Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Le api come indicatori biologici

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

firma intesaÈ stato firmato l’atto di governance tra Conapi, il Consorzio nazionale che riunisce oltre 600 apicoltori in tutta Italia, e Legambiente, che hanno deciso di unire le forze con un preciso obiettivo strategico: collaborare per la corretta informazione e sensibilizzazione sul sistema delle api quale indicatore di salvaguardia e biodiversità ambientale e sui principi dell’agricoltura biologica.
Per dare concretezza agli intenti sottoscritti, durante l’incontro è stato presentato anche il progetto pilota Api e Orti, un’iniziativa in collaborazione con il dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna che prevede il monitoraggio delle api collocate presso orti urbani di tre città pilota al fine di valutarne lo stato di salute e, di conseguenza, quello dell’ambiente urbano circostante.A Bologna sono coinvolti gli orti CAAB-FICO, a Milano quelli di Via Padova gestiti dal circolo Legambiente Retemabiente e a Potenza quelli gestiti dal circolo Legambiente “Ken Saro Wiwa”. Tutti gli spazi citati hanno deciso di ospitare alcuni alveari in grado di facilitare, attraverso l’azione di impollinazione, la buona riuscita delle coltivazioni.
Dal punto di vista operativo, le famiglie di api saranno controllate e analizzate dalla primavera all’autunno inoltrato, per valutarne la salute in ambiente urbano, attraverso analisi di laboratorio in grado di individuare anche sostanze tossiche introdotte nell’ambiente.L’obiettivo non è certo diffondere allarmismo, ma semmai rinforzare l’idea che esiste uno stretto legame fra tutte le forme viventi. Tanto che anche una piccola ape può aiutarci a comprendere meglio ciò che accade al clima, all’agricoltura e quindi alla salute del pianeta e dell’uomo.Ogni alveare sarà controllato dal punto di vista della mortalità delle api (tramite le gabbie underbasket poste sotto l’entrata delle arnie), della loro salute e della produzione annuale di miele. In due momenti dell’anno – primavera e tarda estate – saranno prelevati campioni di api e di miele, per effettuare analisi finalizzate a individuare eventuali residui di pesticidi e altri contaminanti, come i metalli pesanti.
Il progetto si concluderà ad autunno inoltrato, con la presentazione dei dati di laboratorio e della cronaca della vita delle postazioni. Sono già stati effettuati incontri fra volontari e tecnici per impostare il lavoro e mettere a punto le modalità di raccolta dei dati. Non mancheranno momenti divulgativi con il pubblico e, laddove si produrrà miele, anche iniziative pubbliche di smielatura e di assaggi. (foto. firma intesa)

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