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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Primo Congresso nazionale di Public History

Posted by fidest press agency su domenica, 4 giugno 2017

ravennaRavenna. Da lunedì 5 a venerdì 9 giugno, (Palazzo dei Congressi e Palazzo Corradini) si terrà il quarto convegno annuale della International Federation for Public History (IFPH-FIHP) insieme al primo convegno della AIPH, l’ Associazione Italiana di Public History.
“Per Public History – spiega Luigi Tomassini, direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Università di Bologna, Campus di Ravenna – si intendono quelle attività di recupero della memoria storica che si svolgono per il pubblico e con il pubblico, e che coprono il largo spazio che intercorre fra la storia accademica e universitaria e la divulgazione sui grandi media. Fanno parte della Public History tutta una serie di attività, svolte da musei, biblioteche, eruditi e appassionati locali, e promosse da enti pubblici, privati, associazioni e cooperative culturali; vanno dalla forma tradizionale dello studio, del volume, magari celebrativo, fino alle rievocazioni storiche, al re-enactment, alle battaglie in scala, ecc. In poche parole la PH non è né la storia professionale studiata e insegnata nelle scuole e nelle università, né il consumo di storia dei programmi televisivi o delle opere divulgative dirette al grande pubblico e a un consumo di massa; è tutto quello che sta fra questi due poli. Spesso si pensa che in mezzo non ci sia nulla, e invece ci sono miriadi di attività diverse, di appassionati, di cultori della storia, della archeologia, della memoria, di luoghi, di eventi, di persone e di oggetti, che compiono una attività essenziale di recupero del passato e di rielaborazione della memoria collettiva”.
L’evento è organizzato da Dipartimento di Beni culturali, Università di Bologna, Campus di Ravenna, Associazione italiana di Public History e Federazione internazionale di Public History in collaborazione con Fondazione Flaminia.Con l’intento di favorire una riflessione sul tema, grazie anche al confronto tra le diverse esperienze internazionali, oltre 500 studiosi e ricercatori italiani e stranieri, incontreranno per far luce sulla nuova e affascinante materia, definendo approcci e attività di studio. Oltre 90 panel, 174 relatori italiani e 191 internazionali, tra i quali Michael Frisch per l’AIPH su Il concetto di Shared Authority nella Public History oggi (mercoledì 7 giugno alle 18); Paweł Machcewicz per l’IFPH su Museum of the Second World War in Poland: Intersections of History, Memory and Politics (giovedì 8 giugno alle 18.30) e altre iniziative collaterali.
Il convegno della Public History è aperto anche a cultori e appassionati. Nei giorni del convegno in città si svolgeranno una serie di eventi ludici, come proiezioni di filmati, cene storiche a tema, spettacoli teatrali, incontri collaterali di riviste di storia, battaglie in scala, videogiochi storici, gite in bicicletta e a piedi per visitare la città e i dintorni: insomma accanto al convegno scientifico ci sarà una vera e propria festa della Public History con la partecipazione di Rai Storia.
“In Brasile, la Rede Brasileira de História Pública ha organizzato nel 2015 il suo terzo convegno di Public History e ospiterà il 5° convegno annuale della IFPH-FIHP nell’estate 2018 a Sao Paulo. La Colombia ha ospitato il terzo convegno della IFPH, e i colombiani posseggono una loro via alla Public History stimolata dalla risoluzione dei problemi di giustizia transizionale legati al conflitto con i guerriglieri delle FARC; i cinesi invece sono attenti alla memoria urbana e a quella dei luoghi del passato in un paese in rapido sviluppo architettonico; i russi, nel 2016, si interrogavano su cosa, nel loro passato, dovesse essere ricordato e potesse caratterizzare la loro identità presente. Questo fenomeno di strutturazione della disciplina che parte anche da necessità diverse, si sta verificando così in tutto il mondo come ne testimoniano i numerosi contributi provenienti dai cinque continenti durante #IFPH2017, la 4a conferenza della IFPH a Ravenna”.
La prima conferenza dell’Associazione Italiana di Public History a Ravenna riunirà Public Historian da tutte le regioni della penisola che s’interrogheranno sulle ragioni di una via italiana alla disciplina – continua Andrea Giardina, Presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici – Solo da pochi anni si è diffusa la consapevolezza dell’importanza delle pratiche di Public History in Italia, e della necessità di una riflessione e di un confronto fra studiosi e operatori per definirne lo statuto scientifico e per promuoverne la valorizzazione, anche attraverso specifiche attività formative. Il convegno di Ravenna intende favorire questo processo, mettendo a confronto diverse esperienze e diversi approcci disciplinari in una sorta di “stati generali” della disciplina in ambito nazionale e internazionale”.

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