Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Ipertensione, quando si può interrompere il trattamento farmacologico

Posted by fidest press agency su martedì, 6 giugno 2017

ipertensioneSecondo una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Hypertension, alcuni pazienti con ipertensione ben controllata possono interrompere in modo sicuro il trattamento farmacologico. «Penso che in attesa di ulteriori prove, debba essere il medico curante a valutare chi potrebbe essere adatto a un tentativo di interruzione» afferma Veronika van der Wardt, della University of Nottingham, Regno Unito, autrice dello studio che poi aggiunge: «Tuttavia, considerando le possibilità di successo dell’interruzione e gli effetti negativi limitati della stessa, credo che non si debba supporre che una volta che a un paziente vengano prescritti farmaci antipertensivi la terapia debba continuare a tempo indeterminato, ma il medico dovrebbe prendere in considerazione l’interruzione del farmaco controllando regolarmente i valori della pressione sanguigna».La revisione sistematica di 66 articoli ha valutato la percentuale di persone che rimanevano normotese per sei mesi o più dopo la cessazione della terapia antipertensiva e la sicurezza dell’interruzione. La percentuale media di persone che hanno interrotto con successo la terapia antipertensiva è stata del 38% a sei mesi, del 40% a un anno e del 26% a due anni o più. Gli eventi avversi sono stati leggermente più comuni nei pazienti che hanno interrotto la terapia rispetto a quelli che l’hanno proseguita, ma erano generalmente minori e includevano mal di testa, dolori articolari, palpitazioni, edema e una sensazione di malessere generale. «I nostri risultati indicano che il tentativo di interrompere la terapia antipertensiva era più efficace nei pazienti con pressione sanguigna più bassa e trattati con monoterapia» sottolineano i ricercatori. «Tuttavia, dato che tre quarti dei pazienti che tentano l’interruzione potrebbe tornare a valori pressori che indicano la necessità di ricominciare il trattamento antipertensivo, l’interruzione dei farmaci non implica la fine del monitoraggio. Alcuni pazienti possono desiderare di tentare l’interruzione, in particolare quelli per i quali c’è già dubbio sui benefici della terapia antipertensiva, come nelle persone con demenza» spiegano. Gli autori concludono affermando che saranno necessari approfondimenti per determinare la percentuale di persone che accetterebbero di tentare l’interruzione della terapia e la ragione della loro scelta. (fonte doctor33)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: