Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Archive for 29 marzo 2017

Una formazione umana e professionale per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

università europea romaRoma Giovedì 30 marzo 2017, alle 15.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata dell’accoglienza dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo. Sarà un’occasione per conoscere il campus e gli ambienti di studio, scoprire gli elementi distintivi e di eccellenza che l’Università Europea di Roma (UER) riserva ai suoi studenti: un percorso unico di crescita professionale e umana, un contesto accademico di alto livello, un’attenzione specifica alla formazione della persona.Docenti e studenti presenteranno l’offerta formativa dei corsi di laurea e l’esperienza di studio nell’UER, per capire che cosa significa studiare Economia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Turismo.L’incontro si aprirà alle 15.00 con un saluto introduttivo e la presentazione delle attività di formazione della persona. Seguirà alle 15.30 la presentazione dei corsi di laurea.
Dalle 16.30 ci sarà la prova di ammissione e la simulazione del test di ingresso di Scienze della Formazione Primaria.
Un giusto coinvolgimento degli adulti è molto importante nella scelta universitaria dei giovani. Per questo Università Europea di Roma offre “Open Genitori”, uno spazio apposito dedicato a genitori e insegnanti affinché possano meglio conoscere l’ambiente formativo che accoglierà i loro ragazzi.

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Precariato: il CdS sospende le sentenza del Tar Lazio e ammette i Diplomati magistrale 2015 e 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

consiglio di statoIl Consiglio di Stato continua a dare ragione ai diplomati magistrale e alle tesi da sempre sostenute dall’Anief. Anche i docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che hanno proposto ricorso al TAR Lazio nel 2015 e nel 2016 hanno diritto a rivendicare l’inserimento in GaE, questo quanto chiarito dall’Ordinanza cautelare n. 1281 emanata oggi dal Consiglio di Stato su ricorso patrocinato dagli Avvocati Tommaso De Grandis e Nicola Zampieri. Marcello pacifico (Anief-Cisal): non avevamo dubbi sul favorevole esito in Consiglio di Stato: il più alto grado della giustizia amministrativa non poteva che confermare che il Decreto Ministeriale n. 235 del 2014 è un atto già annullato in via definitiva ed erga omnes, per cui non è possibile eccepire una tardiva impugnazione di un atto non più esistente. Ora il Governo intervenga riaprendo le Gae a tutti gli abilitati.

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Parlamento europeo: Preparazioni plenaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

strasburgoI gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 3-6 Aprile a Strasburgo, dove si voteranno nuove regole per rendere più sicuri i dispositivi medici, per uniformare i test ambientali e di sicurezza per la certificazione delle nuove auto, per concedere l’esenzione dal visto nella UE per i cittadini ucraini e per limitare le tariffe che le compagnie telefoniche applicano ad altri operatori per utilizzare le loro reti con l’obiettivo di abolire i costi del roaming. Il PE inoltre voterà le raccomandazioni della Commissione d’inchiesta sulle misurazioni delle emissioni nel settore automobilistico (EMIS) e farà un appello per evitare la deforestazione legata all’utilizzo dell’olio di palma.

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Security: committee debate with French and German ministers

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Network-SecurityGerman federal Minister of the Interior Thomas de Maizière and French Minister of the Interior Matthias Fekl will debate EU measures to improve the security situation in Europe and future challenges in the field with the Civil Liberties Committee. Effective protection of the EUs external borders, ensuring complete interoperability of all EU information systems, enhanced police cooperation among member states, the use of encryption and the need to revise the EU 2013 Cybersecurity strategy and prevent radicalisation are expected to be among the issues debated with the two ministers.

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Brexit: Riunione del presidente e dei capigruppo del Parlamento europeo dopo l’attivazione dell’Articolo 50

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

european parliamentLa Conferenza dei Presidenti del Parlamento Europeo si riunisce oggi 29 marzo 2017 alle ore 16 a Bruxelles per organizzare la sessione plenaria di Aprile a Strasburgo. Fra gli altri argomenti all’ordine del giorno, si discuterà anche della prevista notifica del Regno Unito riguardo l’attivazione dell’Articolo 50, con cui l’amministrazione britannica dovrebbe dare il via formale ai negoziati per lasciare l’Unione Europea.Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, i capigruppo, il rappresentante del Parlamento europeo ai negoziati con il Regno Unito Guy Verhofstadt e la presidente della commissione per gli Affari Costituzionali Danuta Hubner, si confronteranno sui primi passi da intraprendere e in particolare su una risoluzione che verrà probabilmente votata la prossima settimana a Strasburgo e che rappresenterà il punto di vista del Parlamento europeo sulle trattative future fra Ue e Regno Unito.Una conferenza stampa congiunta del Presidente Antonio Tajani e del rappresentante del Parlamento europeo ai negoziati Guy Verhoofstad (ALDE, BE) sarà tenuta alla fine dell’incontro (intorno alle 17.15) nella sala conferenze stampa Anna Politkovskaya (PHS 00A050).Il Servizio Audiovisivo del Parlamento seguirà gli arrivi e farà un giro di tavolo all’inizio della riunione della Conferenza dei Presidenti.

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La Commissione europea dà impulso alla mobilità dei giovani in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

erasmusBruxelles. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. La Commissione europea ha presentato oggi un’iniziativa nell’ambito del programma Erasmus+ che offre ulteriore sostegno all’apprendimento e alla mobilità dei giovani europei. Denominata “Move2Learn, Learn2Move”, permetterà ad almeno 5 000 giovani cittadini di recarsi in un altro paese dell’UE in modo sostenibile, individualmente o insieme alla classe. Questa iniziativa una tantum, legata al 30º anniversario del programma Erasmus, è coerente con due delle priorità fondamentali della Commissione, ossia riportare l’attenzione sui giovani europei e agevolare la mobilità dei cittadini dell’UE, in particolare la mobilità a basse emissioni. L’iniziativa “Move2Learn, Learn2Move” nasce da un’idea avanzata dal Parlamento europeo nel 2016 e sarà attuata mediante eTwinning, la più grande rete di insegnanti al mondo. Parte del programma Erasmus+, eTwinning consente a insegnanti e studenti di tutta Europa di sviluppare insieme progetti attraverso una piattaforma online. Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Questa iniziativa, che si sviluppa dal successo di eTwinning, permetterà ai giovani di scoprire e vivere in prima persona paesi e culture di tutta Europa. In occasione del 30º anniversario di Erasmus, sarà un altro esempio del successo di questo programma, che unisce le persone e le aiuta a capire cosa significa essere europei.”
Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “I trasporti non sono solo una questione di binari, navi e autostrade, bensì di persone. Vogliamo offrire ai giovani europei l’occasione di scoprire l’Europa e vogliamo incoraggiarli a viaggiare in maniera rispettosa dell’ambiente: per questo motivo si terrà conto delle emissioni di CO2. Sono inoltre felice di poter contare sulla partecipazione attiva degli operatori dei trasporti, così da dare maggiore forza all’iniziativa.”
L’iniziativa sarà aperta alle classi di studenti di età pari o superiore a 16 anni che partecipano a eTwinning, che sono invitate a indicare se desiderano essere prese in considerazione per l’assegnazione di biglietti di viaggio gratuiti come premio per i migliori progetti eTwinning in ciascun paese partecipante. L’inclusione sociale sarà un criterio importante per la selezione dei progetti migliori. Una volta scelti, i vincitori potranno viaggiare da agosto 2017 a dicembre 2018, in una data a loro discrezione. Gli studenti potranno viaggiare in gruppo nell’ambito di una gita scolastica o da soli, in funzione della decisione di genitori e insegnanti.
Si può scegliere qualsiasi modo di trasporto, operatore e linea, tenendo conto dei criteri di sostenibilità e dei punti di partenza e di destinazione degli studenti partecipanti. Alcuni operatori sostengono l’iniziativa offrendo uno sconto speciale ai partecipanti. Tali operatori sono: Aegean Airlines, Air Dolomiti, ALSA Grupo, Azores Airlines, Brussels Airlines, Comboios de Portugal, Croatia Airlines, Deutsche Bahn, Hahn Air, Iberia Express, Interrail, Luxair, Naviera Armas, Olibus, SNCF, Transferoviar Calatori, Trenitalia, Vueling e Westbahn. La Commissione incoraggia altri operatori ad aderire all’iniziativa.

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Cosa fare dopo le cerimonie in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

europa-comunitariaRoma Giovedì 6 aprile 2017 ore 16, in FIEG, Via Piemonte 64. Passata la celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma, restano tutti irrisolti i nodi da sciogliere nell’Unione Europea e si fa più pressante la spinta populista. Cosa accadrà alle prossime elezioni in Francia e Germania? I paesi dell’Est verranno davvero emarginati in un’Europa a due velocità? Se ne parlerà in occasione della presentazione del libro di Roberto Sommella, “Euxit. Uscita di sicurezza per l’Europa”. All’incontro – introdotto dal Presidente della FIEG, Maurizio Costa – parteciperanno il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Economia, Roberto Garofoli, la direttrice di Huffington Post, Lucia Annunziata, l’ambasciatore di Romania, George Bologan, l’autore, Roberto Sommella. Gli europei rappresentano oggi il 7% della popolazione mondiale, producono il 25% del Pil totale e consumano il 50% del welfare planetario. Vivono in un contesto di benessere rispetto al resto del mondo, ma sono ancora troppo piccoli e divisi per sopravvivere alla competizione globale. Eppure, sono sempre di più le pulsioni a smontare l’Unione, quando sarebbe invece forse cruciale rafforzarla per frenare xenofobia, nazionalismi e terrorismo e rilanciare la crescita. Da questo assunto parte il nuovo libro di Roberto Sommella, “Euxit. Uscita di sicurezza per l’Europa”, edito da Rubbettino e scaricabile in versione e-Book. Per controbattere le tesi di chi vorrebbe tornare a confini e monete nazionali, in un momento cruciale per l’Ue, dove tutte le prossime elezioni saranno un referendum sull’euro e sull’Unione, Sommella cerca di smontare tre luoghi comuni a proposito dei migranti, dei paesi che guadagnano con le politiche della Bce e di quelli che vorrebbero ritirarsi dopo l’adesione comunitaria.Per quanto riguarda i flussi migratori, il libro del direttore delle relazioni esterne dell’Antitrust e fondatore dell’associazione La Nuova Europa, sottolinea che non siamo affatto di fronte ad un’invasione, sebbene Germania, Francia e altri quattro paesi del Nord vorrebbero un’ulteriore sospensione dell’accordo di Schengen. Secondo i rapporti delle Nazioni Unite, raccolti nei World Population Prospects, i flussi migratori in Europa dal 2000 al 2010 sono stati di 1,2 milioni di persone per anno. Il che fa lo 0,2% su 500 milioni di abitanti. Una cosa affrontabile, visto che negli Stati Uniti ne arrivavano nello stesso periodo 1 milione. In media tra il 2000 e il 2015, ognuno tra Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna ha accolto tra i 100 e i 200.000 profughi. Solo l’anno scorso c’è stato il picco di un milione di ingressi nei lander tedeschi, amplificato dal fatto che il piano di ricollocamento tra i paesi stabilito dalla Commissione Juncker per ora è un fallimento. Ma anche in Italia vanno smontati dei luoghi comuni. Nel nostro paese, a fronte dei 3 miliardi di costi per gestire l’emergenza profughi, i benefici derivanti dal flusso migratorio sono rilevanti. Nel 2014 i contributi INPS versati da lavoratori extracomunitari ammontavano a circa 8 miliardi a fronte di prestazioni pensionistiche pari a circa 642 milioni e non pensionistiche (cassa integrazione, disoccupazione, malattia, maternità, assegni nucleo familiare) pari a 2,420 miliardi, con un saldo positivo quindi di circa 4,5 miliardi di euro. Anche a livello fiscale l’apporto finanziario degli immigrati regolari e integrati nel tessuto sociale e produttivo è positivo. I contribuenti stranieri hanno dichiarato nel 2014 redditi per 45,6 miliardi, versando 6,8 miliardi di Irpef. Anche sugli effetti del Quantitative Easing della Bce il libro smonta i miti che vogliono il Belpaese principale beneficiario del bazooka di Mario Draghi. Confrontando le variabili fotografate nel primo mese del 2015 (anno del varo del QE) con le ultime disponibili, sempre dello stesso anno, si dimostra che è invece la Germania ad aver goduto di più dalla politica monetaria di Francoforte. Il Pil tedesco è infatti aumentato dal +1,4% di inizio anno al +1,7% (dato di fine settembre), il debito pubblico è diminuito dal 74,3% del Pil al 71,9% (fine 2014 su fine 2015), la disoccupazione è a livelli americani (è scesa in un anno di QE dal 6,5% al 6,3%) e le esportazioni hanno registrato un boom: da un saldo attivo di 90 miliardi si è passati a 106 miliardi di euro. Euxit fa anche il punto su chi spende di più e chi ha guadagnato di più dalla partecipazione all’Unione. Ogni tedesco ha ‘’speso’’ 1.034 euro per l’Europa, gli italiani si sono fermati a 623 pro-capite, mentre gli spagnoli hanno ricevuto a testa 335 euro, i polacchi 1.522, i portoghesi 2.100, la Grecia 2.960 euro netti a cittadino ellenico. Passando invece alla ripartizione delle risorse strutturali comunitarie, si scopre che cresce la percentuale di denaro spettante all’Europa centro-orientale (177,57 a 180,93 miliardi, +2,6%) rispetto a quella dell’Europa occidentale (169 miliardi a 140 attuali, -16%). Dunque proprio nei paesi dell’Europa dell’Est, dove si erigono nuovi muri contro i migranti, i trasferimenti strutturali comunitari sono diventati sempre più rilevanti, pesando ormai tra il 2 e il 3% del Pil e superando spesso gli investimenti diretti esteri. Per battere quindi la voglia di Euxit che alberga ormai in ogni paese europeo, Sommella auspica che i governi convochino una grande Conferenza che abbia all’ordine del giorno tre compiti: la redazione di una Costituzione Europea, il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo, la riforma della legge elettorale con espressa scelta del Presidente della Commissione da parte dell’elettorato. Solo così si riuscirà a passare dall’attuale Confederazione ad una vera Federazione di stati, abbandonando una terra di mezzo che ricorda i presupposti che hanno portato all’implosione della ex Jugoslavia e dell’Unione Sovietica.

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Sostegno ai rifugiati somali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Somalia_Fulvio Zubiani_BASSAL’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) chiede un maggiore supporto a sostegno degli sforzi per garantire maggior stabilità in Somalia e nei Paesi che accolgono i rifugiati somali. Intervenendo al Summit Speciale dei Capi di Stato della Regione sulle soluzioni durevoli da adottare per la situazione dei rifugiati somali, organizzato dall’IGAD (Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo) a Nairobi, l’Assistente Alto Commissario per le Operazioni dell’UNHCR George Okoth-Obbo, ha elogiato i Paesi confinanti con la Somalia per la generosità che hanno dimostrato nel dare protezione internazionale ai rifugiati somali, nonostante i problemi di carattere socio-economico, ambientale e di sicurezza nazionale. “L’UNHCR è davvero lieto per quest’impegno senza precedenti assunto a livello regionale volto a garantire protezione e assistenza ai rifugiati somali”, ha dichiarato George Okoth-Obbo, esprimendo soddisfazione per l’esito del Summit. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha rivolto un appello affinché le responsabilità siano condivise a livello globale con la regione, dove, per anni, le comunità hanno accolto e condiviso le limitate risorse a disposizione coi rifugiati somali. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha, inoltre, lanciato un appello in merito alla necessità di preservare lo spazio di asilo per tutti quei rifugiati somali che non possono fare ritorno a casa.Il Summit ha messo in evidenza, inoltre, che il ritorno volontario non è la sola opzione possibile e ha esortato a rafforzare la solidarietà e la condivisione di responsabilità a livello internazionale attraverso misure quali il reinsediamento di rifugiati somali e altri canali complementari per l’ammissione di cittadini di Paesi terzi, quali trasferimenti per ragioni mediche, programmi di ammissione umanitaria, ricongiungimenti familiare e opportunità per i migranti qualificati, mobilità dei lavoratori e istruzione.
Oltre due milioni di somali sono stati costretti a fuggire a causa di una delle crisi di più lunga durata del mondo. Si stima che circa un milione di persone siano sfollate interne in Somalia e che 900.000 rifugiati somali – molti dei quali ormai di terza generazione – si trovino in Kenya (324.000), Etiopia (241.000), Yemen (255.000), Uganda (39.500) e Gibuti (13.000). George Okoth-Obbo ha dichiarato, inoltre, che la siccità costituisce un serio problema e che si devono trovare soluzioni al più presto. “E’ necessario riconoscere che la regione è attanagliata da nuovi problemi, quali la siccità e l’insicurezza alimentare, che minacciano di causare carestia e morte”.
Circa 6,2 milioni di persone, metà della popolazione somala, necessità di aiuti umanitari e i livelli di malnutrizione infantile sono elevati, con 944.000 bambini che versano in condizioni di malnutrizione acuta o addirittura grave. La grave siccità che ha colpito tutta la regione ha causato crisi alimentari in Etiopia, Kenya, Somalia, e Yemen. I Paesi stanno affrontando la peggiore siccità degli ultimi 60 anni. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati richiede urgentemente che si rafforzino le misure di risposta alla siccità in corso per attenuarne gli effetti e impedire il drammatico impatto umanitario che avrebbe una carestia, anche in relazione al rischio di generare ulteriori migrazioni forzate. “E’ essenziale agire tempestivamente e che gli attori umanitari coinvolti intervengano in modo risoluto, con il forte sostegno della comunità internazionale”, ho sottolineato l’Assistente Alto Commissario George Okoth-Obbo.

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La giornata di Lampedusa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

St. John SingersLampedusa l’8 aprile 2017 nell’isola più a Sud dell’Italia, ponte tra continenti, teatro ormai da anni di speranza ma anche di disperazione si esibirà il coro St. John Singers di Manziana, tra i vincitori di un bando dell’U.N.A.R. – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Porterà, in una sorta di ritorno all’origine, la musica spiritual e gospel. Secoli di migrazioni, forzate o meno, non hanno frantumato il muro della diffidenza tra culture. I St. John Singers, che della battaglia antirazziale hanno fatto da oltre 25 anni la propria bandiera, proseguono in questo modo l’impegno per ribadire lo straordinario valore dell’intercultura. Il progetto, in primo luogo, intende raccogliere dalla viva voce dei migranti il racconto del proprio vissuto personale, realizzando con loro un laboratorio di scrittura. Coordinato dal dottor Daniele Natili, l’esperimento culturale impegnerà tre cittadini approdati sull’isola dopo una drammatica traversata. Un racconto che si farà testimonianza diretta in occasione dell’incontro-dibattito moderato dal dottor Daniele Natili, dove, oltre alla partecipazione del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, si avrà, fra gli altri, anche la presenza di alcuni rappresentanti di organizzazioni culturali e sociali dell’isola. All’incontro interverranno anche il medico Pietro Bartolo, tra i protagonisti del docufilm Fuocoammare (Orso D’Oro a Berlino 2016 e candidato nel 2017 come miglior documentario a Premio Oscar, e il comandante della Guardia Costiera, dottor Paolo Monaco. La Giornata di Lampedusa si concluderà con i St. John Singers che, in un concerto-condivisione, propongono ancora una volta un repertorio che nasce dall’anima e che denuncia il razzismo, abbatte conflitti, crea speranza. “L’obiettivo – spiega il presidente del dell’Associazione Il Cantiere dell’Arte di cui fa parte il coro Adriana Rasi – è dare segnali di accoglienza a chi ha scelto la via dell’Europa. Come gli africani che vennero imbarcati a Goreé sono oggi parte integrante delle Americhe, anche quanti giungono oggi a Lampedusa possono guardare, pur tra mille difficoltà, a un futuro di integrazione. Il linguaggio universale della musica, i testi gospel frutto dell’esperienza degli afroamericani – commenta ancora Rasi – sapranno fare il resto, creando una occasione di vero interscambio culturale”. Nel 2010, nell’incidere un nuovo disco, i St. John Singers guardarono già alla piccola isola del Mediterraneo. Nel brano “Da Gorée a Lampedusa” si cantava “Nulla è cambiato dal passato. Da Gorée a Lampedusa siamo sempre considerata gente esclusa”. Con la Giornata di Lampedusa si vuole ora contribuire a ribaltare il senso di discriminazione, facendo leva sul valore dell’integrazione tra i popoli. Ancora una volta i St. John Singers si lanciano nella sfida di un progetto ambizioso. “E’ importante – dice ancora il presidente Rasi – ringraziare l’U.N.A.R. e il sindaco Giusi Nicolini, per l’opportunità che ci danno consentendoci di portare la nostra musica di speranza ed emancipazione a Lampedusa, oggi al centro dell’attenzione internazionale”. Nell’isola, con la direzione di Alessandra Paffi, accompagnati dal pianista Alessandro Aloisi, dal batterista Andrea Colasante e dal bassista Ivano Sebastianelli, e la partecipazione della nota vocalist Joy Garrison americana di New York e figlia d’arte – inizia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy per anni contrabbassista del storico quartetto di John Coltrane – i St. John Singers, sapranno intonare ancora una volta con slancio e passione “We shall overcome”, canto di riscatto, divenuto universale, che si confermerà come un inno contro ogni discriminazione. (foto: St. John Singers)

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Simposio internazionale dal titolo “Sudden Cardiac Death”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

pragaPraga dal 30 marzo al primo aprile 2017 a Praga (Repubblica Ceca), organizzato dall’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dall’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini si terrà il simposio internazionale dal titolo “Sudden Cardiac Death”.
Da diversi anni studiano le patologie cardiache ereditarie che possono provocare sincope e morte improvvisa, talvolta anche nei lattanti (sindrome della morte in culla), spesso nei giovani atleti. Si tratta di Peter Schwartz, Direttore del Centro di Aritmia Cardiaca e Genetica Cardiovascolare dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano, e Josef Kautzner, Direttore del Dipartimento di Cardiologia all’Istituto di Medicina Clinica e Sperimentale di Praga. I due cardiologi saranno i presidenti del simposio internazionale.
«Ancora oggi è difficile individuare le persone che sono a rischio di morte cardiaca improvvisa. Circa la metà delle persone colpite da morte cardiaca improvvisa non aveva ricevuto una precedente diagnosi per malattia cardiaca» spiega Schwartz. «Per fortuna si stanno raggiungendo rapidi progressi nelle conoscenze genetiche che sono alla base di questi eventi, così come nelle tecniche di imaging che consentiranno di identificare i soggetti ad alto rischio. Durante il simposio cardiologi provenienti da tutti il mondo si confronteranno sulle recenti acquisizioni riguardanti l’epidemiologia, la stratificazione del rischio e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa».

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Rubbettino ripubblica “Un treno nel Sud” di Corrado Alvaro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

CCFQ - alvaro - TIPCosenza il 31 marzo alle 18,00 presso la libreria Feltrinelli la nuova edizione Rubbettino di “Un treno nel Sud di Corrado Alvaro”. A discuterne saranno l’antropologo Vito Teti, autore del saggio introduttivo a corredo del volume, e Giuseppe Lupo, noto scrittore e saggista.Il libro, tra i reportage di viaggio più celebri della letteratura italiana, pubblicato originariamente nel 1958 da Bompiani come terza e ultima parte di “Itinerario italiano”, è tra le opere più citate sulla Calabria ma fino ad ora difficile da reperire se non sul mercato antiquario o in biblioteca. L’edizione Rubbettino, arricchita dalla chiave di lettura autorevole di uno studioso di Alvaro del calibro di Vito Teti, colma dunque un vuoto offrendo nuovamente a lettori e studiosi la possibilità di attingere alla ricchezza inesauribile di questo testo che, letto oggi, appare di un’attualità per certi versi sconcertante e di un potere profetico straordinario.
Un treno nel Sud è, innanzitutto, un viaggio di ritorno, racconta un ritorno nell’universo di origine da cui Alvaro era andato via definitivamente nell’ottobre 1915, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, per poi compiere rari e brevi ritorni per trovare i familiari, per la morte del padre, per fare visita alla madre, che abitava con il fratello Massimo. Ritorni concreti che si sommano ai costanti ritorni letterari
Il Sud di cui parla Alvaro, al pari di altri Sud del mondo, è un luogo geografico, ma allo stesso tempo un problema e una questione sociale che va spiegato con riferimento alla geografia e una storia lontana e vicina. È un Sud caratterizzato da una cultura tradizionale agropastorale, che appare come un luogo altro e diverso pure all’interno della nazione di cui fa parte. L’alterità del Sud consiste però anche nelle immagini e nelle narrazioni che gli altri ne hanno offerto e anche nelle forme di rappresentazione che i suoi abitanti ne hanno costruito per rispondere allo sguardo esterno, ora assumendolo ora negandolo, comunque restandone condizionati. Alvaro, che conosce benissimo la letteratura di viaggio sul Sud e la letteratura meridionalistica, non si sottrae al topos letterario e antropologico, alla necessità, di fare i conti con le leggende e i pregiudizi esterni, di confutarli, attenuarli, rovesciarli. Non è un caso che, affrontando la leggenda del dolce «far niente», riprenda uno dei motivi canonici della letteratura sul Sud e sui meridionali: quello dell’ozio attribuito dai visitatori del Nord, almeno fin dal Seicento, a tutte le popolazioni d’Italia.
Una lettura raffinata, mai banale del Sud, che Alvaro può e sa guardare dall’interno, riconoscendone l’alterità. La sua comprensione del mondo di appartenenza gli consente, per esempio, quando parla dei napoletani, di mostrare come ciò che gli altri considerano «servilità» altro non è che «rassegnazione e tolleranza», o anche un senso di intima superiorità spirituale, che si regge sul fatto di capire. E così l’osservato ribalta il punto di vista dell’osservatore. Il doppio statuto di interno ed esterno, di chi è andato via e di chi torna, di chi è rimasto ed è sempre fuggito, consente ad Alvaro di ricondurre i tanti stereotipi sul Sud, non tanto confutandoli o rigettandoli, quanto riportandoli a una storia e un’antropologia che egli conosce profondamente e segnalando anzi, come in un universo mondanizzato, quei modi di essere e quei valori che potrebbero trovare una nuova udienza e un nuovo senso: Solo uno scrittore che ha guardato questa terra con occhio interno e in profondità può restituire il senso che sfugge a qualsiasi riflessione socio-antropologica. (foto: un treno nel sud)

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Mostra: L’oltre, l’altro e l’altrove

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Olivier FermarielloRoma: 6 -29 aprile 2017 Opening: giovedì 6 aprile 2017, ore 18 Orari apertura: martedì – venerdì h. 15-20; sabato h. 11-13 / 15,30-19,30. Chiuso lunedì e festivi. Altri orari su appuntamento. Ingresso libero MAC Maja Arte Contemporanea, via di Monserrato 30 mostra:
L’oltre, l’altro e l’altrove. Artisti: Veronica Della Porta, Olivier Fermariello, Gianfranco Toso. A cura di: Daina Maja Titonel.
la MAC Maja Arte Contemporanea ospita la collettiva dal titolo “L’oltre, l’altro e l’altrove”, collaborando per la prima volta con gli artisti Veronica Della Porta, Olivier Fermariello e Gianfranco Toso, di cui si espongono rispettivamente sei fotografie e tre dipinti.
Negli scatti in bianco e nero di Veronica Della Porta il paesaggio quotidiano fa un passo indietro per lasciare spazio alla materia architettonica che diviene protagonista silenziosa e al contempo vibrante. Il superfluo viene escluso in un processo di rimessa a fuoco dove l’artista analizza l’architettura nel dettaglio per spingersi oltre per sottrazione. La scelta accurata dei materiali e il tipo di carta utilizzata per la stampa, in un’unica tiratura, esaltano la fotografia rendendola affine ad un’opera su carta.
Ispirandosi al genere del ritratto di famiglia degli inizi del secolo scorso, Olivier Fermariello presenta alcuni scatti della serie “Air de famille”. La relazione di complicità, tra distanza formale e intimità, che lega il fotografo alle figure dei propri nonni, è l’inizio di un discorso ed un pretesto emotivo attraverso il quale la forza del mezzo fotografico esce fuori con una rinnovata energia, dove l’oltre, l’altro e l’altrove balzano allo sguardo annullando il tempo e lo spazio. L’espediente della messa in scena e il particolare tipo di relazionalità con l’Altro, consentono al fotografo italo francese, da sempre diviso tra culture diverse, di recuperare l’album fotografico delle sue origini.
Gianfranco Toso indaga la creazione della forma come tensione ad una dimensione metafisica dell’immaginazione. Strumento di ricerca sono le forme della geometria, intesa allo stesso tempo come misura della terra e contemplazione del trascendentale. Tali forme, non immediatamente percepibili dai sensi, sono individuabili soltanto attraverso una conoscenza interiore. Le pure, precise relazioni che operano tra le figure geometriche si spingono ad identificare il concetto di perfezione ultraterrena, muta e assoluta. (immagine: Olivier Fermariello, “Air de famille”)

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Fabio Giachino esce con il nuovo album italo-danese “North Clouds”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

fabio giachinoIl 3 aprile esce l’album “North Clouds” del pluripremiato pianista Fabio Giachino, giunto al suo quinto disco da leader. Registrato lo scorso settembre a Copenaghen e preannunciato con un video online http://bit.ly/NorthClouds_Trailer, il nuovo lavoro è prodotto dall’etichetta romana Tosky Records in collaborazione con Blue Art Management e il sostegno del Consorzio Piemonte Jazz. Considerato uno dei migliori talenti della scena jazz nazionale, e premiato anche a livello internazionale sia come solista che alla guida del suo Fabio Giachino Trio, per “North Clouds” Fabio Giachino si presenta con un nuovo trio, danese, completato dal contrabbassista Matthias Flemming Petri e dal batterista Espen Laub Von Lillienskjold. Presenti come special guest due tra i musicisti più affermati in Danimarca: il bandoneonista Paolo Russo – italiano ma residente da oltre vent’anni a Copenaghen – e il sassofonista Benjamin Koppel. (foto: fabio giachino)

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Grande musica: l’amore per Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

marco conidi1Roma Domenica 2 Aprile 2017 alle ore 20:30 dar Ciriola (Via Pausania, 2/A – Pigneto) con il cantautore e attore Marco Conidi – frontman dell’Orchestraccia – si celebrerà la grande musica, l’amore per Roma, per il calcio e per… le ciriole! Una bella serata per scoprire qualcosa in più su Marco Conidi; un concerto inedito e raccolto in cui si ascolteranno le 5 canzoni romane che lo hanno segnato artisticamente, ma anche un’occasione per scoprire qual è il suo panino preferito e come ama “La Magica” un tifoso d’eccezione come lui.
L’intervista/concerto sarà accompagnata dalle letture di Michele Botrugno, attore resident della rassegna, che questa volta interpreterà le passioni e le follie dei tifosi della Roma al sapore di “Caffè Borghetti: er futbol a Roma”; mentre Giulia Ananìa ci regalerà alcune sorprese musicali insieme all’ospite della serata.Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno, la formula della rassegna ripercorre le stesse tematiche:l’amore per il cibo popolare e per Roma. Se i protagonisti della prima edizione sono stati importanti nomi della musica popolare romana, novità di questa edizione sono i grandi talenti romani di cinema, teatro e web tv.Ogni serata sarà introdotta da una breve intervista all’artista a cura di LE CIVICO: tra le varie curiosità verrà chiesto agli ospiti quali sono gli ingredienti della loro ciriola ideale che poi entrerà nel menu della cirioleria, andando a formare una sorta di “Walk of Fame “dove fame si legge proprio FAME (link alla video intervista della precedente serata con l’attore Edoardo Pesce https://www.youtube.com/watch?v=clY5p3QjE2Y).Una Domenica al mese davvero speciale tra arte di vivere, poesia, musica vino e pane popolare. Per celebrare con semplicità una Roma che è davvero CITTA’ APERTA. Perché a Roma da sempre il motto è “più semo e mejo stamo”.“Boni come er pane #2” è una rassegna conviviale: un’atmosfera da tavolo e foglietta, un pubblico partecipe, grandi artisti da gustarsi a ingresso libero.A “Boni come er Pane” hanno partecipato:
Giorgio Tirabassi, Lucilla Galeazzi, Muro del Canto, Bella, Gabriella!,
Lavinia Mancusi, Med Free Orkestra, Adriano Bono, Josafat Vagni, Edoardo Pesce. (foto: marco conidi)

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Al via il tavolo Aifa medicina generale e territoriale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

aifaDopo alcuni anni di stallo riapre il tavolo della medicina generale e territoriale presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). La scorsa settimana si è tenuto un primo incontro tra i rappresentati dei medici e dei pediatri di famiglia e il prof. Mario Melazzini, Direttore Generale dell’AIFA. “Esprimiamo soddisfazione e plauso per l’iniziativa dell’Agenzia regolatoria perché finalmente possiamo ricominciare ad affrontare alcune questioni rimaste in sospeso – afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che è una delle associazioni mediche che fanno parte del tavolo -. In particolare vogliamo dare il nostro contributo per la risoluzione di due problemi riguardanti la nostra professione, che non sono più rinviabili: il ruolo del medico di medicina generale nella prescrizione dei farmaci e la presa in carico dei pazienti cronici. Abbiamo preso l’impegno con il Direttore Melazzini di presentare a breve due piani operativi con proposte concrete e realizzabili. La nostra Società è l’unica che possiede tutti gli strumenti necessari per aiutare l’AIFA e le altre Istituzioni a prendere delle decisioni su questi aspetti della sanità. Grazie alla nostra rete di medici attivi su tutto il territorio nazionale conosciamo tutte le informazioni relative ai dati epidemiologici delle malattie croniche e alla presa in carico dei pazienti. Possiamo così valutare le performance e le considerazioni dei medici di famiglia su questi aspetti”. “In Italia i pazienti cronici sono oltre 19 milioni – aggiunge il dott. Cricelli -. Attualmente costituiscono il vero problema sia della rete assistenziale che dei costi dell’intero sistema sanitario nazionale. Avere numeri sempre aggiornati sulle condizioni di questi malati e di quali sono i volumi dei valori di riferimento della prescrizione dei farmaci risulta fondamentale. In questo modo sarà possibile consentire sia ai medici che all’AIFA la sostenibilità di alcuni interventi”.

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I motori diesel perderanno quote di mercato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

forum automotiveDal 2020, anche sotto la spinta delle normative europee e degli stringenti target di emissioni di CO2, i motori diesel perderanno quote di mercato in tutta Europa a vantaggio delle vetture ibride. Entro il 2030, quando i veicoli diesel rappresenteranno solo una quota residuale del 9%, il mercato automotive si sposterà verso le soluzioni elettriche che raggiungeranno il 20% del totale immatricolazioni, anche in virtù della riduzione dei costi delle batterie. Lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica è oggi in netto ritardo e per supportare questo processo di evoluzione e riduzione delle emissioni saranno necessari, nei prossimi 15 anni, investimenti per 3.700 miliardi di euro. Sono questi i principali trend che emergono dall’analisi condotta, a livello europeo, dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo “Emissioni: sempre più vicina l’Era dell’ibrido e dell’elettrico”, i cui risultati sono stati illustrati da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso di #FORUMAutoMotive, promosso a Milano oggi con l’obiettivo di dare una nuova forte scossa alle istituzioni, che alle parole sull’esigenza di una svolta nella mobilità a motore continuano a non far seguire fatti concreti. La ricerca evidenzia come siano stati compiuti evidenti passi in avanti nella riduzione delle emissioni, ma anche come nei prossimi 15 anni l’industria automobilistica abbia davanti a sé una sfida tutta incentrata sull’ulteriore abbattimento delle emissioni. (foto: forum automotive)

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Paradisi fiscali e banche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

BANCA

Un quarto dei guadagni delle venti maggiori banche europee ha origine nei paradisi fiscali. Ce la sapere uno studio della ONG britannica Oxfam. Ovviamente ne sono coinvolte anche banche italiane (Unicredit, per esempio). E’ illegale? Secondo la ONG l’uso di paradisi fiscali puo’ permettere di “delocalizzare artificialmente i loro guadagni per ridurre il loro contributo fiscale, facilitare l’evasione fiscale dei loro clienti o aggirare gli obblighi regolamentari”. Vedremo se, a seguito di questo studio ci sara’ un qualche legislatore e/o autorita’, nazionale o comunitaria, che ne chiedera’ conto magari dopo aver avviato delle indagini specifiche. Di per se’, infatti, coinvolti anche Paesi comunitari come Irlanda e Lussemburgo, non ci sembra illecito che queste banche muovano i propri interessi anche in quelli che nelle liste di -per esempio- Ocse e Fondo monetario Internazionale, vengono considerati paradisi fiscali.
In attesa degli sviluppi, che fare? Il piccolo correntista bancario, quello al di sotto dei 100.000 euro di deposito, e’ tutelato dalla normativa e non dovrebbe essere coinvolto in nessuna eventuale ritorsione negativa della avventure del proprio istituto in questo o quell’altro mercato, illegale o meno che sia: lo Stato garantisce!
Rimane un dubbio piu’ generale: ma le banche, che non sono associazioni benefiche, perche’ agiscono nei paradisi fiscali? Il dubbio sollevato dallo studio della ONG sui risvolti illeciti possibili, ci sembrano reali, e siccome in tutto, anche nel mondo della gestione del denaro, e’ meglio prevenire che combattere, crediamo sarebbe opportuno avere regole precise e stringenti. Chi le fa queste regole e chi le controlla? Non ci sono alternative ad organismi extra-nazionali. Che’ quelli che ci sono, al momento, fanno delle belle liste, ma quali poteri di intervento e di controllo hanno? Scarsi, visto che queste banche agiscono senza problemi. Una situazione che ci deve piu’ che mai far considerare come la transnazionalita’ e -piu’ limitata ma non meno importante- l’europeizzazione delle norme di controllo e di azione sono fondamentali, anche solo per far capire a chi potrebbe delinquere che non e’ facile restare impuniti.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La ragazza Carla di Elio Pagliarani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Roma dal 2 al 13 aprile al Teatro Argentina Largo Argentina 1 dai palchetti del Teatro Argentina una manciata di spettatori (25 a rappresentazione) saranno accolti dai versi di un piccolo capolavoro letterario, ricco di umanità, LA RAGAZZA CARLA, poema che il poeta e scrittore Elio Pagliarani dedicò a una giovane ragazza trapiantata di colpo nel mondo del lavoro, al suo pieno ingresso nella vita. Il luogo è Milano, il tempo il dopoguerra. Su tutto la voce di Carla Chiarelli che, con seduttiva delicatezza, declama il poema in una versione teatrale semplice e molto sentita, una produzione Teatro di Roma. Raccolto, intimo, leggero, lo spettacolo punta sulla recitazione che si dipana dalla platea ai palchetti per condurre l’attenzione del pubblico sull’espressività dell’attrice, una performance corpo/memoria che getta un ponte tra il poema e il pubblico. Con la sua voce, Carla Chiarelli attraversa insieme al solo corpo tutta la vicenda, lasciandoci osservare la città, le ragazze Carla, i Pratek, gli Aldo che la popolano e quel modo di vivere Milano con i flussi scanditi da orari che svuotano e riempiono le vie, che riportano nel silenzio di grandi edifici creati solo per il lavoro. (foto: la ragazza carla)

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Il mondo delle auto e l’intelligenza emotiva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Colonia, Germania. I ‘super eroi del quotidiano’, oltre a disporre di una intelligenza fuori dal comune, sono tenuti a possedere una serie di ulteriori attitudini, tra le quali rientrerebbero quelle legate all’intelligenza emotiva. Proprio come accade anche per gli sviluppatori che si occupano di ideare le automobili del futuro*. Ford, a tal proposito, sta collaborando con la Facoltà di Tecnologia presso l’Università di Aachen a un progetto per lo sviluppo di un corso di formazione del personale sull’intelligenza emotiva.“Tradizionalmente, gli sviluppatori sono visti come più adatti al lavoro in autonomia, e nell’analizzare i loro profili spesso si tende a soffermarsi sulle loro competenze tecniche, conoscenze e inventiva”, ha commentato il Prof. Richard Boyatzis della Case Western Reserve University, Ohio. “Ma, contrariamente alla percezione comune, gli sviluppatori non lavorano da soli: operano in team multidisciplinari con diversi interlocutori dove, pertanto, la capacità di lavorare in team rappresenta una competenza fondamentale”.Secondo uno studio condotto da Ford, unico nel suo genere, l’ascolto, la comprensione, e la capacità di motivare i colleghi possono incidere fino al 31% sull’efficacia lavorativa. Questa è una scoperta chiave nell’ambito della ricerca condotta sulle performance degli sviluppatori di Ford, ai quali, unitamente ai loro interlocutori, è stato domandato quanto si trovino a proprio agio nell’ambiente lavorativo, e come collaborino e si confrontino nello sviluppo di idee per i progetti futuri. Lo studio ha anche messo in luce come sia possibile prevedere il livello di entusiasmo relativo a un progetto, semplicemente in base a come questo sia stato precedentemente comunicato.“L’intelligenza emotiva comporta l’essere in grado di riconoscere le emozioni, proprie e degli altri, sapere come viverle e gestirle, al meglio”, ha spiegato Rocio Luna, Team Coach and Mediator, Training and Consulting, Ford Europa. “Stiamo cercando di formare i nostri sviluppatori affinché possano imparare a riconoscere i propri sentimenti e a comprendere quelli degli altri, in modo da saper gestire eventuali reazioni negative che possono creare problemi al team, moderare lo stress di altri collaboratori, o rendere ancora più partecipe una persona entusiasta”.
In un’epoca in cui prendono sempre più spazio l’intelligenza artificiale e l’impiego di robot, ci si aspetta che gli individui aumentino le loro abilità in quelle attitudini che all’oggi sfuggono ai così detti ‘cervelli artificiali’ come la capacità di comprensione, motivazione, e relazione con le altre persone. Ford ha sviluppato un network di 10 centri in tutto il mondo dedicati alla ricerca e sviluppo dell’innovazione ingegneristica, tra i quali Merkenich in Germania e Dunton, in Inghilterra. La società, inoltre, ha recentemente aperto le porte del Merkenich Innovation Hub, che offre al personale una serie di laboratori dedicati, sessioni di formazione e di creatività, privilegiando l’accesso a programmi personalizzati, con approfondimenti dedicati a materie specifiche, come tra le altre, le valutazioni per i brevetti.“In molti corsi e programmi di ingegneria, viene data poca attenzione all’intelligenza emotiva e sociale. Ma le aziende si trovano ad affrontare spesso crisi motivazionali dove capita che un dipendente non si senta in sintonia con il proprio ambiente di lavoro. La nostra ricerca mostra quanto contino le emozioni”, ha aggiunto il Prof. Boyatzis. (foto: ford boffin)

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I lavoratori italiani tra i più poveri d’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

bancomatLe retribuzioni dei lavoratori italiani, a tutti i livelli, sono in linea con la media europea ma a differenza della maggior parte della popolazione dei Paesi del continente, i nostri connazionali soffrono per un basso potere di acquisto dovuto al costo della vita. E’ quanto emerge dall’ultima indagine Global 50 Remuneration Planning della società di consulenza Willis Towers Watson. Analizzando la media della retribuzione annuale lorda delle prime 20 economie europee, Middle Managers ed Entry Level italiani si posizionano al 14° posto del ranking, posizione che cambia però se presa in considerazione ad essere presa in considerazione è la media relativa al potere d’acquisto: i primi scendono alla 17 posizione, i secondi alla quindicesima.L’alto livello di tassazione del Paese e l’alto costo della vita fanno sì che il “potere d’acquisto” di uno stipendio italiano sia notevolmente inferiore a quello della maggior parte dei Pesi europei compresi Paesi Bassi, Irlanda, Francia, l’Austria, e tutti i paesi scandinavi. Il report indica inoltre che in Italia, un middle manager tipicamente ha una retribuzione base annua di circa 69.000 euro, che scendono a 25.500 per un entry level. Considerando il potere di acquisto, middle manager scendono all’ottava posizione per ricchezza relativa con una retribuzione di poco inferiore a 43.000 euro, gli entry level soffrono leggermente meno posizionandosi comunque all’ottava posto del ranking con un salario molto vicino a 23.500 euro.Rodolfo Monni, Responsabile indagini retributive di Willis Towers Watson, commenta: “L’efficacia, in termini reali, della retribuzione è influenzata da diversi fattori – quali il costo della vita ed il sistema fiscale – che sono profondamente diversi da paese a paese. Al variare di questi, varia anche l’effettiva valenza del reddito. Nei paesi come l’Italia, caratterizzata da un’imposizione fiscale di tipo progressivo, i livelli retributivi reali sono più bassi rispetto agli altri paesi all’aumentare di carriere e retribuzioni”.La Svizzera rimane il paese con le retribuzioni più alte. I dipendenti godono di retribuzioni lorde in media più alte di tutti gli altri Paesi europei, superiore di circa 50% rispetto all’Irlanda, seconda nel ranking. Nonostante i livelli retributivi nominali si siano ridotti, le basse tasse e il basso costo della vita rendono gli svizzeri la popolazione con il più alto potere di acquisto.Rodolfo Monni: “Una tassazione mediamente alta spiega è una delle motivazioni del sempre crescente interesse verso le forme di remunerazione alternative al denaro, in particolare da parte delle aziende a seguito alle novità in materia fiscale introdotte dalla più recente Legge di Stabilità”.

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