric vehicles.What makes the QUANT 48VOLT so special is the radical new design of its flow cell drive. The previous model, the QUANT FE, achieved its exceptionally sporty performance figures with a 700 V high-voltage drive system, whereby the QUANT 48VOLT runs entirely on low-voltage technology.To compete in acceleration and power output with vehicles powered by internal combustion engines, conventional electric vehicles need electric drive systems with a battery voltage of 400 V and more. In fact, the automotive industry is currently contemplating increasing the voltage in electric vehicles to 800 V in future.
quant-48volt1With the QUANT 48VOLT, nanoFlowcell Holdings questions this development alternative for electric-car technology and makes a globally unique statement: Flow cell technology in the QUANT 48VOLT delivers extreme performance (> 560 kW) at safe battery voltages (48 V). The key is the improved membrane structure of the nanoFlowcell® and the series connection of several flow cells. Over two-and-a-half years of development, the company successfully applied a specialist nano process to increase the size of the flow cell’s membrane surface in a way that multiplied the reaction surface by several orders of magnitude without compromising the compactness of the cells. Another innovation in the QUANT 48VOLT is the first series connection of six flow cells, enabling more bi-ION electrolyte to be discharged in a shorter space of time, thus allowing more energy to be generated. Furthermore, this new cell design has also been configured to enable the nanoFlowcell® to process a higher energy density in the bi-ION electrolyte solution (more than 600 Wh/l).The drive has also been completely redesigned. Used for the first time in the QUANT 48VOLT are innovative 45-phase low-voltage motors, which facilitate high power paired with minimised cross-sections in the electrical wiring. The special feature of these low-voltage motors is their solid aluminium net structure, which replaces the complicated copper windings used in conventional electric motors. This reduces the volume of the motor relative to its power output, while lowering weight and cost, and simplifying series production.Questions on the power of the new nanoFlowcell® 48VOLT flow cell drive are quickly answered: The 560 kW (4 x 140 kW) electric motors in the QUANT 48VOLT accelerate the electric sports car from zero to 100 km/h in 2.4 seconds and onwards with no loss of acceleration to a top speed of 300 km/h (electronically limited). The anticipated range is around 1,000 km – 25 percent more than that of the high-voltage version of the quant-48volt2QUANT FE sports car.The QUANT 48VOLT not only dispenses with the performance scepticism levelled at electric vehicles but also addresses the safety concerns surrounding them. With an electric drive that operates at low voltages across the board, the entire vehicle is inherently safe from an electrical standpoint. The way they are structured, the flow cell’s poles can be touched with no risk to life or limb. In contrast to conventional lithium-ion battery systems, there is absolutely no danger of road users or first responders suffering an electric shock from a nanoFlowcell 48VOLT system, even in the event of a serious accident. Furthermore, the nanoFlowcell® electrolyte liquids are neither flammable nor explosive.
Standardisation for industrial-scale production of the low-voltage parts for a nanoFlowcell® 48VOLT electric car also offers substantial benefits – no expensive measures relating to high-voltage safety have to be met, leading to significant cost reductions in development, production and maintenance. The technical servicing of a nanoFlowcell® 48VOLT electric car can, for instance, be conducted by technicians without specialist high-voltage training.The QUANT 48VOLT with nanoFlowcell® low-voltage drive is forward-looking electric mobility. The flow cell energy of the nanoFlowcell is not harmful either to health or the environment. In a low-voltage sports car like the QUANT 48VOLT, nanoFlowcell® 48VOLT technology demonstrates powerful performance and thus draws attention to what is currently the lightest, safest, most environmentally compatible and economical drive system there is for electric vehicles. (photos: QUANT 48VOLT)

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Mostra Paolo Gioli: Corpi favoriti dalla notte

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

paolo-gioliMadrid Inaugurazione 25 febbraio 2017 alle ore 20.30 Istituto Italiano di Cultura di Madrid calle Mayor, 86. La mostra Paolo Gioli. Corpi favoriti dalla notte, prodotta dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sarà inaugurata nell’ambito della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea ARCO 2017. All’inaugurazione saranno presenti l’artista Paolo Gioli, il fotografo Joan Fontcuberta e la critica d’arte Gloria Moure, oltre al curatore della mostra Giuliano Sergio.
Corpi favoriti dalla notte è la prima esposizione personale in Spagna di Paolo Gioli, maestro riconosciuto internazionalmente per le sue ricerche artistiche, fotografiche e di cinema sperimentale. Negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid saranno esposte sessanta opere. Dai primi grandi disegni del 1962-63 ai lavori successivi che dagli anni Settanta contaminano le tecniche della fotografia, della pittura e della serigrafia. Ampio spazio sarà dato alle ricerche sulla Polaroid, con i cicli dei Toraci (1981-2007) delle Vessazioni (2007- 2010) delle Naturae (2007-2010) e dei Luminescenti (2006-2010), dove l’artista realizza trasferimenti su diversi supporti come la carta e la seta. Anche la sperimentazione fotografica in bianco e nero sarà inclusa nelle serie dei Fotofinish (Volti attraverso, 1987- 2002) e degli Sconosciuti (1994-2015), mentre il cinema verrà presentato con due opere: L’uomo senza macchina da presa (1973-1981-1989) e Volto sorpreso al buio (1995).
Paolo Gioli (Rovigo, 1942) è un artigiano della memoria e del sogno, capace di dar forma contemporanea alle radici della nostra cultura visiva.Dopo aver frequentato, nei primi anni ‘60, la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, si trasferisce a New York dove conosce il New American Cinema. Rientrato in Italia, prosegue le sue ricerche negli anni fino ad oggi utilizzando tecniche quali il foro stenopeico, il fotofinish e la Polaroid. Abile nel realizzare innesti e sovrapposizioni di tradizioni apparentemente inconciliabili, Gioli crea icone inedite, capaci di raccontare le infinite rappresentazioni che l’uomo ha costruito per misurarsi con il mondo e con il proprio corpo, con l’inconscio e con la rappresentazione del divino.
http://www.paologioli.it
Il catalogo, prodotto dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, impaginato dall’artista, edito in lingua italiana e spagnola e curato da Giuliano Sergio, contiene una presentazione della critica d’arte Gloria Moure, un’antologia dei testi dell’artista e saggi critici di Clément Chéroux, Joan Fontcuberta e Roberta Valtorta.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 27 febbraio al 5 maggio 2017dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Festivi chiuso. Ingresso gratuito (foto: paolo gioli)

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Mostra del pittore ungherese Premio Munkácsy János Bozsó Paesaggi – sentimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

janos-bozsoRoma, 24 Febbraio -19 Marzo 2016 Galleria dell’Accademia d’Ungheria in Roma (Palazzo Falconieri – Via Giulia, 1) PREVIEW STAMPA 24 febbraio 2017, ore 11.00-14.00 INAUGURAZIONE 24 febbraio 2017, ore 19.30.
La pittura di János Bozsó pittore Premio Munkácsy (1922-1998), si collega con mille fili al paesaggio ungherese, in particolare a quello della grande pianura ungherese (Alföld), quale luogo di nascita dell’artista. Il perenne desiderio di libertà del pittore sembra che abbia trovato la sua massima espressione proprio lì, tra gli orizzonti senza fine. I suoi quadri espressivi, tracciati rigorosamente a colori pieni sono innanzitutto di ispirazione emotiva e trasmettono i vari stati d’animo del loro autore. La vita e l’opera dell’artista sono determinate dalla presenza continua del contrasto tra luce ed ombra. Nelle opere del pittore appaiono regolarmente la gioia della luce del Sole che spiazza tutto, gli alberi che si dissolvono nella nebbia, l’estasi silenziosa dell’ondeggiare delle rive, la melanconia delle ombre blu minacciose. Durante i suoi viaggi in Europa, Bozsó si soffermò in circa dieci paesi, tra cui anche l’Italia, per effettuare delle ricerche circa l’atmosfera locale e l’ambientazione inconfondibile. Le opere di Bozsó oggi sono custodite sia in Ungheria sia all’estero presso musei e collezioni private. Il pubblico ha avuto modo di ammirare le sue mostre in varie parti del mondo, dagli Stati Uniti fino al Giappone. La sua collezione privata più importante, di genere folk e d’arte applicata, venne donata da lui stesso alla propria città natale, a Kecskemét. Difatti visitare la collezione Bozsó a Kecskemét resta una meta da non mancare assolutamente per tutti coloro che si recono nella città. La mostra – che comprende 50 opere di piccola e media dimensione e a cura di Pál Németh – è promossa dall’Accademia d’Ungheria in Roma, dall’Ambasciata di Ungheria Roma, dall’Asssociazione Vàrosok és Falvak e dalla Collezione Bozsó di Kecskemét.
All’inaugurazione della mostra alle 20.30 seguirà il concerto della pianista ungherese Krisztina Fejes. In programma: L.van Beethoven: Sonata n.31, op.110; F.Liszt: Aux Cyprés de la Villa d’Este, Thrénodie II.; F.Liszt: Sonetto 123 del Petrarca, I’vidi in terra angelici costumi; F.Liszt: Napoli e Venezia (Gondoliera – Canzone – Tarantella); Z.Kodály: Balli da Marosszék.Ingresso gratuito. (foto: János Bozsó)

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Plautilla Nelli: Arte e devozione in convento sulle orme di Savonarola

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

savanarolaFirenze 9 marzo – 4 giugno 2017 Palazzo Pitti Piazza Pitti, 1. Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture a cura di Fausta Navarro. Il ritrovamento tra Firenze, Siena, Perugia e Assisi di una serie di cinque dipinti realizzati da Plautilla Nelli (1522-1588), tutti raffiguranti l’immagine di una santa domenicana ritratta a mezzo busto di profilo, costituisce un nuovo importante tassello nella ricostruzione dell’attività artistica della suora pittrice, epigona della Scuola di San Marco. Tale raffigurazione costituisce un’iconografia peculiare da porre in relazione con quella di Santa Caterina da Siena, seppure se ne discosti significativamente. La mostra intende approfondire la conoscenza della produzione seriale di immagini devote attraverso l’utilizzo di varie tecniche, a iniziare da quella dello “spolvero” impiegata dalle monache anche per l’arte del ricamo, il lavoro maggiormente legato alle tradizioni conventuali. A testimonianza di ciò sarà presente uno splendido paliotto in seta con ricamo ad applicazione della fine del XVI secolo, appartenente al Convento di San Vincenzo a Prato.

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Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

palazzo-pitti2Firenze 7 marzo – 30 aprile 2017 Palazzo Pitti Piazza Pitti, 1. Uffizi, Sala del Camino a cura di Daniela Parenti. Si presenterà al pubblico, dopo il restauro realizzato grazie al contributo degli Amici degli Uffizi, il trittico raffigurante La Resurrezione di Lazzaro del francese Nicolas Froment, maestro originario della Piccardia e lungamente attivo in Provenza, di cui rimangono oggi pochissime opere. Firmato e datato 1461, il dipinto è una delle opere più considerevoli della collezione degli artisti stranieri del XV secolo alle Gallerie degli Uffizi, oltre che un’importante testimonianza dell’interesse della committenza italiana per la pittura del nord Europa. Il trittico è pervenuto alle gallerie fiorentine dal convento francescano di Bosco ai Frati in Mugello in seguito alle soppressioni di epoca napoleonica. Il restauro recentemente concluso ha restituito brillantezza alla cromia squillante della stesura pittorica, migliorando la leggibilità di particolari minuti e curiosi. È stata inoltre accertata l’originalità della maggior parte degli elementi che costituiscono la cornice, fra cui il bellissimo traforo gotico presente nella tavola centrale.

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Le Gallerie degli Uffizi anche nel corso del 2017 offrono al pubblico un prestigioso e variegato programma espositivo

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

palazzo-pittiFirenze. Palazzo Pitti Piazza Pitti, 1. Il programma ha debuttato il 10 gennaio con la mostra Fashion in Florence through Lens in the Archivio Foto Locchi a Palazzo Pitti nell’Andito degli Angiolini, aperta fino al prossimo 5 marzo, mostra fotografica dedicata alla moda tra gli anni ’30 e ’70 con l’intento di raccontare attraverso la forza dell’immagine la nascita del fashion a Firenze. Ha proseguito poi il 24 gennaio con l’apertura dell’esposizione Giorgio Castelfranco. Curatore, mecenate, difensore d’arte, aperta nella Sala del Camino della Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi fino al prossimo 26 febbraio. La mostra, che inaugura una tipologia di eventi espositivi di formato minore focalizzati su specifici aspetti, ha inteso celebrare Giorgio Castelfranco, protagonista della salvaguardia del nostro patrimonio in epoca fascista. Funzionario dell’allora Soprintendenza (con l’incarico di direttore delle collezioni di Palazzo Pitti), vittima delle leggi razziali, clandestino operatore per la libertà del Paese e per l’integrità delle sue ricchezze artistiche, Castelfranco fu anche un fautore e mecenate dell’arte contemporanea.
Le mostre in programmazione nei prossimi mesi dell’anno spazieranno dai temi rinascimentali a momenti cruciali del collezionismo mediceo, fino alla commemorazione storica del centenario della rivoluzione di ottobre, senza escludere rassegne personali di rinomati artisti contemporanei. Varie, inoltre, le opere restaurate e le nuove acquisizioni che saranno presentate al pubblico: iniziative di valorizzazione che narreranno la storia dei dipinti, talvolta a confronto con opere coeve, e nuove scoperte rese possibili in seguito ai restauri. “L’intenso e ricco programma espositivo che le Gallerie degli Uffizi offrono al pubblico nel 2017 pone un accento particolare sull’arte contemporanea – afferma Eike Schmidt, Direttore del museo. – Infatti, in questo settore la nostra collaborazione con il Comune di Firenze avrà modo di intensificarsi ulteriormente grazie all’ospitalità nelle nostre gallerie di alcune opere collegate alle due mostre organizzate rispettivamente dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Comune: la retrospettiva di Bill Viola a Palazzo Strozzi e la grande rassegna dell’arte italiana, Ytalia, al Forte Belvedere. A partire da quest’anno, inoltre, ogni marzo inaugureremo due esposizioni dedicate a donne artiste, una vissuta e attiva nel passato e l’altra nel presente. L’arte e l’architettura promosse tra Quattrocento e Cinquecento e il collezionismo mediceo, nelle sue diverse declinazioni, saranno al centro del nostro programmo espositivo. L’anno si concluderà con una serie di mostre incentrate su tre veri rivoluzionari nei loro rispettivi campi (Lutero, Leopoldo de’ Medici, Ejzenštejn) e con la prima grande esposizione in Europa sulla pittura giapponese di paesaggio e di natura compresa tra l’epoca Muromachi e l’inizio dell’epoca Edo (XV – XVII secolo). Con questo programma intendiamo dunque favorire una variegata proposta di temi e problematiche mantenendo costante la nostra ampia offerta culturale per tutto il corso dell’anno, e anzi rafforzandola proprio nei periodi in cui l’affluenza dei visitatori è minore.”

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“Il decreto “salva banche” non risolve nel profondo i tanti problemi aperti nel mondo del credito italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

bancaNoi votiamo no perché il provvedimento non offre alcuna certezza ai risparmiatori che, tra l’altro, non sono ancora stati risarciti. Ma soprattutto non indica la linea di marcia per risanare il sistema bancario: nessuna certezza, nessuna strategia. E non offre alcuna sponda ad una esigenza inderogabile: recuperare il rapporto fiduciario tra istituti di credito , risparmiatori e stato. Insufficiente anche nel chiarire i rapporti con l’Europa ma soprattutto senza strategia sul sistema di credito europeo, strategico per il nostro futuro. Anche la scelta di tagliare pesantemente il personale è destinata a peggiorare la qualità del servizio ai cittadini. Un decreto che non lambisce i problemi di fondo e che lascia, dopo il 30 giugno, una grande incertezza”. Così Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.

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Luca Salsi al Metropolitan di New York

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

luca-salsi1Dopo il record delle due diverse opere cantate nello stesso giorno al Metropolitan Opera House di New York nel 2015, il baritono parmigiano Luca Salsi torna nel principale teatro statunitense con ben tre titoli nella stessa stagione: Il trovatore, Lucia di Lammermoor e Luisa Miller.È stata resa nota ieri la stagione 2017/2018 del Metropolitan, dove Luca Salsi interpreterà: il Conte di Luna ne Il trovatore di Giuseppe Verdi (6, 9, 12 & 15 febbraio 2018), con la direzione di James Levine e la regia di David McVicar; Enrico nella Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (30 marzo & 11 aprile 2018), diretta da Roberto Abbado e con la regia di Mary Zimmerman; Miller nella Luisa Miller di Giuseppe Verdi (18 aprile 2018), in un allestimento firmato da Elijah Moshinsky con James Levine sul podio.
Proprio a New York, nell’aprile del 2015, Salsi è stato protagonista di una vicenda che l’ha fatto balzare agli onori della cronaca internazionale: ha sostituito un indisposto Placido Domingo in una recita pomeridiana dell’Ernani al Metropolitan, un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. La sera stessa Salsi doveva cantare, come da programma, in una recita della Lucia di Lammermoor, quindi ha cantato in due opere diverse nello stesso giorno, a distanza di poche ore.
Prossimo appuntamento per il baritono di Parma il debutto nel ruolo di Gérard nell’Andrea Chénier di Giordano a Monaco di Baviera, a partire dal 12 marzo 2017. (foto: luca salsi)

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Convegno: Il Crowdfunding per la cultura tra Fundraising e Marketing

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

crowdfundingRoma, giovedì 23 febbraio 2017- ore 10.00 Associazione Civita, Sala Gianfranco Imperatori Piazza Venezia, 11.Anche grazie all’Art Bonus – misura di incentivazione fiscale introdotta dal Mibact nel 2014 e resa permanente dalla legge di Stabilità del 2016 – si è tornato a parlare nel nostro Paese di mecenatismo culturale. In quest’ambito, si sta delineando un nuovo donatore 3.0 che usa il web come canale per effettuare donazioni, anche di piccole somme, mostrandosi sempre più partecipe alla vita culturale della comunità, un tempo stimolato, in prevalenza, da cause sociali o umanitarie.In tale contesto, oltre al mondo delle produzioni artistiche, anche il settore culturale in senso stretto, tradizionalmente sostenuto dalla mano pubblica e rappresentato in particolare dalle organizzazioni legate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio, guarda con crescente interesse al crowdfunding: uno strumento capace di coniugare il fundraising con forme di partecipazione e condivisione di progettualità spesso innovative.Metterne in luce le concrete potenzialità, evidenziando tanto gli elementi di forza quanto i fattori critici e di rischio, è l’obiettivo del convegno “Il crowdfunding per la Cultura, tra fundraising e marketing”, promosso dall’Associazione Civita, previsto per giovedì 23 febbraio 2016 alle ore 10.00 presso la Sala Gianfranco Imperatori della stessa Associazione.
Moderato da Marilena Pirrelli, giornalista di ArtEconomy24-Il Sole 24Ore, l’incontro sarà occasione per presentare il volume “Il crowdfunding nel settore culturale e creativo”, realizzato dal Centro Studi dell’Associazione Civita e edito da Marsilio Editori, dedicato al tema del crowdfunding artistico-culturale e volto a diffonderne la conoscenza e la prassi. Sarà distribuita copia del volume edito da Marsilio Editori (foto: Crowdfunding)

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Fermare i combattenti stranieri alle frontiere dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

senza frontiereGrazie al regolamento approvato giovedì, tutti i cittadini dell’UE e di Paesi terzi che entrano o escono dall’UE saranno sistematicamente controllati tramite la consultazione di banche dati, ad esempio quella sui documenti persi oppure rubati. Le nuove norme sono state già state informalmente concordate dai negoziatori del Parlamento e dal Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2016.La relatrice Monica Macovei (ECR, RO) ha detto: “Proteggere le nostre frontiere esterne significa costruire una forte scudo contro il terrorismo in Europa e preservare il diritto alla vita, che è il corollario di tutti i diritti. Ogni vita che salviamo, scoprendo un potenziale combattente straniero vale lo sforzo, e i controlli sistematici tramite banche dati sono un passaggio obbligatorio per questa protezione minima che abbiamo il dovere di garantire ai nostri cittadini”.
Il nuovo regolamento, che modifica il Codice frontiere Schengen (SBC), è stato presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2015 e impone agli Stati membri di effettuare controlli sistematici su tutte le persone che attraversano le frontiere esterne dell’Unione europea tramite la consultazione di banche dati di documenti rubati o smarriti, del Sistema di informazione Schengen (SIS) e di altre banche dati europee. I controlli saranno obbligatori a tutte le frontiere sterne dell’UE, aeree, marittime e terrestri, sia in entrata sia in uscita.
Questa legislazione è una delle risposte alle minacce terroristiche in Europa, come i recenti attacchi a Bruxelles, Parigi e Berlino, per far fronte al fenomeno dei “combattenti stranieri “, ad esempio i cittadini dell’Unione europea che aderiscono a gruppi terroristici nelle zone di conflitto, come Daesh in Siria e in Iraq.
Tuttavia, se tali controlli sistematici dovessero rallentare in maniera eccessiva il traffico frontaliero via terra o via mare, i Paesi dell’UE possono decidere di effettuare solo controlli “mirati”, a condizione che una valutazione del rischio abbia dimostrato che ciò non comporterebbe minacce per la sicurezza interna o per la pubblica politica.Le persone che non sono sottoposte a un controllo “mirato” dovrebbero almeno essere sottoposte a un controllo ordinario per accertare che il loro documento di viaggio sia valido e per stabilirne l’identità.
Alle frontiere aeree, gli Stati membri possono utilizzare i controlli mirati per un periodo transitorio di sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Questo periodo può essere prolungato per un massimo di 18 mesi in casi eccezionali, ad esempio qualora gli aeroporti non fossero dotati di strutture per effettuare controlli sistematici tramite banche di dati e avessero bisogno di più tempo per adattarsi.
Il regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Le norme saranno quindi immediatamente esecutive e, nella maggior parte degli Stati membri, contemporaneamente. Danimarca, Regno Unito e l’Irlanda hanno scelto di non essere escluse dalle nuove regole.

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Inquinamento urbano: Allarme della Ue

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

inquinamento-atmosfericoI dati della Commissione Europea sono preoccupanti: ogni anno piu’ di 400.000 cittadini europei muoiono prematuramente come conseguenza della cattiva qualita’ dell’aria che respirano. Brexelles ha diffuso i dati il 15 febbraio dando un ultimatum ai Paesi che sistematicamente sforano i limiti di inquinamento imposti dalla legislazione europea. Cio’ che emerge in modo particolare:
– l’inquinamento atmosferico e’ causa di mezzo milione di morti ogni anno nell’Ue;
– la Commissione Europea minaccia di procedere per via giudiziaria contro cinque Paesi (Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna) che ogni anno superano i livelli massimi consentiti di ossido di azoto (NO2), un gas che irrita le vie respiratorie e che proviene essenzialmente dal traffico, dai tubi di scappamento dei veicoli a motore.
Piu di una citta’ europea su quattro (27,3%) supera i limiti legali di ossido di azoto, e in alcune delle sue stazioni di misuramento si registrano valori superiori ai 40 microgrammi per metro cubo di aria, come media annuale.
I dati riguardano 531 citta’ in 27 Paesi nel 2014, gli ultimi disponibili. In una ogni cinque stazioni di misuramento (20,4%) quest’anno e’ stato superato il limite annuale previsto dalla legislazione europea.
I piccoli Comuni hanno poche stazioni di misurazione, talvolta solo una, ma le grandi citta’ ne hanno a decine ripartite su tutto il territorio. Secondo la ricerca, basta che solo in una di queste stazioni siano stati sforati i limiti legali che scattano le multe da parte di Bruxelles.
Milioni di persone contraggono malattie respiratorie e cardiovascolari provocate dalla contaminazione dell’aria, allerta che arriva non solo dall’Agenzia europea ma anche dall’organizzazione mondiale della Sanita’ (OMS)
Nel 2013, grazie a questi livelli persistenti e alti di ossido di azoto, in Europa ci sono stati circa 700.000 morti premature, un numero quasi tre volte superiore ai morti per incidenti stradali nello stesso anno, ricorda Bruxelles in un comunicato stampa.
Oltre alla via giudiziale, l’Unione europea sta anche preparando nuove norme per limitare le emissioni contaminanti. Tra queste, la direttiva che disciplina i limiti massimi che devono essere rispettati dagli Stati membri. La precedente direttiva, che e’ stata applicata a partire dal 2010, ha permesso di ridurre le emissioni di anidride solforosa, ammoniaca, ossido di azoto e composti organici volatili. L’Europa e’ impegnata per perseguire i propri obiettivi sulla qualita’ dell’aria, e per questo la Commissione ha proposto nuovi limiti massimi per le emissioni nazionali, piu’ restrittivi e che riguardano anche nuovi contaminanti che prima non facevano parte degli elenchi. Tra questi il metano, un potente gas ad effetto serra, e altri che vengono utilizzati per la combustione dei motori per il trasporto terrestre e marino.
Il presidente del Parlamento Europeo e del Consiglio hanno firmato la direttiva specifica lo scorso dicembre. Il testo e’ entrato in vigore lo scorso 31 dicembre 2016, e gli Stati membri devono adeguarvisi entro giugno del 2018.
Una classifica delle citta’ piu’ inquinate, stilata dal quotidiano El Pais tra quelle con popolazione superiore a 500 mila abitanti (aree metropolitane), vede al primo posto Londra, seguita da Stoccarda, Monaco, Parigi, Marsiglia, Lione. Quindi Torino, che risulta la citta’ piu’ inquinata d’Italia, seguita da: Glasgow, Firenze, Roma, Colonia, Berlino Amburgo, Cracovia, Dusseldorf, Genova, Milano, Górnoslaski Zwiazek Metropolitalny (Slesia-Polonia), Amsterdam, Essen, Francoforte, Napoli, Hannover, Breslavia, Lisbona, Dresda e Madrid.
Colpisce l’attenzione l’inquinamento di Firenze e Roma, allo stesso livello, ma se consideriamo che Roma e’ battuta da venti mentre Firenze e’ in una conca dove il vento e’ una rarita’, il capoluogo della Toscana appare in condizioni critiche. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La cultura a Roma rischia lo sfratto per colpa della burocrazia

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

meraviglie di romaMentre gli Uffici del Dipartimento Patrimonio – in attuazione della Deliberazione di Giunta Capitolina 140 del 2015 – mandano lettere di sfratto e richieste di canoni esorbitanti a molte associazioni di volontariato, realtà culturali romane e teatri di periferia rischiano di chiudere i battenti, privando i cittadini di presidi culturali vivaci e frequentatissimi. Proseguono gli sgomberi, quindi, ma non si sa neanche come procedere per concedere gli stabili ad altri soggetti. Con il rischio, quasi certezza, di occupazioni abusive degli immobili abbandonati dai precedenti utilizzatori. Allo stato attuale, infatti, esiste solo una bozza di Regolamento per le concessioni, redatta dagli Uffici in piena autonomia ma sconosciuta anche ai Consiglieri di maggioranza.
Si rischia di dilapidare un patrimonio culturale diffuso fatto di giovani, volontari, sperimentazioni ed esperienze costruite nel corso degli anni.Come consiglieri capitolini, ed insieme alle associazioni che operano nel settore, chiediamo che un tema così delicato sia affrontato seriamente e con la giusta attenzione da parte dei due assessorati competenti: Patrimonio e Cultura.Una mozione, proposta dalla cons. Svetlana Celli, ed approvata all’unanimità il 9 febbraio dall’Assemblea Capitolina ha impegnato Sindaco e Giunta ad adottare gli atti necessari per la temporanea sospensione di tutte le istanze di rilascio degli immobili del Comune in concessione per attività senza fine di lucro, fino alla redazione di un apposito nuovo Regolamento.
La priorità è quella di preservare e tutelare le attività sane che rappresentano una risorsa per i territori ed i cittadini dal punto di vista dell’offerta culturale e della creazione di posti di lavoro ed indotto.Vogliamo inoltre che il nuovo Regolamento proceda in maniera spedita, senza intoppi e che sia il frutto di un’ampia partecipazione, aperta al prezioso contributo delle associazioni culturale ed alle Onlus che da anni operano in un settore troppo spesso sottovalutato.

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Avanzano le malattie croniche

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

diabete_21-300x224Il Piano nazionale della Cronicità, messo a punto dal Ministero della Salute – Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, e le implicazioni per la gestione del diabete e delle malattie cardiovascolari sotto i riflettori nel workshop istituzionale Il paziente al centro – La gestione integrata della cronicità, organizzato con il contributo non condizionante di MSD nell’ambito del progetto “Insieme per il cuore”.Le malattie croniche sono responsabili a livello globale dell’86% di tutti i decessi, con una spesa sanitaria di 700 miliardi di euro. Il diabete è una delle malattie croniche a più rapida crescita: in Italia solo 1 paziente su 3 ha un adeguato controllo e di conseguenza le complicanze – cardiovascolari, renali, oculari – determinano un altissimo impatto socio-economico per il SSN. Ma l’attuale gestione del diabete non valorizza il ruolo di riferimento del medico di medicina generale e ne limita la libertà prescrittiva lasciando nel suo armamentario terapeutico, oltre alla classica metformina, le sole sulfoniluree che, secondo i dati della letteratura scientifica, aumentano il rischio cardiovascolare e la mortalità rispetto ai farmaci di più nuova generazione come i DPP-4 inibitori. Il paradosso è che questi farmaci innovativi, nonostante il comprovato profilo di efficacia e sicurezza, possono essere prescritti soltanto dallo specialista diabetologo, negando così l’accesso alla terapia per un numero elevato di pazienti o affollando inutilmente i centri di Diabetologia per la prescrizione di questi farmaci.

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Antonio Tajani, sul futuro dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

Portrait of Antonio TajaniIl Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha accolto con favore l’approvazione odierna da parte dell’assemblea plenaria di tre rapporti rispettivamente di Guy Verhofstadt, Mercedes Bresso, Elmar Brok, Reimer Böge e Pervenche Berès sul futuro dell’Unione europea.
Secondo il Presidente Tajani, “Dobbiamo avvicinare l’Europa ai cittadini. La posizione del Parlamento sul futuro dell’Europa è chiara: l’Unione deve rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e offrire risultati più concreti.Il Parlamento europeo è il fulcro di questo impegno a rafforzare l’Europa per renderla più efficace. Noi siamo la voce delle persone e dobbiamo garantire che i cittadini siano al centro del progetto Europeo. Dobbiamo fare tesoro dei successi degli ultimi sessant’anni, ma anche imparare dai nostri errori. Dobbiamo cambiare l’Europa, non indebolirla. Lo dobbiamo fare per noi e per le generazioni future, che meritano un’Europa più sicura, più prospera e sostenibile, capace di affermarsi come leader globale difendendo i nostri valori nel mondo.”

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Barilla investe nell’ampliamento dello stabilimento di sughi per la pasta situato a Rubbiano

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

barillaRubbiano (Parma) Barilla rinnova il suo forte legame con l’Italia, con il territorio locale di Parma e investe nell’ampliamento dello stabilimento di sughi per la pasta situato a Rubbiano, in provincia di Parma, inaugurato nell’ottobre del 2012. Tutto questo in occasione di un anniversario speciale: i 140 anni della Barilla, nata come semplice bottega nel centro di Parma e divenuta oggi leader della pasta nel mondo e dei sughi in Europa continentale.
Grazie all’ampliamento, il nuovo stabilimento diventerà il più grande ed efficiente impianto di produzione di sughi per la pasta in Europa e uno dei più sostenibili al mondo. L’ampliamento sarà caratterizzato da un investimento di oltre 50 milioni di Euro e vedrà un incremento dell’occupazione stabile, a regime, di circa 60 persone. Oggi Barilla è leader di mercato a valore in Italia, si posiziona al secondo posto in Germania e in Francia e al terzo posto nella graduatoria a livello mondiale nel mercato dei sughi per la pasta.A nemmeno 5 anni dall’inaugurazione dello stabilimento sughi, realizzato con un investimento inziale pari a 40 milioni di Euro, la risposta dei consumatori è stata entusiastica ed i volumi di vendita dei sughi sono aumentati di oltre il 45% dal 2012. Oggi le vendite sono destinate per il 75% della produzione all’export, in particolare in Europa.Un successo reso possibile grazie alla straordinaria qualità delle materie prime, le principali delle quali di origine italiana (pomodoro e basilico), alla profonda integrazione con gli agricoltori del territorio e ad una tecnologia di produzione unica e proprietaria.
barilla1Il processo produttivo è caratterizzato dai più alti standard di sicurezza alimentare e di sicurezza sul lavoro, dalla massima attenzione per l’impatto ambientale con la riduzione dei consumi di energia, delle emissioni di anidride carbonica e dei consumi idrici. Inoltre, da più di tre anni, la piattaforma digitale Guardatustesso consente a tutti di accedere virtualmente al sito produttivo, per mostrare con assoluta trasparenza la cura e l’attenzione riposta in ogni fase.Oggi lo stabilimento produce la gamma dei sughi a base pomodoro e quella dei pesti e pestati. L’ampliamento consentirà di estendere la produzione anche a tutte le ricette con carne.“Sarà una fabbrica totalmente integrata, progettata internamente e assolutamente coerente con la strategia aziendale del “Buono per Te, Buono per il Pianeta”, dichiara Carlo Carteri Responsabile degli stabilimenti pasta e sughi in Europa. “Sarà caratterizzata da impianti e tecnologie innovative, robotizzate e digitalizzate, in linea con le logiche dell’Industria 4.0, in grado di elevare ulteriormente i già alti livelli di qualità e sicurezza del prodotto, coniugando gli aspetti di efficienza e flessibilità, anche attraverso un sofisticato sistema di tracciabilità”.
Il progetto è stato comunicato alle Organizzazioni Sindacali di riferimento che, nel quadro di un proficuo e consolidato sistema di relazioni industriali, saranno direttamente coinvolte nel percorso di confronto sullo sviluppo del sito produttivo, che si prevede sarà completato ed operativo entro il 2018. (foto: barilla)

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