Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 229

Archive for 17 aprile 2017

What is at stake in Turkey’s referendum

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

eldoganTURKS go to the polls this Sunday, April 16th, to choose between the parliamentary system they have lived under for nearly a century and a new constitution that would concentrate all executive power in the hands of their president. A “yes” vote would overhaul the state in its present form, abolishing the post of prime minister, sidelining parliament, and formalising a system in which the president answers no one except voters. A “no” would mark a major setback for Recep Tayyip Erdogan, Turkey’s president, though far from a fatal one. Yet there is much more riding on the outcome than one man’s political fortunes. What is at stake? Turkey’s judiciary would be among those to suffer the most. In the 2000s Mr Erdogan’s government allowed the Gulen community, a secretive Islamic movement, to pack the justice system with its sympathisers. All hell broke loose when the two allies turned on each other. Prosecutors and police officials close to the Gulenists implicated Mr Erdogan and his allies in a cascading corruption scandal in 2013; thousands of them were purged in response. When army officers close to the movement were accused of spearheading a violent coup in the summer of 2016, the purge intensified. Over the past nine months, the government has sacked a quarter of all judges and prosecutors over suspected Gulen links. More than 2,500 of them are currently behind bars, leaving the judiciary depleted and terrified of rubbing Mr Erdogan the wrong way. The new constitution would make the justice system even more beholden to Mr Erdogan and his party. At the moment, the president appoints four of the 22 members of the country’s most influential judicial body, the high council of judges and prosecutors. The rest are elected by their peers. The new constitution would decrease the number of members and allow Mr Erdogan and his allies in parliament to appoint all of them. None of the appointments would be subject to hearings.
The new constitution would also place the legislative branch at the disposal of the executive. A key change would allow the president to retain links with his party, handing Mr Erdogan the power to keep his Justice and Development (AK) party in check by choosing parliamentary candidates. Parliament’s powers of scrutiny would also change. According to current rules, MPs can address oral questions to the prime minister and cabinet members. The proposed amendments would allow only for written questions, and only to ministers and vice presidents, instead of the president. In areas where parliament has not passed any laws the president would have the right to issue decrees. A new provision would widen the scope for Mr Erdogan’s impeachment by parliament, though it would set the bar for removing him from office exceptionally high. Proposing an investigation would require a simple majority in pariament, but opening one would require 60% of MPs to agree. The final decision would rest with the constitutional court, composed almost entirely of the president’s appointees. Parliamentary and presidential elections would be held simultaneously every five years. In theory, each institution could keep the other in check by keeping a finger on the eject button: the president and the parliament would be able to cut short each other’s mandates, as well as their own, by calling early elections.
Mr Erdogan has been in power for 14 years, longer than any Turkish leader since the founder of the republic, Kemal Ataturk. The constitution would allow him to serve a maximum of two five year terms, beginning with presidential elections in 2019. There is a catch: if parliament were to call early elections during his second term, Mr Erdogan would be eligible to run for a third. In theory, this would allow him to remain in power until as late as 2034. As large an impact as Sunday’s vote might have on his future, it will have an even bigger one on his country’s. (by The Economist)

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo minimalista: L’ennesima occasione sprecata

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

gentiloniLa mini manovra di bilancio per rimediare agli errori del precedente governo, realizzata raschiando il barile a destra e a manca, e l’impostazione del nuovo Documento di economia e finanza, che liscia il pelo della congiuntura per il suo verso anziché provare a spettinarla con una politica economica di respiro strategico, rappresentano un passaggio ancora una volta deludente della politica italiana. Che avrebbe come primo ed essenziale compito quello di combattere, arrestare e invertire il corso del declino, e che invece da molto (troppo) tempo ha rinunciato – nei fatti, anzi, per mancanza di fatti – a modernizzare per renderlo capace di tornare a crescere. Niente di nuovo, si dirà. Vero: sono anni che facciamo finta di contestare la politica europea di austerità ma in realtà la subiamo, pietendo un po’ di flessibilità, finendo per non avere né i benefici del risanamento della finanza pubblica né i vantaggi di una crescita sospinta da investimenti a deficit. Peccato, però, che a furia di declinare e rimandare, ora l’onere del necessario cambio di rotta si è fatto tremendamente pesante, e quando l’inerzia presenterà il conto saranno dolori. Non è un caso, infatti, che il Wall Street Journal abbia perfidamente messo il dito nella piaga: il pericolo numero uno per la tenuta dell’euro e dell’Ue si chiama Italia, che pur non crescendo s’accontenta di galleggiare. E persino il prudente direttore del Corriere della Sera – probabilmente riflettendo le preoccupazioni dell’establishment economico e finanziario lombardo, forse finalmente redivivo dopo l’ubriacatura renziana (meglio tardi che mai) – si è premurato di dirci che “la politica gira a vuoto” perché cinque mesi dopo il referendum “la palude è diventata il luogo esistenziale” dei partiti nonostante ci sia la legge elettorale da fare (o almeno da sistemare i due mozziconi restituiti al Parlamento dalle evirazioni emendative della Corte Costituzionale) e una promessa del fronte del No di rimettere comunque mano alle riforme costituzionali.Ma la cosa più grave è che in questo quadro di sostanziale immobilismo c’è persino spazio per guerre politiche di cui non solo non si ravvisa la necessità, ma che rischiano di spalancare le porte di palazzo Chigi ai populisti. Si è letto, infatti, di una sorda battaglia che Renzi avrebbe ingaggiato nei confronti di Padoan e Calenda, etichettati spregiativamente come “ministri tecnici” – ma quando stavano nel suo esecutivo erano politici? – tesa sia a condizionare le trattative con Bruxelles sulla manovra correttiva ma soprattutto su quella che si dovrà fare in autunno, sia a bloccare le proposte del ministro dello Sviluppo Economico in materia di concorrenza e difesa dei campioni nazionali del nostro sempre più asfittico capitalismo. Peccato che tutto sia rimasto sotto traccia. Mentre se Renzi, peraltro solo in pectore segretario del Pd, intende muovere critiche e indicare alternative su questo o quel provvedimento del governo che è espressione del suo partito e che molti, erroneamente, hanno definito “fotocopia” del precedente, ha sì tutto il diritto di farlo, ma nello stesso tempo anche il dovere di procedere pubblicamente. Anzi, sono talmente tanti anni che al dibattito politico italiano manca il confronto-scontro sulle questioni programmatiche – ridotto com’è a querelle personali, lancio di anatemi e uso smodato di slogan qualunquistici – che chi lo reintroducesse sarebbe benemerito. Affidarsi ai “retroscenisti” dei media, salvo poi lamentarsi del gossip politico quando produce fastidio, significa invece svilire i propri contenuti, o certificarne l’assenza.Insomma, se nel governo e nella maggioranza esistono idee o addirittura concezioni diverse della politica economica lo si dica apertamente, oppure si mettano a tacere le dicerie e si bagnino le polveri della polemica. Allo stesso tempo, il governo eviti di tirare a campare – è da tempo che lo diciamo, ma non ci arrendiamo alla stanchezza – perché non ce lo possiamo permettere, per l’oggi ma soprattutto per il domani. La manovra minimalista che è stata messa in campo non consente né di accorciare le distanze che ci separano dal resto d’Europa, né di assorbire la doppia crisi dell’ultimo decennio, la recessione del 2008 e seguenti e il crollo di credibilità del 2011. Il ciclo economico ha sì subito un’inversione, ma i progressi realizzati fin qui sono troppo limitati, e la crescita ipotizzata nel triennio 2017-2019 – tre miseri punti complessivi – è talmente fragile da non rappresentare un argine al più che probabile cambiamento in negativo delle condizioni esterne, dalla politica monetaria meno espansiva al gelo neo-protezionista sui commerci mondiali, vera iattura per un paese come l’Italia che ormai ha solo nelle esportazioni il suo vero e unico traino.Dunque, caro Gentiloni, il cambio di passo e di rotta è indispensabile, tanto più pensando alle dimensioni della manovra – almeno 20 miliardi – che ci aspetta dopo l’estate. Ma soprattutto, è in vista dell’appuntamento con il voto che ci sarà nel 2018 che occorre lavorare. E non certo inventandosi l’ennesimo bonus che, come quelli dell’era Renzi, fa male alla finanza pubblica, non smuove il pil e, per di più, non paga elettoralmente. Lo schema di ragionamento è semplice: se agli italiani si continua a raccontare che le cose vanno non si dice splendidamente (Renzi ha usurato questa “narrazione”) ma almeno benino, essi avranno diritto di chiedere a chi li governa di dar loro cose che non si è in condizione di offrire, e dunque di fronte alle promesse non mantenute o ai guai combinati nel tentare di mantenerle (per esempio le manovre correttive imposte dalla Ue) avranno ulteriormente diritto a mandare a quel paese i governanti ciarlatani. Se, viceversa, si racconta la verità e si chiede la loro solidarietà per rimettere in piedi il Paese, occorre avere la credibilità che giustamente si esige da chi ti chiede dei sacrifici. Altrimenti, nell’uno come nell’altro caso, si spalancano le porte ai professionisti della protesta. Che notoriamente, a qualunque latitudine, se arrivano al governo fanno disastri di dimensioni inenarrabili. Qualcuno, tanto nel campo riformista come in quello moderato, si è reso conto del rischio drammatico che corriamo e ha cominciato a ragionare sui rimedi preventivi.(Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Turismo- Tang S Yiu, da Hong Kong alla settimana santa siciliana grazie ad un selfie

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

cinesiI testimonial che non ti aspetti. A confermare il ritrovato appeal della Sicilia, visitata da flussi sempre crescenti di turisti, ecco Tang S Yiu e e Ivy P Lai , visitatori anomali, condotti in Sicilia da un selfie e felice di mostrare il proprio entusiasmo accanto ad Anthony Barbagallo, assessore regionale al turismo.Gli ospiti cinesi, nel corso dell’Expo 2015, avevano partecipato al concorso “Taste, Selfie & Win Sicily”, scattando un selfie davanti alla Vara dell’ultima cena del Biangardi e postandola sulla pagina Facebook del concorso. Un’estrazione fortunata ed eccoli volare da Hong Kong alla Sicilia, per immergersi nell’atmosfera della Settimana santa.Immancabile la foto davanti alla Vara, ritrovata nel suo contesto naturale, certamente di maggiore impatto spirituale, e poi in giro per chiese e processioni, con le inevitabili digressioni gastronomiche. Proprio durante uno dei riti sacri di Enna, Tang S Yiu e e Ivy P Lai si sono imbattuti nell’assessore Barbagallo e hanno voluto testimoniargli la grande gioia prodotta da questo viaggio e dalle mille meraviglie della Sicilia.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Taxi/Uber. Che disastro. Se continua cosi’ muore la civilta’ giuridica e gli utili idioti si moltiplicano

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

taxi-romaSe si continua cosi’ bisognera’ mandare a casa tutti, cittadini e giustizia, ed affidarci ad un dittatore? Giammai!! Stiamo parlando della vicenda Uber/taxi: alla sospensione del servizio da parte del Tribunale di Roma in attesa del giudizio di merito, lo stesso Tribunale ci fa sapere che niente e’ sospeso, si aspetta il merito e nient’altro. Siamo abituati alla giurisprudenza ballerina che, per alcuni, e’ anche metodo politico: non siamo il Paese dove si condanna mediaticamente qualcuno per il solo fatto che ha ricevuto un avviso di garanzia (che e’ quindi il contrario del significato stesso delle parole usate: garanzia..), figurati se una decisione cautelare non debba essere considerata come fosse una sentenza a sezioni unite della Cassazione o una sentenza della Corte Costituzionale (le due massime espressioni del diritto di Stato nel merito). E’ cosi’, e c’e’ chi, incluse alcune associazioni di consumatori, plaudono a questo
uso della giustizia come fosse il Governo. Si’, perche’ -a nostro avviso.- questi potrebbero essere atti di governo per evitare la turbativa dell’ordine pubblico, ma qui, probabilmente, e’ il contrario: visto che alcuni taxisti in passato hanno dimostrato di mettere in moto azioni da facinorosi quando manifestano il proprio dissenso, se proprio dovesse essere usato il criterio dell’ordine pubblico, andrebbe bene la sospensione… ma qui si preferisce incrementare il disordine pubblico, complice questa sentenza di riammissione dell’attivita’ di Uber. Dobbiamo quindi sottostare alla violenza della piazza? Hanno ragione i taxisti violenti? No! Hanno torto questi ultimi, cosi’ come hanno torto quelli di Uber a voler esercitare il servizio senza autorizzazione (visto che per il momento c’e’ ed e’ anche restrittiva, ma e’ legge!). Come se ne viene fuori? La cosa e’ piu’ semplice di quanto si possa pensare: ce l’ ha detto l’Antitrust nella sua segnalazione:
mettere la normativa al passo con l’evoluzione del mercato, liberalizzare per tutti, Uber incluso, e forme di indennizzo (fondo speciale ed agevolazioni fiscali) per gli attuali taxisti che, vigente la normativa attuale, hanno pagato le licenze diverse centinaia di migliaia di euro. Tra il dire e il fare non c’e’ solo il mare, ma solo la volonta’ di non procrastrinare il tutto, come sta facendo il Governo e il legislatore. Procrastinamento che allarga spazi per decisioni come quella di oggi, a detrimento della civilta’ giuridica di tutti e delle tasche dei consumatori.
Mai come oggi la colpa e’ di chi ci governa e di chi fa le leggi. “Piove, governo ladro”? Oggi sta piovendo su uno dei fondamenti della nostra comunita’ legale. Non ci si stupisca se -ieri come domani- il cittadino medio si senta in diritto di violare e beffare le leggi, gli esempi portano a questo e fanno anche emergere gli utili idioti come quelli che oggi plaudono a sospensione di Uber da una parte, e abolizione della stessa sospensione dall’altro. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Turchia: Serracchiani, preoccupa svolta autocratica

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

erdogan“La svolta in senso autocratico scaturita dal referendum preoccupa i Paesi democratici che intrattengono con la Turchia relazioni strategiche. Faremo di tutto affinché i rapporti con il popolo turco rimangano aperti e amichevoli”. Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia e vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani‎ commentando l’esito del referendum costituzionale che accentra i poteri nelle mani del presidente Recep Tayyp Erdogan. Per Serracchiani “i risultati usciti dalle urne dovrebbero consigliare al presidente Erdogan di usare con moderazione i suoi nuovi poteri, essendo vero garante dell’unita’ del Paese, rispettando e coinvolgendo nel processo democratico anche quella vasta parte di società civile che, soprattutto nei centri urbani del paese, si è espressa in maniera contraria”. ‎”A fronte di un irrigidimento del vertice politico in Turchia – ha aggiunto Serracchiani – l’Unione Europea deve‎ esprimere subito una posizione chiara e unitaria. Il dialogo deve proseguire ma non a senso unico, ne’ possiamo ignorare i toni aggressivi e la progressiva riduzione degli spazi di democrazia e dei diritti civili in un Paese a noi contiguo”. “Dobbiamo fare tutto il possibile affinché la Turchia continui a svolgere un ruolo di ponte con l’Islam e il Medio Oriente, e non diventi un elemento di ulteriore instabilita’ in un’area – ha concluso – dove la tensione e’ gia’ altissima”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Buco sanato dall’aumento ricavi dei trasporti… con le multe

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

atac trasporti romaMulte fino a 200 euro per chi viaggia in bus senza biglietto. In cambio tariffe più trasparenti e rimborso garantito per ritardi otre 30 minuti. Che paura… e quale idea geniale.
Il Paese di Toto’, che proprio in questi giorni viene ricordato per l’anniversario della sua morte, ha trovato modo di onorare il grande attore comico.
Secondo i geni del nostro fisco, portare la multa fino a 200 euro dovrebbe scoraggiare i cosiddetti portoghesi (non ce ne voglia Lisbona…). Oggi le multe sono di una media di 50/100 euro. Strano meccanismo mentale quello dei fiscalisti del nostro apparato burocratico: invece di far calare i prezzi e creare condizioni perche’ tutti possano pagare, aumentano le sanzioni. Sai che paura si prendera’ il portoghese che oggi rischia 100 di fronte al rischio di 200, tanto nella maggior parte dei casi, chi viene cuccato senza biglietto non paga neanche la multa, e all’amministrazione il meccanismo di recupero costa piu’ che lasciar correre. Non solo, ma la promessa di rimborsi automatici ci fa sorridere se pensiamo ad altri contesti in cui cio’ dovrebbe avvenire: treni, energia, telefoni, etc.. dove i gestori di questi servizi mai ti fanno un rimborso automatico, a meno che tu non faccia una raccomandata A/R e, spesso, li devi poi portare davanti all’autorita’ di settore per
vederti riconosciuto il diritto: tutto a costi di denaro e tempo molto superiori al rimborso in se’. I gestori vari lo sanno e ci marciano, dimostrando, per l’appunto, di essere marci. Ve lo vedete un Atac o Atm o Ataf che danno il rimborso del biglietto perche’ hanno un ritardo di oltre 30 minuti senza che l’utente non li abbia in qualche modo minacciati legalmente? Sicuramente se le multe per il loro disservizio non fosse il mero rimborso del biglietto ma -per esempio- 2.000 euro se non dato in modo automatico (che comunque dovrebbe essere -sempre per esempio- 500 euro e non il costo del mero biglietto), forse qualcosa potrebbe funzionare. Fantasia di diritti dell’utente e qualita’ del servizio, che i gestori ben sanno e continuano a fare quel che vogliono, mentre lo Stato ci prende sostanzialmente in giro facendoci credere che l’aumento delle sanzioni per gli utenti risolva il problema dei portoghesi. Il meccanismo, a nostro avviso andrebbe capovolto: multe
stratosferiche per i disservizi dei gestori, che dovrebbero crescere ancor di piu’ quando non vengono erogate in automatico, e sanzioni piccole per i portoghesi, si’ che in diversi preferiscano pagare piuttosto che farsi rincorrere da ufficiali giudiziari. Tanto, chi non paga la multa da 100 perche’ nullatenente, continuera’ a non pagare anche la multa da 200.
Per fare questo basta solo un po’ di buon senso. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Leave a Comment »

Scuola: Boom di docenti precari sfruttati che ottengono giustizia in tribunale

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

A Verbania un docente con 14 anni di supplenze ottiene il massimo previsto dalla legge: 25mila euro per l’assunzione ritardata oltremodo e le progressioni stiministero-pubblica-istruzionependiali mai corrisposte. Il giudice ha voluto rendere giustizia per l’abuso perpetrato dal Miur nei confronti del docente, condannato per troppo tempo, oltre i 36 mesi massimi consentiti, a sottoscrivere solo contratti a tempo su posti vacanti. Il fatto che fossero liberi era assodato, poiché sempre con scadenza 31 agosto, quindi utili per assumerlo. Così il giudice ha proceduto per il corposo risarcimento. Dello stesso avviso i Tribunali di Roma, Tivoli, Vicenza e tanti altri ancora.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): queste sentenze confermano la liceità della nostra posizione sul precariato scolastico italiano: abbiamo patrocinato l’ennesima azione legale vincente costringendo il Miur a risarcire i danni in favore di un altro docente precario, per troppo tempo sfruttato, discriminato e umiliato, malgrado le direttive Ue, a partire dalla n. 70 del 1999, fossero dalla sua parte. Nonostante questo, il docente ha sempre lavorato con la massima professionalità, nel corso dei 14 anni di lavoro a tempo determinato. Ora è giunto il momento della resa dei conti. Ancora una volta aveva ragione l’Anief e i tribunali del lavoro di tutta Italia stanno accogliendo le tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato e confermate dalla Cassazione.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Festival un organo per Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

paola quattriniGiorgio CarniniRoma mercoledì 19 aprile alle 19.00 nella Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia” (via dei Greci 18, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) nell’ambito della quarta edizione del Festival “Un Organo per Roma” concerto con l’attrice Paola Quattrini, gli organisti Giorgio Carnini e Alberto Pavone, i percussionisti Tommaso Sansonetti e Francesco Conforti e i live electronics di Gianluca Ruggeri.
Il festival è ideato e diretto da Giorgio Carnini e promosso dall’Associazione Camerata Italica in collaborazione con l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), il Conservatorio “Santa Cecilia” e l’Accademia Filarmonica Romana, con il patrocinio della Regione Lazio.
Questo appuntamento – intitolato “Il drammatico si minore”, in quanto tutte le musiche in programma ruotano intorno a questa tonalità – rispecchia l’ampio ventaglio di proposte del festival, che vuole sia far conoscere meglio la grande musica per organo del passato sia valorizzare la scrittura contemporanea per quello che è spesso definito il re degli strumenti, paragonabile a un’intera orchestra per le sue vastissime possibilità.
Il concerto inizia con un imprescindibile omaggio al più grande compositore per organo di tutti i tempi, Johann Sebastian Bach, di cui Giorgio Carnini eseguirà il Preludio e Fuga in si minore BWV 544, a cui farà seguito il 2° Corale, sempre in si minore, di César Franck, il più grande emulo di Bach nell’Ottocento.
La seconda parte del concerto si rivolge invece alla contemporaneità, con la prima esecuzione assoluta del monodramma La Ballata del silenzio per voce recitante, organo e percussioni di Gianluca Ruggeri su testo di Rocco Familiari, con la partecipazione straordinaria di Paola Quattrini (voce recitante). Alberto Pavoni sarà all’organo, Tommaso Sansonetti e Francesco Conforti alle percussioni e il compositore stesso ai live electronics.La Ballata del silenzio è un testo in versi sul tema della violenza, scritto da Familiari nel 1978. La protagonista è una ragazza, che viene brutalizzata e mutilata dai suoi aguzzini e da allora si limita a sopravvivere e il solo mezzo di comunicazione con il prossimo è un tamburo, su cui batte un colpo se ha fame, due colpi se ha sete, tre colpi se ha paura o prova dolore. E’ una potente allegoria della stupida ferocia umana e un richiamo a non rimanere sordi alle richieste di aiuto delle vittime. (foto: paola quattrini, Giorgio Carnini)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Nessuno è escluso dall’incontro col Signore risorto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

arcivescovo palermoPalermo: Messaggio pasquale. Un caro affettuoso saluto a voi tutti. Il vescovo come successore degli apostoli è chiamato ad annunziare la resurrezione di Gesù. Cristo Gesù che si è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce ed è stato deposto nel sepolcro, Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che è il Signore. Il Crocifisso deposto nel sepolcro ha vinto la morte. È risorto. Secondo il libro degli Atti, Pietro nella casa di Cornelio “prese la parola e disse: «In verità, io riconosco che Dio non ha preferenze di persona, ma gli è accetto colui che lo teme e osserva la giustizia, di qualunque nazione egli sia»” (At 10,34).Per Pietro ciò che è avvenuto a Pasqua è per tutti gli uomini e non c’è nessuno che sia escluso da questo dono, da questa grazia, da questa salvezza; nessuno è escluso dal timore e dalla gioia grande, dall’estasi del sepolcro vuoto; nessuno è escluso dall’incontro col Signore risorto, purché tema Dio e faccia la giustizia.Ed è singolare l’affermazione di Pietro: mentre da un lato dice che è veramente meraviglioso che questa salvezza sia data a tutti, a tutti i popoli della terra e non soltanto a uno, dall’altro lato dice:«Dio mandò la sua parola ai figli d’Israele annunziando loro la pace per mezzo di Gesù Cristo. Egli è il Signore di tutti» (At 10,36).Questo evento esplode in tutto l’universo, ma esplode partendo da un punto. E il punto è quel sepolcro vuoto, è quell’uomo cercato tra i morti e incontrato come vivo: questa è la parola che è stata evangelizzata per primi ai figli di Israele per mezzo di Gesù Cristo. Questa parola si dilata all’universo, trasforma tutti gli uomini, dona una vita risorta a tutte le creature di Dio, partendo però da Israele e comunicandosi a tutti per mezzo unicamente di quell’uomo che è Gesù, il Cristo morto e resuscitato. E perciò, dice Pietro «Egli è il Signore di tutti». E’ mirabile questa fede già così completa sin da quei primi passi della Chiesa e degli apostoli. Completa perché c’è lo spalancarsi della sua universalità e dell’universalità del riconoscimento della salvezza e perché, contemporaneamente, questa affermazione audace non ha nessuna paura di entrare in contatto col mondo e di lanciarsi per le vie di tutto l’universo, di affrontare ogni situazione e ogni popolo perché è ancorata saldamente a questa certezza: che Gesù, il Verbo annunziato a Israele e manifestato attraverso la sua risurrezione solo a pochi testimoni di Israele stesso, è in realtà il Signore di tutti.In questo si spegne ogni preoccupazione sulla presenza della Chiesa nel mondo, sul come essere presenti da cristiani tra gli uomini. Ogni preoccupazione viene superata, non ha senso, dal momento che è così limpida, sicura, serena, pacifica la certezza degli apostoli, ricevuta dal contatto col Signore risorto, che egli è il Signore di tutti. E allora perché preoccuparsi? Ogni volta che noi incominciamo a dubitare delle vie del Verbo di Dio sulla terra, del cammino della parola del Signore tra gli uomini, dei passi dei suoi evangelisti, del cammino della sua Chiesa, ogni volta che noi incominciamo a dubitare di questo, ciò accade perché non siamo ancorati a questa serena certezza: egli, il Crocifisso, quello posto tra i morti, lui, il Risorto, è già, indipendentemente da ogni nostra azione e da ogni nostro intervento, il Signore di tutti. Agisce già, con assoluta onnipotenza, all’interno dall’azione e dello sviluppo di tutte le vicende degli uomini e di ogni cuore, di ogni creatura che viene in questa terra. E’ il Signore. Egli feconda di vita e di liberazione, di luce e di pace. Egli è Misericordia che vince il peccato, amore che vince l’odio, risurrezione che vince la morte.Tutti posso attingere alla Pasqua di Cristo. Gesù Cristo è il Signore di tutti. Il sepolcro vuoto è l’evento che feconda di vita, di luce e di liberazione tutto l’universo e la storia degli uomini. Affido il mio augurio di buona pasqua alla voce poetica e alle parole vive di David M. Turoldo:
Ama/ saluta la gente /dona/perdona/ama ancora e saluta.
Ama/Dai la mano/aiuta/comprendi/dimentica /e ricorda/solo il bene.
E del bene degli altri/godi e fai godere.
Godi del nulla che hai/del poco che basta/giorno dopo giorno:
e pure quel poco/– se necessario/ – dividi.
E vai, vai leggero/dietro il vento/e il sole/e canta.
vai di paese in paese/e saluta tutti/il nero, l’olivastro/e perfino il bianco.
Canta il sogno/del mondo/che tutti i paesi/si contendano/
di averti generato (David Maria Turoldo, “Canta il sogno del mondo”).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Seminari: L’emancipazione della dissonanza

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma. A partire da giovedì 20 aprile si terrà nell’Aula A del Plesso Carissimi (borgo Carissimi 10) il ciclo di seminari “L’emancipazione della dissonanza. Futuro del linguaggio e società tra sensi contemporanei” organizzato dal CIRS – Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale dell’Università di Parma. Il programma della manifestazione prevede quattro incontri, che si concluderanno il 24 maggio.Ciascuno dei seminari approfondirà temi centrali per l’educazione, come quelli sui sensi di futuro tecnologico, di impegno e di rivoluzione digitale. Tra gli obiettivi dell’iniziativa quello di sviluppare formazione mediante lo sguardo della ricerca sociale e favorire confronto e progettualità condivisa tra docenti, studenti e professionisti del settore.
L’evento è rivolto a dirigenti scolastici, docenti, educatori e laureati che rivestono ruoli e compiti di responsabilità educativa e formativa. Per ognuno degli appuntamenti in programma verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’accreditamento formativo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cous Cous Fest

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

gabbani©_ANGELO_TRANISan Vito Lo Capo (Trapani) venerdì 15 a domenica 24 settembre 2017, sarà da ricordare con un programma di dieci giorni di eventi che unisce gastronomia, cultura, musica, spettacolo e un forte messaggio di pace e integrazione tra i popoli. La rassegna è stata ideata nel 1997 ed organizzata dall’agenzia di comunicazione Feedback in partnership con il Comune di San Vito Lo Capo. “San Vito Lo Capo e il Cous Cous Fest – spiega il sindaco della cittadina, Matteo Rizzo – sono cresciuti insieme e questa edizione celebrerà questo importante anniversario con un programma memorabile. Venti anni di storia sono un traguardo importante, raggiunto con impegno, sacrifici e tanto lavoro che oggi portano i loro frutti con un evento che si autofinanzia e attira, alla fine dell’estate, oltre 250 mila visitatori con le conseguenti ricadute positive sull’indotto e sull’occupazione”.
Ecco le prime anticipazioni sul programma della prossima edizione che anche quest’anno offrirà ai suoi visitatori un ampio calendario di concerti di grande livello, tutti gratuiti, in piazza Santuario. Si comincia già alla grande venerdì 15 settembre con un concerto internazionale, quello degli Jarabe De Palo, il gruppo spagnolo che festeggerà, insieme al Cous Cous Fest, il ventennale della sua carriera facendo tappa a San Vito Lo Capo con il loro tour mondiale dal titolo “20 anos”. La band approderà a San Vito Lo Capo – dopo tappe dagli Usa all’Europa passando per Messico, Argentina, Perù, Cile, Uruguay, Ecuador, Colombia, Venezuela, Porto Rico e Repubblica Dominicana- per la seconda tappa italiana del loro tour dopo Napoli. Sarà una festa speciale che celebrerà anche i 50 anni del suo leader, Pau Dones, cantautore e chitarrista, con un concerto unico che vedrà sul palco una band di 6 elementi che ripercorrerà i più grandi successi della carriera contenuti nell’ultimo doppio album dal titolo 50 Palos, reinterpretati in una nuova veste piano, archi e voce: dalla prima grande hit, La Flaca, tormentone dell’estate 1997, a Depende, Aqua, Grito, Somos, Bonito, Mi piace come sei. Quest’ultimo lavoro discografico consolida il rapporto speciale degli Jarabe de Paolo con l’Italia dove Kekko dei Modà, Francesco Renga, Noemi e Jovanotti sono ospiti in 4 bellissime featuring. I nuovi arrangiamenti nascono dalla voglia di mostrare i brani nella loro essenza, per lasciare spazio alle sottigliezze e all’immaginazione, per presentarle al pubblico nel loro stato più puro. L’album contiene anche inediti ed è accompagnato anche da un libro scritto da Pau Dones dove vengono raccontati aneddoti legati all’attività del gruppo, esperienze personali e anche riflessioni legate alla malattia appena affrontata.
Venerdì 22 settembre arriva sul palco di piazza Santuario Francesco Gabbani, reduce dal doppio successo del Festival di Sanremo: l’anno scorso vinse infatti nella categoria Nuove proposte con il singolo Amen. Il cantautore toscano presenterà dal vivo l’ultimo album, Magellano, che contiene anche il brano vincitore tra i Big del 67^ Festival, Occidentali’s Karma, certificato triplo platino per gli oltre 150mila download e streaming, con oltre 81 milioni di visualizzazioni su youtube e il record di video di un artista italiano più visto in un solo giorno con 4.353.802 visualizzazioni realizzate domenica 12 febbraio. Una scimmia ballerina, tanta ironia, tanta voglia di giocare, far ballare ma anche far pensare che ha conquistato grandi e bambini, complice anche il balletto del video diventato ormai virale.
Jarabe de PaloCon la vittoria del premio TIMmusic per essere stato il brano più ascoltato sull’omonima piattaforma per la musica in streaming Gabbani si è aggiudicato un posto tra i partecipanti dell’EuroVision Song Contest 2017 che si terrà a Kiev in Ucraina a maggio.
Tra i grandi ospiti del ventennale del Cous Cous Fest arriva Joe Bastianich, l’imprenditore statunitense di origini italiane partner e fondatore di Eataly Usa, il risto-negozio di prodotti italiani di qualità che conta 6 milioni di visitatori l’anno solo nella “Grande Mela”.
Proprietario insieme allo chef Mario Batali di diversi ristoranti a New York tra cui “Del Posto”, l’unico ristorante italiano a guadagnarsi 4 stelle dal New York Times e di altri locali tra Las Vegas, Los Angeles e Singapore, Bastianich è diventato un volto noto in Italia grazie alla partecipazione come presenza fissa tra i giudici di Masterchef Italia. Sarà proprio il vulcanico Bastianich il presidente della giuria di esperti del Campionato del mondo del cous cous, momento centrale dell’evento che vedrà in campo 10 chef internazionali nella tradizionale sfida al piatto di cous cous più buono, un pretesto per parlare di pace ed integrazione culturale. Ma al cibo Bastianich unisce la passione per il vino (i vigneti di famiglia si trovano in Italia, sui Colli Orientali, a Cividale del Friuli) e per la musica con un’attività parallela di musicista professionista. E’, infatti, frontman del gruppo The Ramps, che salirà sul palco del Cous Cous Fest sabato 23 settembre per proporre il loro sound folk-blues-rock.Jarabe de Palo, Gabbani e Joe Bastianich and The Ramps sono i primi annunci dei grandi concerti gratuiti che andranno in scena durante le serate del festival e il cui calendario, con molti big della musica italiana, sarà annunciato prossimamente. (foto: gabbani,Joe Bastianich, Jarabe de Palo)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Indice di vecchiaia in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

034-Figura di vecchio seduto addormentato con mani strette a pugno chiuso, 1944, Carboncino, cm 1“I dati Istat diffusi oggi ci confermano la marcia oramai inarrestabile della longevità di massa”, dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina. “L’istituto di statistica ci dice che oggi l’indice di vecchiaia è pari a 159,9, ma per comprendere appieno il livello di allarme dobbiamo tener presente che nel 2050 questo dato salirà a 262,8. Questo significherà” – prosegue Messina – “aumento dei costi pensionistici e sanitari, sostenibilità fiscale a rischio e aumento del rapporto debito/PIL. Sappiamo che a valore reale attuale l’aumento della popolazione anziana richiederà da qui al 2060 un incremento della spesa sanitaria di 37,8 miliardi di euro. A fronte di tale scenario il nostro sistema appare impreparato ad affrontare una sfida di tale portata, considerate le difficoltà che già oggi gli anziani incontrano nell’accesso a cure adeguate ed omogenee su tutto il territorio nazionale. Occorre adeguare l’offerta di servizi socio-assistenziali e sanitari ai reali bisogni di salute presenti e futuri, acquisendo maggiore consapevolezza delle esigenze della popolazione anziana. Una consapevolezza” – conclude Messina – “che ci sembra oggi tutt’altro che acquisita dai decisori di ogni livello”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

UrbsArt è una nuova iniziativa dell’Accademia d’Ungheria in Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

Roma. Prenderà il via nel pomeriggio del 20 aprile p.v. quando tre artisti ungheresi (Nikon, Weiller, Menetmen) ed altrettanti italiani di Street Art entreranno in campo davanti e dentro il Palazzo Falconieri Via Giulia, 1 con bombolette, vernice spray, adesivi artistici e stencil. Chiunque potrà aderire all’iniziativa in corso fino al 30 aprile p.v.
Venerdì 21 aprile p.v., alle ore 21.30 si proseguirà con un POETRY SLAM che prevede la partecipazione di numerosi poeti contemporanei ungheresi ed italiani, tra cui Nikolett Dékány, Kristóf Horváth, Márton Simon, Péter Závada, Giovan Bartolo Botta ed i Poeti del Crocicchio.
All’UrbsArt aderirà anche l’Univeresità ”La Sapienza” con un PROGETTO ARTISTICO inteso a studiare le interazioni tra SPAZIO – CORPO – MOVIMENTO che vedrà protagonisti studenti di architettura e giovani artisti di danza moderna.
Durante i 10 giorni dell’evento, negli spazi esterni del Palazzo Falconieri si svolgeranno dei work shop.
Le tappe della storia del fenomeno –slam in Ungheria risalgono al febbraio del 2006 che vide il primo incontro “Budapest Slam”, per poi ripetersi nell’anno successivo sotto il nome “Budapest Slam 2”.
Al secondo appuntamento presero parte anche degli slammer stranieri.
A partire dal gennaio del 2008 gli incontri di Poetry slam cominciarono ad avere luogo con una frequenza mensile presso la cantina del locale Kőleves di Budapest. Tra i primi slammer ricordiamo Katalin Mavrák (Hugee), István Matis (ld) e Zoltán Prekopács. Lo stesso anno si venne a formare Lo Slam Poetry Budapest (SPB) che analogamente agli anni precedenti scelse sempre un argomento specifico, e allo stesso tempo come novitá introdusse nell’ambito dell’Open Mic, una competizione di 10 parole, dove ogni partecipante aveva libero accesso al microfono. Considerato il grande successo degli incontri, laTilos Rádió in collaborazione con Bly Management ben presto si attivò a favore dello slam introducendo ben due trasmissioni radiofoniche, rispettivamente la “Tilos Slam” e la” Sztriit Noiz”. Nel 2012, la Slam Poetry Budapest Klub cambiò sede e si trasferì presso il locale Mika Tivadar (Kazinczy u.47.) per spostarsi successivamente presso il Kolor Bar (Kiràly u. 13) e dal giugno del 2014 presso la sede definitiva AnKert (Paulay Ede u. 33), dove il primo giovedì di ogni mese si tiene un incontro. Tappa fondamentale della storia del poetry slam in Ungheria fu la I. Competizione nazionale Poetry Slam (Országos Slam Poetry Bajnokság) presso il Teatro Trafó, per poir ripetersi con frequenza annuale. Oltre a Budapest si tengono regolarmente degli incontri anche a Pécsm Szeged, Sopron, Veszprém, Debrecen, Győr, Százhalombatta, Kecskemét. Oggi gli slammer ungheresi “ufficiali sono oltre 150. http://slampoetry.hu/slammerek/

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli Open Day dell’Azienda Usl di Bologna

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

bolognaBologna. Sono 6 gli Open Day dell’Azienda Usl di Bologna inseriti nel Festival della Scienza Medica, tutti in programma il 22 aprile. Si può scegliere di osservare le funzioni cerebrali con una Risonanza Magnetica di ultima generazione. O assistere alla simulazione del trattamento endoscopico di una calcolosi del coledoco da parte di una équipe che organizza il proprio lavoro con le tecniche di una squadra di basket. O ancora, dialogare con gli oculisti di educazione ai corretti stili di vita e prevenzione delle principali patologie dell’occhio. Si può scegliere di trascorrere alcune ore all’interno della Centrale 118 di Bologna, una delle più blasonate e tecnologiche d’Italia, o tra le provette del Laboratorio Unico Metropolitano che si muovono come vagoni ferroviari intelligenti senza alcun intervento del manovratore. O, infine, sperimentare la gestione di una intera casa attraverso un unico telecomando, attivabile con un impercettibile spostamento del capo. Un lungo viaggio tra le tecnologie che ci consentono di vivere più a lungo e meglio, anche quando alcune funzioni sembrano irrimediabilmente compromesse.
Nel dettaglio, porte aperte all’Area monumentale Roncati e al Polo multifunzionale per le disabilità Corte Roncati, alla Centrale Operativa 118 Emilia Est,alla Neuroradiologia dell’ISNB, alla Piastra Endoscopica dell’Ospedale Maggiore, al Laboratorio Unico Metropolitano, all’Oculistica dell’Ospedale Maggiore.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Open day alla neuroradiologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

risonanza magneticaUna risonanza magnetica del cervello in diretta, TAC di ultima generazione e medici a disposizione dei cittadini per rispondere a domande e curiosità. E’ quanto accadrà il 22 aprile, dalle 10 alle 13, all’Open Day della Neuroradiologia dell’ISNB, l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, nell’ambito del Festival della Scienza Medica.
Appuntamento alle 10, nell’Aula B dell’ISNB, dove Raffaele Agati, direttore della Neuroradiologia, e il suo team accoglieranno i visitatori introducendoli nel mondo delle risonanze magnetiche e delle TAC del cervello. Una diretta in streaming consentirà di assistere alla esecuzione di uno studio di attivazione funzionale del cervello, un esame in grado di individuare le aree deputate a svolgere funzioni particolari, come per esempio il linguaggio o il movimento, mentre i medici presenti in aula ne spiegheranno le diverse fasi. Seguirà una visita guidata in reparto, tra sale comando e sale refertazioni.
Per accedere all’Open Day della Neuroradiologia dell’ISNB è sufficiente iscriversi sul sito dell’Azienda USL di Bologna, ausl.bologna.it, entro il 19 aprile.All’interno dell’ISNB dal 2011, la Neuroradiologia vanta due importanti primati. Nel 1975 ha installato, prima in Italia, la prima TAC disponibile e nel 1998 è stato il primo Filmless Department nel nostro Paese, cioè il primo reparto ad abbandonare la pellicola e a realizzare un sistema completamente digitalizzato, che ha consentito tempi di lavoro più rapidi e la costruzione di una rete di teleconsulto tra strutture sanitarie della Regione Emilia-Romagna, disponibile 24 ore su 24. A tutt’oggi fanno parte della rete l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR), l’Ospedale S. Maria della Scaletta dell’Azienda USL di Imola, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e gli ospedali dell’Azienda USL di Bologna (Ospedale Maggiore, G. Dossetti di Bazzano, di Bentivoglio, di Budrio, Costa di Porretta Terme, S.S. Salvatore di San Giovanni in Persiceto).Presso la Neuroradiologia dell’ISNB vengono eseguite ogni anni oltre 500 angiografie, 8.000 risonanze magnetiche e 10.000 TAC, sia in pazienti adulti che pediatrici. Tra i progetti di ricerca promossi dalla Neuroradiologia, il più recente riguarda il miglioramento delle tecniche di imaging fetale, un esame diagnostico che si effettua in caso di sospetta malformazione del feto. Fanno parte del team 14 Neuroradiologi, 17 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, 10 Infermieri, 3 operatori socio-sanitari.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vittoria Colonna:“La prima donna del Rinascimento?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

Vittoria_ColonnaFirenze 20-21 aprile 2017 – ore 11.00 New York University Firenze, Villa La Pietra (Via Bolognese 120) importante convegno internazionale alla New York University di Firenze che si centrerà sulla poetessa Vittoria Colonna, una delle figure culturali più suggestive ed originali del Rinascimento italiano, e obiettivo di un sempre crescente interesse critico.
L’incontro a La Pietra unisce studiosi affermati ed emergenti provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti per presentare nuove ricerche sulla Colonna come scrittrice, come mecenate, come pensatrice religiosa, e come una figura che ha insieme incarnato e contribuito a plasmare la cultura del Rinascimento italiano. Particolare attenzione cadrà sull’influenza della Colonna sulla tradizione letteraria del tardo Rinascimento italiano, un aspetto del suo impatto che è stato relativamente trascurato fino ad oggi.Il convegno è stato organizzato da Virginia Cox, direttrice accademica di NYU Florence e una delle voci più autorevoli sulla scrittura femminile italiana. Interverranno due curatori del recente Brill Companion to Vittoria Colonna, Abigail Brundin e Maria Serena Sapegno, e Ramie Targoff che sta attualmente lavorando su una nuova biografia della Colonna, la prima in lingua inglese da oltre un secolo. In aggiunta ai suoi scopi accademici, il convegno mira anche a suscitare un dibattito sul ruolo delle donne scrittrici all’interno del canone letterario italiano e all’interno dell’insegnamento universitario e nella ricerca in Italia e altrove. Il convegno si chiuderà con una tavola rotonda su questi temi, condotta da Lina Bolzoni, e sarà preceduto da un workshop per studenti ispirato da Art+Activism, guidato da Anna Wainwright e incentrato sulle politiche culturali di Wikipedia. (foto: Vittoria Colonna)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prove suppletive concorso docenti e specializzazione sostegno: le prove a maggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneAl Miur hanno preso atto dell’impossibilità di far coincidere le date delle due selezioni: i test per l’accesso all’insegnamento agli alunni disabili si svolgeranno il 25 e 26 maggio; nello stesso mese un’altra tornata di suppletive per il concorso docenti 2016, ma in altri giorni. Ha vinto il sindacato che aveva subito chiesto lo spostamento delle date, dopo aver preso visione della concomitanza delle prove: in quel modo, diversi candidati avrebbero dovuto rinunciare a una delle due possibilità. Nel decreto, il Miur ha anche ampliato di alcune decine di posti il numero di candidati che verranno ammessi, portandoli a circa 9.700 unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non ci voleva chissà quale abilità organizzativa per non far coincidere le due sessioni selettive. Ci lascia un po’ perplessi il fatto che gli ultimi docenti che svolgeranno le prove suppletive il 22 maggio avranno solo due o tre giorni di tempo per preparare l’accesso al Tfa sostegno. Sarebbe stato meglio, a questo punto, concedere loro una settimana o dieci giorni in più. Detto questo, è chiaro che siamo soddisfatti per il risultato raggiunto, con l’Anief che porterà ben oltre 2mila candidati alle selezioni ulteriori dell’ultimo concorso a cattedra, dopo che il Ministero dell’Istruzione aveva detto loro che non potevano.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tfa sostegno, le prove d’accesso il 25 e 26 maggio: nello stesso mese altre suppletive per il concorso docenti 2016, ma in altri giorni

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneHa vinto il sindacato: lo spostamento era stato sollecitato dall’Anief, subito dopo aver preso visione della coincidenza delle prove selettive per accedere al Tirocinio formativo sul sostegno, indicate nel decreto n. 141, con le prove per accedere all’ultimo “concorsone”. Al Miur hanno preso atto dell’impossibilità di far coincidere le date delle due selezioni: in quel modo, infatti, diversi candidati avrebbero dovuto rinunciare ad una delle due possibilità. Nel decreto ministeriale, il Miur ha anche ampliato di alcune decine di posti il numero di candidati che verranno ammessi, portandoli a circa 9.700 unità.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non ci voleva chissà quale abilità organizzativa per non far coincidere le due tornate selettive. Ci lascia un po’ perplessi il fatto che gli ultimi docenti che svolgeranno le prove suppletive, il 22 maggio, avranno solo due o tre giorni di tempo per preparare l’accesso al Tfa sostegno. Sarebbe stato meglio, a questo punto, concedere loro una settimana o dieci giorni in più. Detto questo, è chiaro che siamo soddisfatti per il risultato raggiunto, con l’Anief che porterà ben oltre 2mila candidati alle selezioni ulteriori dell’ultimo concorso a cattedra, dopo che il Ministero dell’Istruzione aveva detto loro che non potevano. Le date dei test preliminari per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno, individuate nei giorni 19 e 20 aprile 2017, sono posticipate ai giorni 25 e 26 maggio: a darne comunicazione è stato il Ministero dell’Istruzione, attraverso il Decreto Ministeriale n. 226 del 13 aprile. Lo spostamento era stato sollecitato dal sindacato Anief, subito dopo aver preso visione della coincidenza delle prove selettive per accedere al Tirocinio formativo sul sostegno, indicate nel decreto n. 141, con le prove suppletive del concorso a cattedra 2016: la pronta denuncia del giovane sindacato, aveva prodotto dapprima una nota Miur inviata ai Rettori delle Università e al Cineca, con la quale da Viale Trastevere si invitavano “gli Atenei a sospendere l’emanazione dei relativi bandi”; ora è giunta. Al Miur hanno preso atto dell’impossibilità di far coincidere le date delle due selezioni: in quel modo, infatti, diversi candidati avrebbero dovuto rinunciare ad una delle due possibilità. Nel decreto ministeriale, il Miur ha anche ampliato anche di alcune decine di posti il numero di candidati che verranno ammesso, portandoli a circa 9.700 unità complessive. Nello specifico, all’ateneo di Roma Tre, che organizzerà i corsi “in convenzione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, i posti alla stessa assegnati per la scuola secondaria di secondo grado sono rettificati in 220, invece che 200”; infine, “Roma-Istituto Scienze Motorie” viene sostituita con “Università Foro Italico-Roma”, e il totale dell’offerta formativa alla stessa assegnata è rettificato in 240 invece che 220.Nelle stesse ore in cui sono state pubblicate le nuove date in cui si svolgeranno i test d’accesso al prossimo Tfa sostegno, sempre dal Ministero dell’Istruzione giunge l’avviso che sempre nel mese di maggio si svolgeranno altre prove suppletive del concorso a cattedra 2016, anche queste ottenute per molti ricorrenti grazie all’operato dei legali Anief: dal 9 al 22 maggio, a tanti candidati (appartenenti a diverse classi di concorso, tra cui anche storiche e filosofiche) verrà quindi offerta la possibilità di svolgere quelle provo inizialmente negate dal Miur e così aggiudicarsi uno dei 63.712 posti messi a bando. Possibilità che, grazie ancora all’Anief, hanno potuto avere anche 300 specializzandi sul sostegno, anche loro inizialmente esclusi.Prima di loro, avevano avuto il via libera dal tribunale anche altre categorie di abilitati: si va dagli insegnanti tecnico pratici ai diplomati Isef, dal personale già di ruolo ai diplomati magistrale ad indirizzo linguistico, dagli educatori agli abilitati Pas e all’estero. Poi ci sono coloro che hanno ottenuto l’abilitazione disciplinare o la specializzazione su sostegno successivamente alla pubblicazione del bando di concorso. Tutti, indistintamente, non erano stati ammessi, ma poi “ripescati”, a seguito del provvedimento favorevole emesso dal Tribunale amministrativo regionale e del via libera del Consiglio di Stato nei confronti dei candidati che hanno concluso i percorsi formativi Afam e Pas.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “non ci voleva chissà quale abilità organizzativa per non far coincidere le due tornate selettive. Ci lascia un po’ perplessi, tuttavia, il fatto che gli ultimi docenti che svolgeranno le prove suppletive, il 22 maggio, avranno solo due o tre giorni di tempo per preparare l’accesso al Tfa sostegno. Sarebbe stato meglio, a questo punto, concedere loro una settimana o dieci giorni in più. Detto questo, è chiaro che siamo soddisfatto per il risultato raggiunto, con l’Anief che porterà ben oltre 2mila candidati alle selezioni ulteriori dell’ultimo concorso a cattedra, dopo che il Ministero dell’Istruzione aveva detto loro che non potevano. Rimane l’amarezza per un’amministrazione che, anziché operare a tutela del personale, continua a seguire logiche proprie, che poi in tribunale – conclude Pacifico – vengono sistematicamente sovvertite”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alitalia: Un disastro annunciato?

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

alitaliaL’esito della frenetica e drammatica trattativa sulle sorti di quello che rimane della ex compagnia di bandiera è la cronaca di un disastro annunciato. Non poteva essere altrimenti in una trattativa basata su un piano industriale giudicato da tutti gli esperti del settore come totalmente fallimentare, sostenuto solo dai soldi pubblici degli ammortizzatori sociali e dal “bancomat” di tagli pesantissimi sul costo del lavoro, senza alcuna prospettiva seria di sviluppo e condizionato dall’ultimatum posto dagli azionisti sull’accettazione dell’accordo, pena il “presunto fallimento” dell’Azienda.USB, insieme ad altre forze sindacali Alitalia aveva fin da subito ritenuto che una trattativa con questi presupposti non avrebbe portato che a un esito del genere. Per questo aveva aperto sin dall’inizio una vertenza che ha visito 4 scioperi e grandi momenti di mobilitazione per reclamare una soluzione politica per il futuro dell’Azienda e di tutto il settore. Occorreva mettere in discussione alla radice il piano industriale presentato e chiedere l’intervento del governo sia per un ingresso diretto nella gestione dell’azienda, sia per la regolamentazione di un settore ultra-deregolamentato.
Il “verbale di confronto” partorito ieri sera alla presenza di quasi tutto il governo e delle massime cariche di cgil, cisl, uil e ugl, avalla il piano, certifica esuberi che sono creati da cessioni di attività aziendali, taglia in modo insostenibile il costo del lavoro del personale navigante sulla scorta delle richieste aziendali e soprattutto accetta integralmente il ricatto alla base di una trattativa completamente sbagliata. Tra l’altro non sono state accolte alcune condizioni minime che USB aveva posto almeno come argine agli effetti negativi per i lavoratori, come ad esempio alcuni interventi sui diritti salariali acquisiti. Come non c’è alcuna intervento sulla ulteriore mattanza dei precari e nessuna accenno, neanche minimo, alla riforma del settore.
Le parti firmatarie affermano che questi punti rappresentino la massima mediazione possibile e lasciano la patata bollente in mano ai lavoratori in un referendum il cui tema sarà “o accetti tutto questo o l’azienda fallirà”, trasformando un momento democratico in una tagliola.I lavoratori Alitalia, dopo decenni di sacrifici e di tagli occupazionali, non meritavano di essere messi di nuovo in una condizione del genere; era compito di tutto il sindacato, della politica e delle istituzioni fare in modo che il Piano fosse un reale progetto di rilancio. Si poteva e si doveva fare; non è vero che l’alternativa è soltanto il fallimento. L’alternativa esiste e si chiama intervento diretto dello stato. Non averlo fatto è una scelta politica del governo e dei sindacati firmatari che USB condanna con fermezza.I prossimo giorni saranno decisivi e USB lavorerà perché i lavoratori Alitalia possano esprimere nel modo più visibile ed efficace possibile il loro dissenso.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giornata di studio sul tema dell’Esilio

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

parma universitàParma Giovedì 20 aprile 2017, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (via Università, 12), si terrà una giornata di studio sul tema dell’Esilio, con la partecipazione delle scuole coinvolte nel progetto “Scuola e Università”.La giornata di studio, proposta dall’Unità di Antichistica del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, conclude un lavoro che ha coinvolto attivamente studenti e docenti delle scuole Liceo Classico Linguistico Scientifico “Corso” di Correggio (RE), Liceo Classico Linguistico “Muratori-S. Carlo” (Modena), Liceo Classico Linguistico Scientifico “Gioia” (Piacenza), Liceo Classico Scientifico “Ariosto-Spallanzani” (Reggio Emilia), Liceo Classico “Romagnosi” e Convitto Nazionale “Maria Luigia” (Parma).L’iniziativa fa parte del progetto “Scuola e Università” e mira a consolidare i rapporti didattici fra Istituti Superiori, Dipartimento e Ateneo.Alle ore 10 l’incontro sarà aperto dai saluti del Rettore Loris Borghi e delle autorità accademiche in rappresentanza del Dipartimento e dell’Unità di Antichistica. A seguire, gli alunni dei licei metteranno in scena i loro progetti, che li hanno visti impegnati durante l’anno scolastico sotto la supervisione dei docenti referenti.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »