Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 16 giugno 2017

Sicurezza alimentare

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

alimentariIl 46% degli scienziati che lavorano per l’Agenzia europea di sicurezza degli alimenti (EFSA), che ha sede a Parma, sono in conflitto di interessi. Cosi’ le conclusioni di un rapporto della ONG olandese Corporate Europe Observatory (CEO), specializzata in strategie di influenza che vengono esercitate nelle istituzioni europee. Il periodo preso in considerazione, analizzando le autodichiarazioni degli stessi scienziati, e’ 2015-2018; in una precedente analisi del 2013 la percentuale era del 59, quindi la situazione e’ migliore, ma i numeri (46%) sono sempre preoccupanti ed alti. L’EFSA, che respinge il tutto, si difende dicendo che i suoi parametri di valutazione per il conflitto di interesse sono diversi, ma -per noi- e’ proprio su questa diversita’ che e’ bene concentrare l’attenzione. Per la ONG CEO e’ in conflitto di interessi lo scienziato che, nei cinque anni precedenti il suo mandato, ha avuto legami finanziari (possesso di azioni, contratti di consulenza, finanziamento di ricerche…) con il settore industriale per i cui prodotti e’ chiamato a fare una valutazione. Per l’EFSA un conflitto di interessi c’e’ in una situazione dove l’esperto ha ricevuto dei finanziamenti legati specificamente al prodotto per il quale ha l’incarico di fare una valutazione (no, quindi, per altri prodotti sui quali presta la sua opera nella medesima azienda). Come spesso accade in ambito “statistico”, conta molto il metodo, la temporalita’ e le domande. Qui stiamo parlando di cio’ che finisce ogni giorno nei nostri piatti, e ci sembra che il metodo della ONG olandese non sia estremista, anzi. Ci lascia perplessi, invece, il metodo approssimato e semplicistico dell’EFSA, come se gli scienziati che collaborano con l’Agenzia non fossero umani ma macchinette che si accendono e spengono a comando del fruitore; per esempio: lo scienziato che lavora per un’industria su un prodotto A, chiamato dall’EFSA a valutare l’idoneita’ di un prodotto B (quindi non in conflitto di interessi per l’Agenzia di Parma), perche’ non dovrebbe avere conflitto di interessi se si dovesse negativamente esprimere comunque sulla azienda che lo paga, compromettendo economicamente la stessa pur se su un altro prodotto? Un ragionamento semplice semplice, da 2+2=4. Ma forse la nostra matematica e’ diversa da quella dell’EFSA, cosi’ come la nostra considerazione dell’essere umano… Per questo facciamo appello alla Commissione europea perche’ intervenga sull’EFSA, per rimettere in discussione questi parametri. Appello che chiediamo anche sia fatto proprio dalle istituzioni italiane, direttamente o meno coinvolte, anche in virtu’ della dislocazione territoriale italiana della stessa Agenzia: ministero Salute, parlamentari europei in primis. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Appello per conoscere: ‘Sosteniamo la Scienza e il Metodo Scientifico’

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

senato-della-repubblica[1]Roma. E’ stato presentato ieri mattina, presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica, l’appello promosso e sottoscritto da accademici, ricercatori, scienziati, cittadini e politici, a favore della scienza e del metodo sperimentale quale strumento critico per migliorare la conoscenza e stimolare lo sviluppo sociale ed economico. A firmarlo, ad oggi, numerosi scienziati e accademici di fama internazionale, oltre ad alcuni politici tra cui: Maria Chiara Carrozza, Mariastella Gelmini, Luigi Compagna, Pietro Paganini, Raffaello Morelli, Antonio Pileggi, Stefano De Luca, Maurizio Vernassa..
Perché questo appello? Perché il crescente condizionamento delle decisioni dei cittadini attraverso l’emotività e i pregiudizi rischia di limitare le nostre libertà e di ridurre il nostro benessere. Nasce così l’esigenza di una comunità di persone di unirsi per rivendicare un principio sacrosanto: quello dell’importanza della conoscenza scientifica dei fatti che ha portato nei secoli alla nascita della società dell’informazione. Eppure oggi questa società fa contare sempre meno i fatti e i risultati della scienza, e fa sempre più guidare le scelte dei cittadini dai pregiudizi e dalle emozioni. È stata definita l’epoca della post-verità, proprio in riferimento al suo distacco dai fatti reali.Ma non è certamente la maggiore sovranità dei cittadini a preoccupare i firmatari dell’appello. Ciò che li allarma è che i cittadini decidono sempre più assumendo per vere informazioni che non lo sono: basta che corrispondano alla personale visione del mondo. Non siamo più abituati, né tantomeno ci viene insegnato a leggere i fatti secondo il metodo sperimentale della scienza ma ci aggrappiamo alle informazioni rientranti nella nostra visione del mondo, senza discuterle, quasi per rafforzare ognuno la propria identità. Viceversa l’esperienza storica ci insegna che chiudere la propria mente alle reali condizioni del mondo peggiora sempre i rapporti del convivere nella diversità e porta a regredire in termini di libertà e di benessere.“La scienza è lo strumento con il quale l’uomo ha sviluppato la conoscenza e ci ha permesso di accrescere le nostre condizioni di benessere e prosperità. Paradossalmente, nell’età dell’informazione e di Internet, stregoni moderni che sfruttano le emozioni piuttosto che la ragione sono riusciti ad emarginare la scienza. Promuovere il metodo sperimentale a livello pubblico, partendo dalle scuole, è fondamentale per consentire ai cittadini di compiere scelte libere” – afferma Pietro Paganini, promotore dell’appello insieme alla prof.ssa Maria Chiara Carrozza. A fargli eco la Professoressa Carrozza: “Quella che stiamo vivendo è una fase delicata nella quale sta cambiando molto il rapporto tra capitale e lavoro e dove siamo obbligati a ripensare la scuola e il suo ruolo attraverso un progetto scolastico nuovo capace di proporre una visione globale e di rendere le nuove generazioni più consapevoli e capaci di fare delle scelte”.
“Questo Appello – ha aggiunto Raffaello Morelli, uno dei suoi primissimi promotori – non tratta un argomento settoriale bensì è la componente portante di un’azione politica per mettere al centro della vita democratica il ruolo del cittadino, che avanza le sue proposte in base ai fatti, confligge secondo le regole e sceglie con il voto indirizzi e persone di governo innescando il cambiamento e impedendo le incrostazioni conformiste e oligarchiche”.Doveroso, infine, secondo il Senatore Luigi Compagna sottoscrivere questo appello “perché richiama ai principi cardine del liberalismo”. “Non dobbiamo permettere – ha detto Compagna – che il diritto alla falsa notizia inquini il funzionamento del diritto alla cittadinanza e quindi l’esercizio della democrazia”, continua Campagna, sottolineando la necessità di rendere più autonome nelle scelte le nuove generazioni. “Credo si debba trasformare il documento in mozione per chiedere al Ministro dell’Istruzione una commissione di alto profilo che inizi a pensare e a introdurre nel dibattito pubblico il fatto di non poter più prescindere dall’adottare il metodo scientifico”.
L’appello contiene un invito a tutti gli insegnanti affinché nell’esercizio delle proprie funzioni utilizzino il metodo critico così da stimolare gli studenti a confutare quanto viene loro trasmesso; un invito a tutte le scuole, al di là delle linee guida ministeriali, affinché sollecitino il dibattito critico sui fatti, piuttosto che la falsificazione delle ipotesi interpretative, e a promuovere percorsi adatti a diffondere il metodo sperimentale, che ad oggi è lo strumento più efficace per rispettare il ritmo del tempo; un invito a tutti i direttori delle testate e gli operatori dei social media, a favorire il controllo dei fatti e il dibattito in base al metodo sperimentale; un invito più generale rivolto a tutti gli italiani che navigano, scambiano opinioni e si confrontano, affinché riflettano prima di esternare i loro assunti, sforzandosi di verificare e confutare quello che hanno letto e sentito, nel segno critico del metodo sperimentale.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Personale Ata, da settembre si perdono altri posti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

ministero-pubblica-istruzioneNel decreto alla firma del Capo dello Stato è presente il diktat di non sforare il limite di organico imposto dal Ministero dell’Economia: pur attribuendo i posti in base all’incremento o decremento degli alunni, si arriva a ipotizzare un taglio di 32 unità di personale non docente. Il provvedimento si aggiunge ad altri altrettanto penalizzanti per la categoria: perché arriva dopo che essa è stata ignorata sia in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma Renzi, sia del successivo organico di potenziamento degli istituti e dopo essere rimasta in vigore l’assurda norma taglia-supplenze brevi, introdotta un anno fa con il comma 332 della Legge di Stabilità 2015 che ha portato i tagli alle supplenze ‘brevi’. Così come non si comprende l’esclusione dal bonus di aggiornamento professionale, né si conoscono i motivi della mancata proroga dei contratti per il personale assunto fino al 30 giugno su posti vacanti e disponibili.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): chiediamo al presidente della Repubblica di non firmare il decreto sugli organici del personale Ata, perché con la Legge 107/2015 gli impegni e le incombenze amministrative e di supporto alla didattica si sono moltiplicate. Negli ultimi cinque anni i governi hanno soppresso quasi 50mila posti, tra amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Come se non bastasse, dal 2011 non si attuano immissioni in ruolo sulla categoria. È una scelta deliberata, non casuale, che non ha senso. E non è nemmeno supportata dalla normativa. Perché la stessa legge 133 del 2008, la madre di tutti i tagli nella scuola nell’ultimo decennio, conteneva delle precise indicazioni sul dare seguito al turn over e alla copertura dei posti disponibili, senza alcuna differenza per il personale docente e non docente. Invece, si continua a pensare che l’informatizzazione, quindi il computer, possa sostituire il lavoro umano. Nel 2015, contro il blocco delle assunzioni attivammo una class action. Siamo pronti a fare il bis.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Frati e Minori, missionari del Vangelo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

frati minoriTodi (PG) Da domenica 18 a giovedì 29 giugno, presso il Convento di Montesanto, a Todi (PG), la Provincia Serafica di San Francesco, dei Frati Minori dell’Umbria, celebrerà il Capitolo provinciale intermedio che avrà come titolo “Frati e Minori, missionari del Vangelo”.La solenne apertura di domenica 18, alle ore 19.00, introdurrà una cinquantina di frati – provenienti dai diversi santuari, conventi e altre realtà servite dai Frati Minori della Provincia – al confronto che per dieci giorni li vedrà impegnati su temi di particolare interesse per le Fraternità provinciali (dislocate in Umbria, Sardegna, Roma e Nizza) e per le Chiese locali nelle quali sono inserite: l’appartenenza, all’Ordine e alla Provincia, la pastorale ordinaria in spirito di evangelizzazione, la missionarietà al popolo e ad gentes, l’OFS e la GiFra per una maggior conoscenza ed una migliore assistenza e collaborazione.Una breve pausa al capitolo, nel primo fine settimana, permetterà ai capitolari di unirsi alla grande festa di tutta la Provincia per l’ordinazione di cinque frati, sabato 24 giugno alle 16.30 nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli.
L’ultimo giorno, giovedì 29 giugno, sarà dedicato ad un’Assemblea che si terrà presso la Domus Pacis, durante la quale verranno presentati a tutti i frati i risultati del Capitolo e i neo eletti Definitori che costituiranno, per il prossimo triennio, l’organo di consiglio in aiuto al Ministro provinciale, p. Claudio Durighetto, e al Vicario, p. Francesco Piloni, nel servizio di governo della Provincia.Per esprimere quanto ci si prefigge con il Capitolo provinciale 2017, è stato ideato un logo semplice per una grande missione: il tema della missionarietà emerge dalle sagome dei frati poste a raggiera in modo da formare un mondo con i suoi punti cardinali verso i quali sono diretti due a due, come vuole il Vangelo. Al centro del logo primeggia proprio il libro aperto del Vangelo: fonte e ispirazione della missione. Nel libro è iscritto un tau, simbolo biblico e francescano, che come sappiamo richiama la croce di Cristo e la salvezza che ne scaturisce, cuore del messaggio evangelico. Il colore marrone, nelle sue gradazioni, non è un colore “nobile”: nell’iconografia è spesso associato alla povertà, all’umiltà e alla minorità.È stata anche redatta una preghiera, condivisa con tutti i frati della Provincia e ora anche con i nostri lettori, per chiedere al Signore di guidare i passi della nostra Provincia affinché, sull’esempio di Francesco d’Assisi, ripercorrano sempre più fedelmente le orme del nostro Signore Gesù Cristo.(foto: frati minori)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le migrazioni internazionali nell’epoca della crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

parma universitàParma Lunedì 19 giugno, dalle ore 9 alle ore 13.30, si terrà nell’Aula G del Polo Didattico di via Del Prato dell’Università di Parma (via Pietro del Prato 3) il seminario di studi “Le migrazioni internazionali nell’epoca della crisi: politiche, discorsi e nuove appartenenze”.L’incontro è promosso dalla Unità Psicologico-Sociale del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo in collaborazione con CIAC onlus, Consorzio Fantasia e l’Associazione Svoltare.Parteciperanno il prof. Stephen Castles dell’Università di Sydney, Presidente dell’International Migration Institute, con un intervento dal titolo The New Migration: from guestworkers to emergency migrants e la prof.ssa Ellie Vasta, dell’Università di Macquarie, che invece affronterà il tema Migrant ‘Stranger’ at Home: ‘Australian’ Shared Values and the National Imaginary.
Saranno inoltre presenti diversi studiosi italiani tra cui i docenti dell’Università di Parma Martina Giuffrè, Dimitris Argiropoulos e Tiziana Mancini, il prof. Bruno Riccio dell’Università di Bologna e la prof.ssa Chiara Marchetti dell’Università di Milano. Con loro discuteranno i rappresentanti delle Associazioni e delle realtà che seguono i progetti SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) del territorio.
L’iniziativa rientra nelle attività del Piano di Ateneo per i rifugiati.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Max Beckmann, Claude Monet, Pablo Picasso, Egon Schiele & Vincent van Gogh star in the Impressionist & Modern Art Evening Sale

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

impressionist.pngLondon – The Impressionist & Modern Art Evening Sale on 27 June, part of 20th Century at Christie’s, a series of sales that take place from 17 to 30 June 2017, will be led by a group of masterpiece paintings by Max Beckmann, Claude Monet, Pablo Picasso, Egon Schiele and Vincent van Gogh. Claude Monet’s Saule pleureur (1918-19, estimate: £15,000,000-25,000,000) is arguably one of the best of a series of ten works depicting the weeping willows surrounding Monet’s famous lily pond at Giverny, five of which reside in museum collections. Stripped of water and sky and painted with a heavily impastoed surface, the abstraction of Monet’s late works was a powerful influence on a generation of American abstract expressionist artists. A visionary approach is also seen in the allegory of Max Beckmann’s political masterpiece Birds’ Hell (Hölle der Vögel) (1937-1938, estimate on request), a searing indictment of the Nazi Party and a personal outpouring of anguish akin to Picasso’s Guernica (1937), while Egon Schiele’s Einzelne Häuser (Häuser mit Bergen) (1915, estimate: £20,000,000-30,000,000) is a cityscape used to convey human emotion, expressing the duality of life and decay, nature and humanity. Vincent van Gogh’s Le moissonneur (1889, estimate £12,500,000-16,500,000) is one of a series of ten works executed after Jean-François Millet’s Les travaux des champs – seven of which are in the Van Gogh Museum in Amsterdam – described by his brother Theo as “perhaps the finest things you’ve done”. Pablo Picasso’s Femme écrivant (Marie-Thérèse) (1934, estimate: £25,000,000-40,000,000) completes the group of masterpieces from the June sale and is a radiant and intimate portrait that epitomises one of the finest periods of the artist’s career. It represents the pinnacle of the artist’s portrayals of one of his most celebrated muses.
Further highlights include Modigliani’s Cariatide (1913, estimate: £6,000,000-9,000,000), which stands as an intriguing crossover work, straddling the boundary between Modigliani’s two principal creative impulses of painting and sculpture. Following the success of February’s sale of works from the Heidi Weber Museum Collection by Le Corbusier, Mains croisées sur la tête (1939-40, estimate: £1,200,000-2,000,000) is a painting that has a strong dialogue with the symbolic portraiture of Picasso. Hannah Höch’s Frau und Saturn (1922, estimate: £400,000-600,000) is an intimate autobiographical work, created during a period of intense turmoil and upheaval in the artist’s personal life and is one of the most significant works by Höch to come up at auction. The Evening Sale is followed by the Impressionist & Modern Works on Paper sale, which takes place on 28 June, and the Impressionist & Modern Art Day Sale, also on 28 June at King Street. The online-only sale Impressionist & Modern Art is open for bidding from 19 to 29 June and Picasso Ceramics is live from 20 to 30 June 2017. All of the work will be exhibited in London from 17 to 30 June 2017.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Teatro: “Spettinata”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

spettinataRoma 30 GIUGNO, 1 e 2 LUGLIO. Teatro Trastevere,via Jacopa de Settesoli 3, orari: martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30 scritto e diretto da Emanuele Bilotta con:
Alberto Brichetto, Barbara Ciolli, Chiara Formichella, Federica Balducci, Letizia Di Stefano, Liliana Stanziani, Ludovica Resta, Monica Taglione, Noemi Giansanti.
cantanti soprano: Caterina Sebastiano e Cristina Speziale. danzatrice: Ornella Lorenzano.
“Quando il pensiero diventa una gabbia e le ombre si fanno più scure sono tante le strade da percorrere. Un viaggio nel non detto, negli sguardi. Un percorso emotivo dove le emozioni sono protagoniste ignare della scena. Visi di donne, volti corrucciati, sorrisi aperti.Tanti luoghi caratterizzano il non luogo del cervello. L’essere tutto e il contrario di tutto. E al centro la violenza. Fisica, morale, psicologica. La violenza di uomini sulle donne. Di donne verso altre donne. La parola sbagliata, quella non detta. Carne strappata dalle viscere della terra. Grembo materno che si sfalda. Come possiamo salvarci finché siamo soli?”
Lo Spettacolo nasce dopo un lungo percorso formativo, in cui è stato affrontato lo studio dei testi “I Monologhi della Vagina” di Eve Ensler e “Psicosi delle 4 e 48” di Sarah Kane: uno spettacolo di “donne che parlano alle donne”, sperando che gli uomini comprendano. Uno spettacolo amorale, viscerale, che spera di rendere reali “i mondi bellissimi” ed “i mostri mentali” che una donna può percepire. Un coro di voci che esortano altre voci a rimanere vive, a pretendere di più, ripetendosi incessantemente “te lo meriti”.
Nella pièce si discute di violenza, sopraffazione: la donna è al centro dell’indagine in quanto “specchio della società”, perchè una donna triste è sempre l’immagine di una società malata. L’obiettivo dello Spettacolo è mostrare tutte le possibilità a cui una decisione chiara e forte porta, e lasciare che lo spettatore stesso possa creare una propria “idea di scelta”.
Uno spettacolo da scoprire quindi, arricchito dalle musiche inedite di Federico Brini, allievo della Music Academy di Milano del maestro Roberto Cacciapaglia, già compositore, per Emanuele Bilotta, della colonna sonora di Incubo di una notte di mezza Estate, portato in scena nel 2016. Dal percorso, nascerà una mostra fotografica, firmata da Clelia Carbonari. https://youtu.be/B3AjslLxGHU (foto. spettinata)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Professionisti del banking: I più richiesti e i più pagati

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

banca-ditalia“Negli ultimi anni il processo di digitalizzazione ha pervaso il mondo bancario: per rimanere al passo con i tempi gli istituti di credito hanno subito una profonda metamorfosi e ciò ha condizionato inevitabilmente la forza lavoro del settore.” È quanto si evince dalla lettura dei dati della Salary Guide 2017, l’indagine annuale di Hays, condotta su un campione di oltre 250 aziende e 1.400 professionisti, che fotografa l’andamento del mercato del lavoro in Italia.Per far fronte alle nuove sfide tecnologiche, le aziende che operano nel settore Banking stanno infatti focalizzando la ricerca su figure altamente specializzate. Tra i più richiesti, i profili con competenze in ambito Risk e Compliance management, oltre ai professionisti di Internal Audit, poiché ricoprono un ruolo da attori principali nell’evoluzione del settore e nel continuo mutamento di regolamenti e direttive dettate da BCE e Banca d’Italia. Non registrano flessioni i professionisti dalla forte anima commerciale, in particolare avranno maggiori possibilità di inserimento quei profili esperti nella gestione di grandi patrimoni. Al contrario, la parabola occupazionale è discendente per tutti coloro che operano all’interno delle filiali classiche, ad eccezion fatta sempre per le figure commerciali.Secondo la Hays Salary Guide, inoltre, i responsabili delle risorse umane in ambito Banking stanno selezionando per lo più professionisti con competenze tecniche molto specifiche e capaci di reagire proattivamente alle novità di un mercato in continua evoluzione. In un contesto sempre più “global”, gli interlocutori risultano dislocati molto spesso fuori dai confini nazionali: per questo motivo è essenziale la conoscenza della lingua inglese. Richiesta la laurea in Economia, Scienze Bancarie o un MBA.
Per quanto riguarda le politiche retributive, il gap tra i salari top e quelli minimi rimane consistente. Le aree che continuano ad offrire le retribuzioni più alte sono il Corporate & Investiment Banking e il Private Banking. Tra i professionisti più pagati*, si piazzano ai primi posti i Business Partner dell’area Private Banking e le figure Analyst in ambito Corporate & Investiment Banking con una retribuzione annua di 100.000 €, seguiti dai profili Sales specializzati in Asset Management con una retribuzione di 95.000 € all’anno.Nei prossimi mesi, è prevista una certa stabilità del mercato che influenzerà positivamente le domanda di professionisti del settore

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

ICA lancia una nuova perla, unica in Europa: il laboratorio Lifelab

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

Lifelab-TechCivitanova. La tecnologia, la conoscenza e la ricerca a disposizione del cliente. ICA Group, azienda marchigiana leader a livello europeo nella produzione e commercializzazione di vernici a base d’acqua per legno, ha realizzato il nuovo laboratorio dal nome Lifelab, uno spazio innovativo, al momento unico in tutta Europa dedicato ai clienti, ai designer e ai progettisti.L’azienda della famiglia Paniccia, con circa 10mila clienti in tutto il mondo ha creato questo luogo altamente tecnologico, dove poter trovare ispirazione sul prodotto che si vuole realizzare e vederlo finito, effettuando insieme al personale ICA i test applicativi necessari per raggiungere i risultati desiderati. In questo modo, il cliente può toccare con mano la lavorazione e la resa del prodotto finale.Lifelab è la conferma di quanto la società civitanovese investa in ricerca e sviluppo, elementi che, unitamente alla formazione e all’aggiornamento, l’ha portata ai vertici mondiali e ad Lifelab-Tech1essere un punto di riferimento per la produzione di vernici per legno a base di acqua. Non è un caso che proprio pochi giorni fa, un proprio prodotto, chiamato Iridea Bio, ha vinto il prestigioso Interzum Award: Intelligent Material & Design 2017, nella categoria “High Product Quality”, premio internazionale riconosciuto per l’alta qualità di questa vernice a base acqua realizzata con materiali rinnovabili.Con il nuovo laboratorio, che comprende i più moderni impianti di verniciatura, sarà possibile valutare sia le performance dei prodotti che il risultato estetico. Lifelab è un concentrato di creatività e soluzioni per l’interior design, uno spazio dove il cliente può visionare colori ed effetti di tendenza e toccare con mano materiali e forme diverse. Fino ad oggi questo livello di coinvolgimento non era mai stato possibile e i risultati sono già tangibili. Presso la sede ICA di Civitanova Marche accorrono clienti da tutto il mondo e negli ultimi 6 mesi nel Lifelab sono state registrate le visite di 320 aziende, di cui 90 straniere, venute appositamente per usufruire dei servizi collegati al laboratorio o per partecipare a corsi di formazione sull’utilizzo dei prodotti di ultima generazione. (foto: Lifelab-Tech)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

MEPs back changes to the Blue Card for highly-skilled workers to promote its use

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

lavoratoriThe Blue Card system for highly-skilled foreign workers to the EU will be simplified and its scope widened to encourage member states to use it.Civil Liberties Committee MEPs backed on Thursday changes to the Blue Card Directive to make it more attractive. The legislation was adopted with 45 votes to 10, with 2 abstentions.Under the new rules, applicants will need to present a valid work contract or a binding job offer of minimum 9 months (instead of the current 12 months), as well as evidence of their higher qualifications or professional skills. Both the candidate and the employer would be able to file the request and the information to apply should be easily accessible.To avoid competing with the EU common system, all national schemes for the admission of third-country nationals for the purpose of highly-skilled employment will be abolished.The salary should be between 1 and 1.4 times the average gross annual salary in the country concerned, but authorities can skip this requisite for certain sectors if they agree so with the social partners, MEPs decided.Member states will be able to withdraw a “blue card” (or not renew it, or reject an application) based on substantiated security concerns. They will also be allowed to take the situation of the domestic labour market, particularly high unemployment, into account before issuing a card, but they will need to consult with social partners and notify the European Commission first.A Blue Card holder may lose it if he or she is unemployed for more than six consecutive months (except if that situation is due to illness or disability), or if their salary no longer meets the established threshold.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Recognised refugees should get five-year renewable residence permits

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

rifugiatiMEPs against compulsory review of the refugee status in case of changes in the country of originProtection can be withdrawn if the beneficiary is involved in serious crimes Residence permits for all beneficiaries of international protection in the EU should be valid for five years and be renewable for additional five-year periods.Civil Liberties Committee MEPs backed on Thursday a new “Qualification” regulation on the recognition of people in need of protection and for the rights granted to them. By turning the previous directive into a regulation, which is directly applicable by member states, criteria and standards for the recognition of a refugee status become more harmonised. The legislation was passed by 40 votes in favour to 13 against and with 4 abstentions.
The aim of the regulation is to ensure that asylum seekers face equal treatment and get the same form of protection regardless of the member state in which they file their request. This should help reduce ‘asylum-shopping’. MEPs also want to improve integration in the societies hosting refugees.MEPs aim to minimize the distinction in terms of rights between refugees and beneficiaries of subsidiary protection (people at real risk of serious harm if they return to their home country, but who do not qualify for refugee status). Subsidiary protection was set up as a response to a short-term need, but this has not proved to be the case.When assessing an asylum claim, member states will have to rely on the information from the EU Agency for Asylum on the situation in the country of origin and should also verify possible internal protection alternatives. If there is no longer a need for protection, authorities can withdraw it. They can also do so if the beneficiary is involved in terrorism or other serious crimes. But MEPs deleted the compulsory review of the refugee status, following a “significant change in the country of origin” and left it as an option for national authorities.MEPs included provisions to make sure that unaccompanied children receive adequate protection, like any other children in the country they are located. They should have a guardian appointed, if possible the same one since their arrival to the EU, and be placed with relatives, foster families or in open specialised centres.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stop alle tariffe di roaming nell’UE: dichiarazione comune delle tre istituzioni dell’UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Nell’Unione europea non si applicheranno più le tariffe di roaming. Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il primo ministro maltese Joseph Muscat, a nome della presidenza maltese del Consiglio dell’Unione europea, e il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, hanno dichiarato:
“Lo scopo dell’Unione europea è avvicinare le popolazioni e facilitare la vita delle persone. L’abolizione delle tariffe di roaming è un vero successo europeo.
D’ora in poi i cittadini che viaggiano nell’UE potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. L’abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell’UE.Negli ultimi 10 anni le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente per ovviare a questa carenza del mercato. Ogni volta che un cittadino europeo attraversava una frontiera dell’UE, per lavoro, studio o vacanza o solo per un giorno, doveva contenersi nell’utilizzo del telefono cellulare per evitare di ricevere una bolletta salata una volta rientrato a casa. Le tariffe di roaming saranno ora un ricordo del passato. Da domani gli utenti potranno restare connessi mentre viaggiano nell’UE allo stesso prezzo pagato a casa.Il cammino è stato lungo e ha visto il coinvolgimento di vari attori, ma grazie a una stretta collaborazione l’Unione europea ha offerto ai suoi cittadini un risultato positivo e concreto. Siamo orgogliosi che l’UE abbia abolito le elevatissime tariffe di roaming e siamo grati a coloro che hanno avuto la determinazione per superare gli ostacoli e perseguire questo obiettivo.Allo stesso tempo, l’UE è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra abolizione delle tariffe di roaming e necessità di preservare la competitività e l’attrattività delle formule tariffarie nazionali. Gli operatori hanno avuto due anni di tempo per prepararsi all’abolizione delle tariffe di roaming, e siamo fiduciosi che sapranno cogliere le opportunità offerte dalle nuove norme a vantaggio dei loro clienti.L’abolizione delle tariffe di roaming è alla base del mercato unico digitale dell’UE ed è un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile, accessibile per tutti i cittadini.”

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »

Le priorità per il prossimo Vertice europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

Jean-Claude JunckerIn un dibattito con la Presidenza maltese e il Presidente della Commissione Juncker, i deputati hanno discusso le priorità per il Vertice europeo del 22 e 23 giugno.I deputati hanno criticato fortemente la mancanza di progressi da parte del Consiglio sulla riforma del sistema di Dublino e hanno bollato la mancanza di solidarietà tra gli Stati membri quale “deludente” e “vergognosa”. Molti deputati hanno anche sottolineato la necessità di controllare le frontiere esterne e hanno notato i progressi compiuti su questo aspetto.
La questione relativa a ulteriori accordi con i Paesi extra-UE, come la Libia, ha diviso l’Aula. Alcuni deputati si sono opposti con convinzione alla cooperazione con quello che hanno definito uno “Stato allo sbando”, mentre altri hanno chiesto un accordo UE-Libia per porre fine alla perdita di vite nel Mediterraneo.Come previsto, molti leader dei gruppi politici hanno affrontato la situazione relativa alla Brexit, in seguito alle elezioni generali nel Regno Unito della scorsa settimana. Alcuni hanno affermato che le elezioni hanno chiaramente indicato che la Brexit “hard” è caduta, mentre altri hanno espresso la loro frustrazione per la mancanza di progressi nei negoziati e la crescente incertezza. I leader hanno inoltre chiesto di garantire che la Brexit non oscuri tutto il lavoro essenziale in altre aree politiche che deve andare avanti.Infine, alcuni leader dei gruppi politici hanno anche affrontato la rinnovata spinta dell’UE sulla cooperazione in materia di difesa.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accordo di Parigi: il Parlamento adotta nuovi limiti CO2 e discute il ritiro degli USA

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

clima nel mondo1I nove obiettivi obbligatori paese per paese di riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con l’accordo di Parigi, sono stati adottati mercoledì dai deputati, dopo un dibattito sul ritiro degli Stati Uniti.Tali riduzioni consentiranno di raggiungere l’obiettivo generale dell’UE: un taglio del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. L’UE si impegna a effettuare questi tagli in linea con l’accordo di Parigi.La legislazione ripartisce l’obiettivo UE in obiettivi vincolanti nazionali per i settori non coperti dal mercato UE del carbonio (ETS) quali l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che rappresentano il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione europea.Ogni Stato membro dovrà seguire un percorso di riduzione delle emissioni, calcolato a partire da un punto di partenza nel 2018, anziché nel 2020 come proposto dalla Commissione, al fine di evitare un aumento delle emissioni nei primi anni o un rinvio delle riduzioni.Per l’Italia, l’obiettivo è meno 33% sul 2030.Analisi approfondita della proposta, compresi gli obiettivi di riduzione nazionali e la flessibilità massima annuale (EN)Per garantire la prevedibilità a lungo termine, i deputati hanno anche fissato un obiettivo per il 2050 per un livello di emissioni inferiore dell’80% rispetto ai livelli del 2005.I deputati hanno modificato la proposta inziale della Commissione per poter premiare gli Stati membri, con un PIL pro-capite inferiore alla media UE che hanno adottato o adotteranno prima del 2020 le misure necessarie, con una maggiore flessibilità durante la parte successiva del programma di riduzione.Per aiutare gli Stati membri a raggiungere i loro obiettivi, il regolamento consente loro di “prendere in prestito” fino al 10% dell’indennità dell’anno successivo, riducendo così quella dell’anno in corso. La relazione legislativa è stata approvata con 534 voti favorevoli, 88 contrari e 56 astensioni.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ridurre il divario pensionistico di genere

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

BruxellesBruxelles La diseguaglianza di genere nel lavoro e nei salari deve essere affrontata in maniera più adeguata, anche al fine di prevenire il divario pensionistico che nell’UE sfiora il 40%.Nel 2015, il gap era al 38,3% nell’UE e nel corso degli ultimi cinque anni è aumentato, per le persone con più di 65 anni, in metà degli Stati membri, si afferma nella risoluzione adottata.Questo divario è principalmente dovuto alle differenze nel mercato del lavoro e agli squilibri esistenti tra la situazione degli uomini e delle donne per quanto riguarda la vita professionale e la vita familiare: una più alta percentuale di donne che lavora part-time (32% delle donne rispetto all’8% degli uomini), salari orari inferiori e donne con meno anni di lavoro a causa delle responsabilità familiari.
I deputati hanno votato una serie di proposte per affrontare il divario pensionistico di genere, fra le quali:la riduzione delle diseguaglianze tramite la lotta alla discriminazione e agli stereotipi che bloccano l’accesso al mondo del lavoro, in particolare attraverso l’istruzione,incentivi offerti alle donne per lavorare più a lungo e con interruzioni di carriera più brevi,crediti pensionistici per uomini e donne come forma di indennità per la cura di bambini o familiari,il miglioramento generale dell’equilibrio tra vita privata e professionale e incentivi per gli uomini ad utilizzare i congedi parentali e di paternità,l’accesso a strutture di assistenza locali, di qualità e accessibili anche sul piano economico, per bambini, anziani e altre persone a carico, e
rilevamenti statistici più accurati, con una migliore rilevazione e un miglior monitoraggio dei dati.
La risoluzione è stata approvata con 433 voti favorevoli, 67 contrari e 175 astenuti.

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »

Extending Erasmus: a new impetus for youth mobility in Europe/Prolonger Erasmus : un nouvel élan pour la mobilité des jeunes en Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

erasmus30 years after it was launched by the European Commission led by President Jacques Delors in June 1987, the “Erasmus” programme has become one of the most emblematic “brands” of the EU, a legacy that deserves to flourish giving a new impetus to youth mobility in Europe. While many technical and statistical assessments have already been carried out to evaluate Erasmus’ impact on the employability of its beneficiaries or their open-mindedness about European citizenship, it might be worthwhile, on the occasion of the programme’s 30th anniversary, to put into historical perspective its political repercussions and to outline its future.This policy paper by Yves Bertoncini, our director, and Sofia Fernandes, senior research fellow at the Jacques Delors Institute, presents an overview of the quantitative and qualitative evolution of the Erasmus programme over the last three decades. Secondly, we will highlight the success of the “Erasmus spirit”, which is reflected in the Europeanisation of university courses and the development of non-academic mobility, an indispensable component to diversifying the profile of beneficiaries of the EU’s mobility programmes.
1. 3244 pioneers received Erasmus grants in 1997-1998. Today almost 300000 young academics benefit every year. Erasmus has expanded considerably since 1987 and has paved the way for the creation of other mobility programmes aimed at pupils in secondary education, those in vocational education and training, volunteers, etc. In 2014, all these European mobility programmes were brought together within the framework of a new “”Erasmus+” programme.
2. Erasmus should be perceived and promoted as part of a broader Europeanisation of academic curricula, which is increasingly reflected in the possibility of pursuing all of one’s education and training in another EU country (rather than in “exchanges”). Currently, 10 % of European graduates have a study period abroad.
3. Further efforts are needed as member states have set themselves the target of 20 % of tertiary graduates completing part of their studies abroad by 2020.
4. It is also necessary to ensure qualitative improvements, in particular in terms of the target audience. Only 1% of European apprentices (for a target of 6% by 2020) are currently opting for a stay abroad during their training.
5. Last but not least, encouraging young people’s mobility in Europe must be achieved through increased support for experiences outside the formal education system, which may be more attractive to their potential beneficiaries, not least because they are less “constraining” than a study period in another EU country.
erasmusTrente ans après son lancement par la Commission européenne présidée par Jacques Delors en juin 1987, le programme « Erasmus » est devenu l’une des « marques » les plus emblématiques de l’UE, un héritage qu’il s’agit de faire fructifier en donnant un nouvel élan à la mobilité des jeunes en Europe. Si de nombreux bilans techniques et statistiques ont déjà été dressés quant à l’apport d’Erasmus sur l’employabilité de ses bénéficiaires ou sur leur ouverture à la citoyenneté européenne, il est utile de profiter de son trentième anniversaire pour établir une mise en perspective plus politique de l’impact et de l’avenir de ce programme.Ce policy paper d’Yves Bertoncini, notre directeur, et Sofia Fernandes, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors, a ainsi pour objectif de présenter un aperçu de l’évolution quantitative et qualitative du programme Erasmus au cours des trois dernières décennies et de mettre en lumière le succès de l’ « esprit Erasmus », qui se traduit notamment par l’européanisation des cursus universitaires et le développement de la mobilité non académique, un axe clé pour diversifier le profil des bénéficiaires des programmes de mobilité de l’UE.
1. 3244 pionniers ont bénéficié d’une bourse Erasmus en 1997-1998 ; aujourd’hui presque 300 000 jeunes universitaires en profitent chaque année. Erasmus s’est considérablement élargi depuis 1987 et a ouvert la voie à la création d’autres programmes de mobilité destinés aux lycéens/collégiens, aux candidats en formation professionnelle, aux bénévoles etc. L’ensemble de ces programmes européens de mobilité ont été rassemblés en 2014 au sein d’un nouveau « Erasmus+ ».
2. Erasmus doit aussi être perçu et promu comme la composante d’un mouvement d’européanisation plus large des cursus académiques, qui se traduit par le développement des formations suivies intégralement dans un autre pays de l’UE plutôt qu’en « échange ». Actuellement, 10% des diplômés européens réalisent une partie de leur formation dans un autre État membre.
3. Des efforts supplémentaires sont nécessaires, car les États membres se sont donné pour objectif que 20 % des diplômés de l’enseignement supérieur effectuent une partie de leurs études à l’étranger à l’horizon 2020.
4. Il est également nécessaire de promouvoir des améliorations qualitatives, notamment en termes de public cible. Seulement 1% des apprentis européens (pour un objectif de 6% en 2020) réalisent un séjour à l’étranger au cours de leur formation.
5. Enfin, encourager la mobilité des jeunes en Europe doit également passer par un soutien accru à des expériences s’inscrivant hors du système éducatif formel, qui peuvent être davantage attractives pour leurs bénéficiaires potentiels, y compris parce qu’elles sont moins « engageantes » qu’un séjour d’étude dans un autre pays de l’UE. (photo. erasmus)

Posted in Estero/world news, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Spettacolo di fine anno della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

scuola ballo1Napoli Teatro di San Carlo Sabato 24 giugno, ore 20.30. I giovani allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo si esibiranno sul palcoscenico del San Carlo sabato 24 giugno, alle ore 20.30, in un format studiato per privilegiare, all’interno del programma, il grande repertorio classico e far risaltare la tradizione della Scuola più antica di Italia e tra le prime in Europa.“Lo spettacolo di fine anno della Scuola di Ballo – afferma Stéphane Fournial, Direttore della Scuola di Ballo – è un appuntamento che vanta una tradizione importante, che si innesta nella contemporaneità e in questa si evolve, mirando a valorizzare sempre più il lavoro svolto durante l’anno da tutte le classi della scuola, dai più piccoli ai più grandi, quasi sempre presenti in palcoscenico. Il format dello spettacolo è stato ripensato l’anno scorso per creare un ponte ideale tra la precedente concezione di saggio e uno spettacolo che non solo metta ancora più in luce l’idea del ‘ballet étude’, inteso come quel repertorio classico, imprescindibile, che ogni allievo deve apprendere nel corso degli studi, ma trasmetta altresì al pubblico: la tecnica, la passione, la disciplina necessaria, in una concezione più ampia il ‘senso dello studio’ che investe ogni classe e ogni talento che nella scuola trova modo di crescere ed emergere- scuola ballo2Quest’anno ancor più lo spettacolo potrà rivelare i risultati ottenuti a seguito di una riformulazione dei programmi didattici dal corso della propedeutica all’ottavo corso.Inoltre sono felice di aver introdotto l’obbligo di frequentare corsi inferiori per rafforzare la tecnica, oltre quello di appartenenza e la possibilità per i più meritevoli di frequentare e passare al corso successivo.”“Molti ed importanti sono i risultati raggiunti dalla Scuola di ballo negli ultimi mesi -afferma Rosanna Purchia Sovrintendente del Teatro di San Carlo- non solo da un punto di vista artistico ma anche nel complesso contesto di servizi e opportunità a sostegno dei giovani allievi che provengono da tutta Italia, per il prestigio della nostra scuola: dalle borse di studio, istituite grazie alla Fondazione Banco Napoli, e per questo sono grata all’attenzione e sensibilità mostrata da Daniele Marrama, ad una convenzione per il convitto per gli allievi fuori sede, alle opportunità numerose che ai nostri giovani sono offerte per danzare e stare in palcoscenico con esperienze professionali importanti, nel nostro Teatro e in altre fondazioni. Quest’ultimo aspetto dimostra come la nostra Scuola si stia sempre più affermando quale eccellenza nazionale, in grado di garantire specializzazione e formazione professionale.” (foto: scuola ballo)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentazione libro “Chiamatemi Giuseppe”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

chiamatemi giuseppeRoma Giovedì 22 giugno – ore 18.30 Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti via della Pigna, 13/A presentazione libro “Chiamatemi Giuseppe” (edizioni San Paolo) sul medico e missionario PADRE GIUSEPPE AMBROSOLI di Elisabetta Soglio con Giovanna Ambrosoli. Con le autrici intervengonoPadre Giulio Albanese, Mario Calabresi, Mariella Enoc e Mons. Vincenzo PagliaIntroduce la serata Mons. Liberio Andreatta Modera Pietro Del Soldà, Giornalista Rai Radio 3
Il libro ispirato alla vita e all’opera del chirurgo missionario che fondò in Uganda l’Ospedale e la scuola di Ostetricia oggi tra i più importanti dell’Africa orientale, scritto dalla giornalista Elisabetta Soglio con Giovanna Ambrosoli, presidente della Fondazione Dr. Ambrosoli. All’incontro interverranno le autrici, Padre Giulio Albanese, Direttore della rivista “Popoli e Missione”, Mario Calabresi, Direttore del quotidiano La Repubblica, Mariella Enoc, Presidente Ospedale Bambino Gesù e Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Pontificia Academia Pro Vita. Introduce la serata Mons. Liberio Andreatta, Amministratore Delegato Opera Romana Pellegrinaggi; modera Pietro Del Soldà, Giornalista Rai Radio 3. Ingresso libero.
“CHIAMATEMI GIUSEPPE è un bellissimo viaggio alla riscoperta delle virtù semplici e straordinarie di padre Giuseppe Ambrosoli” dichiara Giovanna Ambrosoli, presidente della Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e nipote di padre Giuseppe.“Nell’emozione del 30° anniversario della sua morte e in quello dei 60 anni dalla nascita dell’Ospedale di Kalongo da lui fondati, esce il libro a lui dedicato, che Associazione Ambrosoline ripercorre la vita delineandone in profondità, attraverso le molte testimonianze, le doti che lo hanno contraddistinto e per le quali ancora oggi è ricordato: l’amore e la dedizione verso gli Ultimi” conclude Giovanna Ambrosoli.Con la prefazione del Card. Gianfranco Ravasi e la premessa del direttore del quotidiano La Repubblica Mario Calabresi “Chiamatemi Giuseppe. Padre Ambrosoli, medico e missionario” (Edizioni San Paolo) è un libro ricco di storie appassionanti e di testimonianze di chi nella vita ha incontrato padre Giuseppe e da allora non l’ha più dimenticato; scorre e avvince, grazie allo stile di Elisabetta Soglio che con Giovanna Ambrosoli ripercorre la vita coraggiosa di padre Giuseppe Ambrosoli, chirurgo e missionario comboniano al servizio degli ultimi nella travagliata Uganda.
Questa storia di dedizione al prossimo prosegue dopo la morte di padre Giuseppe grazie all’opera della Fondazione voluta nel 1998 dalla famiglia Ambrosoli e dai missionari comboniani. La Fondazione ne ha accolto l’eredità e sostiene con assiduo impegno il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e la St. Mary’s Midwifery School di Kalongo, per assicurare continuità all’attività medica e di formazione a favore della popolazione locale.Il libro “Chiamatemi Giuseppe” può essere acquistato direttamente attraverso la Fondazione Ambrosoli. Il ricavato contribuirà a proseguire l’opera di padre Giuseppe in Uganda. Il libro è anche disponibile presso tutte le librerie San Paolo e le librerie Paoline.(foto: chiamatemi giuseppe, Associazione Ambrosoli)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quanto c’è di vero nel pericolo “Caterina”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

robotFacendo zapping tra i tanti canali culturali che offrono la piattaforma Sky, la mia attenzione è stata rapita da un programma appena iniziato, sulle intelligenze artificiali e il rischio dei posti di lavoro. Sono stati mostrati molti esempi di come questi androidi saranno sempre più presenti nella nostra vita. Dalla Russia è stata mostrata una particolare stampante 3D in grado di plasmare moduli abitatitivi in 12 ore. Un innovazione futuristica che mi ha fatto riflettere, quante esigenze abitative di persone colpite dall’ultimo terremoto si sarebbero potute soddisfare piuttosto che lasciarle nei mesi invernali al gelo? Si poteva realizzare 1 modulo al giorno con una cifra irrisoria e togliere dai container e roulotte famiglie con bambini piccoli e vecchi. Un brevetto intelligentissimo per far fronte alle prime emergenze. È ovvio che sono immobili utili solo in casi di eventi particolari, infatti tutto sembra piuttosto che una abitazione, anche se l’interno è dotato di tutti i comfort, persino i condizionatori. Non si può pensare che questo tipo di stampante 3D possa togliere il lavoro, per il suo installaggio c’è bisogno di operai, montatori, elettricisti, idraulici e tecnici esperti. Piuttosto sono un valido supporto per l’uomo. Ma il format era più focalizzato ad alimentare le previsioni fosche per i lavoratori, appena queste innovazioni tecnologiche entreranno nel circuito della produzione. Tra gli analisti presenti in studio c’è chi ventilava una perdita del 50% dei posti di lavoro attualmente esistenti. C’è chi faceva notare come questi robot tolto il costo iniziale che si ammortizza facilmente, al datore di lavoro non comportavano costi per di malattie, ferie pagate, stipendi tutte voci che vengono abolite sulle spese in uscita. Unici costi da sopportare la manutenzione periodica. Io non credo che le macchine possano sostituire l’uomo, certo c’è da dire che senza l’era dei computer la scienza non avrebbe fatto passi da gigante in ogni campo, medico, tecnologico, farmaceutico, edilizia, aerospaziale, navale ecc ecc. Forse chi veramente sarà penalizzato sarà il sindacato che vedrà venir meno la “tangente legalizzata” che il lavoratore mensilmente si vede decurtare dalla propria busta paga. La storia dovrebbe essere nostra maestra di vita e se andiamo a ritroso, possiamo notare che dall’avvento delle nuove tecnologie con la rivoluzione industriale è scomparso il lavoro fordista ma non è stato soppiantato, come pure con l’era dei computer non si è persa occupazione. Quindi vorrei capire come i teorici della cospirazione affermano che le intelligenze artificiali avranno ricadute pesanti sull’occupazione.Anzi mi dovrebbero spiegare questi analisti catastrofisti che ho ascoltato nel format, come mai in Europa e Stati Uniti la crescita della produttività si è congelata, pure in presenza di uso smodato di innovazioni tecnologiche. Partendo dal loro assunto, le intelligenze artificiali si sarebbero dovute riflettere, in un aumento della produttività totale dell’economia, vi risulta, dati alla mano che sia vero? A me che sono un analista attento, riflessivo e critico, non sembra di assistere a questa esplosione della produttività. Anzi il contrario basta leggere i dati economici, essi non fotografano nessun informazione in tal senso. Quello che noto e mi fa riflettere, non si fa in tempo a mettere sul mercato un robot che dopo qualche mese è gia superato. Secondo voi a questo punto conviene ad un imprenditore continuare ad aggiornare le macchine, hardware e software continuamente per non veder collassare la sua catena di montaggio? Si è pur vero che all’operaio l’imprenditore non da più il pane, però è altrettanto vero, che trimestralmente i suoi robot hanno bisogno del visagista, del persanal training, di abiti griffati, ben più cari del panino. Quindi penso ci voglia molta più moderazione nell’affrontare il problema, che, secondo me è stato affrontato solo generando allarmismo inopportuno.
A questo punto mi sbilancio nelle mie analisi e vado contro corrente, penso che queste nuove tecnologie per funzionare necessitano di continui costosi upgrade, che ritengo che dopo lo stupore iniziale rappresentato dall’avvento delle intelligenze artificiali, per i motivi sopra esplicati, entreranno a passo di lumaca nel circuito produttivo.
robotIn uno dei servizi sono state mostrati quei profili professionali destinati a scomparire, l’agente assicurativo, il bancario, la badante che verrà sostituita da un robot capace di prendersi cura di un anziano, sperando che non diventi gelosa, al mondo d’oggi basta poco per farsi cogliere da gelosia, ricordo un bellissimo film di Alberto Sordi, “Io e Caterina” la storia di un uomo che aveva per domestica un robot, talmente sofisticato che si era umanizzato, ricordo un fotogramma in cui Caterina, colta da gelosia scatena la sua rabbia sul povero Albertone. Se si umanizzano troppo i nostri robot rischiamo di esserne sopraffatti e Sordi descrive con la sua ironia che lo ha sempre contraddistinto, il pericolo. Ci mancavano pure i robot ad essere gelosi non bastavano gli umani da cui siamo circondati. Quello che nel servizio è mancato a mio parere, è l’aver esaminato le nuove professioni che si andranno a creare con l’avvento dei robot nella vita quotidiana.
Queste nuove professioni, che oggi non riusciamo nemmeno a immaginare, andrebbero a compensare, se non in parte, quei profili professionali che andranno a scomparire spazzati via dalle intelligenze artificiali, di cui le nostre tasche beneficeranno. Lo abbiamo visto con la diffusione della rete, che ci permette di prenotare viaggi, effettuare operazioni bancarie, fare acquisti, pagare bollette, prenotare visite mediche, ricevere referti e cartelle sanitarie, ecc ecc. Ma tutto quello che gira sul rete ha bisogno di un motore e a questo pensano le nuove figure create in questi anni, tecnici e ingegneri informatici, ingegneri di area, determinanti in ogni azienda per gestire tutto il ciclo produttivo. La rivoluzione del computer e del web ha permesso di armonizzare gli archivi, non si conservano più montagne di carta che costringevano con una certa cadenza le imprese a ricercare locali sempre più ampi. Oggi tutto è digitalizzato in una memoria di massa può essere contenuto l’intero archivio che richiederebbe enormi locali. I castrofisti di cui ho le scatole piene, dovrebbero effettuare un rewind alla loro memoria, e ricordare cosa accadde nel decennio 1994-2004 in cui nonostante tutti gli scenari apocalittici che circolavano, la produttività non cadde per colpa dei robot ma per mancanza di domanda. I cospiratori dimenticano che l’economia necessita di due elementi fondamentali che devono incontrarsi “Domanda” e “Offerta”, non si può pensare di produrre di più in assenza di domanda, sarebbe un suicidio per l’imprenditore, ma neppure si può pensare di fare impresa senza conoscere il mercato. Oggi infatti ci troviamo ad una trasformazione dell’imprenditore, come abbiamo imparato a conoscerlo. Quelli che attualmente operano hanno una visione corta del mercato, e sono più finanzieri che imprenditori.
State tranquilli cospiratori, le rivoluzioni tecnologiche non sostituiscono il lavoratore, tutt’al più affiancano il lavoratore, guardate il lato positivo, ma togliete prima quegli occhiali da jettatori, le rivoluzioni tecnologiche sono state sempre positive: migliorano la produttività, riducono il tempo necessario per produrre beni e servizi, migliorano il benessere del lavoratore. L’aumento della produttività, ignoranti di analisti, non è una offesa, riduce la riduzione dei prezzi tutto a vantaggio dei salari e della riduzione del lavoro visto che generano maggiori utili per le società. Non spreco neppure tempo
robotsa commentare la castroneria detta da Bill Gates, il patron di Microsoft, che ha avanzato l’idea di tassare i robot che andranno a sostituire il lavoro umano, tale stronzata è stato il cavallo di battaglia del candidato socialista alle presidenziali francesi, Benoit Hamon, il quale nel cimentarsi in questo tema da puro incompetente, ha farneticato, che la prossima rivoluzione tecnologica, cambierà il nostro modo di vivere e di lavorare. Pertanto è necessaria una tassazione sui robot per mantenere invariate le entrate fiscali degli Stati. Abbiamo visto cosa hanno provocato nel partito socialista francese, le proposte del candidato Hamon, l’estinzione dello storico partito socialista A questo ministro vorrei ricordare senza ricorrere a fantasticherie, che ci sono metodi più alla portata di tutti per gestire l’equilibrio robot-uomo, basta intervenire sul monte ore delle ore di lavoro, sulla redistribuzione dei redditi e come terza misura, la formazione. Ritengo che sia fondamentale pensare a distretti industriali con annesse scuole collegate, in cui lo studente nel corso scolastico, ha possibilità di studiare e partecipare a stage formativi all’interno dell’azienda del distretto. È chiaro che questo processo di nuova industrializzazione non è adatto all’attuale mondo economico. Bisogna ripensare a nuovi sistemi, in quanto la mia proposta di redistribuzione dei redditi e la riduzione dell’orario di lavoro non sono attuabili in un’economia globale come è quella attuale, in quanto i costi che peserebbero sulle imprese, renderebbero meno competitive le aziende che si affidassero a tali politiche economiche, ma la mia analisi non è riferita ad una economia globale, di cui tutti hanno visto i disastri che ha provocato, a fronte della ricchezza di pochi si è avuto una povertà di massa. Il mio concetto, però, ritengo che diventa efficiente in una economia glocale, dove i mercati interagiscono a livello di macro regioni. A questo punto non ci sarà più una corsa al ribasso dei salari, al contrario entra in gioco un fattore determinante, “la meritrocazia” che porta a produrre prodotti di alta qualità a prezzi bassi proprio per quella innovazione tecnologia frutto di quelle nuove tecnologie che tanto terrorizzano gli analisti, che ho avuto modo di ascoltare infastidito per la superficialità nell’affrontare problemi sociologici ed economici così importanti. In conclusione, ritengo giusto che si discuta sulle misure necessarie per gestire la prossima rivoluzione tecnologica, ma ritengo prematuro accreditare la previsione nefasta che le nuove macchine intelligenti, provocheranno un’enorme distruzione di posti di lavoro, come volevano farci credere gli intervenuti al format televisivo. Maurizio Compagnone (Opinionista della Gazzetta italo brasiliana)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le vaccinazioni a un punto di svolta

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Cominciamo dalle cattive notizie: una preoccupante epidemia di morbillo si è diffusa nel nostro Paese, con 2.851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo1. Un’altra minaccia che si riteneva consegnata al passato, la poliomielite, potrebbe riaffacciarsi dopo anni anche in Italia, uno dei paesi ritenuto da tempo “polio-free”. Solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-poliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%2. La riacutizzazione, però, riguarda anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b. In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%.2 Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016).2
Secondo i dati del rapporto OMS ‘World Health Statistics’ 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche dai paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria che sono al 94%.3
E ancora l’OMS stima che in tutto il mondo ogni anno 1,5 milioni di bambini muoiano ancora a causa di malattie prevenibili con le vaccinazioni4, eppure nel nostro paese non sembra cessare la disinformazione che circola tra web e televisioni, malgrado gli appelli delle istituzioni e della comunità scientifica nazionale ed internazionale.
Per contrastare i pericolosi e crescenti fenomeni di cattiva informazione e trasmettere all’opinione pubblica la corretta informazione sul valore dell’immunizzazione, oggi giornalisti delle testate periodiche e online si confrontano con esperti di igiene pubblica, pediatri, storici della medicina, sociologi e rappresentanti di associazioni nate spontaneamente per promuovere le vaccinazioni, nell’ambito del Corso di Formazione Professionale Comunicare i vaccini. L’importanza delle combinazioni vaccinali in pediatria e del vaccino anti-Papillomavirus, promosso dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” (SGP) della Sapienza Università di Roma con il supporto non condizionante di MSD.Dopo le notizie cattive, arrivano quelle buone: la prima, riguarda il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (PNPV), pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 febbraio 2017. Il PNPV per la prima volta inserisce nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)5, ovvero come diritto di tutti i cittadini italiani il nuovo calendario vaccinale che introduce nuove vaccinazioni: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni; Meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo antipolio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni;
definisce gli obiettivi di copertura vaccinale per ogni vaccinazione;
identifica l’età alla quale vaccinare la popolazione in gratuità;
richiede alle Regioni di introdurre l’anagrafe vaccinale informatizzata e di effettuare la chiamata attiva (la lettera di invito alla popolazione) per tutte le vaccinazioni inserite nel calendario.La seconda novità è il decreto legge 73 del 7 giugno 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede l’obbligo per l’iscrizione a scuola nella fascia 0-6 anni, di 12 vaccinazioni6, gratuite e obbligatorie a partire da settembre 2017 per i nati nel 2017: antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e anti-Haemophilus influenzae. Queste vaccinazioni sono da somministrare secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 attraverso i vaccini combinati esavalente e MPR/V-MPRV e due vaccini anti-Meningo B e anti-Meningo C.
Le combinazioni vaccinali sono oggetto di una seria programmazione e di approfondite ricerche scientifiche. I numerosissimi studi clinici su ampi numeri dimostrano con estrema chiarezza che la somministrazione contemporanea di più antigeni presenti nei vaccini combinati, immessi in commercio dopo accurati studi biomedici, offre una protezione efficace pari a quella dei vaccini somministrati singolarmente, non indebolisce né sovraccarica il sistema immunitario dei piccoli e offre molti altri vantaggi tra cui una migliore compliance della famiglia, minore trauma per il bambino, una vaccinazione più tempestiva e minori accessi al centro vaccinale.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »