Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Perché la Raggi mi ha deluso?

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

campidoglioIn campagna elettorale per le ultime amministrative a Roma la figura della candidata Cinque stelle mi ha profondamente colpito perchè l’ho vista determinata e con un “cipiglio” da donna combattiva e che sa cosa fare e cosa l’attende. L’ho poi vista davanti ai primi ostacoli balbettare e commettere madornali errori come nella scelta nella sua squadra di giunta. Ho cercato di spiegarmelo con la situazione romana che non è facile da gestire anche da parte del più smaliziato dei personaggi della nostra politica. Ho sperato così che facesse tesoro dei suoi errori e che nonostante le avversità tenesse la barra dritta del comando. E’, invece, incappata in altri incidenti di percorso e a questo punto mi è parso molto difficile giustificarla, a prescindere.
Ora cerco di comprendere meglio ciò che la sta rendendo sempre più impopolare di là delle manifestazioni di facciata che cercano di dipingerla per ciò che purtroppo non riesce ad essere e che è stato il motivo conduttore che l’ha portata ad essere la prima donna sindaco a Roma. Quello stesso volto che si è presentato come una passionaria durante la sua campagna elettorale dopo la nomina ha avuto e continua ad avere un’espressione sbiadita quasi eterea come se vivesse su un altro pianeta e le sfuggisse la realtà che pure la circonda.
Poiché a dispetto della vicenda romana continuo a credere nel processo riformatore del movimento guidato da Grillo ho cercato di sgranare il rosario delle lamentele per capire sino in fondo dove incominciano i veri problemi e dove partono i supposti tali per ragioni più di convenienza politica e non per un interesse dei cittadini. Penso soprattutto all’Ama, all’Atac e alle buche stradali.
A questo punto ho avanzato una proposta che le ho indirizzato direttamente e attraverso delle conoscenze comuni per suggerirle il modo come riannodare il feeling con il suo elettorato coinvolgendolo in progetti locali e facendosi vedere per le strade della capitale e non solo in meeting istituzionali. E’ una buona idea a detta di alcuni e mi sarei aspettato almeno un “No grazie, non mi interessa” ed invece è calato un silenzio tombale. E ho pensato: Alle opposizioni non poteva capitare di meglio. Darle addosso è come bombardare la croce rossa. Mi dispiace per Grillo e il suo movimento ma se lo son voluta. (Riccardo Alfonso direttore centri studi politici e sociali della Fidest)

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