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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Torino: Gran Premio Parco del Valentino

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

italia-pechinoTorino. Sabato 10 giugno la Itala Pechino-Parigi e le due vetture a vapore Trinci del 1879 e Pecori del 1891 saranno esposte in piazza Vittorio Veneto e apriranno il Gran Premio Parco del Valentino. Non solo supercar mozzafiato e le ultime novità delle grandi case automobilistiche: anche quest’anno il Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli”, custode e testimone della creatività artigiana e industriale legata al mondo dei motori, torna al Salone dell’Auto Parco Valentino con tre vetture straordinarie che hanno segnato l’evoluzione della cultura automobilistica: la mitica Itala Pechino-Parigi e due vetture a vapore recentemente restaurate, la carrozza Trinci del 1879 e il triciclo Pecori del 1891, saranno esposte dalle 10 alle 15 in piazza Vittorio Veneto e parteciperanno, per un breve tratto, al Gran Premio Parco del Valentino, che partirà nel pomeriggio per concludersi alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.Il fascino e la storia dei veicoli d’epoca saranno ancora una volta protagonisti del grande appuntamento dedicato agli appassionati delle quattro ruote, che potranno vedere da vicino tre vetture-simbolo della collezione del museo torinese, assolutamente innovative per l’epoca in cui sono state concepite. Con la partecipazione al Salone dell’Auto Torino il MAUTO – progetto in costante evoluzione, luogo di memoria prestigioso e unico nel suo genere – vuole ancora una volta ribadire la sua mission non solo conservativa ma anche didattica: lo stile deve essere coniugato alla funzionalità e ogni vettura pensata e disegnata per muoversi in un contesto e di quel contesto farsi interprete.
Nella prima metà dell’Ottocento ci furono numerosi inventori che applicarono il motore a vapore alle carrozze originalmente ippotrainate. A partire dalla seconda metà del secolo, si iniziarono a studiare motori sempre più piccoli capaci di poter far muovere mezzi sempre più compatti e alla portata di tutti. È il caso di questo singolare mezzo che poteva raggiungere i 18 km/h, costruito nel 1879 dal rinomato costruttore di carrozze pistoiese Enrico Trinci ed è l’unico superstite di una serie di pochissimi esemplari destinati alle famiglie nobili toscane. La carrozza apparteneva alla Famiglia Milani, proprietari della Tenuta “La Gigliola” a Montespertoli, nel Chianti.
Il veicolo è composto da un generatore di vapore tipo locomotiva che lavora ad una pressione di 8 atmosfere. Un motore a due cilindri orizzontali, con distribuzione del vapore a cassetto inclinato e glifo di Stephenson per l’inversione del moto, trasmette il movimento alla ruota anteriore mediante due catene. Il motore e la caldaia sono imbullonati su di un telaio in legno rinforzato con lame di ferro e le ruote sono montate su ammortizzatori a balestra e molloni. La direzionalità del veicolo era data mediante un’asta ricurva con maniglia che agiva sulle ruote posteriori. È previsto anche un particolare freno in legno sulla ruota motrice azionato da un pistone mosso dal vapore generato dalla caldaia. Al veicolo era inoltre abbinata una carrozza passeggeri tipo “Duc de Dame”. (foto: italia-pechino)

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