Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Agenti in ospedale dopo arresto spacciatore

Posted by fidest press agency su sabato, 3 giugno 2017

polizia“Purtroppo, contiamo ancora quattro Agenti che sono rimasti feriti durante un’operazione di servizio, a cui esprimiamo la massima solidarietà e gli auguri di una pronta guarigione. E’ una delinquenza sempre più agguerrita e violenta, ad ogni livello, a mettere alla prova gli Appartenenti alla Polizia di Stato che, purtroppo, continuano troppo spesso a pagare sulla propria pelle le conseguenze del servizio svolto. La cosa rende ancor più lampante la necessità di poter contare su maggiori risorse, in termini di uomini e di mezzi, per consentirci di tutelare al meglio la sicurezza dei cittadini e del Paese. Le sfide multiformi con cui abbiamo a che fare, su ogni fronte della vita sociale, richiedono maggiori investimenti e ulteriori mezzi di tutela, operativa oltre che personale, degli Operatori che devono poter contare su numeri e su un’età media oggi non all’altezza della mole di lavoro che siamo chiamati a svolgere e che comunque, nonostante tutto, continuiamo a portare avanti con risultati di eccellenza assoluta a costo di sacrifici personali”. Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che quattro Agenti della Questura di Aosta sono stati feriti, e due di loro hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, durante una colluttazione avvenuta nell’ambito di un’operazione della Narcotici per l’arresto di un cittadini marocchino accusato di spaccio di stupefacenti e trovato in possesso di circa mezzo chilogrammo di hashish e un grammo di cocaina. “Il ferimento di colleghi è ormai purtroppo notizia quasi quotidiana – conclude Pianese -, e ciò significa andare ogni giorno in servizio consci che potrebbe essere la volta fatale. Il nostro è un appello fortissimo al senso di responsabilità e di solidarietà non solo per tutti i cittadini, ma anche per chi ha il compito di tutelare in ogni modo possibile chi porta una divisa”.

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