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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Archive for 12 marzo 2017

Unicam per lo sviluppo di un turismo della salute

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

turismo saluteCamerino. Ancora un importante finanziamento europeo ottenuto dalla ricerca di eccellenza dell’Università di Camerino.
La Commissione europea ha infatti recentemente annunciato l’assegnazione di 2.5 milioni di euro al progetto europeo denominato “CHARMED” inserito nell’ambito del programma Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie RISE Ricerca e Innovazione. Il progetto è stato presentato da un consorzio europeo di piccole imprese e università, che include anche l’Università di Camerino, che collaboreranno alla realizzazione del progetto.
Per l’Università di Camerino partecipa il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, con la collaborazione delle dottoresse Roberta Censi e Manuela Cortese.
Per la realizzazione del progetto è stato selezionato il comune di Nemi, grazie alla sua posizione geografica, al suo importante patrimonio culturale e alla qualità della vita di cui gode la sua popolazione. “Obiettivo del progetto – ha dichiarato la prof.ssa Di Martino – è quello di realizzare “una comunità verde di nuova concezione”, dove ricreazione, benessere e salute della popolazione vengono promossi, valutandone l’impatto ecologico, economico e sociale.
Lo sviluppo di piccole comunità verdi, in genere località minori e lontane dai flussi turistici principali, può essere promosso con l’obiettivo di sviluppare “un turismo della salute” che coinvolga sia la popolazione locale, sia i turisti, in particolare quelli in età pensionabile, nonché coloro in fase di riabilitazione da malattie serie quali i tumori”.L’obiettivo è fornire un modello di auto-sostenibilità socio-economica, dove un sano invecchiamento può essere promosso in sinergia con le attività locali.Per la realizzazione del progetto sono state riunite le competenze scientifiche e socio-economiche di università e piccole imprese di Italia, Regno Unito, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Germania e Paesi Bassi, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura socio-economica alternativa per lo sviluppo di un turismo basato sul miglioramento del benessere fisico e psicologico.In particolare, il gruppo di ricerca Unicam sarà chiamato a valutare la qualità del microambiente della cittadina di Nemi dal punto di vista chimico-olfattivo. Aria, acqua, suolo saranno campionati ed analizzati con i metodi analitici più all’avanguardia presenti presso le strutture della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. L’impatto sulla salute della popolazione del microclima sarà valutato su un campione di popolazione (residenti e turisti), mediante valutazione di parametri clinici. (Foto: turismo salute)

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Roma: Digital day

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

roma10Roma 23 marzo alle ore 10 Palazzo Doria Pamphilj Via del Corso 305. Costituirà uno degli eventi più rilevanti nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Esso si concentrerà su come l’Unione europea possa sfruttare al meglio l’innovazione digitale, al fine di rimanere fedele ai suoi primi obiettivi e migliorare la vita degli europei. I più alti rappresentanti istituzionali e del mondo dell’industria, dell’università e della difesa dei consumatori si riuniranno per stilare una dichiarazione e prendere impegni concreti per lo sviluppo digitale.
Per Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’Europa di oggi deve scommettere sul digitale per garantire ai suoi cittadini un futuro che funzioni. Questa è l’Europa del fare che ripartirà dal 25 marzo”. Quattro saranno le sessioni della giornata:
– il nuovo mercato del lavoro e la necessità di riqualificare le risorse umane europee alla luce della quarta rivoluzione industriale data dal potere di trasformazione dell’intelligenza artificiale, dei megadati, dell’Internet delle cose, delle comunicazioni mobili o delle tecnologie di codifica a blocchi concatenati
mercato digitale– l’industria europea 4.0 con la piattaforma europea di iniziative nazionali per la digitalizzazione dell’industria (European Industry 4.0)
– il “supercalcolo” , cioè il calcolo scientifico ad alte prestazioni, e il relativo ecosistema, che potrà accrescere le capacità scientifiche e la competitività industriale dell’Europa
– la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, che è possibile grazie a tecnologie e politiche digitali essenziali, quali: 5G, intelligenza artificiale, megadati, azzeramento dei costi di roaming, standardizzazione, Internet delle cose, copertura di rete.Per raggiungere risultati tangibili in tutti questi settori è assolutamente necessario un approccio europeo.
Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Piccole e Medie Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico presenterà la sessione dedicata alla Digitalizzazione dell’industria europea; Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo presenterà la sessione dedicata al Calcolo ad alte prestazioni; Roberto Viola Direttore Generale della Direzione CNECT presenterà la sessione dedicata alla mobilità cooperativa, connessa e automatizzata e Lucilla Sioli, Capo dell’unità Digital Economy and Skills presso la DG CNECT della Commissione europea presenterà la sessione sulle trasformazioni che il Digitale sta portando nella società e nelle politiche del lavoro.

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La guerra in Siria è un “fallimento collettivo”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

siriaMentre il mondo si prepara a raggiungere un’altra terribile tappa del conflitto siriano, l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, chiede alla comunità internazionale di raddoppiare i propri generosi sforzi per alleviare le continue ed intense sofferenze di milioni di civili innocenti nel Paese e nella regione. In Siria, 13.5 milioni di persone necessitano di aiuti umanitari; 6.3 milioni sono sfollati interni; centinaia di migliaia hanno affrontato tragici viaggi in mare per cercare protezione; quasi 3 milioni di siriani sotto i 5 anni sono cresciuti vedendo solo la guerra; e 4.9 milioni – in maggioranza donne e bambini – sono rifugiati negli stati confinanti, sottoponendo i Paesi ospitanti ad un grande sforzo nel sostenere le ripercussioni politiche, sociali ed economiche. “Il conflitto in Siria, fondamentalmente, non riguarda numeri, riguarda persone”, ha aggiunto FIlippo Grandi. “I rifugiati e i Paesi e le comunità che li ospitano hanno bisogno del nostro supporto più che mai. Intere famiglie sono state distrutte, civili innocenti uccisi, case rase al suolo, attività economiche e mezzi di sostentamento completamente persi. E’ un fallimento collettivo”.
Anche quest’anno l’UNHCR continuerà a fornire aiuto e protezione alle vittime in Siria e in tutta la regione. UNHCR, con i suoi partner, sta dando un aiuto essenziale a milioni di persone. Nel 2016 più di un milione di siriani hanno ricevuto assistenza durante l’inverno, fondamentale per sopravvivere alle temperature sotto lo zero. A più di 4 milioni sono stati consegnati beni di assistenza primaria come cibo, medicine, biancheria e utensili domestici. Più di 2 milioni hanno beneficiato dei centri comunitari che UNHCR ha aperto in Siria, in cui vengono forniti vari servizi quali protezione all’infanzia, corsi scolastici e servizi sanitari. In tutta la regione, più di 3 milioni di sfollati siriani e di rifugiati hanno ricevuto assistenza per superare l’inverno particolarmente freddo. L’UNHCR, con i suoi partner, ha aiutato oltre 5 milioni di rifugiati siriani, e coloro che li ospitano, con una serie di attività di protezione e assistenza – tra cui accesso all’educazione, sanita’ e tutela nei 5 maggiori Paesi della regione per numero di rifugiati accolti.Nonostante i bisogni siano sempre maggiori, i finanziamenti non sono mai sufficienti a soddisfare tutte le necessità. Una conferenza che si terrà a Bruxelles all’inizio di aprile rifletterà sul futuro del Paese, valutando anche gli aspetti del finanziamento umanitario. Le Nazioni Unite hanno richiesto 8 miliardi di dollari per quest’anno al fine di soddisfare le esigenze dei siriani in esilio e nel Paese. Questo si aggiunge all’importante impegno assunto in occasione della Conferenza di Londra del 2016, in particolare in materia di istruzione e di mezzi di sussistenza, ed è essenziale che questi sforzi continuino. “Esortiamo i donatori a mantenere flessibili e adeguati livelli di finanziamento per consentire una pronta risposta alle enormi esigenze”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Grandi. “Il finanziamento non metterà fine alla sofferenza. Ma è una risposta all’intensificarsi della povertà e della miseria. Le risorse attualmente disponibili semplicemente non bastano a soddisfare tutte le necessità.”
L’UNHCR si augura che le recenti iniziative di pace aprano la strada ad una soluzione duratura e sostenibile. “Le trattative di pace da sole non creano condizioni reali che permettono ai rifugiati di tornare a casa”, ha aggiunto Grandi. “Ma una volta posti tutti gli elementi essenziali per una pace e sicurezza durevole, dovremmo anticipare il più grande sforzo di ricostruzione in una generazione. Nel frattempo, è essenziale che l’ancora di salvezza fornita dagli aiuti umanitari venga mantenuta, e l’accesso umanitario ampliato per fornire assistenza a tutti coloro che hanno bisogno”.

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“Neuroetica: a 15 anni dalla nascita”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

Ateneo Pontificio Regina ApostolorumRoma 16 marzo,dalle ore 15 alle 19 all’Apra (Ateneo pontificio Regina Apostolorum via degli Aldobrandeschi, 190 si terrà il seminario “Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Filosofia, psichiatria, neuroscienze cliniche, psicoterapia con l’uso dell’immaginario come via di espressione dell’Essere”.
Come recita il titolo, l’appuntamento ricorre in occasione dell’anniversario dei 15 anni della nascita della neuroetica, all’interno della Settimana Mondiale del Cervello 2017 (Brain Awareness Week) ed è promossa dalla DANA Foundation, il Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) dell’APRA in collaborazione con la SISPI (Scuola Internazionale di Specializzazione con la Procedura Immaginativa).Interverranno nel corso di questo prestigioso appuntamento un panel internazionale di professionisti provenienti da diversi paesi oltre all’Italia, quali Spagna e Messico.
Tra gli organizzatori si conta anche il Gruppo BINCA (Bioética Clínica y Neuroética Anáhuac) e l’Università Europea di Roma (UER, Facoltà di Psicologia). I relatori che interverranno sono molteplici e di livello quali: García Alberto, Carrara Alberto, Kalkach-Aparicio Mariel, Carrillo-Ruíz José Damián, Mangione Maria Addolorata, Ales Bello Angela, Rizzacasa Aurelio, Challita Marie, Pulito Maria Luisa, Spallone Aldo, De Palma Manuela, Passerini Alberto, Navarini Claudia, Farina Benedetto, Imperatori Claudio, Corsi Niccolò.L’incontro è un ottima occasione per avviare una riflessione sul concetto, sulla metodologia e sulle diverse applicazioni della neuroetica. Un accento particolare verrà posto sulle applicazioni delle neuroscienze cliniche e l’uso psicoterapeutico dei temi ricavati dalle opere d’arte, come strumenti atti ad arrivare ai livelli più profondi della coscienza, si pensi ad esempio alla neuroestetica e all’esperienza immaginativa in psicoterapia.
A conclusione, un gruppo di studenti di psicologia della UER presenteranno alcune ricerche sperimentali in neuroscienze cliniche e qualche strumento neurotecnologico impiegato. L’evento (ad ingresso libero) verrà video-proiettato a Milano presso la sede della SISPI in via C. Menotti 11, sabato 18 marzo (dalle ore 15 alle 19).

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Metropoli italiane a rischio salute

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

porta nuova milanoCartellino giallo per la salute alle metropoli italiane: i cittadini non se la passano così tanto bene. Lo dimostrano gli indicatori analizzati da Istat in Urbes 2015, il rapporto sul benessere equo e sostenibile nelle città che offre una panoramica multidimensionale dello stato e delle tendenze del benessere nelle realtà urbane. Sotto la lente di ingrandimento sono 14 città metropolitane paragonate a 15 comuni di grandi dimensioni.Nonostante un trend in miglioramento rispetto al passato, in generale le città, soprattutto quelle metropolitane, sono svantaggiate in termini di mortalità per tumori e demenze senili. Napoli ad esempio, rispetto alla media nazionale che si afferma intorno a 9,1 per 10.000 abitanti, registra un tasso di mortalità per tumori di 10,9 per 10.000 abitanti, Cagliari 9,9 e Venezia 9,7. Anche Roma (9,6) risulta sopra la media, mentre Milano (9,1) è in linea con il resto del territorio. D’altro canto la situazione negli altri comuni presi in considerazione nel rapporto risulta più rosea, attestandosi per lo più sotto la media nazionale.
Per quanto riguarda la mortalità per demenze senili e malattie del sistema nervoso tra gli anziani hanno la peggio le città metropolitane del Nord, tutte ben al di sopra della media nazionale di 26,2 per 10.000 abitanti.Ma le metropoli non riservano solo brutte sorprese. Quelle del Nord sono anche quelle dove si vive più a lungo. La speranza di vita alla nascita in Italia, ai primi posti tra i paesi europei, è di 84,6 anni per le femmine e 79,8 anni per i maschi. Valori della speranza di vita più alti si riscontrano anche a Firenze, Bologna, Bari e Milano, con livelli superiori a 80 anni per i maschi e a 85 per le femmine, più bassi a Napoli, Palermo e Catania – maschi sotto 79 anni e femmine sotto 84 anni.L’indagine rivolta alle maggiori 29 realtà urbane del nostro Paese ha evidenziato diseguaglianze molto forti tra le diverse realtà con una dicotomia tra Centro-Nord e Mezzogiorno che caratterizza non solo l’Italia ma anche il contesto urbano.Questa difformità, unita all’aumento della popolazione urbana che rappresenterà il 70% della popolazione globale e in Italia, dove già il 37% della popolazione risiede nelle 14 città metropolitane, rende evidente la necessità di sviluppare strumenti, come FareRete Citylab, volti a valutare tutte le variabili da tenere in considerazione per stare meglio in città.
“L’aumento a livello globale dell’incidenza di malattie non trasmissibili, quali il diabete e l’obesità, sono da attribuire ai maggiori livelli di inurbamento, evoluzione e innovazione tecnologica, causa di stili di vita più sedentari e di diete non salutari, oltre che favorenti una maggiore aspettativa di vita e conseguentemente l’invecchiamento della popolazione” sostiene Andrea Lenzi, coordinatore dell’Health City Institute e presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Città può rappresentare una grande opportunità, grazie all’integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali, servizi culturali e ricreativi, contribuendo a garantire il futuro della sostenibilità dei sistemi sanitari nel mondo. Per questo l’Health City Institute ha promosso il manifesto “La salute nelle Città: bene comune”, la cui approvazione verrà proposta al Parlamento europeo da parte della delegazione italiana del Comitato delle Regioni, che si propone di offrire alle istituzioni e alle amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio dei determinanti della salute nei propri contesti urbani e fare leva su di essi per mettere a punto strategie per migliorare gli stili di vita e la salute del cittadino. L’obiettivo è quello di rendere le città più “Healthy”, ovvero consce dell’importanza della salute come bene collettivo e che, quindi, mettono in atto politiche chiare per tutelarla e migliorarla, in accordo con l’invito rivolto dall’Oms ai governi ad adoperarsi responsabilmente, attraverso programmi di educazione alla salute, a promuovere uno stile di vita sano e a garantire ai cittadini un alto livello di benessere.

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Scuola: Rinnovo del contratto, il Governo stanzia appena 85 euro di aumento dopo 7 anni di blocco

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneDisco verde per il decreto che sblocca 2,5 miliardi di euro: manca solo il via libera della Corte dei conti. Una volta stanziate le risorse, potrà mettersi in moto l’iter che porterà all’inizio della contrattazione; verrà inviata una direttiva all’Aran per riavviarla, i decreti dovrebbero essere approvati entro fine maggio. Per il sindacato, accettare queste condizioni sarebbe un vero tradimento dei lavoratori. Perché secondo la normativa vigente e la sentenza della Consulta, in attesa della firma del contratto, dal settembre 2015 lo Stato avrebbe dovuto versare a ogni dipendente pubblico 105 euro di aumento medio, riconducibile a una busta paga mensile di 1.500. Ossia, il 7 per cento del proprio stipendio, salvo recuperare l’altro 50 per cento alla firma del contratto. Ecco le ragioni per cui è stato deciso di chiedere ai lavoratori della scuola e della P.A. di inviare la diffidae di attendere il responso da parte della Corte Costituzionale.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): alla luce delle cifre risibili in arrivo, con gli 85 euro lordi che rappresentano anche una media lorda e non la cifra certa che ogni dipendente pubblico andrà a percepire, lo stipendio non andrà a coprire nemmeno il gap rispetto all’inflazione venutasi a creare in questo periodo per il mancato adeguamento dell’indennità di vacanza contrattuale. Se non si firma, il lavoratore avrebbe già comunque garantiti 22 euro in più in busta paga. Un accordo, tenendo conto di questa situazione, si potrebbe chiudere dunque solo garantendo 103 euro in più. Esattamente come è avvenuto nel settore privato.

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Farmaci inibitori delle aromatasi (AI) per il controllo del Carcinoma mammario sulla salute delle ossa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

giustinaSono oltre 250mila ogni anno le donne che entrano in terapia adiuvante con farmaci inibitori delle aromatasi di terza generazione come anastrozolo, exemestane e letrozolo per scongiurare il rischio di una recidiva del cancro al seno. Terapia indicata nelle donne in post menopausa in cui il carcinoma risultava ormono-sensibile, circa il 70% delle pazienti infatti è positiva ai recettori degli estrogeni (ER+) che viene seguita per un periodo di 5 anni circa come stabilito dalle Linee Guida, mentre per un particolare sottogruppo deve proseguire per 10 anni.
“La terapia adiuvante con inibitori delle aromatasi è quindi un pilastro fondamentale della terapia oncologica ma ha un pesante impatto sulla salute delle ossa. Le donne che seguono questa terapia perdono circa il 6% di massa ossea ogni anno, contro circa l’3% di quelle sane in età post- menopausale” spiega il Prof. Andrea Giustina Direttore della Cattedra di Endocrinologia presso l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. La terapia con inibitori dell’aromatasi è associata ad un aumentato turnover osseo dovuto ad una profonda riduzione dei livelli circolanti di estrogeni che determina una upregulation del segnale di RANK (Receptor Activator of Nuclear factor, κB) ligando nell’osso.
Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Bone (2017, Jan 16;97:147-152) ha indagato la prevalenza di fratture vertebrali in queste pazienti prima e durante la terapia: le 263 donne italiane arruolate sono state sottoposte a DEXA per esaminare la densità minerale ossea, ma anche con la stessa metodica DEXA a morfometria vertebrale esame che permette di valutare l’altezza delle singole vertebre e quindi identificare eventuali fratture vertebrali esistenti. Inoltre sono stati raccolti campioni ematici per misurare i livelli ormonali e il calcio. Il campione di volontarie è stato diviso in due gruppi: uno di 94 soggetti trattato con inibitori e uno di 169 ‘naive’ ossia non trattato.
“Lo studio che abbiamo condotto si basa su un concetto nuovo: cercare le più subdole e spesso asintomatiche fratture vertebrali e non quelle cliniche come anca e femore che non possono sfuggire alle pazienti. Indagando la prevalenza delle fratture asintomatiche i numeri cambiano drammaticamente e arrivano al 35% nelle donne in trattamento adiuvante” sottolinea il Prof. Alfredo Berruti, Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Brescia e co-autore dello studio “Un aspetto molto importante che è oggi più considerato dagli oncologi medici, per i quali è importante tenere sotto controllo il rischio di recidive tumorali, certo, ma anche garantire una sopravvivenza di qualità senza rischi di invalidità e perdita di autonomia.La prevalenza di fratture vertebrali era del 31,2% nelle pazienti in terapia contro il 18,9% del gruppo non trattato (in cui i danni ossei erano associati ad una età più elevata e ad una minore densità ossea a livello del femore). Ma l’aspetto più interessante è stato che nelle donne trattate con gli inibitori delle aromatasi la prevalenza delle fratture era quasi sovrapponibile tra quelle con osteoporosi e quelle con massa ossea considerata nella norma. Questo dato sottolinea l’importanza della riduzione della qualità oltre che della quantità dell’osso con queste terapie. (foto: giustina)

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Della professione per l’universalità e la sostenibilità del SSN alla IV edizione di Farmacista Più

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

Interno farmacia

Milano. Si aprirà il 17 marzo la quarta edizione di FarmacistaPiù, il congresso nazionale deila professione (Milano Congressi, piazza Carlo Magno,1, fino al 19 marzo) promosso e organizzato da Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Fondazione Francesco Cannavò, Unione Tecnica Farmacisti Italiani. Significativamente intitolato “La professione tra innovazione e politiche della salute per lo Stato e il mercato”, si articolerà in tre giorni di lavori sui grandi temi, e le grandi criticità, della sanità italiana affrontati dal punto di vista dello specialista del farmaco. “Come avviene per quelli delle società professionali europee, il nostro Congresso vuole essere il momento in cui la professione si confronta con gli stakeholder, per condurre un’analisi approfondita dello scenario, certamente, ma anche per dare il proprio contributo“ dice il vicepresidente della FOFI e presidente del Comitato scientifico, Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri. “Non dimentichiamo che l’assistenza farmaceutica, nell’ospedale come sul territorio, è un aspetto cruciale della tutela della salute, e il farmacista vi ha un ruolo fondamentale. La nostra professione sta evolvendo in funzione dei bisogni del Servizio sanitario e della collettività e ha sue proposte originali per conciliare la qualità delle cure e l’equità dell’accesso con la compatibilità economica”. “Fin dalla prima edizione di Farmacista Più abbiamo voluto che fosse non una kermesse, ma un appuntamento di professionisti della salute dal quale uscire portando con sé un’idea e non un gadget e questa filosofia è stata condivisa dai colleghi che ogni anno partecipano più numerosi” dice il presidente della FOFI, senatore Andrea Mandelli. “Da parte nostra abbiamo sempre cercato di far evolvere costantemente il nostro congresso in funzione diuna sempre maggiore partecipazione di tutti i colleghi”. Non mancheranno, come naturale, i temi che toccano più direttamente la professione in quanto tale: la formazione universitaria, le prospettive occupazionali, gli effetti del DDL concorrenza e delle ipotesi di apertura ai capitali. E proprio nel corso del convegno “Dal DDL concorrenza al DDL sulle prospettive occupazionali del farmacista. La parola al Governo e al Parlamento” (sabato 18 marzo) sarà presentato il DdL “Disposizioni in materia di attività professionali del farmacista” a firma dei senatori D’Ambrosio Lettieri e Mandelli. Molti e autorevoli gli interlocutori che interverranno al Congresso: dal Ministro della Salute, Onorevole Beatrice Lorenzin, al Viceministro dell’Economia Senatore Antonio Gentile, dal Direttore Generale dell’AIFA, professor Mario Melazzini al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Gualtiero Walter Ricciardi, dal professor Americo Cicchetti, Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, al Professor Luca Pani membro del CHMP e del SAWP dell’Agenzia Europea del Farmaco.

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Neuroscienze e i nuovi strumenti per comprendere i fenomeni della mente umana e curarne le fragilità

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

cervelloMilano 19 maggio 2017 a partire dalle 8.00 presso il Centro Servizi Bezzi in via Massaua 6, conferenza internazionale “Storie biologiche e storie relazionali”. “I grandi progressi tecnologici degli ultimi 25 anni nel campo del neuroimaging e della neurobiologia hanno prodotto una veloce crescita delle neuroscienze, che oggi studiano sperimentalmente ogni aspetto della vita mentale. In connessione con queste conquiste, la psicoterapia psicoanalitica dell’età evolutiva ha sviluppato nuovi strumenti per comprendere i fenomeni della mente umana e curarne fragilità e distorsioni” spiega Sara Micotti psicoterapeuta dell’età evolutiva, Direttore Scientifico del Settore Psicoterapia del Centro Benedetta D’Intino Onlus. “Storie biologiche e storie relazionali è un’importante occasione di scambio interprofessionale e interistituzionale per condividere competenze e confrontarsi su situazioni cliniche e tecniche di intervento per la presa in carico precoce di bambini piccoli e famiglie a rischio”.Interverranno alcuni dei massimi esperti a livello mondiale sui temi trattati e un panel di relatori e contributor che animeranno un ricco programma di seminari a tema.
Tra gli ospiti:
Mark Solms, Presidente della Società di Neuropsicoanalisi (NPSA) che terrà una relazione magistrale introduttiva.
Yoram Yovell della University of Haifa (Chair of Neuropsychology)
Katerina Fotopoulou dello University College London
Antonino Ferro e Anna Nicolò, Past President e Presidente della Società Psicoanalitica Italiana (SPI)

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Refugees in Greece: Civil Liberties MEPs discussed the situation with Migration Minister Mouzalas

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

cartina-grecia-centrale-atticaMEPs of the Civil Liberties Committee discussed on Thursday with Greek Minister of Migration, Ioannis Mouzalas, the situation of the refugee and migrant population in the country and the possible ways forward.Mr Mouzalas underlined that the living conditions of migrant and asylum-seekers in Greece have significantly improved in the last months, although the situation in the Aegean islands continues to be “difficult”. Special efforts are being made regarding unaccompanied minors, he added. The Minister complained about the “hypocrisy” of the EU institutions and other member states, for pointing their finger at Greece for the treatment of refugees while at the same not providing the help they committed. He welcomed the proposal by Cecilia Wikström (ALDE, SE) to make the relocation of asylum-seekers mandatory: “this is a good basis”, he said.
According to UNHCR data, around 46 000 migrants and asylum-seekers continue to be stranded in Greece. Conditions have been particularly dire during the winter in the islands, where there are still over 13 000 people.
EU countries agreed in 2015 to relocate 63 000 asylum-seekers from Greece to other member states over two years, but so far less than 10 000 persons have effectively been transferred.

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Al Parlamento Europeo un evento su startup e Mercato Unico Digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

digital single marketSi è tenuto al Parlamento europeo a Bruxelles un evento sulle startup e il Mercato unico digitale, organizzato dall’eurodeputato spezzino del PD Brando Benifei in collaborazione con la deputata tedesca Julia Reda, del partito dei Pirati, e di Eva Maydell, bulgara del Partito popolare.
All’evento hanno partecipato i rappresentanti di varie startup europee, con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto con i parlamentari, impegnati in questi mesi con vari dossier legislativi legati al Mercato unico digitale, sui temi che hanno maggiori ricadute per le “giovani” imprese. Dal diritto di copyright alla regolamentazione delle piattaforme online, dalla normativa sui Big Data all’internazionalizzazione digitale delle imprese, dalla rimozione dei geo blocchi fino alla incubazione guidata (dall’idea al mercato) dei social innovators, il ricco tavolo di lavoro organizzato ha permesso agli Eurodeputati di conoscerne meglio il punto di vista e le aspettative degli startupper e scambiare spunti di riflessione preziosi per il lavoro parlamentare.
In particolare, Benifei ha invitato la startup spezzina BrandLand, creata da dei ragazzi che hanno avuto l’idea di fornire tramite un’app per smartphone una piattaforma di e-commerce che aggrega i prodotti dei creatori locali e indipendenti nel settore della moda. Piccole realtà di eccellenza che, altrimenti, non avrebbero la possibilità e gli strumenti per vendere i propri prodotti anche a un mercato più ampio.
“E’ un onore per noi poter portare una realtà spezzina in Europa, crediamo nella valorizzazione della creatività europea, che ha un enorme potenziale in tutto il mondo, e vogliamo farlo al meglio”. Lo dichiara Alessandro Foce, tra i fondatori di BrandLand. “Grazie a questa opportunità siamo riusciti a raggiungere un pubblico maggiore di quanto abbiamo avuto finora”.
L’evento, infatti, è stato anche un’occasione per operatori innovativi in vari settori, dall’informazione e al giornalismo alla musica e alla moda, per incontrarsi e parlare delle loro esperienze e trovare possibili sinergie e nuove idee e modalità di cooperazione anche con aziende più tradizionali esistenti sul mercato.
“Sono contento di aver potuto portare in Parlamento una giovane e dinamica realtà spezzina che sta avendo un ottimo riscontro di utenti, valorizzando i creatori locali. E’ sempre fondamentale per noi parlamentari ascoltare i protagonisti dei settori interessati dal nostro intervento legislativo”. Lo dichiara Brando Benifei a margine dell’iniziativa. “Ad esempio, le proposte della Commissione europea in termini di diritto d’autore, attualmente in discussione, pongono diversi problemi che possono mettere seriamente in difficoltà varie startup europee e su cui, grazie ai molti elementi che abbiamo raccolto in questi mesi e anche con l’evento di oggi, possiamo lavorare per migliorarne l’impatto in direzione di una maggiore attenzione all’innovazione e al potenziale di crescita che le startup portano, bilanciandone al contempo gli interessi con quelli dei consumatori, la cui protezione rimane comunque altrettanto importante”. (photo: digital single market)

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Corpo europeo di solidarietà: giovani e organizzazioni si incontrano

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

bruxelles-1Bruxelles. A tre mesi dall’istituzione del corpo europeo di solidarietà e dall’apertura delle registrazioni per i giovani europei interessati, le organizzazioni accreditate che offrono un collocamento nell’ambito di progetti di solidarietà possono ora usare la banca dati per trovare potenziali dipendenti, tirocinanti o volontari per le loro attività.
Diverse centinaia di posti saranno già disponibili questa primavera e altre migliaia se ne aggiungeranno nei mesi seguenti.
Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Il corpo europeo di solidarietà compie oggi un enorme passo avanti verso il raggiungimento di risultati concreti. Con l’apertura della nostra banca dati alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche possono cominciare gli abbinamenti e presto i primi giovani europei potranno iniziare le loro attività. Constato con orgoglio che molti giovani hanno già aderito al corpo europeo di solidarietà e sono pronti a fare la differenza. Invito le organizzazioni a seguirne l’esempio e a offrire quanti più posti possibile.”
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale ai corpi europei di solidarietà. Con l’apertura del sistema online di abbinamento alle organizzazioni e ai partner che offrono un collocamento nell’ambito dei corpi europei di solidarietà, i partecipanti possono iniziare a dare un contributo concreto, acquisendo nel contempo competenze di grande valore per la loro futura vita privata e professionale.”
Possono offrire un collocamento nell’ambito del corpo europeo di solidarietà varie organizzazioni, ad esempio organizzazioni non governative, organizzazioni della società civile, enti locali, regionali e nazionali o imprese sociali. In questa prima fase le organizzazioni interessate a partecipare al corpo europeo di solidarietà possono richiedere finanziamenti mediante i programmi di finanziamento dell’UE già esistenti. Attualmente sono otto i programmi che sostengono il corpo europeo di solidarietà. Ulteriori informazioni sono disponibili nella scheda informativa.
Per partecipare ciascuna organizzazione dovrà sottoscrivere il mandato e i principi del corpo europeo di solidarietà e aderire alla carta del corpo europeo di solidarietà, che stabilisce i diritti e le responsabilità durante tutte le fasi dell’esperienza di solidarietà. Le organizzazioni che sono già accreditate presso un programma di finanziamento hanno automaticamente accesso al sistema online.
Il sistema online del corpo europeo di solidarietà consente l’abbinamento diretto tra le organizzazioni e i giovani interessati a partecipare a un progetto di solidarietà. Al momento della registrazione i giovani possono indicare, oltre ai dati personali, anche le loro competenze, esperienze, disponibilità, preferenze e motivazioni e possono caricare il loro CV.
Il corpo europeo di solidarietà è stato istituito dalla Commissione il 7 dicembre 2016. L’iniziativa offre ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nuove opportunità di partecipare a un’ampia gamma di attività solidali che affrontano situazioni di difficoltà in tutta Europa. Ciò darà loro la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa e competenze importanti all’inizio della loro vita lavorativa, e consentirà inoltre di promuovere e rafforzare il valore della solidarietà, che è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea. A partire dalla sua istituzione, circa 24 000 giovani europei si sono registrati al corpo europeo di solidarietà; l’obiettivo è raggiungere i 100 000 partecipanti entro la fine del 2020.
Nella sua comunicazione sul corpo europeo di solidarietà la Commissione ha adottato un approccio graduale, basandosi in una prima fase sui programmi e sugli strumenti già esistenti ed elaborando nel contempo una proposta per uno strumento giuridico autonomo per la prima metà del 2017. Al fine di preparare la proposta legislativa, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica, integrata da consultazioni mirate con le principali parti interessate. Il 12 aprile 2017 si terrà un forum delle parti interessate per discutere gli elementi essenziali del corpo europeo di solidarietà per il futuro.

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