Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 155

Archive for 6 aprile 2017

Quale futuro per la Tv in Europa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

televisionePerugia, Hotel Brufani, Sala Raffaello Venerdì 7 aprile 2017 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 Interverranno:
– Colin Bortner, direttore global public policy di Netflix;
– Stefano Ciullo, direttore EU and International Affairs di Sky Italia;
– Antonella Di Lazzaro, direttore social media e digital marketing della Rai;
– Isabella Adinolfi, europarlamentare e membro della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo;
– Stefano Maullu, europarlamentare e membro della commissione Cultura e Istruzione del parlamento europeo.
Modererà il dibattito il giornalista della Stampa Beniamino Pagliaro.
Con l’avvento di operatori quali Netflix e Amazon, con la crescita della tv on demand e del ruolo dei social media sia come vettori di reazioni che come vere e proprie fonti di ispirazione per programmi e palinsesti, qual è il ruolo dell’Unione europea per fare in modo che ci siano regole al passo coi tempi e valide per tutti?
Il Parlamento europeo sta discutendo, in queste settimane, una revisione della direttiva dei media audiovisivi per adattare le leggi vigenti a uno scenario che, fino a qualche anno fa, in pochi avrebbero potuto immaginare. Fra le sfide da affrontare quella di creare un mercato più equo e giusto per tutti gli operatori del settore, tutelare le produzioni europee e garantire una migliore protezione dei minori limitando in particolare i cosiddetti discorsi d’odio.

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Boehringer Ingelheim registra un brillante 2016

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

Ingelheim. Nel 2016, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 15,9 miliardi di euro, che, al netto degliBoehringer Ingelheim effetti di cambio, corrisponde a un incremento del 7,3% (su base euro: +7,1 %). Con un risultato operativo cresciuto del 27 %, pari a circa 2,9 miliardi di euro, si è registrata una redditività delle vendite del 18,1%. Nel 2016, Boehringer Ingelheim contava, in media, quasi 45.700 collaboratori a livello mondiale. L’acquisizione di Merial, la divisione specializzata nel settore veterinario di Sanofi, avvenuta il 1° gennaio 2017, nel quadro di uno scambio di business, ha portato a circa 50.000 il numero dei collaboratori.
In futuro l’azienda continuerà a lavorare per sviluppare ulteriori innovazioni nelle aree terapeutiche in ambito respiratorio, cardiometabolico, oncologico, del sistema nervoso centrale e immunologico. Nel medio termine, Boehringer Ingelheim verificherà, per esempio, la possibilità di utilizzare empagliflozin, commercializzato da Boehringer Ingelheim in collaborazione con Eli Lilly and Company per la cura del diabete, anche per il trattamento dello scompenso cardiaco, con o senza diabete. Sono già in corso nuovi studi. Nel campo delle cure oncologiche, l’azienda sta valutando l’efficacia del farmaco nintedanib sul mesotelioma, l’ aggressivo tumore della pleura, causato dall’esposizione all’amianto. Nel lungo termine, Boehringer Ingelheim vuole puntare con maggiore enfasi a partnership con università, istituti di ricerca e aziende operanti nel settore delle biotecnologie. “Il settore della Ricerca e dello Sviluppo rappresenta un pilastro importante della nostra strategia”, sottolinea von Baumbach. Nel 2016, l’azienda ha incrementato di un ulteriore 4 % gli investimenti nella Ricerca e nello Sviluppo, per un valore complessivo di circa 3,1 miliardi di euro.
Lo scorso anno, Boehringer Ingelheim ha registrato una crescita in tutti i comparti. “La crescita del fatturato nel 2016 ha superato le nostre aspettative”, ha affermato Simone Menne, Membro Board of Managing Directors, Responsabile dell’area Finance. “Questo è il risultato dell’ottimo posizionamento dei nostri prodotti innovativi e del buon andamento di quelli già affermati”. Questo andamento positivo è stato determinato anche dalla ricezione del pagamento concordato nel quadro di una cooperazione con AbbVie nel campo delle malattie autoimmuni.
Il fatturato complessivo derivante dalle vendite di farmaci soggetti a prescrizione medica, che rappresenta l’attività principale di Boehringer Ingelheim, è aumentato del 7,4%, al netto degli effetti di cambio, raggiungendo i 12 miliardi di euro (su base euro: +7,5%). Con un fatturato di quasi tre miliardi di euro, tiotropio, impiegato in ambito respiratorio, si è nuovamente attestato al primo posto nelle vendite. Il fatturato complessivo di Boehringer Ingelheim per il 2016 non include le vendite derivanti dall’integrazione del business veterinario di Sanofi, avvenuta il 1° gennaio 2017. Solo con l’ offerta di prodotti del proprio portfolio, nell’ambito della medicina veterinaria, nel 2016, Boehringer Ingelheim ha realizzato un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro, pari al 9 % dell’intero fatturato. Il prodotto più venduto è stato ancora una volta il vaccino per suini INGELVAC CIRCOFLEX®. Nel 2016 il segmento della produzione biofarmaceutica conto terzi ha raggiunto un fatturato di 613 milioni di euro, con un tasso di crescita del 6,4 %. Nel 2016 il comparto dell’automedicazione ha contribuito per l’ultima volta al fatturato aziendale, poiché dal 1° gennaio 2017 appartiene a Sanofi. In questo segmento, Boehringer Ingelheim ha realizzato nel 2016 un fatturato di circa 1,6 miliardi di euro, che corrispondono quasi al 10 % del fatturato complessivo.
Per l’anno d’esercizio in corso, Boehringer Ingelheim prevede una netta crescita del fatturato, al netto degli effetti di cambio, rispetto all’anno precedente. Il fattore determinante è l’integrazione del nuovo business veterinario.

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Scoperto un nuovo meccanismo alla base dello sviluppo dei tumori polmonari

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

tumore polmoneRoma. I risultati dello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Oncogene hanno svelato un nuovo meccanismo attraverso il quale le cellule staminali dei tumori polmonari si propagano. Coordinato da Rita Mancini del Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare della Facoltà di Medicina e Psicologia Sapienza Università di Roma, lo studio è stato condotto in collaborazione con varie istituzioni di rilievo tra cui l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ed è sostenuto da AIRC.Negli ultimi anni si è sempre più accreditata la visione dei tumori come una popolazione eterogenea di cellule organizzate secondo una precisa gerarchia, alla sommità della quale si trova un sottogruppo di cellule cosiddette “staminali” tumorali che ne alimenta continuamente la crescita. Numerose sono le evidenze che indicano come queste cellule siano quelle più resistenti all’azione dei farmaci e pertanto siano responsabili delle metastasi e delle recidive della malattia dopo le terapie. Colpire i meccanismi che controllano la vitalità delle cellule staminali tumorali è quindi uno degli obiettivi principali della ricerca oncologica, perché questo permetterebbe di eradicare alla base la crescita dei tumori.“Da tempo il nostro laboratorio si occupa del metabolismo degli acidi grassi insaturi ed in particolare di un enzima chiamato SCD1 che ne determina la sintesi – spiega Rita Mancini – In questo lavoro, attraverso lo studio di cellule staminali tumorali di polmone isolate direttamente dai versamenti pleurici di alcuni pazienti, mettiamo in evidenza come SCD1 agisca attivando a cascata due vie metaboliche chiave nelle cellule tumorali. Si tratta di quella della beta-catenina e successivamente di quella che coinvolge due proteine note per la loro capacità di controllare la crescita cellulare a livello del nucleo, chiamate YAP e TAZ”. “ In altre parole questo nuovo studio – continua Rita Mancini– rafforza l’importanza di SCD1 come uno dei principali promotori della crescita delle staminali tumorali polmonari. Inoltre abbiamo sufficienti elementi per ritenere che il ruolo chiave di SCD1 si estenda alle cellule staminali di altri tipi di tumori”.“La potenziale ricaduta terapeutica dei nostri risultati – afferma Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, e uno dei principali collaboratori dello studio – è la possibilità di bloccare la crescita delle cellule staminali mediante l’uso di piccole molecole capaci di inibire l’attività enzimatica di SCD1 che dovrebbero essere capaci di stabilire sinergie con le attuali terapie. Questo è quanto abbiamo verificato nei nostri studi su cellule tumorali in provetta e che stiamo attualmente riproducendo in modelli più complessi di crescita tumorale”. La cosa molto interessante è che inibitori di SCD1 sono già disponibili per l’uso nell’uomo. “Pertanto il prossimo passo – conclude Ciliberto – potrà essere la possibilità di trasferire questa possibilità terapeutica nei pazienti, in linea con il nostro approccio di ricerca traslazionale che parte dal paziente, passa attraverso il laboratorio, per poi ritornare nel paziente”.Le altre istituzioni che hanno collaborato allo studio sono l’Istituto Pascale di Napoli, la Facoltà di Medicina e Farmacia della Sapienza, le Università degli Studi Federico II e SUN in Campania, l’Università di Trieste e l’Università di Leicester in UK.

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Legge elettorale: il PD renziano blocca tutto

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

senato“Dopo l’elezione del senatore Salvatore Torrisi alla presidenza della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, fonti del Partito democratico renziano attaccano pezzi di maggioranza e le opposizioni imputando loro la volontà di una fantomatica ‘palude’ in merito alla legge elettorale” .Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Vorremmo ricordare a questi distratti e disinformati parlamentari renziani che la legge elettorale è bloccata in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio per volere del loro partito, il Partito democratico, che ha imposto un rallentamento dell’iter parlamentare solo ed esclusivamente in ragione del congresso prima e delle primarie dem adesso.Un comportamento opportunista verso il Parlamento e nei confronti di tutti gli altri gruppi politici rappresentati nelle istituzioni.Nell’ultima capigruppo alla Camera ho chiesto a tutti gli altri presidenti la condivisione di un accordo affinché la nuova legge elettorale possa vedere la luce prima della pausa estiva. Tutti d’accordo, a parole, ma in Commissione ancora nulla si muove.Il Pd vuole bloccare tutto per poi, magari, accusare, dopo le sue primarie, il Parlamento di immobilismo. L’insistenza, inoltre, di continuare a promuovere un sistema maggioritario e costruito per uno scenario bipolare, il cosiddetto Mattarellum, che non ha i numeri nelle due Camere, non lascia intravedere schiarite all’orizzonte.Forse c’è davvero chi vuole la ‘palude’, e magari grazie a quella ‘palude’ far saltare il tavolo e consegnare irresponsabilmente l’Italia all’ingovernabilità”.

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Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo sulla Brexit e sulla Siria

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

Portrait of Antonio TajaniStrasburgo. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha parlato con i giornalisti dei drammatici eventi accaduti in Siria, della discussione tenutasi in plenaria questa mattina e del voto sull´uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
Con più di 500 voti a favore è stata approvata una risoluzione che esprime chiaramente l´orientamento del Parlamento in vista delle prossime trattative.Tajani ha fatto la seguente dichiarazione:
Sulla Siria:
“Permettetemi innanzitutto di esprimere la forte condanna da parte del Parlamento europeo dell’orribile attacco chimico in Siria. Quasi 100 persone sono morte, molti di loro sono bambini. Diverse centinaia sono feriti. Voglio esprimere le condoglianze del Parlamento europeo alle vittime, alle loro famiglie e a tutto il popolo siriano.L’uso di armi chimiche è in sé una barbarità, ma il suo utilizzo contro bambini innocenti oltrepassa ogni limite. Questo non è solo un altro attacco contro il popolo siriano. È una ferita aperta per tutta l’umanità. Oggi non possiamo limitarci alla retorica. È il momento di essere uniti e agire.Stamattina, ho parlato con l’Alto Rappresentante Federica Mogherini per esprimere il forte sostegno del Parlamento per il suo lavoro e per la Conferenza sulla Siria che si sta svolgendo oggi a Bruxelles.Invito i nostri Stati membri ad agire con determinazione – in collaborazione con la comunità internazionale – per porre fine a questo conflitto. Dobbiamo ottenere l’accesso immediato agli aiuti umanitari in Siria. Sosteniamo gli sforzi delle Nazioni Unite verso il raggiungimento della pace e della stabilità, anche al fine di avviare la ricostruzione e ridare una speranza.L’uso di armi chimiche è un crimine contro l´umanità. I responsabili devono essere identificati e consegnati alla giustizia. ”
Sulla Brexit:
“A seguito di un aperto dibattito, in cui sono stati espressi diversi punti di vista, una larga maggioranza di 516 voti ha approvato la risoluzione che definisce chiaramente la posizione iniziale del Parlamento europeo sulla Brexit. Il messaggio del Parlamento è chiaro: gli interessi dei nostri cittadini sono la nostra assoluta priorità.Un’uscita ordinata, condotta in buona fede e in piena trasparenza, è sia nell’interesse dell’UE che del Regno Unito. È un requisito fondamentale e una condizione preesistente per qualsiasi potenziale partenariato tra UE e Gran Bretagna.Come rappresentanti direttamente eletti da milioni di cittadini europei segnati dall´uscita del Regno Unito, abbiamo il dovere di difendere i loro diritti. Questi studenti, lavoratori e famiglie, alcuni dei quali hanno trascorso tutta la loro vita in un altro paese dell’UE, meritano assoluta certezza sul loro futuro.Una costante cooperazione con il Regno Unito in materia di difesa, polizia, intelligence e giustizia rappresenta un interesse comune. Il terrorismo non conosce confini e non viene influenzato dalla Brexit. La sicurezza dei nostri cittadini deve essere sempre la priorità.Dobbiamo lavorare per preservare i risultati positivi dell’Accordo del Venerdì Santo.Vorrei chiarire che, mentre il Consiglio definisce i parametri e la Commissione svolge i negoziati, il Parlamento deve essere colui che stabilisce un possibile accordo. Invito pertanto il Consiglio e la Commissione a prendere attentamente nota della nostra posizione; tutte e tre le istituzioni dovranno lavorare insieme”.

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Parapendio in volo sul Monte Grappa per il trofeo internazionale di Pasqua

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

volo-gruppo-montegrappaSemonzo del Grappa (Treviso). Come tradizione, nel periodo di Pasqua, torna il Trofeo Montegrappa, trentennale appuntamento di volo libero, tra i più importanti del calendario internazionale.I cieli sopra il comprensorio del Massiccio del Grappa e della Pedemontana Veneta, tra i più amati dai praticanti di questa disciplina, saranno lo splendido scenario di gara dal 13 al 17 aprile.Per ragioni organizzative e di sicurezza, la partecipazione è limitata a 150 piloti di parapendio, tra i più forti al mondo, posti presto esauriti con una lista di attesa di oltre 200. Circa 70 gli Italiani in lizza.
In zona Paradiso a Semonzo del Grappa (Treviso) l¹atterraggio ufficiale, mentre per il decollo si deciderà, secondo le condizioni meteorologiche, tra gli spazi cosiddetti delle Antenne Rubbio, parapendiooppure del Panettone poco sotto Cima Grappa. Da qui il nugolo di vele multicolori dilagherà lungo percorsi contrassegnati da punti salienti del territorio, in gergo detti “boe”, che i piloti dovranno obbligatoriamente aggirare prima di tagliare il traguardo di Semonzo. In caso di condizioni ottimali del tempo una task potrebbe superare i 100 km. Vince chi impiega meno tempo e la classifica finale è data dalla somma dei risultati delle cinque giornate di gara o da quelle che la meteo consentirà di volare.
Folla di appassionati e curiosi attorno alla manifestazione, visto il quasi contemporaneo Testival con le con le migliori marche del settore. Testival, non festival (la T non è un refuso grammaticale), significa che chi pratica il volo libero dal 15 aprile troverà esposte e potrà provare le novità che il mercato di settore propone in tema di volo senza motore: parapendio, deltaplani, imbraghi, strumentazione, abbigliamento tecnico ed altro ancora. La gara è organizzata dall¹Aero Club Blue Phoenix con la collaborazione del Consorzio Turistico Vivere il Grappa e del Volo Libero Montegrappa, associazione che come numero di iscritti si colloca tra le più grandi d¹Italia, e che fornirà le braccia per accogliere, organizzare e seguire i piloti in gara. (foto: parapendio, volo-gruppo-montegrappa)

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High Net Worth Marketing, a tailored approach

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

london-centralLondon. The word exponential is often used to describe the pace of technological change which has come to define the world we live in. And with new technologies such as artificial intelligence, 3D printing and virtual reality only just warming up, the pace is unlikely to let up. In this environment is it easy to become convinced that, when competing in a global marketplace, speed is the greatest of virtues. Indeed, in The Great Acceleration, author Robert Colvile argues that speed has become the defining feature of the modern economy, the driving force behind wealth creation in the 21st century.The High Net Worth (HNW) marketing space is no exception and here also, the trend is towards speed, automation and algorithms. Netz.uk for example, based in London, use machine learning and natural language processing to target their HNW marketing. Even HNW financial advice is now being automated by companies looking to stay ahead of the technological curve and increase market share.
A recent survey from the CFA (Chartered Financial Analyst) Institute found that, contrary to prevailing trends, while 70% of respondents agreed that automation would bring benefits, a majority still preferred some degree of human interaction1. Automated marketing can also sometimes find itself on the wrong side of the fine line between mass electronic communications and spam. While approaches based on machine learning and other emergent technologies can be useful in building initial relationships, the simple act of clearing cookies has the potential to reset the system – in effect undoing any relationship and sending a marketing campaign back to square one.There are also policy dimensions to consider. Recently a whole host of organisations have pulled advertising from YouTube following the discovery that the marketing campaigns into which they have poured a great deal of time, energy and finance, are running alongside extremist videos which have been uploaded to the site2. To a large extent governments and policy makers are engaged in a constant game of catch up when it comes to new technologies. For a HNW marketing campaign that finds itself promoted alongside a video glorifying extremist causes however the damage is already done, irrespective of whatever the government policy might be towards managing these issues.
Another problem posed by the one-size-fits-all approach to HNW marketing is that those who fall into the HNW and Ultra-HNW categories are an increasingly diverse and transnational demographic. There is now a broad spread of HNW individuals, spread both geographically, generationally and socially. Whether it’s industrial magnates from China, energy bosses from Russia or 20-something tech entrepreneurs from Silicon Valley, the days when HWN individuals could be easily categorised or understood as a homogeneous mass are long-gone.The tastes and habits of this group are just as diverse and as a result patterns of luxury consumption are changing. The trend is away from mass produced items and towards individually created and bespoke products. Indeed, as Margaret Wolhunter of luxury brand strategists The Partners has argued: “Luxury can begin for the individual with a special interest which can become a passion – investing which can focus more on craftsmanship, limited editions and one-off items.”
Is there a balance to be struck then between making the most of what new technologies allow when it comes to HNW marketing, while also remembering that those you are targeting are diverse and discerning individuals?For example, SKS Media has built a business around a granular, one-by-one approach which treats each campaign and each client individually. The focus of each campaign always remains very simple: return on investment. While the trend in HNW marketing is often towards expensive events and brand awareness campaigns, the returns on these significant expenses can often be ephemeral. This is why an established agency remains focused on tangible returns which actually grow a client’s business. And while, in a sped-up and interconnected world, this might feel like swimming against the tide, there are growing numbers of people willing to question the narrative that tech is always best. Snapchats recent $29 billion IPO (despite the company having never made a profit) have led many to speculate that we are in the midst of a tech bubble akin to the dot-com bubble of the late 90’s.John Winters, Director at SKS Media’s Singapore office, says: “Technology gives anybody working in the HNW marketing space a whole range of exciting tools with which to better develop and reach out to new audiences. The HNW market is increasingly diverse and increasingly global however and this makes it increasingly difficult to develop systems or approaches which can be applied to this audience as a whole.

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Inchiesta emissioni auto: Commissione e Stati membri devono correre ai ripari

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

wolkswagenIn una risoluzione approvata qualche giorno fa, i deputati affermano che gli Stati membri e la Commissione erano a conoscenza da oltre un decennio che le emissioni auto diesel di ossido di azoto (NOx) fossero molto più alte in condizioni di guida reali rispetto al test di laboratorio e li invitano a migliorare rapidamente i test e i controlli sulle nuove automobili.In una votazione separata, i deputati hanno proposto modifiche alle norme UE sull’omologazione dei veicoli per far sì che i test ambientali e sulla sicurezza siano indipendenti e con un controllo più rigoroso sule vetture già in circolazione. Il testo rappresenta il mandato per il Parlamento per iniziare i negoziati con i ministri dei Paesi membri.
I deputati hanno concluso che, sebbene la Commissione europea e gli Stati membri fossero a conoscenza, da più di un decennio, dell’esistenza di discrepanze tra i test sulle emissioni di ossido di azoto delle auto diesel (NOx) effettuati in laboratorio e quelli misurati su strada, non sono riusciti a agire in modo appropriato per proteggere la qualità dell’aria e la salute pubblica.Inoltre, né la Commissione né le autorità degli Stati membri avevano sospettato o cercato di individuare gli “impianti di manipolazione”, bensì condotto solo test di omologazione standard.In seguito allo scandalo delle emissioni del settembre 2015, la Commissione ha ritenuto che spettasse agli Stati membri il dovere di indagare e di non dover condurre ulteriori misure d’indagine, mentre gli Stati membri non sono riusciti ad imporre alcuna sanzione ai costruttori di automobili né ad adottare alcuna iniziativa vincolante per il richiamo dei veicoli non conformi.Le raccomandazioni non vincolanti alla Commissione e al Consiglio si basano sulla relazione finale della Commissione d’inchiesta sulle misurazioni delle emissioni nel settore automobilistico (EMIS).

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Vertice Italia-Commissione europea: rafforzato partenariato su aiuti di Stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

european commissionSi è conclusa la “Country visit” della Commissione europea presso il Dipartimento per le Politiche Europee in materia di aiuti di Stato e infrastrutture che ha visto l’intervento del vice direttore della Direzione generale della Commissione europea, Gert Jan Koopman.
Al centro dei lavori le prospettive della rafforzata partnership tra Italia e Commissione europea grazie al “Common Understanding”, il protocollo firmato il 3 giugno 2016 dal Sottosegretario alle Politiche e agli Affari Europei, Sandro Gozi, e dalla Commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager. L’intesa stabilisce un più solido partenariato in materia di aiuti di Stato tra istituzioni italiane ed europee, da un lato, e tra le amministrazioni nazionali a tutti i livelli, dall’altro.
L’incontro ha approfondito i temi della politica di modernizzazione delle regole sugli aiuti di Stati, con un focus particolare sul finanziamento pubblico delle infrastrutture, e su temi di rilevanza strategica per il rilancio della crescita e della competitività dei Paesi membri. Italia e Commissione europea hanno deciso di proseguire il rapporto di collaborazione attraverso uno scambio più assiduo e fluido di informazioni, coltivando un reciproco e costante confronto sia sui temi di policy che sui singoli dossier.La Commissaria Vestager, in un messaggio di saluto, ha espresso un vivo apprezzamento per l’utilizzo sempre più attento delle regole sugli aiuti di Stato da parte delle Amministrazioni italiane e per il ruolo di coordinamento svolto dal Dipartimento per le Politiche Europee. “E’ la dimostrazione che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”, ha commentato il Sottosegretario Sandro Gozi, “partenariato significa ricerca congiunta di soluzioni comuni, nell’interesse delle imprese, della trasparenza, della certezza del diritto e della competitività del sistema Italia e Europa”.

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Christie’s Geneva: The first dedicated Rolex auction session

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

rolexGeneva will dedicate the afternoon session of its Important Watches auction on 15 May entirely to Rolex by offering 116 watches of 55 different references, retracing the history of this watchmaker from the 1930s to the latest models introduced to the market. This is the largest gathering of Rolex timepieces any auction house has ever offered in one single afternoon, with estimates ranging from CHF/US$2,000 to CHF/US$ 500,000 and we are delighted to take young as well as established collectors and watch enthusiasts on a discovery tour:
A new discovery and entirely fresh to the market with only two previous owners, the Rolex gold 6264 Paul Newman tropical lemon dial is a watch that almost nobody knew existed until recently. What really sets the pulse racing when one is first confronted with this watch is the realization that both the outer minute/fifths of a second ring and all three subsidiary dials have tropicalized from black to an even rich chocolate brown. This incredible tropicalization comes on top of the fact that the dial is an extremely rare variant in its own right. The so-called “lemon” Paul Newman refers to the pale hue of the background colour, very few examples are known and the shade can vary from pale straw to almost yellow. Only four examples of the 18K gold reference 6264 are known publically with a lemon dial with white printed subsidiary numerals, of these four, one other example is known to be tropicalized. Estimate: CHF/US$500,000 – 800,000. (photo: rolex)

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Il rapporto deficit/Pil dell’Italia si è attestato al 2,4%

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

pilE’ un risultato disastroso, che fa lievitare ulteriormente il già colossale debito pubblico italiano, soprattutto se confrontato con il valore obiettivo che il governo Renzi aveva messo per iscritto nel Documento di Economia e Finanza 2014. Inizialmente, il deficit del 2016 avrebbe dovuto essere pari all’1,5% del Pil. Successivamente, a causa delle mance e mancette che Renzi ha voluto distribuire a destra e a manca per comprarsi il consenso elettorale, il governo è stato costretto a rivedere il dato al rialzo di anno in anno.Così facendo, nei mille giorni di Renzi si è arrivati a un rapporto deficit/Pil del 2,4% nel 2016, quasi un punto percentuale al di sopra degli obiettivi concordati con la Commissione Europea. La quale, avendo perso la pazienza con un ministro dell’Economia che continua a raccontare favole e a non rispettare gli impegni, è pronta ad aprire una formale procedura di infrazione contro l’Italia per debito eccessivo. E il 2017 non sarà migliore…”.

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Orchestra Internazionale di Roma: i giovani e la classica

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

pellegriniBronikowskaRoma Domenica 09 aprile alle ore 18.00 Teatro italia Via Bari 22 verranno eseguiti di W.A. Mozart il celebre Requiem, composto da nel 1791, e l’Ave Verum Corpus K618. Forse non tutti sanno che la Messa di Requiem in re minore K626 fu proprio l’ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart. Rimasta incompiuta per la morte dell’autore avvenuta il 5 dicembre 1791, fu completata dall’amico e allievo Franz Sussmayr.
L’Orchestra Internazionale di Roma, orchestra sinfonica giovanile della Civica Scuola delle Arti di Roma, sarà diretta dal M° Antonio Pantaneschi, direttore stabile. Solisti: Annalisa Pellegrini, soprano; Joanna Bronikowska, contralto; Marco Santarelli, tenore; Alessandro Della Morte, basso. Continua l’azione divulgativa della musica classica e a sostegno dei giovani da parte dell’Ass. Fabrica Harmonica, sostenitrice del progetto OIR, che attraverso un bando nazionale ha selezionato due giovani talenti, Bronikowska e Della Morte, i quali avranno la preziosa possibilità di esibirsi con orchestra dal vivo, eseguendo un repertorio importantissimo affiancati da cantanti professionisti.
Particolare è l’occasione del tempo dell’anno che vede l’esecuzione della Messa di Requiem a ridosso delle festività pasquali. Evento nell’evento, per l’occasione canteranno insieme ben 4 formazioni corali: il Coro Cantoria Nova Romana, il Novum Convivium Musicum, il Coro Nomentum e il Coro Gloria della Chiesa Coreana di Roma, preparati dai Maestri Roberto Murra e Shin Inchul. Una dimostrazione tangibile del potere aggregante della Musica che riesce a tradurre in un ecumenismo diffuso i sentimenti di fratellanza e vicinanza fra tutti gli uomini, appartenenti ad ogni credo religioso e latitudine: un messaggio di speranza e di bellezza per gli animi di tutti coloro che vorranno assistere all’evento.
L’opera è legata alla controversa vicenda della morte di Mozart, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del Lacrimosa. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio Della Morte Alessandro(1815), parla di un anonimo committente (che si presentò alla sua porta nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, un mantello scuro, aria lugubre e una sacca contenente danari) che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.
Secondo l’ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart si convinse che il committente fosse un emissario dell’aldilà che lo avesse incaricato in realtà di scrivere la messa di Requiem per se stesso. Una leggenda molto famosa ma totalmente infondata vuole che sia stato il musicista italiano Antonio Salieri – invidioso del talento di Mozart – a forzare il deperimento del già malato collega. Tale leggenda è stata alimentata da Aleksander Puškin nella sua opera teatrale Mozart e Salieri (1830), e ripresa negli anni settanta dal drammaturgo Peter Shaffer nell’opera teatrale Amadeus (1978). Da Shaffer il regista Miloš Forman ha tratto il suo Amadeus (1984), film nel quale tale leggenda è, appunto, narrata. (foto: pellegrini, Bronikowska, Marco Santarelli, Della Morte Alessandro)

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Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

tessutoPrato Museo del Tessuto via Puccetti 3 dal 14 maggio 2017 al 29 aprile 2018 la mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato sul tema dello sviluppo dello stile e del gusto nella cultura artistica del XVIII secolo. La mostra si avvale della determinante e prestigiosa collaborazione del Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, del Museo Stibbert di Firenze e del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti di Como, nonché di altre prestigiose istituzioni sia pubbliche che private, che hanno permesso la costruzione di un percorso espositivo unico ed inedito su un secolo così ricco e complesso come il Settecento.
Main sponsor dell’iniziativa è ESTRA, la holding toscana tra i primi dieci gruppi industriali per vendita di energia in Italia.
Oltre 100 reperti tra tessuti, capi d’abbigliamento femminili e maschili, porcellane, accessori moda – quali scarpe, bottoni, guanti, copricapi – dipinti e incisioni, raccontano e motivano puntualmente i continui e significativi passaggi di stile che si susseguono in questo periodo storico, dall’esotismo ai “capricci” compositivi della prima metà del secolo fino alle forme classiche austere dell’ornato neoclassico.
L’accostamento dei tessuti alle più diverse tipologie di manufatti e tecniche artistiche permetterà al visitatore di avere una visione completa di tutti gli stili che attraversano il secolo – bizarre, chinoiserie, dentelles, revel solo per citare alcuni esempi della produzione tessile settecentesca – venendo così a creare un costante dialogo sia con i capi d’abbigliamento e gli accessori moda, sia con gli altri elementi d’arredo.
I tessuti operati in seta e preziosi filati metallici del Museo del Tessuto di Prato e del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti di Como – custode di una straordinaria collezione di tessuti antichi con rarissimi esemplari in seta proprio del Settecento europeo – dialogano con i preziosi gilet e le pregiate porcellane di manifattura cinese, Ginori e Sèvres di quello scrigno di tesori che è il Museo Stibbert di Firenze, custode di un patrimonio di oltre 50.000 oggetti tra costumi, armi e armature, arazzi, oggetti di arredo e di arte applicata.
corpettoDalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze proviene un nucleo di volumi di argomento diverso, databili dalla seconda metà del XVII alla fine del XVIII secolo, fondamentali per comprendere la nascita e lo sviluppo dei diversi filoni stilistici che attraversano il secolo: dai repertori di motivi decorativi presenti nei volumi sulle ambascerie delle Compagnie delle Indie in Cina e Giappone, alla rappresentazione delle creazioni di oggetti di arte applicata di stile rocaille, fino alle incisioni con soggetti archeologici che avranno un enorme ricaduta nella nascita e sviluppo del gusto neoclassico, affermatosi nel seconda metà del secolo.
Dal Museo Salvatore Ferragamo un nucleo di calzature del XVIII secolo che rappresentano il nucleo storico della collezione avviata dallo stesso Salvatore come archivio di studio per le sue straordinarie creazioni.
La mostra si avvale della straordinaria collaborazione del Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, ente che detiene la più importante e ricca collezione pubblica del territorio nazionale di costumi, abiti ed accessori di moda italiani ed europei che dal Rinascimento giungono sino al XX secolo. Orari martedì – giovedì: 10 – 15 venerdì e sabato: 10 – 19 domenica: 15 – 19 giorno di chiusura: lunedì Biglietto ingresso intero: 7 euro ridotto: 5 euro. (foto: tessuto, corpetto)

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Fede e profezia del primo Papa emerito della storia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

benedetto XVIRoma Giovedì 13 aprile 2017 – ore 18 la Feltrinelli Libri e Musica – Galleria Sordi, 33 In vista del compleanno di Benedetto XVI (novant’anni il prossimo 16 aprile, giorno di Pasqua), la casa editrice Paoline organizza la presentazione del libro BENEDETTO XVI. Fede e profezia del primo Papa emerito della storia, da pochi giorni in libreria.
Intervengono alla presentazione Ida Colucci, Direttrice Tg2 RAI, e Luigi Bizzarri, Capostruttura RAI3 – Autore de “La Grande Storia”, “La Storia dei Papi”. Coordina Carlo Marroni, Vaticanista “Il Sole24Ore”. È presente l’Autore Giovan Battista Brunori, Vicecaporedattore Esteri e Vaticanista Tg2 – RAI.Giovan Battista Brunori si è lanciato nel progetto di raccontarci la vita e il pensiero di Joseph Ratzinger, il primo papa emerito della storia. Obiettivo di questa biografia, ampia (quasi 450 pagine) ma scritta in un linguaggio accattivante e scorrevole, è rispondere alla domanda: chi è veramente quest’uomo talvolta non capito, osteggiato, temuto, definito Panzerkardinal nonostante la sua finezza intellettuale? Il lettore viene condotto a conoscere l’esperienza umana e spirituale di un enfant prodige della teologia, dalla formazione nella sua amata Baviera fino al ritiro nel monastero Mater Ecclesiae. Attingendo alle memorie dello stesso Ratzinger e del fratello Georg, ai documenti ufficiali e alle tante interviste fatte negli anni a testimoni pubblici, Brunori riesce a evidenziare come Benedetto XVI sia stato più un papa del pensiero che del gesto, papa teologo e professore più che papa di governo.Rigoroso prefetto della Congregazione della dottrina della fede, Ratzinger intende difendere la fede dei semplici e avviare un faticoso processo per rimuovere la sporcizia nella Chiesa. Si batte contro la dittatura del relativismo e la marginalizzazione della religione nel mondo contemporaneo. Nonostante errori della curia, di cui il papa si carica – lasciando tutti attoniti – ogni responsabilità, nonostante crisi e scandali che ne oscurano temporaneamente il messaggio, la profezia di Benedetto XVI resta forte, nitida e di straordinaria attualità: la vera crisi della Chiesa “è appena incominciata. […] Ma la Chiesa conoscerà una nuova fioritura e apparirà agli uomini come la patria, che ad essi dà vita e speranza oltre la morte”. Il volume di Brunori ha anche il merito di non rimanere coinvolto in quella diatriba tra tradizionalisti e riformatori, spesso ideologizzata, che vuole contrapposti, come paladini dei due schieramenti, Benedetto XVI e papa Francesco.Scrive nella prefazione del libro padre Federico Lombardi, Presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger Benedetto XVI: “Per capire meglio sul lungo periodo il significato della vita e del servizio petrino di Benedetto XVI ci vorrà ancora del tempo, ma è giusto cominciare a provarci, con rispetto e simpatia, cercando di identificare, al di là delle vicende che hanno occupato per un certo tempo in modo più clamoroso le cronache degli anni scorsi, i tratti caratterizzanti di un governo e di un magistero che lasciano alla Chiesa un contributo più profondo, solido e durevole, di quanto molti abbiano finora compreso […]. Brunori ci ha provato e ci ha dato un contributo che si legge con facilità e con frutto. Non è l’ultima parola, ma oggi nessuno può pretendere di dirla. È una parola di cui gli siamo grati, perché ci aiuta a ricordare il cammino di una lunga vita di fede, di pensiero profondo, di testimonianza cristiana, di fedelissimo amore alla Chiesa e di servizio sempre più ampio, ai fedeli e all’umanità”.
Giovan Battista Brunori, laureato in Lettere e Filosofia, diplomato Archivista presso l’Archivio Segreto Vaticano, giornalista professionista, è vicecaporedattore esteri e vaticanista del Tg2. (foto: benedetto XVI)

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M5S Campidoglio presenta proposte di modifica allo statuto di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

campidoglioRoma Garantire reale partecipazione e trasparenza per i cittadini, introducendo gli strumenti di democrazia diretta e rendendo Roma all’avanguardia sul tema anche rispetto ad altre Capitali europee. Con quest’obiettivo i consiglieri del gruppo M5S Campidoglio presentano una proposta di delibera finalizzata a modificare lo Statuto di Roma Capitale. Il primo atto di una trasformazione che si completerà, nei prossimi anni, con l’aggiornamento di diversi regolamenti.Petizioni online – La proposta prevede l’introduzione della petizione online con la possibilità di illustrare le petizioni in Assemblea capitolina. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, nell’ambito di una sperimentazione che avverrà per gradi: si partirà dalle petizioni e si aggiungeranno, nel corso degli anni, gli altri strumenti. Referendum senza quorum – Nella delibera si propone inoltre di abolire il quorum di partecipazione per i referendum comunali e di affiancarvi anche il referendum propositivo che consentirà di presentare proposte che saranno votate dai cittadini, con obbligo di ricezione da parte dell’amministrazione. Ci sarà inoltre, sempre per i referendum, la possibilità di sperimentare il voto elettronico, ricorrendo all’utilizzo di tecnologie telematiche o informatiche.
Bilancio partecipativo – Verrà inserito il bilancio partecipativo, già diffuso in alcuni Comuni italiani tra cui Mira e Ragusa, governati dal M5S. Roma Capitale coinvolgerà i cittadini nella costruzione del bilancio sia a livello comunale che a livello municipale e destinerà una quota alla decisione diretta dei cittadini. Dal 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall’Onu come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo. Il controllo diffuso del denaro dei cittadini è stato sperimentato per la prima volta a Porto Alegre nel 1989 ed è stato adottato anche da Parigi con un sito Internet dedicato alla consultazione della cittadinanza su proposte e progetti da finanziare con il 5 per cento del bilancio.
Proposte di delibera – Non è stato toccato il numero delle firme necessarie a depositare proposte di delibera popolari e l’obiettivo è garantire la trattazione di queste nei termini previsti dai regolamenti. La situazione ereditata – Negli ultimi dieci anni sono state depositate presso l’amministrazione capitolina meno di 30 proposte di iniziativa popolare, 15 quesiti referendari e solo 36 interrogazioni e 2 interpellanze al Sindaco. Inoltre, il Regolamento per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare è del 1994 e finora non è mai stato migliorato né adattato alle nuove tecnologie.”Con questa proposta vogliamo rivoluzionare le modalità di partecipazione all’azione amministrativa. Aprendo le porte ai cittadini, attraverso nuovi strumenti di democrazia diretta, nella logica di un aumento della trasparenza – dichiara il consigliere capitolino M5s e presidente della commissione Roma Capitale Angelo Sturni – Presenteremo la delibera nei Municipi con incontri sul territorio per spiegare ai cittadini i nuovi diritti di cui potranno beneficiare. Il nostro auspicio è che l’iter amministrativo si concluda entro fine anno”. “Il digitale può e deve garantire l’effettività degli istituti e degli strumenti di democrazia diretta volti all’attivazione dei processi partecipativi – dichiara l’assessora a Roma semplice Flavia Marzano – In quest’ottica, la ristrutturazione del portale dell’Amministrazione Capitolina su cui siamo a lavoro prevedrà un’area dedicata alla partecipazione con l’obiettivo di favorire un maggiore coinvolgimento dei cittadini sia nel processo democratico che nelle decisioni relative alla trasformazione e all’innovazione del territorio”.

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Disabilità cognitive: antinfiammatori efficaci in attesa di scoprire le cause dell’infiammazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

sinapsi neuraliRozzano. Per comprendere meglio l’origine delle disabilità cognitive, anche in assenza di una chiara causa genetica, i ricercatori si sono focalizzati sull’infiammazione come uno dei principali fattori già noti per la capacità di modificare il rischio e la gravità dei disturbi dello sviluppo. In particolare, hanno voluto definire se e in che modo l’infiammazione colpisse le sinapsi generando condizioni di “sinaptopatie”, ossia malattie delle sinapsi, termine con cui vengono attualmente chiamate le malattie del neurosviluppo. “Lo sviluppo di sinaptopatie – prosegue la prof.ssa Matteoli, che ha coordinato lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista eLife – è alla base dell’alterata attività di controllo delle sinapsi su tutte le abilità, incluse quelle cognitive come l’apprendimento, l’attenzione, la percezione, la capacità di prendere decisioni. E’ quindi fondamentale identificare fattori, genetici e non, che possano pregiudicarne la funzione”.“Questa importante scoperta – conclude il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico Humanitas e docente di Humanitas University, fra gli autori dello studio – potrebbe permettere di ridurre le disabilità cognitive e migliorare la qualità di vita nei piccoli pazienti affetti da malattie autoinfiammatorie caratterizzate da deficit cognitivi”.

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Roma 5Stelle: da mafia capitale alla democrazia diretta

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

raggi virginiaDi Virginia Raggi e dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle a Roma. Dopo 23 anni dall’ultimo regolamento in materia di partecipazione popolare, il MoVimento Cinque Stelle ha presentato una proposta di delibera di modifica dello Statuto di Roma Capitale per introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta: referendum propositivo, abrogativo e consultivo senza quorum, bilancio partecipativo, petizioni popolari elettroniche e consultazioni online.Passeremo dalla città di “Mafia Capitale” a “Roma Capitale della democrazia diretta e della trasparenza”. Si tratta di una rivoluzione culturale.La democrazia rappresentativa si sta destrutturando e stanno emergendo nuove forme di partecipazione popolare dal basso in tutto il mondo, anche per la difesa dei servizi pubblici locali. Devono essere i cittadini e le comunità locali a governare le città attraverso internet, utilizzando l’intelligenza collettiva. Il web sta rivoluzionando i rapporti esistenti tra cittadini ed istituzioni rendendo attuabile la democrazia diretta, così come applicata ad Atene e nell’antica Grecia. Con l’avvio di questo percorso istituzionale finalizzato a modificare la carta fondamentale della capitale siamo di fronte ad un tipping point per la democrazia diretta a Roma. Non appena saranno approvate in Assemblea Capitolina le proposte del MoVimento 5 Stelle di modifica dello Statuto di Roma passeremo all’adozione dei rispettivi regolamenti attuativi di questi nuovi strumenti. Grazie Gianroberto: il dado è tratto.Le petizioni popolari elettroniche sono uno strumento antichissimo con il quale il cittadino presenta alle istituzioni una richiesta o una proposta. Il Parlamento Italiano in quasi 70 anni di storia dell’attuale Costituzione non ha mai approvato una legge attuativa dell’articolo 50 della Costituzione, che disciplina le petizioni popolari. All’estero, invece, questo istituto di partecipazione è utilizzato in varie forme. Il Parlamento del Regno Unito ha dato la possibilità ai cittadini inglesi di presentare petizioni popolari attraverso internet, raccogliere online ulteriori adesioni, ed illustrarle direttamente all’interno della Camera dei Comuni britannica. Il MoVimento 5 Stelle avvia questo percorso in meno di un anno di governo.Referendum propositivo, abrogativo e consultivo, senza quorum: così i cittadini romani avranno la possibilità di sottoporre una proposta al voto popolare e l’amministrazione sarà tenuta a metterla in pratica. Abbiamo anche previsto la possibilità di sperimentare il voto elettronico – e-voting – in cabina elettorale per i referendum locali. Bilancio partecipativo. Non è l’economia a dover governare i processi democratici ma è la democrazia che deve governare i processi d’integrazione economica. Verrà inserito il bilancio partecipativo, già diffuso in alcuni Comuni italiani tra cui Mira e Ragusa, governati dal M5S. Roma Capitale coinvolgerà i cittadini nella costruzione del bilancio sia a livello comunale che a livello municipale promuovendo la possibilità di destinare una quota alla decisione diretta dei cittadini. Dal 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall’Onu come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo. Il controllo diffuso del denaro dei cittadini è stato sperimentato per la prima volta a Porto Alegre nel 1989 ed è stato adottato anche da Parigi con un sito Internet dedicato alla consultazione della cittadinanza su proposte e progetti da finanziare con il 5 per cento del bilancio.

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Scuola-precariato: Per Bruxelles la riforma non ha funzionato

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl deputato, attraverso due interrogazioni presentate in queste ore, ha chiesto alla titolare del Miur ‘quali misure intenda assumere per rimediare, a partire dalla delega del Governo alla 107, ai problemi derivati dall’applicazione dalla cd Legge sulla buona scuola. Occorre prendere atto che diverse cose non hanno funzionato e porre rimedio attraverso una riscrittura delle regole che stanno creando nuove incertezze in un settore che riteniamo determinante per il rilancio culturale, economico e sociale del Paese’. I dati riportati dal Miur parlano di 100 mila precari in servizio lo scorso anno scolastico e addirittura 126 mila in servizio quest’anno e manca ancora un solo anno per ottemperare agli impegni assunti. Anief ricorda che la Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento UE si è detta fortemente delusa delle giustificazioni mosse dai rappresentanti italiani. Chiede loro formali e dettagliati ragguagli, che verranno presentati all’interno di un’adunanza plenaria per il Parlamento Europeo. Sulla decisione ha pesato non poco la denuncia dei legali Anief, Sergio Galleano e Vincenzo De Michele, sulla mancata volontà dello Stato italiano di risolvere il problema. Ma anche l’intenzione espressa dagli stessi avvocati di rivolgersi alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo, di voler pure presentare formale denuncia al Consiglio d’Europa, nonché della volontà del sindacato di proseguire i contenziosi nei tribunali nazionali del lavoro.A tal proposito, si ricorda che la violazione della normativa comunitaria riguarda altresì i decreti per la ricostruzione di carriera: chi volesse presentare ricorso con Anief, per ottenere anche la stabilizzazione e i risarcimenti danni, può ancora decidere diricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità e risarcimenti.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): tra pochi mesi l’Italia, con Spagna e Portogallo, dovrà spiegare alla Commissione Ue i perché della pessima gestione del personale pubblico precario con 36 mesi di servizio. Le forti perplessità della Commissione per le Petizioni del Parlamento UE confermano che quello che sta accadendo nel nostro Paese è fuori da ogni logica: lo Stato continua ad aggirare le direttive e le sentenze comunitarie, ma anche quelle della Cassazione sulla mancata assunzione dopo 36 mesi di servizio. E adesso paga il conto. La stessa Cassazione ha sentenziato sull’assegnazione degli scatti di anzianità nei confronti dei precari vessati. Tanto che i tribunali, quando sono chiamati in causa, sempre più spesso assegnano risarcimento e aumenti automatici. E dicono sì anche al rifacimento dei decreti per la ricostruzione di carriera.

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LuganoMusica: Giornata Torquato Tasso

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

lugano-vedutaLugano Sabato 8 aprile si terrà al LAC di Lugano, in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, la terza delle giornate tematiche organizzate da LuganoMusica: dopo quelle dedicate a Henri Dutilleux e a György Kurtág, questa avrà come protagonista la figura di Torquato Tasso.
Il 450° anniversario di Claudio Monteverdi darà l’occasione di ascoltare Il Combattimento di Tancredi e Clorinda, celebre episodio delle Gerusalemme liberata del Tasso.
Dalle 10 di mattina nel Teatrostudio del LAC si approfondiranno i vari aspetti legati a questi due sommi artisti del Rinascimento: di Monteverdi parlerà Giuseppe Clericetti; la pittura narrativa attorno al Tasso verrà spiegata dal prof. Alain Navarra de Borgia, mentre il prof. Giacomo Jori considererà la Gerusalemme come poesia religiosa. Infine la prof.ssa Ilaria Gallinario porterà la nostra attenzione sugli eroi della Gerusalemme fra musica e poesia.
Alle ore 17 l’Ensemble Claudiana diretta da Luca Pianca eseguirà vari brani rinascimentali, per concludere poi la giornata con l’esecuzione del Combattimento messo in musica da Monteverdi. Opera radicalmente nuova perché vista come imitazione degli affetti, il pezzo concentra in 20 minuti un grande numero di elementi diversi: amore, morte, Dio, la redenzione. Scrive Luca Pianca: “La genialità di Monteverdi sta nell’assoluta qualità delle composizioni, ma anche nella sua incredibile capacità di sondare gli abissi dell’animo umano”. Biglietto unico Fr. 22.- Studenti e apprendisti Fr. 13.20.

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“Don Luigi, sfide e passioni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 aprile 2017

di majoE’ il libro di Luigi Di Majo in anteprima al prossimo Vinitaly di Verona. È di questi giorni l’uscita, per la Cosmo Iannone editore di Isernia, del libro di Luigi Di Majo il fondatore della grande azienda vitivinicola, la Di Majo Norante di Campomarino nel Molise. “Don Luigi, sfide e passioni”, il racconto, tutto di un fiato, di una vita che, da Napoli, la città natale , porta l’autore a vivere la sua prima grande avventura in Brasile e, dopo sette anni, il ritorno, che apre all’impegno politico e nel mondo della cooperazione; il Molise, con il vino che inizia la sua avventura per diventare un protagonista del territorio regionale; la grande esperienza vissuta come amministratore della Cassa per il Mezzogiorno; il piccolo paesino di adozione, Santomenna, nell’Alta valle del Sele, e la tragedia del terremoto del 1982; Praga e il vigneto sognato e mai realizzato. E, ancora, la famiglia e la grande eredità del passato; gli amici e i sogni che, tutt’ora, impegnano Luigi perché diventino realtà. In anteprima, a Verona, nello stand della Di Majo Norante posto all’interno del padiglione 7 D 3 del Vinitaly, la più grande fiera del vino italiano, giunta alla sua 51esima edizione. L’appuntamento è allo stand dell’Azienda dal 9 al 12 Aprile p.v. (foto di majo)

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