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Cellulite, la medicina estetica cambia approccio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

patrizia giardinoAddio bacchetta magica. Quando si parla di cellulite, la medicina estetica cambia approccio: non più focalizzato sul solo problema, ma più ampio, volto a considerare tutta la persona. Nasce così il “coaching anti cellulite”, un percorso guidato dove i trattamenti singoli lasciano il campo a quelli combinati e gli stili di vita giocano un ruolo importante. «Per contrastare l’inestetismo che interessa otto donne su dieci si scardinano alcuni vecchi paradigmi», premette Patrizia Gilardino chirurgo estetico di Milano. «Un cambio di approccio che va in due direzioni: innanzitutto, si valorizzano i trattamenti estetici combinandone più di uno alla volta. In questo modo i benefici che si ottengono in termini di risultati sono decisamente superiori e più duraturi. In secondo luogo, si va a guardare tutta la persona. La cellulite è infatti nella maggior parte dei casi il frutto di errate abitudini e non può essere combattuta semplicemente con qualche seduta. Occorre una visione più ampia che partendo dal benessere del paziente approdi al risultato estetico».Individuare il problema per arrivare alla soluzione, quindi. «Pur essendo legata a fattori genetici, la cellulite dipende spesso dalla ritenzione idrica, una non equilibrata alimentazione e poco movimento», prosegue Gilardino. Esistono dei trattamenti specifici che possono se non risolverla del tutto, quantomeno attenuarla. «Tenendo come base la carbossiterapia, è possibile abbinarvi la mesoterapia o le onde d’urto». Spiega la specialista: «Nel primo caso l’anidride carbonica, utilizzata per stimolare la rigenerazione cellulare, potenzia gli effetti di una mesoterapia, trattamento questo che riduce la ritenzione idrica, drena i tessuti dalle scorie e migliora la circolazione. Nel secondo, le onde d’urto agiscono direttamente sul metabolismo cellulare con un effetto rigenerativo importante. La modulabilità del trattamento consente di intervenire non solamente in presenza di cellulite ma anche con piccoli accumuli di grasso grazie alle onde planari. L’uso combinato con la carbossiterapia permette un’azione in profondità sia per combattere la cellulite sia per restituire alla pelle una maggiore tonicità».Il processo però non può fare a meno di guardare anche agli stili di vita. «Per essere veramente efficaci, i trattamenti necessitano che la paziente segua un percorso ben preciso dove un’alimentazione ben bilanciata e l’attività fisica rappresentano i cardini͙. Conclude Gilardino: «È un vero e proprio “coaching anti cellulite” dove il medico accompagna la paziente nel tempo con consigli su stili di vita, trattamenti ed eventuali integratori cui ricorrere per mantenersi al meglio nel tempo». (Patrizia Gilardino http://www.gilardinochirurgiaestetica.eu) (foto: patrizia giardino)

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