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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Il prof. Lagalla a Caltanissetta per la sua “Idea Sicilia”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 giugno 2017

caltanissettapiazzagaribaldiCaltanissetta. Nel salone dell’Hotel San Michele si è tenuta l’attesa riunione organizzata dal Prof. Lagalla, già Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, per la presentazione della sua “Idea Sicilia”. Molti gli intervenuti anche tra i presentatori del tema proposto.
Al centro dell’attenzione la Sicilia e la politica che dovrebbe governarla; il condizionale è d’obbligo perché se c’è carenza strutturale in Sicilia, più che nelle infrastrutture, questa sta proprio nell’approssimativismo della politica, con migrazioni di politici che appaiono più che altro transumanze di pecore alla ricerca di pascoli migliori. Tutto ciò è penalizzante per la Sicilia e i siciliani, il tutto nella indifferenza e nel disinteresse, come se una cappa di piombo avesse sterilizzato ogni voglia di partecipazione per condurre al miglioramento.
Ascoltando il prof. Lagalla mi è subito venuto in mente il presidente francese Macron e lo sconvolgimento culturale che è riuscito a imporre ai francesi. Lagalla e Macron sono assimilati da una identica distanza dai partiti, al punto da non suggerire alcuna collocazione tradizionale. Il programma di Macron somiglia tanto alla “Idea Sicilia” di Lagalla, rivolto più alla gente che non ai partiti che impongono, di volta in volta, proposte di parte che non guardano al “Bene Comune” bensì alla logica dei poteri forti che tengono sotto rigido controllo i vari partiti che si alternano al governo. Macron si è schierato con una Europa rivolta alla flessibilità delle regole finanziarie, più che al rigore preteso dalla Germania. Lagalla vede una Sicilia cuore pulsante del mediterraneo, vero e unico mediatore e ammortizzatore sociale tra le cultura europee, Africane e Medio Orientali. Il ruolo assegnato alla Sicilia, fino ad oggi, è stato quella di Sud D’Italia e, quindi, estremo Sud d’Europa. La proposta di Lagalla, che ricalca la posizione del Centro Democratico di Bruno Tabacci, che sponsorizza l’iniziativa del professore palermitano, mira ad una rivoluzione culturale che trasformi la Sicilia da terra di conquista e serbatoio di voti per clientelismo in una terra in grado, per antica cultura, di promuovere l’integrazione fra le tante culture che agitano il Mediterraneo.
Per fare ciò propone una diversa interpretazione della politica amministrativa di Palazzo dei Normanni, con gente nuova purchè volenterosa di azione, con trasparenza cristallina nelle transazioni economiche, perché il vero grande problema della Sicilia non è più (o non è soltanto) la presenza della Mafia, bensì la criminale attività che unisce corrotti e corruttori, con una fila interminabile di corruttibili che non attendono altro che arrivi il loro turno nella stanza dei bottini (sic: bottini). (Rosario Amico Roxas)

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