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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

I nuovi trattamenti contro il doppio mento

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 maggio 2017

IMG_0475Lo si definisce in modi diversi – noi lo chiamiamo a seconda dei casi ‘doppio mento’ o addirittura ‘pappagorgia’, mentre per i medici si chiama ‘grasso sub mentoniero’ – ed è un assillo per molti (uomini e donne) che vorrebbero liberarsene ‘come per magia’. Al 38° Congresso Sime 2017 sono stati presentati i risultati di una serie di studi che sembrano offrire ottimi risultati. “Si tratta del primo farmaco autorizzato per il trattamento del tessuto adiposo in eccesso – sottolinea il presidente Sime Emanuele Bartoletti – Grazie a questo farmaco sarà possibile ridurre il grasso che appesantisce il collo con un semplice trattamento medico non invasivo. Una rivoluzione visto che fino ad ora l’unica possibilità era rappresentata dall’intervento chirurgico di liposuzione”.
ATX-101 è un farmaco iniettivo vagliato da 4 trial clinici randomizzati di fase 3 (2 condotti in Nord America e 2 in Europa); gli studi avevano l’obiettivo di valutare efficacia e sicurezza dell’ATX-101 in adulti con ‘doppio-mento’ di gravità moderato-severa. Un’analisi post-hoc ha confrontato i risultati a 12 settimane dopo l’ultimo trattamento nei soggetti che erano stati sottoposti fino a 4 trattamenti con ATX-101 2mg/cm2 o placebo (rispettivamente 170 trattati e 77 di controllo nei trial nord-americani; 243 trattati e 238 controlli nei trial europei). La percentuale di soggetti che ha raggiunto un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del medico (CR-1) è stata del 65 per cento nei trial americani (27 per cento nei controlli) e del 64 per cento in quelli europei (29 per cento nei controlli). Un miglioramento ≥ 1 grado secondo la valutazione del paziente (PR-1) è stati ottenuto dal 72 per cento dei trattati in America (28 per cento dei controlli) e dal 63 per cento dei trattati in Europa (34 per cento dei controlli). Complessivamente, il 70 per cento dei pazienti americani sottoposti a trattamento (27 per cento dei controlli) e il 72 per cento degli europei (32 per cento dei controlli) si sono dichiarati soddisfatti dell’aspetto del loro viso e mento dopo il trattamento. Alla psicometria, lo spessore del grasso sub mentoniero è risultato ridotto del 14 per cento (rispetto al 2 per cento del gruppo di controllo) tra i pazienti americani e del 20 per cento (10 per cento tra i controlli) tra i pazienti europei. Gli effetti collaterali, in generale modesti e passeggeri, comprendono ematomi, dolore, addormentamento, edema, eritema, aumento di consistenza nel luogo di iniezione.
Un nuovo farmaco iniettivo.
Gli ultrasuoni microfocalizzati ed ecoguidati rappresentano l’ultima frontiera nell’ambito dei trattamenti non invasivi mirati a contrastare i segni del tempo, e determinano un efficace lifting dei tessuti del viso e del collo. La procedura viene effettuata in una sola seduta ambulatoriale della durata di un ora. La lassità cutanea nel terzo inferiore del viso e nella zona sottomandibolare e sottomentoniera rappresentano una delle richieste più frequenti nei pazienti che desiderano un ringiovanimento del volto. Scopo di questo studio è valutare i risultati che possono essere ottenuti utilizzando ultrasuoni microfocalizzati intensi con guida ecografica per il trattamento di queste aree.
(Steve G. Yoelin – Oftalmologo e chirurgo cosmetico a Newport Beach, CA),Ultrasuoni contro la lassità cutanea del terzo inferiore del viso e del collo
(Francesco Madonna Terracina, Paola Pasquini, Ciro Gargano – Chirurghi plastici), Ultrasuoni microfocalizzati intensi ecoguidati nel trattamento della lassità del terzo inferiore del viso e del sottomento (Ciro Borriello – Chirurgo plastico)
E poi il collo… (Franco Persechino, Francesca Farnetani, Giacomo Urtis, Simonetta Ruzzu, Giovanni Pellacani, S. Guida Department of Dermatology, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy)Sono pochi i trattamenti ad oggi disponibili per il trattamento del collo, zona che, invecchiando, rivela in modo indiscreto l’età, anche se il viso è ben trattato e curato. Tra i vari fattori coinvolti nei processi di invecchiamento di quest’area anatomica vi sono la lassità cutanea e il foto invecchiamento, il depositarsi di tessuto adiposo e le variazioni del tono muscolare.
… e le tempie (Antonella Cimino – Chirurgo plastico) Lo svuotamento della regione temporale è un’altra delle alterazioni che si producono con l’invecchiamento. Causata da un’atrofia del tessuto adiposo, del derma e dei muscoli, conferisce al volto un aspetto anziano, emaciato e mascolino. Uno studio presentato al congresso ha utilizzato un trattamento della regione temporale a base di acido ialuronico; a seconda della severità dei difetti da trattare sono stati iniettati 1-3 ml di acido ialuronico nel sottocutaneo di quest’area. Il trattamento ha prodotto un’aspetto più giovane e gentile con grande soddisfazione dei pazienti.

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