Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Crisi bancaria. Questo governo, come il precedente, ha abdicato ad una vera soluzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 giugno 2017

stress bancheL’ultima decisione del Consiglio dei Ministri di venerdì 16 giugno sulla sospensione del pagamento di un’obbligazione subordinata di Veneto Banca per sei mesi, dimostra in maniera abbastanza chiara che la scelta del Governo di non affrontare in modo sistemico il problema dei crediti in sofferenza della banche, è senza ritorno, almeno da parte sua.
Ogni banca si dovrà arrangiare più o meno da sola (come stanno facendo) e le banche che non ce la faranno saranno oggetto di provvedimenti più o meno ad hoc che manterranno uno stato di tensione permanente su tutto il sistema bancario. Una politica semplicemente scellerata. Era invece necessario, indispensabile, creare una bad bank nazionale nel quale far confluire tutti i i crediti in sofferenza delle banche che lo desideravano ricevendo in cambio quote della stessa bad bank, in modo che questa operazione non creasse buchi di bilancio eccessivi.
In assenza di questa bad bank, vendere i crediti in sofferenza diventa un’operazione nella quale le banche vengono prese per il collo dai fondi specializzati che vogliono pagare questi crediti sui venti ventesimi quando, mediamente, il tasso di recupero è intorno ai 45 centesimi. I problemi della nostra economia hanno naturalmente tante cause, ma quella decisamente più rilevante è la crisi del sistema bancario che ha paralizzato per anni l’accesso al credito. La deliberata scelta di non risolvere questo problema –a causa dell’opposizione dei burocrati europei- in modo estremo costituisce senza dubbio la principale responsabilità del Governo precedente a guida Matteo Renzi e dell’attuale Governo, che ne rappresenta la continuità. Ormai dobbiamo farcene una ragione.
La speranza è che il tema della bad bank nazionale possa essere oggetto del dibattito politico in vista delle prossime elezioni nazionali, e che il prossimo governo sia investito anche dal corpo elettorale per risolvere una volta per tutte il problema del sistema bancario italiano. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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