Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 229

Agenda europea sulla sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

Strasburgo, la Commissione europea presenta la settima relazione sui progressi compiuti verso la creazionestrasburgo di un’autentica ed efficace Unione della sicurezza.
Oltre ad aggiornare sui progressi compiuti sui principali fascicoli, la relazione si concentra sui lavori in corso per migliorare la gestione delle informazioni per le frontiere e la sicurezza, e delinea il nuovo approccio della Commissione verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’UE per la sicurezza e la gestione delle frontiere e della migrazione entro il 2020. A seguito del recente attacco informatico su scala mondiale, la relazione sottolinea inoltre l’impegno della Commissione ad accelerare i lavori per riesaminare la strategia dell’UE per la cibersicurezza del 2013 al fine di fornire una risposta efficace alle minacce informatiche. Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “Il valore delle nostre informazioni sulla sicurezza viene massimizzato quando i nostri sistemi dialogano tra loro. La complessità e la frammentazione dei sistemi attuali ci rende vulnerabili. Le informazioni utilizzabili non sono sempre a disposizione dei funzionari delle autorità di contrasto che ne hanno bisogno. Oggi presentiamo una visione chiara su come intervenire per rimediare a questo problema e per collegare i punti ed eliminare le zone d’ombra al fine di aumentare la sicurezza dei nostri cittadini in tutta l’UE”.Julian King, Commissario responsabile per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: “I recenti tragici attentati in Europa hanno sottolineato l’importanza di un efficace scambio di informazioni tra le autorità degli Stati membri. L’approccio che delineamo oggi definisce un modo intelligente e mirato per ottimizzare l’uso dei dati esistenti . Quello che proponiamo è un cambiamento radicale del modo in cui gestiamo i dati sulla sicurezza, aiutando così le autorità nazionali ad affrontare meglio le minacce transnazionali e a individuare i terroristi che operano al di là delle frontiere”.
Nell’aprile 2016 la Commissione ha presentato la comunicazione “Sistemi d’informazione più solidi e intelligenti per le frontiere e la sicurezza” e ha avviato i lavori del gruppo di esperti ad alto livello sui sistemi di informazione e l’interoperabilità. Tale gruppo ha presentato la propria relazione l’11 maggio, confermando i punti di vista espressi nella comunicazione dell’aprile 2016 e formulando raccomandazioni per l’interoperabilità dei sistemi di informazione. La relazione odierna passa in rassegna le raccomandazioni del gruppo di esperti ad alto livello e propone la strada da seguire per affrontare le carenze strutturali nell’ambito delle tre aree principali: i) massimizzare l’utilità dei sistemi di informazione esistenti; ii) se necessario, sviluppare sistemi complementari per colmare le lacune in materia di informazione; iii) garantire l’interoperabilità tra i nostri sistemi.L’anno scorso la Commissione ha presentato una serie di proposte per colmare le lacune in materia di informazione, quali la creazione di nuovi sistemi, come il sistema di ingressi/uscite e il sistema europeo di informazione e autorizzazione per i viaggi (ETIAS), e il potenziamento dei sistemi esistenti, quali il sistema d’informazione Schengen, Eurodac e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS).
La relazione odierna definisce un nuovo approccio per la gestione dei dati, in base al quale tutti i sistemi d’informazione centralizzati dell’UE per la sicurezza e la gestione delle frontiere e della migrazione saranno interoperabili, nel pieno rispetto della protezione dei dati e dei diritti fondamentali. Gli elementi principali di questo approccio sono i seguenti:
il portale di ricerca europeo – che consente di interrogare i sistemi simultaneamente, nel pieno rispetto delle garanzie per la protezione dei dati ed, eventualmente, con norme semplificate per l’accesso ai sistemi da parte delle autorità di contrasto;
il servizio comune di confronto biometrico – che consente di interrogare i diversi sistemi di informazione con dati biometrici, eventualmente con bandierine “hit/no hit” che segnalano il collegamento con dati biometrici correlati presenti in un altro sistema;
l’archivio comune per i dati relativi all’identità – che, sulla base dei dati identificativi alfanumerici (come la data di nascita o il numero di passaporto), consente di individuare se una persona è registrata con identità multiple in banche dati diverse.
L’approccio proposto consentirà di ovviare all’attuale debolezza dell’architettura dell’UE per la gestione dei dati, eliminando le zone d’ombra. Di conseguenza eu-LISA, l’agenzia dell’UE per la gestione dei sistemi di informazione, svolgerà un ruolo fondamentale nel fornire consulenza tecnica e portare avanti i lavori verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione. Al fine di consentire a eu-LISA di attuare questo nuovo approccio, nel giugno 2017 la Commissione presenterà una proposta legislativa per rafforzare il mandato dell’agenzia.

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