Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 2 giugno 2017

Parata due giugno: Una tradizione che si rinnova

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

parata_2_giugno“Auguri all’Italia, agli italiani e alle Forze Armate, vanto della nostra Nazione. In questa giornata di festa, il nostro grazie va innanzitutto alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa che, anche all’estero, sono impegnati a garantire stabilità, sicurezza, legalità, democrazia. A chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio Dovere, a chi ogni giorno, nonostante le difficoltà, serve con amore e sacrificio la nostra Patria e contribuisce alla sua crescita va la nostra profonda riconoscenza”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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Artists’ Books for Everything

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

mostra bremaBremen Tuesday to Sunday 11:00 a.m.–6:00 p.m. Thursday 11:00 a.m.–8:00 p.m. Closed on Monday. ADMISSION Adults: €8.00 Reduced: €5.00 Families (2 adults/4 children): €14.00 Zentrum für Künstlerpublikationen – Centre for Artists’ Publications – in der Weserburg Museum für Moderne Kunst Teerhof 20. Artists’ books represent a particular phenomenon within contemporary art. Since their emergence in the 1950s they have become established worldwide as a new type of art. Artists’ books are autonomous works of art in the form of books. Works of art in large editions, they exemplify the democratisation of art as well as the mobility and interconnectedness of artists. Artists’ books are independent works of art – published, printed and copied – that are born of an artistic conception, in the tradition of Dieter Roth, Ilya Kabakov and Marcel Broodthaers in Europe, Ed Ruscha and Michael Snow in North America, Ulises Carríon, Clemente Padin and Edgardo Antonio Vigo in Latin America, William Kentridge in Africa, Yoko Ono in Asia and Robert Jacks in Australia.
The exhibition aims to present the first ever survey of the evolution and dissemination of artists’ books today and to illustrate the diversity of this genre. It will include artists’ books produced in the last five years or so. To this end, the Centre for Artists’ Publications, in a Call for Artists’ Books, invites artists from throughout the world to participate in this international exhibition of artists’ books. Under the title “Künstlerbücher für Alles – Artists‘ Books for Everything – Livres d’artiste pour tout”, books can be submitted until the end of April 2017. All books submitted must be produced in large editions (not unique copies or edited in small print runs) and marketed by booksellers or galleries or by the artists themselves.
The purpose of the exhibition is to display artists’ books from all continents – with their differences and similarities, their varied characteristics, themes and motifs – and thus to give a representative overview of the current artists’ book scene. The exhibition also aims to highlight the significance and the value of artists’ books in contemporary art. The Call for Artists’ Books is addressed particularly to artists from Africa, Asia and Central or South America, whose works are often unknown in Europe.
The title or slogan “Künstlerbücher für Alles” or “Artists’ Books for Everything” makes reference to the Zeitschrift für Alles (“Magazine for Everything”) by the Swiss/German artist Dieter Roth, who likewise invited artists to contribute works of art to his project. A catalogue will be compiled of all the artists’ books included in the exhibition.This exhibition is organised in collaboration with the University of Bremen.
Una mostra del Centro per le pubblicazioni degli artisti.
Brema Giugno 3 – 6 agosto 2017 Inaugurazione: 2 giugno 2017, ore 19:00 Centro per le pubblicazioni degli artisti / Weserburg Teerhof 20. Più di 400 presentazioni provenienti da tutto il mondo sono arrivate, tra le altre da Corea e Colombia. Essi formano una varietà di libri di artisti che il progetto può trarre. Il GRUPPO SINESTETICO (Albertin, Sassu, Scordo) è presente con il libro “Sinestetica e Sinestesia” Libri degli artisti per tutto. 

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Slalom Agro Ericino: 125 gli iscritti alla gara siciliana

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

slalomDSCN1378Erice. Sfiora quota 125 il numero degli iscritti allo Slalom Agro Ericino 2017, terza tappa del Campionato Italiano Slalom 2017 che domenica 4 giugno, sul bellissimo percorso che da Valderice sale verso Erice, metterà in scena lo spettacolo dei motori. Attesi al via tutti i migliori interpreti della specialità e i campioni, che verranno, a caccia di punti per poter lottare, fino in fondo, per la conquista di un titolo. Ben diciannove i concorrenti tra le potenti vetture del Gruppo E2 SC, le ex Sport Prototipi Slalom dove Giuseppe Castiglione, il vincitore della passata edizione e fresco trionfatore sul tracciato di Campobasso su Radical SR 4, si presenta al pubblico di casa. A provare a rendergli difficili entrambe le cose ci proveranno in tanti. Primo tra tutti Saverio Miglionico, anche lui su Radical SR4 e primo vincitore di una gara valida per il tricolore slalom. Occhi puntati anche su Salvatore Venanzio, il Campione Italiano Slalom in carica, che sui quattro chilometri di gara del bellissimo percorso che da Valderice sale verso Erice ha già vinto nel 2013. E come lui, hanno vinto, e si ricandidano a farlo, Luigi Vinaccia, primo nel 2008, in gara al volante di una Osella PA 9/90 Honda e Fabio Emanuele, autore della doppietta 2011-2012, su vettura gemella ma motorizzata Alfa Romeo.
Tra i diciannove del Gruppo E2 SC, oltre a Nicolò Incammisa e Vincenzo Pellegrino, due le “pilotesse”: Alessia Sinatra su Radical SR 4 e Martina Raiti su Osella PA 21/S. Ventisei i piloti a darsi battaglia nel Gruppo Speciale Slalom, il più numeroso, diciannove quelli in Gruppo N. Alle quindici vetture nel Gruppo E1 Italia vanno ad aggiungersi, solo per citare i gruppi più numerosi in gara, le undici del Gruppo A, le otto del Gruppo Racing Start e le sette “formula” del Gruppo E2 SS.<> – dichiara Giuseppe Licata, patron del Promoter Kinisia organizzatore dell’evento. Le verifiche sportive e tecniche di svolgeranno sabato 3 giugno dalle ore 15.30 alle ore 20.00 nel Piazzale di Lido Valderice. (foto: slalom)

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Risultati finanziari Anticimex Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

alimentareAnticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, che nel nostro Paese occupa 320 risorse, prosegue in Italia nel suo percorso di crescita: nel 2016, rispetto all’anno precedente, i ricavi sono aumentati organicamente del 4%, raggiungendo i 26 mln di euro, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 39%, raggiungendo quota 3 mln di Euro.I risultati positivi sono il frutto di una strategia che ha visto l’azienda impegnata nel rafforzamento della struttura commerciale territoriale; nella creazione di nuovi canali di vendita; nella digitalizzazione di alcuni processi che hanno migliorato la produttività; nell’ampliamento dell’offerta dei servizi che utilizzano le tecnologie innovative. Tra i settori più performanti del 2016 si evidenziano l’industria alimentare, la GDO e le strutture ricettive.“Anticimex ha avviato nel corso di questi ultimi anni un processo di crescita e di trasformazione importante, attraverso un’offerta che impiega sempre più le tecnologie innovative, in grado di rispettare l’ambiente – dichiara Luca Micolitti, Amministratore Delegato Anticimex Italia –. Le richieste per questo tipo di servizi intelligenti sono aumentate esponenzialmente ed è per questo che l’attenzione in Italia e a livello internazionale è molto alta. Recentemente il gruppo Anticimex ha acquisito la totalità di WiseCon: un traguardo importante per proseguire il nostro percorso di digitalizzazione e diventare così il riferimento per le soluzioni innovative di controllo degli infestanti. Inoltre, unendo le conoscenze e le competenze di Anticimex e di WiseCon, creeremo un “innovation center” in grado di sviluppare soluzioni sempre più intelligenti e adatte alle esigenze dei nostri clienti.”Positive le previsioni per il 2017: “L’aumento dei ricavi nei primi mesi del 2017, insieme al costante miglioramento della produttività, grazie alla digitalizzazione dei processi, ci forniscono un quadro positivo per l’anno in corso, in linea con le aspettative a livello internazionale – conclude Luca Micolitti – Per proseguire nella strategia di crescita, tra gli obiettivi di quest’anno abbiamo intenzione di rafforzare la nostra presenza anche in settori meno consolidati, come la pubblica amministrazione, mentre stiamo valutando delle acquisizioni mirate per presidiare maggiormente alcune aree del Paese.”

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Fiesta Cultural más Grande del Caribe

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Fiesta CulturalFiesta Cultural1Puerto Rico dall’8 al 18 Giugno gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori parteciperanno al Puerto Rico’s International Folk Fest, il primo incontro mondiale di culture organizzato dalla sezione puertorriqueña del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore) nell’isola caraibica delle Grandi Antille. Gli Ambasciatori dell’arte del maneggio dell’insegna, nella versione unica della scuola di sbandieramento corese, rappresenteranno l’Italia, tra le altre delegazioni locale e provenienti da Africa, Panama, Messico, Stati Uniti, Turchia, Polonia, Slovenia e Colombia.Nel centro America l’evento è già annunciato come la Fiesta Cultural más Grande del Caribe. Dieci giorni all’insegna del ritmo e dell’allegria, con numerose iniziative in programma, tra Fiesta Cultural4Fiesta Cultural3sfilate, carnevali, esibizioni folkloristiche, spettacoli di musiche e danze tradizionali dal mondo, dimostrazioni dei giochi popolari dei diversi continenti, mercati di artigianato e gastronomia tipica dei Paesi presenti alla manifestazione, che si svolgerà da un capo all’altro de la isla, con appuntamenti itineranti nei comuni di Aguada, Aguadilla, Guánica, Isabela, Juana Díaz, Loíza, Mayagüez, Morovis, Rincón, San Germán e San Juan.Pasaportes al Mundo pronti per gli Alfieri di Cori, che stanno preparando al meglio questa prima esperienza portoricana, in una terra già accogliente di natura, e che certo riserverà agli sbandieratori un calore particolare, viste le datate relazioni tra Puerto Rico e la Città di Cori. Questa sarà la prima delle uscite all’estero già programmate dalle Contrade per il 2017, alla quale seguiranno: il Festival Internazionale Arte e Culture Buyukcekmece CIOFF, di Istanbul (Turchia) e il 12° Festival Medievale di Ayia Napa (Cipro). Certa anche la loro presenza al Glasgow Military Tattoo 2018 (Scozia). (foto: Fiesta Cultural)

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Italiani e nuove tecnologie non vanno d’accordo?

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

tecnologie fotonicheLondra. Chi dice che italiani e nuove tecnologie non vanno d’accordo? L’Italia – spesso ultima nelle classifiche sull’utilizzo della tecnologia – si riscopre in prima fila quando questo rapporto riguarda la gestione delle proprie finanze.Gli italiani infatti sono – in Europa – i più aperti alle nuove tecnologie quando si parla di finanza: il 22% scarica app legate ai risparmi ed investimenti, il 32% legge blog di settore, mentre il 21% si affida ad un robo-advisor per avere una consulenza. Quest’ultima è la percentuale più alta registrata tra i principali paesi europei: fa ricorso al robo-advisor solo il 17% degli inglesi e degli spagnoli, l’11% dei francesi e dei tedeschi e il 9% dei belgi, e gli italiani non sono molto distanti dagli apripista americani (27%).In particolar modo la rete è dientata la prima fonte di informazione su risparmi e investimenti: quasi due italiani su cinque (41%) consultano inizialmente il web (contro il 35% dei tedeschi, il 32% degli spagnoli ed il 31% dei francesi), stessa percentuale degli investitori USA. Il web è preferito sia ai consigli della famiglia (40%) che ai media finanziari (19%).È questa la fotografia scattata dai primi dati rilasciati dalla nuova edizione della Global Investment Survey 2017 – giunta al suo quinto anno – realizzata da Legg Mason Global Asset Management, uno dei principali gestori globali diversificati. L’indagine è stata realizzata in 17 Paesi ed ha raccolto i dati di 15.300 investitori.
Esistono una serie di servizi e prodotti accessibili online che piacciono particolarmente agli investitori italiani: il controllo dell’estratto conto online (64%), la verifica del saldo (60%) e gli strumenti di pianificazione per la pensione (44%).Nonostante la ricerca evidenzi una apertura verso le nuove tecnologia in rapporto a risparmi ed investimenti, quasi un italiano su due (48%) si affida ad un promotore finanziario per la gestione delle proprie risorse economiche: si tratta della percentuale più alta in Europa dopo la Svizzera (50%), mentre più staccati sono paesi come il Regno Unito (37%), Spagna (43%) e Francia (44%).La presenza “fisica” di un consulente è comunque considerata ancora indispensabile nel complesso: il 78% degli intervistati ritiene che la tecnologia possa essere un supporto ma è fondamentale sapere che ci sia una persona che segua gli investitori anche perché ci sono alcune aree della pianificazione finanziaria – lo dice il 76% del campione – in cui è necessario essere seguiti passo passo da un esperto. In particolare alcuni aspetti, come sviluppare il portafoglio di investimento (60%) e cercare le migliori opportunità di investimento nei mercati (52%), dovrebbero essere gestiti unicamente dall’essere umano o guidati da un essere umano con il supporto della tecnologia il consulente finanziario è ritenuto ancora insostituibile in alcune operazioni come nello sviluppare il portafoglio di investimento (60%) e cercare le migliori opportunità di investimento nei mercati (52%).“Leggendo i risultati della nostra recente ricerca appare abbastanza chiaro che gli investitori italiani non vivono le nuove tecnologie come qualcosa da cui diffidare ma come un utile supporto per la pianificazione o gestione dei loro investimenti” afferma Marco Negri, Head of Southern Europe di Legg Mason. “Che sia per ottenere maggiori informazioni o per una gestione più snella e veloce di alcune operazioni, la tecnologia sarà sempre di più uno strumento imprescindibile nella nostra quotidianità, anche sul lato della gestione finanziaria. Come evidenzia la nostra nuova survey però, la componente umana continua, e crediamo continuerà, ad essere fondamentale. Non stupisce infatti come emerga ancora l’importanza del consulente finanziario, capace di guidare e rassicurare l’investitore. Dall’indagine Legg Mason emerge come il 74% degli intervistati sia ancora influenzato dalla crisi finanziaria del 2008 e preoccupato di possibili nuovi esiti negativi nella gestione del proprio patrimonio: in un contesto di preoccupazione latente può risultare normale affidarsi a professionisti che possano aiutare gli investitori a prendere le decisioni di investimento più opportune anche alla luce del proprio profilo di rischio”, conclude Negri.
Legg Mason è una società di gestione patrimoniale che opera su scala globale, con attivi in gestione (AUM) pari a 728 mld USD al 31 marzo 2017. Legg Mason offre soluzioni di gestione attiva degli asset presso numerosi centri d’investimento presenti in tutto il mondo. La sede ufficiale si trova a Baltimora, Maryland, e le azioni ordinarie della società sono quotate alla borsa di New York (simbolo: LM).

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Bridging the gap between policies and reality: FRA’s Fundamental Rights Report 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

corte europea giustiziaOver the last decade, new fundamental rights laws and policies have been adopted and specialist institutions created. But fundamental rights challenges still remain and rights are under attack, underlining the lack of a fundamental rights culture across institutions and societies, as the EU Agency for Fundamental Rights (FRA) reveals in its 2017 Fundamental Rights Report.“We have the laws and the structures to protect human rights in the EU, but we are losing people’s trust that they will deliver,” says FRA Director Michael O’Flaherty. “We have to give a robust reply to those who challenge the very system of rights protection and demonstrate to people that human rights make a better society for everyone. We need rights to fight the massive inequalities that plague society, such as child poverty and violence against women, and ensure justice for all.”
Ten years after FRA’s establishment, this year’s Fundamental Rights Report reflects on the highlights and shortfalls of human rights protection in the EU over the last decade. The report summarises and analyses major human rights developments in the EU over 2016, with proposals for action covering the EU’s Fundamental Rights Charter and its use by Member States; equality and non-discrimination; racism, xenophobia and related intolerance; Roma integration; asylum, borders and migration; information society, privacy and data protection; child rights; access to justice; and implementing the UN’s disability convention.To enhance rights protection in the EU, the report makes proposals including:
Use the Charter of Fundamental Rights’ full potential in national legislation and case law as well as in EU policy cycles like the European Semester to deliver on equality and justice for all across the EU. The creation of an EU internal strategic framework for fundamental rights and the EU’s accession to the European Convention on Human Rights would further strengthen rights protection in the EU.
Counter the erosion in the commitment to fundamental rights and values. Against a backdrop of mounting intolerance and xenophobic rhetoric, low trust in public institutions, and backsliding in certain aspects of the rule of law, new ways to explain why rights matter to and for everyone must be found.
Support human rights defenders. With fundamental rights under attack, human rights defenders need to be empowered and enabled. Civil society’s frontline role in promoting and protecting rights needs to be safeguarded. Building on national human rights institutions and support networks with appropriate resources can also increase the collective ownership of fundamental rights.

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Iniziativa comunitaria per i giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

erasmusLa Commissione ha adottato oggi nuove iniziative in materia di istruzione scolastica e superiore, compresa una proposta sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell’istruzione terziaria per aiutare gli Stati membri a raccogliere informazioni in materia. L’obiettivo generale di tali iniziative è aiutare gli Stati membri, mediante una serie di azioni concrete, a fornire a tutti i giovani un’istruzione inclusiva e di alta qualità, così che possano acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere parte integrante della società, cogliere le nuove occasioni e sfide portate, ad esempio, dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici e adattare la propria istruzione alle esigenze del mercato del lavoro. Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il capitale umano è l’unico vantaggio competitivo duraturo dell’Europa. Un’istruzione di elevata qualità accessibile a tutti è fondamentale per il futuro dell’Europa, è la colonna portante di una società aperta e prospera ed è fondamentale per aiutare i giovani a essere pronti ad affrontare la vita. Il pacchetto presentato oggi è incentrato sui giovani europei e sulla modernizzazione dell’istruzione. Riguarda l’educazione e la cura della prima infanzia, la scuola, l’istruzione superiore, la formazione professionale e la formazione in generale e getta le basi per l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita.” Tibor Navraciscs, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: “Una buona istruzione getta le basi per lo sviluppo personale e la cittadinanza attiva. È il punto di partenza per una carriera professionale di successo e la migliore protezione contro la disoccupazione e la povertà. Ma perché singoli cittadini e società godano di questi benefici è necessario un sistema di istruzione di elevata qualità in tutta l’Unione. Le iniziative descritte oggi e il costante sostegno dell’UE aiuteranno gli Stati membri e gli erogatori di istruzione ad agire per migliorare le occasioni a disposizione dei giovani d’Europa, contribuendo a costruire società eque e resistenti.” I giovani hanno bisogno di un’ampia gamma di competenze che consentano loro di riuscire nella vita, trovare lavori gratificanti ed essere cittadini impegnati, indipendentemente dalla loro provenienza. L’istruzione svolge un ruolo fondamentale per dare loro le migliori condizioni di partenza, ma è necessario agire per migliorare la qualità e i risultati dei sistemi di istruzione in Europa, in modo che possano tenere il passo con i cambiamenti sociali e raggiungere tutti i bambini e i giovani. Nel settore dell’istruzione le decisioni vengono adottate a livello nazionale e regionale, ma l’UE sostiene gli Stati membri nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Per quanto riguarda le scuole, i dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano tre ambiti in cui è necessario intervenire e in cui il sostegno dell’UE può contribuire ad affrontare sfide importanti:
migliorare la qualità e l’inclusività delle scuole;
sostenere l’eccellenza degli insegnanti e dei dirigenti scolastici;
migliorare la gestione dei sistemi di istruzione scolastica.
La Commissione propone di integrare le iniziative degli Stati membri in questi tre settori sostenendo l’apprendimento reciproco, rafforzando gli elementi di prova a sostegno di ciò che funziona nell’ambito dell’istruzione e coadiuvando le riforme nazionali degli Stati membri che lo desiderano. Esempi di questo tipo di sostegno comprendono la promozione dello sviluppo di competenze e dell’apprendimento interculturale mediante partenariati scolastici, la mobilità tra scuole e i progetti e-Twinning nell’ambito del programma Erasmus+; il rafforzamento dell’apprendimento tra pari per quanto riguarda la carriera e lo sviluppo professionale di insegnanti e dirigenti scolastici; e la creazione di un nuovo meccanismo di sostegno per aiutare gli Stati membri che chiedono assistenza ad elaborare e attuare riforme nel settore dell’istruzione. La nuova strategia per l’istruzione superiore si basa sul programma di modernizzazione del 2011. Nella comunicazione adottata oggi la Commissione delinea il suo programma per quattro ambiti chiave:
garantire che i laureati e diplomati dell’istruzione superiore abbiano acquisito alla fine degli studi le competenze di cui loro stessi e l’economia moderna hanno bisogno;
costruire sistemi di istruzione superiore inclusivi;
assicurarsi che gli istituti di istruzione superiore contribuiscano all’innovazione del resto dell’economia;
aiutare gli istituti di istruzione superiore e i governi a usare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili.
Infine, per garantire che l’istruzione superiore contribuisca a stimolare la crescita e a creare posti di lavoro, le università devono adattare i programmi alle esigenze attuali e future dell’economia e della società, e i futuri studenti hanno bisogno di una solida base di informazioni aggiornate che li aiuti a scegliere il corso di studi. Per questo motivo la Commissione sta contemporaneamente presentando una proposta di raccomandazione del Consiglio sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, nell’ambito della nuova agenda per le competenze per l’Europa, che, oltre ai laureati e diplomati dell’istruzione superiore, riguarderà anche i diplomati di programmi di istruzione e formazione professionale. Questo incoraggerà e aiuterà le autorità degli Stati membri a migliorare la qualità e la disponibilità delle informazioni sulla carriera o sul proseguimento dell’istruzione al termine degli studi.

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Corpo europeo di solidarietà

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

commissione europeaLa Commissione ha posto solide basi per il corpo europeo di solidarietà proponendo un bilancio per i prossimi tre anni e una base giuridica specifica.Ciò contribuirà a consolidare l’iniziativa e a creare maggiori opportunità per i giovani. Oltre ad offrire attività di volontariato, tirocini e collocamenti di lavoro, il corpo europeo di solidarietà darà ora ai partecipanti la possibilità di creare propri progetti di solidarietà o di fare volontariato nell’ambito di un gruppo.In una prima fase, avviata nel dicembre 2016, sono stati attivati otto diversi programmi per offrire opportunità di volontariato, tirocinio o lavoro nel quadro del corpo europeo di solidarietà. Più di 30 000 giovani hanno già aderito all’iniziativa e i primi partecipanti hanno ora iniziato le loro attività nell’ambito dei collocamenti. Sotto la guida dei Commissari Oettinger, Navracsics e Thyssen, la Commissione propone oggi di dotare il corpo europeo di solidarietà di una base giuridica unica, di un proprio meccanismo di finanziamento e di un ventaglio più ampio di attività di solidarietà. Questo permetterà di accrescere ulteriormente la coerenza e l’impatto dell’iniziativa e di migliorarne l’efficacia in termini di costi. La Commissione propone di assegnare 341,5 milioni di euro al corpo europeo di solidarietà per il periodo 2018-2020 al fine di consentire la partecipazione di 100 000 giovani europei entro la fine del 2020.Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Più che un semplice principio, la solidarietà è uno stato d’animo che è al centro di ciò che l’Europa rappresenta. Il corpo di solidarietà è il concretamento di tale principio. Sono orgoglioso di tutto ciò che rappresenta e ringrazio tutti i giovani che hanno aderito e le organizzazioni che forniscono i collocamenti. Oggi diamo al corpo di solidarietà una forma giuridica adeguata e il bilancio per garantirne il funzionamento. Sono i partecipanti sul campo a dare vita all’iniziativa e alla solidarietà europea.”Per la prossima fase del corpo europeo di solidarietà sono previsti i seguenti tipi di attività:
con i collocamenti di solidarietà i giovani potranno svolgere attività di volontariato per un massimo di 12 mesi, tirocini generalmente di 2-6 mesi e attività lavorative in conformità alla pertinente legislazione nazionale per 2-12 mesi;
i gruppi di volontariato permetteranno a gruppi di 10-40 giovani provenienti da diversi paesi di fare volontariato insieme, da 2 settimane a 2 mesi;
i progetti di solidarietà consentiranno a piccoli gruppi di almeno cinque partecipanti di creare e realizzare di propria iniziativa progetti di solidarietà a livello locale, per 2-12 mesi;
le attività di rete contribuiranno ad attirare nuovi partecipanti al corpo europeo di solidarietà, permetteranno lo scambio di buone pratiche, forniranno un sostegno post-collocamento e costituiranno reti di ex partecipanti.

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Bilancio UE 2018: la Commissione propone un bilancio concentrato su occupazione, investimenti, migrazione e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

european commissionLa Commissione ha proposto oggi il progetto di bilancio per l’esercizio 2018, che prevede impegni per 161 miliardi di EUR per stimolare la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani, e incentivare la crescita e gli investimenti strategici.
Partendo dalle iniziative già avviate negli anni scorsi, il bilancio dell’UE dell’anno prossimo continuerà ad affrontare con efficacia la sfida posta dalla migrazione, sia dentro che fuori dall’UE. Il miglioramento della rendicontazione rafforzerà la concentrazione sui risultati concreti che saranno conseguiti grazie ai finanziamenti dell’UE.Günther H. Oettinger, Commissario per il bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “Con questo bilancio vogliamo raggiungere il giusto punto d’equilibrio tra la necessità di onorare gli impegni che abbiamo assunto in passato riguardo a importanti programmi dell’UE e quella di affrontare le nuove sfide che si presentano, incrementando al tempo stesso il valore aggiunto UE. Cerchiamo di far sì che un numero maggiore di giovani europei possa trovare lavoro e di aumentare gli investimenti chiave messi in campo. La volontà di dimostrare risultati tangibili e di fare la differenza nella vita quotidiana dei cittadini europei continua a essere il motore di tutte le iniziative dell’UE.”Il bilancio proposto opera entro i limiti fissati dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel Quadro finanziario pluriennale — presupponendo tuttavia che il Consiglio adotti formalmente la revisione intermedia di tale quadro, già concordata, subito dopo le elezioni nel Regno Unito dell’8 giugno. Diversamente, sarebbero a rischio alcune delle spese aggiuntive proposte, come ad esempio i restanti 700 milioni di EUR destinati all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile nel periodo 2018-2020, e la Commissione dovrebbe probabilmente attingere al bilancio della rubrica Agricoltura per pagare gli importi aggiuntivi destinati alla sicurezza e alla migrazione.
Il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Unione europea dovranno ora discutere congiuntamente questa proposta.Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano Juncker, è sostenuto da una garanzia di bilancio dell’UE, integrata da una dotazione di capitale proprio della Banca europea per gli investimenti. Il Fondo si prefigge di sostenere l’occupazione e incentivare la crescita utilizzando in modo più intelligente le risorse finanziarie esistenti e nuove per sfruttare gli investimenti privati. Si calcola che a oggi abbia mobilitato investimenti per 194 miliardi di EUR. Nel 2018 la Commissione propone di alimentare il fondo di garanzia del FEIS con ulteriori 2 miliardi di EUR.
I fondi strutturali e di investimento rimangono i principali strumenti d’investimento dell’UE che sostengono le PMI e le azioni soprattutto nei settori della ricerca e dell’innovazione, dei trasporti, dell’ambiente e dello sviluppo rurale. Il bilancio dell’UE assegna 55,4 miliardi di EUR ai fondi strutturali e di investimento a favore delle regioni e degli Stati membri e quasi 59,6 miliardi di EUR agli agricoltori e allo sviluppo rurale.Dopo l’avvio lento dei primi anni, si prevede che i programmi dei fondi strutturali e di investimento dell’UE del periodo 2014-2020 raggiungano nel 2018 la velocità di crociera, conformemente agli impegni concordati dagli Stati membri e dal Parlamento europeo. Questo spiega l’aumento dell’8,1% dei pagamenti complessivi rispetto al bilancio 2017.La promozione dello sviluppo sostenibile consentirà anche di orientare l’azione del bilancio dell’UE al di fuori dell’Unione, che viene notevolmente rafforzata per quanto riguarda i paesi vicini. Si prevede pertanto che il nuovo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile mobiliti finanziamenti supplementari, in particolare da parte del settore privato.Scopo del programma Erasmus+ è attuare gli obiettivi strategici che l’Unione ha stabilito nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, migliorando le capacità e le competenze degli studenti, incoraggiando miglioramenti qualitativi in materia di istruzione, formazione e istituzioni/organizzazioni giovanili e promuovendo l’elaborazione delle politiche. Il progetto di bilancio 2018 riserva a tal fine 2,3 miliardi di EUR, con un aumento del 9,5% rispetto al bilancio 2017.
A fine 2016 risultava che circa 1,6 milioni di giovani avevano beneficiato di azioni sostenute dall’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Questa iniziativa ha contribuito a far scendere i tassi di disoccupazione giovanile nella maggior parte degli Stati membri, ma poiché tali tassi restano superiori ai livelli pre-crisi finanziaria è necessario proseguire l’impegno e il sostegno a livello dell’UE. A tal fine, nel periodo 2017-2020 dovrebbero essere destinati a questa iniziativa ulteriori 1,2 miliardi di EUR, di cui 233 milioni di EUR inclusi nel progetto di bilancio 2018 e 500 milioni di EUR nel bilancio rettificativo per l’esercizio 2017 che viene anch’esso proposto oggi.
Un’altra opportunità è costituita dal Corpo europeo di solidarietà, che offre ai giovani la possibilità di svolgere attività di volontariato, tirocini e attività lavorativa per 2-12 mesi, promuovendo la solidarietà nelle comunità di tutta Europa. La Commissione ha proposto oggi un bilancio e una base giuridica propri per il Corpo europeo di solidarietà, per consentire a 100 000 cittadini europei di parteciparvi entro il 2020. L’intervento relativo al Corpo europeo di solidarietà nel periodo 2018-2020 ammonterà complessivamente a 342 milioni di EUR, di cui 89 milioni di EUR nel 2018.Poiché le tematiche della migrazione e della sicurezza rimangono priorità assolute, la Commissione intende continuare a finanziare un’ampia gamma di azioni correlate all’interno dell’UE, come ad esempio l’assistenza umanitaria, il rafforzamento della gestione delle frontiere esterne, il sostegno agli Stati membri più colpiti e altre ancora. I 4,1 miliardi di EUR previsti nel progetto di bilancio per l’esercizio 2018 nei settori della migrazione e della sicurezza portano il totale dei finanziamenti complessivi dell’UE in questo campo alla cifra record di 22 miliardi di EUR nel periodo 2015-2018. Il progetto di bilancio 2018 rispecchia il fatto che la quota maggiore di questo importo è stata anticipata.Saranno inoltre disponibili fondi supplementari per affrontare le cause profonde della migrazione all’esterno dell’UE, in particolare fornendo assistenza ai paesi terzi che gestiscono ingenti flussi migratori, come il Libano e la Giordania. Il progetto di bilancio comprende anche gli impegni a favore di tale regione assunti, per un totale di 560 milioni di EUR, alla conferenza di Bruxelles dell’aprile 2017 “Sostenere il futuro della Siria e della regione”.
Nel settore della sicurezza i finanziamenti dell’UE si concentreranno sulle misure preventive di sicurezza, in particolare nel settore dei reati gravi e della criminalità organizzata, compreso il potenziamento del coordinamento e della cooperazione tra le autorità di contrasto nazionali, il rafforzamento della sicurezza delle frontiere esterne dell’UE e il sostegno agli Stati membri nella lotta contro il terrorismo e la criminalità informatica.Inoltre, nel 2017 la Commissione ha varato un'”azione preparatoria” di ricerca finanziata dall’UE nel campo della difesa. Per il periodo 2017-2019 è stato iscritto in bilancio un totale di 90 milioni di EUR per finanziare la ricerca collaborativa in tecnologie e prodotti di difesa innovativi.
Il progetto di bilancio dell’UE comprende due importi (impegni e pagamenti) per ciascun programma da finanziare. Per “impegni” si intendono i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, mentre i “pagamenti” sono gli importi effettivamente erogati. Nel progetto di bilancio 2018 gli impegni rappresentano 161 miliardi di EUR (+1,4% rispetto al 2017) e i pagamenti 145 miliardi di EUR (+8,1% rispetto al 2017, avendo i programmi 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento dell’UE raggiunto la velocità di crociera nel 2018, dopo l’avvio lento dei primi anni).

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Privacy, più tutele per gli utenti con il Data Protection Officer

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

computer-securityBruxelles. Misure più severe e stringenti sono state recentemente varate per dare finalmente agli utenti maggiori tutele sulla loro privacy, ma non tutti ancora sanno del giro di vite che arriva dall’Unione Europea, con una riforma della normativa sulla protezione dei dati personali che sarà pienamente operativa dal 25 maggio 2018.
Tra dodici mesi, anche i cittadini italiani potranno quindi contare sul nuovo Regolamento UE 2016/679, e per far valere i loro diritti ed esigere il rispetto delle regole avranno all’occorrenza la facoltà di rivolgersi direttamente al “Data Protection Officer”.
Il “Responsabile della protezione dei dati”, questo il termine ufficiale reso nel testo italiano del regolamento, è una figura che, oltre a fungere da punto di contatto con gli interessati, trai vari compiti ha anche quello di cooperare con l’Autorità Garante, di sorvegliare che la normativa vigente e le policy siano correttamente attuate ed applicate, di informare e consigliare l’azienda ed i suoi dipendenti in merito alle disposizioni di legge in materia, e di fornire pareri in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati che possono essere richiesti dalla direzione.
A spiegare in modo semplice e diretto quali sono i compiti ed i requisiti del DPO, è il primo di una serie di videoclip che Federprivacy ha iniziato a diffondere a scopo divulgativo per informare cittadini e imprese sulle novità del Regolamento.
Poiché il data protection officer sarà obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni e per le imprese che nelle loro attività principali trattano dati sensibili su larga scala o controllano sistematicamente gli interessati, l’Osservatorio di Federprivacy stima che saranno circa 45mila gli esperti della materia richiesti dal mercato, ma Nicola Bernardi, presidente della principale associazione italiana dei professionisti della protezione dei dati avverte:”La protezione dei dati è un diritto di libertà, e buona parte delle speranze dei cittadini di vedere finalmente una svolta nella tutela della loro privacy è nelle mani dei data protection officer, perciò aziende pubbliche e private devono prestare la massima attenzione scegliendo per questo ruolo dei professionisti che operino in piena indipendenza e in assenza di conflitti d’interesse, e che possiedano un’adeguata conoscenza della normativa e delle prassi di gestione dei dati personali come richiede l’art.37 del Regolamento UE 2016/679.”Prima di designare un data protection officer, le aziende devono quindi esaminare scrupolosamente il curriculum del candidato per verificare se questo abbia effettivamente le competenze necessarie, che possono essere documentate non solo dal titolo di studio, ma anche da un significativo bagaglio di esperienza e da una formazione specialistica, meglio se comprovate da una certificazione delle professionalità che goda di oggettivo riconoscimento nel mercato delle professioni, come ad esempio quella di “Privacy Officer e Consulente della Privacy”, che TÜV Italia rilascia fin dal 2012 sulla base del disciplinare di Federprivacy.

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L’ELPA organizza un vertice politico sulla sfida per la sanità pubblica

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

BruxellesBruxelles /PRNewswire/ Leader politici europei e nazionali, responsabili delle decisioni, esperti, specialisti medici e gruppi per la difesa del paziente attivi nel campo delle malattie epatiche si sono incontrati in occasione del primo Vertice politico europeo riguardo a NAFLD-NASH (steatosi epatica non alcolica-steatoepatite non alcolica). Hanno richiesto azioni concrete in tutta l’Europa per far fronte alla prossima grande sfida per la salute pubblica in Europa.Il vertice è stato organizzato dall’associazione europea dei pazienti epatici (ELPA, European Liver Patients’ Association), in collaborazione con l’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL, European Association for the Study of the Liver). L’evento si è svolto presso il Parlamento europeo (a Bruxelles) ed è stato ospitato da Alojz Peterle, membro del Parlamento europeo.I partecipanti hanno esplorato le potenziali misure per ridurre il peso della malattia e per mitigare l’impatto che steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) e steatoepatite non alcolica (NASH, non-alcoholic steatohepatitis) avranno sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. “La serietà della steatosi epatica non alcolica e il potenziale impatto che avrà sui sistemi sanitari devono essere riconosciuti e affrontati prima di trovarci a far fronte a un’epidemia in tutta l’Europa”, ha dichiarato Tatjana Reic, presidente dell’ELPA.
La steatosi epatica non alcolica, che è diventato il più comune disturbo epatico cronico in Europa e negli Stati Uniti, e la steatoepatite non alcolica, sono considerati come disturbi dovuti alle condizioni di vita. I costi socio-economici non sono ancora riconosciuti appieno. La ricerca attuale suggerisce che l’essere sovrappeso o obesi e le sindromi metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’ipertensione sono disturbi comuni nei pazienti affetti dalla steatosi epatica non alcolica. La prevalenza della steatosi epatica non alcolica nella popolazione generale varia dal 20% al 30% in Europa e diventerà la causa principale di trapianto del fegato entro i prossimi 10-20 anni.Queste malattie non sono una priorità politica o di trattamento nell’UE. Le strategie relative alle malattie epatiche sono mancanti o non attuate in tutta Europa. In questo scenario, Carlos Moedas, Commissario per la ricerca e l’innovazione, ha sottolineato la “necessità di aumentare gli sforzi nella ricerca e nell’innovazione [allo scopo di] sviluppare test semplici, economici e non invasivi” che consentiranno di “migliorare la guida ai paesi membri in materia di cure di base e migliore gestione”, ha continuato.La professoressa Helena Cortez-Pinto, il Consigliere dell’UE presso EASL, ha ricordato agli eurodeputati che si sono trovati con un ruolo fondamentale da svolgere nella prevenzione, ma ha sottolineato che avevano appena perso una rara opportunità di limitare la commercializzazione di alimenti spazzatura ai minori quando è stata discussa la direttiva sui servizi di media audiovisivi. “L’obesità infantile è la peste del ventunesimo secolo e gli eurodeputati avrebbero potuto rafforzare le restrizioni alla commercializzazione ai minori”, ha detto. “Purtroppo hanno scelto di non fare questo passo. Parlano bene, ma poi non agiscono di conseguenza”. Spenderemo molti miliardi di euro nei prossimi decenni, cercando di curare malattie che avrebbero potuto essere state facilmente oggetto di prevenzione grazie a misure semplici, come quelle restrizioni. Ha invitato gli eurodeputati e i paesi membri a risolvere questo problema durante i triloghi sulla proposta che inizieranno a giugno o luglio.
La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), si riferisce all’accumulo di grasso in eccesso nel fegato di persone che non consumano alcool o ne consumano poco. Le persone possono anche avere una condizione più grave, denominata steatoepatite non alcolica (NASH). SOURCE ELPA – European Liver Patients Association

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Cellulite, la medicina estetica cambia approccio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

patrizia giardinoAddio bacchetta magica. Quando si parla di cellulite, la medicina estetica cambia approccio: non più focalizzato sul solo problema, ma più ampio, volto a considerare tutta la persona. Nasce così il “coaching anti cellulite”, un percorso guidato dove i trattamenti singoli lasciano il campo a quelli combinati e gli stili di vita giocano un ruolo importante. «Per contrastare l’inestetismo che interessa otto donne su dieci si scardinano alcuni vecchi paradigmi», premette Patrizia Gilardino chirurgo estetico di Milano. «Un cambio di approccio che va in due direzioni: innanzitutto, si valorizzano i trattamenti estetici combinandone più di uno alla volta. In questo modo i benefici che si ottengono in termini di risultati sono decisamente superiori e più duraturi. In secondo luogo, si va a guardare tutta la persona. La cellulite è infatti nella maggior parte dei casi il frutto di errate abitudini e non può essere combattuta semplicemente con qualche seduta. Occorre una visione più ampia che partendo dal benessere del paziente approdi al risultato estetico».Individuare il problema per arrivare alla soluzione, quindi. «Pur essendo legata a fattori genetici, la cellulite dipende spesso dalla ritenzione idrica, una non equilibrata alimentazione e poco movimento», prosegue Gilardino. Esistono dei trattamenti specifici che possono se non risolverla del tutto, quantomeno attenuarla. «Tenendo come base la carbossiterapia, è possibile abbinarvi la mesoterapia o le onde d’urto». Spiega la specialista: «Nel primo caso l’anidride carbonica, utilizzata per stimolare la rigenerazione cellulare, potenzia gli effetti di una mesoterapia, trattamento questo che riduce la ritenzione idrica, drena i tessuti dalle scorie e migliora la circolazione. Nel secondo, le onde d’urto agiscono direttamente sul metabolismo cellulare con un effetto rigenerativo importante. La modulabilità del trattamento consente di intervenire non solamente in presenza di cellulite ma anche con piccoli accumuli di grasso grazie alle onde planari. L’uso combinato con la carbossiterapia permette un’azione in profondità sia per combattere la cellulite sia per restituire alla pelle una maggiore tonicità».Il processo però non può fare a meno di guardare anche agli stili di vita. «Per essere veramente efficaci, i trattamenti necessitano che la paziente segua un percorso ben preciso dove un’alimentazione ben bilanciata e l’attività fisica rappresentano i cardini͙. Conclude Gilardino: «È un vero e proprio “coaching anti cellulite” dove il medico accompagna la paziente nel tempo con consigli su stili di vita, trattamenti ed eventuali integratori cui ricorrere per mantenersi al meglio nel tempo». (Patrizia Gilardino http://www.gilardinochirurgiaestetica.eu) (foto: patrizia giardino)

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“Linear systems on irregular varieties”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

villa del grumello1Como. Dal 5 al 9 giugno a Villa del Grumello a Como si terrà “Linear systems on irregular varieties”, quinta scuola della Lake Como School of advanced studies 2017, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Alessandro Volta di Como che realizza attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto a giovani ricercatori nel campo delle teorie dei sistemi complessi.Un tema molto importante e classico nella geometria algebrica è lo studio della varietà di Albanese e il morfismo di Albanese. Classicamente, per superfici di Riemann la varietà Albanese è quella di Jacobi e il morfismo di Albanese è la famosa mappa di Abel-Jacobi. Questo è uno dei principali strumenti nello studio delle superfici di Riemann compatte, con applicazioni anche alla geometria differenziale e alla fisica. Per le superfici complesse il morfismo di Albanese è uno strumento chiave nella classificazione di Enriques-Kodaira. I lavori rivoluzionari di Green e Lazarsfeld sull’Annullamento Generico alla fine degli anni ottanta hanno focalizzato l’attenzione sullo studio della deformazione dei gruppi di coomologia, e in particolare sui sistemi lineari continui su varietà irregolari.Lo sviluppo di queste teorie da un lato ha permesso di trattare problemi molto difficili anche in molte dimensioni; d’altra lato sono stati supervisionate nuove frontiere, e nuovi problemi interessanti hanno acquisito importanza insieme ai problemi classici tradizionali. Inoltre, negli ultimi anni un nuovo ponte tra geometria algebrica e analisi è stato costruito con la teoria dei corpi di Okunkov; questo è un campo pionieristico, che è destinato ad avere risultati sorprendenti nel caso di varietà irregolari.Direttori della scuola sono Sonia Brivio (Dipartimento di Matematica e Applicazioni, Università degli Studi di Milano Bicocca), Elisabetta Colombo (Dipartimento di Matematica, Università degli Studi di Milano), Paola Frediani (Dipartimento di Matematica, Università degli Studi di Pavia) e Lidia Stoppino (Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, Università degli Studi dell’Insubria).

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Banche Venete e azionisti. Siamo messi molto male… e non ci sono uscite?

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

BANCA

Ora che il Fondo Atlante ha detto no al salvataggio di Banca popolare Vicenza e Veneto Banca, che cosa succede per gli azionisti? Male, molto male. E’ bene ricordare che gli azionisti, nella maggior pare dei casi sono diventati tali per motivi diversi da quelli che dovrebbero spingere un risparmiatore all’investimento dei propri risparmi. Il cliché non e’ una novita’. Ogni volta che una banca sta per tirare le cuoia, come anche in questa occasione, ecco la pletora di risparmiatori/azionisti che: “ci fidavamo del direttore con cui spesso andavamo a prendere il caffe’ nella piazza del nostro paese”, “per noi era come il parroco”, e via cosi’. Tutte persone che magari avevano investito ingenti somme (per loro) e tutte in una sola banca, che e’ il massimo del cattivo investimento che, invece, andrebbe sempre diversificato… ma, per l’appunto, sono rimasti vittime dei promotori di quella banca (che promuovo il prodotto/denaro del loro datore di lavoro come un venditore promuove un aspirapolvere), e non si sono rivolti, magari, ad un consulente indipendente; vittime spesso anche di ricatti tipo “ti faccio
il mutuo se compri un po’ di azioni”, etc, piu’ o meno spacciati come passi “obbligatori” per l’avvio del rapporto; e tutto, ovviamente, non prendendo spesso in considerazione le norme che prevedono la profilazione dell’investitore per saggiare tipologia e consapevolezza al tipo di investimento .
In questo contesto, la vittima, oltre a chiedere l’intervento delle Autorita’ (Bankitalia e Consob) che avrebbero dovuto vigilare e che pare lo abbiano fatto poco e male, se non aderisce alle varie proposte che vengono fatte per dargli “quattro centesimi” al posto delle migliaia di euro che aveva a suo tempo devoluto alla specifica banca, gli rimane solo la possibilita’ della causa individuale, valutando gli eventuali risvolti anche penali di cui e’ stato vittima nella fase di convincimento e induzione dell’investimento.
Per capire in quale contesto ci stiamo muovendo, visto il rifiuto del Fondo Atlante di intervenire in attesa che un qualche privato si faccia avanti, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per il salvataggio di queste banche ha escluso il ricorso al bail-in (il prelievo forzato di somme per chi ha un deposito superiore a 100.000 euro)… ma fino a quando? Non sarebbe la prima volta che un ministro cambia idea o viene smentito da altri che decidono per lui. E, se cio’ avvenisse, capiremmo tutti meglio come questa norma comunitaria sia massacrante del concetto e della pratica del risparmio, nonostante l’art. 47 della Costituzione ci dica che: la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Un massacro che al momento, nonostante tutto, vede sempre i risparmiatori nella veste di pagatori obbligati, e i responsabili delle gestioni di queste banche sempre premiati (stipendi alti, buonuscite,trasferimenti ad altri istituti, e approdi di vario tipo alla politica, economica e non solo). (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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In Italia circolano ancora 4,5 milioni di auto Euro 0

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Now deemed environmentally unfriendly. Visible soot.Il 5 giugno verrà celebrata la giornata mondiale dell’ambiente ma, almeno in Italia, sono ancora troppe le auto inquinanti in circolazione. Secondo un’analisi di Facile.it, nonostante non siano più prodotte dal 1992, le automobili Euro 0 che ancora viaggiano sulle strade italiane sono circa 4,5 milioni, ovvero circa l’11,65% del parco auto italiano. Auto storiche? No, auto vecchie ed inquinanti; quelle storiche sono appena più di 800.000 (fonte: International Business Time).
Guardando ai dati elaborati dal sito specializzato nel confronto delle polizze RC, la regione che, in valori assoluti ospita il maggior numero di veicoli Euro 0 è la Lombardia dove quelli immatricolati sono ben 591.000; alle spalle della Lombardia si trova la Campania con 556.000 automobili iscritte in questa categoria e, al terzo posto, la Sicilia, dove i veicoli Euro 0 sono circa 482.000. Se invece si considerano i dati su base percentuale è la Calabria a conquistare il non invidiabile primato di auto inquinanti; sono Euro 0 il 16,27% dei veicoli circolanti. Seconda, sempre in termini di percentuale sul parco auto totale è la Campania (16,26%), curiosamente terzo il Trentino Alto Adige (15,83%) che, però, ha anche valori molto alti delle auto di ultima generazione; all’ombra delle Dolomiti, ad esempio, quasi il 47% delle auto è Euro 5 o superiore.A livello provinciale è Roma l’area in cui circolano il maggior numero di veicoli inquinanti (sono 345.000 le Euro 0 all’ombra del Colosseo), seguita da Napoli (313.000) e, a distanza, Milano (197.000). In termini percentuali, la provincia col parco auto più inquinante è invece Napoli che con il 17,99% precede Vibo Valentia, seconda (17,90%) davanti ad un’altra calabrese, Reggio Calabria, che si ferma al 17,88%.Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la regione in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia il Piemonte (8,8%) e, a seguire, il Veneto (8,9%); su base provinciale la palma del migliore va a Belluno (8%) che precede Torino (8,18%).
Dannose e…costoseOltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali. «Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.». A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno. (foto: auto inquinante)

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Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Thief entering a private home to stealMilano. Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro. I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza. Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H150) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione. Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.
Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta. Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina. (foto. ladro)

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“C’è poco da essere allegri con il quadro del mercato del lavoro descritto da Istat e Banca d’Italia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

banca-ditaliaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “C’è poco da essere allegri con il quadro del mercato del lavoro descritto oggi da Istat e Banca d’Italia.Il balzo dell’occupazione registrato dai dati odierni è quasi interamente da attribuire al posticipo dell’età pensionabile, visto che la crescita degli occupati avviene nella fascia di età ultra cinquantenne mentre le classi centrali, quelle con più carichi familiari, perdono occupati, in un anno oltre 120mila, e i giovani sono sostanzialmente in una situazione invariata. Anzi, mentre diminuisce il tasso di disoccupazione complessivo, il loro tasso di disoccupazione rimane fermo al 34 per cento, un valore assolutamente insopportabile.Peraltro, è bene ricordare che mentre noi festeggiamo un tasso di disoccupazione all’11 per cento, in Germania è stato raggiunto il livello record del 5,7 per cento. D’altra parte il Governatore della Banca d’Italia ci ricorda che ‘alla fine del 2016 meno del 60 per cento delle persone tra i 20 e i 67 anni aveva un impiego; era occupata appena una donna su due. Tra i giovani con meno di 30 anni, circa un quarto, un terzo nel Mezzogiorno, non aveva un lavoro né era impegnato in un percorso formativo. Sono valori lontani da quelli di gran parte degli altri paesi europei’.Considerazioni che suonano una bocciatura del Jobs Act. Serve, dunque, una nuova ricetta di politica economica, fondata sui principi di crescita, produttività, attacco al debito pubblico, semplificazione, liberalizzazioni”.

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Campidoglio, al via piano per il superamento dei campi Rom. Obiettivo: ripristinare legalità e favorire inclusione

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

romAffermare il superamento dei campi rom, eliminando l’isolamento e la ghettizzazione che caratterizzano alcune aree della città, ripristinando la legalità e recuperando risorse per decenni drenate da un circuito malato. Con questo obiettivo la giunta capitolina ha approvato una delibera che mira a rimuovere del tutto l’approccio esclusivo adottato sino a oggi per i campi, mettendo fine alla logica assistenzialista: in questo modo sarà possibile applicare a tutti i cittadini stessi diritti e stessi doveri. Il piano, che partirà presso ‘La Barbuta’ e ‘La Monachina’, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi, dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dalla presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali e della salute Maria Agnese Catini.Per la prima volta, con l’utilizzo di fondi europei, viene adottato un approccio sistemico in materia, incentrato su un’accurata rilevazione dei dati. Viene, inoltre, garantito il ritiro di tutti i bandi coinvolti in Mafia Capitale. Il sistema in vigore in questi anni ha, infatti, determinato gravi disagi sia per chi vive nei campi che alle popolazioni delle zone limitrofe. Per questo il progetto ha come finalità ultima il miglioramento delle condizioni di vita per tutti. In nessun modo le risorse del piano verranno sottratte alla cittadinanza: saranno utilizzati fondi europei già destinati per queste finalità e che, in caso contrario, andrebbero persi.Il piano è sviluppato in piena coerenza con la normativa comunitaria in materia di inclusione socio-economica delle comunità Rom, Sinti, Caminanti (RSC) che viene, in particolare, declinata nella Risoluzione del Parlamento europeo n. 2010/2276-INI del 9 marzo 2011 e nella Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo n. 173/2011 “Quadro dell’UE per le strategie Nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020”, quest’ultima recepita nella “Strategia Nazionale d’inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti 2012-2020”.Il percorso poggia su quattro elementi chiave: scolarizzazione; occupazione; salute; abitazione. Un approccio che sarà garantito tramite sinergie e coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti: dalla Asl sino all’Ufficio scolastico provinciale. Il profilo attuativo sarà agevolato dalla conoscenza dettagliata di tutte le persone che popolano i campi. Si è infatti concluso, per la prima volta, il censimento dei campi, realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi, negli attuali nove villaggi, la popolazione Rom è pari a 4.500 persone. Un’analisi che consentirà di attuare più rapidamente soluzioni concrete.Sono previste misure temporanee a sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti in condizioni di fragilità che accompagnino il processo di superamento dei campi. Gli interventi saranno finanziati con le risorse disponibili su fondi strutturali e di investimento europei (SIE). Sono ammesse alle misure le persone Rom, Sinti e Caminanti, cittadine italiane o straniere, presenti nei campi/villaggi della solidarietà di Roma Capitale ed inserite nell’ultimo censimento redatto dalla Polizia Locale di Roma Capitale (gennaio- febbraio 2017), che versino in condizioni di grave fragilità sociale.Per ciascuna persona (persone singole o appartenenti a nuclei familiari) verrà preventivamente definito un piano individuale di intervento, accompagnato dalla sottoscrizione del Patto di Responsabilità con Roma Capitale da parte del capofamiglia, in base al quale chi non lo rispetta perderà il diritto a fruire delle misure previste dal piano. Il Patto definisce competenze, diritti e doveri dei sottoscrittori. Prevede, inoltre, il coinvolgimento attivo nella definizione dei percorsi di inclusione sociale, trasparenza delle procedure e legalità dei comportamenti. Le azioni e gli interventi contenuti nel Piano, saranno avviati, da subito, nei due campi denominati “La Barbuta” (n. 656 persone organizzate in circa 100 nuclei familiari) e “La Monachina” (n. 115 persone organizzate in circa 30 nuclei familiari) mediante l’utilizzo di fondi europei (3,8 milioni), disponibili sul bilancio 2017 di Roma Capitale. Tale percorso realizza le azioni pianificate per il superamento dei campi e dei villaggi.

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Campidoglio, premiate le scuole vincitrici del progetto ‘Le 4 Erre dell’Ambiente: Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare’

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Papi_BaldassarreStimolare la creatività degli studenti sui temi riguardanti i rifiuti, il decoro urbano e la sostenibilità ambientale. Con questo obiettivo l’amministrazione capitolina ha lanciato il progetto ‘Le 4 Erre dell’Ambiente: Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare’ che ha coinvolto i nidi comunali e in convenzione, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado per un totale di 65 istituti.Al termine del percorso, ogni istituto ha presentato un elaborato che è stato valutato da un’apposita commissione. Stamane alla presenza dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dell’assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, presso l’Aranciera di San Sisto, sono stati premiati i migliori lavori:
-Sez. Asili Nido: Castello Incantato, Eureka, Casa dei Bambini
Papi_Montanari-Sezione Infanzia: Piscine di Torrespaccata
-Sezione Primaria: IC Abbado
-Sezione Secondaria I°: Mar Rosso
-Sezione Secondaria II°: Armellini
-Sezione Arte: Asilo Nido Colibrì
Liceo Scientifico Aristotele
I.C. Via Rugantino, 91
Le attività, condotte dagli insegnanti in rete con le famiglie e le realtà presenti sul territorio, hanno riguardato in particolare:
Prevenzione nella produzione di rifiuti, riduzione alla fonte, riuso, riutilizzo e recupero di materia nel rispetto delle normative comunitarie
Sostegno della pratica quotidiana della raccolta differenziata e cura degli ambienti;
Valorizzazione delle filiere nell’ottica della green economy;
Orientamento ai comportamenti per una corretta sostenibilità, favorendo il confronto sul tema ambientale e sul decoro cittadino;
Piani di lavoro in rete con altri servizi educativi e coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni studentesche, dei centri anziani, delle realtà presenti sul territorio e di altri istituti.“L’ambiente costituisce un tema per troppo tempo tenuto ai margini dei percorsi scolastici. Vogliamo quindi colmare questa lacuna, tramite progetti specifici dagli asili sino ai licei, progetti che tutti gli anni verranno proposti alle scuole. Abbiamo pensato di mettere a sistema contribuiti ed esperienze differenti, coinvolgendo studenti, insegnanti, famiglie e le realtà che operano sul territorio. E’ il metodo migliore per costruire un network virtuoso, che stimoli la partecipazione e la condivisione tramite la creatività e l’iniziativa spontanea di chi vivi le scuole ogni giorno. Nell’impegno per l’ambiente anche i servizi educativi e scolastici possono e devono fare la loro parte”, ha sottolineato l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. (foto: Papi_Baldassarre, Papi_Montanari)

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