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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Maria Vittoria: il sogno di una Principessa in un regno di fuoco

Posted by fidest press agency su sabato, 20 maggio 2017

maria vittoriaTorino Sabato 27 maggio 2017 alle ore 18,00 Sede AIP, Sala Principe Eugenio, via Legnano 2/b a 150 anni dalle tragiche nozze di Amedeo d’Aosta con Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna (30 maggio 1867). Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, duchessa di Savoia-Aosta: una luminosa figura che brilla nel panorama sociale e storico-politico dell’Italia e della Spagna del secondo Ottocento. Partecipano e dialogano: Carla CASALEGNO, docente di italiano e latino in liceo classico cittadino, scrittrice e giornalista, Giusi AUDIBERTI, appassionata di scrittura, di storia del Piemonte e di storia “al femminile”,
Modera: Vittorio G. CARDINALI, presidente dell’Ass. Immagine per il Piemonte
…Per il giovane principe sabaudo, brillante e di bell’aspetto, destinato alla carriera militare, si erano progettati matrimoni con alcune delle principesse più importanti d’Europa, ma nel 1864 Amedeo conobbe la principessa torinese Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, bella, colta, brillante, di grande spiritualità e di salute piuttosto cagionevole. Il giovane duca d’Aosta prese a visitare Palazzo Cisterna, all’epoca residenza dell’aristocratica famiglia, con una frequenza che insospettì più di un torinese, circa i suoi sentimenti per Maria Vittoria. Quando annunciò al padre il desiderio di sposare la bella principessa, Vittorio Emanuele II era ormai già informato e, “consapevole di aver già dovuto sacrificare la felicità delle sue due figlie alla dura legge della ragion di Stato e di dover combinare un matrimonio d’interesse con il primogenito, felice per la scelta di Amedeo, così si espresse con il Presidente della unnamedCamera dei Deputati, l’ex ministro e avvocato Francesco Cassinis: “Ebbene si sposino, non sia mai che un padre contrasti i sentimenti onesti dei suoi figli!” scrive Carla Casalegno nel libro Maria Vittoria – Il sogno di una principessa in un regno di fuoco (Immagine per il Piemonte, 2003). Il re non si limitò all’assenso: qualche mese prima del matrimonio concesse a Maria Vittoria, e a sua madre, la principessa Luisa De Merode Dal Pozzo della Cisterna, il titolo e il trattamento di Altezza Reale.
Le nozze furono celebrate il 30 maggio 1867 – 150 anni orsono – nella Cappella di Palazzo Reale, a Torino. Era il giorno dell’Ascensione e del 22° compleanno di Amedeo (Maria Vittoria avrebbe compiuto 21 anni il 9 agosto). Le cronache raccontano che la sposa indossava “un vestito di seta bianca ricamato con motivi floreali a filo d’argento e impreziosito da un lungo strascico, faceva inoltre sfoggio, suo malgrado, di collane, perle e diamanti: anche il dono del re era stato una preziosa collana di perle con chiusura di brillanti e zaffiri”. Lungo il percorso di Maria Vittoria, da Palazzo Cisterna a Palazzo Reale, c’erano addobbi, la gente lanciava fiori di petali dai balconi e la Guardia Reale faceva da cordone al pubblico in attesa. (foto: maria vittoria, duca d’aosta)

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