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Canapa: in Emilia-Romagna giro d’affari da 2,5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

Indica_SativaBologna venerdì 12 a domenica 14 maggio presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con oltre 100 aziende da tutta Europa. Orari: venerdì dalle 11 alle 20, sabato dalle 11 alle 20.30, domenica dalle 11 alle 19.30, il biglietto intero per un ingresso costa 9 €, l’abbonamento ai tre giorni costa 15 €. Sono 32 i canapai e grow shop in Emilia-Romagna – 400 gli ettari di terreno coltivati – con un fatturato di 2,5 milioni di euro all’anno: la regione è seconda solo alla Lombardia. La pianta della canapa – antica risorsa naturale dai molteplici utilizzi – è il tema principale di incontri, dibattiti, e il fil rouge di appuntamenti musicali, rigorosamente reggae. L’evento – giunto alla sua quinta edizione, la terza a Bologna – ospita più di 100 aziende, metà delle quali straniere, provenienti soprattutto da Spagna e Olanda, ma anche da Francia, Gran Bretagna, Slovenia. Tra i diversi stand si possono conoscere le più recenti novità riguardanti le attrezzature e le tecnologie per la coltivazione (biologica, convenzionale, idroponica), i produttori dei concimi organici e minerali, le aziende che selezionano e producono semi e quelle del settore alimentare, della cosmetica e del benessere, dell’abbigliamento e dei prodotti per l’edilizia.
Nei campi italiani è boom di canapa. Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 200 per cento dei terreni coltivati, dovuto al fatto che è diventata una materia sempre più utilizzata: nel 2016 in Italia gli ettari di terreno coltivati a canapa erano circa 3.000 (dati Coldiretti), oltre a 286 canapai e grow shop (130 nel 2003). In Emilia-Romagna di queste realtà commerciali se ne contano 32 (è seconda solo alla Lombardia) con un giro d’affari di circa 210 mila euro al mese e 2,5 milioni l’anno: “Un negozietto può fatturare fino a 5.000 euro al mese – spiega Luca Marola, portavoce del Coordinamento nazionale dei grow shop e titolare di Qui Canapa di Bologna – ma esistono anche franchising capaci di arrivare a 40 mila euro”. In regione sono 400 gli ettari di terreno coltivati per la canapa industriale, principalmente nelle province di Modena e Piacenza: poco o nulla se si pensa che per decenni l’Emilia-Romagna è stata uno dei tasselli principali della filiera canapicola italiana.
Nel 1940, con ben 90 mila ettari, l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia: oggi i numero sono molto diversi, ma stiamo assistendo a un piccolo boom se si pensa che si tratta di una coltivazione praticamente scomparsa: la progressiva industrializzazione cha imposto sul mercato le fibre sintetiche, e la campagna internazionale contro gli stupefacenti ha “demonizzato” questa pianta. (foto: Indica_Sativa)

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