Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Difficoltà e sovra indebitamento delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

equitalia1Le buone notizie ed i provvedimenti atti a sostenere le famiglie in difficoltà e sovra indebitate, non hanno mai fine in questo Paese.Infatti, dal 1° luglio 2017, grazie alla nuova forma giuridica nata dall’accorpamento tra Equitalia e Agenzia delle Entrate, ci sarà la possibilità per questo nuovo “Giano Bifronte” di prelevare direttamente il denaro dal conto corrente, dato che la cartella esattoriale di pagamento è già un atto esecutivo.Quindi maggiori poteri per questo nuovo ente pubblico, che comunque rimane controllato dal Ministero delle Finanze. Potrà verificare i redditi ed i beni in possesso dei contribuenti per pignorarli, semplicemente accedendo a qualsiasi banca dati telematica. Inoltre potrà venire a conoscenza di eventuali spostamenti di denaro che sono stati fatti per evitare il pignoramento.Equitalia potrà poi venire a conoscenza del luogo in cui lavorate e pignorarvi lo stipendio.Ovviamente Equitalia smentisce argomentando che è una norma in vigore dal 2005 e perciò dal 1° luglio nessuna novità:” Equitalia procede alle azioni esecutive solo dopo che il contribuente non ha dato seguito agli atti che gli sono stati notificati (cartella di pagamento, solleciti di pagamento, avvisi di intimazione), né provvedendo al loro pagamento, neanche in forma rateale, né contestandone il contenuto”, afferma in una nota l’ente.Codici ritiene il pignoramento di un conto corrente un atto di inciviltà estremo, si pensi alle famiglie che sul conto hanno i soldi con i quali devono pagare oltre alle utenze o all’affitto, ad esempio proprio un finanziamento, una rata qualsiasi, l’asilo dei figli, o semplicemente con il denaro depositato devono vivere.
Tra l’altro, prima Equitalia ti pignora il conto corrente con i soldi che vi sono depositati, poi è il cittadino a dover fare causa rivolgendosi ad un giudice. Dopo quanto tempo rivedrà i propri soldi? Dati i tempi delle cause italiane, tre o quattro anni.E’ una barbarie autorizzata, per vessare il cittadino già ulteriormente provato, afferma il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli.Equitalia prima di adottare questi provvedimenti coattivi, dovrebbe capire che situazione vi è sotto una mancata risposta di qualsivoglia natura da parte del cittadino, e non metterlo spalle al muro rischiando che si rivolga agli strozzini.

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