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Dopo il polverone giudiziario sulla Consip nulla è cambiato

Posted by fidest press agency su martedì, 7 marzo 2017

pier-carlo-padoanIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione – che sarà discussa domani durante il question time a Montecitorio – al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, in merito alla gestione da parte del Mef della vicenda Consip.“Nella vicenda Consip – scrive il capogruppo azzurro alla Camera – diventano centrali le dichiarazioni dell’amministratore delegato, Luigi Marroni, nominato a giugno 2015, sentito dai magistrati come testimone. Marroni ha raccontato di un vero e proprio ‘ricatto’ subito, di pressanti ‘richieste di intervento’ – provenienti da un ‘livello istituzionale altissimo’ – sulle Commissioni di gara per favorire una specifica società, di ‘incontri’ riservati, di ‘aspettative ben precise’ sull’assegnazione di gare d’appalto indette dalla Consip, del valore di centinaia di milioni di euro. Marroni, tuttavia, nonostante si sia dichiarato ‘molto turbato’ dalle pressioni ricevute, non ha né sospeso, né revocato la procedura per l’appalto su cui avrebbe subito ricatti; nei verbali risulta persino che Marroni abbia dichiarato di aver fatto rimuovere le microspie piazzate dai carabinieri del Noe nel suo ufficio, senza rendere alcuna formale segnalazione o denuncia sia delle pressioni, sia delle microspie rimosse, ne’ all’interno della struttura aziendale, ne’ all’autorità giudiziaria.Tali gravi omissioni hanno riguardato anche il Mef, azionista unico di Consip, con ciò determinando precise violazioni di obblighi da Statuto e Codice etico, non essendosi attenuto alla prescrizione che impone di ‘operare nei rapporti con i terzi con imparzialità, trasparenza e correttezza, evitando di instaurare relazioni che siano frutto di sollecitazioni esterne o che possano generare un conflitto di interesse’.
A fronte di tali comportamenti sconcertanti – per i quali già si profilano risvolti di responsabilità sociale dell’amministratore, nonché erariale e per danno all’immagine – nessun intervento è stato adottato dal socio unico di Consip nei confronti degli amministratori interessati, mentre si apprende che il ministro avrebbe già riconfermato la fiducia all’Ad, nonostante questi gli abbia offerto la propria disponibilità a lasciare l’incarico”.Il presidente Brunetta chiede di sapere se Padoan “sia stato informato tempestivamente, a norma di Statuto, delle gravi compromissioni dell’azione amministrativa in corso presso Consip, e in caso contrario, quali iniziative intenda adottare tenuto conto della violazione di espressi obblighi da Statuto e Codice etico, non essendo state fornite al Mef, agli organi societari e agli inquirenti le informazioni sulle pressioni che l’Ad di Consip ha riferito (solo ora) di avere ricevuto, e per quali ragioni il ministro avrebbe rinnovato la fiducia all’Ad, anziché convocare l’assemblea per sollevarlo dall’incarico, sostituire tutto il Consiglio d’amministrazione e adottare i provvedimenti richiesti in tale situazione”.

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