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Elevazione spirituale in musica Ex Tenebris Lux Fulgebit

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

ScholaGregorianaDomenica 11 giugno, alle ore 20.30 presso nella Chiesa di Santa Maria della Vita (Via Clavature, 10), avrà luogo l’elevazione spirituale in musica Ex Tenebris Lux Fulgebit, a cura della Schola Gregoriana Benedetto XVI, diretta da Don Nicola Bellinazzo. La luce intesa come elemento di ispirazione che disvela il suono, ne lascia cogliere alcuni dettagli cangianti, come un prisma, fino a dissolverlo. Così Lumen, di F. Donatoni, scritto in memoria di Dallapiccola, evolve verso una luminosità dovuta alla progressiva stratificazione degli strumenti associati a coppie, fino all’estremo, estinguendosi nel silenzio. Diverse superfici, come una serigrafia, forme, e colori sono in Serigraphie: Nocturne di J. Schöllhorn, il plasmare un oggetto – un Notturno di Faurè – che appare talvolta riconoscibile, talvolta trasfigurato. Dominante nelle composizioni di G.F. Haas il tema della luce e dell’oscurità, che ritroviamo nel trio ins Licht per violino, violoncello e pianoforte. Contrasti chiaro e scuro definiscono quasi un luogo: la rarefazione rappresenta ne Lo spazio inverso di S. Sciarrino non solo uno spazio appunto, ma una dimensione del respiro stesso fuori dal tempo, interrotta da cesure violente.
Infine, come raggi di luce arrivano al pubblico i suoni di Ein Hauch von Unzeit III – voluto dal compositore K. Huber in disposizione spazializzata con gli esecutori al buio – come se filtrassero da lontano attraverso gli arbusti di una fitta foresta.
Blumine Ensemble il Canto Gregoriano, che ritualizza la Parola sacra, attraverso la melodia, contrappone le Tenebre, intese come Kronos, alla Luce, intesa come Kairòs, momento di salvezza e di pienezza, dove la presenza del Padre da senso e significato ad ogni cosa. L’incarnazione del Figlio, luce che dissipa le tenebre del mondo, santifica il tempo e lo fa diventare luogo della salvezza, dove la creatura per eccellenza, l’Uomo, trova la sua fonte di realizzazione piena.
La Schola Gregoriana Benedetto XVI, inaugurata nel giugno 2007 con il concerto della Cappella Musicale Pontificia Sistina, è un progetto volto a creare professionisti nel complesso registro musicale del canto gregoriano. La Schola riprende la vocazione musicale insita nella storia di Santa Cristina: nel Seicento, quando viene costruita la chiesa come la vediamo oggi, fioriscono a Bologna scuole di musica e nasce la prima cattedra universitaria ad lecturam musicae, mentre Papa Eugenio IV istituisce in Cattedrale un “magister cantus et gramaticae”. La particolare struttura della chiesa, strozzata nel presbiterio, ne fa una sorta di grande strumento musicale.
Oggi la Schola è composta da sette cantori, che sono stati ammessi tramite audizioni con una selezione riservata a musicisti in possesso di Diploma di Conservatorio in Composizione e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica, Laurea in Musicologia e Paleografia Musicale o di provata esperienza nell’ambito del Gregoriano. Dirige le prove settimanali di canto don Nicola Bellinazzo, che segue anche la formazione liturgica per la comprensione e l’interpretazione del canto gregoriano. (foto: ScholaGregoriana)

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