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Mobilità: Roma non riparte ma va in panne

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

meleoRoma “Dopo la figuraccia della seguita ad una inaugurazione grottesca ora l’M5S del Municipio 9° e l’assessore Meleo sono andati in confusione anche sui tempi di completamento del ‘corridoio della mobilità laurentino’. I primi assicurano per bocca del Presidente una conclusione dell’infrastruttura entro pochi mesi e l’altra nei primi mesi del 2018. Alle indecisioni, alle incertezze e come in questo caso ai pasticci la giunta 5 stelle ci ha abituato da mesi però intestardirsi su progetti dannosi e controproducenti non è una scelta raziocinante. E’ utile quindi ricordare che i filobus elettrici destinati al corridoio della mobilità Laurentina e attualmente utilizzati sulle linee 90 express e 60 hanno solo motori elettrici. Questo significa che quando non sono collegati ad una rete aerea di alimentazione elettrica entra in funzione un generatore alimentato a gasolio che provvede a fornire la corrente necessaria per la marcia.
E’ evidente che l’amperaggio e la tensione prodotta da un generatore non è uguale ne tantomeno ha la stabilità e la potenza della rete che dovrebbe alimentare il motore elettrico. I recenti guasti alle centraline elettroniche e i surriscaldamenti dei generatori, come avevano avvertito i tecnici di ATAC, dipendono dall’anomalo uso di mezzi predisposti per essere collegati ad una rete filoviaria. Ad oggi ogni tratta percorsa da Largo Labia a piazza dei Cinquecento prevede 3 km di trazione attraverso il generatore di supporto, più 8 km per raggiungere il deposito di Grottarossa. Quindi ogni vettura percorre generalmente centinaia di chilometri al giorno solo con la propulsione del generatore di supporto. La banda degli esperti del Campidoglio avrebbe dovuto ascoltare gli operatori dell’azienda capitolina di trasporto che avevano sconsigliato l’uso dei nuovi mezzi progettati per fare solo pochissimi km con l’energia prodotta dai generatori.
I filobus a corto di rodaggio sul campo, uniti alla follia di farli girare a vuoto per raggiungere dei capolinea distanti anche 20 km con il solo ausilio dei generatori, si sono puntualmente fermati. Non vorremmo, come è accaduto in casi analoghi che in assenza di pezzi di ricambio dovuto alla mancata sottoscrizione di un contratto di manutenzione e anche a causa delle garanzie scadute si ricorra in questi giorni alla cannibalizzazione di parte dei mezzi guasti per ripararne altri.
Nella speranza che i cittadini possano veder realizzato al più presto il nuovo corridoio della mobilità auspichiamo per allora di avere ancora filobus integri per la nuova linea di trasporto pubblico. “ Così in una nota la consigliera del PD capitolino e vice presidente della commissione trasporti Ilaria Piccolo.

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