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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Mostra: Carlo Zoli. Tra sogno e realtà

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2017

cavaliere rossoZoli foto invitoMantova dall’11 al 30 marzo 2017 via Cappello 17 Galleria “Arianna Sartori”. Inaugurazione Mostra: Carlo Zoli. Tra sogno e realtà: Sabato 11 marzo, ore 17.00. Sarà presente l’artistaOrario di apertura:dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Domenica e festivi (18 marzo 2017).
Scrive Vittorio Amedeo Sacco: “Un senso di umana sacralità percorre le opere di Carlo Zoli, da sempre interessato ad indagare territori storici, epici, cavallereschi. Le figure e le immagini, dense di ogni carattere descrittivo, aneddotico e narrativo, diventano puri simboli, fantasie archetipe che emergono dalla storia, cariche della potenza del mito e ricche di modernità. Le opere si collocano in uno spazio storico e attuale allo stesso tempo, in una cornice temporale sospesa, suggerita dalle forme, da cui affiora la dimensione simbolica. Le sue opere, ricche di una fantasmagorica gamma di segni, mantengono un solido substrato grafico, proveniente dalla sua consolidata preparazione nel campo del disegno e della figura. Le sculture modellate con la plastica materica, increspata, disegnano linee fluide composte in una sorta di esplosione vitale. I primi piani della materia, che si plasma, si disgrega e si ricompone nell’eterno gioco della vita sotto il soffio vitale dell’autocoscienza e dell’intelletto, si dilatano in uno scenario figurativo, rappresentando simboli, corpi femminili dalla silhouette delicata, cavalieri erranti, figure alate e cavalli dal profilo elegante, che si stagliano entro uno spazio bidimensionale, distruggendo l’illusione e rivelando la verità icastica della forma che vive di vita propria. In queste forme materiche che imprimono alla staticità della massa quasi un vertiginoso dinamismo, è proprio l’uomo ad essere il perno di queste illuminanti visioni, rivelandosi in tutta la sua fragile realtà e disvelando utopiche “isole nascoste”. Attraverso l’eliminazione di elementi superflui o autoreferenziali, l’artista elude il passaggio prosaico della favola cavalleresca ed esclude l’esercizio narcisistico e consolatorio della divinizzazione dell’umano e della narrazione per immagini, maturando un nuovo linguaggio figurativo, in cui sintesi formale e segnica gli consentono di recuperare la dimensione primaria della figurazione. Questa ricerca lo ha portato a considerare la luce, la forma e il colore elementi imprescindibili nella scultura che è diventata, sostanzialmente, necessità di una nitida misura mentale, sublimata attraverso l’assimilazione dell’arte antica. Carlo Zoli ha percorso per intero la figurazione, dimostrando una eccezionale perizia disegnativa e pittorica e si è affermato come artista profondamente e passionalmente sensibile”. (foto:  cavaliere rosso, Zoli foto invito)

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