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Allergie di primavera

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

rinite-allergicaIn Italia circa un terzo dei bambini sotto i 14 anni soffre di allergie. In particolare il 10% soffre di asma bronchiale che, nell’80% dei casi è associata e scatenata da allergie, il 18-20% soffre di rinite allergica, circa il 10% di dermatite atopica. La relazione tra cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico ed esplosione delle allergie, alle quali sono particolarmente esposti i bambini, è uno tra i temi al centro del Congresso della Società Italiana di Allergia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che si tiene dal 4 al 6 maggio a Firenze.
“I cambiamenti climatici non vanno sottovalutati” aggiunge la Presidente SIAIP Marzia Duse “perché il perdurare della stagione di fioritura dei pollini ha l’ovvia conseguenza di aumentarne l’esposizione e facilitare lo scatenarsi di sintomi (tosse, asma, starnutazioni, prurito, congiuntiviti) nei soggetti già allergici. Ad alte concentrazioni i pollini possono essere irritanti anche per chi allergico non è. Naturalmente bisogna tener conto del fatto che l’aumento della prevalenza delle allergie è un fenomeno complesso che ha varie cause tra le quali anche gli stili di vita”.
Non bisogna poi dimenticare gli effetti degli inquinanti ambientali, in particolare delle polveri sottili e ultrafini, che possono favorire un incremento dei sintomi a carico dell’apparato respiratorio sia di tipo acuto che cronico. “È stato infatti documentato – prosegue Tripodi – che per ogni 50 ppb in più di ozono e ogni 5 mcg/m3 in più di polveri sottili da traffico urbano, i sintomi asmatici e il consumo di farmaci antiasmatici aumentano dal 10% al 30%. Inoltre livelli di ozono oltre 10 ppb e/o delle polveri sottili (PM 2.5) oltre 10 mcg/m3 portano ad un aumento, di circa il 20%, degli individui con allergia respiratoria”.
In questo periodo dell’anno è comunque l’allergia ai pollini il più importante fattore scatenante i sintomi allergici nei bambini e nei ragazzi. La riduzione dell’esposizione ai pollini è fondamentale nella strategia terapeutica delle malattie allergiche. A tal fine la SIAIP ha stilato alcune regole da seguire nel periodo di picco delle allergie.” Alcune utili indicazioni:
In primavera, quando fioriscono la maggior parte delle piante arboree e erbacee e si raggiungono elevate concentrazioni di polline in aria è meglio viaggiare evitando di aprire i finestrini.
Durante il periodo di maggiore concentrazione pollinica è bene limitare le attività sportive all’aria aperta, infatti maggiore è la quantità di aria inalata, maggiore la quantità di allergeni pollinici che può penetrare nelle vie aeree.
Un buon ricambio d’aria degli ambienti in cui si soggiorna è importante, tuttavia è bene farlo al mattino presto o in tarda serata, si ridurrà la quantità di polline che entrerà in casa depositandosi sulle diverse superfici.
In caso di allergia alle graminacee è preferibile recarsi al mare per passeggiate lungo gli arenili. Il vento dominante viene dal mare ed è privo di polline.

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