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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 30 marzo 2017

Tesori salvati, tesori da salvare

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

tesoro salvatoFirenze, Uffizi, Aula Magliabechiana fino al 30 luglio 2017 La mostra Facciamo presto. Marche 2016 – 2017: tesori salvati, tesori da salvare che apre al pubblico nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi presenta una selezione di capolavori provenienti dalle cittadine e dai paesi dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali, colpiti dal terribile terremoto che ha quasi distrutto o reso inagibili le chiese, i palazzi e i musei dove questi oggetti d’arte erano custoditi, spesso fin dalla loro origine.Le opere esposte sono tra le gemme più preziose di un territorio che sorprende per la ricchezza straordinaria e inattesa del suo patrimonio d’arte e di storia: una raffinata raccolta di dipinti su tavola e su tela, di sculture lignee, tessuti e oreficerie.
Si tratta di un’opportunità molto importante oltre che eccezionale per far conoscere al pubblico alcuni tesori dei territori dell’entroterra marchigiano meridionale, spesso tuttavia trascurati e negletti dai resoconti relativi agli eventi sismici che hanno martoriato il Centro Italia. La mostra ha infatti come intento primario quello di rammentare perentoriamente a tutti l’estrema urgenza di salvare dalla distruzione e dalla dispersione questo patrimonio.Le splendide opere d’arte esposte sono state scelte con il criterio di rappresentare tutto il territorio marchigiano colpito dal sisma, molto vasto e comprendente parte delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, nonché gli enti coinvolti nella tragedia in quanto proprietari di questi stessi beni, vale a dire le Diocesi, i Comuni, gli Ordini religiosi regolari maschili e femminili. Quelle in mostra e le tantissime altre opere rimosse e portate nei vari depositi temporanei allestiti dopo i crolli e i sommovimenti tellurici di agosto e ottobre del 2016 erano per lo più custodite sino dalla loro creazione nelle chiese, nei palazzi e in seguito nei musei di una vasta area dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali. Questi edifici per lunghi anni saranno una vera giungla di tubi innocenti e di impalcature e occorreranno decenni per far tornare nella loro sede originaria tutte le opere d’arte che sono state portate via in fretta per sottrarle alla distruzione. Un’operazione che stanno ancora compiendo con tanta fatica e coraggio per il pericolo di possibili e ulteriori crolli degli edifici, persone generose e competenti: i vigili del fuoco, i carabinieri, l’esercito, il personale delle soprintendenze – nelle cui fila alcuni architetti e storici dell’arte delle Gallerie degli Uffizi – e i volontari della protezione civile.La scelta delle opere da esporre è stata fatta con l’intenzione di mettere in luce alcuni aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo.Le Gallerie degli Uffizi con questa mostra hanno voluto offrire la loro solidarietà e il loro aiuto ai territori terremotati. Questo non solo dando visibilità ai dipinti, alle sculture e alle oreficerie esiliate dalle loro sedi di origine distrutte o ferite dal terremoto e che non dobbiamo dimenticare, ma anche prestandosi ad un aiuto concreto. Di ogni biglietto che verrà acquistato per accedere agli Uffizi nel periodo della mostra verrà destinato € 1,00 (o € 0,50 in caso di biglietto ridotto della metà riservato ai giovani tra i 18 e i 25 anni) al risanamento dei danni inferti dal terremoto al patrimonio marchigiano.«Dal tempo dell’eredità di Vittoria della Rovere nel 1631, le Gallerie degli Uffizi hanno un grande debito verso le Marche» afferma Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi. «Dopo i terribili eventi sismici è nostra volontà e nostro dovere morale aiutare quelle meravigliose terre. Esponendo i supremi capolavori salvati e ancora da salvare ai fiorentini e ai visitatori di tutto il mondo ne presentiamo la bellezza e al tempo stesso il disperato compito di solidarietà che chiama tutti noi. I proventi dei biglietti saranno devoluti alla ricostruzione delle aree colpite».La mostra, a cura come il catalogo edito da Giunti di Gabriele Barucca e Carlo Birrozzi, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo per le Marche, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. (foto: tesoro salvato)

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Il Museo di Roma rivive: Palazzo Braschi apre tutti i suoi spazi ai cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

palazzo braschiRoma. Apre al pubblico il Museo di Roma a Palazzo Braschi, un progetto promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione, i servizi museali e il supporto dell’area progettazione di Zètema Progetto Cultura. Il riallestimento delle sale museali, secondo le linee guida della Sovrintendenza Capitolina tracciate da Federica Pirani e dai curatori del Museo, è stato ideato da Studio Visuale e da Francesco Stefanori a seguito di un bando di gara. Il terzo piano del museo vede attiva anche la collaborazione dell’Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura e dell’Istituto Luce Cinecittà Srl.
Il progetto vincitore del nuovo allestimento nasce dall’idea che Palazzo Braschi possa ‘rispecchiare’ e ‘riflettere’ (o ‘far riflettere’) la storia di Roma tra il XVII e il XX secolo permettendo una lettura trasversale di fenomeni sociali e culturali avvenuti nella Capitale.
Si tratta di un intervento di valorizzazione eccezionale avviato fin dallo scorso anno grazie al nuovo impianto illuminotecnico dello scalone monumentale e al riallestimento dell’atrio con la settecentesca carrozza Chigi, in collezione al Museo di Roma.
Nel corso della visita il pubblico potrà scegliere secondo un criterio generale di tipo tematico tra un percorso ‘pubblico’ (al 2° piano nelle sale da 1 a 9; al 3° piano nelle sale da 16 a 19) ed uno più intimo e ‘privato’ (al 2° piano: sale 10 – 15; al 3° piano: sala 20) corrispondenti alla originaria destinazione d’uso degli appartamenti nobiliari abitati dalla famiglia Braschi nell’Ottocento.
La rappresentazione di Roma prosegue al terzo piano con il racconto delle vicende che hanno trasformato per sempre il volto della città, a seguito delle demolizioni di fine XIX secolo e del Ventennio fascista.
Nelle prime due sale (16 e 17) sono esposti frammenti (lapidei, ceramici e di affreschi staccati) provenienti dalle zone di via dei Fori Imperiali – via Alessandrina e via del Mare e dalla demolizione della Spina dei Borghi in Vaticano, accompagnati da plastici tridimensionali delle aree di intervento e reperti di scavo. Il modello in legno, realizzato dall’Università degli Studi di Roma Tre – Dipartimento di Architettura, rappresenta una ricostruzione del tessuto urbano del quartiere alessandrino nel 1871, precedente cioè sia gli interventi tardo ottocenteschi che portarono all’apertura di via Cavour, sia la creazione di via dell’Impero voluta da Mussolini. In queste sale il racconto si avvale inoltre di due filmati prodotti dall’Istituto Luce con materiali originali dell’epoca e la regia di Roland Sejko, rispettivamente dedicati alla costruzione di via dell’Impero e alla demolizione della Spina dei Borghi.
La terza sala (18) ospita gli affreschi cinquecenteschi di Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze, provenienti dal demolito Casino del Bufalo che fu sacrificato per l’apertura di via del Tritone.
Nell’ultima sala (19) protagonista è il Tevere, fonte di approvvigionamento e via di comunicazione per secoli, ma anche causa di continue inondazioni. Alla documentazione fotografica realizzata dai Fratelli D’Alessandri durante la costruzione dei muraglioni, sono affiancati quadri di artisti dell’800 e ‘900 (tra cui G. Aristide Sartorio e Antonio Donghi), a testimoniare il rapporto inscindibile e non sempre facile della città con il suo fiume. Il criterio espositivo di questi reperti è essenzialmente topografico, per restituire costantemente al visitatore la localizzazione del sito distrutto, anche in rapporto alla cartografia moderna di Roma. (foto: palazzo braschi)

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Conti pubblici: fanno solo deficit e debito

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

ministero-finanze“C’è la manovrina e la manovrona. La manovrina da 3,4 miliardi che è in alto mare da mesi: non fa bene alla nostra credibilità, alla credibilità del governo, a quella del ministro Padoan, anche se oramai l’ha persa, e soprattutto a quella dell’Italia intera. E la manovrona, quella d’autunno, che dovrà essere tra i 20 e i 40 miliardi, a seconda che venga utilizzato o meno un ulteriore deficit”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“L’Italia ormai è inchiodata su un rapporto deficit-Pil tra il 2 ed il 2,5%, non va giù e con questo dato si contravviene in tutti i modi agli impegni presi con l’Unione europea. Il governo continuerà così, senza risanare il debito, senza tagliare la cattiva spesa pubblica, senza fare spending review seria, ma semplicemente facendo deficit e debito.Questa è l’Italia di Renzi, Padoan e Gentiloni. Questa è l’Italia che ci lasceranno nell’autunno-inverno di quest’anno, prima della prossime elezioni. Gli italiani, riempiti di deficit, riempiti di debito, senza occupazione, senza crescita, capiranno e manderanno a casa questi signori dell’acquisto del consenso. Perché tutte queste risorse sono servite per comprarsi il consenso, e gli è andata anche male”.

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Scuola – Assunzioni: solito teatrino

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneSecondo Anief, la titolare del Miur ha ragioni da vendere, poiché anche quest’anno sono state assegnate oltre 100mila supplenze annuali; significa che verrà coperto appena un posto vacante su dieci, con buona pace di chi continua a parlare di continuità didattica, fine della supplentite e diritto allo studio. La realtà è questa, il resto continua a essere vuoti slogan. Basta ricordare che solo sul sostegno, nell’anno in corso, sono state assegnate 52mila supplenze in deroga fino al 30 giugno, le quali corrispondono ad altrettanti posti liberi. Ma non avremo nemmeno immissioni in ruolo di assistenti amministrativi, tecnici, ausiliari e personale educativo, nonostante vi siano più di 15mila posti vacanti e altri che si libereranno a seguito del turn over. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): pure stavolta la ‘montagna ha partorito il topolino’, con le ambizioni del nuovo Ministro annullate dopo poco più di tre mesi di mandato. Invece di dare seguito alla proposta Anief, che ha chiesto più volte di monitorare lo stato effettivo delle cattedre e destinare tutte quelle libere nell’organico di diritto, i nostri governanti si sono bloccati sui 400 milioni di euro dell’ultima legge di bilancio. Eppure, non bisognava essere laureati in matematica per scoprire che con quei soldi si potevano assumere solo 12-13mila persone. Ora, ci dicono che saranno ancora meno. Con una parte di quei fondi stanziati addirittura forse dirottati su altri Ministeri. Tutto questo accade proprio mentre il Governo italiano viene comandato a presentarsi al Parlamento Europeo con delle motivazioni convincenti sulla mancata soluzione del precariato. La Ministra si è resa conto di vivere un bluff, di cui il suo dicastero è la solita vittima predestinata.

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Quale futuro attende l’Europa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

europa-261011-cRoma, 30 marzo 2017, ore 18.30, Università LUISS Guido Carli Dopo la firma della Dichiarazione di Roma, quale futuro attende l’Europa?
Nel contesto della Dichiarazione sul futuro dell’Unione europea firmata la scorsa settimana dai 27 Capi di Stato e di Governo e dai Presidenti delle istituzioni europee, l’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli, organizza un dibattito dal titolo: ”Quale futuro attende l’Europa? La parola ai cittadini – Back to citizens”.
L’evento sarà introdotto dal Rettore dell’Università LUISS, Prof.ssa Paola Severino, e sarà moderato dal vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano.
I relatori che prenderanno parte al dibattito sul futuro dell’Unione europea sono il Vicepresidente del Parlamento europeo, David-Maria Sassoli, il Segretario Generale del Parlamento europeo, Klaus Welle e il Direttore della School of Government – Università LUISS, professor Sergio Fabbrini.

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Raccolta di farmaci all’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

università europea di romaRoma Mercoledì 5 aprile 2017 l’Università Europea di Roma, in collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS, organizza una Giornata di raccolta di farmaci.
La raccolta si terrà nell’atrio dell’ateneo, in via degli Aldobrandeschi 190 dalle ore 10.00 alle 16.00. Gli studenti dell’Università Europea di Roma affiancheranno gli operatori della Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS ed inviteranno a donare farmaci da destinare ad iniziative di solidarietà. Potranno essere donati medicinali in buono stato di conservazione con almeno 8 mesi di validità, rimasti inutilizzati nelle nostre case, oppure farmaci da banco appositamente acquistati per questa iniziativa. Il farmacista presente provvederà a verificare la scadenza e l’integrità dei medicinali.
Nel mondo esistono persone talmente povere da non potersi comprare neppure le medicine per poter sopravvivere. La Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS ha l’obiettivo di rispondere al bisogno delle persone indigenti, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano contro la povertà sanitaria, testimoniando un cammino di educazione alla condivisione e alla gratuità. La Giornata di raccolta di farmaci fa parte delle attività di responsabilità sociale dell’Università Europea di Roma, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

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Mostra Elio Rizzo: “Il respiro della terra”

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

rizzoMantova dal 1° al 20 aprile 2017 via Cappello 17 Galleria “Arianna Sartori” mostra: Elio Rizzo. Il respiro della terra. Inaugurazione: Sabato 1 aprile, ore 17.30. Sarà presente l’artista Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso Domenica e festivi. Per la prima volta a Mantova si potranno ammirare le opere dell’artista cosentino di nascita, di origine siciliana e romano di adozione Elio Rizzo.
“Pochi sono gli artisti che nella loro pittura mettono in gioco con coraggio e con onestà la loro visione della realtà e delle cose. Elio Rizzo è uno di questi: le sue ultime opere nascono dal sentire e dal fluire delle sue emozioni riproposte con la raffinata eleganza formale che, pochi, come Rizzo, sanno donare.
Si può affermare anzi che questa ultima produzione è il frutto di una nuova appassionata ricerca formale, l’eccellente strumento tecnico di cui Rizzo si avvale per organizzare un sistema estetico-filosofico.
La natura, la nebbia, l’uomo: tre grandi monadi di un microcosmo che nasce aggregando atomi di colta e raffinata pittura che dà origine alle realtà esistenti. È un’aggregazione bergsoniana del divenire reale ed oggettuale che porta ad una successiva disgregazione. È la filosofia minimalista che prende il sopravvento e i paesaggi diventano linee e porzioni di piani colorati diversamente, che procurano emozioni intensamente differenti pur restando pressoché fedeli alla realtà.
Non si esagera nel dire che Elio ha realmente – dopo quaranta anni di intensa ricerca pittorica – sistemizzato il suo mondo artistico. Un sistema che rimanda, come una eco nella memoria, a precise e imprescindibili immagini letterario-filosofiche.
La “sua” Natura così drammaticamente leopar-diane in quegli spazi interminati, in quei silenzi sovrumani, in quella quiete profondissima – è una sofferta riflessione sul senso dell’infinito che prende le mosse dal lucreziano De Rerum Natura, a cui è dedicata, non a caso, una delle tavole artisticamente più riuscite: Leopardi e Lucrezio. Dunque, Leopardi e Lucrezio della riflessione sull’Infinito, sulla natu-ra “triste e scoraggiante (dove) i piaceri sono ingannevoli, non vi è gioia assoluta, e anche da ciò che è fonte di piacere esala una sorta di amarezza che, in mezzo ai profumi e ai fiori, ci serra la gola”, come amava ricordare Bergson a proposito del poema lucreziano, ancora di serrata attualità.
È questo sentire, dove per poco il cor non si spaura, che dà vita agli acquerelli, alle tavole, alle punte d’oro – queste veri capolavori di alta conoscenza della tecnica e dei segreti delle regole del disegno e della luce. Già la luce. La luce nelle opere di Elio è una nebbia che deforma il reale e in cui si attua una trasformazione di un oggetto in un altro, come per esempio foglie o sterpaglie che prendono la forma di uccelli o di esseri umani. Ed ecco allora che tra la nebbia, sottile, leggera e impalpabile come le note di un concerto romantico, si intravede un uomo, una donna: e la dimensione della natura diviene come per incanto poetico dimensione del sogno. L’uomo-donna informe di Rizzo sembra panteisticamente partecipe del Tutto, della Natura, dell’Infinito. Ma tutto è consapevole del suo fluire, del suo essere, del suo esistere? Se si leggono, e “intelleggono”, le opere di Rizzo scopriamo che il suo uomo-donna sembra uscito dalla caverna di platoniana memoria. O forse è ancora là, prigioniero di una realtà non realtà che qualcuno verrà prima o poi a liberare. Ma il “filosofo/pittore/Rizzo” ci lascia senza risposta”. (by Consuelo Lollobrigida) (foto: rizzo)

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Gianluigi Toccafondo: L’immagine in movimento

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

Gianluigi ToccafondoGianluigi Toccafondo2Modena Galleria Civica Palazzina dei Giardini, 8 aprile – 20 agosto 2017 si inaugura l’8 aprile alle ore 18.00 alla Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena la mostra personale L’immagine in movimento di Gianluigi Toccafondo. Nelle cinque sale dell’antica serra ducale saranno allestite oltre 1000 opere che ripercorrono in particolare l’attività artistica legata alla produzione di animazioni dell’artista sammarinese, dal 1989 al 2017. In mostra, diverse serie di disegni, la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione delle sequenze animate, ma anche cortometraggi (tra cui il celebre Pinocchio del 1999), sigle (concepite per i programmi televisivi della Rai e per importanti manifestazioni quali la Mostra d’arte cinematografica della Biennale di Venezia), pubblicità (tra cui quelle ideate per Levi’s Jeans e Sambuca Molinari) e video-clip.Sarà presentata inoltre una nuova opera, la sequenza di disegni realizzati per illustrare il racconto inedito di Ugo Cornia dal titolo Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, che sarà oggetto di un libro d’artista pubblicato in occasione della mostra.
Organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso. Orari estivi a partire dal 22 giugno: giovedì-domenica 19.00-23.00, ingresso gratuito (foto: Gianluigi Toccafondo)

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Brexit: avvio ufficiale delle trattative

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

teresa-may

“L’avvio ufficiale dell’iter di separazione da Bruxelles con la notifica britannica all’Ue dell’articolo 50 con la nota firmata ieri dal Premier May, invita ad affrontare la questione Brexit con pragmatismo, abbandonando definitivamente gli inutili commenti circa l’evitabilità o meno di questo percorso e concentrando invece l’attenzione sulle priorità del momento, in primis la tutela dei diritti dei cittadini Ue e dei 600mila italiani residenti sul territorio britannico, su cui molte garanzie sono state ventilate ma che al momento meritano interventi puntuale e risolutivi”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di AP-CE e relatore dell’indagine conoscitiva sugli esiti della Brexit sui cittadini italiani avviata presso il Comitato sulle questioni degli italiani all’estero in congiunta con le Commissioni Esteri e Politiche dell’Unione Europea. “L’istruttoria avviata in questi giorni al Senato, – spiega Di Biagio – con il coinvolgimento in audizione di referenti istituzionali italiani ed europei e dei Dicasteri competenti vorrà dare un contributo significativo all’attività del Governo italiano in sede Europea nella prospettiva di sollecitare gli opportuni interventi di garanzia e tutela dei nostri cittadini, al momento letteralmente abbandonati in una condizione di opacità informativa e di diffidenza amministrativa sul territorio britannico”.

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Telecamere su divise forze dell’ordine

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

telecamera“L’identificativo sulle divise dei poliziotti fa individuare solo una parte delle persone in campo e non l’altra, quindi è a danno delle Forze dell’Ordine, a danno dell’istituzione dell’ordine pubblico. Noi abbiamo appoggiato in Aula, presentando emendamenti che sono stati respinti dal governo, l’uso delle telecamere nelle divise delle Forza dell’ordine, in maniera tale che la telecamera inquadri tutto: sia l’azione del poliziotto, sia quella di chi è di fronte a lui. In maniera tale che ci sia totale trasparenza”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa del sindacato di polizia Sap, con Gianni Tonelli e numerosi esponenti del centrodestra.“Ma telecamere non solo sulle divise, sulle automobili, sulle volanti, sulle camere di sicurezza. Con favore appoggiamo questa proposta che viene dal Sap, che segna la maturità delle Forze dell’ordine da questo punto di vista, perché per loro la trasparenza è un valore, per far meglio il loro mestiere, per farlo alla luce del sole e con tutto il senso di responsabilità che le Forze dell’ordine devono avere.Per questo rifaremo la battaglia al Senato, nelle Aule parlamentari. Così come faremo quella per più risorse per le forze dell’ordine, per il poliziotto di quartiere, quella per la sinergia tra polizia ed esercito per pattugliare le città, quella per rifare il contratto. Tutte quelle battaglie che noi quando eravamo al governo avevamo avviato e che i governi prima di Renzi e ora di Gentiloni hanno disatteso, e continueremo la nostra battaglia fino alle prossime elezioni”.

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Mobilità: Roma non riparte ma va in panne

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

meleoRoma “Dopo la figuraccia della seguita ad una inaugurazione grottesca ora l’M5S del Municipio 9° e l’assessore Meleo sono andati in confusione anche sui tempi di completamento del ‘corridoio della mobilità laurentino’. I primi assicurano per bocca del Presidente una conclusione dell’infrastruttura entro pochi mesi e l’altra nei primi mesi del 2018. Alle indecisioni, alle incertezze e come in questo caso ai pasticci la giunta 5 stelle ci ha abituato da mesi però intestardirsi su progetti dannosi e controproducenti non è una scelta raziocinante. E’ utile quindi ricordare che i filobus elettrici destinati al corridoio della mobilità Laurentina e attualmente utilizzati sulle linee 90 express e 60 hanno solo motori elettrici. Questo significa che quando non sono collegati ad una rete aerea di alimentazione elettrica entra in funzione un generatore alimentato a gasolio che provvede a fornire la corrente necessaria per la marcia.
E’ evidente che l’amperaggio e la tensione prodotta da un generatore non è uguale ne tantomeno ha la stabilità e la potenza della rete che dovrebbe alimentare il motore elettrico. I recenti guasti alle centraline elettroniche e i surriscaldamenti dei generatori, come avevano avvertito i tecnici di ATAC, dipendono dall’anomalo uso di mezzi predisposti per essere collegati ad una rete filoviaria. Ad oggi ogni tratta percorsa da Largo Labia a piazza dei Cinquecento prevede 3 km di trazione attraverso il generatore di supporto, più 8 km per raggiungere il deposito di Grottarossa. Quindi ogni vettura percorre generalmente centinaia di chilometri al giorno solo con la propulsione del generatore di supporto. La banda degli esperti del Campidoglio avrebbe dovuto ascoltare gli operatori dell’azienda capitolina di trasporto che avevano sconsigliato l’uso dei nuovi mezzi progettati per fare solo pochissimi km con l’energia prodotta dai generatori.
I filobus a corto di rodaggio sul campo, uniti alla follia di farli girare a vuoto per raggiungere dei capolinea distanti anche 20 km con il solo ausilio dei generatori, si sono puntualmente fermati. Non vorremmo, come è accaduto in casi analoghi che in assenza di pezzi di ricambio dovuto alla mancata sottoscrizione di un contratto di manutenzione e anche a causa delle garanzie scadute si ricorra in questi giorni alla cannibalizzazione di parte dei mezzi guasti per ripararne altri.
Nella speranza che i cittadini possano veder realizzato al più presto il nuovo corridoio della mobilità auspichiamo per allora di avere ancora filobus integri per la nuova linea di trasporto pubblico. “ Così in una nota la consigliera del PD capitolino e vice presidente della commissione trasporti Ilaria Piccolo.

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Visite guidate alle opere custodite all’Ospedale Papa Giovanni XXIII

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo domenica 9 aprile a partire dalle 9.30 all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in occasione dell’open day “Cura e cultura”. Sono disponibili 4 visite guidate: alle 9.30, 11.30, 14.30 e alle 15.30 con ritrovo al Punto Informazioni (ingresso est. Parcheggio consigliato: est e nord). La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la registrazione entro venerdì 7 aprile scegliendo l’orario più congeniale accedendo allo home page del sito web http://www.asst-pg23.it oppure tramite la pagina Facebook ufficiale dell’ASST Papa Giovanni XXIII. Ogni gruppo può essere composto al massimo da 30 persone e ogni visita dura circa 2 ore. E’ importante portare con sé la ricevuta cartacea dell’iscrizione il giorno della visita e cancellarsi sulla medesima piattaforma se si cambia idea o se si è impossibilitati a partecipare.
“Da sempre l’ospedale di Bergamo offre cura, ma anche cultura – spiega Carlo Nicora, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Abbiamo quindi deciso di dare ai bergamaschi, e non solo, un’occasione unica per scoprire il nostro patrimonio artistico, con un focus sulle opere di artisti contemporanei che abbiamo la fortuna di custodire. Artisti che, attratti dalla reputazione che la nostra azienda ha saputo costruirsi negli anni in tutto il mondo, hanno scelto il contesto del Papa Giovanni XXIII per valorizzare i loro lavori”.Il percorso prevede 5 tappe: si inizia con la chiesa dedicata al San Giovanni XXIII, firmata degli stessi progettisti dell’ospedale, gli architetti Aymeric Zublena, Pippo e Ferdinando Traversi. Scrigno di luce all’ingresso principale del Papa Giovanni, è frutto dell’innovazione tecnologica portata da Italcementi spa e del talento di tre artisti lombardi (Andrea Mastrovito per le absidi, Stefano Arienti per le decorazioni murarie e per il portale, Fernando Frères per la via crucis).
A seguire sarà la volta del monumento di Francesco Pedrini, il bonsai in stile fukinagashi. Ispirato alle piante che crescono sui precipizi delle montagne, dove il vento è costante e forte, questo bonsai incastonato in una pietra di Zandobbio ricorda come sia fondamentale resistere alle avversità della vita, le quali ci modellano, ci plasmano e spesso ci rendono più forti.
Il percorso proseguirà verso Hospital street per il ritratto di Papa Giovanni XXIII, opera dell’artista cinese Yan Pei-Ming, noto in tutto il mondo per i suoi grandi ritratti quasi monocromatici – in nero, grigio e rosso combinati con il bianco – di rappresentanti delle massime tendenze politiche, religiose, del mondo della cultura e dello spettacolo.
Si passerà poi a “Ai nati oggi” di Alberto Garutti, che collega le sale parto dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII con Piazza Dante in centro a Bergamo, dove la luce dei lampioni aumenta di intensità quando nasce un bambino.
Penultima tappa sarà The Tube One, primo esempio in Italia di progetto d’arte pubblica realizzato in ambito ospedaliero, che riunisce le opere di 18 artisti bergamaschi, che hanno donato al Papa Giovanni XXIII i loro lavori più rappresentativi. Le opere sono esposte sulle pareti del corridoio che collega l’ingresso sud con la torre 7, a piano terra della piastra centrale del Papa Giovanni XXIII, cuore pulsante dell’ospedale bergamasco, e anche contenitore innovativo di arte e cultura.Il percorso si concluderà con l’opera di Primo Formenti “Racconto”, installata nei pressi dell’ingresso sud, e donata all’Ospedale di Bergamo dalla ditta Cropelli S.r.l. di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), che vuole essere per pazienti e visitatori un messaggio di speranza e di ottimismo.A guidare i visitatori spiegando loro caratteristiche e particolarità delle opere saranno gli studenti della classe quarta del Liceo linguistico “La Traccia” di Calcinate, appositamente formati per fare da “ciceroni” ai visitatori, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro iniziato lo scorso mese di febbraio.

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Tumore alla tiroide

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

malattie ipofisarie e tiroideeColpisce prevalentemente le donne in età lavorativa con età media di 53 anni e, 1 paziente su 5, ha avuto altri casi in famiglia. “Il C.A.P.E. ha promosso un’indagine, condotta da Doxa Pharma, su un campione di 555 pazienti in 23 centri di tutta Italia per sensibilizzare medici e pazienti sulla malattia e fotografare la realtà italiana, spiega la Presidente Paola Polano. I risultati sono chiari: il tumore alla tiroide impatta fortemente sulla qualità di vita soprattutto in termini psicologici, con incertezza della prognosi (15%), scarso supporto psicologico (13%) e preoccupazione per l’impatto sulle attività lavorative (12%), con un 19% degli intervistati che accusa effetti collaterali dei trattamenti. È allarmante apprendere che l’11% dei pazienti venga a conoscenza della diagnosi di tumore dalla lettura dei referti degli esami, in totale solitudine – puntualizza Polano – non ci stupisce di conseguenza che più della metà dei pazienti ricerchi informazioni autonomamente, nella maggior parte dei casi tramite il web (70%), strumento di dubbia affidabilità e non adatto a sostenere concretamente il paziente nel momento di maggiore difficoltà e ansia”.
il punto di vista del paziente, dalle esigenze cliniche al rispetto della qualità della vita” vuole fotografare la condizione dei pazienti con una diagnosi di tumore alla tiroide: il 38% dei pazienti scopre il tumore alla tiroide perché si rivolge al medico per un rigonfiamento sul collo ed 1 su 4 lo scopre in maniera incidentale, nel corso di un esame di routine. L’endocrinologo è la figura di riferimento: 8 pazienti su 10 si indirizzano subito a questo specialista che di fatto è figura centrale dalla diagnosi al follow-up”. “Da questa indagine emerge la necessità di una comunicazione più diffusa presso la popolazione- continua Polano – in un’ottica di prevenzione, per poter intercettare la malattia nelle sue prime manifestazioni e un ruolo importante è rappresentato dagli screening di controllo che in più di 1 caso su 4 portano alla scoperta del tumore. La carenza informativa rappresenta un problema anche nelle fasi successive alla diagnosi, quando il paziente, seppur accompagnato dall’endocrinologo, riceve scarsi suggerimenti su come affrontare la propria condizione, soprattutto dal punto di vista psicologico”.
“È la prima volta che le Associazioni dei Pazienti realizzano un lavoro d’indagine così approfondito; l’ampiezza della casistica, il numero delle Istituzioni partecipanti, l’autorevolezza delle stesse e la diffusione su tutto il territorio nazionale danno un peso particolare al lavoro realizzato – spiega Piernicola Garofalo, Direttore dell’Unità operativa di endocrinologia di Villa Sofia Cervello – e le criticità individuate dai pazienti sono informazioni fondamentali per migliorare e ottimizzare il lavoro di ogni giorno. Il messaggio più importante, per noi medici riguarda la necessità di maggiore supporto e informazioni per soddisfare i bisogni informativi delle persone e non limitandoci a fare diagnosi e terapie. In conclusione, l’analisi dei dati permette di affermare che l’assistenza ai pazienti con tumore tiroideo nel nostro paese è di buon livello ed è apprezzata dai pazienti. Infatti, 1 paziente su 2 si ritiene molto soddisfatto delle strutture ospedaliere nelle quali viene seguito, ma migliorabili: 8 pazienti su 10 sono stati sottoposti ad un solo intervento e più della metà di queste persone non hanno avuto complicanze. Si auspica che per il tumore alla tiroide si riescano a sviluppare cure farmacologiche sempre più efficaci e interventi chirurgici meno invasivi”. Inoltre – conclude Garofalo – “i dati di confronto tra i pazienti di più recente diagnosi e quelli precedenti, evidenziano una significativa tendenza al miglioramento di diagnosi, terapie e assistenza”. “Questa indagine – precisa infine Paola Polano – è stata realizzata grazie al supporto scientifico del dottor Marco Attard, specialista endocrinologo, luminare palermitano e membro scientifico del C.A.P.E., recentemente scomparso, il quale credeva nella collaborazione medici-pazienti quale leva indispensabile per ottimizzare il lavoro quotidiano dei medici migliorando la qualità della vita dei pazienti, tanto da fondare l’Atta Sicilia ONLUS e da rappresentare anche per il C.A.P.E. un prezioso riferimento. A lui, in ricordo, i nostri pubblici ringraziamenti”. (foto: paola polano, Piernicola Garofalo)

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Torna Vicomix a Vicenza: fumetti, cosplayer e youtuber invadono il quartiere fieristico

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

VicomixVicenza Sabato 1 e domenica 2 aprile dalle 9 alle 18 alla Fiera di Vicenza Via dell’Oreficeria 16 dove si aprono le porte all’elettronica, all’informatica e agli hobby, dai fumetti fino ai cosplayer e ai videogiochi. Torna Expo Elettronica, che non è sinonimo solo di tecnologia, ma ospita anche Vicomix, oltre 3.000 metri quadrati di mostra mercato rivolta interamente al mondo dei manga e anime – i fumetti del sol Levante – modellini, action figures, fumetti, comix, telefilm, videoghiochi, giochi da tavolo e di ruolo. Vicomix è anche animazione a 360 gradi con un megaschermo sul palco, tornei di videogiochi e di carte collezionabili, ospiti e mostre uniche.
Novità di questa edizione è anche l’area gestita da Tom’s Hardware, la testata giornalistica guru del tech, con diverse postazioni di realtà virtuale per provare una delle esperienze più cool del momento. Qui gli ospiti più attesi sono i Mates, gli youtubers più seguiti del web, che saranno presenti nell’area dedicata sia sabato che domenica: i Mates sono il gruppo youtuber formato da St3pny, Surrealpower, Anima e Vegas che con 4.000.000 di iscritti e 100 milioni di visualizzazioni sono i nuovi idoli dei teenagers, giocatori accaniti e amanti delle sfide di ogni tipo. Con loro c’è anche LaSabriGamer, la gamer piu? famosa di YouTube italia.
Sempre qui, poi, si svolgono le “Olimpiadi robotiche”, con numerose scuole vicentine in gara: nelle due giornate di manifestazione piccoli robot – interamente programmati da studenti di istituti superiori del territorio – si sfidano in un torneo di calcetto, in una gara di velocità e in un combattimento di sumo.
Con un unico ticket d’ingresso, poi, il pubblico può visitare anche un altro settore tematico: Expo Elettronica, dedicato all’elettronica professionale e di consumo, con migliaia di metri quadrati “zeppi” di articoli elettronici per l’intrattenimento, la comunicazione e il lavoro, in ufficio e a casa, proposti da oltre 250 espositori provenienti da tutta Italia.Pc e periferiche, smartphone, tablet, audio e multimedia, lettori e masterizzatori, dvd, decoder digitali e satellitari, videosorveglianza, accessori e materiali di consumo, piccoli elettrodomestici sono solo alcuni dei numerosi prodotti proposti, accanto ad una serie di ‘introvabili’ tra cui componenti, e ricambi per la riparazione. I prezzi sono molto vantaggiosi, con sconti imperdibili rispetto alla normale distribuzione. (Ingresso: intero 9 €, ridotto 7 €) (foto: Vicomix)

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Il cosmo magico di Leonardo da Vinci

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

cosmo magicoFirenze Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture fino al 24 settembre 2017. L’Adorazione dei Magi di Leonardo degli Uffizi torna in Galleria dopo un restauro compiuto all’Opificio delle Pietre Dure, durato cinque anni. Infatti nel novembre del 2011 la grande tavola dell’Adorazione dei Magi di Leonardo fu trasferita al laboratorio di restauro della Fortezza da Basso, dove per molti mesi fu sottoposta a numerose indagini diagnostiche, prima che, nell’ottobre 2012, venisse finalmente presa la decisione congiunta di intraprenderne il restauro.
Fra gli studiosi, dieci anni prima, quando era stato ventilato un possibile restauro, si erano accese discussioni e controversie: alcuni non erano certi che dalla superficie scura e brumosa potesse emergere qualcosa di più di quello che si poteva intravedere o, a volte, solo immaginare. Leonardo da Vinci, infatti, partendo nel 1482 da Firenze alla volta di Milano, lasciò la pittura a diversi livelli di avanzamento: alla stesura di azzurro del cielo, appena accennato, si affiancano aree quasi di solo disegno; figure più costruite e rilevate con colori scuri; immagini che si sovrappongono ad altre, cancellandole e cambiando l’intenzione precedente; zone di ricerca spaziale e volumetrica. Interpretare un’opera così non era certo facile, ma soprattutto per i restauratori non era una procedura comune confrontarsi con le idee continuamente in divenire di Leonardo, invece che con un lavoro finito.
Secondo la metodologia propria dell’Opificio, si iniziò con una fase di studio, di ricerca e di indagini diagnostiche volta a comprendere sia la costruzione materiale dell’opera, sia la natura dei suoi problemi conservativi; da questi passi preliminari scaturirono e sono andati precisandosi meglio, nel corso del restauro, anche molti nuovi significati artistici, finora per lo più misconosciuti o addirittura ignoti. La conoscenza di tutti questi elementi è stato il punto di partenza necessario per elaborare un progetto di restauro che potesse consentire anche al grande pubblico una migliore comprensione e fruizione di questo straordinario capolavoro.
Il gruppo di lavoro formatosi intorno a quest’opera, diretto da Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, ha legato insieme i risultati delle indagini diagnostiche, la riflessione sui significati storico-artistici del capolavoro e le indicazioni sulla sua storia conservativa, per mettere a punto le linee guida del restauro. La pulitura è stata condotta in modo ineccepibile e intelligente da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano; il risanamento del supporto ligneo è stato compiuto da Ciro Castelli e Andrea Santacesaria, con la collaborazione di Alberto Dimuccio. La pulitura è stata effettuata sui materiali non originali che col tempo si erano sovrapposti alla superficie, il cui spessore è stato solo assottigliato in maniera graduale e differenziata, a seconda delle condizioni di ogni singola area e di ogni figura. Altrettanto importante per la futura conservazione è stato il risanamento del supporto e del sistema di traverse con la predisposizione di un più adeguato funzionamento di controllo dei movimenti del legno, pur nel rispetto della struttura originale.
Ora sono più leggibili tutte le figure ed i dettagli ed è anche percepibile l’eccezionale costruzione spaziale interna alla figurazione, soprattutto nello sfondo che si apre su una visione prospettica ed atmosferica tipica di Leonardo, sinora addirittura mascherata da una vera e propria patinatura (cioè uno strato di vernice pigmentata che voleva conferire all’insieme l’aspetto di un monocromo).
In occasione della presentazione di questo prestigioso restauro al pubblico, all’Adorazione dei Magi di Leonardo sarà affiancata l’omonima pala, sempre degli Uffizi, di Filippino Lippi, commissionata nel 1496 al pittore per l’altare maggiore della chiesa di San Donato a Scopeto dai medesimi Canonici Regolari del convento di Sant’Agostino che nel 1481 avevano dato lo stesso incarico al da Vinci.
La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Eike D. Schmidt, Marco Ciatti e Daniela Parenti, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con le Gallerie degli Uffizi, l’Opificio delle Pietre Dure, gli Amici degli Uffizi e Firenze Musei. (abstract) (foto: cosmo magico)

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Adozione maggiorenni: Le inadempienze dello Stato italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

corte di giustizia europeaNei prossimi giorni daremo il via a nuove richieste di intervento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo sulla questione delle adozione maggiorenni e con l’intento di ottenere la condanna dello Stato Italiano per violazione dell’art 8 della Convenzione in quanto la nostra legislazione in tema di adozione maggiorenni non prevede il riconoscimento per gli adottati maggiorenni che sono stati seguiti dalla medesima famiglia nella loro minore età del medesimo status di un adottato da minore.
Supportano l’iniziativa i testi fondamentali delle Convenzioni Internazionali in materia di diritti fondamentali e relativi al diritto alla vita familiare.
La giurisprudenza delle Supreme Corti Internazionali rimane frutto di analisi del caso concreto e di gestione delle fattispecie nel momento in cui vengono presentate alla Corte. I principi e le evoluzioni di diritto espresse dalla CEDU di Strasburgo sono insomma frutto di diritto che potremmo definire pretorio e non di applicazioni di norme espresse di diritto positivo. Sono, forse in modo molto opportuno, l’espressione di un sentimento di diritto alla base di un inconscio collettivo che esprime l’esigenza di equità sociale al di sopra ed al di là della codificazione statale e di diritto positivo.
Esprimono quindi l’istinto naturale e comune all’uomo di veder affermate esigenze di libertà, di uguaglianza e di protezione dalle sopraffazioni dei sistemi forti per peso finanziario o politico. Per quanto riguarda la questione delle adozioni di quei maggiorenni anche stranieri anche bielorussi che vengono adottati appena raggiunti i diciotto anni da coppie o da singoli italiani in Italia e secondo la legge italiana e dopo che per l’intera infanzia siano stati curati, educati e seguiti da quelle medesime persone che non sono state in grado di adottarli da minori perché i sistemi nazionali o internazionali, gli assistenti sociali, o gli accordi internazionali, o le istituzioni locali o le invidie personali non glielo hanno permesso.
Per tutto il tempo della minore età del loro figlio in pectore si sono accontentati di una parvenza di nucleo familiare, di vivere la loro famiglia di nascosto, in sordina, con la preoccupazione che tutto questo svanisca per il capriccio di una autorità o di una persona con maggiori diritti riconosciuti Alla maggiore età del ragazzo tutto questo però deve ritenersi superato dallo scioglimento dei vincoli di legge del minore senza famiglia propria all’autorità locale. In questo caso la famiglia che si è costituita di fatto e per vincolo di affetto non ha il diritto di essere riconosciuta in forma piena?
Perché l’adozione maggiorenne in questi casi in Italia deve risultare comunque come una forma di contratto privato non valido all’esterno dei contraenti se non per qualche scarna opzione di conferma legale ma mai sociale?
Perché un ragazzo o una ragazza adottato da maggiorenne ma che non ha alcun altro riferimento affettivo al mondo se non la famiglia che lo ha accolto e lo ha seguito, deve considerarsi comunque estraneo alla società ed alla stessa famiglia che lo accoglie? Perché il ragazzo o la ragazza adottati da maggiorenni ma che non superano i cinque anni dall’adozione, perché per un disgraziato incidente i suoi genitori adottivi (ma solo con la procedura da maggiorenne) sono morti prima, perde la sua legittimazione a rimanere in Italia? Perché un ragazzo o una ragazza adottati da maggiorenni non instaurano rapporti familiari o legali con il resto della famiglia degli adottanti?
Perché non hanno nonni, zii, fratelli ma solo un padre e una madre per contratto privato che la giurisprudenza e la normativa a stento riconoscono (e spesso disconoscono) di diritto familiare?
Conclusasi la fase dell’infanzia dove la tutela dello Stato viene considerata a garanzia dell’ordine pubblico e dell’interesse superiore del minore (ma ovviamente non sempre ci riesce), giunti quindi alla maggiore età, l’individuo ha il diritto di decidere e di scegliere e quindi di vedere riconosciuta ad ogni effetto giuridico, sociale, e legale la sua famiglia, quella famiglia che si è scelto nel corso della sua infanzia (Isabella Cusanno, legale aduc) consulente Aduc) (in abstract)

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Raccontare l’Europa delle persone e dei cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

campidoglioRoma, Campidoglio, Sala degli Orazi e Curiazi, 31 marzo 2017 10.00-13.00 “Raccontare l’Europa delle persone, dei cittadini, con foto, filmati, testimonianze scritte e documenti da raccogliere in un grande museo virtuale, questa è “My house of European History” https://my-european-history.ep.eu/, progetto che verrà presentato in anteprima a Roma venerdì 31 marzo 2017, a oltre duecento giovani delle scuole ambasciatrici del Parlamento europeo”. Lo ha spiegato il Direttore dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo in Italia, Gian Paolo Meneghini, anticipando l’iniziativa.
All’evento europeo parteciperà Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale europea (ESA) prima donna italiana a essere andata nello spazio grazie alla Missione Futura dell’Agenzia Spaziale Italiana e di Philippe Duren, nipote di Robert Schuman, uno dei Padri fondatori dell’Europa” ha continuato Meneghini.
“Il Parlamento europeo è e sarà la casa di tutti i cittadini europei affinché le loro istanze siano ascoltate. Per questi motivi venerdì 31 marzo 2017, nel corso dell’evento, gli studenti di tutta Italia simuleranno la sessione plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, all’interno della stessa sala degli Orazi e Curiazi dove, alcuni giorni fa, è stata firmata dai 27 Capi di Stato e di Governo e dai Presidenti delle Istituzioni europee la Dichiarazione Solenne della futura Unione europea”, ha concluso Gian Paolo Meneghini, Direttore dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo in Italia.
“My house of European history” è un museo virtuale in cui verranno raccolte le testimonianze di chiunque abbia una storia da raccontare legata alla propria esperienza dell’Europa.

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La Commissione europea approva un regime di aiuti da 12 milioni di euro per nuove rotte aeree verso la Calabria

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

reggio-calabriaLa Commissione europea ha concluso che un regime italiano di aiuti di avviamento alle compagnie aeree per l’apertura di nuove rotte verso la Calabria è conforme alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. Il regime consentirà alla regione Calabria di coprire fino alla metà delle tasse aeroportuali dovute dalle compagnie aeree per l’esercizio di nuove rotte da o verso gli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone per un periodo massimo di tre anni. Le rotte devono essere nuove, ovvero verso destinazioni non attualmente collegate alla regione Calabria.Gli aiuti, fino ad un importo massimo di 12 milioni di euro, saranno concessi alle compagnie aeree tramite invito a presentare proposte.Secondo la Commissione il progetto migliorerà i collegamenti con la regione Calabria, in linea con gli obiettivi dell’UE, senza indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico.A norma degli orientamenti per il settore dell’aviazione, le compagnie aeree possono ricevere aiuti di avviamento quale incentivo per creare nuove rotte dagli aeroporti regionali, aumentare la mobilità dei cittadini dell’Unione grazie all’istituzione di punti di accesso a voli intra-UE e stimolare lo sviluppo regionale.

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Scuola – Mobilità: contratto in fase di stallo per mancato accordo sulla chiamata diretta

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneLa trattativa con i sindacati vive una fase di stallo, perché le parti sono lontane sul ruolo che assumerà il Collegio dei docenti nella scelta dei nuovi colleghi. Se non dovesse chiudersi a breve, la macchina organizzativa ne risentirà, rendendo vana la promessa del Ministro dell’Istruzione di concludere tutto entro la prima quindicina di agosto. Inoltre, vanno apposte delle modifiche sui punteggi riguardanti pre-ruolo, supplenze su sostegno, servizio nelle scuole paritarie e titoli abilitanti o specializzanti. In caso contrario, soprattutto dopo le ultime sentenze della Cassazione, in tanti saranno costretti a ricorrere in tribunale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione scolastica deve convocare subito i sindacati e dire come stanno le cose sulla chiamata diretta. Questo ping pong non fa bene a nessuno. Agli alunni, che rischiano di iniziare l’anno senza i loro insegnanti. Al personale, che rimane ‘appeso’ a una chiamata per mesi. Ai dirigenti scolastici, costretti a tamponare la situazione con supplenze fino all’avente diritto. Pensavamo che la lezione del 2016 fosse servita, con l’algoritmo impazzito, le nomine protratte fino allo scorso Natale e un tourbillon di cattedre senza precedenti nella scuola pubblica italiana.

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Valore della vendita diretta a domicilio

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

viaggiatoriDall’indagine di Univendita emerge che due imprese della vendita diretta su tre risiedono nel Nord Italia e sei su dieci sono società di capitali. L’80% dei loro ricavi deriva dalla vendita di beni durevoli per la casa, food & beverage e cosmesi/cura del corpo, ma ci sono anche aziende che vendono beni di consumo per la casa, mobili, tessili e anche viaggi e vacanze. Nel 2016 queste imprese sono cresciute sia per fatturato (+2,6%) sia sotto il profilo occupazionale (+2%). Ed è Univendita a rappresentare i principali player del mercato: le imprese associate rappresentano il 46% del volume totale del giro d’affari della vendita diretta in Italia e il 30% del personale incaricato alla vendita.
L’analisi dello scenario economico mostra inoltre che le imprese della vendita diretta a domicilio guardano al futuro con maggiore fiducia rispetto al resto delle imprese del terziario (indicatore pari a 41,4 vs. 37,8): «Il commercio fisso al dettaglio –commenta Sinatra– in uno scenario di immobilismo della domanda interna ha risentito inevitabilmente del rallentamento dei consumi. La vendita diretta a domicilio, invece, è cresciuta in virtù della professionalità dei venditori, della relazione diretta e duratura con i clienti, e della proposta di prodotti di qualità elevata».Allo stesso tempo, tre imprese della vendita diretta su quattro ritengono migliorato, o quantomeno invariato, l’andamento economico della propria impresa nel corso del 2016: un dato che certifica il dinamismo e il buono stato di salute del settore, a dispetto di una situazione generale di sostanziale stagnazione economica e di un clima di fiducia altalenante, che riguarda sia le imprese del terziario, sia il sentiment dei consumatori.
Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 18 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vast & Fast, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.

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