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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Stabilizzare il Mediterraneo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

mediterraneoBRUXELLES / PRN Africa / I leader locali e regionali di tutto il Mediterraneo e dell’Unione europea hanno esortato i governi nazionali e la comunità internazionale a collaborare più strettamente con i sindaci e i governatori regionali per contribuire a stabilizzare il Nord Africa e il Medio Oriente.I sindaci, i governatori regionali e i rappresentanti regionali all’Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), riunitasi a Malta il 23 febbraio, hanno espresso la loro speciale preoccupazione per il conflitto in Libia e per le sfide della migrazione e dei cambiamenti climatici.
Durante la loro principale riunione dell’anno, i membri dell’ARLEM, che provengono dal Comitato europeo delle regioni (CdR) e dagli Stati partner non membri dell’UE nella regione del Mediterraneo, hanno evidenziato la recente cooperazione con città libiche come prova del fatto che, anche in circostanze difficili, le città possono creare partenariati che contribuiscono alla stabilizzazione. In una risoluzione sulla Siria, inoltre, hanno dichiarato di essere “pronti a fornire sostegno alla popolazione siriana nei suoi sforzi volti a porre fine alla guerra civile e a combattere l’estremismo e la radicalizzazione”, segnalando che “tale aiuto inizia nelle città vicine al confine che accolgono i rifugiati e affrontano l’emergenza umanitaria”.Il Copresidente dell’ARLEM e Presidente del CdR, Markku Markkula , ha dichiarato: “non possiamo avere realmente un’Europa prospera e sicura se i paesi vicini sono in preda all’instabilità. L’ iniziativa di Nicosia , attraverso la quale i partner europei e mediterranei condividono il loro know-how con le autorità libiche e danno loro sostegno pratico, è solo un esempio di come gli enti locali e regionali possano avere un reale valore aggiunto, attraverso strumenti come la diplomazia delle città e la cooperazione decentrata. Solo lavorando insieme sul campo l’UE sarà in grado di trovare risposte sostenibili alla crisi migratoria, alla tratta di esseri umani, alle guerre e alla minaccia del terrorismo.”
Carmelo Abela , Ministro degli affari interni e della sicurezza nazionale di Malta, che esercita attualmente la presidenza del Consiglio dell’Unione europea ha detto: “Solo quando avremo istituito un quadro per la migrazione gestito dalle autorità invece che dai trafficanti potremo dire di star affrontando il fenomeno migratorio in modo efficiente e efficace”. Ha poi aggiunto: “L’Unione europea è seriamente impegnata ad affrontare le cause profonde della migrazione in collaborazione con i paesi partner di origine e di transito. Nel contesto dell’UE, Malta ha sempre sostenuto questa posizione e questa resta una priorità per il nostro paese, nella sua veste di semplice Stato membro dell’UE o di paese che esercita la Presidenza del Consiglio. La nostra cooperazione transcontinentale dovrebbe essere quanto più completa possibile e dovrebbe attribuire lo stesso valore a tutti e cinque i settori prioritari concordati nel piano d’azione comune della Valletta.”
Gli enti locali siriani non erano rappresentati alla riunione dell’ARLEM, ma una delegazione dalla Libia guidata dal sindaco di Tripoli, Abdelrauf Beitelmal , e dal sindaco di Zintan, Mustafa al-Baroni , e comprendente rappresentanti di Bengasi, Sebha, Sirte e Tobruk è intervenuta alla sessione plenaria dell’ARLEM e al convegno sul tema della migrazione il 22 febbraio.
I flussi migratori in provenienza dalla Libia sono stati uno dei temi centrali del convegno sulla migrazione e della sessione plenaria. Sono intervenuti, tra gli altri, Bettina Muscheidt , capo della delegazione dell’UE in Libia; Jose Carreira , direttore esecutivo dell’EASO (European Asylum Support Office); Vincenzo Bianco (IT/PSE), relatore del CdR sull’asilo e sindaco di Catania, il cui porto ha ricevuto negli ultimi anni molte migliaia di migranti in seguito a operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, e Peter Bossman (SI/PSE), relatore del CdR sui partenariati dell’UE con i paesi terzi in materia di migrazione.Nel corso della riunione, l’ARLEM ha adottato una raccomandazione sulla politica dell’energia e del clima, elaborata da Mohamed Sadiki , sindaco di Rabat, e una raccomandazione sulla cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo, elaborata da Francesco Pigliaru , presidente della regione Sardegna. Il Marocco sta perseguendo da quasi un decennio un’ambiziosa politica di transizione. La Sardegna ospita l’autorità di gestione di un programma di cooperazione transfrontaliera istituito nell’ambito dello Strumento europeo di vicinato dell’UE.Tra le altre decisioni adottate dall’ARLEM a Malta, vi è quella di inviare membri in Tunisia per monitorare le elezioni locali di quest’anno, nell’ambito di una missione organizzata dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.

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