Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 1 aprile 2017

Ad Unicam 35 milioni di euro in quattro anni

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

DSCN1023Camerino. 11 milioni di euro subito per compensare le mancate entrate dovute alla minore contribuzione studentesca (7 milioni), per la ricostruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal terremoto (3 milioni), per il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche ed informatiche e della teledidattica (1 milione); 10 milioni per il 2017, 8 milioni per il 2018, 6 milioni per il 2019: è questo il finanziamento straordinario concesso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca all’Università di Camerino grazie all’accordo di programma che i due enti si apprestano a firmare, dopo che il documento è stato approvato nelle sedute di ieri 29 marzo del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione di Unicam.“Si tratta di una notizia che ci riempie di grande soddisfazione – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – perché ci consente di proseguire nella concreta realizzazioni dei progetti messi a punto per la ricostruzione ed il potenziamento del nostro Ateneo.
Questo importante finanziamento ci consentirà di continuare a garantire ai nostri studenti tutti quei servizi e quelle opportunità, sia per quanto riguarda le attività didattiche che quelle di ricerca, che ci hanno caratterizzato prima del terribile 26 ottobre e che ci hanno consentito di ottenere posizioni di vertice nelle classifiche delle Università italiane. Vogliamo continuare a mantenere elevata la qualità della nostra offerta formativa e dei servizi che mettiamo a disposizione dei nostri studenti, questa è Unicam e sempre lo sarà! Desidero pertanto ringraziare, anche a nome dell’intera comunità universitaria, la Ministra Valeria Fedeli ed i Dirigenti del MIUR per l’attenzione e la sensibilità dimostrata nei confronti dell’Università di Camerino, per aver creduto nei nostri progetti e per averli voluti sostenere. In questo modo si investe non solo sui giovani e per i giovani, sul loro futuro e per il loro futuro, ma anche sulla rinascita e sullo sviluppo di un intero territorio. Sono grato alla Ministra Fedeli per le parole che ci ha voluto riservare perché onorano l’Università di Camerino e la sua vocazione. #conilfuturoperilfuturo, noi ci crediamo davvero!” “L’Università è un elemento fondamentale per la vita e per la crescita culturale, economica e tecnologica di un territorio – ha dichiarato in una nota la Ministra Valeria Fedeli. – L’accordo consentirà all’Università degli Studi di Camerino di riprendere velocemente quel ruolo di garanzia della vitalità del proprio territorio e di centro di conoscenze e competenze tecnologiche che ha permesso a molte realtà produttive di consolidarsi e raggiungere livelli di eccellenza nazionali ed internazionali”.

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Ripartono le giornate di volontariato d’impresa per Teva Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

Teva_PharmaceuticalTeva, l’azienda farmaceutica multinazionale, ha avviato il programma delle giornate di volontariato d’impresa in Italia. Sono sei gli appuntamenti da Nord a Sud della Penisola che avranno come filo conduttore il tema dell’accoglienza. Forti della collaborazione pluriennale dell’azienda con l’associazione “A Casa Lontani da Casa” Onlus, i volontari di Teva Italia supporteranno case di accoglienza destinate a pazienti e a loro accompagnatori, con piccoli lavori di manutenzione, preparazione di pasti e attività ludiche per i più piccoli.
L’iniziativa partirà da Roma il 3 aprile e farà tappa a Napoli, Bari, Milano, Bologna e Padova.Sono migliaia, infatti, le persone in Italia, tra i quali molti bambini con patologie gravi, che ogni anno si recano in altre città per essere curati in centri specializzati. Un viaggio difficile, lontano dalla propria casa e dai propri affetti, spesso anche con notevoli difficoltà economiche. Il lavoro delle associazioni, che operano su tutto il territorio nazionale, offre un aiuto concreto a coloro che non possono permettersi una sistemazione, garantendo l’ospitalità presso case di accoglienza confortevoli e attrezzate, dove si crea un ambiente familiare che permette loro di vivere con più serenità il periodo di permanenza.I volontari di Teva Italia si uniranno alle attività delle associazioni contribuendo con il loro lavoro a rendere più accoglienti le case per gli ospiti; con il loro carico di entusiasmo e voglia di fare porteranno un sorriso a bambini e adulti, donando loro una giornata piacevole, animata da uno spirito conviviale.Rispondere alle esigenze dei pazienti è al centro dell’attività di Teva Italia e sono veramente numerosi i dipendenti che hanno aderito all’iniziativa e si impegnano in prima persona a essere ancora più vicini alle persone, per migliorare la loro qualità di vita.
Tutte le attività dei volontari saranno seguite in diretta sul profilo Twitter di Value Relations, ValueRelations, Ufficio Stampa di Teva Italia volontariatoteva, volunteering, #csr. Fare del bene fa bene… Gli appuntamenti e le associazioni:
3 aprile 2017, Roma La Casa di Andrea – Associazione Andrea Tudisco Onlus
4 aprile 2017, Napoli La Casa del Sorriso – Associazione Eduardo Vitali Onlus 11 aprile 2017, Bari Associazione Agebeo a Amici di Vincenzo Onlus
23 maggio 2017, Milano Casa Achilleo – Associazione CasAmica Onlus
6 giugno 2017, Bologna Casa Cilla San Giuseppe – Associazione Cilla
7 giugno 2017, Padova Casa Paolo VI – Associazione Cilla Teva Italia sostiene dal 2012 “A Casa Lontani da Casa”, associazione che offre supporto, informazioni e assistenza nella ricerca di alloggi adeguati a prezzi contenuti ai malati e alle loro famiglie, organizzando e gestendo una rete fra le numerose strutture di accoglienza presenti sul territorio milanese.

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Dermatite atopica moderata-grave: la FDA approva dupilumab, prima terapia biologica mirata per gli adulti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

Sanofi e Regeneron Pharmaceuticals, Inc. hanno annunciato di aver ricevuto l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense di dupilumab, primo farmaco biologico approvato per il trattamento di adulti con dermatite atopica da moderata a grave, non adeguatamente controllata con trattamenti topici oppure quando questi trattamenti non siano indicati. “Le persone con dermatite atopica da moderata a grave affrontano sintomi intensi, talvolta insopportabili per l’impatto sulla loro qualità di vita,” afferma Julie Block, Presidente e Amministratore Delegato della National Eczema Association, associazione non-profit statunitense. “Ad oggi erano poche le opzioni disponibili per le persone con dermatite atopica da moderata a grave non controllata. Per questo l’approvazione di dupilumab è così importante per noi pazienti: ora abbiamo un potenziale aiuto, un trattamento che può venire incontro alle esigenze di chi soffre a causa di questa malattia devastante.” Dupilumab è un anticorpo monoclonale umano che inibisce l’attività di due proteine (IL-4 e IL-3), che agiscono come mediatori dell’infiammazione cronica caratteristica della dermatite atopica, una patologia infiammatoria con sintomi che si manifestano spesso come eruzioni cutanee. La forma da moderata a grave è caratterizzata da eruzioni che coprono la maggior parte del corpo e che possono essere accompagnate da prurito intenso e persistente, secchezza, screpolature, arrossamenti e lesioni della pelle, a volte accompagnate da essudazione superficiale. Mount Sinai. Patient Care Atopic Dermatitis 2016. http://www.mountsinai.org/patient-care/health-library/diseases-and-conditions/atopic-dermatitis#risk. Accessed October 31, 2016. Il prurito è uno dei sintomi con il più forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e può essere debilitante. Zuberbier T, Orlow SJ, Paller AS, et al. Patient perspectives on the management of atopic dermatitis. J Allergy Clin Immunol. 2006; 118:226-232. Negli Stati Uniti, tra gli adulti con dermatite atopica da moderata a grave non adeguatamente controllata, si stima che siano 300.000 quelli ad avere più bisogno di nuovi trattamenti. Data on file. “Dupilumab è il risultato di anni di instancabile lavoro dei nostri ricercatori sulle cause alla base delle malattie allergiche e atopiche. Nella dermatite atopica, dupilumab ha dimostrato di contribuire a risolvere le lesioni della pelle e a tenere sotto controllo l’intenso prurito causato dalla malattia,” commenta George D. Yancopoulos, MD, Ph.D., Fondatore, Presidente e Chief Scientific Officer di Regeneron.”L’approvazione da parte della FDA non sarebbe stata possibile senza la dedizione degli sperimentatori clinici e la partecipazione dei pazienti che hanno preso parte al programma clinico internazionale LIBERTY AD.” Il dossier di dupilumab è stato esaminato dalla FDA con revisione prioritaria, procedura riservata ai farmaci che possono potenzialmente offrire significativi miglioramenti in termini di sicurezza o di efficacia nel trattamento di patologie gravi. Questo iter ha fatto seguito alla designazione di “Breakthrough Therapy” (terapia fortemente innovativa) data a dupilumab dall’agenzia americana nel 2014 per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave non adeguatamente controllata. Questa designazione è stata creata dalla FDA per accelerare lo sviluppo e la revisione di farmaci per condizioni gravi o potenzialmente mortali. Dupilumab è la prima molecola per una patologia dermatologica – che non sia un tumore della pelle – cui è stata attribuita questa designazione. Friends of Cancer Research. Breakthrough Therapies 2017. https://www.focr.org/breakthrough-therapies. Accessed February 22, 2017.
Dupilumab sarà commercializzato da Sanofi Genzyme, la divisione specialty care di Sanofi, e da Regeneron. Per quanto riguarda l’Europa, nel dicembre 2016, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha accettato di esaminare la richiesta di immissione in commercio di dupilumab per il trattamento di adulti con dermatite atopica da moderata a grave non controllata. La decisione è attesa entro novembre 2017.

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Corrette modalità di conferimento dei rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

vasiaIl Comune di Vasia della Provincia di Imperia in Liguria, con la collaborazione di Farelogico S.a.s. e del Centro di Innovazione Ambientale del Centro di Formazione “G. Pastore” di Imperia, ha attivato un progetto di comunicazione sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti; progetto dedicato non solo alla cittadinanza ma anche alle utenze non domestiche e a tutte le associazioni che operano sul territorio. Nella sede delle opere parrocchiali di Vasia è stato organizzato il primo incontro, aperto vasia1a tutti, in cui il Dott. Mario Casella ha presentato l’intera campagna di comunicazione: “Nessun progetto di raccolta differenziata avrà successo” spiega Casella, ”senza la piena collaborazione dell’Amministrazione e della cittadinanza. Ecco perché incontri come quello svolto ieri sera sono molto importanti e per questo ringrazio il Sindaco, l’intera giunta e tutti i partecipanti”. Ieri, infatti, grazie anche alla collaborazione della biologa Monica Previati, sono state presentate non solo le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione all’organico, ma anche le motivazioni per cui oggi non è più possibile esimersi dal fare la raccolta differenziata. “Economicamente, ecologicamente e moralmente”, sostiene il Sindaco Mauro Casale, “non possiamo più continuare ad ignorare il problema dei rifiuti. Ecco perché insieme alla giunta abbiamo deciso di attivare questo programma di comunicazione che prevede l’organizzazione di banchetti informativi nelle piazze, corsi di compostaggio domestico, apericena ecologici e incontri con la cittadinanza (alcune date: Vasia, al mattino del 9 aprile; Pianavia al pomeriggio del 30 aprile; Pantasina il pomeriggio del 7 maggio) per diffondere tutte le informazioni necessarie per attuare la raccolta differenziata. Come Comune siamo inoltre intenzionati a video sorvegliare tutti i punti di raccolta per poter segnalare possibili negligenze e, là dove necessario, multarle”.
“Fare la raccolta differenziata deve diventare una nuova tradizione”, conclude Casella con quello che sarà uno degli slogan della campagna informativa del Comune di Vasia e di altri Comuni della zona, con un titolo molto evocativo: spremiladifferenziata. (by Christian Flammia)

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Il travagliato percorso della linea C della Metropolitana di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

metropolitana-torinoRoma. “L’apertura della stazione San Giovanni sarà la penultima tappa del travagliato percorso della linea C della Metropolitana di Roma, un’opera che ha collezionato una serie di criticità senza precedenti nella storia delle infrastrutture europee. Un esorbitante costo di quasi quattro miliardi di euro, ritardi a ripetizione nella realizzazione delle varie tratte, un sistematico ricorso alla formula dei subappalti e, beffa delle beffe, problematiche al limite del risibile: dai binari che provocano un anomalo consumo del materiale rotabile all’eccessivo dislivello esistente tra vagoni e banchine, che costituisce una vera e propria barriera architettonica».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«L’approdo a San Giovanni – prosegue Simoncini – consentirà lo scambio con la linea A, mentre la successiva tratta fino ai Fori Imperiali, già interamente finanziata, permetterà l’aggancio con la Metro B: si tratta dei due snodi fondamentali senza i quali l’idea stessa dell’opera perderebbe di qualunque senso. A quel punto, però, la cosa più saggia sarebbe quella di fermarsi, evitando lo sbocco al di là del Tevere che fu ipotizzato addirittura dal Piano Regolatore del 1962. Non solo si scongiurerebbero investimenti finanziari insostenibili nell’attuale congiuntura economica, ma sarebbe anche l’occasione per smantellare una società partecipata inutile come Roma Metropolitane e, cosa più importante, per un ripensamento dell’idea stessa di mobilità nella Capitale.Magari puntando in modo deciso e massiccio sull’implementazione della rete tranviaria, così come sperimentato con successo da tante grandi città europee. Si tratta di mezzi ecologici, che consentono un buon carico medio di passeggeri e che, grazie alle corsie dedicate, assicurano tempi di viaggio certi. Tra l’altro, per Roma si tratterebbe di un ritorno al passato, visto che già agli inizi degli Anni 50, ad esempio, si contavano ben 30 linee di tram. Un’operazione, oltretutto, che potrebbe essere portata a termine con risorse finanziarie assai contenute e in un arco di tempo più che accettabile: in molti casi i binari sono stati solo ricoperti da un velo di asfalto e potrebbero tornare immediatamente operativi».

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Sicurezza cure e responsabilità medica. Nuova legge. Limiti e potenzialità

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

medicinadifensivaEntra in vigore il 1 aprile la nuova legge in materia di sicurezza delle cure e sui profili di responsabilità degli operatori sanitari, la n.24/2017. La riforma muove dall’esigenza, fra le altre, di porre un freno alla mole del contenzioso che si è sviluppato in materia che ha, a sua volta, condizionato l’attività dei medici e dei sanitari, provocando il ricorso alla medicina “difensiva”. Contenzioso alimentato dall’incertezza in cui spesso si é altalenanti nei tribunali. Chi è pratico di giustizia, e ne conosce le dinamiche (tempi, costi, esiti interpretativi ecc..) ben può comprendere l’esigenza di mettersi al riparo da ogni possibile attacco da parte dell’utenza scontenta, e di dare certezze a chi opera nel settore. Il cittadino spesso, di fronte ad un evento luttuoso o comunque che incide sulla propria salute o su quella dei propri cari, non è in grado di prevedere (e spesso neppure i legali che lo assistono) prima del giudizio se il suo caso possa o meno essere ascritto ad episodio di malasanità o meritare un ristoro. E nel dubbio ricorre in giudizio. Ecco in sintesi una panoramica delle principali novità introdotte della riforma.
Come prima cosa il legislatore riorganizza ed amplia il parco soggetti coinvolti, demandando alle Regioni di disciplinare ulteriori profili e competenze del Difensore Civico, affinché assurga a Garante del Diritto alla Salute. Poi crea il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente (incaricato di raccogliere dati sui rischi, eventi e contenzioso) e l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza (che raccoglierà le informazioni dai Centri su indicati).
Le buone pratiche tecnico assistenziali e le raccomandazioni delle linee guida
L’aspetto più controverso della nuova legge consiste proprio nel fatto che le discipline mediche contenute nei vari contesti medico-scientifici (importantissime poiché laddove seguite potranno “scagionare” l’attività sanitaria), sono appannaggio anche di società ed istituti privati. E ciò sebbene siano soggetti inseriti in un elenco ministeriale di prossima istituzione.Le maggiori novità, infatti, sorgono in ambito di responsabilità penale del personale medico sanitario: si potrà addivenire ad una condanna per lesioni od omicidio colposo occorso nell’ambito dell’esercizio della professione, solo per negligenza ed imprudenza. Non anche per imperizia, sempre che si siano osservate le raccomandazioni delle linee guida di cui sopra ovvero, in loro mancanza, le buone prassi tecnico-assistenziali.
In ambito civile, si ha la legiferazione dei profili di responsabilità delle strutture e dei medici che ne fanno parte, sui quali in passato la magistratura ha creato correnti alterne e ovvie e conseguenti incertezze. La responsabilità civile delle strutture sarà di tipo contrattuale (ex art. 1218 e 1228 c.c.: dieci anni di prescrizione e onere della prova a loro carico), mentre, salvo accordi diretti tra il medico della struttura ed il paziente (anche laddove si tratti di prestazione intramuraria), quest’ultimo risponderà di responsabilità extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.: un regime per il medico più favorevole, ove l’onere della prova è a carico del danneggiato e ove la prescrizione è di cinque anni). Anche qui un ruolo chiave sarà svolto dalle buone prassi e dalle raccomandazioni di cui sopra, che se osservate, potranno azzerare la colpa medica in ambito risarcitorio.
L’entità del danno, poi, sarà commisurata e liquidata in base alle tabelle uniche sul danno biologico, fino ad oggi valevoli solo in ambito di RC auto. Per assicurarsi l’obbedienza dei giudici, il legislatore ha espressamente blindato le norme in questione come “norme imperative”. A scopo deflattivo è stata, inoltre, prevista la mediazione obbligatoria, pena l’improcedibilità del giudizio, ovvero, in alternativa il ricorso (ex art. 696-bis c.p.c.: ossia una consulenza tecnica preventiva a scopo conciliativo). E, cosa molto importante per l’utente, è stata prevista, al pari della normativa analoga in materia di RC auto, l’azione diretta nei confronti dell’Assicurazione, che le strutture pubbliche e private hanno l’obbligo di contrarre. Ciò significa, oltre ad una garanzia di migliore copertura economica per il danneggiato, anche che compagnie assicurative non potranno, a fronte della responsabilità accertata, sollevare alcuna eccezione di inoperatività della polizza, ma dovranno comunque corrispondere il dovuto in prima battuta per poi vedersela, in eventuale rivalsa, col proprio assicurato. (Claudia Moretti, legale, consulente Aduc)

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