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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Taxi, Ncc e Uber: Codici plaude alla proposta di riforma del settore suggerita dall’Antitrust

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

taxi-romaCodici da sempre si esprime in favore di modifiche radicali e liberalizzazione del servizio taxi e Ncc che consentano al consumatore finale di poter accedere ad una più ampia gamma di servizi tra loro competitivi, invece che essere in balìa di un monopolio consolidatosi negli ultimi 25 anni, che ha conferito un potere enorme ad una lobby, libera di fare il bello e cattivo tempo, come è successo ad esempio la notte di Capodanno durante la quale sono state lasciate a piedi svariate persone, che giustamente non volevano pagare una tariffa arbitrariamente imposta a prescindere dal tragitto e dal tassametro.
L’Antitrust si è espressa in merito inviando a Parlamento e Governo una segnalazione per sottolineare la necessità di mettere la normativa al passo con l’evoluzione del mercato, specificando che urge una riforma complessiva del settore dalla mobilità non di linea, taxi e Ncc, regolato da una legge risalente al 1992.
L’Antitrust ha giustamente argomentato contestualizzando, ovvero evidenziando come ci troviamo a dover regolarizzare più offerte e a dover far corrispondere agli sviluppi del mercato una normativa coerente con esso.
Intanto il consumatore deve essere tutelato avendo accesso a qualità e prezzi equilibrati, invece negli ultimi anni si è ritrovato davanti a: una carenza del numero di taxi e quindi scadente qualità del servizio, questo a causa dell’esiguo numero di licenze rilasciato dai Comuni, anche perché non appena provavano ad aprire in questo senso imperavano le ribellioni della lobby dei tassisti.
Andranno poi dalla nostra classe politica, che questo dovrebbe fare di mestiere, ovvero mediare tra i differenti interessi delle parti, fatti convergere i differenti interessi in delle norme coerenti con: domanda e offerta e nuove piattaforme tecnologiche disponibili. L’Antitrust nella propria segnalazione ha anche suggerito delle forme di compensazione per chi ha investito i propri soldi nella licenza come forma di impresa.
L’Associazione Codici seguirà con grande attenzione gli sviluppi di un settore, quello della mobilità non di linea, che è destinato ad aprirsi al mercato ed adeguarsi alla domanda ed alle nuove piattaforme tecnologiche, come è successo per altri settori. Non si deve avere paura di cambiare lo status quo, anche perché i servizi si evolvono e se la normativa non segue a ruota, il risultato sarà la rivolta sociale dove ognuno continuerà a preservare il suo piccolo orticello a discapito della collettività.
La politica deve avere il coraggio di fare le riforme, queste fanno progredire un Paese, infatti se l’Italia è rimasta ingessata per decenni è perché la classe politica bada ad essere riconfermata, e per ottenere ciò bisogna rimanere immobili per non urtare la sensibilità delle lobbies.

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