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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Il soggiorno dei “biacchi” a Carignano

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

biacco1biaccoTorino. Una ventina di biacchi sono stati individuati e recuperati in un tombino a Carignano. Si chiama Biacco (Hierophis viridiflavus è il nome scientifico) ed è un serpente del tutto innocuo, molto diffuso nell’agro piemontese e lungo fino a 180 centimetri.Non è difficile incontrarlo in anfratti, cavità, garage e cantine a Torino come in altre città e paesi. Ma questa volta, in via Silvio Pellico a Carignano, gli operai di una ditta che lavora per la Telecom che avevano aperto un tombino per effettuare dei lavori se ne sono trovati davanti oltre venti, che, evidentemente, avevano trovato un luogo ideale per trascorrere i freddi mesi invernali. Com’è corretto fare in questi casi, hanno interpellato il Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino per un intervento di recupero dei rettili.I Biacchi saranno tenuti in un ambiente protetto e poi, una volta terminati i lavori, reimmessi nel luogo in cui sono stati catturati.Appartengono ad una specie protetta e sono molto utili come derattizzatori naturali, in quanto si nutrono di topi.
La presenza del Biacco è frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi. Si tratta di una specie diurna, che si difende in modo primario con una velocissima fuga, spesso verso un rifugio sicuro. Quando viene bloccato dispensa rapidi morsi che provocano solo lievi graffi. Si nutre di topi e di altri rettili (lucertole e ramarri, ma anche di vipere), di uova di uccelli e nidiacei, di piccoli mammiferi e anfibi anuri come rane e rospi. Occasionalmente nuota agilmente in immersione, alla ricerca di piccoli pesci. (n.r. Abbiamo riportato la notizia per fare una riflessione sulla diffusione dei ratti nelle città e Roma, in particolare,che a detta degli esperti, ne è invasa. Abbiamo associato questi serpenti mangiatori, tra l’altro, di topi ad un modo naturale per combattere questa piaga nell’ambiente urbano.) (foto: biacco)

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