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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Il referto cito-istologico arriva in tempo reale in sala operatoria

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

sala operatoria1Sovigliana. Venerdì 5 maggio ore 9 presso l’Aula Magna Alessandro Reggiani – via G. Oberdan 13, Sovigliana Spicchio Vinci, nell’ambito del Convegno Nazionale “Processi di qualità in anatomia patologica e chirurgica: presente e futuro nella gestione del paziente oncologico”, organizzato dall’AUSL Toscana Centro, sarà presentato il progetto di telepatologia. Massimi esperti a livello nazionale, chirurghi, patologi, oncologi, infermieri e tecnici di laboratorio si confronteranno anche sui risultati clinici ottenuti dalle terapie personalizzate, i nuovi percorsi e le opportunità per il paziente oncologico.
Il sistema di telepatologia tra le sedi di Empoli e Prato è solo l’inizio di un progetto più ambizioso per attivare anche percorsi paralleli in modo da definire una prima rete telematica e gettare le basi per collegare la Toscana con altre regioni. Il risultato del referto cito-istologico arriva in tempo reale dall’anatomia patologica al chirurgo in sala operatoria. Si tratta di Telepatologia, un progetto unico in Italia, promosso ed applicato dall’Anatomia patologica Empoli-Prato in collaborazione con Estar dipartimento ICT e TS. La sinergia tra l’anatomia patologica e la chirurgia ha un ruolo determinante nella cura dei tumori, grazie alla telepatologia sono garantiti percorsi rapidi, tracciabili, riproducibili che garantiscono alti livelli qualitativi nella gestione del paziente oncologico.
Il progetto Telepatologia consente alla sede di Empoli ed a quella di Prato di leggere e refertare preparati cito-istologici in tempo reale grazie ad una strumentazione all’avanguardia, ad un software modificato ed a una connessione telematica tra le due sedi.“Tutto questo, spiega Mauro Biancalani, direttore di anatomia patologica Empoli-Prato, permette consulti tra patologi in tempi molto più rapidi dei consueti, con strumentazioni in grado di realizzare vetrini digitali, consentendo anche di effettuare diagnosi intra-operatorie in condizioni di assoluta tracciabilità, nelle sedi dove non è fisicamente presente un patologo”.“La frontiera della medicina e delle tecnologie sanitarie, sottolinea Stefano Vezzosi, direttore dipartimento tecnologie informatiche e sanitarie Estar, sono sempre più vicine al mondo della information tecnology grazie a sistemi di avanguardia che non solo azzerano le distanze e avvicinano i professionisti, ma riescono a generare valore aggiunto incomparabile per il paziente.” La possibilità di connessione telematica tra due o più centri di anatomia patologica permette , non solo di ridurre i tempi di risposta per esami complessi, ma anche di rendere virtualmente disponibili, in tempo reale le migliori competenze a disposizione sul territorio per poter avere un teleconsulto secondo percorsi di eccellenze.

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