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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Patanè (PD): “Il Lazio sceglie la via degli Ecomusei per mettere i territori al centro dell’offerta culturale e turistica della Regione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

regione-lazioRoma “La legge sugli ecomusei, dopo la legge per l’istituzione della rete dei cammini e l’avviso pubblico per la valorizzazione e promozione dei borghi, si inserisce perfettamente nella strategia complessiva che stiamo portando avanti nel Lazio” – ha dichiarato a margine dell’approvazione della Legge il consigliere regionale del Partito Democratico Eugenio Patanè – “Ogni Ecomuseo è un vero e proprio patto con il quale una comunità s’impegna a prendersi cura del proprio territorio, secondo la definizione proposta nel 1971 da Hugues de Varine “un qualcosa che rappresenta ciò che un territorio è, e ciò che sono i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone, dal loro ambiente, da ciò che hanno ereditato dal passato, da quello che amano e che desiderano mostrate ai loro ospiti e trasmettere ai loro figli.” Per questa ragione ciascun ecomuseo mira a tutelare l’intero patrimonio comune, non limitandosi a preservare collezioni di oggetti da mostrare a un pubblico come i musei tradizionali.” “Quelle che apparentemente possono sembrare semplici operazioni “di nicchia” sono in realtà tutti tasselli di un unico grande mosaico. Il nostro obiettivo è investire sulle ricchezze dei nostri territori, il vero capitale della nostra Regione, per declinare un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che cresce dal basso, con il contributo attivo di tutti coloro che insieme a noi vivono e custodiscono ogni giorno le bellezze del Lazio.” – ha aggiunto il consigliere Eugenio Patanè – “Anche nel Lazio sono attive da oltre trent’anni realtà ecomuseali di grande valore, inserite nella Rete internazionale denominata LOCAL WORLD – Mondi locali. L’Ecomuseo del litorale di Ostia (RM) è la prima tra queste ed è nata nel 1981, in seguito sono stati costituiti l’Ecomuseo dell’Agro Pontino (LT) nel 2004, l’Ecomuseo del Lazio Virgiliano (Ardea/Pomezia – RM) nel 2008 ed infine l’Ecomuseo della Teverina, ultimo nato del 2009. Nel dettaglio, la legge riconosce gli ecomusei promossi e gestiti da enti locali, associazioni, fondazioni culturali e ambientaliste o enti di gestione delle aree naturali protette regionali nel cui territorio ricade l’ecomuseo, prevede l’istituzione di un marchio regionale degli ecomusei e di un comitato scientifico che sarà garante della qualità delle azioni sul territorio e delle attività delle associazioni. Inoltre, prevede la creazione di un “Fondo per la promozione degli ecomusei regionali” finanziato con 250.000 euro nel triennio 2016/2018.”

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