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Norma “global gag” anti-aborto americana: grave battuta d’arresto per la salute delle donne

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 marzo 2017

european commissionIl commissario per gli aiuti umanitari Christos Stylianides ha espresso preoccupazione per il Memorandum presidenziale per quanto riguarda la politica di Città del Messico, firmato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Questa decisione potrebbe avere un impatto sui nostri obiettivi di sviluppo globale, come la mortalità delle madri (..) e potrebbe potenzialmente mettere a rischio la salute delle giovani donne”.”L’approccio agli aiuti umanitari dell’UE si basa sulle necessità”, ha sottolineato. Una decisione sull’aborto dipenderà da vari fattori, quali la salute delle donne e il quadro giuridico di un Paese. “Una decisione su come curare le donne e le ragazze è meglio sia presa dai medici. Non è qualcosa di competenza degli avvocati”, ha aggiunto.”Condanno con forza la norma global gag appena ripristinata. Abbiamo avuto segnali di allarme dall’Africa, all’Asia fino all’America latina circa le gravi conseguenze “, ha dichiarato Anna Maria Corazza Bildt (PPE, SE). “Il rischio è che la mortalità delle donne sia destinata ad aumentare.” “Non stiamo parlando di essere in favore o contrari all’aborto, stiamo parlando di diritto umanitario. Salute. Sicurezza. Protezione dei bambini. E i diritti delle donne sono diritti umani”. L’Europa deve intervenire e dar prova di leadership, ha aggiunto, per contrastare il sessismo di Trump.”Non può essere giusto che l’accesso della donna alla gamma completa di scelte di pianificazione familiare diventi un match politico”, ha detto Linda McAvan (S&D, UK). “Alcune delle donne più povere del mondo, si stima siano 225 milioni a livello globale, vedranno tagliati il loro accesso alla pianificazione familiare e ai servizi correlati, ma la scelta di quando e se avere figli rappresenta un diritto fondamentale di una donna, ovunque viva”, ha aggiunto.Branislav Škripik (ECR, SK) ha dichiarato che i politici dell’UE dovrebbero rispettare la decisione di Donald Trump basata su motivi quali “il rispetto della vita, della nascita, della dignità della vita e di coloro che non sono ancora nati. (…) Ha poi affermato che “l’aborto non può essere chiamato ‘assistenza sanitaria di base’. Noi non sosterremo la volontà della Commissione di spendere milioni per esportare questa barbarie nelle nazioni in via di sviluppo”.”L’agenda dei cosiddetti partiti populisti non riguarda solo il nazionalismo, l’anti-UE o la sovranità nazionale. Riguarda molto anche sessismo e misoginia, contro i diritti delle donne”, ha dichiarato Sophia in’ t Veld (ALDE, NL). “L’UE non deve solo accettare gli standard imposti dai Paesi terzi, ma impostare le norme (…) e colmare il gap finanziario”, ha aggiunto.Malin Björk (GUE/NGL, SE) ha sottolineato che il Presidente degli Stati Uniti aveva vietato virtualmente tutto il supporto necessario alla salute riproduttiva delle donne. Il Parlamento ha agito votando i requisiti per l’incremento dei finanziamenti UE. “Dobbiamo condannare in maniera chiara la norma global gag degli Stati Uniti, affrontare la battaglia nelle sedi internazionali e impegnare più fondi”, ha concluso.Terry Reintke (Verdi/ALE, DE) ha dichiarato che “stiamo parlando di vita e del benessere di milioni di donne in tutto il mondo, (…) di pianificazione familiare e di educazione sessuale. Circa 600 milioni di dollari potrebbero essere persi. Chiediamo alla Commissione di aumentare i finanziamenti UE”.”L’UE non ha competenze in questo settore. L’aborto è un crimine”, ha affermato Beatrix von Storch (EFDD, DE). “Smettiamola di voler finanziare queste cose per le quali non abbiamo alcuna competenza. Preoccupiamoci della tutela della vita piuttosto che della sua fine”, ha aggiunto.Marie-Christine Arnautu (ENF, FR) ha dichiarato che qualsiasi pretesto sarebbe stato utile a quest’Aula per attaccare il nuovo Presidente americano, aggiungendo che spetta al governo degli Stati Uniti la decisione sui propri criteri di finanziamento delle ONG.

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