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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

Archive for 15 marzo 2017

Sgarbi e la promozione del patrimonio artistico e paesaggistico italiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

sgarbiA Roma il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, durante un incontro con il Fai (Fondo Ambiente Italiano) nell’ambito delle iniziative per la celebrazione della «Giornata del Paesaggio», ha voluto citare l’impegno di Vittorio Sgarbi per la promozione del patrimonio artistico e paesaggistico dei cosiddetti centri minori italiani, spesso sconosciuti alle guide ufficiali e fuori dai tradizionali percorsi di promozione turistica, ma ricchi di capolavori d’arte. Molti di questi capolavori, ai più sconosciuti, sono raccontati nell’ultimo libro di Sgarbi, «Dall’Ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo» edito dalla casa editrice «La Nave di Teseo». «Ringrazio il ministro per il pubblico riconoscimento – osserva Sgarbi – e mi auguro che la consapevolezza dell’immenso patrimonio artistico italiano serva anche ad invertire le politiche d’investimento dei governi, destinando maggiori risorse alla tutela e alla promozione. Meno impianti eolici e più chiese, palazzi, opere d’arte restaurati, perchè la grande ricchezza dell’Italia, sembrerà retorico ribadirlo, risiede nel suo patrimonio artistico»

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Un testo base per disegnare il futuro del farmacista

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Interno farmacia

Milano. E’ stato pubblicato il testo del disegno di legge “Disposizioni in materia di attività professionali del farmacista” presentato lo scorso 1° marzo dai Senatori Luigi D’Ambrosio Lettieri e Andrea Mandelli, vicepresidente e presidente della FOFI. Un atto che mira “ad allargare e aggiornare il perimetro al cui interno possono trovare sbocco le competenze e il patrimonio dei saperi del farmacista. Competenze e saperi acquisiti nel corso di studi, ma anche nella formazione post laurea, e che vanno valorizzati per offrire una risposta maggiore e migliore ai bisogni di salute del cittadino e alla governance del sistema, in primo luogo attraverso l’implementazione dei servizi cognitivi all’interno di una farmacia intesa come presidio sanitario polifunzionale” dice Luigi D’Ambrosio Lettieri. “La nostra è una professione antica che molto ha dato alla tutela della salute in Italia, ma che per continuare a dare un contributo all’altezza dei tempi richiede un’azione di svecchiamento e chiarimento degli ambiti e delle modalità di intervento del farmacista, anche come risposta alle evidenti difficoltà sul piano occupazionale” dice Andrea Mandelli. E così, accanto a indicazioni quali l’obbligatorietà della presenza del farmacista in strutture quali le case di cura, i Sert o gli istituti penitenziari, ce ne sono altre che mirano a includere nell’attività del farmacista l’esecuzione e la refertazione di analisi chimiche, chimico cliniche e bromatologiche o l’attività in campo nutrizionale, oltre alle attività di pharmaceutical care, a cominciare dal supporto all’aderenza alle terapie farmacologiche. Un’azione di riforma, dunque, che però, sottolinea D’Ambrosio Lettieri, “non può prescindere da una diversa e più stretta regolazione dell’accesso ai corsi di laurea, e a una programmazione aderente alle necessità del servizio farmaceutico e del sistema salute nel suo complesso”. Questo provvedimento, concludono i due senatori proponenti, rappresenta il “testo base” di un disegno di legge che, nel corso dell’iter legislativo, potrà essere integrato con le proposte che emergeranno nel corso di confronti e approfondimenti che la Federazione promuoverà a partire dall’imminente congresso nazionale FarmacistaPiù che si aprirà a Milano il prossimo 17 marzo.

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“Il mistero della creazione artistica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

copertinaMilano dal 24 al 26 marzo 2017 a Bookpride, la fiera della piccola editoria sarà presentato “Il mistero della creazione artistica”. “Il mistero della creazione artistica” di Stefan Zweig è la nuova proposta editoriale di Pagine d’Arte, piccola ma raffinata casa editrice con un catalogo che si contraddistingue per l’attenzione con cui unisce testi ricercati e originali a immagini di qualità.Il libro, che è arricchito da riproduzioni di Dürer, Rembrandt e manoscritti di opere musicali, si può considerare il prolungamento ideale della novella “La collezione invisibile” già pubblicata da Pagine d’Arte: due scritti intensi e brevi si sfogliano nella collana Sintomi, sul filo autobiografico che lega Zweig all’appassionata raccolta di carte d’arte. Collezionare per tentare di capire.
“Il mistero della creazione artistica” riproduce il testo della conferenza che Zweig tenne a New York nel 1939 e che viene proposta per la prima volta in italiano.
Insieme ad esso verrà illustrato anche il nuovo catalogo di Pagine d’Arte e saranno presenti anche le altre più recenti pubblicazioni: “Emilio Tadini testo&immagine”, un collage ideale e inedito dei fogli tratti dall’insieme dei raccoglitori rossi degli anni Settanta conservati allo Spazio Tadini di Milano fra le carte d’archivio di Emilio Tadini, “Sig. Bovary e altri personaggi” di Alberto Manguel, e due opere che, per impostazione e contenuti, si prestano per una lettura abbinata: “L’Apocalisse secondo Dürer”, sempre di Alberto Manguel, e “La mente nera di Piranesi” di Marguerite Yourcenar.
Il libro, che è arricchito da riproduzioni di Dürer, Rembrandt e manoscritti di opere musicali, si può considerare il prolungamento ideale della novella “La collezione invisibile” già pubblicata da Pagine d’Arte: due scritti intensi e brevi si sfogliano nella collana Sintomi, sul filo autobiografico che lega Zweig all’appassionata raccolta di carte d’arte. Collezionare per tentare di capire. (foto: copertina)

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Sciopero scuola 17 marzo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneScuola: Concorso a cattedra, siamo alla farsa. Bandita oltre un anno fa, con l’impegno preso più volte dall’allora Ministro Giannini di concludere tutte le operazioni entro il 31 agosto 2016; la selezione si è trasformata in una vera agonia. Su molte materie, le commissioni stanno valutando i titoli per stilare le graduatorie, mentre per le scuole dell’infanzia mancano ancora le prove orali che prenderanno l’avvio il 7 aprile. Quindi, il rischio concreto è che se dovessero subentrare ancora lungaggini o intoppi, i vincitori di questo concorso non verranno individuati in tempo nemmeno per il prossimo 1° settembre. Poi ci sono i posti che non verranno mai assegnati per l’eccessivo numero di candidati respinti; i vincitori che non prenderanno mai posti per il mancato adeguamento delle classi di concorso rispetto agli organici; le prove suppletive, ancora da svolgere. E tanto altro.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): si è partiti male, con delle norme d’accesso sballate, che hanno anche tagliato fuori per la prima volta i laureati, messo nelle condizioni i potenziali commissari di non accettare l’incarico o di lasciarlo dopo pochi giorni; di andati avanti perseverando nell’errore, adottando un’inspiegabile eccessiva severità delle commissioni; si sta concludendo in modo ancora peggiore, perché in alcune classi di concorso sono più i posti che rimarranno liberi che quelli che andranno assegnati. E siccome non ci sono più candidati nemmeno nelle GaE, viene da chiedersi chi verrà stabilizzato per insegnare quelle discipline fino al 2024. Anche per questi motivi, abbiamo proclamato lo sciopero della Scuola per venerdì prossimo 17 marzo.

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Love: L’arte contemporanea incontra l’amore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

love1loveMilano 17 marzo – 23 luglio 2017 Museo della Permanente LOVE L’Arte contemporanea incontra l’amore, la mostra rivelazione dell’anno. L’evento, che ha saputo richiamare a sé un vastissimo pubblico nella sede del Chiostro del Bramante, si è rivelato una sfida complessa che ha conciliato l’arte contemporanea con i grandi numeri: sfida che la mostra LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore è riuscita a vincere grazie al tema universale dell’amore, ai grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale e alla scelta rigorosa e sapiente delle opere da parte del curatore Danilo Eccher. Un mix vincente di elementi che ha creato un entusiasmo di massa concretizzatosi nelle lunghe code davanti al Chiostro del Bramante di Roma, dove la mostra è stata presentata in anteprima.
love2Milano, per il suo carattere contemporaneo e fashion, non poteva che essere la sede naturale per il prosieguo del progetto e le sale espositive del Museo della Permanente sono state ritenute le più adatte ad accogliere le 39 opere che compongono questo straordinario racconto sull’amore. Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, Joana Vasconcelos e molti altri sono gli artisti chiamati a raccolta da Danilo Eccher per raccontarci l’amore dal loro punto di vista, tracciando un percorso artistico fortemente emotivo.
La mostra, patrocinata dal Comune di Milano e promossa dal Museo della Permanente, nasce da un progetto di DART – Chiostro del Bramante, è curata da Danilo Eccher e prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.La mostra vede come sponsor Generali Italia, special partner Ricola e sponsor tecnico Trenitalia e media partner Radio Monte Carlo. 8foto: love)

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Maggiore trasparenza per le società quotate e per gli investitori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

parlaeurop_fdsBruxelles. Il Parlamento europeo ha approvato martedì nuove misure per incoraggiare le grandi aziende europee a focalizzarsi sui risultati di lungo termine. Queste misure introducono il potere per gli azionisti di votare sulla politica di remunerazione dei direttori e faciliteranno l’identificazione degli azionisti da parte delle compagnie. Il relatore Sergio Gaetano Cofferati (S&D, IT) ha dichiarato che “l’accordo sulla direttiva per i diritti degli azionisti approvata oggi dalla plenaria del PE è molto positivo. Le misure concordate aiuteranno a spingere gli investimenti verso un approccio orientato a più lungo termine e assicureranno maggiore trasparenza per le società quotate e per gli investitori.” La risoluzione è stata approvata con 646 voti in favore, 39 voti contrari e 13 astensioni.
Le nuove regole, frutto di un accordo informale già raggiunto da Parlamento e Consiglio nel dicembre 2016, daranno agli azionisti il potere di votare sulla politica aziendale per la remunerazione dei direttori d’azienda, rendendo quindi possibile vincolare maggiormente lo stipendio ai risultati aziendali sul lungo termine.Permetteranno inoltre alle aziende di identificare più facilmente i propri azionisti, facilitando quindi il dialogo tra di loro e, allo stesso tempo, rendendo più semplice per gli azionisti esercitare i propri diritti, incluso quello di partecipare e votare nelle assemblee generali.Inoltre, alcune transazioni che potrebbero recare gravi pregiudizi al futuro di un’azienda, dovranno essere comunicate pubblicamente e approvate attraverso procedure che garantiscano la protezione degli interessi delle compagnie e dei loro azionisti.
Queste norme introducono anche nuovi requisiti di trasparenza per gli investitoti istituzionali, come fondi pensionistici, compagnie di assicurazioni sulla vita e i gestori di attivi, che spesso sono azionisti importanti di compagnie europee quotate in Borsa. Agli investitori istituzionali e ai gestori di attivi sarà chiesto di comunicare pubblicamente una politica che descriva come intendano integrare la partecipazione degli azionisti nelle loro strategie d’investimento o di spiegare perché abbiano deciso di non farlo.Inoltre, i consulenti in materia di voto che effettuano ricerche e forniscono consigli ai loro clienti su come votare nelle assemblee generali dovranno rivelare informazioni fondamentali, come le fonti delle loro informazioni o le metodologie utilizzate per le consulenze che forniscono.Cofferati ha anche sottolineato che “grazie agli sforzi del Parlamento su questa direttiva, la Commissione europea ha inoltre proposto di presentare quanto prima una nuova proposta legislativa specifica per la trasparenza dei resoconti pubblici delle multinazionali sulla tassazione paese per paese.”

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Il gatto egiziano nel weekend si presenta a Roma tra leggende e realtà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

agilitìRoma sabato 18 e domenica 19 marzo presso la Fiera di Roma è tutto pronto per Quattrozampeinfiera, la “due giorni pet friendly” più famosa d’Italia.
Tra le varie razze, special guest Egyptian Mau, un esemplare rarissimo di gatto. Questo affascinante micio è chiamato anche Mau Egiziano e la leggenda narra che sia il vero gatto adorato appunto dagli egiziani. Lo si credeva dotato anche di poteri magici, e pare fosse il gatto preferito da Chepea, dea della creazione, perché sulla sua fronte è disegnato lo scarabeo sacro.Ma non solo lui a Quattrozampeinfiera. Ci saranno anche tanti altri amici a quattrozampe. Un’esposizione di circa trenta razze che offrirà la possibilità di osservare da vicino il variopinto mondo dei gatti e dei cani, di scoprirne le curiosità e le stranezze e di assistere alla gattoproclamazione dei Best of Best selezionati da una giuria esperta. Un modo per fare la giusta informazione e capire quale razza è più adatta al proprio stile di vita. A contendersi il titolo esemplari provenienti dai quattro angoli della terra, tra cui, per i cani sfilerà lo Bedlington Terrier – che ricorda vagamente una pecora – il Dogue de Bordeaux – nato purtroppo per combattere ma oggi usato come cane da difesa e di famiglia – e l’Akita Americano – il grande cane giapponese; mentre per i gatti il Maine Coon – il micione gigante dal cuore buono – il Turco Van – che ama l’acqua – il Bengal – il gatto leopardo – il Egyptian Mau – il gatto egiziano, una delle razza più antiche ad essere state allevate dall’uomo – lo Sphynx – il gatto senza pelo – e il British – che ha dato il volto a “Il gatto con gli stivali”.La rassegna e la competizione felina è a cura di Anfi e la doppia esposizione regionale cinofila – Enci – è a cura del Kennel Club Roma e Gruppo cinofilo Viterbo. Nella due giorni, inoltre, si terrà il Campionato italiano di Toelettatura Sportiva individuale e a squadre CSEN. (foto: agilitì, gatto)

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Tor di Valle: “Chiarezza su procedure, vicenda stadio non è segreto di stato”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

stadio-romaRoma “Le procedure per la realizzazione dello stadio della Roma interessano la città, i tifosi, le imprese ed eventuali futuri investitori interessati alla capitale. A 20 giorni dalla riunione della conferenza dei servizi sulla realizzazione della nuova infrastruttura e delle opere pubbliche connesse non ci possono essere segreti. Anzi dalle stanze in cui il progetto è stato tenuto ben coperto per settimane, è necessario venga tirato fuori. Le procedure, gli accordi e le modifiche non possono essere motivo di segretazione. Per questo motivo ho convocato una commissione trasparenza il giorno giovedì 23 marzo al fine di accertare gli iter adottati e acquisire una informativa sugli atti propedeutici alla prossima conferenza di servizi . Alla riunione è stato invitato per una audizione anche il neo assessore all’urbanistica Luca Montuori “ Così in una nota il presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo.

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Campi rom Roma: concluso censimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

romRoma “Si è concluso il censimento dei campi realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi nei nove villaggi attrezzati, la popolazione Rom è pari a 4.500 persone. Finalmente un dato certo su cui basare l’attività di programmazione”. Così in una nota l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale Laura Baldassare. “Stiamo seguendo il percorso delineato dalla Delibera di Giunta di dicembre: la bozza di piano elaborata dal Tavolo è stata sottoposta alle associazioni, agli esperti, il tutto rispettando i tempi previsti – spiega – Nel frattempo abbiamo fornito le direttive per il bando che riguarda i campi de La Barbuta e della Monachina, impegnando le risorse di fonte europea del PON Metro per l’attuazione di una delle priorità del programma della Giunta Raggi: il superamento dei campi. Un’ulteriore azione che ha prodotto una precisa inversione di tendenza rispetto al passato è stato l’intervento sui bandi già pubblicati nella fase commissariale: sono stati recuperati fondi ulteriori che potranno ora essere messi a disposizione del Piano, senza sottrarre risorse ad altre finalità ma utilizzando quanto già stanziato per queste popolazioni”.“È stato impossibile revocare il bando per il reperimento di un’area attrezzata nel territorio del Municipio XV o Municipi limitrofi per l’accoglienza e il soggiorno di 500 persone (120 nuclei familiari), in quanto avrebbe comportato l’improvvisa privazione di abitazione per le persone in condizioni di fragilità e di forme di protezione sociale. Si precisa che non si tratta di un ulteriore insediamento”, prosegue Baldassarre.
“L’Anac, qualche ora fa, ha dato notizia di una sua relazione che fotografa una gestione critica e anomala del servizio di scolarizzazione (settembre 2005-agosto 2015) che era dedicato ai bambini che vivono nei campi. Negli anni un fiume di denaro è stato utilizzato per interventi quantomeno inefficaci sulle popolazioni alle quali era destinato, con procedure opache, senza una cultura del monitoraggio e della valutazione. Un vero spreco di risorse pubbliche sulla pelle di una popolazione già pesantemente marginalizzata. Non sorprende la reazione di alcune associazioni incredule che un’amministrazione locale stia cambiando passo”, conclude l’Assessora.

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Tumore del polmone: identikit genetico per terapie più efficaci e tollerate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

tumore polmoneRoma. Siamo entrati ormai in una nuova era della guerra al cancro. Oggi sappiamo che i tumori, anche quello del polmone, non sono tutti uguali, ognuno ha il suo “identikit genetico” con specifiche mutazioni nelle sequenze del DNA. E su queste conoscenze la ricerca scientifica ha compiuto negli ultimi anni progressi straordinari, aprendo la strada a nuove prospettive terapeutiche capaci di colpire direttamente le anomalie molecolari, responsabili della crescita del tumore. Nonostante la crescente disponibilità di farmaci a bersaglio molecolare anche per tumori particolarmente aggressivi e ad alta incidenza, molto deve essere fatto ancora nel nostro Paese per garantire ai pazienti quello che ormai è considerato un loro diritto: un accesso uniforme e tempestivo ai test molecolari necessario per assicurare a tutti la terapia più appropriata ed efficace sin dalle prime linee di trattamento.
Questi i temi al centro dell’incontro “cROSs tALK – Percorsi e prospettive nella gestione del NSCLC ALK+ e ROS1” che riunisce oggi e domani a Roma i principali esperti nazionali di oncologia polmonare per discutere delle più recenti innovazioni in questo campo. La novità principale riguarda crizotinib, primo inibitore orale mirato al recettore della tirosin chinasi, che ha come bersaglio la proteina derivata dal riarrangiamento del gene ALK (Anaplastic Lymphome Kinase): già disponibile in Italia per il trattamento di seconda linea, l’AIFA ha recentemente autorizzato la rimborsabilità di crizotinib anche per il trattamento di prima linea in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK positivo in stadio avanzato. Questa approvazione si basa sui risultati di uno studio clinico di confronto che ha mostrato la superiorità di crizotinib rispetto alla chemioterapia sia in termini di efficacia che di miglioramento della qualità di vita dei pazienti.«La disponibilità anche in Italia di crizotinib in prima linea permette di avviare sin dall’inizio un trattamento precisamente mirato al bersaglio molecolare che caratterizza la malattia, in questo caso ALK, ottenendo il massimo risultato oggi possibile – dichiara il Prof. Lucio Crinò, Oncologo presso l’Istituto Scientifico Oncologico Romagnolo IRCCS di Meldola e Professore Straordinario di Oncologia all’Università degli Studi di Perugia – i risultati dello studio PROFILE 1014 dimostrano, infatti, che crizotinib, rispetto alla miglior chemioterapia a base di platino, riduce il rischio di progressione di malattia in oltre il 55% dei pazienti trattati, con una risposta del 74% contro il 45% della chemioterapia».
Le evidenze dello studio di fase III PROFILE 1014 – studio internazionale, multicentrico, randomizzato, in aperto – dimostrano per la prima volta che crizotinib è superiore ai regimi di chemioterapia standard nel prolungare la sopravvivenza senza progressione di malattia nel trattamento di prima linea per i pazienti con NSCLC avanzato ALK-positivo. «Inoltre crizotinib ha dimostrato un profilo di tollerabilità migliore rispetto alla chemioterapia, quindi con minori effetti collaterali e una maggiore durata di risposta, assicurando ai pazienti una qualità di vita nettamente migliore – prosegue Lucio Crinò – a questo si aggiunge il vantaggio della somministrazione per via orale, a differenza della chemioterapia che si assume generalmente per via endovenosa».
Perché si possa trarre il massimo beneficio dalla medicina personalizzata, basata sulla caratterizzazione molecolare del tumore, è indispensabile assicurare ai pazienti una diagnosi che sia il più possibile accurata e tempestiva. Un ruolo fondamentale lo giocano in questo senso i test molecolari, gli unici in grado di identificare l’alterazione genetica specifica coinvolta nella crescita del tumore. «È fondamentale sapere quali pazienti potrebbero avere determinate alterazioni geniche e, per coloro che presentano una maggiore probabilità, utilizzare i protocolli diagnostici più precisi ed accurati – afferma il Prof. Antonio Marchetti, Direttore del Centro di Medicina Molecolare Predittiva dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara e dell’UOC di Anatomia Patologica all’Ospedale S.S. Annunziata di Chieti – il riarrangiamento del gene ALK, ad esempio, è presente nel 3-5% dei pazienti con cancro del polmone, ma le percentuali dell’alterazione genetica aumentano in certe sottopopolazioni come nel caso dei pazienti più giovani (sotto i 50 anni) e non fumatori, per i quali si arriva ad una frequenza del 20-25%. Non sono state riportate invece differenze di incidenza tra i due sessi».
Sebbene sia ampiamente condivisa tra la comunità scientifica l’importanza dei test molecolari per la migliore gestione dei tumori del polmone, l’accesso a questi esami è ancora oggi insufficiente e non garantito in maniera uniforme a tutti i pazienti sul territorio nazionale. Le cause possono essere rintracciate in molteplici fattori, dai problemi organizzativi, che influiscono sui tempi entro i quali i campioni biologici arrivano all’anatomo-patologo per la diagnosi, con conseguente ritardo della diagnosi stessa e impossibilità di instaurare tempestivamente la terapia più appropriata, alle difficoltà tecniche di esecuzione dei test, fino alla mancanza di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) strutturati.«Per garantire l’accesso dei pazienti ai test bio-molecolari richiesti per l’utilizzo in clinica di farmaci a bersaglio molecolare già registrati dall’AIFA, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e la Società Italiana di Anatomia Patologica (SIAPEC-IAP), da circa 10 anni, sono impegnate nella formazione, nella produzione di raccomandazioni cliniche e metodologiche e in programmi di controlli periodici di qualità dei laboratori a livello nazionale per ottenere test validati e effettuati con tempistiche e metodologia adeguate – dichiara il Prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale AIOM – in alcune aree del nostro Paese permangono purtroppo criticità di tipo organizzativo e di tipo tecnico, dovute principalmente all’assenza di Reti oncologiche regionali funzionanti e di PDTA strutturati, che assicurino in tempi certi e con adeguata qualità le risultanze richieste, da cui chiaramente deriva una difficoltà di accesso a farmaci target, come nel caso degli ALK-inibitori».Molti passi avanti sono stati compiuti dalla ricerca nello sviluppo di terapie target sempre più efficaci, ma ancora molto deve essere fatto in Italia per garantire a tutti i pazienti un accesso precoce ai test molecolari, indispensabili per identificare il trattamento più appropriato ed efficace.

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Empagliflozin: il primo farmaco che protegge il cuore delle persone con diabete di tipo 2

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

diabeteRiccione. Nel mondo una persona su due con diabete di tipo 2 muore per un evento cardiovascolare. Nei diabetici, infatti, il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare è da 2 a 4 volte superiore rispetto a chi non è affetto da questa patologia 1-2. Oggi, tuttavia, la comunità medico-scientifica ha a disposizione per le persone con diabete di tipo 2 un’opzione terapeutica in grado di coniugare l’azione antidiabetica con i benefici dimostrati sulla riduzione della mortalità e morbilità cardiovascolare.Recentemente, infatti, l’Autorità Regolatoria Europea EMA ha approvato un aggiornamento dell’indicazione per l’antidiabetico orale empagliflozin (inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 -SGLT2) e per la sua associazione con metformina. Per la prima volta nella scheda tecnica di un farmaco antidiabetico viene riportata la possibilità di riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare in adulti con diabete di tipo 2, come obiettivo di trattamento.L’aggiornamento è fondato sulle evidenze ottenute nello studio EMPA-REG OUTCOME® in cui empagliflozin ha dimostrato di ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare del 38% rispetto a placebo in adulti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare accertata, quando aggiunto a terapia standard. Il farmaco ha dimostrato, inoltre, di ridurre il rischio sull’endpoint composito primario (3P-MACE: decesso per causa cardiovascolare, infarto del miocardio non fatale o ictus non fatale) del 14% rispetto a placebo3.
Alla luce di queste importanti evidenze scientifiche Boehringer Ingelheim Italia ed Eli Lilly Italia, hanno deciso di supportare un innovativo progetto di formazione, rivolto alla classe medica, chiamato “Andiamo al cuore del Diabete”, finalizzato a divulgare l’importanza della correlazione tra diabete e rischio cardiovascolare.
Il progetto prevede un tour itinerante di 15 tappe, che partirà da Roma il 25 marzo prossimo, per terminare a Napoli il 17 giugno 2017, transitando in diverse Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.In alcune delle tappe verrà utilizzato un mezzo mobile “Cell Explorer” posizionato in punti strategici delle città che ospiterà al proprio interno aule didattiche preposte a sessioni formative rivolte a medici specialisti. Nelle diverse tappe del progetto vi sarà anche il coinvolgimento delle associazioni pazienti locali.Il progetto “Andiamo al cuore del Diabete” rientra nell’ambito dell’incessante impegno di Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly nei confronti delle persone con diabete, attraverso un’attività educativa e formativa sul legame che esiste tra diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Le sessioni formative rivolte ai medici hanno la finalità di fornire loro gli elementi per conoscere e gestire al meglio queste complicanze del diabete, a beneficio dei soggetti affetti da questa patologia.Senza tralasciare, poi, il fatto che la riduzione degli eventi cardiovascolari (infarto miocardico acuto, rivascolarizzazione coronarica, ictus ischemico acuto e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca), comporta un impatto positivo anche sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale
Empagliflozin è un inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) orale, altamente selettivo, in monosomministrazione giornaliera, approvato in Europa, Stati Uniti e altri paesi del mondo come terapia per adulti con diabete di tipo 2.Empagliflozin riduce la glicemia in soggetti con diabete di tipo 2, inibendo il riassorbimento renale del glucosio, con conseguente eliminazione del glucosio nelle urine. L’inibizione del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 agisce indipendentemente dalla funzionalità delle cellule beta pancreatiche e dal rilascio di insulina.

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Osservatorio sulla salute nelle regioni italiane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Alessandro SolipacaDa 15 anni l’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni Italiane, nato su iniziativa dell’Istituto di Sanità Pubblica – Sezione di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, registra i dati e le tendenze della salute in Italia. Dati elaborati a livello nazionale con la collaborazione di un potente network regionale, di Istituti di Igiene di altre Università Italiane e numerose istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali.“L’Osservatorio, spiega Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, nasce all’indomani della riforma per regionalizzare il Servizio Sanitario Nazionale ed è stato costituito per monitorare l’impatto della devoluzione sulle condizioni di salute nelle diverse Regioni. In questi 15 anni abbiamo creato un network che coinvolge circa 230 esperti articolati in 21 sezioni regionali che si occupa di raccogliere dati regionali comparabili provenienti da diverse fonti ed elaborare e diffondere strumenti di sorveglianza della sanità pubblica. Oggi siamo ad una svolta: l’Osservatorio si rinnova attraverso il suo sito web (http://www.osservatoriosullasalute.it/) per Claudio Cricellirendere fruibili a coloro che ne hanno la necessità tutti i dati raccolti, i propri archivi, le serie storiche per le analisi e le considerazioni utili a chi lavora nella salute. Vogliamo trasformare i nostri Rapporti da strumento scientifico per addetti ai lavori in una fonte di informazioni per tutti. Nel nuovo sito web è infatti possibile consultare tutti i dati elaborati in questi anni senza alcun tipo di registrazione o password”.“Il prodotto principale dell’Osservatorio, continua Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, è il Rapporto Osservasalute che per 15 anni ha analizzato il Sistema Sanitario Nazionale a 360°, prendendo in considerazione gli aspetti legati alle attività, alle risorse economiche e ai bisogni di salute della popolazione. In questi 15 anni alcune cose sono migliorate: la speranza di vita media di un italiano è cresciuta, secondo gli ultimi dati del 2016, a 82,8 anni (80,6 per gli uomini e 85,1 per le donne) anche se si segnalano problemi di la saluteequità tra le regioni, in Campania l’aspettativa di vita media è infatti di soli 80,0 anni mentre nella Provincia Autonoma di Trento è di 83,5 anni. Per quanto riguarda l’abitudine al fumo, gli italiani sono andati migliorando, passando dal 25,5% di fumatori di 15 anni fa al 19,6% nel 2015 facendo ben sperare per il futuro. Molti aspetti sono purtroppo andati peggiorando, ad esempio gli stili di vita, in cui c’è stato un aumento sensibile delle persone in sovrappeso, registrando nel 2015 il 35,3% degli adulti e il 24,9% dei bambini con eccesso di peso; l’attività fisica non è mai decollata, con il 39,9% della popolazione sedentaria stabile da 15 anni mentre sono ancora troppo pochi gli italiani che praticano un’attività sportiva (23,8% in modo continuativo)”.“Da quest’anno, aggiunge Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, la collaborazione con l’Osservatorio Walter RicciardiNazionale sarà più stretta: infatti SIMG mette a disposizione dell’Osservatorio i dati forniti dalle cartelle cliniche dei pazienti italiani, raccolte attraverso HEALTH SEARCH, l’importante database che registra, nel più rigoroso rispetto della normativa vigente, i dati che consentono di tracciare e studiare sia il comportamento dei medici di medicina generale sia comprendere come vengono trattate le più frequenti patologie croniche”.“La crescente complessità della realtà sociale ed economica che stiamo vivendo rende necessarie attente valutazioni, l’ausilio di numerosi dati statistici e forti capacità di analisi in grado di orientare le scelte che condizioneranno il futuro della sanità pubblica e la sua sostenibilità. L’interesse riscosso e i riconoscimenti ricevuti in questi anni ci hanno quindi spinto ad avviare questa nuova fase finalizzata a potenziare e modernizzare gli strumenti di comunicazione anche ampliando l’offerta di contenuti digitali con la realizzazione di focus, approfondimenti e commenti a notizie di attualità durante l’anno”, conclude Ricciardi. (foto: Alessandro Solipaca, Claudio Cricelli, la salute, Walter Ricciardi)

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Mostra Helidon Xhixha: in Ordine Sparso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Helidon Xhixha1Firenze dal 27 giugno – 29 ottobre 2017 Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1 nel giardino di Boboli mostra Helidon Xhixha: in Ordine Sparso,promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei, sarà curata da Diego Giolitti e Eike Schmidt e. La mostra cercherà di esplorare i concetti di caos e ordine attraverso un’ambiziosa serie di imponenti sculture ed installazioni. Durante la sua carriera, Xhixha ha sviluppato uno stile iconico di scultura, attraverso la manipolazione di acciaio inox riflettente, un materiale che si configura quale elemento chiave dell’artista, trasformandolo in una serie di oggetti astratti che rivelano la loro imponente maestosità e bellezza. Con il successo degli ultimi anni, prima alla Biennale di Venezia 2015 e in seguito alla London Design Biennale 2016, l’artista si è assicurato una posizione tra i vertici del mondo dell’arte, rendendo le sue sculture immediatamente riconoscibili dal pubblico contemporaneo. Attraverso un intervento altamente qualificato sull’acciaio, il materiale passa dall’essere ininterrottamente lineare, al divenire distorto, intricato e frammentario, ottenendo come risultato una personale interpretazione visiva dell’influenza tra metallo e luce, tra il concreto e l’etereo, e affrontando parallelamente notevoli concetti filosofici. Di origine albanese, Xhixha attualmente vive e lavora tra Milano e Dubai. Nasce in una famiglia di artisti dove cresce con un rispetto innato per le arti, scoprendo in giovane età la sua passione per la scultura, ereditata dal padre. Da qui, il suo continuo successo grazie alle sue iconiche installazioni in acciaio inox, ora esposte in collezioni pubbliche e private, in un contesto ormai globale.
Helidon XhixhaPer questa prossima mostra nel Giardino di Boboli l’artista ha cercato di approfondire temi molto complessi legati al Caos e all’Ordine, ispirandosi alla natura e alla geometria sacra. L’esposizione sarà divisa in due sezioni dove la differenza tra Caos e Ordine apparirà subito chiara. Nella Limonaia del Giardino di Boboli l’artista guarderà alla natura, al fine di scoprire il caos. La sua fonte primaria di ispirazione è quella delle grotte di cristallo di Naica in Messico: Xhixha formula una risposta complessa alle composizioni apparentemente casuali, dove allo stesso tempo ritroviamo opere d’arte segnate dalla sua caratteristica impronta, la stessa che lo ha reso riconoscibile in tutto il mondo. La Limonaia diverrà una risposta artistica alle grotte stesse; grandi strutture a colonna immediatamente riconducibile all’artista, formeranno un conturbante intreccio dove il visitatore potrà incantarsi, perdendosi durante l’esplorazione. L’installazione comporterà Helidon Xhixha2una risposta visiva e coinvolgente all’idea del caos in sé; nessuno schema sottostante, nessuna regolarità sarà individuabile nell’intero corpus dell’opera. La bellezza, ancora una volta, si troverà nell’intangibile e nella casualità.La risposta dell’artista rispetto al concetto di Ordine sarà ispirata alle teorie basilari della geometria sacra. Grandi strutture sono state create in risposta alla sezione aurea, tra cui principi matematici affini, le cui radici si trovano in natura. Forse le opere più sorprendenti in assoluto ad essere esposte saranno quelle monumentali: Conoscenza e Infinito. Le opere riveleranno intricati livelli di geometria e di motivi; provocando agli occhi dello spettatore un’estasiante meraviglia. Conoscenza ricorda la spirale logaritmica della conchiglia del Nautilus; la risposta più riconoscibile della natura alla sezione aurea, in cui grandi segmenti curvi di acciaio a spirale vanno estendendosi verso l’esterno, partendo da un singolo punto centrale dove, aumentando di dimensioni, oscillano. Infinito, seppur molto diverso da Conoscenza, ancora una volta ci rievoca dei concetti fondamentali dell’ Ordine, in questo caso l’equilibrio e la regolarità. Due forme inclinate, frammentate, che vanno in direzioni opposte ma che si affiancano. Opere uguali e differenti, poste sullo stesso piano, che vanno a rivelare la più ampia intenzione della mostra: ricreare un luogo dove gli opposti non sono intesi come entità disparate, ma come un unico concetto, profondamente legato. (foto: Helidon Xhixha)

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Istat industria: dal 2008 beni durevoli -40,1%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

istatSecondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a gennaio diminuisce del 2,3% rispetto a dicembre e dello 0,5% rispetto a gennaio 2016, nei dati corretti per effetto di calendario.”Dopo i dati molto positivi di dicembre, si assiste all’ennesima inversione di tendenza, che attesta come l’Italia non sia affatto uscita dal tunnel della crisi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“In particolare ci preoccupa il crollo su base annua dei beni di consumo durevoli, scesi del 5,7%. E’ la dimostrazione che le famiglie si possono permettere solo la spesa di tutti i giorni e sono costrette a rinviare gli acquisti dei beni più costosi” conclude Dona.Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, dal gennaio 2008 ad oggi la produzione dei beni di consumo durevoli ha registrato un tracollo del 40,1%, a fronte di una riduzione della produzione industriale del 23,1%. Più moderata la diminuzione dei beni di consumo non durevoli, scesi del 12,2 per cento.

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A Roma nasce l’Accademia Europea Tutela Privata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

la sapienzaRoma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, presso il Centro Congressi del Church Palace, via Aurelia 481 porte aperte per mostrare le attività proposte. Tra i relatori della due giorni di workshop, il Gen. Mario Mori, generale e prefetto italiano che è stato comandante del ROS e direttore del Sisde; Reverendo Prof. Salvatore Vitiello, già docente per corsi di importanti Istituti come l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena; Prof.ssa Laura Volpini, criminologa e docente della Facoltà di Medicina e Psicologia presso Università La Sapienza; Prof. Francesco Borghini, psicologo e psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’emergenza; Davide Ferretti, istruttore MMA esperto di arti marziali e Vincitore della cintura e del titolo internazionale professionisti KINGS OF THE RING 2009, guida la nazionale italiana di MMA; Claudio Belotti, Master Trainer in Programmazione Neuro Linguistica; Sifu Nelson Tello, esperto disarmo e difesa; Dr Gianfranco Secci, esperto di topografia, marcia e orientering e la Dr.ssa Laura Mondino, consulente internazionale in ambito della Behavioral Economics..Contesti economici in continua evoluzione, cambiamenti sociali, globalizzazione e tecnologie che diventano obsolete già dopo pochi mesi. Tutti questi fattori per le aziende possono costituire al tempo stesso minacce e opportunità. Il Risk and Security Manager è colui che interviene per gestire e anticipare i cambiamenti, volgendoli a favore dell’impresa. Una figura proattiva, con una solida cultura aziendale, in grado di garantire la sopravvivenza e, soprattutto, la crescita del business, che secondo i dati di RiskGovernance ANRA e Confapi Industria, sarebbe oggi ricercato da circa l’82% delle imprese italiane, senza riuscire a trovare un candidato in possesso di tutti i requisiti necessari.
L’Accademia Europea Tutela Privata, è un istituto di alta formazione nato dall’esperienza del Consorzio Intrasecur Group, un punto di riferimento per servizi di sicurezza e di tutela del patrimonio aziendale e personale, che attraverso un rigido percorso accademico di due anni, formerà figure professionali di alto livello, in grado di operare nell’ambito del risk management.Una full immersion accademica per una preparazione accademica e psico-fisica, basata sullo studio e la pratica di specifiche materie strategiche e applicate, come medicina, programmazione neuro linguistica, giurisprudenza, psicologia, intelligence, ma anche disarmo e difesa personale, paracadutismo, e molto altro. Tra gli sbocchi professionali del corso: Risk Manager, Security Manager, Cyber Security Specialist, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Executive Coach, Addetto Squadra Primo Soccorso, Addetto Antincendio.
Sabato 25 (dalle ore 11 alle 19:30) sarà dedicata a temi che riguardano la conoscenza dell’uomo, partendo dagli aspetti antro e sociologici a quelli comportamentali, fino a quelli psicologi e devianti e verranno ospitati i Presidenti di AMATRICE 2.0 e della FIMPAR, Federazione Italiana Motociclismo Paralimpico. La giornata, si concluderà con una cena di gala alle 21:00, presso il circolo Ufficiali Pio IX, Viale Castro Pretorio 95, durante la quale verranno organizzati dei confronti in tema di galateo per i partecipanti.
Domenica 26 sarà, invece, incentrata sul racconto di storie di successo, su come trattare le scene del crimine e la fondamentale importanza della figura del negoziatore. Inoltre, sarà presentata una delle aziende partner, Articolo1, società italiana di Soluzioni HR e partner dell’Accademia, che si occuperà di collocare i ragazzi dell’Accademia nei vari stage formativi tra il primo e il secondo anno, aggiungendo, così, ad un percorso teorico anche un iter pratico. Ad intervenire sarà Luigi Schettini, Area Manager Sud di Articolo 1.

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Polizze: Per favore, potreste rispettare la legge?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Banca d'ItaliaFirenze. Quando si estingue in anticipo un qualsiasi finanziamento, dai mutui ai prestiti personali ecc., si ha diritto alla restituzione della quota-parte non goduta dei premi assicurativi unici anticipati che si sono pagati all’inizio. Dal 2012 la restituzione è prevista per legge, ma anche in precedenza la Cassazione si era sempre espressa a favore della restituzione. La Banca d’Italia si è accorta che molto spesso le banche non restituiscono al debitore quanto spetta, nonostante il fatto che debbano farlo senza nemmeno che il cliente lo richieda.La Banca d’Italia ha quindi chiesto all’Abi (l’Associazione Bancaria Italiana) di “sensibilizzare” le banche sul tema, invitandole ad erogare il dovuto. L’Abi ha scritto agli istituti per evidenziare quanto richiesto dalla Vigilanza, invitando quindi ad attenersi alla norma.Insomma, esiste una legge da rispettare e loro “sensibilizzano”. Immaginiamo il testo: “Scusate l’intrusione, ci rendiamo conto che avete sempre tanto da fare, ma dato che la legge prevede di rimborsare la quota-parte di premio assicurativo, sempre la cosa non vi provochi troppa fatica o disturbo, potreste ricordarvi di rispettarla?” (fonte Aduc)

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La moda traina l’e-Commerce nella Ticino Fashion Valley

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Lugano Il settore del commercio elettronico elvetico conferma il suo successo registrando una crescita del 21% solo nel 2016, trainata principalmente dal settore della moda. Il Fashion rimane infatti, per il secondo anno consecutivo, al primo posto tra le categorie più acquistate dagli online shopper in Svizzera, con un 56% di acquisti realizzati in questo settore e una spesa media annua di 605 CHF.A confermarlo sono i dati dell’Observatory NetComm Suisse e della Ricerca Swiss e-Commerce Consumer Behaviour realizzata con Contactlab, presentati nell’ambito del convegno “e-Commerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley”, giunto quest’anno alla sua terza edizione e svoltosi oggi presso il LAC di Lugano.I risultati presentati denotano come il processo di digitalizzazione in Svizzera sia completato e il mercato sia ormai maturo, considerato che il 95% della popolazione fra i 16 e i 65 anni (5,3 milioni di persone) naviga su internet regolarmente e il 90% di essi ha effettuato almeno un acquisto online nell’ultimo anno. In totale nel 2016 i 4,7 milioni di online shopper elvetici hanno speso 11,2 miliardi di CHF per comprare beni e servizi da portali di eCommerce, con uno scontrino medio annuale che ammonta a 2.400 CHF. Il 75% di essi inoltre naviga abitualmente da mobile, mentre il 61% si rivolge anche a siti esteri.“L’eCommerce in Svizzera continua la sua corsa e nel 2016 raggiunge quota 11,2 miliardi di CHF, mettendo a segno una crescita del 20%”. commenta Alessandro Marrarosa, Presidente di NetComm Suisse. “Si tratta di una crescita significativa, e superiore al +13% registrato lo scorso anno, dovuta alla stabilizzazione dei processi di digitalizzazione della popolazione svizzera, alla maggiore maturità raggiunta dal mercato del commercio elettronico elvetico e all’innalzamento del livello di spesa media annuale per acquirente arrivata a 2.400 CHF”.Rispetto alle categorie di beni e servizi alle spalle del Fashion si posizionano i trasporti, i viaggi e le attività di svago tramite il ticketing. Ad emergere è inoltre il settore dell’arredamento che, se prima rappresentava una nicchia, nel 2016 registra un aumento del 33% nel numero di acquirenti online. Tra i metodi di pagamento preferiti dagli online shopper elvetici spiccano la carta di credito (45%) e PayPal (44%).
Guardando ai device, in linea con le tendenze europee, i dati confermano numeri in crescita per gli smartphone, utilizzati oggi dal 68% degli online shopper e in aumento del 19% rispetto al 2014. In crescita è anche la tendenza ad utilizzare lo smartphone nel punto vendita per cercare informazioni sui prodotti (+26% rispetto al 2014) o comparare i prezzi (un’attività che arriva ad interessare fino al 50% degli user).“L’eCommerce elvetico a livello internazionale gode di una positiva reputazione”, commenta Carlo Terreni, Direttore Generale di NetComm Suisse, “e registra un interesse sempre maggiore da parte degli acquirenti che risiedono all’estero. Il 60% degli online shopper a livello internazionale attribuisce il valore di “alta qualità” ai prodotti svizzeri. In termini di percezione per affidabilità del servizio, la Svizzera si posiziona seconda solo alla Germania. Sono 3.440.000 gli online shopper stranieri che acquistano prodotti in Svizzera, con in testa l’area di Shanghai, seguita da Germania e UK”. prosegue Carlo Terreni “Sono 80 i brand di moda basati in Ticino e che vedono in quest’area geografica le condizioni ideali per lo sviluppo e la gestione del loro business nell’eCommerce. Alla luce dello stabilizzarsi delle aziende in Svizzera si osserva una sempre maggiore ricerca di profili con competenze digitali e per questa ragione, come NetComm Suisse, stiamo varando percorsi di formazione dedicati”.
Gli online shopper elvetici rappresentano inoltre un segmento di grande interesse anche per i retailer e i brand esteri, il 61% di loro infatti acquista online cross-border al di fuori del mercato svizzero.Oltre ad aver messo in luce i dati sul commercio elettronico in Svizzera, evidenziando l’importanza del comparto del Fashion, l’evento è stata l’occasione per parlare anche di innovazione dando rielevo ad alcuni casi di startup innovative che hanno esposto le proprie idee alla presenza di una platea di investitori. Le startup che hanno preso parte al pitch sono state: EyeFitU, TasteHit, Combyne, Prodibi, BrandCloud, deSwag, Selfnation, #be, Fashwell, Biowatch, Diamond Heels, SkipQ, Da Vinci, Trovamoda.com.

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Italia-Georgia: accordo tra SACE (Gruppo CDP) e il Fondo georgiano d’investimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

Beniamino QuintieriIn occasione del Business Forum Italia-Georgia, SACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e il fondo d’investimento georgiano Partnership Fund, hanno annunciato la firma di un nuovo accordo di collaborazione destinato ad ampliare le opportunità di business tra i due Paesi. Nell’ambito dell’intesa, le due società si impegnano a promuovere export e investimenti tra Italia e Georgia attraverso l’individuazione di progetti di comune interesse, lo scambio di informazioni e la condivisione di best practices, inclusa la possibilità di avvalersi di servizi innovativi di advisory e assistenza tecnica per supportare le aziende – principalmente PMI – nello sviluppo di progetti in settori chiave per la crescita delle due economie L’accordo – firmato dal Presidente di SACE Beniamino Quintieri e dal CEO del Partnership Fund David Saganelidze – completa e si aggiunge alla collaborazione già avviata nel 2015 quando SACE si è aggiudicata un contratto di advisory per la costituzione e l’avvio delle attività della nuova agenzia di export credit georgiana, controllata dal Partnership Fund, cui ha fornito servizi di consulenza e un programma di formazione tecnica con l’obiettivo di trasferire gli strumenti e il know-how necessari a sostenere le imprese georgiane nello sviluppo di attività di export.“Con questa iniziativa aggiungiamo un nuovo tassello alla preziosa partnership con il Fondo georgiano e ci impegniamo a supportare attivamente i rapporti economico-commerciali tra Italia e Georgia, per contribuire all’identificazione di nuove opportunità cross-border a tutto vantaggio delle nostre imprese” – ha dichiarato Beniamino Quintieri.
David Saganelidze ha accolto con entusiasmo il nuovo accordo dicendo che “rafforzerà la cooperazione iniziata due anni fa, quando abbiamo incaricato SACE come advisor per la creazione dell’agenzia di export credit georgiana attraverso cui oggi siamo in grado di supportare concretamente i percorsi di internazionalizzazione delle nostre imprese”.
In controtendenza rispetto al complesso quadro regionale, la Georgia è oggi una delle economie più dinamiche del Caucaso con un tasso di crescita del Pil che si avvicina al 3% e un business climate in costante miglioramento grazie alle riforme promosse dal governo volte ad una maggiore differenziazione dell’economia. Non a caso, l’export italiano nel Paese cresce a ritmi sostenuti (+37% nei primi dieci mesi del 2016) e si profilano interessanti opportunità per le imprese italiane soprattutto nei settori dell’energia, dell’agro-business, della trasformazione alimentare, della gomma e plastica e del packaging.

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Elezioni francesi: cosa aspettarsi in caso di vittoria di Marine Le Pen

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

le pen marineSe Marine Le Pen vincesse le elezioni presidenziali francesi, la reazione immediata dei mercati sarebbe probabilmente un picco di volatilità per gli asset francesi dovuto all’incertezza riguardo agli sviluppi futuri. Una vittoria di Le Pen accrescerebbe la probabilità di un abbandono dell’euro da parte della Francia, per cui ci aspetteremmo un marcato ampliamento dello spread tra le obbligazioni francesi e i Bund tedeschi.
Nell’eventualità di una disgregazione dell’UE e di un ritorno dei singoli paesi alle valute nazionali esistenti prima dell’euro, il sistema bancario interconnesso dell’Unione si troverebbe esposto a significative pressioni, con conseguenze a carico del settore finanziario globale.
Marine Le Pen è la leader del Front National (FN), un partito nazionalista conservatore francese. Dal2011 si è posta alla testa di un movimento volto a “decontaminare” il partito, rilassando alcune delle sue posizioni più estreme ed espellendo i membri più controversi, tra cui il suo stesso padre nel 2015. Nella sua campagna elettorale Marine Le Pen promette di curare e infine guarire i mali della Francia, che sono l’elevata disoccupazione, il forte indebitamento e la debolezza economica, mediante le sue proposte nazionalistiche eprotezionistiche. Se venisse eletta alla presidenza, il suo successo dipenderebbe in larga misuradalla composizione del parlamento e dallapresenza di un Primo ministro cooperativo. In ogni caso, la nomina a presidente di Marine Le Pen segnalerebbe una svolta potenzialmente in grado di cambiare il volto dell’UE.
Tra le principali proposte di Le Pen figurano:
Un termine di sei mesi per rinegoziare l’appartenenza all’UE o avviare potenzialmente una “Frexit”
La reintroduzione del franco
Il “protezionismo intelligente” e i dazi doganali
La riduzione della pressione fiscale e il
miglioramento del sistema di welfare
Una linea più dura sull’immigrazione e maggiori vantaggi per le persone di nazionalità francese
le pen marine2L’aumento della spesa per la sicurezza e per la difesa
Riecheggiando quanto accaduto durante le elezioni britanniche del 2015, la principale promessa di Le Pen sarà probabilmente quella di indire un referendum sull’Unione europea, unitamente alla proposta di reintrodurre il franco francese. Le sue promesse di negoziare un accordo migliore con l’UE suoneranno fin troppo familiari (specialmente alle orecchie deibritannici), ma non c’è dubbio che Le Pen si trovi in una posizione negoziale più forte di quella che occupata a suo tempo dal Regno Unito. La Francia è un membro primario dell’unione monetaria e Bruxelles è pienamente consapevole dei pericoli di una seconda defezione.
L’”asse franco-tedesco”, rappresentativo di poco meno di un terzo della popolazione e di quasi la metà del PIL dell’UE nel corso degli anni, è sempre stato parte integrante dell’Unione europea. Tuttavia, negli ultimi anni alcuni hanno suggerito che la Francia è diventata meno influente a causa della relativa debolezza della sua economia. Tra le difficoltà di cui risente l’economia francese figurano una spesa pubblica elevata e inefficiente, una ridotta performance economica, un processo di ribilanciamento incompleto e la palese esigenza di una riforma del mercato del lavoro. Il rapporto tra debito pubblico e PIL pari al 96% suggerisce che la Francia ha bisogno dell’UE, un punto enfatizzato dal barone David de Rothschild,che ha definito una “catastrofe” l’ipotesi di una Frexit. La relazione non dovrebbe tuttavia essere considerata a senso unico. L’UE, dal canto suo, ha chiaramente bisogno della Francia per molte ragioni: in particolare, il paese è il maggior produttore di energia nucleare dell’Unione (con una quota del 51%) e gioca un ruolo fondamentale nel sostenere la moneta unica.
La sfiducia nei confronti dell’eurozona si è accentuata. La risposta dell’UE alla crisi finanziaria globale si è concentrata sulle misure di austerità anziché sullo stimolo dell’attività economica, dando a molti l’impressione che la Francia sia governata da entità remote. Molti credono chei governi francesi succedutisi negli ultimi tempi abbiano delegato il potere alla Banca centrale europea (BCE), il che ha contribuito a rafforzare (portandolo perfino agli estremi) il sostegno a qualsiasi prospettiva diversa dal mantenimento dello status quo.
Serpeggia inoltre una sensazione generalizzata di diffidenza nei confronti dei temi internazionali, che va aumentando di pari passo con il crescere dei timori della gente riguardo alla globalizzazione. In Francia, in particolare, tali sentimenti sembrano essere avvertiti in misura maggiore rispetto ad altri paesi europei; inoltre, i recenti attacchi terroristici hanno acuito i timori per l’immigrazione, facendo apparire il FN come un’opzione più appetibile, per via delle promesse incentrate sul protezionismo.La disoccupazione giovanile resta un tema chiave, con gli ultimi dati che segnalano un tasso del 26,2% a fine 2016, un massimo storico per la Francia. Questo è uno dei nodi principali che Marine Le Pen dovrà affrontare. Sebbene il manifesto del FN non si concentri esclusivamente su questo tema, si spera che, multando di fatto le aziende che assumono personale non francese tramite imposte aggiuntive, si produca naturalmente un aumento delle assunzioni di giovani francesi. (fonte: Mark Burgess CIO EMEA and Global Head of Equities in abstract)

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L’eccellenza della robotica a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

robotRoma Dal 15 al 17 marzo torna nella capitale l’undicesima edizione della “RomeCup 2017, l’eccellenza della Robotica a Roma”, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con la formula del multi evento. Gare, laboratori, area dimostrativa, tavola rotonda, performance e talk interattivi sono ospitati dalla macroarea di Ingegneria dell’Università degli Studi di Tor Vergata. Il terzo giorno finali e premiazione in Campidoglio. In gara 142 squadre provenienti dalle scuole di 16 regioni italiane e di 2 paesi europei, con selezioni per i mondiali di robotica in Giappone (RoboCup 2017). Nell’area espositiva, accanto a più di 50 prototipi di centri di ricerca, start up, spin off e aziende, anche oltre 80 robot progettati nei laboratori delle scuole, che stanno preparando i giovani alle nuove sfide dell’economia digitale, aiutandoli a esplorare nuove professioni.
Inaugura la manifestazione il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Giuseppe Novelli. Il saluto istituzionale è affidato alla dirigente del Miur Carmela Palumbo. Presentano le novità dell’evento Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, e Giovanni Schiavon, direttore della Macroarea di Ingegneria, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che ospita i primi due giorni della manifestazione.
Secondo i dati dell’International Federation Robotics entro il 2019 2,6 milioni di robot entreranno nelle fabbriche di tutto il mondo e 42 milioni di robot di servizio saranno acquistati per uso personale e domestico, creando opportunità di crescita e nuovi posti di lavoro. Protagonisti indiscussi dell’undicesima edizione della RomeCup sono i cobot, i robot collaborativi, che aiutano a studiare, lavorano accanto agli uomini, sostituendoli nelle mansioni più ripetitive, supportano nelle cure in ospedale e nell’assistenza a domicilio. Lavorare accanto a robot intelligenti rende le attività digitalizzate più veloci e flessibili, e libera spazio e tempo per il pensiero creativo e la ricerca di soluzioni innovative. È questo il tema della tavola rotonda “La “forza lavoro” del cervello. I robot Sapiens” che nella prima giornata coinvolge Giorgio Grioli, ricercatore dell’IIT e del Centro E. Piaggio, Eugenio Guglielmelli, prorettore alla Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Luca Iocchi, professore associato del Diag “A. Ruberti” della Sapienza Università di Roma, Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, Antonio Tornambè, professore ordinario di Controlli Automatici all’Università di Roma Tor Vergata e Laura Turini, avvocato e giornalista. La tavola rotonda è aperta dalla performance di computer music di Leonello Tarabella del Cnr di Pisa. A seguire composizione algoritmica e live performance.
Nella seconda giornata, sempre in parallelo a gare e laboratori, due talk interattivi con dimostrazioni robotiche. Nel primo, dedicato al “Robot che riabilita”, contributi di spin off, aziende innovative, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e programma di ricerca europeo MaTHiSiS (programma Horizon2020). Nel secondo talk focus su spin-off della robotica italiana: “Dalla ricerca all’impresa” con contributi dagli atenei di Pisa, Napoli e Roma. Sfida tra robot domestici anche nell’originale workshop animato dalla Sapienza di Roma. Nella terza giornata la RomeCup si sposta in Campidoglio per le competizioni finali e la cerimonia di premiazione.

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