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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Un Fondo europeo per la difesa

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

european commissionBruxelles. La Commissione vara un Fondo europeo per la difesa al fine di aiutare gli Stati membri ad utilizzare il denaro dei contribuenti in modo più efficiente, ridurre le duplicazioni della spesa e ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo nella spesa sostenuta. Annunciato dal Presidente Juncker nel settembre 2016 e avallato dal Consiglio europeo nel dicembre 2016, il Fondo coordinerà, integrerà e amplificherà gli investimenti nazionali per la ricerca nel settore della difesa, nello sviluppo di prototipi e nell’acquisizione di tecnologie e materiali di difesa.Il Fondo europeo per la difesa comprende due sezioni:
Ricerca: l’elemento “ricerca” del Fondo sta già dando risultati. A partire dal 2017 l’UE concederà, per la prima volta, sovvenzioni destinate alla ricerca collaborativa in tecnologie e prodotti per la difesa innovativi, interamente e direttamente finanziate dal bilancio dell’UE. I progetti ammissibili al finanziamento dell’UE si concentreranno sui settori prioritari precedentemente concordati dagli Stati membri e possono comprendere l’elettronica, i metamateriali, i software cifrati o la robotica. I finanziamenti saranno i seguenti:
90 milioni di EUR stanziati fino alla fine del 2019, con 25 milioni di EUR stanziati per il 2017. Oggi viene pubblicato un invito a presentare proposte per progetti nel settore dei sistemi senza pilota in ambiente navale e dei sistemi per i soldati. La firma delle prime convenzioni di sovvenzione è prevista per la fine dell’anno.
500 milioni di EUR l’anno dopo il 2020. Nel 2018 la Commissione proporrà un programma UE specifico di ricerca nel settore della difesa con una dotazione annua stimata di 500 milioni di EUR, che renderà l’UE uno dei maggiori investitori nella ricerca nel settore della difesa in Europa.
Sviluppo e acquisizione: il Fondo introdurrà incentivi affinché gli Stati membri cooperino nello sviluppo congiunto e nell’acquisizione di tecnologie e materiali di difesa attraverso il cofinanziamento a titolo del bilancio dell’UE e il sostegno pratico della Commissione. Gli Stati membri possono ad esempio investire congiuntamente nello sviluppo della tecnologia dei droni o della comunicazione via satellite, o acquistare in blocco elicotteri per ridurre i costi. Saranno ammissibili solo i progetti collaborativi e una parte della dotazione complessiva sarà destinata ai progetti che comportano la partecipazione transfrontaliera delle PMI. Il cofinanziamento offerto dall’UE sarà pari a:
una dotazione complessiva pari a 500 milioni di EUR per il 2019 e il 2020 nel quadro di un programma specifico di sviluppo del settore industriale della difesa, proposto in data odierna.
1 miliardo di EUR l’anno dopo il 2020. Un programma più ingente verrà preparato per il periodo successivo al 2020, con una dotazione annua stimata di 1 miliardo di EUR.
Guardando al futuro, e a seguito del Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa, la Commissione pubblica anche un documento di riflessione per avviare un dibattito pubblico su come l’UE a 27 potrebbe svilupparsi nel settore della difesa entro il 2025.

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