Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

L’indiana Jindal Global University richiede di contrastare i crimini online durante la convention ONU a Vienna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

viennaVienna. Il Jindal Institute of Behavioural Sciences (JIBS) della O.P. Jindal Global University (JGU) si è distinto nel porre l’accento su questi fenomeni durante la 26° sessione della Commissione delle Nazioni Unite per la Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale (CCPCJ) di Vienna. La JGU, unica università partecipante all’incontro internazionale, ha organizzato due eventi a margine della convention, dal titolo “Vittime della comunicazione online” e “Aspetti culturali e psicosociali che portano alla pirateria digitale” in collaborazione con il World Society of Victimology e il Centro Nationale de Prevenzione e Difesa Sociale.Oltre 1.000 partecipanti di 32 paesi in rappresentanza di stati membri, società civile, mondo accademico e organizzazioni internazionali hanno partecipato alla 26° sessione del CCPCJ, che funge da ente regolatore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC).Il Direttore del JIBS, Sanjeev P Sahni, ha messo in evidenza le complessità che circondano la pirateria digitale e ha sottolineato il bisogno esteso di ricerca e formazione per capire le sfumature di tale fenomeno.Michael O’ Connell, Commissario per i diritti delle vittime, del Governo dell’Australia Meridionale, ha discusso le complessità legali e morali della comunicazione online, aggiungendo che le vittime principali dei raggiri online sono gli adolescenti.Sarah Fletcher, Vicecommissario della World Society of Victimology, ha deliberato sui diritti delle vittime della comunicazione online e ha messo l’accento sull’importanza degli interventi post-frode per le vittime, oltre che dell’assistenza delle istituzioni finanziarie.Ms. Garima Jain, Vicedirettore del Centre for Victimology and Psychological Studies del JIBS, ha presentato uno studio empirico su “Infedeltà in Internet: Vittime dell’era digitale” e “Aspetti psicosociali e culturali della pirateria digitale in India, Serbia e Cina.” Lo studio ha rivelato che le persone assecondano l’infedeltà online per motivi quali l’influenza dei colleghi, l’isolamento sociale o la sofferenza emotiva nell’affrontare i rapporti principali.Professore associato alla Jindal Global Law School, Indranath Gupta, ha individuato nella creazione della consapevolezza generale tra cittadini e nell’applicazione della legge le modalità per affrontare il problema della pirateria digitale.Informazioni sul Jindal Institute of Behavioural Sciences (JIBS): Il Jindal Institute of Behavioural Sciences (JIBS) è un importante istituto di ricerca della O.P. Jindal Global University dedicato allo studio, allo sviluppo e all’applicazione delle capacità di elaborazione dell’uomo tramite sperimentazione, ricerca e apprendimento continui in rapporto alle scienze comportamentali sperimentali e applicate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: