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Futuro dell’UE: i deputati discutono i cinque scenari delineati da Jean-Claude Juncker

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 marzo 2017

junckerI leader dei gruppi politici del Parlamento si sono espressi mercoledì sul Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa, presentato in Aula dal suo Presidente Jean-Claude Juncker. Alcuni deputati hanno accolto con favore la decisione della Commissione di delineare cinque possibili percorsi per l’UE da intraprendere nei prossimi anni, mentre altri lo hanno criticato per non aver scelto un percorso prioritario o fornito esempi concreti.In apertura del dibattito, il Presidente del PE, Antonio Tajani ha dichiarato che “nell’ultima plenaria sono state approvate tre relazioni che hanno aperto il dibattito” sul futuro dell’UE. “Questo dibattito deve continuare anche nella prossima plenaria e in vista della dichiarazione congiunta del 25 marzo prossimo” per i 60 anni del Trattato di Roma. Tale evento dovrà essere “non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per le istituzioni perché si mettano ancora più all’ascolto dei cittadini per rispondere alle loro preoccupazioni”, ha concluso.Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker (parte 1) ha presentato cinque possibili risposte alla domanda “Quo vadis Europa“, sottolineando che si tratta di un’“Europa a 27”. “Oggi, il nostro compito è quello di mostrare ciò che l’Europa può e non può fare”, ha proseguito, sottolineando per esempio che “l’Europa da sola non può combattere la disoccupazione”. “Non possiamo offrire la luna. In alcuni casi, tutto ciò che possiamo fare è offrire un telescopio”.Juncker ha delineato cinque percorsi:
“continuare”,
“nient’altro che il mercato unico”,
“chi chiede di più deve impegnarsi maggiormente”,
“fare meno in modo più efficiente”, e
“fare molto di più insieme”.
«Non vi dirò oggi la mia preferenza assoluta, perché non spetta a me prendere questa decisione”, ha detto, invitando il Parlamento europeo, i parlamenti nazionali, i governi e i cittadini a contribuire al dibattito. La Commissione continuerà ad ascoltarli fino a settembre, quando con il discorso annuale sullo Stato dell’Unione e dopo aver consultato i relatori del Parlamento europeo, adotterà le sue conclusioni.

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