Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

L’Italia vista dagli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 maggio 2017

sud americaTrovare una línea política per l’Emigrazione diventa difficile per ogni italiano all’estero, soprattutto se la cerchiamo negli ultimi 70 anni. Abbiamo avuto occasione di conoscere grandi uomini come Mirko Tremaglia, un uomo integro di destra che ha dedicato la sua vita a cercar di convincere i suoi colleghi a votare in Parlamento diritti per tutti noi. Abbiamo conosciuto grandi personaggi delle nostre comunità, sia in Argentina come in Brasile, Uruguay o Venezuela, ma un vero e proprio programma da compiere? Mai! Comites, CGIE, elementi troppo deboli per rappresentarci con sostanza e decisioni, vari organi consultivi dedicati ad un esercito di borghesi amanti dei viaggi in Italia per un congresso sindacale, una riunione alla Farnesina e qualche “patacca” di Cavaliere. Molti di loro sono soggetti con serie difficoltà per parlare la nostra lingua che hanno sempre cercato di “accomodarsi e aggrapparsi” a qualche poltroncina, quando c’erano i soldi…anche un posto in prima classe: soggetti che si son anche dedicati a visitare i parenti e farsi rimborsare viatici inesistenti per guadagnare qualche moneta in più. Un vero e proprio programma organico, serio, con un principio, un fine, obiettivi concreti, supporto culturale, difesa della nostra lingua o della nostra storia!!! Non c’é mai stato! Tanti anni fa alcuni di noi inventammo il Comitato Consolare, poi siamo riusciti ad ottenere la caramellina del COEMIT (poi COMITES), quindi il CGIE, un organo consultivo formato da emigrati a meno del 50%, attorniati da Consultori regionali e “borghesi piccoli piccoli” di ogni genere, spesso impreparati, troppo spesso “amichetti” di qualche politico di turno e senza nessun potere di decisione. Abbiamo vissuto anche il lungo periodo di bonanza craxiana, poi berlusconiana, con grandi somme per una Cooperazione che ha portato in galera loschi personaggi come un tal Ambasciatore Moreno. Si presentavano progetti da 1 milione di Euro, dei quali, per il progetto andava la decima parte e per il pagamento di tangenti il resto. Abbiamo vissuto, anche da vicino, code chilometriche davanti alle sedi consolari, sorteggi per ottenere un appuntamento per una pratica di cittadinanza, code di “coleros” a Buenos Aires, pedine “con riscossione” che andavano a fare le code da parte di altre persone alle 2 del mattino. Abbiamo sentito e visto un po’ di tutto! Per ora soltanto abbiamo visto buchi nell’acqua, abbiamo visto sperperare milioni e milioni di Euro in ulteriori buchi che pagano i cittadini italiani che abitano in Patria e che continuano a guardarci con scetticismo, a pensare che non paghiamo le tasse e non abbiamo diritto a votare per cambiare lo squilibrato panorama politico italiano. Molti dei nostri connazionali continuano a credere che la Legge sulla Cittadinanza, firmata nel 1912, poi “aggiustata” in qualche occasione, ormai è assurda. Se hai la possibilità di trovare in una parrocchia perduta nelle Dolomiti il Certificato di Battesimo del bisnonno di tuo nonno, potrai ricostruire il tuo DNA e diventare un italiano che chiede il passaporto per andare a lavorare in Spagna o per entrare negli USA per diventare un fuori legge. Se queste sono politiche per l’Emigrazione???……io sono turco! (STEFANO CASINI L’eco D’Italia)

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