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Archive for 17 giugno 2017

L’Università Europea di Roma è prima per l’incremento degli immatricolati tra tutti gli atenei italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

università europeaIn un’inchiesta pubblicata su “La Repubblica” il 12 giugno 2017 l’Università Europea di Roma è prima per l’incremento di immatricolati tra tutti gli atenei statali e non statali italiani.Si tratta di un risultato significativo per una giovane università che ha come obiettivo la formazione integrale degli studenti, dal punto di vista culturale, professionale ed umano. Un riconoscimento importante per l’impegno di tutta la comunità accademica, unita nello sforzo di donare un futuro alle nuove generazioni di giovani che intraprendono gli studi universitari.Nei giorni scorsi, rivolgendosi agli studenti nella Cerimonia di conferimento delle lauree, il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato il valore della formazione umana nel percorso di studio dell’Università Europea di Roma.“Vogliamo preparare professionisti nei diversi ambiti del sapere”, ha ricordato il Rettore. “Ma anche formare persone che sappiano rispondere alla propria vocazione e che siano consapevoli della propria dignità”.Il Rettore ha invitato i giovani a guardare al futuro “non con paura, ma come un’opportunità di creare cose nuove, di inventare, di guardare in modo nuovo la realtà”.“Il generoso è quello che impara a donare”, ha ricordato il Rettore agli studenti. “E innanzitutto impara a donare sé stesso, che è la cosa più difficile e più bella. Donare in primo luogo i propri talenti: quei doni di intelligenza, volontà, carattere, emotività, affettività, relazionalità che ognuno ha. Sono vostri, ma sono anche di tutti. Sono degli altri. Non vogliate tenere quei doni solo per voi. Aprite gli occhi e fateli aprire verso grandi orizzonti. Gli orizzonti del mondo sono sempre grandi. La vita si ha quando la si dona. E la si dona quando si è capaci di guardare oltre sé stessi per incontrare i bisogni di altre persone che stanno intorno a noi”.“Noi non siamo responsabili soltanto della nostra vita ma di quella degli altri, perché siamo tutti uniti nella comune esistenza e nella dignità umana”, ha concluso il Rettore. L’Università Europea di Roma offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze della Formazione Primaria.La novità del prossimo anno accademico è la Laurea Triennale in Turismo e valorizzazione del territorio, con percorso specifico per formare futuri laureati nel mondo del turismo e dell’agri-business. Fornisce competenze tecnico-professionali nei campi della gestione e dell’organizzazione dei servizi turistici, del marketing e della comunicazione digitale mediante adeguati strumenti per poter operare sia nell’ambito del turismo culturale e religioso, sia in quello del turismo sostenibile nel territorio e dell’agriturismo. (foto: univesità europea)

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Estate 2017: Italia tra le mete più care d’Europa, ma anche tra le più irrinunciabili

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

bluvacanzeSiamo alle porte dell’estate e l’Italia si prepara ad accogliere migliaia di turisti, puntando sulle sue numerose attrazioni artistiche e naturalistiche. Mete marinare e città d’arte rientrano nella top ten delle destinazioni più gettonate dai turisti per i prossimi mesi di luglio e agosto.
Gli ultimi dati Istat riguardanti viaggi e vacanze stimano che per gli italiani il numero di viaggi con pernottamento si aggira intorno ai 66 milioni. La durata media del soggiorno è di 5,4 notti. Aumentano però anche le vacanze brevi (fino a tre pernottamenti) che nel 2016 sono cresciute del 20,7% rispetto all’anno precedente. L’82,8% degli italiani preferisce mete nazionali e si muove soprattutto nei mesi estivi (42,1%). Gli alloggi privati si confermano la sistemazione preferita (55,6% dei viaggi, 62,1% delle notti), soprattutto per i soggiorni lunghi (60,8% dei viaggi, 65% delle notti). L’auto resta il mezzo preferito e più utilizzato per viaggiare (64,2% dei viaggi), soprattutto per le vacanze brevi (76,1%, +33,7% rispetto al 2015). A seguire l’aereo (16,1%) e il treno (10,3%). Inoltre, analizzando il periodo che va dal 1 luglio al 31 agosto, l’Italia, secondo un’analisi di Hundredrooms, risulta essere una delle destinazioni più care con un prezzo medio di 190 euro a notte per due persone. Più cara di noi solo la Francia, con un prezzo

Rimini Beach Italy - Panoramic summer overview

Rimini Beach Italy – Panoramic summer overview

medio che per una coppia si aggira attorno 212 euro. Seguono Spagna (162 euro), Germania (151 euro), Austria (148 euro), Regno Unito (147 euro) e Paesi Bassi (145 euro).
I turisti, insomma, non badano a spese e non rinunciano alle attrazioni che offre l’Italia, preferendo soprattutto le località balneari.
Lo studio di Hundredrooms, che ha analizzato le ricerche degli utenti, mette in luce che la meta italiana più scelta si riconferma ancora una volta Jesolo, che avevamo visto già sul podio delle preferenze in occasione del break pasquale. Con le sue spiagge limpide non stupisce che la località veneta sia la più richiesta. A seguire un’altra città di mare nel cuore del Salento, Gallipoli, conosciuta a ragione anche come la Perla dello Ionio. L’intramontabile Roma, poi, non poteva piazzarsi molto più in basso, e infatti risulta la terza città più richiesta secondo l’analisi di Hundredrooms. Poco fuori dal podio altre due città che offrono cultura, movida, arte e tanto altro. Parliamo di Torino e Milano, che si piazzano rispettivamente al quarto e quinto posto nella classifica del meta-motore di ricerca.
Nel cuore della riviera adriatica romagnola si trova invece la sesta destinazione più richiesta dai turisti. Famosa per le sue spiagge e le sue discoteche, Riccione si popola ogni anno di giovani visitatori in cerca di una vacanza all’insegna del divertimento.
L’offerta turistica è molto variegata anche nella settima meta più ricercata d’Italia, ovvero il capoluogo della Liguria, dove è possibile visitare il famoso Acquario, ma anche la Cattedrale di San Lorenzo, musei, palazzi antichi e un centro storico incantevole.
Il riconoscimento come Capitale europea della cultura per il 2019 avrà sicuramente avuto il suo peso nel fare di Matera una delle destinazioni più appetibili d’Italia. La Città dei Sassi ha puntato molto sulla valorizzazione del suo patrimonio storico, che si è tradotto negli anni in un meritato aumento di visite. Ultime mete della top ten, ma non per questo meno interessanti, sono Catania e Verona, due città tra loro così diverse, ma così ugualmente affascinanti. La città di Romeo e Giulietta ha un bellissimo centro storico, ma Catania non è da meno, con il suo ricco patrimonio storico e architettonico: il Duomo di Sant’Agata, il Castello Ursino o, ancora, il Monastero dei Benedettini sono solo alcuni esempi di un’architettura meravigliosa.
Infine, dalla ricerca di Hundredrooms, come si può notare anche dalla tabella che segue, si evince un tendenziale aumento dei prezzi nelle località balneari tra i mesi di luglio e agosto, mentre nelle città si registra una curva opposta. Un’osservazione che può risultare utile per chi vuole risparmiare senza però rinunciare alle proprie vacanze.

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Gli “artisti” della Rai

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Bruno VespaRoma. Il Consiglio di Amministrazione della Rai (CdA) ha deciso che agli artisti non si può applicare il limite dei 240 mila euro di compensi. Agli artisti? Ci siamo precipitati a consultare il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli e alla voce artista leggiamo: chi opera nel campo dell’arte come creatore o come interprete. I vari, Bruno Vespa, Fabio Fazio, Massimo Giletti, ecc., sono artisti, cioè esercitano un’arte? Sempre sul Devoto-Oli, siamo andati a cercare la voce “arte” che così è descritta: qualsiasi forma dell’attività dell’uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva.
Insomma, dal CdA della Rai i suddetti Vespa, Fazio, Giletti, ecc., sono paragonati a Dante, Leonardo da Vinci, Raffaello, Shakespeare, Mozart, ecc.
I veri artisti, invece, sono quelli del Consiglio di Amministrazione della Rai: hanno tale fantasia da trasformare un conduttore televisivo in un Mozart redivivo. D’altronde, ce la suonano così bene che la maggior parte di noi rimane incantata.
Al contribuente non resta che pagare: due miliardi di canone televisivo che escono dalle tasche dei cittadini per pagare Rai e “artisti”. Ricordiamocelo quando gli “artisti” si impegneranno nel descriverci come si può diminuire la spesa pubblica. Per loro non vale, d’altronde, l’arte non ha prezzo! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Oltre 10 aziende lanceranno veicoli volanti entro il 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

londraLondra Nel corso dell’evento annuale per gli operatori del settore “Intelligent Mobility”, che si terrà il 29 giugno 2017 presso il Jumeirah Carlton Hotel di Londra, Frost & Sullivan offrirà spunti visionari sul futuro della mobilità, presentati dai principali OEM e fornitori di primo livello, pensatori del settore di primo piano, decisori politici e innovatori di aziende come Jaguar Land Rover, Facebook, Renault–Nissan Alliance, MAN Trucks, Financial Times, Mahindra & Mahindra, Transport for London, Centre for Connected and Autonomous Vehicles, oltre a PAL-V International B.V. e Mohyi Labs.
Oltre alla presentazione sulle automobili volanti, “Intelligent Mobility” riunirà gli esperti del settore per discutere di tendenze per il futuro della mobilità, il ruolo di salute e benessere nelle automobili e veicoli autonomi e connessi. Inoltre, l’evento farà luce su start-up tecnologiche in ambito automobilistico accuratamente selezionate e sui loro particolari modelli di business, per mostrare l’entità degli sconvolgimenti che il settore si trova ad affrontare. La conferenza sarà completata da un dibattito alla Camera dei Lord e dalla cena di gala per l’assegnazione dei premi per la Mobilità Intelligente di Frost & Sullivan.
Frost & Sullivan prevede che case automobilistiche, start-up, aziende aerospaziali e altri operatori faranno investimenti significativi nel mercato delle automobili volanti e presenteranno i propri prototipi nei prossimi 10 anni. Le automobili volanti sono destinate ad aprire la strada a tutta una serie di nuovi servizi commerciali entro il 2035, tra cui servizi turistici aerei, sorveglianza aerea erogata come servizio, consegna per via aerea di aiuti critici, taxi aerei pay-per-ride e leasing aziendali di automobili volanti. La chiave per ottenere la commercializzazione di massa delle automobili volanti e attirare più acquirenti dipenderà da diversi fattori: miglioramento delle caratteristiche di sicurezza, normative ottimali e prezzi abbordabili.
Le start-up di tutto il mondo che sono attivamente coinvolte nella costruzione di una futura automobile volante sono state identificate da Frost & Sullivan e saranno presentate nel corso dell’evento “Intelligent Mobility” di Frost & Sullivan, che si terrà il 29 giugno a Londra. La maggior parte di queste aziende sono basate negli Stati Uniti, tuttavia, ci sono operatori provenienti da diversi altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Slovacchia, Israele, Russia e Giappone. Tra tutte le aziende che, secondo le attese, lanceranno veicoli volanti entro il 2022, PAL-V, Terrafugia, Aeromobil, Ehang, E-Volo, Urban Aeronautics, Kitty Hawk e Lilium Aviation hanno completato almeno un volo di test dei propri prototipi di automobile volante. PAL-V è andata oltre e ha avviato le prevendite del suo modello di automobile volante Liberty Pioneer, che l’azienda punta a consegnare entro la fine del 2018.

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Il lavoro domestico in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

tempio adriano romaRoma mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 9,45 presso la Sala del Tempio di Adriano – Camera di Commercio di Roma, Piazza di Pietra si parlerà del lavoro domestico in italia e delle dimensioni del fenomeno. Nel 2015 presso le famiglie italiane sono assunti in regola 886.125 lavoratori domestici (57,6% Colf, 42,4% Badanti). Dal 2007, il numero complessivo è cresciuto mediamente del 42%. Secondo le stime DOMINA, considerando anche i lavoratori irregolari si supera la soglia di 1 milione di lavoratori domestici, a sostegno delle famiglie.Continua a prevalere l’Est Europa, ma negli ultimi anni molte donne italiane che prima non lavoravano sono entrate (o rientrate) nel mercato del lavoro, specialmente nel lavoro domestico. Si tratta in prevalenza di lavoratori non qualificati (97%) ma con molti anni di esperienza (85% oltre 3 anni).L’impatto economico e sociale. Dall’analisi dei dati INPS e DOMINA si può calcolare una spesa delle famiglie di circa 7 miliardi di euro l’anno, di cui poco meno di 1 miliardo in contributi versati allo Stato. Questo genere di rapporti contrattuali non solo permette allo Stato di risparmiare costi di gestione di strutture per l’assistenza, ma permette alle donne autoctone la possibilità di entrare e rimanere nel mercato del lavoro, affidando ad altre persone il compito di risolvere il problema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Considerando gli irregolari, il volume d’affari e il gettito fiscale potrebbero raddoppiare.
DOMINA stima che le somme non incassate potrebbero rientrare grazie a politiche fiscali ad hoc a sostegno delle famiglie che assumono un lavoratore domestico.Nei paesi mediterranei, in particolare, la gestione dell’assistenza e della cura è affidata alle famiglie, con un impegno dello Stato molto minore rispetto ai paesi nordici. Per questo, in Italia è più diffuso il lavoro domestico rispetto alle strutture assistenziali: i lavoratori domestici in Italia sono il 3,5% di tutti gli occupati (contro l’1,0% della media Ue 28).
Tuttavia, l’incontro tra Domanda e Offerta resta informale (in 6 casi su 10) e solo 1 famiglia su 10 riceve sovvenzioni pubbliche per il lavoro domestico. Anche qui, un maggiore sostegno pubblico porterebbe emersione e benessere per lavoratori e famiglie.
Alcuni passi avanti. Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico del 2013 ha portato benefici concreti sia per le famiglie che per i lavoratori, introducendo maggiori tutele e garanzie. Tra le misure concrete apportate, l’assunzione per sostituzione, le precisazioni burocratiche, tutele per malattia e maternità, la regolarizzazione dei permessi e dei riposi, la risoluzione dei rapporti di lavoro e preavviso.
Altro passo in avanti è stata la Convenzione ILO 189/2011, che dà pieno riconoscimento al lavoro domestico e fornisce strumenti per il contrasto al lavoro nero.

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Il Prof. Claudio Pettinari è il nuovo Rettore dell’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

pettinariCamerino. Pro Rettore Vicario sarà il prof. Graziano Leoni, docente della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria”. Il prof. Pettinari, docente di Chimica Generale ed Inorganica ed attuale Prorettore vicario, è stato eletto alla prima votazione con la maggioranza assoluta dei voti, totalizzando 327,59 preferenze, ossia il 93% dei voti; hanno votato 513 elettori, l’85,21% degli aventi diritto, di cui 279 appartenenti al corpo docente e studenti e 234 appartenenti al personale tecnico-amministrativo, il cui voto è calcolato nella misura del 33% dei voti validamente espressi.“E’ con grande orgoglio, determinazione e gratitudine per la fiducia accordatami – ha dichiarato il Rettore eletto Claudio Pettinari, subito dopo la proclamazione – che mi accingo a guidare l’Università di Camerino per i prossimi sei anni. E’ per me un onore, essendo anche nato in questa città, e per questo ringrazio tutti i colleghi del personale docente e ricercatore, del personale tecnico e amministrativo e gli studenti che mi hanno sostenuto. Un ringraziamento particolare al Rettore Flavio Corradini, senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile.Ora inizia il lavoro per mettere in atto quanto contenuto nel programma rettorale, che si sintetizza nel titolo “Lavoriamo insieme, per Unicam”. L’Università di Camerino deve continuare a svolgere con forza quel ruolo propulsivo al servizio dello sviluppo culturale ed economico delle comunità che ad essa si rivolgono. Per questo ha scelto alcuni punti cardine su cui concentrare tutte le nostre energie e le nostre attività, per riuscire ad affrontare al meglio le sfide del futuro: la ricerca, per anticiparle; il trasferimento tecnologico, per realizzarle; la didattica, per formare chi le affronterà; la terza missione, per esserne consapevoli; l’internazionalizzazione, per vincerle; organizzazione, monitoraggio e valutazione, per essere rigorosi; trasparenza e pari opportunità, per approcciarle correttamente; territorio, per affrontarle insieme; ricostruzione e sviluppo perché ci sia un futuro; gli studenti: la nostra sfida più grande, il loro futuro”.
Leoni-PettinariClaudio Pettinari, chimico inorganico specializzato nella chimica organometallica e dei polimeri di coordinazione, è anche associato CNR e responsabile della Unità di ricerca di Camerino dell’Istituto CNR di Chimica dei composti Organometallici (ICCOM) di Sesto Fiorentino. E’ componente del comitato per la Cooperazione Internazionale della Regione Marche, delegato per Unicam di UNIADRION, Alliance for Materials (A4M) e dell’Istituto Nazionale Scienze e Tecnologie dei Materiali. Vincitore del premio Bonati 1998 e della Medaglia Nasini 2004, Dottore honoris causa dell’Università di Galati, membro dell’accademia di Lisbona, Chairman della scuola Internazionale di Chimica Organometallica dal 2005, segretario permanente dell’Euchem Conference “Nitrogen Donor Ligands in Catalysis and Organometallic Chemistry”, coordinatore di numerosi progetti nazionali ed internazionali, autore di oltre 350 pubblicazioni su riviste internazionali, 5 brevetti e 4 libri e relatore a decine di congressi nazionali ed internazionali: questo, in estrema sintesi, il suo percorso professionale.
Graziano Leoni è professore ordinario di Progettazione delle Strutture Architettoniche e Problemi Strutturali dell’Edilizia Storica. La sua attività di ricerca scientifica si focalizza su tematiche di interesse per le costruzioni tra le quali interazione sismica terreno-struttura, sistemi innovativi di protezione antisismica, vulnerabilità sismica di costruzioni esistenti. E’ autore di pubblicazioni su molteplici riviste internazionali, di presentazioni a congressi e riunioni scientifiche internazionali e nazionali. Partecipa alle attività di varie commissioni internazionali come membro effettivo e studioso corrispondente e svolge inoltre attività di revisione di articoli scientifici per numerose riviste internazionali. (foto: pettinari, leoni)

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“Francesco il papa americano”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

papa americanoRoma Lunedì 19 giugno alle 11 al Senato (Sala degli Atti Parlamentari, piazza della Minerva 38) viene presentato il libro “Francesco il papa americano” scritto da Silvina Pérez, che guida l’edizione in spagnolo dell’Osservatore Romano, e da Lucetta Scaraffia, docente di storia contemporanea alla Sapienza che dirige il mensile “donne chiesa mondo” del giornale della Santa Sede, di cui è consulente editoriale.
Dopo il saluto di Marco Castelluzzo, presidente e amministratore delegato di UTET Grandi Opere, interverranno l’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, il presidente emerito della Camera Luciano Violante e il senatore Luigi Zanda. Saranno presenti le due autrici, l’artista Giuliano Vangi, che ha disegnato le 39 tavole del libro, e Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano, che ne ha scritto l’introduzione. La prestigiosa opera editoriale contiene anche il testo integrale dei tre principali documenti di papa Bergoglio: l’esortazione apostolica Evangelii gaudium, l’enciclica Laudato si’ e l’esortazione apostolica Amoris laetitia. Libro da collezione di 240 pagine di grande formato (cm 32,5 x 45), è stato realizzato da UTET Grandi Opere del Gruppo Cose Belle d’Italia a firma FMR per rendere omaggio al pontefice che ha compiuto ottant’anni ed è nel quinto anno di pontificato. (foto: papa americano)

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Libro: la comunità possibile

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

boldriniVenezia Giovedí 22 giugno 2017, ore 18.00, a Venezia, presso la Sala San Leonardo (Cannaregio – Strada Nova), si terrá un incontro con Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati e autrice del libro “La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell’Europa”, edito da Marsilio. Dopo i saluti di Fabio Poli, CdA Fondazione Rinascita 2007, e l’introduzione di Davide Zoggia, Deputato Art.1 – Movimento Democratici e Progressisti, il giornalista Roberto Reale intervisterà Laura Boldrini. L’autrice, attraverso le pagine di questo libro scritto in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma, racconta i luoghi simbolo della crisi e traccia la propria idea di percorso verso un coraggioso processo di integrazione politica europea. Nello stesso tempo é l’occasione per delineare le tappe, compiute e ancora da realizzare, per il rilancio del progetto federalista nato a Ventotene. Per spiegare che l’Europa é un un valore aggiunto a cui non si puó e non si deve rinunciare. L’appuntamento é un momento di riflessione proposto da Fondazione Rinascita 2007. (foto: boldrini)

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Scuola: Mentre si festeggia per l’aumento-miseria di 50 euro, il Miur blocca le assegnazioni provvisorie

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

ministero-pubblica-istruzioneSi tratta della conferma del blocco triennale della provincia di immissione in ruolo e del divieto di domanda per chi ha ottenuto trasferimento. Non avrà conferma, quindi, la mediazione voluta saggiamente lo scorso anno per limitare i danni dovuti all’assurda decisione di assumere decine di migliaia di docenti su area nazionale. In quell’occasione si arrivò a una decisione coerente, anche perché al ricatto dell’immissione in ruolo in cambio dell’indicazione da parte dell’aspirante docente a tempo indeterminato di tutte le cento province italiane, si aggiunse la lotteria dell’algoritmo impazzito che ha destinato tantissimi insegnanti fuori provincia, anche a mille e più chilometri, pur in presenza di posti vacanti a due passi da casa. Oltre all’incomprensibile passo indietro rispetto a soli dodici mesi fa, visto che le condizioni sono rimaste immutate, c’è almeno un altro aspetto che rende illogica la presa di posizione del Miur: il fatto che la deroga sia stata già confermata nel contratto sulla mobilità del prossimo anno scolastico, alla voce ‘trasferimenti’.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): come si spiegherà al personale che la deroga al blocco per assunti nell’ultimo triennio è concessa solo a una parte di personale? Per noi è chiaro che, a parità di condizioni, la deroga va confermata. Altrimenti, ricorreremo al giudice del lavoro. Perché la vita professionale e gli affetti dei docenti valgono molto di più delle norme altalenanti e prive di logica prodotte da un’amministrazione sempre più confusionaria.

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Pista ciclabile Firenze-Prato? Si’, ma… Demagogia!

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

firenze-arno-immaginarioFirenze. Nel corso di un incontro svoltosi martedì alla sede del Governo nazionale tra il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, ed alcuni esponenti del Governo, e’ stato fatto il punto sul Patto per Firenze e le risorse assegnate: tra queste i fondi per la superstrada ciclabile Firenze-Prato: il progetto esecutivo e’ pronto e partira’ la gara.Quindi, a breve dovremmo andare in bicicletta da Firenze a Prato senza rischiare, come oggi, di essere travolti dall’abituale traffico delle strade comunali e provinciali che si percorrono. Un progetto avveniristico che e’ in linea con il tipo di investimenti che, per il trasporto ciclabile, viene fatto in Paesi come Danimarca, Olanda e Germania, dove alcune di queste “autostrade” sono gia’ esistenti e costituiscono un punto di riferimento per il decongestionamento del traffico e l’abbattimento dell’inquinamento urbano.
Ne siamo lieti nello stesso modo in cui siamo perplessi. Solo alcuni giorni fa il Sindaco di Firenze (che e’ lo stesso della citta’ metropolitana) in una comunicazione mediatica ai suoi amministrati aveva indicato la sua politica per levare dal caos permanente del traffico e della mobilita’ la sua citta’: tram, taxi e car sharing… bici zero! (1) Un elenco in cui ha fatto il punto di quello che tutti gia’ sanno e subiscono e che, di per se’, nell’immediato dei cantieri della tramvia in corso, non apre nessuna prospettiva nuova. C’e’ da aggiungere che proprio oggi il Sindaco di Firenze ha alzato la voce per la lentezza con cui vanno avanti i cantieri, auspicando turni di lavoro ed esecuzione piu’ stringenti…. Ma sono le stesse cose che aveva detto alcuni mesi fa e che non hanno portato a niente; e siccome oltre a dirlo non ha prospettato niente di nuovo che possa intravedere una modifica dei tempi, crediamo che la cosa finisca li’.
Ma, veniamo alla “autostrada” ciclabile Firenze-Prato. Ci viene una domanda: come raggiungeranno l’imbocco i ciclisti fiorentini, e dove andranno una volta che ritornano a Firenze avendo usto questa “autostrada”? Nelle piste ciclabili oggi esistenti, ovviamente. Cioe’ nel nulla: piste interrotte senza alternative, piste che finiscono nel nulla, piste con una manutenzione che fa a gara con le strade per pericoli e disagi, piste che non esistono o che rubano spazio ai pedoni. Ci risiamo: manca una cultura e una pratica politica della mobilita’ non a motore (o ciclabile), cioe’ considerarla come, per l’appunto, mobilita’, e non un mezzo da inforcare nei giorni festivi per farsi una passeggiata. Questo, per esempio, vorrebbe dire che se la centralita’ fosse il trasporto ciclabile, sarebbe piu’ importante, nel caso fosse obbligatorio scegliere per motivi di fondi, una pista ciclabile che non una strada. E invece no. Non ci siamo! Ora si fa anche la“autostrada” da Firenze a Prato… ma chi la prendera’ se poi di casa a Firenze, non si esce in bicicletta perche’ altrimenti si rischia vita e salute ad ogni pedalata?
Nel nostro approccio razionale alla politica amministrativa, per noi questo investimento Firenze-Prato, si chiama demagogia. Lavarsi la coscienza facendo vedere a se stessi ed agli altri che si fa qualcosa di alternativo alla solita mobilita’ a gas di scarico, ma di fatto lasciando le cose come stanno e -perche’ no- usando fondi che finiranno in un nulla e che, magari, avrebbero potuto essere utilizzati per portare i ciclisti ad esser tali fin dall’uscita della propria abitazione ogni giorno, soprattutto quando si va al lavoro e/o a scuola. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Con Watson Financial Services IBM lancia l’era del cognitive RegTech

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

ibmArmonk, N.Y Oggi IBM (NYSE: IBM) ha lanciato il primo set di soluzioni cognitive per aiutare i professionisti delle istituzioni finanziarie a gestire le proprie responsabilità regolamentari e fiduciarie. Il software basato su Watson, che può essere implementato su IBM Cloud, è stato progettato per aiutare i professionisti delle istituzioni finanziarie in tre aree: comprendere i requisiti normativi, fornire una maggiore conoscenza dei potenziali crimini finanziari e gestire il rischio con un nuovo approccio relativo all’architettura dei dati.Gestire il rischio e la compliance attualmente consuma il 10-15% del budget delle spese operative nelle maggiori istituzioni finanziarie, con una spesa stimata di circa 270 miliardi di dollari l’anno per le organizzazioni di servizi finanziari1. Quest’onere non potrà che crescere nei prossimi anni. Entro il 2020, l’industria dei servizi finanziari mondiali dovrà affrontare la comprensione di circa 300 milioni di pagine di normative, alle quali si aggiungeranno migliaia di nuove pagine ogni anno.Ora, IBM sta replicando l’approccio nell’ambito delle regolamentazioni finanziarie.
Promontory Financial Group, una società IBM specializzata nella gestione di rischi e conformità normative, ha inizialmente istruito Watson su 60.000 riferimenti a fonti normative. Watson ha anche iniziato a esaminare transazioni e casi relativi a potenziali crimini finanziari. Il risultato è un set di soluzioni cognitive che sono state progettate per offrire ai professionisti assistenza nel prendere decisioni più adeguate al rischio e alla conformità con maggiore velocità. Nel tempo, saranno aggiunti altri set di dati che consentiranno al machine learning e alle capacità analitiche proprie di Watson Financial Services di espandere ulteriormente e migliorare le informazioni che saranno rese disponibili ai professionisti.Le soluzioni sono disponibili per i clienti del settore, molti dei quali hanno già lavorato con IBM e Promontory per affrontare le loro esigenze di rischio e di conformità. “Le crescenti richieste da parte delle autorità di regolamentazione di report più complessi hanno posto all’industria bancaria una sfida tecnica impegnativa”, ha dichiarato Rita Gnutti, responsabile dei modelli interni del rischio di mercato e di controparte di Intesa Sanpaolo. “Lavorando con partner come IBM, possiamo essere più sicuri che il nostro approccio rigoroso e coerente al Risk Modelling e al reporting soddisfi i più recenti requisiti normativi della FRTB”.

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Riforma codice penale

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

ignazio la russa“Il governo ha preferito mettere la fiducia su questo provvedimento pur avendo una maggioranza bulgara definita incostituzionale dalla Consulta, strozza il dibattito – e lo dico a quell’unico ascoltatore vista l’assenza dell’Esecutivo- impedendo alla Camera di discutere. Avremmo voluto incidere su alcune norme. In particolare troviamo inaccettabili gli elementi perdonistici perché si ampliano tutte le misure alternative, vere e proprie misure svuota carceri, attraverso cui si lasciano sole le forze dell’ordine a combattere la criminalità, e obbliga i giudici ad applicare una legge che riconosce mille vie di fuga per i criminali. Questo disegno di legge è una vera istigazione a delinquere perché non dà certezza della pena e quindi incoraggia i criminali. Va in direzione esattamente opposta a quella che chiedono i cittadini esattamente come noi. E cioè chi sbaglia paghi e resti in carcere a scontare la pena. Per queste ragioni Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale voterà contro”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Ignazio La Russa intervenendo in aula sulla fiducia al ddl penale.

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Valentino Confalone è il nuovo General Manager di Gilead Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

ConfaloneMilano. Gilead Sciences annuncia la nomina di Valentino Confalone nella posizione di General Manager di Gilead Italia. Prima di ricoprire questo ruolo, Confalone è stato Head of Europe per la start up dell’unità Biotech Unit di Dompé Farmaceutici.
“E’ per me un grande onore assumere la guida della filiale di Gilead in Italia” – ha dichiarato Confalone – “questa è l’azienda che fin dai suoi esordi, 30 anni fa, ha sempre scommesso sull’innovazione come chiave della ricerca e sviluppo dei propri farmaci, in aree terapeutiche con forti bisogni insoddisfatti dei pazienti e del sistema nel suo complesso”. Conclude il manager “Sono quindi felice di poter mettere a disposizione del team italiano la mia esperienza per continuare a rendere accessibili terapie che migliorano in modo significativo la salute e la vita delle persone”.Valentino Confalone ha iniziato la sua carriera nel settore farmaceutico in Schering Plough Spagna e successivamente ha continuato in Bristol Myers Squibb, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità a livello nazionale e internazionale, tra cui quelli di Virology Director France, Oncology Market Access Lead Europe e General Manager Portogallo. Laureato in Economia presso l’Università Federico II di Napoli, Confalone ha conseguito poi un Master in Relazioni Internazionali e un Master in Business Administration presso IESE Business School a Barcellona.Bob Roosjen, General Manager ad interim in Italia, assume il ruolo di responsabile regionale nel quartier generale di Gilead a Londra per i mercati dell’Europa Orientale e Meridionale e del Medio Oriente.
Gilead Sciences è una società biofarmaceutica basata sulla ricerca e impegnata nella scoperta, sviluppo e commercializzazione di terapie innovative in aree terapeutiche nelle quali vi siano ancora esigenze mediche non soddisfatte. Con ogni nuova scoperta e ogni molecola sperimentale, cerchiamo di migliorare in tutto il mondo l’assistenza ai pazienti affetti da malattie potenzialmente letali. Le aree terapeutiche sulle quali ci concentriamo comprendono HIV/AIDS, malattie epatiche, ematologia e oncologia, malattie infiammatorie e respiratorie e patologie cardiovascolari. Gilead è presente in Italia dal 2000 e collabora attivamente con i partner istituzionali, scientifici, accademici, industriali e delle comunità locali per sviluppare e rendere disponibili le terapie ai pazienti italiani. (foto: Confalone)

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Der ZIRKEL – Sei variazioni sul tema

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Der ZIRKELMilano 21 giugno – 29 luglio 2017 Galleria Dep Art, Via Comelico 40, da martedì a sabato, ore 10.30 – 19. Chiuso domenica e lunedì. Ingressolibero, A cura di Alberto Zanchetta In omaggio all’arte astratta tedesca, la Galleria Dep Art organizza una mostra dedicata a Günter Fruhtrunk (München, 1923 – 1982), Winfred Gaul (Düsseldorf, 1928 – 2003), Ulrich Erben (Düsseldorf, 1940), Imi Knoebel (Dresden, 1940), Günter Umberg (Bonn, 1942), Wolfram Ullrich (Würzburg, 1961). Attraverso un serrato dialogo tra generazioni diverse, all’interno della mostra si evidenzia come i sei artisti abbiano assunto lo studio dello spazio, del colore e della geometria come proprio tratto distintivo.È curioso notare che nell’arco di mezzo secolo siano state assai rare le occasioni espositive che in Italia abbiano approfondito lo sviluppo di quest’arte in Germania. Altrettanto scarse sono le pubblicazioni dedicate all’argomento. La galleria Dep Art si propone il compito di individuare una linea di ricerca che scardini il conformismo e il nazionalismo con un piccolo ma significativo nucleo di artisti, appartenenti a varie generazioni, che permetterà di riconsiderare gli sviluppi e gli esiti più attuali dell’astrazione in area teutonica.
Der ZIRKEL1Günter Fruhtrunk e Winfred Gaul, vengono qui assunti a baluardi di un’indagine che si riallaccia alla lezione di Josef Albers, sancendo un revival della pittura astratta a partire dalla metà del secolo scorso. Gli artisti delle generazione successive, rappresentata da Ulrich Erben, Imi Knoebel, Günter Umberg, continuano quindi a interrogarsi e a reinventare le strutture geometriche, ponendosi in sfida con le leggi della monocromia. In particolare, spetta a Knoebel il compito di introdurre quel “disequilibrio tra interno ed esterno” su cui insisteranno anche i suoi successori, come nel caso di Wolfram Ullrich, il quale decentra la geometria verso il perimetro delle opere. I sei artisti scelti – a individuare altrettanti exempla e variazioni sul tema – faranno riflettere gli spettatori sull’etimo della parola abs-trahere per riuscire a “trarre fuori” e a “tradurre” in forma geometrica un’esigenza di cambiamento rispetto al passato.La mostra è accompagnata da un volume bilingue (italiano/inglese) realizzato da Dep Art, a cura di Alberto Zanchetta, contenente un saggio del curatore e tutte le riproduzioni delle opere esposte. (foto: Der ZIRKEL)

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I coraggiosi saranno perdonati di Chris Cleave

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

i coraggiosiLondra, 1939. La Seconda guerra mondiale è appena scoppiata e la diciottenne Mary North, senza esitazione, si presenta volontaria al Ministero della Guerra per sostenere lo sforzo bellico. Intelligente, coraggiosa e piena di risorse, Mary ha una convinzione: sarebbe un’ottima spia. Grande è il suo sconcerto, perciò, quando viene inviata come insegnante in una scuola elementare locale, dove dovrà occuparsi dei bambini sfollati, soprattutto di quelli che nessuno vuole ospitare, come Zachary, l’unico bambino di colore della scuola.Mentre si batte per far valere la sua voce, Mary conosce Tom, un ispettore scolastico. Tom è intenzionato a ignorare la guerra, fino a quando non viene a sapere che il suo compagno di stanza e migliore amico, Alistair Heath, si è inaspettatamente arruolato. Tra Mary e Tom si crea un legame, qualcosa che potrebbe diventare amore, se non fosse che la ricomparsa di Alistair, tornato in licenza, cambierà tutte le carte in tavola. E Mary, cresciuta nella convinzione che «i coraggiosi saranno sempre perdonati», non esita a seguire il proprio cuore.Ambientato a Londra durante gli anni tra il 1939 e il 1942, quando i cittadini avevano solo una sottile speranza di sopravvivere, tanto meno di vincere, I coraggiosi saranno perdonati racconta una storia d’amore in tempo di guerra, ispirandosi al reale scambio epistolare tra i nonni di Chris Cleave. Un romanzo che racconta come, contro il grande teatro di eventi mondiali, sono le perdite intime, le piccole battaglie e i trionfi umani quotidiani quelli che ci cambiano di più.
Chris Cleave è uno scrittore e giornalista che lavora per diverse testate, tra cui il Guardian e il Daily Telegraph. Dal suo primo romanzo, Incendiary, che ha vinto un Somerset Maugham Award nel 2006, è stato tratto un film interpretato da Ewan McGregor e Michelle Williams. I coraggiosi saranno perdonati è il suo quarto romanzo. Euro 18,00 448 pagine EAN 9788854514362 (foto. i coraggiosi)

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Florence Grace di Tracy Rees

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Florence GraceFlorence Grace, eroina coraggiosa e profondamente umana, riesce a riprendere in mano le redini della sua vita, a liberarsi da un amore sbagliato e a costruire per sé un futuro migliore, senza calpestare nessuno.Cornovaglia, 1850. Florrie Buckley è una giovane orfana di tredici anni che vive con la nonna materna, Nan, a Braggenstone, sperduto villaggio negli angoli più remoti della Cornovaglia. A tredici anni, lavorando come cameriera a una festa in una sfarzosa villa, Florrie incontra per la prima volta Sanderson e Turlington Grace, un incontro che la ragazzina considera in qualche modo collegato alla sua vita. Confidandosi con la nonna, Florrie apprende una sconvolgente verità: sua madre Elizabeth era una Grace. Preoccupata per il futuro di Florrie, Nan, a cui non resta molto da vivere, scrive a Hawker Grace, il nonno, che accetta di prendersi cura della nipote. Tutto è destinato a cambiare molto rapidamente per Florrie, che deve lasciare la sua amata Cornovaglia per raggiungere i Grace a Londra. L’accoglienza a Helicon, la dimora dei Grace, è piuttosto fredda e ben presto iniziano gli screzi con l’austera e severa famiglia Grace. L’unico con cui Florrie, ora divenuta Florence, sembra entrare in sintonia è Turlington, il quale tuttavia nasconde lati oscuri e un’anima inquieta, che lo portano a dileguarsi senza preavviso. A diciannove anni Florence si fidanza con Aubrey, un ragazzo di buona famiglia dolce e gentile. Sa che non è amore, che il suo affetto non si avvicina minimamente a ciò che prova per Turlington, ma capisce che è la cosa giusta da fare. Le nozze sono già fissate quando Turlington si presenta, senza nessun preavviso, al cospetto di Florence, modificando, in maniera ineluttabile, l’intero corso degli eventi.
Tracy Reese, dopo il successo di Amy Snow, torna con un’altra vicenda ambientata nell’Inghilterra vittoriana, e con un’eroina dotata di una grande forza e di una grande positività nonostante i trascorsi infausti e il destino spesso avverso.
Tracy Rees è nata nel Galles. Dopo essersi laureata a Cambridge ha scritto diversi saggi, prima di partecipare al premio indetto dal Richard & Judy Bookclub. Il suo primo romanzo, Amy Snow, è stato selezionato tra migliaia di partecipanti, diventando il caso editoriale del 2016. Euro 18,00 560 pagine EAN 9788854511712 (foto: Florence Grace)

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Alla fine della notte di Jan-Philipp Sendker

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

alla fine della notteUna storia commovente sul potere dell’amore, la paura della perdita e la forza dell’umanità dall’autore di L’arte di ascoltare i battiti del cuore.Il soggiorno nella provincia di Sichuan di Paul e Christine si è rapidamente trasformato in un incubo: il figlio di quattro anni, David, è stato rapito, gettandoli nella disperazione. Anche se David, attraverso circostanze fortunate, riesce a tornare da loro, i rapitori non si arrendono e fanno di tutto per sottrarlo di nuovo alla sua famiglia. L’unico posto sicuro è l’ambasciata americana a Pechino. Ma le stazioni, le strade e gli aeroporti sono controllati e dei poliziotti corrotti non ci si può fidare. Senza aiuto, Paul e Christine non hanno alcuna possibilità di arrivarci. Chi sarà disposto a dar loro una mano, anche a costo di rischiare la propria vita? Ma, soprattutto, di chi si possono davvero fidare Paul e Christine?Dall’acclamato autore del bestseller L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Alla fine della notte costituisce una splendida conferma del talento di Jan-Philipp Sendker nel descrivere la dicotomia tra bene e male attraverso personaggi sapientemente descritti e una trama ricca di inaspettati colpi di scena.
Jan-Philipp Sendker è nato nel 1960 ad Amburgo, ha vissuto negli Stati Uniti dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 1999 è stato corrispondente in Asia per lo Stern. Dopo un secondo soggiorno negli Stati Uniti è tornato in Germania, dove lavora come giornalista per lo Stern. Vive a Berlino con la sua famiglia. Con Neri Pozza ha pubblicato anche: L’arte di ascoltare i battiti del cuore, Gli accordi del cuore, Il sussurro delle ombre e Gli scherzi del dragone. Euro 18,00 368 pagine EAN 9788854514621 (foto: alla fine della notte)

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Progetto di sangue di Graeme Macrae Burnet

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Progetto di sangueUn magistrale thriller letterario ambientato in un paesaggio spietato, quello delle Highlands scozzesi, in cui l’esercizio del potere è arbitrario e ogni verità, anche la più lampante, può essere contestata. Highlands scozzesi, 1869. La remota comunità di Culduie viene sconvolta da un brutale triplice omicidio, che porta all’arresto di un giovane uomo di nome Roderick Macrae. Figlio di un povero contadino, con una sorella di poco più grande, Jetta, e due fratelli gemelli molto più piccoli, Roddy è un ragazzo intelligente che ha dovuto abbandonare gli studi per aiutare il padre nei campi. Il giovane Macrae è infatuato di Flora MacKenzie, la figlia del conestabile del villaggio, Lachlan MacKenzie, colui che ha il compito di assicurarsi che gli abitanti, che vivono e lavorano i terreni del lord locale, a cui pagano un affitto e verso cui hanno degli obblighi, seguano le regole e lavorino la terra con profitto. Tra la famiglia dei Macrae e quella dei MacKenzie non corre buon sangue e Lachlan approfitta della sua posizione per far pesare il suo potere, togliendo loro una parte di terreno per darlo alla famiglia vicina e decidendo, in seguito, di sfrattarli dalla proprietà. Il giorno seguente alla notifica di sfratto Lachlan e i due figli vengono trovati assassinati e Roderick si dichiara responsabile dell’omicidio. Nel corso del processo l’avvocato di Roddy, Andrew Sinclair, punta a far dichiarare l’imputato insano di mente e quindi non colpevole. Spetterà dunque alle migliori menti legali e psichiatriche del paese scoprire cosa lo ha spinto a commettere tali atti di spietata violenza. Roderick ha raccontato la verità? La sua condanna è giusta o immeritata? Solo il potere di persuasione dell’avvocato Sinclair potrà salvarlo dalla forca. Una storia irresistibile e originale che, attraverso i resoconti del processo e avvalendosi di un narratore non sempre attendibile, non offre al lettore alcuna certezza, lasciandolo davanti a un mistero che, fino alla fine, sembra insolubile.
Graeme Macrae Burnet si è creato una reputazione come autore di ingegnosi thriller con il suo precedente romanzo, The Disappearance of Adele Bedeau, che è stato a lungo nella classifica dei migliori libri scozzesi del 2014. È nato e cresciuto a Kilmarnock e ha vissuto a Praga, Bordeaux, Porto, e Londra. Attualmente vive a Glasgow, in Scozia.Euro 17,00 288 pagine EAN 9788854514805 (foto: Progetto di sangue)

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La vanità della cavalleria di Stefano Malatesta

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

la vanitàLa vanità è sempre stata una prerogativa della cavalleria e degli uomini in divisa. Nel 1525 Francesco I di Valois, alla testa della cavalleria francese durante la battaglia di Pavia, disarcionato rischiò di vedersi tagliare le mani dai lanzichenecchi e dagli uomini dei tercios spagnoli desiderosi di arraffare i suoi anelli.
Trine, merletti e sete erano merce comune tra gli uomini della cavalerie settecentesca. Durante la guerra dei sette anni, i francesi guidati dal principe di Soubise abbandonarono in fretta la cittadina di Gotha, lasciandosi dietro i propri bagagli, prontamente sequestrati dagli ussari di Hans Joachim von Zieten. Grande fu la sorpresa quando, una volta aperti i bauli, i soldati si trovarono davanti un guardaroba di lusso portato direttamente da Versailles: biancheria intima, mutandoni di seta dall’uso, per loro, così sconosciuto che mimarono una sfilata di moda infilandoseli sopra la testa.
Friedrich Wilhelm von Seydlitz, una delle glorie della cavalleria prussiana, amava portare sul tricorno una spilla con diamanti e smeraldi cabochon.
Qualche tempo dopo, quando Lord Brummel impose la “squisita originalità” del suo abbigliamento, fatto di giacche scure e pantaloni chiari, all’intero consesso di civili inglesi e poi europei, i colori divennero esclusivo privilegio dei militari. Durante feste e cerimonie i membri del governo e gli ufficiali civili sembravano becchini in trasferta, mentre i militari pavoni imbellettati.Nei secoli successivi la vanità dilagò tra le forze armate. Gli ufficiali austriaci vestiti sempre di bianco sono una delle immagini glamour che l’Ottocento ci ha lasciato. E il secolo che ci è alle spalle non è stato certo da meno. I Savoia che abbracciavano la carriera militare, come il duca d’Aosta, erano soliti portare cappelli fuori ordinanza: il più riuscito era di certo quello che amava indossare l’erede al trono Umberto II Savoia, chiamato «il pentolino», che andava perfettamente d’accordo con le immacolate ed elegantissime mollettiere portate coi calzoni da cavallo stretti al ginocchio.
Gregor von Rezzori confessò che da giovanotto nullafacente fu tentato di militare nelle SS per ragioni puramente estetiche. Le SS avevano una divisa elegantissima con gli stivali più belli che si potessero immaginare, morbidi, lucidi e che davano un tocco particolare a tutto l’abito. Poi, fortunatamente, ci ripensò.Attraverso il brillante racconto della vanità della cavalleria e delle più celebri battaglie combattute a cavallo, dalla carica demenziale di Lord Cardigan a Balaklava, dove la Light Brigade venne sbaragliata dai cannoni russi, alla strage di Caporetto, Stefano Malatesta scrive un libro sulla guerra che non ha affatto il sentore di caserma e di burocrazia, ma appassiona come e più di un romanzo d’avventura.
Nato a Roma, dopo essersi laureato in Scienze Politiche, Stefano Malatesta ha cominciato a viaggiare molto presto e da allora non ha mai smesso. Si è dedicato al giornalismo come cronista di nera, documentarista e inviato di guerra. Tra le sue opere L’Armata Caltagirone, Il cammello battriano (2002), Il napoletano che domò gli afghani (2002), Il Grande Mare di Sabbia (2006), Quel treno per Baghdad (2013), L’uomo dalla voce tonante (2014) e Quando Roma era un paradiso (2015). Euro 17,00 272 pagine EAN 9788854515178 (foto: la vanità)

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I Borgia danzando con la fortuna di Sarah Dunant

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

i borgiaSullo sfondo dell’Italia del Cinquecento, l’inarrestabile ascesa militare di Cesare Borgia, il Principe di Machiavelli, e la scalata “diplomatica” di Lucrezia alla corte estense, per i quali lavora instancabile l’amato padre papa Alessandro VI.È il 1502 e Rodrigo Borgia, un donnaiolo reo confesso e maestro di corruzione politica, è ora sul soglio pontificio come Alessandro VI. Il suo obbiettivo è quello di arricchire la sua famiglia, dandole una posizione egemonica dentro e fuori dal Vaticano. Per farlo si serve di una strettissima collaborazione con il figlio Cesare, brillante, spietato, e sempre più instabile, e con la figlia Lucrezia, abile e scaltra sul piano politico e diplomatico. Cesare Borgia diviene modello per il filosofo politico fiorentino Niccolò Machiavelli, che si ispirerà a lui per la stesura della sua grande opera sulla politica moderna, Il Principe. A impressionare Machiavelli non sono la resistenza fisica, il coraggio o la crudeltà di Cesare Borgia, quanto piuttosto la sua imprevedibilità lungimirante, oltre alla fortuna che lo accompagna. Non tutti, però, sanno danzare con la Fortuna. Serve abilità, intelligenza, acume, spregiudicatezza e passione per tenere il suo passo: non può essere dunque un caso che Lucrezia sia una danzatrice sensuale e appassionata, proprio lei che sarà l’unica Borgia a sopravvivere, in una posizione di potenza e prestigio, alla morte del padre Alessandro VI. Avvalendosi di una prosa ricca ed elegante, Sarah Dunant non si limita a una precisa ricostruzione degli eventi storici ma indaga a fondo l’animo del tempo, donando ai suoi personaggi, umanamente sfaccettati e complessi, il soffio della vita.Sarah Dunant ha studiato a Cambridge, ha lavorato a lungo per la BBC,insegna Storia del Rinascimento e vive tra Londra e Firenze. Tra le sue opere: Le notti al Santa Caterina (Neri Pozza 2013, BEAT 2012), La cortigiana (BEAT 2013).Sangue e onore. I Borgia (Neri Pozza 2013), La nascita di Venere (BEAT 2014).«Sarah Dunant trasforma gli spietati Borgia, i cortigiani conniventi e i cardinali del Rinascimento italiano in personaggi a tutto tondo, pieni di vita e dominati dalla lussuria». Euro 18,00 464 pagine EAN 9788854513822 I NARRATORI DELLE TAVOLE (foto: i borgia)

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