Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 23 maggio 2017

Strage di Manchester

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

AFP_OR8TXManchester nel foyer della Manchester Arena, un palazzetto di Manchester, in Regno Unito alle ore 22,40 circa (in Italia alle 23,40) c’è stata un’esplosione mentre si teneva un concerto della popstar americana Ariana Grande. I morti accertati sul luogo dell’attentato sono 22 e i feriti 60. Le autorità locali, per le modalità dell’evento, hanno subito pensato ad un attentato terroristico. Ciò che sconcerta è che al meeting vi erano moltissimi giovani ed anche bambini. Se sarà confermata la pista terroristica sarebbe l’atto più grave nel Regno unito dalle bombe di Londra del 2005.

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Trenta ragazze in gara per la prima selezione di Miss Italia in Piemonte

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Casale Popolo - ph Alberto BardusL’evento si è svolto presso il Circolo Popolese di Casale Popolo, piccola frazione di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.Ad aggiudicarsi il titolo di Miss Circolo Popolese Giulia Carrer, 20 anni, di Avigliana (TO), alta 1,75 capelli castani e occhi marroni, studentessa universitaria al secondo anno di ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, appassionata di danza.Dopo di lei altre sei concorrenti e, in ordine:
Miss Rocchetta Bellezza Giulia Romano, 19 anni, di Alessandria, alta 1,78 capelli biondo cenere e occhi nocciola, studia al liceo delle scienze umane, ha fatto 6 anni di ginnastica artistica agonistica, danza Hip-Hop, classica, moderna, va in palestra per tenersi in forma;Miss Equilibra Carola Pagella, 20 anni, di Tortona (AL), alta 1,68 capelli biondi e occhi azzurri, lavora nella azienda dei genitori che Casale Popolo - ph Alberto BardusCasale Popolo - ph Alberto Bardusproducono intimo, costumi da bagno per marchi importanti come Dolce & Gabbana e Cavalli, balla latino-americano; Miss Tricologica Arianna Roselli, 20 anni, di Brandizzo (TO), alta 1,70 capelli neri e occhi marroni, lavora come hostess e modella, pratica nuoto per mantenersi in forma;Miss Alpitour Sharon Cuzzi 19 anni, di Venaria (TO), alta 1,68 capelli biondi e occhi azzurri, studia in università a Torino, le piace ballare, pratica pattinaggio sul ghiaccio;Miss Dermal Istitute Linda Sadok, 20 anni, di Mortara (PV), alta 1,74 capelli e occhi castani, lavora come pasticcera, studentessa universitaria, pratica la pole-dance e la pole dance-boogie;Miss Interflora Martina Colombatto, 20 anni, di Varisella (TO), alta 1,79 capelli biondi e occhi marroni, lavora come commessa in un supermercato, ha come hobby la danza e il disegno e va in palestra-
Le prime quattro ragazze classificate, compresa la vincitrice, accedono di diritto alle finali regionali, al via nei mesi estivi.

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Progetto installazione “LA FOLLA”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

la follaCortona (Ar) Centro convegni sant’Agostino vernissage 4 giugno ore 11,30 Via Guelfa 40 (durata mostra: dal 5 giugno al 5 luglio 2017). Il progetto installazione “LA FOLLA” dell’artista Davide Dall’Osso intercetta una tematica che da sempre ma soprattutto recentemente, è stata oggetto di confronti, talvolta anche accesi, sulla diversità e accettazione di essa, in tutte le sue manifestazioni. Una diversità che lo scrittore Roberto Saviano, ha stigmatizzato dicendo che la diversità è negli occhi di chi guarda e non di chi é guardato”. Il Comune di Cortona in sinergia con l’artista Davide Dall’Osso con la curatela della dott.ssa Maria Laura Perilli presenta nel prestigioso spazio del Centro Convegni Sant’Agostino un installazione dal titolo ” la Folla”. Una sorta di auspicio al superamento di vecchi preconcetti perchè si viva in un domani fatto di accettazione dell’altro quale superamento di qualsiasi tipo di ”differenza”. Questa installazione, rappresenta con i suoi 100 corpi in policarbonato, un vero e proprio esercito dell’anima, ciascuno con la sua diversità, espressione di uno stato psicologico predisposto alla ricerca di una connessione empatica con il mondo che lo circonda. Questi corpi sembrano quasi consumarsi nel faticoso tentativo di trovare un canale di comunicazione con l’esterno e si pongono lì, davanti all’osservatore, arrovellati in una sorta di circuito fatto di decomposizione e rigenerazione. E’ questa opera quasi una sfida che all’apparente perfezione, involucro parco nei contenuti, ha preso da troppo tempo il sopravvento sulla sostanza. L’identificazione dell’ individuo passa attraverso cosi detti canoni ” normali” di fisicità e modo di porsi e dove alcuni segnali di accoglienza , talvolta, sono sovente legati al sentimento ” della pena”. Una sorta di omologazione al negativo che trova in una frase di Paul Wilson la sua umiliante vacuità: “Lascia la perfezione agli altri. Tu contentati di essere te stesso e ti sentirali molto più sereno”. (foto: la folla)

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Berlin and Beijing united on climate in the age of Trump

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

berlinoBerlin. German Environmental Minister Barbara Hendricks and Chinese Special Climate Envoy Xie Zhenhua jointly held a press conference at the opening of the Petersberg Climate Dialogue, where the two ministers stressed the importance of implementing the Paris commitments and urged the US to stay in the Paris Climate Agreement.
Karsten Smid of Greenpeace Germany said:“It is a positive signal that China and Germany want to step up to the plate in taking shared leadership in accelerating international climate action. In order to make this a really convincing initiative, both countries must accelerate their transition away from coal to renewable energy. ”Li Shuo, Climate Policy Advisor Greenpeace East Asia said: “There is no better way of reflecting the zeitgeist of international climate action than strong cooperation between China and Germany. Through their collective efforts of building new leadership and moving towards renewable energy, the two countries can highlight to the world the direction of travel. In committing to the Paris spirit, a new coalition of willing is taking up the mantle of climate leadership.”

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Procedure chirurgiche mininvasive o laparoscopiche

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

montesilvanoMontesilvano (Pescara) Il progressivo aumento dell’aspettativa di vita e della quota di over 65 è uno dei fattori principali che determina e determinerà sempre più lo scenario socio-economico. Chi esce dal ciclo produttivo costituisce una fascia sempre più ampia di popolazione dotata di disponibilità di risorse e di tempo, alla ricerca di salute e benessere, con importanti aspettative rispetto alla qualità e al livello dei servizi. Nel contempo, la crescita delle malattie croniche e delle comorbidità, se non adeguatamente affrontato e gestito, si traduce in un aumento degli accessi alle strutture sanitarie e di richiesta di capacità cliniche e assistenziali. In aggiunta, un terzo fattore – l’innovazione farmacologica e tecnologica – tende a mostrare un impatto sempre maggiore anno dopo anno. Per la sanità, dunque, è tempo di fronteggiare una sfida tra crescita del numero, della complessità e del livello delle prestazioni da erogare, con conseguente aumento della spesa da finanziare, e richiesta di assistenza e servizi di sempre maggiore qualità.In altre parole, la sfida è: come garantire qualità e sostenibilità del sistema sanitario.
Oggi, la società scientifica, tanto la nostra quanto la Società italiana di chirurgia (Sic), vuole anche essere un interlocutore credibile nell’affrontare il tema della tutela del chirurgo e della sua professione, così come la gestione della comunicazione tra chirurgo e paziente, della sicurezza in sala operatoria e della responsabilità medica nell’uso dei nuovi device.” Un interlocutore, secondo Piazza, che sia “motore della produzione di qualità in sanità”, obiettivo quest’ultimo dichiarato delle istituzioni, come il Ministero della salute, impegnate a garantire qualità nei processi di cura attraverso la formazione dei professionisti, con la finalizzazione di percorsi strutturati di accreditamento, cui “Acoi contribuisce attivamente”. Un esempio specifico viene dal programma Op2IMISE (Open To Innovative Minimally Invasive Surgery Experience), sviluppato nel contesto dell’approccio mininvasivo per la chirurgia colorettale e presentato nella sessione “La qualità in sanità”, realizzata grazie al contributo non condizionante di Medtronic Italia, che supporta questo progetto promosso da Acoi, Sic e Università Bicocca di Milano. “L’approccio mininvasivo o laparoscopico – dice Pierluigi Marini, Direttore Uoc Chirurgia 1 all’ospedale San Camillo di Roma – consente da un lato un impatto meno cruento sul paziente, con evidenti benefici per la qualità del suo recupero postoperatorio, dall’altro vantaggi organizzativi ed economici soprattutto legati alla minore ospedalizzazione, con la possibilità di liberare risorse e con minori costi per il sistema sanitario.” In Italia, il ricorso a queste tecniche è ancora poco frequente. Secondo il Programma nazionale esiti (PNE) dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), l’impiego della laparoscopia nell’intervento al colon avviene nel 32 per cento dei casi e in quello al retto nel 40 per cento, “va considerato, tuttavia, che il dato nazionale potrebbe essere ottimistico, poiché una procedura iniziata con tecnica laparoscopica potrebbe subire una conversione in chirurgia tradizionale, nel corso stesso dell’intervento”, suggerisce Marini.Il progetto Op2IMISE “può essere considerato un’esperienza pilota volta a promuovere una corretta formazione del chirurgo all’utilizzo delle tecniche mininvasive rispetto a quelle tradizionali – dice ancora Marini. Il fine ultimo è quello di elaborare, grazie anche all’individuazione di indicatori di performance specifici, una serie di raccomandazioni, alla cui stesura stiamo lavorando con altri 15 valenti colleghi, per favorire la diffusione di queste procedure, dimostrando che, oltre alle già note e positive evidenze cliniche, ne esistono anche di altrettanto significative sotto il punto di vista dell’economia sanitaria.” Un’analoga esperienza condotta in Gran Bretagna sotto l’egida del NICE (National Institute for Clinical Excellence) ha fatto sì che tra il 2006 e il 2010 il numero di interventi al colon-retto condotti in laparoscopia passasse dal 5 al 33 per cento, con un incremento di oltre 5 volte. “Si tratta di un progetto di grande spessore che produrrà benefici per i chirurghi tanto quanto per i pazienti – conclude Piazza -. Stiamo parlando di pratiche chirurgiche che portano un beneficio evidente all’individuo, migliorando l’intero decorso postoperatorio, e grandi vantaggi per il sistema. Purtroppo, ad oggi, non si è assistito a una politica sanitaria in grado di favorire l’adozione di procedure mininvasive, soprattutto, ma non solo, nel segmento colorettale. È naturale, quindi, che una volta fatta la nostra parte, la palla debba passare ai decisori politici, che auspichiamo vogliano fare la loro.”

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Metastasi Ossee da Carcinoma Tiroideo in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

lisbonaLisbona. Si chiama M.OS.CA.T.I. (Metastasi OSsee da CArcinoma Tiroideo in Italia) il primo studio multicentrico retrospettivo che ha indagato in ‘real life’ la gestione e i risultati del trattamento delle metastasi ossee derivate dal carcinoma differenziato della tiroide (CDT).Il CTD é il secondo tipo di tumore per frequenza nelle donne di età inferiore ai 50 anni dopo il carcinoma della mammella ed in entrambi i sessi si registrano oltre 15000 nuovi casi l’anno in Italia, con una frequenza circa 3 volte maggiore nel sesso femminile rispetto a quella maschile. I tumori differenziati comprendono carcinomi papillari e follicolari che originano dalle cellule deputate alla produzione degli ormoni tiroidei.
Fortunatamente “Il cancro della tiroide non deve fare paura” sottolinea Andrea Giustina, Full Endocrinology Professor all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e Presidente Eletto della European Society of Endocrinology “abbiamo strumenti efficaci e linee guida consolidate per il trattamento che prevede chirurgia, terapia radiometabolica con iodio radioattivo e terapia soppressiva con L-tiroxina, che contribuiscono a prevenire la comparsa di recidive o metastasi.Nonostante i tumori differenziati della tiroide siano raddoppiati negli ultimi 20 anni, la prognosi è favorevole nella maggior parte dei casi con un tasso di sopravvivenza a 20 anni del 90%. L’80% dei pazienti ha una remissione completa della malattia dopo il primo trattamento e solo tra il 5 e il 20% sviluppa recidive locali o a distanza”.I protocolli prevedono innanzitutto l’asportazione totale o parziale della ghiandola tiroidea alla quale segue la terapia radiometabolica con iodio radioattivo 131 che consente di eliminare eventuali cellule neoplastiche non asportate dall’intervento chirurgico. La terapia radiometabolica ha un doppio vantaggio: terapeutico e diagnostico, consente infatti di eseguire nei giorni successivi alla somministrazione del radio-iodio una scintigrafia total-body che consente di identificare eventuali metastasi passate clinicamente inosservate al momento della diagnosi del tumore tiroideo.Nello studio MOSCATI il campione era composto da 143 pazienti di età media 60 anni affetti da metastasi ossee da carcinoma differenziato della tiroide. Nella maggior parte dei casi le metastasi erano multiple e localizzate a livello della colonna vertebrale. La prima evidenza saltata agli occhi del gruppo di ricercatori italiani è che in circa il 20% dei pazienti con metastasi ossee, il tumore tiroideo si presentava alla diagnosi di piccole dimensioni e con un tipo istologico apparentemente non aggressivo.Purtroppo, esiste un gruppo di pazienti (corrispondenti a circa il 20% della casistica Italiana) nei quali le metastasi ossee perdono la capacita’ di captare lo iodio ed in questi casi la prognosi e’ risultata peggiore sia in termini di complicanze cliniche che di ridotta sopravvivenza.La seconda evidenza è stata la comparsa di eventi scheletrici (come micro fratture) e’ risultata piu’ frequente nei pazienti con metastasi ossee non iodio-captanti ed ha era indicatore di una peggiore prognosi in termini di ridotta sopravvivenza, soprattutto quando le metastasi erano localizzate al femore. “Le linee guida propongono l’utilizzo di tali farmaci anche nei pazienti con metastasi ossee da carcinoma differenziato della tiroide” spiega il dottor Gherardo Mazziotti, primo autore dello ricerca “Ma le evidenze di efficacia evidenziano che meno del 25% dei pazienti accedono a tali terapie nella real-life e nella quasi totalita’ dei casi il trattamento e’ condotto con acido zoledronico in pazienti con malattia avanzata. Pertanto” continua il dott. Mazziotti “lo studio M.OS.CA.T.I suggerisce invece che la terapia con farmaci attivi sullo scheletro (come bifosfonati e denosumab) oggi e’ probabilmente sotto-utilizzata e forse anche male utilizzata nelle metastasi ossee da carcinoma tiroideo probabilmente per la mancanza di studi clinici controllati specifici per questo specifico setting di pazienti”.

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Pacchetto di primavera 2017 del semestre europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

europaBruxelles. La Commissione europea presenta le raccomandazioni specifiche per paese 2017, che delineano i suoi orientamenti in materia di politica economica per i singoli Stati membri per i prossimi 12-18 mesi. L’economia dell’UE e della zona euro sta dimostrando di essere resiliente, ma continuano a far sentire i loro effetti la lentezza della crescita della produttività, le conseguenze della crisi, compreso il persistere delle disuguaglianze, e l’incertezza dovuta per lo più a fattori esterni. La Commissione invita pertanto gli Stati membri a sfruttare questa opportunità per rafforzare i fondamentali delle loro economie attuando le priorità economiche e sociali comuni individuate a livello europeo: rilanciare gli investimenti, portare avanti le riforme strutturali e perseguire politiche di bilancio responsabili. Particolare attenzione è rivolta alle sfide e alle priorità individuate per la zona euro.
Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: “Le tendenze economiche sono nel complesso positive; dovremmo quindi approfittare di questa opportunità per rendere le economie europee più competitive, resilienti e innovative”.
Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Quest’anno la lotta contro la disuguaglianza è uno dei capisaldi della nostra valutazione. Abbiamo voltato pagina rispetto alla crisi: il prossimo capitolo è quello sociale.”
Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “L’UE sta crescendo, e questa tendenza proseguirà anche nel 2018, per il sesto anno consecutivo. Tuttavia la ripresa rimane fragile e disomogenea.”
L’economia europea si è dimostrata resiliente a fronte di grandi sfide. I tassi di crescita dell’UE e della zona euro sono stati prossimi al 2% nel 2016, le finanze pubbliche stanno migliorando e l’occupazione ha raggiunto il livello record di quasi 233 milioni di persone.”
Per rafforzare le tendenze positive e la convergenza all’interno sia dei singoli paesi che dell’UE, è essenziale conseguire una crescita più inclusiva, solida e sostenibile, puntando anche sull’incremento della competitività e sull’innovazione. È questo l’obiettivo delle raccomandazioni formulate nell’ambito del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche. Questo approccio comprende anche una maggiore attenzione alle priorità e alle sfide per gli Stati membri in campo sociale. Poiché l’elaborazione e l’attuazione di riforme importanti richiede tempo, per avere un quadro più chiaro dei progressi compiuti è utile esaminare un orizzonte pluriennale invece di limitarsi a quanto avvenuto nel corso di un solo anno. Dall’adozione delle raccomandazioni specifiche per paese dell’anno scorso, i progressi più significativi compiuti dagli Stati membri hanno riguardato la politica di bilancio, la governance di bilancio e le politiche attive del mercato del lavoro. Sono state adottate misure per quanto concerne le politiche fiscali (ad esempio per la riduzione del carico fiscale sul lavoro), le politiche sociali e del mercato del lavoro (in particolare in materia di inclusione sociale e assistenza all’infanzia) e i servizi finanziari. Tra i settori che hanno registrato i minori progressi figurano la concorrenza nei servizi e il contesto imprenditoriale. Il quadro complessivo mostra che gli Stati membri continuano negli sforzi di attuazione delle riforme, ma che il grado di avanzamento oscilla tra “progressi limitati” e “alcuni progressi” nella maggior parte dei settori individuati nelle raccomandazioni specifiche per paese del 2016.
Il pacchetto presentato fa seguito al pacchetto d’inverno del semestre europeo di febbraio e tiene conto delle conclusioni in esso contenute, anche per quanto concerne la procedura per gli squilibri macroeconomici. Riguardo a Cipro, all’Italia e al Portogallo, che presentavano squilibri macroeconomici eccessivi, la Commissione ha concluso che non vi sono dati analitici che giustifichino il passaggio alla fase successiva della procedura, a condizione che i tre paesi attuino pienamente le riforme indicate nelle rispettive raccomandazioni specifiche per paese. Complessivamente si prevede che il livello del disavanzo aggregato nella zona euro scenderà all’1,4% del PIL quest’anno, dal picco del 6,1% del PIL nel 2010.
In base alla valutazione dei programmi di stabilità e convergenza del 2017, la Commissione ha inoltre adottato una serie di misure nell’ambito del patto di stabilità e crescita. La Commissione raccomanda di chiudere la procedura per i disavanzi eccessivi per la Croazia e il Portogallo. Se il Consiglio seguirà la raccomandazione della Commissione, rimarranno soggetti al braccio correttivo del patto solo quattro Stati membri, rispetto a 24 paesi nel 2011.
La Commissione ha inoltre adottato relazioni a norma dell’articolo 126, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) nei confronti del Belgio e della Finlandia, in cui esamina la conformità di questi paesi con il criterio del debito previsto dal trattato. In entrambi i casi si è giunti alla conclusione che attualmente il criterio del debito può considerarsi rispettato. Nel caso del Belgio questa conclusione è valida a condizione che siano prese ulteriori misure di bilancio nel 2017 per garantire la sostanziale conformità con il percorso di aggiustamento verso l’obiettivo a medio termine sia nel periodo 2016-2017. Nel caso della Finlandia, si osserva che l’adozione e l’attuazione rapide di riforme strutturali per aumentare la produttività e l’offerta di lavoro rappresentano la chiave per migliorare le prospettive di crescita a medio termine e la sostenibilità del bilancio.
Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione conferma che sono state adottate le ulteriori misure di bilancio richieste per il 2017, e che pertanto in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari per garantire la conformità con il criterio del debito.
Sulla base della valutazione del programma di stabilità 2017, la Commissione propone di concedere la flessibilità richiesta alla Lituania e alla Finlandia.
Le raccomandazioni rivolte agli Stati membri, pur essendo modificate ogni anno sulla base dei progressi compiuti e dell’evoluzione del contesto, sono saldamente ancorate alle priorità generali delineate dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione e nell’analisi annuale della crescita. Dal suo insediamento, la Commissione in carica ha introdotto una serie di modifiche al semestre europeo per renderlo più efficace e pertinente. Le modifiche sono state annunciate nel novembre 2014 nell’analisi annuale della crescita 2015, attuate all’inizio del 2015 e confermate nella comunicazione sui prossimi passi da compiere per completare l’Unione economica e monetaria dell’Europa nell’ottobre 2015. Attualmente, ad esempio, la Commissione formula una raccomandazione per la zona euro nella fase iniziale del ciclo (a novembre), in modo che gli Stati membri possano includere la prospettiva della zona euro nei loro piani per gli anni successivi.
Inoltre negli ultimi mesi la Commissione ha avviato un dialogo con i governi, i parlamenti nazionali, le parti sociali e le altre parti interessate e ha tenuto incontri bilaterali con le autorità nazionali per discutere delle loro priorità.
A febbraio la Commissione ha presentato l’analisi dettagliata della situazione economica e sociale di ciascuno Stato membro, sotto forma di relazioni per paese, nell’ambito del cosiddetto pacchetto d’inverno 2017 del semestre europeo. La Commissione ha istituito inoltre il servizio di assistenza per le riforme strutturali e uno strumento specifico dell’UE, il Programma di sostegno alle riforme strutturali, per fornire un’assistenza mirata agli Stati membri, su loro richiesta, e agevolare l’elaborazione e l’attuazione delle riforme istituzionali, strutturali e amministrative, comprese quelle indicate nelle raccomandazioni specifiche per paese.
La Commissione chiede al Consiglio di approvare l’approccio proposto e di adottare le raccomandazioni specifiche per paese, e chiede agli Stati membri di attuarle appieno e tempestivamente. I ministri dell’UE dovranno discutere le raccomandazioni specifiche per paese prima che i capi di Stato e di governo dell’UE le approvino. Spetterà poi agli Stati membri attuarle tramite misure inserite nelle rispettive politiche economiche e di bilancio nazionali nel 2017-2018.

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Necessaria una legge per tutelare l’agro romano antico

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

villa adrianaLettera aperta al ministro Martina: Gentile Ministro Martina,Italia Nostra Roma e il Comitato “Salviamo Villa Adriana” sono consapevoli dei pericoli, per funzioni devastanti e incompatibili, che si addensano sull’area, a vocazione agricola, compresa tra Tivoli e Prenestina e il Grande Raccordo Anulare; un cimitero comprensoriale di 60 H nella Tenuta agricola di Passerano e ancora, dopo il tentativo fallito nel 2012 con uno spiegamento di forze, di costruire una discarica a poche centinaia di metri da Villa Adriana, un’altra discarica potrebbe devastare quell’area, sempre in prossimità del bene Unesco Villa Adriana.Il territorio è da sempre a vocazione agricola, le grandi Tenute Barberini, Brancaccio, la Tenuta di Passerano e molte altre hanno mantenuta integra la propria identità. Un territorio ricchissimo di preesistenze archeologiche Villa Adriana, l’area di Gabi e gli imponenti acquedotti e ponti romani che dai Colli Albani portavano l’acqua a Roma. L’enorme interesse storico, naturalistico ed archeologico dell’Agro Romano antico e la sua vocazione agricola che è arrivato intatto fino a noi dall’età romana, deve essere garantito da una legge di tutela e sviluppo.Italia Nostra Roma e il Comitato “Salviamo Villa Adriana”, che interpretano il larghissimo consenso della popolazione dell’area e delle categorie di settore, chiedono a Lei, Signor Ministro di farsi autorevole portavoce di questa grande esigenza di tutela.La vocazione agricola di quest’area, per ora indifesa, deve trasformarsi, a nostro parere, attraverso il Suo autorevole intervento presso la Regione Lazio, in un parco agricolo regionale che produca, conservi, valorizzi e protegga le attività agricole.Quest’area straordinaria, di grande valore per il suo paesaggio agricolo, deve entrare a far parte del patrimonio di pregio della Nazione.
Italia Nostra Roma e il Comitato “Salviamo Villa Adriana” auspicano ed hanno fiducia che questo appello urgente venga al più presto preso in esame da Lei.

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Anniversario del canto “La Montanara”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

antonio ortelliTorino. Sabato 27 maggio nella chiesa di San Lorenzo, in piazza Castello a Torino, è in programma un concerto del coro friulano “Vos de Mont” di Tricesimo (Udine), diretto dal maestro Maiero. L’ingresso sarà a offerta libera, per una raccolta di fondi a favore della ricostruzione della scuola di ceramica di Castelli (Teramo), colpita dai terremoti degli ultimi mesi. L’organizzazione della serata è curata dal Coro Edelweiss del CAI Torino, in collaborazione con la Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta.
A Milano, invece, domenica 11 giugno dalle 10 alle 16,30 nel complesso del Mac-Musica Arte Cultura, sede della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi, in piazza Tito Lucrezio Caro 1, è in programma il convegno “Fare musica a orecchio? Modi, stili e tecnica della coralità popolare”, aperto a tutti i gruppi corali, ai coristi, ai maestri, agli armonizzatori e ai semplici appassionati del canto di montagna. Parteciperà all’evento il coro allievi CeT di Milano. L’evento è curato dalla Commissione Artistica del Centro Nazionale Coralità del CAI.
Sabato 17 giugno a Balme, al Pian della Mussa, dalle 11 alle 17 è in programma la giornata “Cantiam la Montanara”, a cui parteciperanno i cori Edelweiss del CAI Torino e del CAI Uget Torino, lo “Stellina” di Viù, “La Baita” di Cuneo e il coro CAI-SEO di Domodossola. A partire dalle 11 i cori si esibiranno al Pian della Mussa, lungo il pianoro che conduce al roccione commemorativo dedicato a “La la montanaraMontanara”. Alle 12 sono in programma i saluti del presidente nazionale del CAI e delle autorità locali. Poi ci sarà il canto collettivo della Montanara, seguito dal pranzo e da un pomeriggio di concerti lungo il pianoro. La riproduzione di alcuni cimeli di Toni Ortelli verrà esposta al Pian della Mussa.
Toni Ortelli volle dedicare “La Montanara” alla memoria di Casimiro Bich, guida alpina di Valtournenche, caduto sul Monte Rosa il 2 agosto 1925. La partitura musicale venne realizzata con l’aiuto di valenti musicisti come Gabriele Boccalatte. La definitiva armonizzazione fu curata da Luigi Pigarelli ed eseguita dal coro della Sosat (poi Sat), la Società Alpinisti Tridentini. Il Museo Nazionale della Montagna di Torino conserva lo spartito originale e altre versioni autografe, donate dalla moglie di Ortelli, Maria, oltre ad alcuni cimeli e alla registrazione di un’intervista alla Rai in cui l’autore raccontò la genesi del canto. La stessa sala di consultazione della Biblioteca Nazionale del Cai è intitolata all’illustre socio del Cai Torino. Il 28 giugno 1987 al Pian della Mussa, su di un roccione appena sotto il Rifugio Città di Ciriè, il Coro Edelweiss del Cai Torino pose una targa, alla presenza dello stesso Toni Ortelli, del Maestro Franco Ramella e del presidente dell’allora Cai Torino Ugo Grassi. In occasione del 75° anniversario, nel 2002, il Coro Cai Uget e il coro della Sat, affiancarono una loro analoga targa, sempre sullo stesso roccione. (foto: antonio ortelli, la montanara)

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Marstrand’s Unusual Family Portrait

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Bruun RasmussenCopenhagen Tuesday, 30 May at 4 pm in Bredgade 33 Bruun Rasmussen Auctioneers marks the 100th anniversary of the sale of the Danish West Indies with Wilhelm Marstrand’s depiction of his brother’s family from St. Thomas – a genuine piece of Danish colonial history with the beautiful Afro-Caribbean nanny Justina in the middle of the painting.This year, it is 100 years since Denmark’s national flag flew over the Danish West Indies for the last time before we sold the three Caribbean islands of St. Thomas, St. Croix and St. John to the United States for 25 million Dollars. We had owned the islands since 1672 and up until 1917 many Danes journeyed to the Danish West Indies to work as civil servants, priests, teachers and more. This was also the case for the Danish Golden Age painter Wilhelm Marstrand’s brother Otto Marstrand. In 1830, he settled down on St. Thomas as a timber merchant, raised a family and was later appointed Consul and Chief Fire Officer. In 1857 the whole Caribbean branch of the Marstrand family visited Denmark, and they brought their Afro-Caribbean nanny Justina with them. It was during a walk in the Frederiksberg Gardens that the family was immortalized in the painting up for auction.An Afro-Caribbean Nanny at the Centre of the Painting. “As the dominant figure of the painting, Justina gazes at the viewer with a serious look in her eyes. She is dressed in a European, white dress and a red shawl, while she is wearing a traditional Afro-Caribbean, orange and green headdress. The colourful dress stands in contrast to the blue summer sky and the lush Danish nature. The painting’s composition is structured around the beautiful nanny Justina with the two Marstrand girls, Emily Ottilie and Annie Lætitia, on each side. In the background, Otto Marstrand, the wife Annie and their son Osvald are strolling in the park, and unlike the figures in the foreground they are depicted more sketch-like and with much less attention to detail. Why Justina constitutes such a central part of the painting is open to interpretation, but the portrait provides an important and rare artistic insight into Denmark’s role as a colonial power and slave nation,” says Julie Arendse Voss, head of the fine art department at Bruun Rasmussen.
The painting was made nine years after the abolishment of slavery in the Danish West Indies, and it is therefore most likely that the young nanny was born a slave. In Denmark, we have relatively few paintings that depict the Danes and their relationship with the slaves and their descendants on the Danish West Indies, and it is therefore a rarity to see this kind of painting on the auction market. The painting has never been up for auction before, since it has been passed down through Otto Marstrand’s family. The daughter Emily, depicted on the right in the painting’s foreground, inherited it after her father. Afterwards, her daughter Edna inherited the painting, and she is the current owner’s grandmother. (photo: Bruun Rasmussen)

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Approda al cinema Teen Star Academy con John Savage, Blanca Blanco e Bret Roberts

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

savageten starsRoma in anteprima nazionale giovedì, 25 maggio 20.30, al Cinema Barberini di Roma (Piazza Barberini 24). Girato nelle suggestive location di Montecarlo, Beaulieu, Menton e Nizza il film, che ha per protagonisti ben 55 teenagers di talento provenienti da tutto il mondo e selezionati nei più autorevoli Actors Studio di Montecarlo e Nizza, è ambientato nella “Teen Star Academy”, una scuola molto speciale di una città della costa del Sud della Francia da dove escono giovani provetti artisti e future Star nella musica, danza, canto e moda.L’Accademia, fondata e diretta da Mister Burt (John Savage), si avvale di bravissimi insegnanti tra i quali, Julia (Blanca Blanco), per la danza e Patty (Adriana Volpe), per la moda. Il cast, che sarà presente alla proiezione, sarà reduce dalla presentazione a Cannes di “SIX children and ONE grandfather”, film americano del genere comedy – family prodotto da Enrico Pinocci e diretto da Yann Thomas, con l’Oscar nominee Burt Young. (foto: savage, ten stars)

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Autismo e Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività: quali interventi per un futuro migliore

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

porto antico genovaGenova mercoledì 24 e giovedì 25 maggio ore 9 Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9. I bambini con Disturbi dello Spettro dell’Autismo e con Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività siano sempre più numerosi, e quanto la gestione di questi disturbi sia complessa e multidisciplinare, necessitando sia un piano diagnostico terapeutico precoce, sia di un network operativo solido e ben preparato, costituito da figure professionali che accompagnino il paziente, dal riconoscimento della problematica all’inserimento nella società in età adulta. È per rispondere a queste sfide che mercoledì 24 e giovedì 25 maggio Edvige Veneselli, Direttore dalla UO di Neuropsichiatria dell’Istituto G. Gaslini di Genova, organizza due incontri, promossi dalla Fondazione Internazionale Menarini e pensati per Pediatri, Neuropsichiatri Infantili, Psichiatri, Psicologi, TNPEE (Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva), Infermieri, Logopedisti, Educatori, ma anche insegnanti e famiglie, finalizzati ad analizzare lo stato dell’arte ma anche gli aspetti più pratici legati a queste due importanti problematiche.
La prima giornata, mercoledì 24 maggio, sarà dedicata all’Autismo, ad approfondire le prospettive dalla ricerca clinica, le problematiche cliniche e il percorso dalla diagnosi precoce alla presa in carico e, durante il pomeriggio, verranno trattate le innovazioni tecnologiche e dei sistemi educativi e la delicata situazione della transizione all’età adulta.
Giovedì 25 maggio inizierà con un update sulla realtà italiana e sugli interventi farmacologici. Verranno trattate la comorbidità con il Disturbo dello Spettro dell’Autismo e le novità sugli interventi terapeutici e sulle terapie complementari.
Nel pomeriggio saranno affrontati altri argomenti come L’ADHD nei bambini superdotati, Il Disturbo Ipercinetico-Disattentivo nella Disabilità Intellettiva, la transizione all’età adulta, il trattamento farmacologico e non.

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Presentazione del restauro della Sala delle Fatiche di Ercole

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

palazzoveneziaRoma martedì 23 maggio 2017, ore 11.30 Palazzo Venezia il Polo Museale del Lazio e la Fondazione Silvano Toti presentano alla stampa il restauro del soffitto e del fregio a fresco della Sala delle Fatiche di Ercole.Alla presentazione intervengono Edith Gabrielli, Direttore del Polo Museale del Lazio, Maria Teresa Toti, Presidente Fondazione Silvano Toti, Sonia Martone, Direttore del Museo di Palazzo Venezia e Paolo Castellani, Direttore dei lavori di restauro. Il restauro restituisce al pubblico la magnificenza degli affreschi e del fregio ligneo della Sala delle Fatiche di Ercole, che riportano otto fatiche dell’eroe: Ercole e il leone Nemeo, Ercole e Anteo, Ercole e i buoi di Gerione, Ercole e Gerione, Ercole e il drago Ladone, Ercole e la cerva di Cerinea, Ercole e gli uccelli di Stinfalo ed infine Ercole e il centauro Nesso.

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A Genova si inaugura la mostra del pittore imperiese Gugliemo Mazzia “Dinosauri”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

chiaruscuriGenova 26 maggio – 15 giugno 2017 orario: mercoledì-venerdì 16-19 inaugurazione: venerdì 26 maggio, ore 17,30 via sant’Agnese 19R. una personale di Guglielmo Mazzia, che presenta un ciclo di lavori su carta incentrato su immagini di dinosauri, raffigurate con un intensa verve fantastica.“Secondo l’opinione espressa da Emilio Villa nel volume L’arte dell’uomo primordiale – scrive Sandro Ricaldone – nella creazione artistica, il rapporto fra l’uomo e le altre specie animali si ponga non solo (e forse non tanto) sul piano della rappresentazione quanto su quello di una vera e propria introiezione. (…) È un simile aspetto che, rivisitato in forme del tutto contemporanee, ritroviamo nel lavoro di Guglielmo Mazzia, nei vorticosi viluppi di rettili e dinosauri, trasfigurati da accensioni di colore talvolta smorzate da lunghe scie d’ombra. Nelle sue carte prende vita una sorta di mostruosità esuberante, che trae energia dalla concentrazione delle masse, mantenendo un tratto di leggerezza nella mobilità e nello slancio del segno che contorna le singole figure. L’afflato fantastico che ne promana non è però semplice gioco visivo: mentre da un lato si fa espressione di una tensione arcaica naturale, sotto altro profilo, collegandosi all’estinzione delle specie ritratte, allude ad una condizione di pericolo che direttamente concerne la condizione precaria del nostro habitat. Viene alla mente allora una riflessione di José Gil: “Probabilmente l’uomo produce mostri per una sola ragione, poter pensare la sua stessa umanità”.
Guglielmo Mazzia è nato a Imperia dove vive e lavora.Introdotto alla pittura nel periodo scolastico da Bernardo Asplanato, partecipa più tardi con entusiasmo alle iniziative del Gruppo Artisti Città di Imperia, sodalizio artistico che ha la sua base nelle “Grotte di Nerone”, storico locale gestito dallo scultore Rino Rossi.La militanza politica nella sinistra rivoluzionaria lo porta ad affrontare l’esperienza del carcere, al cui interno intraprende una vorticosa attività artistica.
In seguito, l’incontro con Giovanni Berio costituisce per lui un passaggio importante. Il maestro Ligustro, oltre alla sua intensa attività d’artista, gestisce una piccola, ardente galleria dove gli organizza una mostra personale con il lavoro di quegli anni.
Matura nel tempo crescente interesse per la scenografia, con allestimenti, mostre e collaborazioni a Torino dove si è trasferito; partecipa al gruppo scultori “Spazio Libertà” con esposizioni itineranti sull’asse Torino-Milano. In quel periodo la scultura trova definitivamente spazio nella sua produzione.Al ritorno a Imperia dà vita al “Laboratorio Reart” dove sarà il mosaico, oltreché l’uso di materiali abbandonati da riciclare, ad avere specifica attenzione, affiancando l’attività pittorica sempre centrale nella sua ricerca. (foto: chiaruscuri)

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L’irriverente europeista. Francescani, Franceschielli e Masanielli. E’ l’Italia dei valori… che furono!

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

assisi

Assisi. C’è un qualche strascico da gazzetta per la marcia di Assisi del M5S dove il suo leader, Beppe Grillo, si e’ paragonato ai francescani: termine abitualmente usato per semplicita’ e profondita’ di comunicazione, amore disinteressato, altruismo, interspecismo… insomma tante cose buone dell’umano buono che ogni tanto ci viene ricordato quando, dall’articolazione della politica, non si riesce -per restare in materia- a “cavare un ragno da un buco”. Dopo la velve animalista di Silvio Berlusconi, ora va quella di evocare tutto cio’ che ha a che fare nel rapporto uomo-animale. Le prossime puntate troveremo vari tipi di chimera, tra cui centauro, idra, minotauro, satiro, sirena, sfinge, fauno, arpia, etc. Vediamo come butta.Della vicenda francescana di Beppe Grillo, c’e’ da evidenziare la levata di scudi del segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, che in sostanza ha detto che i santi sono loro e non si toccano. Non siamo particolarmente esperti di teologia vaticana, ma avendo ricevuto come la maggior pare degli italiani un’educazione in cui in qualche modo il cattolicesimo c’entrava, forse non abbiamo capito nulla di Chiesa, Santi, Religione, etc (o forse lo abbiamo capito bene -libera Chiesa in Stato sottomesso- … ma e’ solo una opinione/conferma).Ora, noi italiani siamo i figli di Pirandello, dei Borboni e dei re d’Italia, nonche’ dei capipopolo che tanto hanno infiammato il nostro Risorgimento, creando miti di cui non e’ mai chiaro il limite tra fantasia, aspirazione e realta’. Ragion per cui non ce la facciamo a non pensare, anche per assonanza fonetica, a Franceschiello, l’ultimo re delle due Sicilie, col suo mitico detto popolare legato all’esercito, che potremmo utilizzare per definire i manifestanti che ad Assisi, insieme a Beppe Grillo, hanno stimolato al leader la definizione ecumenica. Nel contempo ci sono anche i masanielli. Ecco: gli sfilanti di Assisi potrebbero essere un incontro tra franceschielli e masanielli. Non e’ un’offesa o una denigrazione, anzi un complimento e un gioco di parole e di storia, facendo quei ponti che tanto piacciono ai sapientoni che cercano sempre un legame tra storia e realta’.
Noi, pur se animalisti convinti non-organizzati ma militanti nel quotidiano, ci sentiamo un po’ a disagio. Si’, certo, la Storia, l’Italia…. Ma crediamo che ci sia stato un momento, a meta’ del secolo scorso, che ha cambiato molto nella nostra Storia, l’alleanza e la condivisione dei nostri governi col nazismo, con consensi diffusi (ed e’ questo che ci fa ragionare in questo modo) dove l’unico modo per non essere schiacciati era andarsene sull’Aventino, in America o in Francia. Questo crediamo che abbia confermato, distruggendo, quello che era stato creato prima, inclusa la forzata e procrastinata unita’ della Penisola, che ogni tanto qualcuno sbandierava quando gli ex-leghisti pre-Salvini pensavano di fare fortune politiche tornando al passato remoto. Tutto questo e’ Storia, e crediamo non possa continuare ad essere riferimento per la Politica di oggi. Oppure… ripetiamo gli stessi errori, e facciamo finta che i nostri figli non siano attaccati ad Internet parlando in inglese con tutto il mondo, facciamo finta che non consumiamo tutti i giorni oggetti di plastica made in China e mangiamo ottimi pomodori spagnoli e fagiolini egiziani e avocado peruviani ed israeliani, facciamo finta che le nostre maggiori conquiste in termini di diritti ed economia non siano frutto del superamento delle Nazioni, cioe’ dell’Unione europea e dei trattati internazionali e -a suo modo- dell’ONU? Forse siamo in una riedizione del filone realistico della filmologia italiana. Ma per l’appunto film, fiction. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Lavoro: Non servono droghe come il job act ma riforme strutturali

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

infortuni-lavoro“La verità è che in Italia nel mese di marzo la disoccupazione è all’11,7%, la crescita di posti di lavoro si è sostanzialmente arrestata nell’ultimo semestre – per cui la rivendicazione di quasi un milione di posti di lavoro creati è il risultato solo del primo periodo di incentivazione – e segue con tassi decrescenti l’andamento decrescente degli incentivi, i contratti a termine sono nuovamente prevalenti rispetti ai contratti a tempo indeterminato, il lavoro indipendente continua a vivere una stagione difficile”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Sole 24 Ore”.“Per ottenere questi risultati sono stati spesi quasi 20 miliardi e fatto il principale provvedimento economico di questa legislatura: il Jobs Act. Nel frattempo il tasso di disoccupazione in Europa è sceso all’8%, sono stati recuperati i livelli pre-crisi di occupazione in quasi tutti i paesi dell’Unione e in Germania, Regno Unito e Stati Uniti vi è una corsa a chi stabilisce il minor livello di disoccupazione.
Vi è qualcosa che non funziona, purtroppo. Lo dimostrano i dati Inps usciti questa settimana e lo riconosce lo stesso consigliere economico del presidente del Consiglio, Marco Leonardi. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) dei primi tre mesi del 2017 risulta positivo, ma è frutto soprattutto di 315mila contratti a tempo determinato contro appena 22mila contratti a tempo indeterminato. Nei primi tre mesi del 2017 i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti di quasi l’8% e così pure le trasformazioni; rispetto ai primi mesi del 2015 vi sono 170mila contratti a tempo indeterminato in meno.
A ciò si aggiunga la grave situazione del lavoro giovanile e la crisi occupazionale che stanno attraversando le classi di età centrali, quelle in cui si concentrano i carichi familiari.
Appare stupefacente che il governo ora – tramite il suo consigliere economico – si stupisca di questo effetto e passi a sostenere la necessità di una riduzione permanente del cuneo fiscale. E’ quella che dall’opposizione il centrodestra ha sempre sostenuto, rivendicando il successo della Legge Biagi – che ha cambiato il paradigma delle politiche del lavoro in Italia e ha creato 1 milione di posti di lavoro veri –, e argomentando per un utilizzo strutturale dall’inizio di quei 20 miliardi che sono solo serviti a ‘drogare’ il mercato del lavoro, ma non a mutarne le caratteristiche strutturali”, sottolinea Brunetta.

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Sea Shepherd conclude in Liberia una campagna di successo contro la pesca illegale

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Sea ShepherdSea Shepherd Global ha concluso Operazione Sola Stella, un’operazione congiunta in collaborazione con il Ministero Liberiano della Difesa, tesa a combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) nella Repubblica della Liberia, in Africa occidentale. Tre mesi di pattugliamenti in mare hanno avuto come risultato l’arresto di cinque imbarcazioni coinvolte in attività di pesca INN.
Dal 2 febbraio 2017 la nave di Sea Shepherd M/Y Bob Barker ha pattugliato la costa della Liberia, operando con la Guardia Costiera Liberiana, sotto la direzione dell’Onorevole Ministro Brownie Samukai. A bordo c’erano dieci rappresentanti della Guardia Costiera Liberiana, aventi l’autorità di salire a bordo di navi che violavano la legge liberiana, condurvi ispezioni e sequestrarle. Inoltre, a bordo c’erano due consulenti marittimi di nazionalità israeliana, esperti di conservazione, che hanno fornito assistenza nell’ambito dell’addestramento.Prima dell’arrivo della MY Bob Barker in Liberia, la comunità della pesca artigianale di Harper, una cittadina liberiana sita sul confine con la Costa d’Avorio, aveva presentato dei reclami circa incursioni quasi quotidiane compiute da trawler industriali stranieri che pescavano illegalmente. “La Guardia Costiera liberiana ha risposto alle richieste dei pescatori artigianali liberiani dando il via a una partnership con Sea Shepherd Global per riprenderci i nostri mari dai bracconieri. Con l’arresto di cinque imbarcazioni, abbiamo lanciato un messaggio forte: se verrete in Liberia per pescare illegalmente, sarete arrestati”, ha dichiarato l’Onorevole Brownie Samukai.Una delle imbarcazioni arrestate è la FV Star Shrimper XXV, battente bandiera nigeriana e di proprietà olandese, un trawler per la pesca dei gamberi che possiede una certificazione del Dipartimento di Stato degli USA per l’esportazione di gamberi negli Stati Uniti, certificazione ottenuta sulla base dell’impiego di provvedimenti mirati a ridurre le catture accidentali, tra cui le tartarughe. La FV Star Shrimper XXV è stata sorpresa a pescare in acque liberiane senza un valido permesso di pesca e, inoltre, non stava usando i TED (Turtle Excluder Device, meccanismi di esclusione delle tartarughe, nota di traduzione) che rappresentano un requisito legale e che lo schema della certificazione indica come necessari.Sea Shepherd ha altresì fornito assistenza alla Sea Shepherd1Guardia Costiera nell’arresto di un’imbarcazione dotata di container refrigerati, la quale è responsabile di furto d’identità e pesca INN. L’imbarcazione provvista di container refrigerati è stata arrestata per aver comunicato un’identità falsa alle autorità portuali liberiane. Essa aveva in programma di scaricare 460 tonnellate di pescato privo di documentazione.
Altre tre imbarcazioni sono state arrestate sulla base di una lunga lista di violazioni che andavano dalla pesca senza licenza al trasbordo illegale alla tentata corruzione di un ufficiale delle forze dell’ordine.“Durante l’ultimo mese di attività di pattugliamento in acque liberiane, Sea Shepherd non ha riscontrato alcuna attività di pesca INN, il che indica che l’applicazione delle leggi in mare sta avendo un effetto deterrente. L’arresto di cinque imbarcazioni e la dissuasione da ulteriori atti criminali attesta il successo di Operazione Sola Stella e la professionalità della Guarda Costiera liberiana. Siamo fieri di questa nostra partnership, coronata dal successo, con il governo della Liberia e intendiamo continuare, uniti, in futuro, la nostra lotta contro la pesca INN”, ha affermato il Leader della Campagna, Peter Hammarstedt.I Paesi in via di sviluppo sono particolarmente vulnerabili alla pesca INN, che copre fino al 40% delle attività di pesca che avvengono nelle acque dell’Africa occidentale. Questa Campagna ha aiutato la Liberia a colpire con forza i pescherecci stranieri industriali che agiscono nelle sue acque, nonché a proteggere le sei miglia nautiche più vicine alla costa, le quali sono riservate alla pesca di sussistenza, alla pesca artigianale e a quella semi-artigianale, settori che danno lavoro a 33.000 liberiani.Nel 2016 Sea Shepherd ha stretto un accordo con il governo del Gabon per Operazione Albacore, grazie alla quale più di 40 pescherecci sono stati ispezionati in mare e che ha portato, mediante tali ispezioni, all’arresto di tre trawler congolesi impegnati in attività di pesca INN, nonché a quello di un’imbarcazione spagnola che faceva uso di palamiti. Operazione Sola Stella è il proseguimento dell’impegno assunto da Sea Shepherd Global per quanto riguarda il lavoro a fianco dei governi nazionali, mirato a contribuire a porre fine alla pesca INN. (foto: Sea Shepherd)

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Vaccini: Ottocentomila ragazzi da vaccinare, i dubbi della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commenta le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con ‘Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall’anno scolastico 2017-2018’: si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione. Inoltre, perché si assegna alla scuola una competenza di carattere sanitario? E come si fa con i tanti alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale?“Ci sono ottocentomila ragazzi da vaccinare subito, ma non si comprende perché debba essere la scuola ad assolvere a un compito di verifica che attiene all’ambiente sanitario”: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, commentando le stime fornite oggi dalla stampa nazionale sui giovanissimi da vaccinare in tempi ristretti, con “Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall’anno scolastico 2017-2018”. “Si stanno riversando sulla scuola tutte le incertezze e ambiguità del decreto su cui un paio di giorni fa è arrivato il via libera del Governo: la norma dice che la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, successivamente l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinarli. Ora, però, mi chiedo: l’obbligo vale per tutte le scuole? Lo sanno al Governo che solo il 25 per cento degli alunni fino a 6 anni frequenta le scuole statali? Sono coscienti del fatto che anche quando l’ultima riforma Renzi-Giannini del percorso fino alla primaria andrà a regime, previsto dalla Legge 107/15, solo un bambino su tre frequenterà la scuola pubblica statale?”.I dubbi del presidente Anief sono su più fronti: “sarebbe interessante sapere anche per quale motivo sono stati tagliati fuori dall’obbligo i giovani dopo i 6 anni di età, visto che fino a 16 anni si rientra nell’obbligo formativo. In questo modo, con la nuova legge, si vuole obbligare la famiglia del bambino a procedere con la vaccinazione in tenera età; poi però il richiamo vaccinale, che i medici reputano altrettanto indispensabile, non è più cogente. Per noi è una palese contraddizione”. Pacifico ritiene anche illogico assegnare alla scuola il ruolo di garante dall’avvenuta vaccinazione: “si è assegnata all’istituzione scolastica una competenza di carattere prioritariamente sanitario. Andando a incrementare i già tanti oneri dei dirigenti scolastici e che, inevitabilmente, andranno a coinvolgere pure docenti e personale Ata, i quali potrebbero essere incaricati di fare da tramite con le famiglie. Si dà poi per scontato che tutti i bambini frequentino la scuola: ci sono, a esempio, casi di alunni che per vari motivi, quasi sempre di salute, sono costretti a stare a casa o in ospedale. Cosa si fa in questi casi, che non sono nemmeno così rari come si può pensare?”, si chiede ancora il sindacalista.

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

libriRoma Fino al 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione
Via Milazzo 11. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti.
Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale. http://www.sba.uniroma3.it

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Recent Advances in Causal Inference for Policy Evaluation

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Roma Fino al 31 Maggio 2017 Dipartimento di Scienze Politiche, Aula 3B Via Gabriello Chiabrera, 199.The Department of Political Science, University Roma Tre has organized an international workshop: Recent Advances in Causal Inference for Policy Evaluation to be held from May 4th to May 31st. that is endorsed by Italian Association of Regional Science (AISRe). This is an advanced workshop in policy evaluation, focused on several econometric methods used to draw causal claims about the effectiveness of public policies and programs. The topics covered have special salience in the field of program evaluation. Often depending on the identification strategy used, different empirical studies might give different or even opposite answers to the same policy question. For this reason, it is crucial to understand pro and cons of the research designs and the econometric tools employed to generate such findings. To this end, the workshop will present recent advances in the field of casual inference such as mediation analysis, interaction among units, sample selection, and endogeneity in the presence of heterogeneous effects. Schedule: May: 4, 5, 11, 12, 18, 19, 30, 31 Weekly Seminars on May 2017 Guest Speakers: Giovanni Mellace, University of Southern Denmark May: 4, 5, 11, 12, 18, 19, 30, 31 Laura Forastiere, University of Florence May: 18 The venue is Department of Political Science, University Roma Tre, Via Gabriello Chiabrera, 199 Rome.http://scienzepolitiche.uniroma3.it/blog/archives/17553

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