Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Archive for 28 maggio 2017

Blockchain: il possibile new deal del mercato energetico italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

energia-risparmio

Per Codici è ormai evidente come possibile soluzione al problema dell’insopportabile peso delle bollette, che niente hanno a che fare con il prezzo del gas e dell’energia finale, la tecnologia blockchain derivante dalla crittografia, la stessa logica alla base della moneta elettronica. Alla luce delle analisi di impatto condotte sui costi in bolletta, questa tecnologia potrebbe ridurre del 30% il costo della bolletta dell’energia in quanto eliminerebbe l’intermediazione di soggetti inutili e costosi che frenano lo sviluppo reale del settore.E se la tecnologia Blockchain venisse applicata agli smart metering cosa succederebbe? Codici dopo l’introduzione della cripto – valuta propone l’introduzione del cripto – metering.Per scongiurare che possa succedere ciò che è avvenuto per la prima generazione di contatori, quando si millantava che il dato sarebbe stato letto in remoto, che non sarebbero state prodotte code o stime e che con i nuovi smart meter non dovrebbe quindi esistere il bisogno di remunerare in bolletta il servizio di lettura, servizio per il quale il consumatore paga senza che gli venga reso, oppure si pensa di mantenere questa voce in bolletta anche con il nuovo sistema di telegestione?Il fatto
che il nuovo smart meter sia al centro di un sistema complesso in cui interagiranno diverse tecnologie e nuovi servizi, che renderanno maggiormente fruibile ad esempio la domotica, non ci distoglierà dalla reale tutela del consumatore che verterà su: trasparenza e quantificazione dei costi, qualità e conformità dello smart meter e
lettura rilevata e certa del dato.Questi problemi sfociano in un cattivo rapporto tra consumatore e venditore di energia, inoltre non si spiega l’alta marginalità del distributore senza essere a mercato.Gli oneri di misura e distribuzione gravano per più del 10% sulla bolletta, andando a remunerare un’attività di misura che spessonon viene svolta oppure è del tutto arbitraria, ed è qui che si annidano i principali problemi della filiera elettrica.
Non ci interessa il tipo di misuratore installato e su quale linea lavora, il nostro interesse è che: a prescindere dall’apparecchio, la tecnologia di trasmissione dati non possa discostarsi dalla tecnologia blockchain, essendo i misuratori paragonabili a tutti gli effetti a dei computer installati nelle case degli italiani e messi a rete,
afferma Luigi Gabriele di Codici.Si prestano perfettamente alla filosofia e alla tecnologia blockchain, afferma ancora Luigi Gabriele, quindi facciamo un appello all’Aeegsi affinchè riapra il fascicolo dei contatori di seconda generazione e tenga in considerazione questa nuova tecnologia.In secondo luogo, ai distributori e ad Enel chiediamo
da subito di aprire un tavolo tecnico congiunto, al fine di elaborare un paper che abbia lo scopo di modificare l’hardware e il software dei contatori 2G.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lavoro e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

inail«I dati diffusi dall’Inail sull’andamento di infortuni e decessi nei primi quattro mesi dell’anno confermano ancora una volta l’Italia tra i Paesi europei maggiormente in difficoltà sul tema della sicurezza sul lavoro. Ritenersi soddisfatti perché i parametri sono in linea con quelli dello scorso anno non è accettabile quando ogni giorno almeno 2 persone muoiono e più di 1.700 si fanno male nel tentativo di guadagnarsi da vivere». Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di
Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella sicurezza sui luoghi di lavoro.«L’attenzione sul tema deve restare sempre viva, anche perché nelle pieghe di numeri all’apparenza non inquietanti si possono scorgere elementi di viva preoccupazione. Su tutti, quelli che riguardano alcune delle controparti storicamente meno tutelate nelle dinamiche lavorative: tra le donne, ad esempio, nel primo quadrimestre del 2017 sono aumentati sia gli infortuni (78.148 contro 77.255) che i decessi (37 a fronte dei 30 dello scorso anno). Stesso discorso per i lavoratori extracomunitari (+3,4% di infortuni e addirittura + 36% di morti) Tutte le componenti coinvolte – prosegue Simoncini – hanno il dovere di lavorare ogni giorno per un salto di qualità a livello culturale: aziende pubbliche e private, liberi professionisti, realtà di piccole o grandi dimensioni devono trattare il tema della sicurezza con l’attenzione e la dedizione solitamente riservate a qualsiasi processo produttivo, altrimenti un deciso abbattimento del numero delle vittime rimarrà una chimera. Allo stesso tempo bisogna implementare le risorse da destinare alle ispezioni e alle verifiche, inasprire le sanzioni per chi opera in spregio di norme e buon senso e studiare meccanismi di defiscalizzazione ancora più premianti per chi decide di investire sulla sicurezza».

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »