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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Istruzione: Personale Ata, da settembre si perdono altri posti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

ministero-pubblica-istruzioneNel decreto alla firma del Capo dello Stato è presente il diktat di non sforare il limite di organico imposto dal Ministero dell’Economia: pur attribuendo i posti in base all’incremento o decremento degli alunni, si arriva a ipotizzare un taglio di 32 unità di personale non docente. Il provvedimento si aggiunge ad altri altrettanto penalizzanti per la categoria: perché arriva dopo che essa è stata ignorata sia in occasione del piano straordinario di immissioni in ruolo della riforma Renzi, sia del successivo organico di potenziamento degli istituti e dopo essere rimasta in vigore l’assurda norma taglia-supplenze brevi, introdotta un anno fa con il comma 332 della Legge di Stabilità 2015 che ha portato i tagli alle supplenze ‘brevi’. Così come non si comprende l’esclusione dal bonus di aggiornamento professionale, né si conoscono i motivi della mancata proroga dei contratti per il personale assunto fino al 30 giugno su posti vacanti e disponibili.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): chiediamo al presidente della Repubblica di non firmare il decreto sugli organici del personale Ata, perché con la Legge 107/2015 gli impegni e le incombenze amministrative e di supporto alla didattica si sono moltiplicate. Negli ultimi cinque anni i governi hanno soppresso quasi 50mila posti, tra amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Come se non bastasse, dal 2011 non si attuano immissioni in ruolo sulla categoria. È una scelta deliberata, non casuale, che non ha senso. E non è nemmeno supportata dalla normativa. Perché la stessa legge 133 del 2008, la madre di tutti i tagli nella scuola nell’ultimo decennio, conteneva delle precise indicazioni sul dare seguito al turn over e alla copertura dei posti disponibili, senza alcuna differenza per il personale docente e non docente. Invece, si continua a pensare che l’informatizzazione, quindi il computer, possa sostituire il lavoro umano. Nel 2015, contro il blocco delle assunzioni attivammo una class action. Siamo pronti a fare il bis.

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