Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

Programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute

Posted by fidest press agency su domenica, 19 marzo 2017

carcereRoma. Alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, la Presidente di Human Foundation Giovanna Melandri e il Segretario di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT Massimo Lapucci, è stato presentato, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, lo studio di fattibilità “L’applicazione di strumenti pay by result per l’innovazione dei programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute”. Lo studio è stato realizzato da Human Foundation e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, con l’apporto del Politecnico di Milano, dell’Università di Perugia e di KPMG, con il supporto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la fattiva collaborazione della direzione dell’Istituto Lorusso e Cutugno di Torino.
La ricerca presentata, intende per l’appunto illustrare questa nuova modalità di collaborazione pubblico-privato nel settore delle politiche per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute.Il gruppo di lavoro, coordinato da Human Foundation, ha articolato una riflessione sulla coerenza e sulla fattibilità di un’iniziativa Pay by Result (PbR), finalizzata alla sperimentazione di un programma innovativo che favorisca il reinserimento dei detenuti. Alla base di questi strumenti, vi è l’idea di promuovere la sperimentazione di progetti altamente innovativi, orientati a generare benefici misurabili a vantaggio di una determinata popolazione target, ai quali possa essere associato un preciso valore finanziario, approssimato in termini di risparmi futuri rispetto agli attuali livelli di spesa per l’erogazione dei servizi: se la persona detenuta, al termine del percorso trattamentale e detentivo, non farà ritorno nel circuito carcerario, la Pubblica Amministrazione vedrà benefici in termini di risparmi rispetto a costi diretti. Pensiamo, ad esempio, all’eventuale minor numero di pasti da erogare, così come alla riduzione delle spese legate a garantire le misure di sicurezza nell’istituto. Vi sono, poi, benefici indiretti: la comunità godrà di un abbassamento del tasso di criminalità, sino ad arrivare ad un maggiore gettito fiscale laddove il detenuto venga impiegato stabilmente.Solo nel caso in cui questi risultati siano effettivamente raggiunti e verificati da una terza parte indipendente, allora la PA ripagherà gli investitori privati che, di fatto, hanno anticipato il finanziamento per testare l’efficacia del progetto, riducendo per lo Stato il rischio d’investimento e l’inefficace dispendio dei contributi fiscali dei cittadini.

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