Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 29 maggio 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

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Reddito di cittadinanza: Qualcosa non mi convince

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

donne al lavoroIl reddito di cittadinanza proposto con forza da 5stelle non mi convince del tutto. Ho letto, per altro, quanto hanno scritto criticamente in proposito sia Matteo Renzi sia Renato Brunetta. Renzi per manifestare la sua contrarietà si appella all’art. 1 della costituzione affermando che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e che il reddito diventerebbe una sorta di panacea che indurrebbe gli italiani a non lavorare. Brunetta, a sua volta, gli fa il verso asserendo che tale forma di “reddito” finirebbe con il “distruggere l’economia di mercato” e creerebbe persino un danno ai lavoratori.
Sono ragionamenti che potrebbero avere una loro fondatezza se ci trovassimo nella situazione che a tutti fosse garantito un lavoro a prescindere. Ciò, purtroppo, non è così se si parla in Italia di sei milioni di disoccupati, anche se ufficialmente si rimane ancorati ai tre milioni, se mi riferisco ai dati statistici forniti dall’Istat. Se poi vado ad indagare più a fondo mi accorgo che il sistema porta una disoccupazione giovanile ancora più preoccupante e non è irrilevante il numero di diplomati e neolaureati che per “sopravvivere” sono costretti a fare piccoli lavori saltuari o a svolgere modeste mansioni che qualcuno chiama precarietà e che altri li additano come lavoro in nero.
Dobbiamo, a questo punto, renderci conto che mentre siamo tutti concordi, o quasi, nel ritenere sacrosanto il “diritto alla vita” non si può dire la stessa cosa sul “diritto a vivere”. Ciò significherebbe offrire a nuovi venuti “certezze” che non siamo in grado di onorare a ciascuno indistintamente: un’infanzia tutelata, un’alimentazione adeguata, un tetto dove ripararsi, un’assistenza sanitaria universale degna di questo nome, un’istruzione e la possibilità di accedere se richiesto agli studi superiori, a un lavoro, agli aggiornamenti professionali e a una vecchiaia serena. O si è convinti che si nasce per diventare competitivi, per accaparrare risorse a danno dei nostri simili non in grado di farlo perché nati da famiglie povere, disadattate, cresciute in aree depresse? Vogliamo che impazzi la logica dell’homo homini lupus più di quanto non stia già accadendo? Se invece vogliamo rendere la nostra società più sensibile al diritto di tutti a vivere dovremmo anche farci carico di un’equa distribuzione delle risorse e a conferire al lavoro una sua dignità che permetta a ciascuno di noi di realizzarsi senza ostacoli di varia natura. Non si deve, tanto per cominciare, affermare che “si lavora per vivere” ma che si “vive lavorando” come per un servizio che noi rendiamo alla comunità che per altri versi ci assiste e ci protegge. Come dire: C’è chi lavora i campi per assicurarci il cibo e chi in fabbrica consente la produzione di macchinari utili all’agricoltura e così via. Su questa falsariga il centro studi della Fidest ha elaborato un progetto che permetterebbe di coniugare il lavoro e di tutelarlo, nel corso degli anni, con particolari incentivi e stimoli al cambiamento del genere lavorativo. E’ un progetto che avremmo voluto trattarlo nelle sedi opportune, capire se è realizzabile e in che modo, ma è stato “oscurato” dai tanti che guardano con diffidenza i cambiamenti e preferiscono i piccoli aggiustamenti pur di non perdere le loro posizioni di privilegio. Mi auguro solo che 5stelle sappia essere diverso dagli altri e mi consenta una riflessione corale. (Riccardo Alfonso direttore centri studi della Fidest)

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G7: Save the Children, i leader hanno mancato ai loro impegni per i bambini su migrazione, nutrizione ed educazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

migranti1Save the Children è profondamente delusa da un vertice in cui i leader del G7, pur riunendosi in un luogo simbolico come la Sicilia, cuore del flusso migratorio del Mar Mediterraneo, non sono riusciti ad impegnarsi su una visione comune sul tema della migrazione. L’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, accoglie con favore invece il riconoscimento da parte dei leader della necessità di proteggere i più vulnerabili tra i migranti, tra cui adolescenti, bambini e minori non accompagnati. Ma ancora una volta l’attenzione si sposta sui temi della sicurezza e del controllo delle frontiere, pregiudicando fortemente il primo dovere dei leader del G7 che è quello di proteggere i bambini dalla violenza, dagli abusi e dallo sfruttamento, incluso il traffico dei minori. I minori migranti hanno esigenze comuni e affrontano sfide comuni. L’opportunità persa del G7 significa che a pagarne il prezzo saranno 28 milioni di bambini che sono stati costretti a lasciare la propria casa, fuggendo dalla guerra e dalle violenze,“I leader G7 hanno fallito prima di tutto nei confronti dei bambini. Non sono stati all’altezza delle aspettative sia sulla migrazione che sull’educazione, la sicurezza alimentare e la nutrizione. Questo vertice finisce oggi lasciandosi alle spalle milioni di bambini vulnerabili. Siamo delusi perché i leader hanno semplicemente riaffermato principi esistenti senza assumere nuovi impegni”, denuncia Egizia Petroccione, portavoce di Save the Children al G7.I leader del G7 hanno ribadito i loro impegni sulla sicurezza alimentare e sulla nutrizione, che erano già stati concordati negli ultimi due vertici, ma hanno perso l’opportunità di tradurre queste promesse in azioni concrete. Save the Children accoglie favorevolmente l’appello delle Nazioni Unite per il Sud Sudan, Nigeria, Somalia e Yemen, ma sottolinea che i governi del G7 hanno concluso il vertice senza stanziare nuove risorse finanziarie né per interventi a lungo termine, che affrontino i temi dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione, né per combattere le crisi umanitarie in corso. Sono 159 milioni i bambini affetti da malnutrizione acuta che ne subiranno le conseguenze.
I sette grandi della terra hanno anche dimostrato una mancanza di leadership sul tema dell’educazione e oltre ad aver rinunciato a impegnare nuove risorse, hanno anche deciso di non pubblicare l’Accountability Report del G7, che avrebbe potuto dare conto dei progressi del G7 a favore dell’educazione. Anche in questo caso saranno i bambini a pagare il prezzo di questo mancata azione politica, in particolare i 263 milioni di bambini che non hanno accesso alla scuola, di cui 3,7 sono rifugiati.

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Il CMAE al Festival del Volo 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

mongolfiera1Milano dal 2 al 4 giugno dalle ore 11.00 alle ore 23.00,Parco EXPerience (Ex area Expo Milano). L’area che ha ospitato EXPO 2015 è pronta ad animarsi nuovamente con un evento dedicato al tema del volo, dalle mongolfiere fino allo spazio. Sarà messo in scena uno spettacolo dedicato ad appassionati del cielo, ma non solo, grazie a un calendario ricco di attività che invaderanno gli oltre 400.000 mq della zona espositiva, per un incontro tra tradizione e innovazione. Voli frenati in mongolfiera, gare aerostatiche, aquiloni giganti e droni saranno i veri protagonisti dell’aria, mentre a terra i visitatori avranno solamente l’imbarazzo della scelta, perdendosi tra gli spazi dedicati alle imprese spaziali, o ammirando l’esposizione di aerei, piper e alianti. In più le numerose mostre, dedicate alla storia del volo, allo space food, all’Italia nello spazio e alle donne in orbita, accanto a divertenti laboratori per i più piccoli e, per i più temerari, simulazioni di volo con istruttori.
Al centro della kermesse – venerdì 2 giugno alle ore 16.00 – sarà il convegno scientifico per celebrare manif aerea (26)volo-liberoi 25 anni del primo italiano in orbita, Franco Malerba, al quale parteciperanno inoltre importanti scienziati e fisici. Lo stesso giorno ci sarà un annullo filatelico in collaborazione con cartoline, timbri e francobolli a tema aerostatica e spazio. Nel pomeriggio del 3 giugno l’Albero della Vita radunerà attorno a sé le auto d’epoca del CMAE, il Club Milanese di Automoto d’Epoca più antico d’Italia, rievocando la magia e il fascino dei Rally Balloon: negli anni tra le due guerre in Europa era molto in voga abbinare i palloni aerostatici con le automobili, che li inseguivano via terra tentando di arrivare per prime al punto di atterraggio. Al Festival del Volo saranno circa 25 le vetture presenti, di proprietà dei soci del CMAE, che a partire dalle ore 15.00 sfileranno al centro dell’area Expo.
Bentley, Cadillac, Alfa Romeo Giulietta Spider, Porsche, Maserati, Lancia Flavia Sport Zagato, Ferrari 208 GTS Turbo, sono solo alcuni dei preziosi modelli attesi intorno al simbolo di EXPO. Per tutti e tre i giorni street food di eccellenza e DJ set faranno da contorno all’evento, mentre l’Aeronautica Militare parteciperà con due concerti della Fanfara il 2 giugno. Il 2 giugno ci sarà inoltre l’esibizione di Davide Van de Sfroos, uno dei più importanti cantautori italiani, grazie alla collaborazione con Radio NumberOne, media partner dell’evento.

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Migranti: Serracchiani, importanti parole Macron su Trattato Dublino‎

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

macronLe parole di Macron sulla revisione del Trattato di Dublino sono importanti ma non rimangano dichiarazioni d’intenti e trovino subito una sede di discussione per passare ai fatti”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del summit di Taormina.”Se avrà un seguito come mi auguro – ha continuato Serracchiani – questa revisione potrebbe cambiare molto nell’approccio dell’Europa all’emergenza migratoria, dando sollievo all’Italia in generale e in particolare ai territori sottoposti a maggior pressione”. Per Serracchiani “forse dal G7 sulle migrazioni non sono venute le risposte che tanti si aspettavano, ma era prevedibile viste le premesse, e il nostro Governo ha gestito al meglio un tavolo non semplice. Si conferma che la questione è fortemente nelle‎ mani dell’Europa, e che a lei spetta agire, come al nostro Paese raccogliere e alimentare l’impegno politico manifestato da Macron ma anche – ha concluso – le recenti aperture di Angela Merkel”.

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Centro destra: “Abbiamo il dovere dell’unità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

Pietrasanta (Lucca)Pietrasanta (Lucca) “Renzi non ha paura del voto? Non ne aveva neanche il 4 dicembre, eppure ha preso una bella tranvata. Io l’ho sempre detto nei mesi della campagna referendaria: si può scherzare con tutto, ma non si scherza con la Costituzione. Renzi ha fatto una forzatura e gli italiani gli hanno detto di no: 60-40”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a un incontro al “Caffè de La Versiliana”, a Pietrasanta (Lucca). “In tutti i sondaggi l’alleanza di centrodestra, unita come nel 2013, è tra il 32 e il 35%. Il Pd è intorno al 25-27%, il Movimento 5 stelle è tra il 26 e il 28%. Abbiamo tre poli, e il centrodestra è potenzialmente vincente. Siamo stati uniti in questa seconda Repubblica.Governiamo insieme in Lombardia, in Veneto, in Liguria. In queste elezioni amministrative ci presentiamo uniti nella stragrande maggioranza delle realtà locali. Se il centrodestra non sta insieme si condanna ad un inspiegabile suicidio politico. Abbiamo il dovere dell’unità, ed io sono ottimista. Problemi nell’alleanza con Salvini? Non è vero, forse qualcuno non ricorda bene com’era con Bossi. Salvini è molto più tranquillo. Forse si è dimenticato il Bossi secessionista in canottiera.Questa Europa a egemonia tedesca non va bene, questa Europa germanocentrica ed egoista non va bene, questo euro gestito dalla Merkel non funziona. Ma i problemi si risolvono, non si sbatte la porta e non si scappa”.

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“Elezioni anticipate? Tutto dipende dal Partito democratico”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

pierluigi bersani.medium_300“Il Pd nel 2013 è risultato il secondo partito alle politiche dopo il Movimento 5 stelle, e che ha preso per pochi decimali il premio di maggioranza alla Camera: 130 deputati in più. E in questi quattro anni il Pd ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha iniziato Bersani con la sua corte ai grillini, poi abbiamo avuto Letta, poi Renzi che ha fatto fuori Letta, poi Renzi fatto fuori dal referendum, e adesso abbiamo Gentiloni”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a un incontro al “Caffè de La Versiliana”, a Pietrasanta (Lucca).“In Parlamento in questi giorni si sta discutendo di legge elettorale. Noi abbiamo presentato i nostri emendamenti per cambiare il Verdinellum o Rosatellum e per trasformarlo in sistema tedesco. Un sistema che in Germania funziona molto bene e che al momento in Parlamento sembra essere condiviso dalla stragrande maggioranza delle forze politiche.La nostra proposta, il modello tedesco, garantisce rappresentanza e governabilità, e con la soglia al 5% darà anche un piccolo premio di maggioranza alle forze politiche che la supereranno. Penso sia una proposta equilibrata.Tra lunedì e martedì ci saranno incontri a livello parlamentare tra le forze politiche per confrontarsi e provare a trovare una sintesi. Sono fiducioso. Si incontreranno Renzi e Berlusconi? Ah, saperlo…”.

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May’s mandate melts

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

British electionLondon. THERESA MAY, Britain’s prime minister, called a surprise election for June 8th arguing that she needed a strong mandate for negotiating Brexit. The pound rallied on the news, in the belief that a large Conservative majority would allow Mrs May the flexibility to do a deal with the EU, and see off the hard-liners among her party.For a while, it looked as if the plan was going well. The Conservatives had a 20-point lead in some polls. But the party’s campaign, heavily reliant on the appeal of its leader and the repeated use of soundbites like “strong and stable”, has been misjudged. The manifesto launch was disastrous and included a pledge to charge the elderly (a key Tory demographic) for social care. That pledge was quickly reversed, but Mrs May’s refusal to admit to an obvious U-turn undermined her strong leadership claims.By contrast, Jeremy Corbyn (pictured), the Labour leader, has benefited from low expectations; lots of commentators thought his party might have one of its worst-ever election results. But he has successfully focused on his core vote, making a series of popular promises for higher spending. Whether those promises add up (or represent a coherent plan for a post-Brexit economy) is another matter.
The result is that the polls have narrowed, with the latest from YouGov showing just a five point Conservative lead (less than the margin in 2015). It may be an outlier but it is not that much of an outlier; another poll on the same day showed an eight-point lead. If the YouGov poll were translated into seats, the Conservatives would have an overall majority of just two seats. And the poll was taken after the Manchester bombing, an event that people thought would boost Mrs May’s appeal.
Such a narrow majority would destroy the “mandate” argument, leaving Mrs May in a tricky position ahead of the EU negotiations. (What will she say to the other 27 countries? “I called for a mandate from the British people and they backed me by a narrow margin. Now, give me lots of concessions.”) And the pound has duly dropped a bit on the news. But it is actually remarkable how calm the markets are. The FTSE 100 is up today and close to an all-time high. Perhaps it is because they don’t believe the polls; spread betters are still looking for a Tory majority of over 100. And investors don’t even seem to be considering the possibility that the trend might move further towards Labour, or that the polls are wrong in the other direction (underestimating Labour, not Tory, support). The best odds available on Labour are 6-1 against. Any further tightening in the polls towards Mr Corbyn with his plans for higher taxes on companies, investors and executives, and we could see some real wobbles. (by The Economist) (photo: british election)

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Un abito della ‘Fidanzata d’Italia’ per tuffarsi nella Dolce Vita!

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

Claudia CardinaleNon c’è dubbio che sia una delle attrici italiane più iconiche e rappresentative della Dolce Vita e della cinematografia italiana, tanto che gli organizzatori del Festival di Cannes che si chiude domenica hanno voluto dedicarle il manifesto dell’edizione numero 70 della kermesse, utilizzando l’immagine di lei che balla sui tetti di Roma nel 1959 come simbolo di «gioia, libertà, e audacia». Stiamo parlando di Claudia Cardinale, l’attrice italiana più importante emersa negli anni ’60 e con all’attivo ben 150 pellicole, e forse l’unica paragonabile per carriera e notorietà internazionale a Sophia Loren e Gina Lollobrigida. Da oggi su Catawiki(a questo link http://www.catawiki.it/ ClaudiaCardinale) sarà possibile aggiudicarsi un pezzo più unico che raro: un abito da sera indossato proprio dall’attrice durante le riprese del film A mezzanotte va la ronda del piacere (1975) del regista Marcello Fondato. A questo link alcune immagini: https://we.tl/QLKF0SAcEq.
L’attrice, le cui performance in film di culto come Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, 8 e ½ (1963) di Federico Fellini e C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone resteranno per sempre nella memoria di molti, iniziò la propria carriera cinematografica un po’ per caso e, come spesso Gattopardo2accadeva alle dive dell’epoca, grazie alla sua bellezza. La Cardinale partecipò ad un concorso di bellezza in Tunisia, dove viveva, venendo proclamata “la più bella italiana di Tunisi”: il premio era un viaggio alla Mostra del cinema di Venezia. In quell’occasione tutti i flash furono per lei e da quel momento non ha ancora smesso di fare cinema. L’abito della Sartoria Balestra in seta e raso con scialle e di color rosso Bordeax rappresenta perfettamente l’eleganza dell’attrice, come evidenziato da Stefania Filizola, esperta di moda Catawiki, che ha dichiarato: “L’abito è stato indossato da Claudia Cardinale in una scena che la ritrae al fianco di Vittorio Gassman. Si tratta di un film commedia del 1975, diretto da Marcello Fondato e interpretato da altri miti della cinematografia italiana, come Monica Vitti, Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman; erano gli anni floridi del cinema italiano e delle storiche sartorie romane che vestivano tutti gli attori del tempo. Nel 2011 Claudia Cardinale è stata nominata dalla rivista Los Angeles Times Magazine fra le 50 donne più belle della storia del cinema. Questo abito rosso scuro, realizzato in pregiata seta devoré e raso di seta con scollo profondo e sensuale, lo scialle leggero a coprire le spalle senza svelare troppo, esprime tutto il fascino dell’attrice”. L’asta resterà aperta sino alle ore 20 del 31 maggio.

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Dall’Aquila il via al progetto: “Un Ostello in ogni città!”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

conferenza ostelliUn Ostello in ogni città! A palazzo Fibbioni, sede del Comune de L’Aquila, è stato presentato il progetto pensato per rivedere finalmente crescere il turismo italiano dopo anni di stasi; per rilanciare l’economia del turismo e del suo indotto nel Belpaese e nelle sue varie realtà territoriali; per far tornare l’Italia meta preferita a livello mondiale. L’iniziativa si deve all’intesa AIG-Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù e ANCI-Associazione Nazionale Comuni d’Italia, per promuovere nelle sedi istituzionali e in ogni altra occasione ritenuta opportuna, il turismo giovanile e il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale italiano. Ciò, in particolare, sensibilizzando le Amministrazioni comunali sul modello di accoglienza legato agli Ostelli per la Gioventù. Di questo progetto, ed in particolare delle prospettive per l’Abruzzo ed il suo capoluogo, si è discusso in una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente Anci-Abruzzo, Luciano Lapenna, il segretario nazionale di AIG, Carmelo Lentino, e il responsabile della Comunicazione e dei progetti culturali AIG, Roberto Messina.
Dopo una breve introduzione sulla lunga storia e le specificità di AIG da parte di Roberto Messina, curatore del libro “La Via degli Ostelli” (Rubbettino) dedicato al fondatore di AIG, il “leggendario” Aldo Franco Pessina, il segretario AIG Carmelo Lentino ha illustrato motivazioni, finalità e opportunità del progetto, che ambisce a rafforzare la rete e attivare nuovi ostelli-alberghi per la gioventù in ogni realtà urbana italiana (ma anche al di fuori, nell’hinterland) tramite le più varie formule di affiliazione, gestione diretta, affidamento, partnership privata o pubblico\privata, cooperativa, etc.. Insomma, con qualunque valida opzione possa ridare vita a strutture comunali e\o private in disuso, dimore storiche, edifici inutilizzati o abbandonati, da trasformare in moderne, accoglienti ed efficienti strutture di promozione turistica e culturale al servizio delle città, delle regioni e del Bel Paese; ma anche “spingere” strutture ricettive già esistenti, sempre pubbliche e\o private, e più o meno operative.
Luciano Lapenna, presidente Anci Abruzzo, si è detto entusiasta dell’iniziativa, condividendone motivazioni e obiettivi, e in uno spirito di dichiarata e piena disponibilità ha evidenziato il forte interesse perché questo progetto decolli in Abruzzo, compiaciuto del fatto che proprio dall’Abruzzo, AIG abbia pensato di far partire e rendere operativo questo lodevole e importante progetto.
Si è poi parlato anche degli “Informagiovani”, gli sportelli di informazione per le attività giovanili, il lavoro, il tempo libero, la formazione, la vita sociale, istituiti in Italia a fine anni ’80 e poi non più sostenuti, tranne qualche rara eccezione, dalle istituzioni nazionali e locali, quindi chiusi o fortemente ridimensionati nella loro preziosa attività. L’AIG, ha spiegato Lentino riportando un messaggio di saluto del Presidente nazionale di AIG, Filippo Capellupo (tra i protagonisti della nascita degli Informagiovani italiani e uno dei primi assessori alle politiche giovanili ad averli attivati nella città di Catanzaro), per favorire il loro rilancio quali strumenti indispensabili per i giovani, ha deciso di ospitarli nelle proprie strutture e in quelle nuove che si aggiungeranno, con la prospettiva di organizzarli anche in questo caso “in rete” per l’intero territorio italiano. (foto: conferenza ostelli)

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Precari Ata, Usr Lazio impone di pagare i mesi estivi solo in casi estremi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneAnief non ci sta: ricorriamo al giudice del Lavoro. Il giovane sindacato impugna la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale laziale di chiedere ai Dirigenti Scolastici dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio di comunicare allo stesso Usr le proroghe dal 30 giugno al 31 agosto 2017 da attuare ‘solo in casi di effettiva necessità, qualora non sia possibile assicurare l’effettivo svolgimento dei servizi d’istituto mediante l’impiego del personale a tempo indeterminato e di quello supplente annuale’. Il sindacato si oppone a questo modo di procedere. Innanzitutto perché non comprende quale motivo così impellente possa aver indotto un Ufficio scolastico a inviare indicazioni perentorie prima di ricevere comunicazioni ufficiali da Viale Trastevere. In secondo luogo perché nella Nota dell’Usr Lazio non si fa alcun cenno a un aspetto centrale per la proroga della supplenza fino al termine dell’anno scolastico: la natura del posto che si sta ricoprendo, ovvero se è vacante e disponibile. Infine, non si tiene conto del carico di lavoro intenso che le amministrazioni scolastiche devono sostenere, anche in estate.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il nostro sindacato si oppone da anni a questa politica: nel 2015 abbiamo anche predisposto una class action contro la decisione del Governo di cedere migliaia di posti Ata per i lavoratori soprannumerari delle province. Poi, però, il congelamento di quei posti – con limitazioni delle nomine al 30 giugno – si è rivelato inutile, perché non si è mai compiuto l’assorbimento dei lavoratori delle province. E al personale danneggiato nessuno ha dato indietro i mesi di lavoro persi. Eppure stiamo parlando di personale precario, spesso da diversi anni, che sarebbe dovuto essere stabilizzato perché con oltre 36 mesi di supplenze svolte. Anief invita tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati.

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È Sir Richard Peto il nuovo professore ad honorem dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

biblio università parmaParma. All’illustre epidemiologo britannico è stato conferito il titolo di professore ad honorem in Respiratory Medicine questa mattina all’Auditorium Paganini, in una cerimonia che ha segnato l’inizio ufficiale del “Respiration Day 2017”: il convegno internazionale, interamente dedicato alle malattie respiratorie, è giunto alla 13° edizione e registra oltre 700 delegati provenienti da più di 30 paesi.Sir Richard Peto, epidemiologo di fama mondiale il cui nome è legato soprattutto a studi fondamentali sui rischi del fumo, scrive dunque il suo nome nell’Albo dei professori ad honorem dell’Università di Parma, unendosi così all’imprenditore Gian Paolo Dallara, al regista, pittore e scrittore Peter Greenaway, all’imprenditore Valter Mainetti e al giornalista Luca Abete.In apertura hanno portato i saluti di benvenuto Dario Olivieri, Referente scientifico del “Respiration Day”, già Professore ordinario di Malattie respiratorie all’Università di Parma, e Paolo Chiesi, Presidente della Fondazione Chiesi. A seguire l’intervento del Pro Rettore vicario dell’Università di Parma Giovanni Franceschini, che ha ricordato la motivazione con cui il Senato Accademico lo scorso 21 febbraio ha approvato all’unanimità la proposta del Rettore di conferimento del titolo, per l’ambito “Medico chirurgico e della salute umana” nella disciplina “Medicina Respiratoria”: «Sir Richard Peto è Professore di Statistica Medica ed Epidemiologia presso l’Università di Oxford, nella quale ha sviluppato tutta la Sua carriera scientifica, fondata su una trentennale collaborazione con Sir Richard Doll, tra i pionieri dell’utilizzo della statistica nella sperimentazione clinica. Richard Peto nel 1999 è stato nominato Sir per meriti scientifici e nel 2011 ha ricevuto il titolo di dottore honoris causa in Scienze Mediche presso la Yale University. Il suo nome è legato a numerosi studi epidemiologici fondamentali, come quelli sugli effetti del fumo sulla salute, sulla stima del contributo dei fattori di rischio prevedibili nello sviluppo della patologia tumorale. Le sue indagini hanno contribuito a cambiare le politiche dei governi nei confronti del tabagismo e hanno aiutato molti fumatori a smettere di fumare. L’H-index di Richard Peto è 130 e sono circa 30 i suoi lavori originali citati più di mille volte», ha spiegato il Pro Rettore vicario, sottolineando il prestigio del contesto (il “Respiration Day”) in cui si è svolta la cerimonia: «Questo contesto di studiosi e ricercatori pervenuti da molte parti del mondo – ha detto rivolto a Sir Richard Peto – rappresenta la degna cornice per la Sua alta opera di studioso e di ricercatore e rende questo nostro omaggio a Lei ancora più significativo».È stato poi Alfredo Antonio Chetta, Professore ordinario di Malattie dell’apparato respiratorio al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, a leggere la motivazione del conferimento. «Il Professor Peto ha pubblicato centinaia di lavori originali e rassegne sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali e su raccolte di atti congressuali. Egli è attualmente tra i più citati ricercatori al mondo in campo medico. È inoltre uno dei più importanti epidemiologi di fama mondiale. Nel campo delle malattie respiratorie il lavoro del Professor Peto ha incontrovertibilmente provato gli effetti nocivi del fumo di tabacco», ha spiegato il prof. Chetta, che ha poi aggiunto: «Oltre agli effetti del fumo sulla funzione polmonare, il lavoro del professor Peto comprende numerosi studi di fondamentale importanza sulle cause del cancro, con la dimostrazione dei meccanismi molecolari del tabacco che mediano danno cellulare e mutazioni del DNA».
Dopo la consegna della pergamena di professore ad honorem, appositamente realizzata per l’evento dall’artista Giorgio Tentolini, Sir Richard Peto ha tenuto la sua lezione magistrale, Pulmonary and extrapulmonary effects of cigarette smoking, nel corso della quale ha tra l’altro sottolineato come la scelta di smettere di fumare abbia enormi riflessi positivi sulla salute delle persone: «Chi smette di fumare – ha spiegato lo studioso – ha comunque un beneficio in termini di qualità della vita e longevità, e prima si smette di fumare maggiori sono le probabilità di vivere più a lungo. In particolare, smettere entro i quarant’anni riduce i rischi fino al 90%».

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The 6th Lindau Meeting on Economic Sciences

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

lindauLindau, 360 young economists from 66 nations will participate in the 6th Lindau Meeting on Economic Sciences together with Laureates of the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel. The meeting will take place on 22–26 August, 2017 in Lindau (Germany) on Lake Constance.Those accepted to the meeting have passed a multi-stage international selection process, which followed nominations from many scientific institutions and individuals including some laureates. The young economists are outstanding graduate students, post-docs and faculty under the age of 35. The proportion of women is 43 percent. The United States, the UK, Austria and Switzerland are the most strongly represented countries alongside Germany.
“The field of participants is top notch. Many of the students are really among the best in their field. I am especially pleased that excellent young economists from developing countries in Africa and Asia will participate in the meeting,” says Torsten Persson, Secretary of the Committee for the Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel and member of the Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings. Persson is from Stockholm University and has led the selection process together with Klaus Schmidt, professor of economics at the Ludwig-Maximilians-Universität in Munich, and Martin Hellwig, Director of the Max Planck Institute for Research on Collective Goods in Bonn.Mario Draghi, President of the European Central Bank, will be the keynote speaker at the opening ceremony of the Lindau Meeting on 22 August. The attending 19 laureates include Oliver Hart and Bengt Holmström, who received the 2016 prize for their contributions to contract theory. In addition to research on contracts, incentives and organisations, key topics at this year’s meeting will include monetary and fiscal policy as well as the economics of inequality. The Lindau Meeting on Economic Sciences has been held every three years since 2004. The Lindau Nobel Laureate Meetings which alternate between physiology/medicine, physics and chemistry – the three natural science Nobel Prize disciplines – have been held since 1951.The young economists can expect a four-day programme with numerous lectures and panel discussions. In seminars, some of them will also have the opportunity to present their own research and discuss it with up to six laureates.“The meeting promotes cooperation among young economists worldwide and gives them a unique opportunity to interact with the laureates,” says Torsten Persson.

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Greenpeace su lotta a cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

taorminaTaormina. Commentando quanto emerso in fatto di lotta ai cambiamenti climatici da questa due giorni di G7 a Taormina, Jennifer Morgan, Direttrice Esecutiva di Greenpeace International, dichiara:«Europa, Canada e Giappone hanno oggi preso una posizione chiara, dimostrando di nuovo quanto Trump sia lontano dal resto del mondo sul tema dei cambiamenti climatici. Gli esiti del G7 confermano che la transizione energetica non è arrestabile, ma i leader devono adesso mantenere la determinazione e assicurarsi che il prossimo G20 segni maggiore ambizione dal punto di vista delle politiche climatiche. Il Presidente Trump deve ora tornare a Washington e fare la scelta giusta, per affrontare seriamente il tema dei cambiamenti climatici e prendere parte alla salvaguardia del clima con il resto del mondo».

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Mostra Mimmo Paladino e i giovani artisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

mostra anconaAncona più di 200 studenti e i giovani protagonisti della Biennale ARTEINSIEME hanno invaso la Mole Vanvitelliana; un’edizione questa del 2017, che ha registrato l’adesione di oltre 100 Musei e Luoghi della cultura e di circa 1500 studenti di Accademie, Conservatori di Musica e Scuole. Un successo che conferma la valenza culturale della manifestazione che tocca tutte le regioni, ideata e promossa nel lontano 2003 dal Museo tattile Statale Omero per promuovere l’inclusione e l’accessibilità attraverso l’arte. I due testimonial Mimmo Paladino e Salvatore Accardo hanno ispirato e coinvolto anche tutta la cerimonia di premiazione che ha visto la partecipazione del Mibact, con Elisabetta Borgia, del Servizio Educazione e Ricerca, del Comune di Ancona con l’assessore alla cultura Paolo Marasca e dell’UICI con Armando Giampieri. A premiare i giovani finalisti del Concorso Arteinsieme provenienti da tutta Italia, da Bolzano a Catania, i curatori della Biennale, Andrea Socrati e Giulia Cester, e Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero con la moglie Daniela. Una festa durante la quale sono stati consegnati loro gli attestati di partecipazione ed è stato premiato con una borsa di studio il vincitore per ogni sezione del Concorso Arteinsieme: per le Arti figurative Emanuele Cillaroto dell’IIS “Vincenzo Ragusa – Kiyohara – Parlatore” di Palermo con la scultura “Dentro la montagna di sale”, per la Musica Salvatore Passantino del Conservatorio Statale di Musica “V. Bellini” di Palermo con Fire Symphony, per i Libri speciali “La sinfonia dell’amicizia” della Direzione Didattica Primo Circolo Cava de’ Tirreni, plesso “Don Bosco” (classi I A, I C, II E, III A, V B, V D ) e “Questo è il mio sole” della classe II media sezioni ABCD della Scuola Italiana Cristoforo Colombo di Buenos Aires. Menzione speciale per integrazione e accessibilità a “Il cavallo con gli stivali” di Valeria Mazzoleni, classe III, e Mohamed Gueye, classe V dell’Istituto Comprensivo “Ponte San Pietro”, Bergamo.
vincitore arti figurativePoi la visita alla mostra Mimmo Paladino e i giovani artisti dove accanto ai quattro imponenti bronzi di Mimmo Paladino, i Testimoni, sono esposti tutti i lavori degli studenti finalisti, con sculture e installazioni di sedici studenti dei Licei Artistici e delle Accademie di Belle Arti ispirati alla poetica del maestro e caratterizzati dalla molteplicità e varietà di materiali nonché volte ad esaltare la plasticità e la tattilità delle forme. Per la MUSICA sono allestite cinque postazioni audio dove leggere gli spartiti e ascoltare le registrazioni di brani realizzati dagli studenti di Conservatori e Licei musicali. Composizioni originali per violino e organico eterogeneo ispirate al repertorio classico per violino, strumento del Maestro Accardo. Per la sezione LIBRI SPECIALI, novità della VII edizione della Biennale, in mostra dodici libri multisensoriali realizzati dalle scuole primarie e secondarie di I grado, otto ispirati all’opera di Paladino e quattro ispirati al violino. Gli alunni hanno inventato le storie, tradotte anche in Braille, e le hanno illustrate con immagini tattili.
La mostra è promossa dal Museo Tattile Statale Omero e TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità e in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo tramite la Direzione Generale Educazione e Ricerca – Servizio I, Ufficio Studi – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio (Sed) e la Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane e la Direzione Generale Musei – Servizio II – Gestione e Valorizzazione dei Musei e dei Luoghi della Cultura e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona, il Comune di Ancona e Società Cooperativa Opera.
Ingresso libero. Dal 27 maggio al 9 luglio. Orario: dal martedì al sabato 16 – 19; domenica e festivi 10 – 13 e 16 – 19. (mostra ancona, vincitore arti figurative)

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Abolizione monete 1-2 cent. A quale prezzo? Non ne vale la pena!

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

moneteIl via libera della Commissione Bilancio della Camera all’emendamento Boccadutri che sospende dal 1 gennaio 2018 le monetine da 1 e 2 centesimi, e’ una cosa buona? Chi non sbuffa quando ha un resto o un pagamento con monetine da 1 e 2 centesimi, consumatore o commerciante che sia? Quasi tutti. E gia’ alcuni commercianti arrotondano per difetto o per eccesso. Una quotidianita’ che ha pochi effetti sulla vita di ognuno? Certamente nell’immediato, ma non nel lungo periodo: i salvadanai o le ciotole in cui buttiamo queste monetine (incluse quelle da 5 centesimi), quando poi ogni tanto le andiamo a contare, sono comunque un gruzzoletto, quasi una sorta di regalo che ci sentiamo spinti a spendere come fosse un premio. Ma non lo e’. Se pensiamo, per esempio, ai costi telefonici od energetici, l’unita’ dei misura del centesimo e’ fondamentale; certo, non li maneggiamo ed e’ tutto virtuale, ma il centesimo ha una sua determinante valenza. Cosi’
come ha valenza per i prezzi all’ingrosso e le trattative commerciali di ogni tipo.
Valutiamo quindi negativamente la proposta di smetter di coniarli, e di lasciare mano libera alla fantasia dei dettaglianti per arrotondamenti che non potranno che essere a svantaggio del consumatore (credere il contrario e’ essere in malafede).
Del resto, Paesi come Usa e Canada hanno da sempre monetine di questo conio e non ci pensano neanche lontanamente di farne a meno. Dobbiamo abituarci e organizzarci per non farci sommergere dalla loro innegabile scomodita’. L’alternativa? Non c’e’, al momento. A meno che, ovviamente, non si voglia dare mano libera ai profittatori di varia tacca.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)
a sua volta l’on.le Alberto Giorgetti scrive: “Non comprendiamo pienamente le ragioni che hanno portato ad approvare la sospensione del conio delle monete da 1 e 2 centesimi. Quelle legate al risparmio per le casse dello Stato non sono infatti del tutto chiare, né tantomeno è comprensibile l’urgenza e la necessità di procedere con un emendamento alla manovrina”. “Si tratta, infatti – prosegue –, di una norma che avrebbe avuto bisogno un approfondimento più ampio proprio perché non può sottovalutarsi il rischio di ricadute sui consumatori finali, vittime di facili ‘arrotondamenti’ al rialzo. Non può quindi non sorgere il dubbio che si tratti di una disposizione che mira a favorire determinati soggetti, o, ancora più tristemente – conclude l’esponente azzurro –, l’ennesima beffa a danno dei consumatori”.

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Antonino Magistro è il presidente del Polo Popolare Italiano (P.P.I.)

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

antonino magistroSi tratta di una nuova confederazione politica che vede uniti sotto di sé con intenti comuni diversi, Movimenti politici, Associazioni, Sindacati autonomi, piccoli partiti, e la società civile fatta di persone che hanno smesso di riconoscersi nei soliti partiti.
Il P.P.I. vuole essere un movimento che farà passi concreti per realizzare le idee e i progetti dei cittadini quindi nasce con l’intento di restituire al Popolo Italiano la sovranità che gli spetta di diritto. Questo si realizzerà attraverso un lavoro di squadra, con un programma politico condivisibile e condiviso che vuole imparare dagli esempi negativi avuti fin’ora per evitare accuratamente di ripetere gli stessi passi e che si prefigge tali obiettivi da portare avanti con chiarezza in forma coesa ed unanime:
• una politica popolare e sociale che tenga conto dei valori fondanti della Democrazia, con attenzione ai più deboli, anziani, diversamente abili, poveri, donne e giovani;
• una politica chiara che persegue obiettivi utili ai cittadini invece che alle lobby di potere;
• una più equa distribuzione delle risorse, la valorizzazione della meritocrazia, effettiva attenzione ai giovani e agli anziani, alle giovani coppie e alle famiglie naturali;
• una politica semplice, comprensibile e al servizio del cittadino, chiunque esso sia, all’insegna della praticità e della concretezza, frutto dell’esperienza di chi ha operato e opera nelle rispettive realtà politiche, sociali ed economiche, a tutti i livelli.
Per concretizzare tali linee guida la Coalizione Federativa intende raggiungere uno stretto legame con le aree territoriali periferiche nella difesa assoluta delle autonomie decentrate e dell’ambiente, al superamento della contrapposizione destra-sinistra, per aprirsi, senza pregiudiziali, a persone ed idee che condividano e rafforzino princìpi di libertà, autonomia e operosità nell’interesse di tutti. Il fine ultimo sarà quello di affermare un nuovo sistema paese per lo sviluppo delle economie e delle risorse nazionali. L’importante è crederci e nel credere che vi possano essere persone, noinostante gli sfasci provocati dalla cattiva politica e dai politici “faccendieri”, che sappiano restituire alla politica il suo primato nell’interesse della collettività. Per rendere più chiara e ben definita questa linea politica Il P.P.I. organizzerà con Magistro, nel mese di giugno 2017, delle assemblee costituenti nel nord nel centro e nel sud Italia. (By Barbara Oliva in abstract)

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Presente e futuro della Broncopneumopatia cronica ostruttiva al centro del Respiration Day 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

parma universitàParma in questi giorni ha ospitato la 13esima edizione del Respiration Day, la conferenza internazionale dedicata alle malattie respiratorie e organizzata dall’Università di Parma con il patrocinio di Chiesi Foundation Onlus, dal titolo “Breakthroughs in basic and clinical research in chronic respiratory disease”. Presenti alla manifestazione oltre 700 clinici e ricercatori provenienti da tutto il mondo e sono attesi esponenti di spicco della comunità scientifica per discutere i nuovi scenari nel campo delle patologie respiratorie. Il focus della giornata è la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia progressiva che si stima riguardi oltre 380 milioni di persone in tutto il mondo[1], tra le principali cause di mortalità e invalidità.
“La BPCO è una patologia respiratoria caratterizzata da un’infiammazione delle vie aeree, cui conseguono cambiamenti strutturali che causano ostruzione e difficoltà a respirare”, spiega Leonardo M. Fabbri, già Professore di Medicina Interna e Respiratoria presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Visiting Professor di Medicina Interna e Respiratoria all’Università di Ferrara e Gothenburg (Svezia) e tra i Presidenti della Conferenza. “Rende difficile respirare – continua Fabbri – ed è una malattia invalidante, con un enorme impatto sulle normali attività quotidiane, come fare una tranquilla passeggiata per andare a comprare il pane o addirittura lavarsi. Il quadro clinico di un paziente affetto da BPCO può peggiorare repentinamente a causa dell’insorgenza di episodi acuti, detti riacutizzazioni: uno ‘step verso il basso’ delle condizioni di salute, a seguito del quale la ripresa dai sintomi e il recupero della funzionalità respiratoria sono via via più lenti e difficili, a volte impossibili. Sta inoltre consolidandosi l’importanza delle co-morbidità: la BPCO è infatti una malattia che frequentemente si accompagna ad altre patologie. Pertanto, il malato di BPCO è un paziente piuttosto complesso che richiede un costante monitoraggio ed eventuale trattamento non solo delle condizioni respiratorie. Una diagnosi di BPCO dovrebbe mettere in allerta il clinico, perché spesso è un segnale di allarme per altre condizioni croniche, che devono essere trattate adeguatamente”.Tra gli obiettivi principali della ricerca vi è quello di rallentare e modificare il decorso della BPCO. “Il decorso clinico della BPCO riguarda più lo sviluppo di condizioni invalidanti come la mancanza di respiro e la stanchezza cronica (fatigue), la perdita della capacità di svolgere le azioni quotidiane e il progressivo peggioramento della qualità di vita, senza dimenticare coloro che accusano “riacutizzazioni della malattia”, ha commentato Jörgen Vestbo, Professore di Medicina Respiratoria presso l’Università di Manchester (Regno Unito), durante la sua presentazione. “La perdita progressiva dello stato di salute – ha spiegato Vestbo – è una caratteristica della BPCO che può essere arginata con le terapie. Anche il declino della funzionalità può essere ridotto e in alcuni casi recuperato combinando la riabilitazione polmonare e il trattamento ottimale con un broncodilatatore. I pazienti con frequenti riacutizzazioni, che hanno un impatto notevole sullo stato di salute, possono inoltre essere supportati da adeguati interventi medici, sempre più guidati dalla specifica caratterizzazione (fenotipizzazione) dei pazienti mediante osservazione della frequenza e tipo delle esacerbazioni e dai biomarcatori. Ulteriori avanzamenti nella caratterizzazione della BPCO e delle riacutizzazioni ci permetteranno di personalizzare sempre di più le terapie, in modo che possano avere un impatto sul decorso clinico della malattia e portare un reale beneficio per i pazienti”. In questo contesto, una novità dal punto di vista terapeutico è rappresentata dalla terapia tripla a dose fissa di Chiesi, la prima combinazione di tre principi attivi – un antinfiammatorio corticosteroide per via inalatoria (ICS), un broncodilatatore β2 agonista a lunga durata d’azione (LABA), un broncodilatatore antagonista del recettore muscarinico a lunga durata d’azione (LAMA) – in un unico inalatore.

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Il Comitato Difesa Lago di Bracciano: “non cedere a pressioni Acea”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

lago braccianoIl Comitato per la Difesa del Lago di Bracciano denuncia con forza e fa appello alla magistratura di fronte alla gravissima situazione che ad oggi vede il lago di Bracciano sostanzialmente come unica fonte di approvvigionamento idrico per Roma e per altri Comuni del Lazio. Il dato è emerso chiaro dai recenti incontri dei sindaci di Acea Ato 2 e al Campidoglio. Acea è uscita allo scoperto ed ha ammesso che non ha alternative alle captazioni dal lago di Bracciano che invece di diminuire, come da noi richiesto da mesi per scongiurare la perdita di un ecosistema unico e ricco di biodiversità, aumenteranno. Tutto questo è inaccettabile. Devono essere individuate le responsabilità di chi, in questi anni non ha fatto programmazione e ha confidato nelle piogge, sempre meno frequenti, e in un bacino come quello del lago di Bracciano che, lo ribadiamo, non può essere considerato una cisterna ma come un bene da tutelare. Acea, che si è data molto da fare per acquisire con diffide ed azioni legali i servizi idrici integrati di quasi tutti i Comuni, non si è preoccupata di avviare allo stesso tempo delle fonti di approvvigionamento alternative al lago di Bracciano. Il Comitato ritiene inoltre che i Comuni rivieraschi del lago di Bracciano non debbano cedere alle pressioni e al dato di fatto e debbano invece, proprio perché non si è fatta programmazione, mettersi alla guida di un un’azione di resistenza a difesa del proprio lago che coinvolga i comitati e le popolazioni.
In oltre duemila anni è forse la prima volta che Roma si trova in questa situazione per la incapacità di chi aveva il dovere di programmare e di prevenire e non lo ha fatto. Il territorio sabatino non può pagare un dazio così caro per le negligenze di altri Comuni e delle istituzioni sovraordinate.
L’Acea, per quanto riguarda il lago di Bracciano, è stata inadempiente in quanto non ha provveduto alla separazione delle acque chiare da mandare al lago e le acque scure da avviare alla depurazione. L’Acea inoltre non ha provveduto in tutti questi anni ad eliminare le ingentissime perdite del proprio sistema acquedottistico da lei stessa ammesse ed indicate nel 44 per cento.
Perché, ci si chiede inoltre, non ha previsto il recupero delle acque depurate derivanti dall’anello fognario Cobis, e le disperde nell’Arrone e da qui al mare, mentre avrebbe potuto prevedere impianti per riversarle nel lago? Il Comitato continuerà nella sua azione di resistenza a difesa del proprio lago.

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In Campania torna il congresso sulla Biochimica e sulla Biologia Molecolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

Reggia-e-Caserta-dallaltoCaserta. si terrà dal 20 al 22 settembre 2017 a Caserta presso la Scuola Specialisti Aeronautica Militare e Sede Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. “La biochimica italiana dopo diversi anni torna ad incontrarsi nella regione Campania e più precisamente a Caserta, dove – come spiega il professor Paolo Vincenzo Pedone, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e presidente del Congresso – faranno la loro apparizione scienziati di grande livello nazionale e internazionale”.
Il congresso coinvolgerà infatti ricercatori di università e di enti di ricerca nazionali che si occupano di tematiche scientifiche nel campo della Biochimica, ma anche di ricercatori stranieri di riconosciuto profilo scientifico tra cui il Professor Kurt Wüthrich, premio Nobel per la chimica nel 2002.
Labozeta Spa, azienda leader nella progettazione e realizzazione di laboratori scientifici sarà tra gli sponsor dell’evento: “E’ un onore per noi poter offrire il nostro contributo ad una iniziativa nobile,importante e di ampio respiro internazionale”, afferma Giancarlo De Matthaeis, presidente di Labozeta Spa. “La nostra azienda ha da sempre un’attenzione particolare non solo alla progettazione, alla sicurezza e alla sostenibilità, ma soprattutto al risultato finale che un laboratorio scientifico può esprimere nei vari settori scientifici. Siamo altresì certi – conclude De Matthaeis – che questo tipo di incontri possano apportare nuovi stimoli e nuova linfa vitale ad un mondo straordinario come quello della ricerca italiana, di cui sicuramente si parla ancora troppo poco.”
Al congresso sono previste 6 sessioni plenarie e 4 sessioni parallele su tematiche riguardanti struttura e funzione di proteine; trasduzione del segnale e controllo della crescita, del differenziamento e dell’invecchiamento cellulari, bioenergetica, biochimica della nutrizione e ambientale, enzimi e vie metaboliche, trascrizione genica ed epigenetica, proteomica e biotecnologie molecolari.

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