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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 229

Archive for aprile 2017

In canoa sul Tevere

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

in canoa sul tevereRoma 1 Maggio Ore 14 e 30 centinaia di canoisti ed escursionisti stranieri dalla Francia, Germania, Olanda, Svezia, Austria, Danimarca, Olanda, Svizzera ed italiani arriveranno sotto Castel Sant’Angelo.
Crosti: “Scenderanno il fiume Tevere diversi partecipanti da tutta Europa a dimostrazione di come un fiume Tevere “sano” possa essere una importante risorsa ecosistemica legata all’ecoturismo”.
Mentre più di 200 canoisti attraverseranno in corteo il Tevere, negli stessi momenti passeranno lungo le sponde anche i ciclisti e gli escursionisti. Immagini che rimarranno scolpite nella memoria di tutti. Oggi canoisti, escursionisti e ciclisti hanno lasciato l’Umbria e stanno raggiungendo Ponte Felice nei pressi di Civita Castellana e Ponzano Romano.“Stanno arrivando anche dalla Francia per partecipare alla fase conclusiva della traversata del Tevere. Un gruppo numericamente importante di canoisti ed escursionisti è partito dalla Francia – ha dichiarato l’ideatore della traversata, Roberto Crosti – per aggregarsi a noi lungo il percorso. In questo momento abbiamo tanti stranieri provenienti dalla Danimarca, Svezia, Austria, Germania, Olanda, almeno 60 e più di 200 sono i canoisti che stanno partecipando alla traversata del Tevere iniziata il 23 Aprile da Città di Castello. A tutti loro si sono aggiunti gli appassionati di bici e dell’escursionismo a piedi. Abbiamo famiglie, anziani e bambini. Tutti pronti a fare domani ingresso nel Lazio. Ormai siamo a pochi giorni dall’arrivo a Roma e sarà spettacolare vedere centinaia di canoe attraversare il fiume della Capitale ed in contemporanea sulle sponde gli escursionisti e le tante biciclette. Sarà un’immagine di Roma davvero irripetibile anche per la roma10stampa. Stiamo raccontando il territorio e lo stiamo facendo in compagnia degli esperti Aigae, grazie ai quali abbiamo visto borghi, siti ecomusei lungo il Tevere. Il 25 sera per celebrare il bicentenario della pubblicazione del libro di Goethe “Viaggio in Italia”, abbiamo realizzato una cena sulla base delle preferenze alimentari del grande scrittore tedesco che ha raccontato l’Italia passando per l’Umbria. La Discesa Internazionale del Tevere, in canoa, a piedi, in bici o in pagaia, è un evento itinerante di conoscenza del territorio dall’Umbria, regione inoltre colpita dal terremoto a Roma. Durante il percorso, infatti, stiamo visitando luoghi storici ed abbiamo cenato consumando prodotti del territorio e spesso, quindi, legumi tradizionali, olio locale, pane macinato da mulini storici, pasta di grano antico, vigneti DOC, birre artigianali. La Discesa è anche una manifestazione che vieta l’utilizzo di plastica monouso ed utilizza posate e stoviglie eco-compostabili producendo per le cene in comune solo “rifiuti compostabili al 100%” favorendo così anche l’economia circolare, utilizzando stoviglie compostabili e bicchieri in alluminio riciclato promuove comportamenti sostenibili e di conservazione dell’ecosistema fluviale. Ecco come attraverso l’attività outdoor sia possibile conoscere le numerose realtà del territorio”.
A guidare i canoisti anche nell’attraversamento di Roma sarà la Guida Ambientale Escursionistica Aigae, Dario Fulgenzi.

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Strasbourg Europe: quelle passion!

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

StrasbourgStrasbourg,18 mai 2017 9h30 > 13h00 Salle de l’Aubette, 31 place Kleber, 67 l’Institut Jacques Delors organise, dans le cadre du projet More EU, et en partenariat avec la ville de Strasbourg et les Jeunes Européens Strasbourg, une journée de la conscience européenne dont la matinée est consacrée à un récital musical sur la construction européenne et un débat avec les citoyens venus participer à cette expérience pédagogique exceptionnelle.
9:30 > 10:00 – Accueil
10:00 > 10:15 – Mot d’introduction
Yves BERTONCINI, Directeur de l’Institut Jacques Delors
Roland RIES, Maire de Strasbourg
10:15 > 11:30 – Récital musical
Europe : quelle passion ! Histoire d’un amour tourmenté
11:30 > 13:00 – Débat avec le public
Francesco PIGOZZO, Directeur de la formation et la communication, CesUE
Claire VERSINI, Responsable des activités citoyennes et pédagogiques de l’Institut Jacques DelorsPour tout renseignement complémentaire, ou pour inscrire une classe, veuillez contacter Claire Versini : versini@delorsinstitute.eu
Les ‘European Awareness Days’ (EADs) sont un format original de communication sur l’UE mis en place dans toute l’Europe au travers des projets MoreEU conduit dans le cadre du programme Jean Monnet et AwarEU conduit dans le cadre d’Erasmus+.
Les EADs sont constitués d’un récital musical conduisant à un débat avec l’audience et notamment les jeunes venus y assister.‘Europe: quelle Passion!’ est un récital vivant et innovant narrant l’histoire de l’intégration européenne depuis la Seconde guerre mondiale. Il engage les spectateurs dans la légende d’une part peu connue et pourtant si importante de leur propre histoire, et dont le futur dépend de nos choix conscients comme inconscients. Un storyteller fait le lien, en voix-off, entre douze chansons européennes bien connues, représentant douze jalons d’une longue et turbulente histoire d’amour. Les chansons et les textes s’adaptent à l’approche transnationale et multilingue du projet artistique : différentes versions du spectacle s’adressent aux différentes audiences européennes. Dans toutes les versions, les douze étapes sont illustrées par des vidéos retraçant les principales étapes de la construction européenne au travers de textes et graphiques originaux.

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Rose per dono

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

rose per donoAssisi. Fino al 1° maggio ci sarà, a Santa Maria degli Angeli, un evento che avrà al centro la rosa ed il perdono: due elementi che stanno all’origine dell’Indulgenza della Porziuncola o Perdono di Assisi di cui ricorre quest’anno l’ottavo centenario.Le rose in riferimento a quei rovi in cui si gettò nudo Francesco d’Assisi, vedendole poi mutare in rose senza spine come tutt’ora fioriscono solo nel roseto della Porziuncola. Il Perdono perché proprio quello chiese ed ottenne Francesco per tutti coloro che avessero visitato la chiesetta, situata allora nella campagna assisana, pentiti e confidenti nella Misericordia di Dio.Tante le occasioni per godere di questi due doni del Creatore: la Misericordia ogni volta che la chiediamo accostandoci al Sacramento della Riconciliazione e visitando la Porziuncola, mentre le rose particolarmente in questo periodo di fioritura. All’apertura ufficiale, che sarà sabato 29 aprile alle ore 16.00, interverranno p. Rosario Gugliotta, Custode della Porziuncola, Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, e Daniela D’Auria, Presidente della Scuola Italiana Arte Floreale. Seguirà un interessante rinfresco con biscotti, tè e torte alle rose, offerto da A.P.I. Umbria con la partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Assisi.
Fino a lunedì 1° maggio, i visitatori potranno liberamente visitare il Chiostro grande del Santuario della Porziuncola che sarà decorato con numerose composizioni floreali, a cura della Scuola Italiana Arte Floreale,con delle ceramiche d’autore, a cura della Pro-loco di Deruta in collaborazione con gli Artigiani ceramisti di Deruta, e le bellissime infiorate di Spello e di Cannara. Nei giardini della Basilica sarà allestita un’estemporanea di pittura, mentre nella Sala Pio X, attigua al Museo della Porziuncola, “oMaggio” a Maria: una mostra fotografica – esposta per tutto il mese di maggio – di Edicole votive Mariane nel territorio di Assisi. All’esterno del Santuario, sulla Piazza Garibaldi, si troveranno una serie di stand floro-vivaistici e “Fai sbocciare l’artista che è in te”: un laboratorio didattico per i ragazzi delle scuole elementari e medie.L’evento si concluderà lunedì 1 maggio con il Corteo delle Associazioni che porterà in omaggio delle rose in Porziuncola. (foto: rose per dono)

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Smart intelligence for grocery retail in Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

retailyticsLZ Retailytics, the international analysis platform of Lebensmittel Zeitung (dfv media group), is being launched onto the market, following one year of development. LZ Retailytics has been created by nine renowned retail analysts with many years of professional experience and provides the grocery retail industry and its business partners with insight, analysis and forecast data to support their business in Europe. LZ Retailytics will enlighten the industry with its English language digital and mobile platform, and will additionally deliver workshops, training courses and projects. LZ Retailytics continually tracks and analyses the business development of over 1,000 grocery retail banners in 40 European countries. At the time of launch, it will provide data for the years 2014 to 2016 and forecasts for 2017 to 2022. The senior analysts, who are all well connected within the industry, will compile and analyse this data themselves. Angela Wisken, Spokesperson of the Executive Management Board of dfv: “We have designed LZ Retailytics with the same high quality standards that we have been implementing for many decades in the best specialist media. The customer response to our market tests has been exceedingly positive“.LZ Retailytics provides access to relevant and comparable data, insight and analysis via a user-friendly internet portal at any time of the day and on every type of mobile device. Specialist focus areas range from Amazon and the online grocery market to Aldi, Lidl and the discounters, private label trends, Eastern European retail markets, as well as retail technology and logistics. Market information can be downloaded on demand via the Report Builder function, exported directly into easy to compile PowerPoint presentations or Excel spreadsheets. In addition, users can access a database that currently contains roughly 9,000 crowd-sourced store photographs. These offer highly detailed insights into the stores of all European grocery banners and can be filtered according to various criteria, for example product categories.“Through LZ Retailytics we will be offering professionally compiled market data and insight, thus opening up a new field of business for our company. We are not merely shifting sales turnover from the classic dfv markets to digital lines: we are generating genuine additional business,” explains Wisken. LZ Retailytics will be marketed through single-user and company licences as well as upgrades of existing LZ subscriptions. The information services requiring in-person deployment of the analysts at customer premises will be invoiced at appropriate daily rates. http://www.retailytics.com (photo: retailytics)

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Personale dell’artista madrileno José Molina

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

Jose Molina1Jose MolinaCaserta. La Reggia di Caserta ospita dal 4 maggio al 3 giugno la grande personale dell’artista madrileno José Molina “Paesaggio dopo la battaglia” curata da Lorenzo Canova. La mostra, organizzata da Deodato Arte di Milano, coordinata da Augusto Ozzella, condivisa e ospitata dalla Reggia di Caserta, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dell’Instituto Cervantes di Napoli.L’esposizione offre al visitatore un corpus di 30 opere – dipinti, disegni e sculture -, che descrive minuziosamente i linguaggi e i temi cari all’artista e comprende un nucleo di lavori inediti, il ciclo Paesaggio dopo la battaglia, da cui la mostra prende il titolo.Il soggetto della serie è l’uomo con il bagaglio di sentimenti, tensioni, inquietudini che lo caratterizzano e in ogni opera assume sembianze diverse, divenendo la personificazione di uno stato d’animo o di un particolare momento della vita. Una narrazione trasparente, dove convivono ed emerge un senso di speranza e di rinascita, come si osserva nelle opere Il Grande Fratello e La bontà è una caramella dalla quale tutti vogliono strapparne un pezzo, due ritratti in cui le espressività dei visi deformi descrivono i moti interiori rintracciabili non solo nella totalità dell’opera, ma anche nei dettagli degli occhi, delle rughe, nella luce che illumina i volti.
Molina, estremamente attento alla ricerca psicologica e antropologica, sonda l’inconscio e attraverso un personalissimo codice simbolico traduce le pulsioni, gli istinti e compie un viaggio senza tempo che connette passato e presente. I suoi lavori popolati da uomini, demoni, animali, personaggi mitici ed eroi svelano l’identità dell’uomo, ciò che si tende a mostrare e ciò che si è spinti a nascondere. Viene ricomposto un universo fatto da frammenti enigmatici e contrastanti, da soggetti mostruosi e talvolta grotteschi, che ritraggono le innumerevoli sfaccettature dell’umanità.Afferma il curatore della mostra Lorenzo Canova: “L’artista, come un grande romanziere lavora componendo grandi cicli con una lunga e paziente azione che sembra voler costruire una nuova grande ‘Commedia Umana’ composta da capitoli serrati e analitici che attraversano la metamorfica e sfaccettata natura dell’animo umano, i suoi vizi e le sue virtù, in bilico perenne tra peccato e redenzione, tra misericordia e crudeltà”.Lo si evince nelle opere inedite, così come nei cicli storici Predatores, Los Olvidados, Peccati e Virtù, esposti in mostra. In essi la stretta connessione con l’attualità, la politica e il potere sono un passaggio obbligato, rappresentato da un linguaggio metaforico molto forte, come nell’opera Le Formiche II (serie Predatores), dove un uomo saldamente ancorato alla terra con i denti vuole sopravvivere dominando i deboli, o nella tela intitolata Senza cuore, senza occhi (Los Olvidados), in cui un volto senza occhi, trasmette indifferenza, privato della capacità di essere empatico. La serie Los Olvidados si sofferma su figure sconosciute, dimenticate, esseri umani sconfitti, vinti e messi a tacere, inseriti in un contesto dove si privilegiano i peggiori anziché i meritevoli.
Nello sguardo di Molina sul genere umano non manca l’analisi dei peccati e delle virtù, rivisitati in chiave personale e attuale, con esasperazioni di gesti o elementi allegorici che riconducono ai vizi capitali. Così l’Ira è un volto aggrottato con due braccia alzate a pugni chiusi, la Gola diviene il ritratto di un uomo nell’atto di divorare un arto e la Lussuria è rappresentata da numerose lingue che lambiscono il corpo di una donna sdoppiata e coperta da veli leggeri.
Ad essi, nella serie Peccati e Virtù, si aggiungono “nuovi vizi” legati alla società contemporanea fra cui l’indifferenza nei confronti delle responsabilità ben riprodotta nel volto di Un altro giorno in paradiso, e l’avidità di potere ritratta in Il guardiano delle chiavi attraverso una figura dalle sembianze mostruose che sfoggia un’aggressività estrema nel difendere i propri privilegi.L’opera Jose Molina2Pelle fredda ritrae invece chi subisce il peccato e non colui che lo compie, l’uomo rappresentato ha perso tutte le forze e di conseguenza la testa crolla all’indietro in uno stato di totale abbandono.
Un ulteriore approfondimento di queste tematiche è ripreso nelle sculture, realizzate in resina e legno acidificati. Nella serie Morsi l’artista si sofferma nuovamente sul potere inteso come manipolazione e oppressione, in contrapposizione al dialogo e alla comunicazione, quindi bocche, denti e mandibole assumono un ruolo centrale e di forte impatto visivo, ne sono esempio Bunker, Bucefalo e Il Sopravvissuto. Nel gruppo di sculture inedite I feel, caratterizzata da lavori simili a grandi tazze labirintiche con una caratterizzazione umana all’esterno e a spirale all’interno, Molina dona tridimensionalità tattile alle emozioni e agli stati d’animo. Nella scultura Io dubito, che unisce elementi della tradizione egizia, greco-latina e buddista, l’artista mette in luce la possibilità di trovare sempre una via d’uscita anche in situazioni complesse in cui il dubbio pone davanti molteplici scelte.La mostra è accompagnata da un catalogo, in italiano e inglese, edito da Areablu Edizioni. Ingresso mostra compreso nel biglietto della Reggia Appartamenti storici, Parco e Giardino Inglese € 12,00 intero – € 6,00 ridotto Solo Appartamenti Storici (acquistabile quando il parco è chiuso) € 9,00 intero – € 4,50 ridotto La prima domenica di ogni mese Appartamenti storici gratuito Parco della Reggia € 5,00 intero – € 2,50 ridotto – gratis fino a 18 anni. (foto: Jose Molina)

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Tassi di interesse a un punto di svolta

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

tassi interesseLondra. I tassi di interesse globali vedranno una svolta decisiva nel corso del 2017. E’ quanto risulta dall’ultima ricerca di ETF Securities, uno dei provider indipendenti più importanti al mondo di Exchange Traded Products (ETP).Dopo circa un decennio nel quale i tassi di interesse sono stati mantenuti artificialmente a livelli minimi, le banche centrali potrebbero finalmente adottare un approccio più equilibrato per stabilire la traiettoria dei tassi di interesse, senza farsi condizionare dall’instabilità politica ed economica.James Butterfill, Head of Research per ETF Securities, afferma: “Dopo un periodo senza precedenti di politica monetaria accomodante, la velocità alla quale ci stiamo avvicinando a questa svolta e l’intensità con la quale le banche centrali possono normalizzare i tassi di interesse dipendono da un insieme di fattori di rischio ormai imminenti.
La crescita dei movimenti populisti e il potenziale ribaltamento del trend della globalizzazione potrebbero alimentare ulteriori pressioni inflazionistiche che a loro volta potrebbero bloccare il ritorno alla “normalità” delle banche centrali. In aggiunta, la Federal Reserve americana si è già dimostrata fin troppo lenta nell’adottare una politica restrittiva e, con un elevato debito pubblico, il ritorno alla “normalità” delle banche centrali sarà molto complesso. Riteniamo che l’esito più probabile sarà un’ulteriore cauta contrazione della politica monetaria da parte delle banche centrali nel 2017 e 2018, che altrimenti rischiano di cadere dietro la curva e di dover effettuare tagli in maniera più aggressiva nelle fasi successive del ciclo.”
ETF Securities prevede che la Bank of England alzerà i tassi nel 2017, senza però rinunciare agli stimoli per l’economia. Questa decisione rappresenterà un’opportunità per la sterlina inglese, attualmente la moneta più sottovalutata tra quelle dei paesi del G10, dal momento che gli investitori stanno chiudendo le loro posizioni corte.
ETF Securities non prevede un “taper tantrum” e, a differenza della reazione del mercato degli Stati Uniti nel 2013, ritiene che il mercato azionario europeo potrà trarre vantaggio dalla ripresa economica.
James butterfillETF Securities ha individuato le compagnie più vulnerabili ai rialzi dei tassi di interesse osservando le società con il debito più alto e pertanto caute nei confronti dei titoli azionari large cap inglesi e alle small cap statunitensi.“Il Regno Unito ha visto un sostanziale deterioramento nel suo rapporto di copertura degli interessi – una misura della capacità delle compagnie di gestire i loro debiti– sceso da 9x nel 2012 a solo 3.4x oggi. Un valore al di sotto di 1.5x è sintomo di una compagnia malsana che ha problemi a gestire il debito. Il FTSE 100 mostra un rapporto più basso del FTSE 250 e, in questo, i settori immobiliari e delle risorse appaiono particolarmente vulnerabili.
“Negli Stati Uniti, le coperture sugli interessi delle società più piccole sono diverse da quelle delle large cap. I Real Estate Investment Trusts (REITS) sono il gruppo di compagnie incluse nello S&P 500 più chiaramente vulnerabili al rialzo dei tassi di interesse, ma anche il settore del petrolio e quello del gas risultano deboli, soprattutto dopo un anno in cui i prezzi del petrolio sono stati davvero bassi,” ha commentato.
ETF Securities evidenzia che le obbligazioni inflation linked sono attraenti nei periodi di ripresa economica e inflazione. Questi strumenti inoltre hanno performato meglio di tutte le altre asset class negli ultimi 10 anni, per questo motivo si prevede che l’appetito degli investitori crescerà di conseguenza. (foto: tassi interesse, James butterfill)

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Conferenza nazionale della Confeuro

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

agricoltura_4Roma 3 Maggio si terrà presso l’hotel Holiday Inn, la conferenza nazionale della Confeuro. In questa occasione – dichiara in una nota il presidente nazionale della confederazione, avverrà anche la nomina del nuovo presidente. Il mio auspicio è che si possa continuare sulla strada fino ad ora percorsa e aggiungere nuovi successi a quelli già ottenuti.
In questi anni – prosegue Tiso – abbiamo reso la nostra confederazione una struttura di rilevanza nazionale e difeso senza sosta le esigenze degli operatori del mondo agricolo; e tutto questo, è bene sottolinearlo, è stato fatto nonostante l’ostracismo delle istituzioni e la guerra ad oltranza mossaci dalle sigle della rappresentanza “tradizionale”.La Confeuro – continua Tiso – è una struttura orgogliosamente diversa dalle altre. Per conto mio sono estremamente soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi e del tessuto sociale ed umano alla base dell’organizzazione.
Il lavoro da fare – conclude Tiso – è ancora tanto e molto difficile, ma sono assolutamente certo della passione e della competenza degli uomini e delle donne che fanno parte della confederazione; ma soprattuto lo sono ancor di più della loro capacità di agire e scegliere nell’esclusivo interesse dell’agricoltura.

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Il settore dell’energia si focalizza sulle fonti rinnovabili

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

Struttura di energia solareL’aumento della decentralizzazione, l’esigenza di decarbonizzare la produzione di energia elettrica e la digitalizzazione volta ad aumentare l’efficienza operativa danno slancio alle opportunità di mercato nel settore dell’energia elettrica. Il sostegno normativo continuato alle energie rinnovabili nei mercati chiave porterà gli investimenti nell’energia elettrica a livello globale fino a quota 443,5 miliardi di dollari nel 2017. Il fotovoltaico solare sarà il segmento con la crescita più rapida, seguito dall’energia eolica, attirando rispettivamente il 37,5% e il 21% degli investimenti globali entro il 2020. Il mercato in continua evoluzione porterà gli operatori del settore elettrico a definire modelli di business innovativi, offrire soluzioni incentrate sul cliente e creare portafogli flessibili. Si assisterà anche a un maggiore consolidamento, poiché le aziende cercano finanziamenti per espandersi e introdurre nuovi prodotti.Lo studio “Global Power Industry Outlook, 2017”, una nuova analisi del programma Power Generation Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, esamina le tendenze del mercato dell’energia elettrica, tra cui capacità installata, investimenti e crescita regionale nell’ambito della produzione di energia a carbone, a gas, nucleare, idroelettrica, fotovoltaico solare, eolica e biomasse.Alcune delle tendenze chiave del settore globale dell’energia elettrica sono:
Continua la transizione verso sistemi energetici più decentralizzati e intelligenti
Domanda da parte delle utilities di soluzioni per la gestione dell’energia, sia dal lato dell’offerta che della domanda
Alti tassi di crescita per il fotovoltaico solare; si prevede che gli investimenti aumenteranno dell’11,5% fino a raggiungere quota 141,6 miliardi di dollari nel 2017. Gli accordi internazionali, come COP21, e il calo dei costi delle tecnologie rinnovabile, garantiranno una maggiore capacità per dollaro investito.
La Cina sarà il più grande mercato in termini di investimenti nelle entrate, ma la crescita più rapida si avrà in India, che assisterà a una crescita a due cifre degli investimenti fino al 2020.
Il 73,4% degli investimenti nella produzione di energia elettrica in Europa sarà destinato alle tecnologie rinnovabili, mentre Russia e CSI, in controtendenza, si concentrano sull’energia nucleare e idroelettrica.
Ci sarà un aumento complessivo della capacità globale legata al carbone, nonostante il tasso di utilizzo delle centrali a carbone esistenti sia in calo nella maggior parte delle regioni.
I nuovi modelli di business che incentivano schemi di consumo più intelligenti, insieme alla crescita delle tecnologie di stoccaggio dell’energia, ridurranno la necessità di investimenti nella capacità di picco nei mercati dell’energia già maturi.
Forte investimento nell’energia idroelettrica, nonostante sia una tecnologia già matura; Cina, Asia-Pacifico e America Latina saranno i mercati regionali chiave. (foto: power market)

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Percorsi di fede

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

milanoMilano Sabato 6 maggio 2017 – Ore 10 Aula Pio XI – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (largo Gemelli,1) Rappresentanti del cattolicesimo ed esponenti buddhisti si confronteranno su cosa significhi “credere” nelle reciproche discipline spirituali.
Oltre ad approfondire gli aspetti filosofici, l’incontro darà spazio anche alle concrete esperienze di fede di due giovani: uno studente cattolico e un monaco di tradizione buddhista zen. Relatori:
– mons. Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale dell’Arcidiocesi di Milano;
– don Alberto Cozzi, Preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose;
– Massimiliano Rossignoli, studente di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica;
– Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche, Maestro residente dell’Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling di Milano;
– Rev.Carlo Tetsugen Serra, Maestro Zen e Abate dei Templi Ensoji e Sanboji;
– Jacopo Daie Milani, monaco zen.
L’incontro è aperto al pubblico.

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Campidoglio, pubblicati due bandi europei per l’affidamento dei servizi sul verde

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

campidoglioRoma “Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due bandi europei: uno per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde orizzontale, l’altro per la manutenzione delle alberature. Con un impegno economico complessivo di 9 milioni di euro, cinque milioni per manutenzione verde verticale e quattro milioni per verde orizzontale, vogliamo dare un’ulteriore risposta concreta all’opera di pianificazione strategica sulla gestione del verde che stiamo già portando avanti”. Così in una nota l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Le due gare sono state suddivise in più lotti funzionali, al fine di garantire un coinvolgimento di più operatori economici, assicurando interventi puntuali e capillari con più cantieri in varie zone della città. L’aggiudicazione delle gare, entrambe con procedura aperta, sarà effettuata, lotto per lotto, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.“E ancora una buona notizia: dal 1 luglio sarà operativa l’altra operazione d’intervento sul verde che prevede il monitoraggio e la messa in sicurezza di 80mila alberature. Questo è il risultato di un altro bando di gara europeo che si è concluso con l’affidamento alle ditte aggiudicatrici, per un valore di 3 milioni e mezzo di euro”, aggiunge l’assessora.“Tre considerevoli gare europee per garantire trasparenza, correttezza e programmazione, con un investimento complessivo di 12 milioni e mezzo di euro. È così che vogliamo mettere in campo importanti interventi di manutenzione, riqualificazione e gestione del verde urbano. Tra parchi, giardini e ville storiche non dobbiamo smettere di fare della Capitale il più grande Giardino d’Europa”, conclude Montanari.

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Stadio Roma: Montuori, entro 15 maggio memoria giunta per nuova delibera

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

stadio-roma“I proponenti hanno presentato la proposta di variazione del precedente progetto sullo stadio di Tor di Valle rispetto agli indirizzi che abbiamo dato come Amministrazione: dalla riduzione delle cubature all’eliminazione delle tre torri fino alla realizzazione di edifici con alti standard energetici e basso impatto ambientale, e tra le opere pubbliche il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, l’unificazione della Via Ostiense-Via del Mare dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi e l’intervento sul Fosso di Vallerano per superare il rischio idrogeologico. Entro il 15 maggio approveremo in Giunta una memoria che servirà per costruire la nuova delibera integrativa da sottoporre all’Assemblea capitolina”. Così in una nota l’Assessore all’Urbanistica e Infrastrutture di Roma Capitale Luca Montuori. “La memoria conterrà il perimetro delle opere di interesse pubblico, i volumi e le tipologie costruttive. Sempre nel provvedimento sarà esplicitato il termine entro cui gli uffici dovranno elaborare la nuova delibera. La deadline è fissata al 30 giugno”, conclude.

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Al Macro la performance live “Giornali Luminosi”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

giornalismoRoma. “Anche i vecchi giornali possono avere una nuova vita e i cittadini di Roma lo scopriranno con l’iniziativa “Giornali Luminosi”. Invitiamo studenti, cittadini e associazioni culturali a portare vecchi quotidiani, riviste, periodici all’interno dello spazio della Pelanda, al Macro, dove domani l’artista Marco Nereo Rotelli realizzerà una performance live rielaborando questo materiale in un’opera. I giornali saranno riusati e “messi in luce”, mediante la realizzazione di una vera e propria opera d’arte”. Così Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, presentando l’evento organizzato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in collaborazione con Roma Capitale (Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e Assessorato alla Cultura), Macro e AMA.“Giornali Luminosi” è solo una delle tante iniziative previste nell’ambito dell’evento nazionale “RicicloAperto”, pensato da Comieco per promuovere la cultura del riciclo e dell’economia circolare di carta e cartone.“Con “Giornali Luminosi” abbiamo voluto accendere i riflettori su una delle possibili storie a lieto fine che la carta avviata a riciclo può vivere, quella artistica, e mostrare come la carta, recuperata, lavorata e trasformata, possa vivere una seconda vita diventando persino opera d’arte nel suo viaggio di rigenerazione”, commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “È un’importante iniziativa educativa e di sensibilizzazione alla raccolta differenziata: tutto, come la carta, può avere una nuova dimensione, anche artistica. Confidiamo in una grande partecipazione di tutti”, conclude Montanari.

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Al Senato il Rapporto sullo “Stato dell’oncologia in Italia 2017”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

tumore metastatico1Un euro investito in prevenzione genera un risparmio nelle cure mediche pari a 2,9 euro. Il 40% dei casi di tumore (146mila diagnosi ogni anno in Italia) potrebbe essere evitato grazie agli stili di vita sani, all’applicazione delle normative per il controllo dei cancerogeni ambientali, all’implementazione degli screening. In Italia per la prevenzione si spendono 5 miliardi di euro (2014), pari al 4,22% della spesa sanitaria totale: il tetto programmato stabilito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) invece è del 5%. Gli oncologi chiedono alle Istituzioni un programma ed una regia unica nazionale contro il cancro, che garantiscano una strategia unitaria per combattere la malattia dalla prevenzione, alle terapie, alla riabilitazione, all’accompagnamento di fine vita, all’umanizzazione dell’assistenza, alla ricerca, in grado così di incidere a 360 gradi sull’impatto di questa patologia nel nostro Paese. L’appello è lanciato oggi dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) al Senato nel Rapporto sullo “Stato dell’oncologia in Italia 2017”. “Nel nostro Paese sono stati registrati 365.800 nuovi casi di tumore, circa 1.000 ogni giorno – afferma il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. I nostri obiettivi vanno in quattro direzioni: diminuzione dell’incidenza e della mortalità per cancro, miglioramento della qualità di vita dei pazienti e istituzione delle reti oncologiche regionali che oggi sono completamente attive solo in Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Veneto e nella Provincia Autonoma di Trento. Le reti rappresentano il modello per garantire in tutto il nostro Paese l’accesso a diagnosi e cure appropriate e di qualità, per razionalizzare risorse, professionalità e tecnologie, e per arginare il fenomeno preoccupante delle migrazioni sanitarie: ogni anno infatti quasi un milione di italiani colpiti dal cancro è costretto a cambiare Regione per curarsi. Servono un programma ed una regia unitaria, elemento cardine del ‘Patto contro il cancro’ fra clinici e Istituzioni”. Il cancro rappresenta la patologia cronica su cui le campagne di prevenzione mostrano i maggiori benefici. “Ma serve più impegno in questa direzione – continua il prof. Pinto -. È stato dimostrato che, se la spesa in prevenzione raggiungesse il livello del 5% previsto dai LEA, l’incidenza della spesa sanitaria pubblica sul PIL scenderebbe dal 9,2% all’8,92%, con un risparmio di 7,6 miliardi di euro. Risorse che potrebbero essere utilizzate per migliorare l’accesso di tutti alle terapie innovative. Oggi infatti ad armi efficaci come la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia si sono aggiunte le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia, permettendo di migliorare la sopravvivenza e garantendo una buona qualità di vita. La nostra società scientifica da tempo realizza progetti di sensibilizzazione: quest’anno abbiamo lanciato il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ con un motorhome che tocca 16 città per spiegare ai cittadini il nuovo corso della lotta ai tumori. Prosegue la seconda edizione di ‘Meglio Smettere’ con testimonial la campionessa di tennis Flavia Pennetta e l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri: l’obiettivo è far capire agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori tutti i danni provocati dal fumo di sigaretta. E promuoviamo ‘Non avere TUTimore’, campagna di sensibilizzazione sul carcinoma della vescica rivolta agli over 50”. In Italia la sopravvivenza a 5 anni dei pazienti è progressivamente migliorata, grazie al successo dei programmi di screening, all’approccio multidisciplinare e alle terapie innovative, superando il 60% (55% nei maschi, 63% nelle femmine, con un miglioramento rispettivamente del 18% e del 10% rispetto a 10 anni fa) e raggiungendo il 70% nelle neoplasie più frequenti. “Ciò ha comportato un aumento dei cittadini che vivono dopo la diagnosi di tumore: sono più di 3 milioni, quasi il 5% della popolazione – spiega il prof. Pinto -. E gli oncologi italiani sono sempre più attenti al valore dei trattamenti e alle esigenze di razionalizzazione delle risorse. Nel 2015 infatti la spesa per i farmaci anticancro è stata pari a 4 miliardi e 175 milioni, con un incremento del 7,1% rispetto al 2014. L’aumento è stato inferiore rispetto al biennio precedente (+9,6%), quando queste uscite erano passate da 3 miliardi e 557 milioni di euro (2013) a 3 miliardi e 899 milioni (2014). Un passo in avanti importante è stato rappresentato lo scorso ottobre dall’istituzione per la prima volta da parte del Governo di un Fondo di 500 milioni di euro destinato ai farmaci oncologici innovativi. Una decisione importante che richiede, nell’aderenza ai criteri di innovatività elaborati recentemente dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), una modalità di accesso e gestione su base nazionale”. Un ruolo rilevante nell’aumento delle guarigioni va attribuito, oltre che alle nuove terapie, al miglioramento dei trattamenti multidisciplinari (che coinvolgono cioè molti specialisti), con l’oncologo che agisce come un autentico “costruttore di ponti” tra specialità differenti. “In questa fase – sottolinea il prof. Giordano Beretta, segretario nazionale AIOM – è indispensabile definire per la prima volta formalmente ruoli, funzioni e prerogative dei professionisti che intervengono nell’assistenza del paziente oncologico. Tutto questo con la finalità di garantire le migliori cure sul territorio nazionale nel rispetto delle linee guida, l’appropriatezza in tutto il percorso terapeutico e l’utilizzo razionale delle risorse tecnologiche e professionali, evitando sovrapposizioni e sprechi”. Sono presenti in Italia oltre 300 Oncologie Mediche, il 70% è costituito da strutture complesse e il rimanente 30% è diviso tra strutture semplici dipartimentali e strutture semplici, anche se con una disomogenea distribuzione sul territorio (la maggior parte è concentrata al Nord). Il 40% ha una struttura dedicata alle sperimentazioni cliniche, anche se le figure professionali di data manager e di infermiere di ricerca mancano ancora di un compiuto inquadramento normativo e sono caratterizzate da elevata precarietà. Inoltre il 77% è dotato di una Unità Farmaci Antiblastici (UFA), il 77% di un’attività di psico-oncologia e il 57% di hospice e assistenza domiciliare, con ancora più marcate difformità a livello nazionale. “In quest’ambito – afferma il prof. Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HuCare – nonostante l’esistenza di linee guida che raccomandano interventi per l’assistenza psicosociale in oncologia, molti pazienti che trarrebbero beneficio da questi interventi in realtà non li ricevono. Con questa consapevolezza AIOM ha promosso da alcuni anni un programma di implementazione per l’umanizzazione dell’assistenza ai malati di cancro (il Progetto HuCare), attuato in molte oncologie italiane, che ha dimostrato la fattibilità di questa strategia”. “Per rafforzare e diffondere questo Progetto – conclude il prof. Pinto – AIOM ha aperto a Milano, unica esperienza in Europa, una Scuola per l’Umanizzazione in Oncologia”.

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Positiva l’appartenenza all’Ue per un maggior numero di cittadini europei, dice l’ultimo Eurobarometro

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

europeGli intervistati italiani chiedono più interventi dell’Ue su migrazione, sicurezza e difesa, economia e agricoltura.
· Cresce il sostegno all’Ue;
· La maggior parte degli europei preferisce una risposta comune alle sfide globali rispetto a una risposta nazionale;
· Tre europei su quattro vogliono che l’Ue faccia di più in materia di lotta al terrorismo, misure contro la disoccupazione, contrasto all’evasione fiscale e protezione dell’ambiente.Secondo un numero crescente di cittadini europei, appartenere all’Ue è una cosa positiva. Questo il dato che emerge dall’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo. In pratica, l’attaccamento all’Unione europea ha raggiunto nuovamente i livelli pre-crisi registrati nel 2007.Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato: “I risultati dell’ultimo sondaggio sull’attitudine dei cittadini europei nei confronti dell’Ue sono, per la prima volta dall’inizio della crisi economica nel 2007, molto incoraggianti. Tali risultati dimostrano che gli europei vogliono che l’Ue risponda con una voce sola ai timori e alle turbolenze internazionali che hanno reso il mondo in cui viviamo più incerto e pericoloso. Sta a noi leader politici dimostrare che hanno ragione a riporre in noi la loro fiducia. Dobbiamo, con il nostro lavoro quotidiano e con le nostre decisioni, convincerli che l’Unione europea può sia proteggerli che rendere la loro vita migliore”.

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Colesterolo alto: quando le cause sono genetiche

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

DNANegli ultimi anni abbiamo assistito a un’esplosione di informazioni provenienti dalla genetica e dalla biologia che hanno aperto la strada a una migliore comprensione della fisiologia e della patologia di numerose malattie. Lo studio della dislipidemia non fa eccezione: con l’avvento di nuove tecnologie per lo studio del codice genetico, la conoscenza della genetica umana delle lipoproteine è progredito notevolmente. Sono i temi del meeting “Lipids & lipoproteins atherosclerosis: from genes to therapy”, dedicato ai progressi della genetica nella comprensione e nella lotta all’aterosclerosi e tenutosi a Praga durante l’85mo Congresso della Società Europea di Aterosclerosi.
Il meeting è stato promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini ed è stato presieduto da Alberico Catapano, Docente di Farmacologia all’Università di Milano e past-President della Società Europea di Aterosclerosi. «L’applicazione di queste tecnologie, parallelamente alla comprensione delle basi metaboliche per le forme genetiche delle dislipidemie, ha posto le basi per l’identificazione di possibili target per l’intervento farmacologico e per lo sviluppo di nuovi farmaci» spiega Catapano.
Uno dei temi centrali del meeting è stato il ruolo della lipoproteina(a) nella stima del rischio cardiovascolare. In diversi studi infatti è stata riportata la capacità di questa particella, simile a quelle del colesterolo LDL, di promuovere trombosi e infiammazione. È però più difficile individuarla, perché la sua distribuzione nella popolazione non è normale, ma è fortemente asimmetrica e questo può essere causa delle difficoltà nell’accertare il peso di lipoproteina(a) nella stima del rischio di aterosclerosi.
«Recentemente sono state trovate due varianti genetiche caratterizzate da livelli particolarmente alti di lipoproteina(a) di piccole dimensioni e ambedue le varianti sono associate a un elevato rischio cardiovascolare. La prevalenza di queste varianti genetiche non è nota però secondo recenti studi una persona su sei è portatrice di una di queste due varianti, quindi con livelli più elevati di lipoproteina(a), e con un rischio di infarto doppio rispetto ai soggetti con genotipo diverso. Inoltre, i soggetti portatori di entrambe le varianti hanno un rischio elevato di più di quattro volte» aggiunge Catapano.
Un secondo tema affrontato durante il meeting riguarda l’ipercolesterolemia familiare. È una malattia genetica, un disturbo del metabolismo lipidico, causato dalla mutazione di tre geni, che porta a un severo aumento delle proteine LDL. La forma predominante, quella eterozigote, è più frequente di quanto si pensasse (nel mondo un caso su 200 anziché uno su 500). Stesso discorso per la forma più rara, quella omozigote: si ipotizzava un caso su un milione, invece crediamo che sia uno su 300mila. I pazienti sviluppano malattie cardiovascolari 10-15 anni prima della media della popolazione. Nei casi più gravi possono avere un infarto anche a due-tre anni di vita, e in generale sopravvivono molto meno rispetto alla media della popolazione.
«Per questo motivo bisogna rendere consapevoli gli italiani del ruolo della componente genetica nell’ipercolesterolemia. Le persone considerano erroneamente i livelli alti di colesterolo come un fattore di rischio meno pericoloso rispetto ad altri fattori. In realtà il colesterolo geneticamente elevato è un fattore determinante per l’aumentato rischio cardiovascolare dei soggetti che ne sono affetti, cioè per la possibilità che si verifichi un infarto. Quindi, se il valore del colesterolo LDL è oltre 190, bisognerebbe far controllare tutti i parenti in linea diretta: genitori, fratelli e figli». Quali sono i segnali di allarme di ipercolesterolemia familiare? Un segno tipico è la frequente comparsa (dopo i 30-40 anni negli eterozigoti ed entro i primi quattro anni di vita negli omozigoti), di xantomi, cioè accumuli di grasso che si possono formare a livello dei tendini negli eterozigoti (xantomi tendinei) e a livello della cute dei gomiti e delle ginocchia negli omozigoti (xantomi cutanei). Altri segni spesso presenti negli eterozigoti sono gli xantelasmi (accumuli di grasso che si formano all’esterno dell’occhio ) e l’arco corneale (piccola lunetta o anello grigio che si forma all’interno dell’occhio, alla periferia dell’iride). Gli omozigoti hanno un quadro clinico più grave. L’ipercolesterolemia è molto elevata (550-1000 mg/dl) con xantomi cutanei riscontrabili entro i primi 4 anni di vita. I problemi cardiovascolari iniziano già nell’infanzia e, in assenza di trattamento, spesso determinano la morte per infarto prima dei 20 anni.

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“Omaggio a Vanni Viviani”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dal 30 Aprile al 28 Maggio 2017 presenta la mostra antologica “Omaggio a Vanni Viviani”.
La mostra allestita al primo piano di Casa Museo Sartori, a quindici anni dalla scomparsa del maestro, gode dei patrocini di Provincia di Mantova, Comune di Castel d’Ario, Comune di Mantova, Pro Loco di Castel d’Ario. La mostra “Omaggio a Vanni Viviani” si inaugura Domenica 30 Aprile alle ore 11.00, con interventi di Arianna Sartori e Vincenzo Bruno curatrici della mostra e del catalogo, Daniela Castro Sindaco di Castel d’Ario e Maria Gabriella Savoia di ‘Casa Museo Sartori’. Per l’occasione è stato edito un catalogo con testo di Francesco Martani.
Scrive tra l’altro Francesco Martani: “Chi conosce le opere di Vanni Viviani pensa subitamente alla “pomaria”, alle mele, ai pom, come soleva riferire l’artista; ma chi l’ha conosciuto, come il sottoscritto, lo ricorda e ne parla diversamente. Quelle mele rappresentano per lui solamente variabili di possibili riferimenti culturali. Io l’ho conosciuto molte volte nelle ore pomeridiane in via Belle Arti a Bologna, poco distante dall’Accademia, nella città di Morandi, ove egli aveva un amico caro: Concetto Pozzati, pure artista. Noi due, mantovani, mangiavamo spesso assieme un pezzo di pane, negli intervalli pomeridiani, e ci soffermavamo su varie memorie della nostra terra, alle radici della nostra natura umana.Le mele, le spighe di grano, o rami qualunque, Vanni Viviani li osservava, e spesso li raccoglieva e poi a casa, nel suo studio, li applicava con la colla, su un supporto di legno, fissandole con sostanze conservanti per creare delle icone, volute metamorfiche e metafisiche.” (foto: viviani)

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Pint of Science brings science to your local

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

University of SurreyEver wanted to discuss the latest scientific topics, ranging from forensically analysing galaxies, to the science behind dealing with negative workplaces – all from the comfort of your Guildford local?
Next month, Guildford’s branch of the Pint of Science festival will take place in three local pubs on three consecutive evenings, and will include TV presenter Jim Al-Khalili, the University of Surrey Chair of Public Engagement.
Running from 15 – 17 May, the events will see University of Surrey academics deliver thought-provoking short talks on the latest scientific research and breakthroughs at a level everyone can enjoy.Pint of Science Guildford will welcome listeners at The Legion, Millbrook, GU1 3YA; Ye Olde Ship Inn, Portsmouth Rd, St Catherine’s Village, GU2 4EB; and The Star at 2 Quarry St, GU1 3TY, on all three nights from 7pm-930pm.The topics in the festival as a whole will cover virtual reality, the origins of the universe, to natural disasters. The events will let the public engage with leading researchers and academics to discuss the latest scientific research.One of the most popular events is “Just Enough Doctorate To Perform” (JEDTOP) where scientists, engineers and academics talk about their area of expertise, and then join in comedy improvisation on the science discussion.Jim Al-Khalili said: “I’m really looking forward to taking part in this year’s Pint of Science, including the JEDTOP Improv event, and making everyone feel as welcome as always. Whether you’re into finding out more about climate change, mental health, or the extinction of the dinosaurs, there’s a subject to interest you.“These topics affect us all: for example, robo-therapy is a particularly exciting area of cutting-edge research, as we look at medical advances such as remote-controlled endoscopic pill-cameras and robotic prosthetic devices.“Or if you’re interested in natural science, we are also looking into environmental events such as earthquakes and storms. Our guests can join in Q&As, interactive games and win prizes – and possibly, as at a Birmingham event, be served crisps from robot hosts!”In the past two years, the non-profit Pint of Science has hosted over 500 events in over 50 cities across nine countries, including Canada and South Africa. (photo: pint of science)

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“La funzione pubblica della digitalizzazione: scenari e prospettive”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

camera deputati2Roma martedì 2 maggio, a partire dalle ore 17, presso la Biblioteca della Camera dei deputati (Palazzo San Macuto, Sala del Refettorio) in via del Seminario 76.
L’incontro, organizzato dall’associazione Italian Digital Revolution con la partnership di “Echopress”, “Service-Tech”, “Sielte”, “Venice.com” e il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia digitale, dell’assessorato alla Roma semplice e della fondazione “I Sud del mondo”, si propone di analizzare i mutamenti che stanno rivoluzionando i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione, il nuovo quadro normativo, il Codice dell’amministrazione digitale, i progetti contenuti nell’Agenda digitale italiana, l’avvento della banda larga, l’anagrafe unica e la dematerializzazione.
Negli ultimi anni si è infatti assistito a un processo di definizione dell’assetto della PA digitale anche se, secondo gli ultimi dati elaborati dal DESI (il Digital economy and society index, l’indice elaborato dalla Commissione europea per valutare il livello di avanzamento degli Stati membri dell’UE verso un’economia e una società digitali), l’Italia in questo ambito è ancora in ritardo rispetto alla media dell’Unione, insieme a Polonia, Croazia, Grecia, Bulgaria e Romania. Così, se da un lato si registrano “buoni risultati per quanto riguarda l’erogazione online dei servizi pubblici e gli open data”, da un altro il nostro paese “presenta uno dei livelli più bassi di utilizzo dei servizi di e-government”. Difatti solo il 16% degli utenti entra in contatto con la pubblica amministrazione tramite piattaforme digitali. Una percentuale dimezzata rispetto alla media continentale e addirittura in calo rispetto al 2015 (quando era al 18%).
Al dibattito, moderato da Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA, interverranno Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia; Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali; Stefano Graziano, consigliere regionale della Campania; Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice; Francesco Verbaro, presidente di Formatemp (il Fondo per la formazione dei lavoratori temporanei); Carlo Flamment, CEO Lattanzio ICT Lab (società del gruppo Lattanzio per i servizi di consulenza nel settore informatico); Alessandro Bacci, direttore Affari istituzionali, Personale e Sistemi informatici della Regione Lazio; Gianluca Maria Esposito, professore ordinario di diritto amministrativo dell’università di Salerno; Davide D’Amico, dirigente del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Arturo Siniscalchi, dirigente area produzione di Formez PA.

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Wanda Marasco e i dèmoni di Napoli

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

la compagnia delle anime finteMilano Giovedì 4 maggio, ore 19 Presso la Galleria Lia Rumma in via Stilicone 19 performance di Wanda Marasco in occasione della pubblicazione del romanzo finalista al Premio Strega 2017 La compagnia delle anime finte intervengono Paolo Di Stefano e Silvio Perrella seguirà brindisi napoletano by Gran Caffè Cimmino.
Dalla collina di Capodimonte, la «Posillipo povera», Rosa guarda Napoli e parla al corpo di Vincenzina, la madre morta.
Le parla per riparare al guasto che le ha unite oltre il legame di sangue e ha marchiato irrimediabilmente la vita di entrambe. Immergendosi «nelle viscere di un purgatorio pubblico e privato», Rosa rivive la storia di sua madre: l’infanzia povera in un’arida campagna alle porte della città; l’incontro, tra le macerie del dopoguerra, con Rafele, il suo futuro padre, erede di un casato recluso nella cupa vastità di un grande appartamento in via Duomo; il prestito a usura praticato nel formicolante intrico dei vicoli, dove il rumore dei mercati e della violenza sembra appartenere a un furore cosmico.
È una narrazione di soprusi subìti e inferti, di fragilità e di ferocia. Ed è la messinscena corale di molte altre storie, di «anime finte» che popolano i vicoli e, come attori di un medesimo dramma, entrano sulla ribalta della memoria: Annarella, amica e demone dell’infanzia e dell’adolescenza, Emilia, la ragazzina che «ride a scroscio» e torna un giorno dal bosco con le gambe insanguinate, il maestro Nunziata, utopico e incandescente, Mariomaria, «la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata», Iolanda, la sorella «bella e stupetiata»… «Anime finte» che, nelle profondità ipogee di una città millenaria, sono segnate tutte, come Vincenzina e come la stessa Rosa, da un guasto che attende una riparazione. Riparazione che, nelle pagine finali del libro, giunge inaspettata ad accomunare Rosa e Vincenzina in un medesimo destino. Dopo l’acclamato Il genio dell’abbandono, Wanda Marasco torna a raccontare Napoli e i segreti della sua commedia umana con un romanzo dalla lingua potente e poetica, cosí materica e allo stesso tempo cosí indomitamente sottile. (foto: la compagnia delle anime finte)

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«Sui rifiuti la nuova sfida si chiama qualità»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

camardaEcolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e dei rifiuti professionali, ha scelto la continuità. Al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato la fiducia nel Consiglio di Amministrazione uscente, Walter Camarda è stato riconfermato alla presidenza. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il numero uno di Ecolight, Camarda. «Un segno di continuità in un momento particolarmente delicato per il nostro settore. Diverse sono le sfide sul tavolo; sfide che Ecolight ha già fatto proprie rafforzando la propria struttura e realizzando un sistema di gestione dei rifiuti improntato sui principi di efficienza e professionalità».
63 anni, amministratore delegato e titolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (VA), Camarda rilancia l’azione del consorzio per i prossimi tre anni di mandato. «Ecolight è nato nel 2004 quanto il tema della gestione dei rifiuti elettronici era agli albori. Oggi i RAEE rappresentano una sfida importante sul piano ambientale, non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».Consorzio no profit che rappresenta più di 1.700 aziende, Ecolight si è presentato all’appuntamento assembleare forte dei dati in crescita. «Nell’ultimo triennio i RAEE gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto», ricorda Camarda. Due le sfide poste sul tavolo: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei RAEE: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight. Non certo secondo, «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio. Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».Per il prossimo triennio, la strada da percorrere ha un nome preciso: «Qualità», ricorda Camarda. «Se l’ultimo triennio è stato quello dello sviluppo per il sistema RAEE in Italia e per il Consorzio, ci apprestiamo ad affrontare un periodo che dovrà essere caratterizzato dalla qualità. Qualità dei servizi, qualità del trattamento, qualità dell’azione». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell’ambiente».Il consiglio di amministrazione di Ecolight per il triennio 2017 – 2019 risulta così composto:Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Stefano Brown, Carlo Carrara, Enrico Catalano, Alberto Costa, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Sandro Rita. (foto: camarda)

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