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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 28 giugno 2017

Antitrust: multa di 2,42 miliardi di EUR a Google

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

google-building-44Bruxelles. La Commissione europea ha imposto a Google un’ammenda di 2,42 miliardi di EUR per violazione delle norme antitrust dell’UE. Google ha abusato della posizione dominante sul mercato in quanto motore di ricerca accordando un vantaggio illegale a un altro suo prodotto, il servizio di acquisto comparativo.
La società deve porre fine a tale comportamento entro 90 giorni o sarà soggetta al pagamento di una penalità fino al 5% del fatturato giornaliero medio mondiale di Alphabet, la società madre di Google.
Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “Google ha lanciato tanti prodotti e servizi innovativi che ci hanno cambiato la vita. Gli effetti sono indubbiamente positivi. Ma nella strategia attuata per il suo servizio di acquisti comparativi, non si è limitata a rendere il suo prodotto migliore di quelli concorrenti per attrarre più clienti. Google ha abusato della sua posizione dominante come motore di ricerca per promuovere il suo servizio tra i risultati della ricerca e per retrocedere quello dei concorrenti.Google ha tenuto un comportamento illegale ai sensi delle norme antitrust dell’UE perché ha impedito ad altre imprese di competere in base ai propri meriti e di innovare. Ma soprattutto, ha negato ai consumatori europei la possibilità di scegliere liberamente i servizi e di sfruttare appieno i vantaggi dell’innovazione.”
Strategia di Google per il suo servizio di acquisti comparativi
Il prodotto di punta di Google è il suo motore di ricerca che fornisce risultati di ricerca ai consumatori, che pagano per il servizio con i loro dati. Circa il 90% delle entrate di Google proviene dalle inserzioni pubblicitarie, come quelle proposte ai consumatori a seguito di una ricerca.Nel 2004 Google è entrata nel mercato distinto dei servizi di acquisti comparativi in Europa, con un prodotto inizialmente denominato “Froogle” e rinominato “Google Product Search” nel 2008 e “Google Shopping” nel 2013. Il prodotto consente ai consumatori di raffrontare i prodotti e i prezzi online e individuare offerte proposte da rivenditori online di tutti i tipi, tra cui negozi online dei produttori, piattaforme come Amazon e eBay e altri rivenditori.Quando Google ha introdotto il servizio di acquisti comparativi Froogle, erano già presenti sul mercato diversi operatori. Secondo i dati di cui disponeva all’epoca, Google era al corrente dei risultati scadenti di Froogle sul mercato (in un documento interno del 2006 si legge che Froogle simply doesn’t work / Froogle non funziona).Per essere competitivi, i servizi di acquisti comparativi si basano, in ampia misura, sul traffico: più è intenso, più le pagine sono cliccate e gli utili aumentano. Inoltre, l’aumento del traffico attira un maggior numero di rivenditori che vogliono proporre i loro prodotti attraverso il servizio di acquisti comparativi. Grazie alla sua posizione dominante nella ricerca generica su internet, il motore di ricerca di Google è un’importante fonte di traffico per i servizi di acquisti comparativi.
Dal 2008 Google ha operato un cambiamento di rotta nella strategia attuata per affermare il proprio servizio di acquisti comparativi sui mercati europei, facendo leva sulla propria posizione dominante nella ricerca generica su internet invece che sulla capacità di competere in base ai propri meriti.
Per formulare la sua decisione, la Commissione ha raccolto e attentamente analizzato una vasta gamma di prove, tra cui:
1) documenti di Google e di altri operatori del mercato risalenti all’epoca dei fatti;
2) grandi quantità di dati oggettivi, tra cui 5,2 terabyte di risultati della ricerca su Google (circa 1,7 miliardi di ricerche);
3) esperimenti e indagini finalizzati ad analizzare soprattutto l’impatto della visibilità dei risultati della ricerca sul comportamento dei consumatori e sulla percentuale di clic;
4) dati finanziari e sul traffico che attestano l’importanza commerciale della visibilità dei risultati della ricerca su Google e le conseguenze della retrocessione;
5) un’ampia indagine di mercato sui clienti e sui concorrenti nei mercati interessati (con questionari inviati dalla Commissione a diverse centinaia di imprese).

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Donna di Torino si dà fuoco all’ufficio dell’Inps

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

torino5g“Leggo della donna di Torino che si è data fuoco all’ufficio dell’Inps, esasperata per la perdita del lavoro e per i tempi per l’assegnazione dell’indennità di disoccupazione. Un episodio che rappresenta il caso estremo di una situazione drammatica che sta diventando la normalità nel nostro Paese: quella del progressivo impoverimento di ampi strati della società. Un episodio che mi impressiona profondamente e che mi riempie di rabbia”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Evidentemente lo Stato – aggiunge la parlamentare -, sempre pronto e puntuale quando si tratta di incassare, ha altre priorità e molti soldi da spendere per salvare le banche e accogliere gli immigrati. Lo slogan del PD potrebbe essere: per ultimi gli italiani. Se sopravvivono”. (n.r. Quando rilanciamo questi commenti qualcuno ci dice che raccogliamo e diffondiamo messaggi “populisti”. Non è così ovviamente se ogni giorno dobbiamo annotare quanta povertà vi è in giro e quante promesse fanno quelli che ci governano che alla prova dei fatti diventano solo parole gettate al vento. Non è possibile digerire i 30 e passa miliardi che, sia pure camuffati in vario modo, saranno necessari per sanare le banche mentre i loro amministratori i soli responsabili di questo sfacelo, se la cavano con una tiratina d’orecchi (quelli più “sfortunati” avranno dei processi che dureranno anni e alla fine li salverà la solita prescrizione).

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Pubblico impiego: Verso il rinnovo dei contratti?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

Marianna_MadiaAccogliamo con soddisfazione le parole del Ministro Madia dell’apertura del tavolo delle trattative per il rinnovo dei contratti a partire già dal prossimo luglio così come chiesto dal Cocer con apposita delibera.
” Costituisce un importante impegno del Governo nei confronti dei lavoratori delle forze armate – affermano i delegati del Cocer Interforze Antonsergio Belfiori e Alfio Messina – che pone nuovamente al centro la questione del rinnovo economico e normativo dei contratti di lavoro”.
“Ci auspichiamo – concludono nella nota i delegati – che le risorse messe a disposizione dal Governo, che ancora non si conoscono, siano sufficienti a ristorare 8 anni di blocco contrattuale.”

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Rai e Fazio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

fabio fazioSi fa un gran parlare del contratto milionario di Fabio Fazio con la RAI. Una bella cifra: 11,2 milioni di euro per 4 anni, vale a dire 233 mila euro al mese, lordi si intende. Per un confronto informiamo che la paga del Presidente del Consiglio dei Ministri, è di circa 9 mila euro mensili, sempre lordi.
Non ci spaventano i milioni di euro pagati a Fazio, così come non ci spaventano i contratti plurimilionari di calciatori o di attori. Non siamo invidiosi degli stipendi altrui (tipico riflesso italiota). E’ il mercato bellezza, si potrebbe dire, parafrasando una nota battuta cinematografica.
Quel che ci turba è il mancato rispetto di una legge, proposta dal PD, e approvata a larghissima maggioranza, che prevedeva il “limite massimo retributivo di 240 mila euro agli amministratori, al personale dipendente e ai consulenti del soggetto affidatario della concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale”.
Come si è arrivati al contratto multimilionario per Fazio et altri? Semplice, considerando la loro attività come artistica.
Vorremmo dire alla presidente del Consiglio di Amministrazione della RAI, Monica Maggioni, che non abbiamo l’anello al naso (ci perdoni l’espressione artistica).
Ai responsabili del PD, che hanno la maggioranza parlamentare e che governano, vorremmo suggerire che, se si vuole impostare l’attività contrattualistica della RAI in termini di concorrenza e mercato, basta abrogare o modificare la norma che abbiamo sopra riportato, senza ricorrere a furbizie. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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Le vette della catena alpina sono le protagoniste della stagione di volo in parapendio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

durogati-sella-altoroute-mapDue eventi d’importanza internazionale procedono appaiati lungo le Alpi nei giorni a cavallo tra fine giugno e metà luglio: la Red Bull X-Alps, corsa biennale di hike & fly, cioè volo ed escursionismo, e il campionato mondiale di parapendio.
La prima si snoderà per 1138 km, da Salisburgo a Montecarlo. Partenza il 2 luglio dalla piazza dedicata a Mozart. Non si sa quando arriveranno alle sponde del Mediterraneo i 32 atleti di 21 nazioni scelti dall¹organizzazione. L’Italia sarà presente con due piloti di Bolzano, Aaron Durogati, vincitore di due coppe del mondo, e Tobias Grossrubatscher. Nell¹edizione 2015 il pilota svizzero Christian Maurer ce l¹ha fece in 8 giorni, 4 ore e mezza sui 1030 km di allora, la sua quarta vittoria consecutiva in otto edizioni.
Il tragitto va percorso volando, oppure a piedi lungo strade e sentieri, scalando i monti per trovare un buon punto di decollo e spiccare il volo verso uno dei sette punti che i piloti sono obbligati a toccare. Volare, se la meteo lo consente, è più veloce e meno faticoso che arrancare.
I turnpoint sono disposti nei sette paesi che la maratona attraverserà: il monte Gaisberg in Austria, il Triglav in Slovenia, Aschau sopra il lago di Chiemsee in Germania, il monte Lermoos in Austria, il monte Baldo sul lago di Garda, il versante svizzero del Cervino ed infine Peille in Francia, dove il tempo si ferma. L¹ultimo tratto verso la zattera galleggiante al largo del Principato di Monaco è per la gioia dei fotografi. Tra un punto d¹aggiramento e l¹altro distanze tra i 150 ed i 250 km.
parapendioPrima di tutto ciò, il 29 giugno, prologo alla maratona alpina lungo un percorso sui monti attorno a Fuschl am See, in Austria, per stabilire chi avrà due permessi per camminare anche di notte invece che uno. Di norma si cammina solo di giorno.Nel frattempo al Monte Avena (Feltre – Belluno) tutto è pronto per il 15.th FAI Paraglinging Word Championship. Il 28 giugno presentazione pubblica del programma a Feltre con il sorvolo della cittadina delle Frecce Tricolori. Il 2 luglio cerimonia di apertura e dal 4 una gara al giorno fino alla chiusura, il 15, meteo permettendo.Delle 59 nazioni che hanno chiesto di partecipare ne sono state scelte 48 per un totale di 150 piloti, un successo di partecipazione per gli organizzatori, AeC Feltre e Para & Delta Club Feltre.L’Italia sarà DCIM211MEDIArappresentata da Silvia Buzzi Ferraris (Milano), Joachim Oberhauser (Termeno, Bolzano), Luca Donini (Molveno, Trento), Biagio Alberto Vitale (Bologna), Christian Biasi (Rovereto, Trento) e dal CT della nazionale, Alberto Castagna (Cologno Monzese, Milano).Tra gli eventi di contorno concerti, serate gastronomiche ed altro ancora. In particolare, l’1 e il 2 luglio presso il Centro del Volo in località Boscherai a Pedavena, si terrà la MonteAvena Dolomiti Expo, esposizione dedicata al volo libero ed agli sport outdoor.
Durante tutto il periodo qualunque pilota può decollare da un qualunque sito di volo ed atterrare a Boscherai, una prova di distanza libera per fare del mondiale una festa aperta a tutti. Nel frattempo nelle storiche stanze di palazzo Guarnieri in Feltre è stata inaugurata la mostra ad ingresso libero Leonardo da Vinci ³Il Genio e l’Ingegno². Si chiuderà il 10 agosto. Le Poste Italiane hanno emesso un francobollo da 95 centesimi, che consegna questo mondiale, il primo disputato in Italia, alla storia ed agli appassionati di filatelia di tutto il mondo. Foto di Gianni De Zaiacomo. (foto: parapendio, durogati-sella-alto,route-map)

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Classic Week

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

Classic WeekLondon – Christie’s Classic Week in London will present 11 auctions spanning the Decorative Arts, Antiquities, Old Masters, Books and Manuscripts, Victorian, Pre-Raphaelite and British Impressionist and 19th Century Works of Art along with the Collection of Raine, Countess Spencer. The week will be highlighted by the sale of Francesco Guardi’s masterpiece The Rialto Bridge with the Palazzo dei Camerlenghi, which is expected to achieve more than £25 million. Classic Week will be on view and open to the public from 1 July to 13 July 2017.(photo: Classic Week)

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Gara ecologica con carrozze di legno su cuscinetti a sfera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

Gara ecologica1Gara ecologicaCenturipe Domenica 16 luglio, nelle stradine della suggestiva cittadina dell’ennese avrà luogo l’ottava edizione della CRONOCALATA SICILIANTICA DI CENTURIPE. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Siciliantica di Centuripe, è giunta all’ottava edizione riscuotendo uno straordinario successo non solo tra gli abitanti del paese ma anche a livello regionale. L’evento è nato dalla volontà di far riscoprire e valorizzare uno dei giochi storici regionali: la corsa con le carrozze costruite con legni di scarto e ruote in cuscinetti a sfera, al quale partecipano, ogni anno, tre generazioni – dai bambini ai sessantenni – che amano sfrecciare, sulle carrozze, nelle stradine del paese. Il programma della giornata prevede il raduno alle ore 10.30, in piazza Sciacca, per l’iscrizione, le verifiche tecniche delle carrozze, l’assegnazione dei numeri di gara e la consegna delle magliette ufficiali ai partecipanti. La gara vera e propria avrà inizio, da piazza Lanuvio, alle ore 16.30. I partecipanti saranno suddivisi in differenti categorie: pulcini, esordienti, juniores, senior e prototipi.La Cronocalata è organizzata dalla sezione di Centuripe di Siciliantica, ha il patrocinio del Comune di Centuripe ed è sponsorizzata dalla Martino Interiors di Los Gatos – California. (foto: Gara ecologica)

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Banche venete: Padoan riferisca in Parlamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

pier-carlo-padoanDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Esprimiamo vicinanza a tutti i clienti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che in queste drammatiche ore stanno vivendo l’incubo di vedersi azzerati tutti i risparmi di una vita.Apprendiamo anche che si sono verificati momenti di forte tensione nel quartier generale di Veneto Banca a Montebelluna, dove questa mattina un correntista ha tentato un gesto estremo.Invitando i clienti a mantenere comunque la calma, promettiamo di batterci per mettere il Governo di fronte alle sue responsabilità a proposito di questa situazione che non ha precedenti nella storia bancaria italiana.In particolare, chiederemo al ministro Padoan di riferire in Parlamento e spiegare il motivo per cui il meraviglioso Fondo Atlante, in cui gli istituti di credito italiani hanno versato tanti soldi e attuale azionista di maggioranza delle due banche venete, ha visto evaporare tutta la sua dotazione di capitale in poche settimane, creando perdite miliardarie a tutto il sistema.Attendiamo le scuse dei politici e della stampa di centrosinistra che osannavano Atlante, come la macchina per salvare il sistema bancario italiano. Infatti, è finito senza più un soldo in cassa e con le banche partecipate dichiarate fallite. Un vero capolavoro. Occorre poi riflettere sul disastro strategico compiuto dal Tesoro, che, in barba alle regole europee appena approvate sulle crisi bancarie, è riuscito anche questa volta ad inventarsene di nuove nel tentativo di risolvere, in ritardo e a modo suo, l’ennesima emergenza.È mai possibile che questo Governo non abbia una strategia lungimirante per risolvere il problema e sia costretto ogni volta a recarsi a Bruxelles col cappello in mano, presentando soluzioni artigianali che mostrano all’Europa tutta la sua debolezza?”.

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Banche venete: gli azionisti lasciati senza alcuna tutela!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

bancaIn sede di conversione del decreto legge “salvabanche” devono essere assunte misure a tutela degli azionisti.“Incredibilmente l’operazione di salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca non comprende gli azionisti e cioè centinaia di migliaia di persone alle quali sono state vendute fraudolentemente le azioni, poi rivelatesi carta straccia”. E’ quanto dichiara l’Avv. Valentina Greco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori, che prosegue: “si stigmatizza con forza la decisione del Governo che non può lontanamente pensare di lasciare sul lastrico tutti coloro che alle due banche hanno affidato i risparmi di una vita”. “Sarebbe opportuno – incalza Valentina Greco – che il Governo si comportasse responsabilmente modificando il decreto legge appena approvato, restituendo così tutela a soggetti del tutto incolpevoli, vittime di gravissimi illeciti recentemente accertati dalla Consob, che ha pubblicato numerosi provvedimenti sanzionatori a carico delle due banche”.

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LuganoMusica: presentata la nuova stagione al LAC

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

Bernard_HaitinkGautierCapuconLugano.  E’ stato presentato il programma 2017-2018 di LuganoMusica, la stagione di concerti del LAC di Lugano giunta al terzo anno sotto la direzione artistica del M° Etienne Reymond. La stagione si aprirà il 16 settembre nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti protagonista la musica contemporanea con una serie di composizioni di Francesco Hoch, fra cui spiccano una commissione di LuganoMusica, Il pendolo delle passioni per voce recitante, ed un’altra prima assoluta, Dadarp. Il concerto – che sarà gratuito e si terrà nella Hall del LAC, per garantire la massima libertà di accesso – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble.La stagione in abbonamento inizierà poi il 18 settembre con Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala, e prevede importanti ritorni – come Bernard Haitink, nell’ambito di un nuovo ciclo di concerti per Pasqua, Radu Lupu, Murray Perhaia, Charles Dutoit, che concluderà il triennale Ciclo Stravinskij, Markus Poschner, il ciclo di Quartetti concentrati in un unico weekend in aprile, gli incontri intitolati “Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere”, “Ascoltare due volte”, “Un quadro una musica”.Tra le nuove presenze, oltre a Riccardo Chailly, ci saranno David radu lupuZinman, Marris Jansons, Vladimir Jurowskij, Philippe Jordan e Andres Orozco-Estrada, che rappresentano diverse generazioni di sommi direttori d’orchestra, e poi Leif Ove Andsnes, Maria João Pires e il salisburghese Hagen Quartett.Tra i tanti solisti spiccano i violinisti David Garrett e Julian Rachlin; i pianisti Yefim Bronfman e Rudolf Buchbinder, i violoncellisti Gautier Capuçon e Truls Mørk.
Stellari le orchestre ospiti, dalla già citata Filarmonica della Scala alla London Philharmonic Orchestra, dalla Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks ai Wiener Symphoniker e all’Orchestra della Radio di Francoforte, senza naturalmente dimenticare la compagine di casa, l’Orchestra della Svizzera italiana.La musica contemporanea rivestirà come sempre un ruolo di spicco nella programmazione di LuganoMusica. Una perla del cartellone sarà la prima esecuzione in territorio svizzero di una pagina di Olivier Messiaen, riscoperta Maria_Bengtssondi recente nell’archivio del compositore, del quale ricorrono i venticinque anni dalla scomparsa. Si tratta di Fauvettes de l’Hérault, che aprirà un récital pianistico di Roger Muraro. Si riconfermano inoltre, con una nuova formula, gli appuntamenti in partnership con OggiMusica, che prevedono la rilettura in chiave contemporanea, in concomitanza con alcuni concerti, di pagine di grandi compositori. Da LateNightModern si passa da quest’anno a EarlyNightModern, con un’anticipazione oraria degli appuntamenti. Gli autori manipolati creativamente davanti agli occhi ed alle orecchie del pubblico saranno Šostakovič, Beethoven, Sibelius, Mahler, Stravinskij e Strauss. All’elettronica, che ha segnato buona parte del cammino della musica contemporanea nel secondo Novecento, è dedicato il ciclo EAR – Electro Acoustic Room, con 6 date in cui si ripercorrono pietre miliari del XX secolo e tappe più recenti di un modus di fare musica che, senza che ce ne rendiamo conto, ci circonda tutti i giorni. EAR è un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica. (foto: Bernard_Haitink, GautierCapucon, Maria_Bengtsson, radu lupu)

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Cittadinanza iure sanguinis? Dieci anni in lista d’attesa presso i Consolati italiani in Brasile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

san paolo brasileIl sottotitolo potrebbe essere: “Del Belpaese, delle sue inefficienze e di chi le paga”, perchè parliamo di nuovo di cittadinanza, questa volta per discendenza. Il discendente di cittadino italiano è a sua volta cittadino italiano (se l’avo non si ha ottenuto la naturalizzazione in altro stato e se non c’è interruzione nella trasmissione della cittadinanza italiana), anche se l’avo cittadino italiano è emigrato all’estero due secoli fa.Qui potremmo aprire – beninteso, solo provocatoriamente – una parentesi sull’attuale dibattito sullo ius soli per chi nasce e vive una vita in Italia e sull’assenza di dibattito circa l’opportunità di riconoscere la cittadinanza italiana a persone che da 4 generazioni non hanno alcun contatto con l’Italia (il classico bisnonno/a nato/a dopo la metà dell’ottocento).Per i fautori del binomio “cittadino italiano – sistema di valori italiani”, la norma che consente la cittadinanza iure sanguinis potrebbe (o dovrebbe?) essere abolita. Ma non diamo spunti, che c’è il rischio che vengono colti.Potremmo poi aprire una ulteriore parentesi sull’identikit del perfetto italiano sul quale misurare stranieri, discendenti di italiani e italiani doc, ma la mia riflessione riguarda altro. Per motivi di lavoro sto analizzando l’intera giurisprudenza italiana in materia di cittadinanza iure sanguinis. Le pronunce sono prevalentemente relative alla discendenza per linea materna, poiché prima dell’intervento della Corte costituzionale la donna nata prima del 1948 non trasmetteva la propria cittadinanza ai figli e la perdeva se si coniugava con cittadino straniero.Per la linea di discendenza maschile, non essendoci mai stata contestazione alcuna, sarebbe sufficiente rivolgersi al consolato italiano e chiedere il rilascio di un documento di identità della Repubblica Italiana.
Eppure, fra tutte le sentenze italiane sull’argomento, ogni tanto ce ne sono alcune anche per la linea paterna. Ci si aspetterebbe, in una situazioni di ordinario disbrigo delle pratiche dei nostri uffici all’estero, che il tribunale rigetti la domanda per carenza di interesse ad agire. Detto in parole povere, non puoi venire ad intasare i tribunali, chiedendo in giudizio qualcosa che un ufficio della pubblica amministrazione ti rilascia su semplice richiesta. Invece i tribunali accolgono le domande giudiziali sulla base di queste motivazioni:“Emerge tuttavia che l’attore abbia presentato sin dal 2006, al Consolato Generale d’Italia a San Paolo (SP-Brasile) la richiesta di riconoscimento del proprio status civitatis Italiano iure sanguinis, […] . L’ istanza è stata accettata dal Consolato e rubricata al “n.progressivo xxx” della “lista di attesa” delle richieste di riconoscimento della cittadinanza Italiana per l’anno “2006” […]. Ebbene, la documentazione prodotta dall’attore, consente di apprezzare che il Consolato Generale d’Italia a San Paolo (SP-Brasile) – voce “lista d’attesa per il riconoscimento della cittadinanza italiana”) […] alla data del 05.08.2015, aveva in corso la evasione le richieste formulate nel marzo 2005; dall’esame della lista richieste pubblicata sul website del Consolato Generale d’Italia a San Paolo si evince la dimensione del fenomeno, e la condizione di sostanziale paralisi in cui versano gli uffici competenti in ragione della mole delle domande presentate; in ogni caso la richiesta di […] non risulta presa in esame a 9 anni dalla sua presentazione, né vi è modo di ritenere che sia prossima ad una definizione; il decorso di un lasso temporale di tale irragionevolezza rispetto all’interesse vantato, equivale ad un diniego di riconoscimento del diritto, e per ciò solo giustifica l’interesse a ricorrere alla tutela giurisdizionale” (Tribunale di Roma, sentenza del 16 febbraio 2016)Le liste d’attesa per la cittadinanza italiana iure sanguinis possono essere consultate sul sito dei Consolati. Al solo consolato di San Paolo, la lista d’attesa delle prenotazioni fatte dal 2008 ad oggi contiene 49.150 domande di cittadinanza iure sanguinis (molte delle quali non riguardano un unico soggetto, ma anche altri richiedenti, ad esempio i figli); in tutto il Brasile le domande di cittadinanza iure sanguinis in attesa di evasione erano 111.058 al febbraio 2016.A marzo del 2016 lavoravano le domande di undici anni prima… La situazione ad oggi è la medesima, ed è anche stata oggetto di una interrogazione parlamentare del 2016, strumento che – si sa – serve più a “mettere agli atti” che altro, poiché quasi mai portano ad una reale soluzione del problema.E delle inefficienze della pubblica amministrazione italiana nelle sedi distaccate estere si fa carico il sistema giudiziario, che diventa ufficio della pubblica amministrazione. Tutto ciò, è chiaro, pagato comunque dai cittadini, che con le loro tasse fanno funzionare sia la macchina giustizia che la pubblica amministrazione.Quindi il cittadino paga gli stipendi degli uffici consolari, il sistema giudiziario e – oltre al danno la beffa – le spese legali di questi procedimenti poiché giustamente il Ministero dell’interno viene sistematicamente condannato al pagamento delle spese processuali, circa 3.000/4.000 euro a processo.Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se quei 111.058 futuri italiani in attesa decennale avessero il guizzo di rivolgersi ad un tribunale italiano: la condanna alle spese legali ammonterebbe almeno a 300 milioni di euro, sempre nostri.Sì, forse è proprio questo il vero identikit del perfetto italiano. Siete sicuri di voler ottenere la cittadinanza? (Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc)

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Dirigenti scolastici nel mirino del Miur

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

pacifico-marcelloNel Lazio devono restituire 3.355 euro a testa ma il calcolo è errato. Sebbene siano buoni ultimi nella graduatoria degli stipendi dei dirigenti pubblici italiani, ai presidi laziali sono stati sottratti oltre 2 milioni e 200mila euro complessivi, per colpa di calcoli errati sulla restituzione del ‘Fondo unico nazionale’ dell’a.s. 2015/2016. Marcello Pacifico (Confedir-Udir): nell’ ‘orgia dei tagli’ degli ultimi anni, il Miur si è fatto prendere la mano e ha tagliato nel Lazio anche più del dovuto, per il semplice motivo che ha sbagliato a fare i conti. Non è che si tratta di cifre irrisorie. Per questo motivo, l’Udir ha diffidato il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale del Lazio a restituire ai Dirigenti Scolastici laziali i 2.224.746 euro oggi sottratti.
Udir attraverso apposito ricorso intende recuperare tutti gli arretrati sinora non percepiti. Inoltre, il sindacato ha deciso di avviare ricorso al Tar Lazio anche per l’incremento del Fondo Unico nazionale. La giovane organizzazione sindacale, che opera a tutela dei dirigenti scolastici, è pronta anche a impugnare tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti.Aderisci al ricorso gratuito. Udir mette, infine, a disposizione specifici modelli di diffida, puntando al recupero di una serie di ‘voci’ e diritti sino a oggi negati: Recuperi Erariali, Trattenuta TFR/TFS, Trattenuta ENAM, Indennità di vacanza contrattuale, RIA, FUN.

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Scuola – Concorso dirigenti: il bando non arriva

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

ministero-pubblica-istruzioneTuttoscuola: senza nomine il 2018-19 sarebbe un anno horribilis ancor più dell’anno prossimo, gravato da un numero crescente d’istituti affidati al preside di altre scuole. Se le sedi vacanti al prossimo settembre si possono stimare intorno a 1.500, dall’anno successivo potrebbero sfiorare le 2.000, a cui vanno aggiunte le 334 sedi sottodimensionate che, per legge, non dispongono del dirigente titolare e sono anch’esse affidate in reggenza. Del ritardo sembra compiacersi il ‘Ministero dell’economia e finanze, perché, conti alla mano, deve pagare per una sede vacante soltanto l’indennità di reggenza, mentre per una sede coperta dal concorso dovrà pagare la retribuzione da DS del vincitore nonché lo stipendio di un altro docente chiamato a ricoprire il posto lasciato vacante dal neo DS’. Appello Anief: si è ancora in tempo per modificare il regolamento.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non si può gestire la scuola senza un minimo di programmazione. Se, a breve, una scuola su quattro si ritroverà senza preside e una su due con lo stesso dirigente scolastico, non possiamo nasconderci dietro a un dito. Si provveda, quindi, ad allestire un concorso pubblico con un adeguato numero di posti. Così come si permetta di superare l’immissione in ruolo come requisito imprescindibile per l’immissione in ruolo come dirigente. Dalla nostra parte abbiamo anche la sentenza della Corte di Giustizia europea sul procedimento C-177/10 dell’8 settembre 2011: una pronuncia che, assieme alle espressioni dello stesso tenore del Tar, peserà, ne siamo certi, nelle valutazioni dei giudici. È ancora possibile aderire al ricorso contro l’esclusione illegittima dal concorso per dirigenti scolastici. Nel frattempo, Eurosofia ha avviato da tempo corsiin presenzaea distanzaper prepararsi alle prove concorsuali usufruendo di vantaggiose convenzioni e vantaggi.

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Migranti: ministro Minniti incontra Raggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

viminaleRoma. Si è tenuto al Viminale un incontro tra il Ministro dell’Interno Marco Minniti e la Sindaca di Roma Virginia Raggi al quale hanno preso parte il Prefetto di Roma Paola Basilone e i più stretti collaboratori dei responsabili di Viminale e Campidoglio.
In un clima di grande collaborazione istituzionale, è stato affrontato il tema della presenza a Roma di un numero molto elevato di migranti anche in transito e talvolta anche in condizioni di marginalità. Si è convenuto di affrontare il problema istituendo presso la Prefettura una “cabina di regia” con la partecipazione di rappresentanti del Ministero stesso e di altre Istituzioni al fine di gestire i temi dell’accoglienza dell’inclusione e dell’integrazione L’incontro è stato anche un’occasione per approfondire le indicazioni contenute nelle circolari “Safety & Security” in una città come Roma che, come è stato sottolineato, in particolare nella stagione estiva vive di eventi e manifestazioni all’aperto. Il ministro Minnniti ha chiarito che le circolari non intendono in nessun modo limitare la partecipazione dei cittadini agli eventi ma rappresentano un’occasione per garantire la sicurezza in un clima di serenità nell’equilibrio delle misure assunte.

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L’UE risponde all’ascesa del protezionismo contrastando con successo gli ostacoli agli scambi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

confcommercio consumiBruxelles. In tutto il mondo si registrano 372 ostacoli agli scambi, con un aumento del 10% nel 2016 Gli esportatori europei hanno segnalato un aumento del 10% nel solo 2016 del numero degli ostacoli agli scambi incontrati nella loro attività. Alla fine dello scorso anno si registravano 372 ostacoli agli scambi in oltre 50 destinazioni commerciali nel mondo. I 36 ostacoli introdotti nel 2016 potrebbero avere ripercussioni su esportazioni dell’UE il cui valore ammonta attualmente a circa 27 miliardi di EURO.
La relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti pubblicata oggi dalla Commissione europea evidenzia che quest’ultima, grazie alla sua efficace strategia di accesso ai mercati, è riuscita lo scorso anno a eliminare ben 20 diversi ostacoli che frenavano le esportazioni europee. Cecilia Malmström, Commissaria europea responsabile per il Commercio, ha dichiarato a proposito della relazione: “Assistiamo al diffondersi del flagello del protezionismo, che colpisce le imprese europee e i loro lavoratori. È preoccupante che siano i paesi del G20 ad applicare il maggior numero di ostacoli agli scambi. Nel prossimo vertice del G20 ad Amburgo l’UE solleciterà i leader a uniformare i comportamenti alle dichiarazioni e a opporsi al protezionismo. L’Europa non resterà a guardare e non esiterà a impiegare gli strumenti disponibili nei confronti dei paesi che non rispetteranno le regole.”
La relazione sugli ostacoli al commercio e agli investimenti è pubblicata ogni anno dall’inizio della crisi economica del 2008. L’edizione di quest’anno è totalmente incentrata sulle denunce effettivamente presentate alla Commissione da imprese europee. Le denunce riguardano un’ampia gamma di prodotti in tutti i settori, dalle industrie agroalimentari alla cantieristica. Tra i paesi che hanno istituito il maggior numero di ostacoli all’importazione spiccano alcuni membri del G20: Russia, Brasile, Cina e India guidano la classifica. Russia e India sono anche i paesi che hanno introdotto la maggior parte delle nuove misure protezionistiche segnalate nel 2016; seguono Svizzera, Cina, Algeria ed Egitto. La Commissione difende con vigore le imprese europee dall’intensificarsi delle tendenze protezionistiche. Nel 2016 il suo impegno si è tradotto in risultati tangibili. La Commissione è riuscita a ripristinare condizioni commerciali normali in 20 diversi casi che interessavano esportazioni UE del valore di 4,2 miliardi di EUR. Corea del Sud, Cina, Israele e Ucraina guidano la classifica dei paesi di cui l’UE ha contrastato con successo gli ostacoli agli scambi.Ad aver tratto il maggior beneficio dai recenti interventi dell’UE sono stati l’industria alimentare e delle bevande e i settori automobilistico e dei cosmetici. Ad esempio, a seguito dell’azione dell’UE, la Cina ha sospeso gli obblighi in materia di etichettatura che altrimenti si ripercuoterebbero negativamente sulle esportazioni di prodotti cosmetici dell’UE il cui valore ammonta a 680 milioni di EUR; la Corea ha accettato di allineare le sue norme relative alle dimensioni dei sedili delle automobili a quelle internazionali e Israele ha consentito a imprese di tutta l’Unione di chiedere l’autorizzazione a immettere in commercio e a esportare i loro prodotti farmaceutici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’efficace cooperazione tra la Commissione, gli Stati membri dell’UE e i rappresentanti delle imprese europee nel quadro della strategia di accesso ai mercati dell’UE e grazie al miglioramento delle relazioni con i partner commerciali nell’ambito degli accordi di commerciali recentemente conclusi dall’UE. La strategia di accesso ai mercati costituisce un elemento essenziale dell’impegno con il quale l’UE punta a creare le migliori condizioni possibili per le esportazioni delle imprese europee in tutto il mondo e a garantire un’applicazione efficace delle norme del commercio internazionale. Le misure di cui si occupa la relazione non sono le misure di difesa commerciale. I dazi antidumping e antisovvenzioni, istituiti sulla base di disposizioni dell’OMC, sono strumenti che servono a ripristinare condizioni di scambio eque. L’UE e molti dei suoi partner commerciali se ne avvalgono per garantire condizioni di parità.

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In vigore norme UE rafforzate per combattere il riciclaggio di denaro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

soldi-pubbliciBruxelles. La Commissione Juncker ha fatto della lotta contro l’elusione fiscale, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo una delle sue priorità.
E’ entrata in vigore la quarta direttiva antiriciclaggio, che rafforzerà le norme esistenti, renderà più efficace la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e migliorerà la trasparenza al fine di prevenire l’elusione fiscale. L’entrata in vigore della direttiva avviene mentre sono già in fase avanzata discussioni con il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all’adozione di misure supplementari per rafforzarla ulteriormente.
La Commissione pubblica ha diffuso una relazione che orienta più concretamente le autorità degli Stati membri verso una migliore gestione dei rischi di riciclaggio. Come previsto dalla nuova direttiva, la Commissione ha valutato i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo nell’ambito di diversi settori e prodotti finanziari. La relazione pubblicata oggi individua le aree più a rischio e le tecniche maggiormente utilizzate dai criminali per il riciclaggio di fondi illeciti.
Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “Il riciclaggio di denaro alimenta criminalità, terrorismo ed elusione fiscale. Dobbiamo quindi eliminarlo nel modo più efficace possibile. Le norme rafforzate in vigore da oggi rappresentano un grande passo avanti, ma adesso dobbiamo raggiungere rapidamente un accordo sugli ulteriori miglioramenti che la Commissione ha proposto lo scorso luglio.”
La quarta direttiva antiriciclaggio irrobustisce le norme esistenti introducendo i seguenti cambiamenti: rafforza l’obbligo di valutazione del rischio per banche, avvocati e contabili; elabora chiari requisiti di trasparenza per le imprese riguardo la titolarità effettiva. Queste informazioni saranno inserite in un registro centrale (ad esempio un registro di commercio) e saranno a disposizione delle autorità nazionali e dei soggetti obbligati; semplifica i rapporti di cooperazione e lo scambio di informazioni tra le unità di informazione finanziaria di diversi Stati membri per individuare e seguire trasferimenti di denaro sospetti al fine di prevenire e accertare i reati o le attività terroristiche;istituisce una politica coerente nei confronti dei paesi terzi che presentano carenze normative nell’ambito dell’antiriciclaggio e della lotta al finanziamento del terrorismo; rafforza i poteri sanzionatori delle autorità competenti.
Nel luglio 2016 la Commissione ha adottato una proposta volta a irrobustire ulteriormente le norme dell’UE in materia di antiriciclaggio per contrastare il finanziamento del terrorismo e aumentare la trasparenza sui veri titolari di società e trust. La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a concludere questo lavoro legislativo il prima possibile, in modo che le nuove norme possano entrare in vigore rapidamente. Basandosi sulla quarta direttiva antiriciclaggio, le nuove norme permetteranno di creare un solido quadro UE antiriciclaggio. La relazione sulla valutazione sovranazionale dei rischi è uno strumento che aiuta gli Stati membri a identificare, analizzare e affrontare i rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

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Nuove norme che snelliscono le procedure d’insolvenza transfrontaliere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

europaBruxelles. Sono entrate in vigore in tutta l’Unione europea le nuove norme in materia di procedure di insolvenza transfrontaliere, proposte dalla Commissione nel 2012 ed adottate dai legislatori dell’UE nel 2015.Le nuove norme mirano a facilitare il recupero dei crediti nel quadro delle procedure d’insolvenza transfrontaliere. Grazie alle nuove norme, che garantiscono l’efficienza e l’efficacia delle procedure collettive di recupero transfrontaliero dei crediti, sarà più facile per le imprese procedere alla ristrutturazione e per i creditori recuperare il proprio denaro. Il regolamento risolve i conflitti di competenza tra le normative da applicare nelle procedure d’insolvenza transfrontaliere e garantisce inoltre il riconoscimento in tutta l’UE delle sentenze in materia di insolvenza.Il primo vicepresidente della Commissione europea Timmermans ha dichiarato: “In un vero mercato interno, le imprese che devono procedere alla ristrutturazione non dovrebbero essere ostacolate da conflitti relativi alle norme nazionali da applicare, né le frontiere nazionali dovrebbero rappresentare un ostacolo per chi vuole recuperare i propri crediti. Le nuove norme sosterranno le imprese e gli investimenti grazie alla maggiore certezza del diritto che esse garantiscono. Dobbiamo continuare su questa strada ed adottare norme comuni a livello UE per permettere alle imprese di procedere in tempi rapidi alla propria ristrutturazione, come già proposto dalla Commissione”.
Le nuove norme si applicano a una gamma più ampia di procedure nazionali di ristrutturazione. Alcune tipologie nazionali più moderne ed efficaci di procedure di ristrutturazione non rientravano nel campo di applicazione del precedente quadro normativo e non potevano quindi essere utilizzate nei casi transfrontalieri. Da oggi è invece possibile utilizzare le moderne procedure nazionali di ristrutturazione per salvare le imprese o per recuperare i crediti presso i debitori degli altri paesi dell’UE.
Aumento della certezza del diritto e delle salvaguardie contro il “turismo dei fallimenti”: se un debitore si trasferisce in un altro paese poco prima di depositare la dichiarazione di insolvenza, il giudice dovrà esaminare attentamente tutte le circostanze del caso e verificare che il trasferimento sia genuino e non sia stato motivato dalla prospettiva di beneficiare di nome meno severe in materia di insolvenza. Il giudice dovrà verificare che il debitore non sia un “turista dei fallimenti”.
Le nuove norme evitano che vengano avviate le “procedure secondarie” (le procedure aperte dai giudici di paesi UE diversi da quello dove si trova la sede legale dell’impresa), rendendo più facile ristrutturare le imprese in contesti transfrontalieri. Al tempo stesso, esse prevedono misure di salvaguardia degli interessi dei creditori locali.
Procedure di insolvenza dei gruppi di imprese: le nuove norme introducono un quadro normativo per le procedure di insolvenza dei gruppi di imprese, che aumenterà l’efficacia delle procedure d’insolvenza che riguardano membri diversi di un gruppo di imprese. Ciò, a sua volta, comporterà l’aumento delle probabilità di salvataggio del gruppo nel suo insieme.Entro l’estate del 2019, i registri fallimentari elettronici nazionali di tutta l’UE risulteranno collegati tra loro e sarà quindi più facile ottenere informazioni sulle procedure d’insolvenza avviate negli altri paesi dell’UE.

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Il grande “federatore”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

berlusconi-di-spalleAvevamo già scritto riguardo la rinuncia di Renzi a sostenere gli amministratori locali della sua area politica, compreso il “camuffamento” con le liste civiche in alcune città per cercare di rendere meno evidente la sconfitta del PD e abbiamo anche cercato di capire la ragione di questa débâcle preannunciata pensando al vero vincitore di questa tornata elettorale che è senza dubbio Silvio Berlusconi che ha il merito riconosciuto da tutti d’essere il solo capace di mettere insieme una coalizione di destra e di centro così come è avvenuto in passato e alla fine anche Salvini si metterà in riga stemperando il suo “protagonismo populista” che sino ad oggi lo ha distinto. Ma qui vi è anche un altro piccolo miracolo di Berlusconi riuscendo a neutralizzare, pur senza escluderlo, il lepinismo all’italiana per avere dalla sua un asso nella manica nei confronti dei “burocrati” di Bruxelles. E ora si può pensare tranquillamente alle politiche, a prescindere, dal come sarà formulata la legge elettorale. Andremo sicuramente alle larghe intese e sarà il prezzo che Renzi dovrà pagare per sperare di ritornare a palazzo Chigi. Ma lo farà pagando un prezzo molto alto perché non riuscirà a muovere un dito senza il permesso di Berlusconi che a sua volta si assicurerà d’avere nei posti chiavi ministeriali i suoi uomini di fiducia e non è detto che non tenga di riserva, se Renzi farà qualche passo falso, mandando in pista l’attuale ministro Calenda.
E il movimento Cinque Stelle? E’ una bella domanda. Si cercherà in tutti i modi di ridimensionarlo squalificandolo agli occhi dei suoi elettori ben sapendo che la vittoria delle larghe intese è assicurata solo se si riuscirà a contenere l’affluenza al voto intorno al 55-60% degli aventi diritto.
Ma Grillo se ne starà buono buono ad assistere ad una sconfitta, anche in questo caso, preannunciata alle politiche? Ha solo una possibilità e da mesi glielo abbiamo detto, ma come si dice? Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. (Riccardo Alfonso direttore centri studi politici e sociali della Fidest)

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Il voto all’estero: per posta o elettronico?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

nardiOrmai è prossimo – indipendentemente dal sistema di voto che verrà adottato – il giorno delle elezioni politiche in Italia per il rinnovo del Parlamento, sia che avvenga prematuramente in autunno oppure alla sua scadenza naturale della primavera 2018. Con l’avvicinarsi di questo appuntamento elettorale è facile immaginare che i soliti noti polemisti torneranno nuovamente alla carica per denunciare fatti e misfatti (reali, presunti o prevedibili) legati al voto per corrispondenza che si applica nella Circoscrizione Estero (nell’ultimo referendum dello scorso 4 dicembre hanno vinto i NO altrimenti chissà che pandemonio avrebbero scatenato questi soliti noti!). Come già ha avuto modo di esprimersi in passato, il sottoscritto – non disconoscendo alcune criticità emerse nel voto per corrispondenza tenutosi nella Circoscrizione Estero – è un sostenitore della preiscrizione nell’anagrafe elettorale del MAE (presso l’Ufficio consolare di riferimento) da parte degli elettori che intendono avvalersi del voto per corrispondenza, come avvenuto in occasione delle ultime elezioni per il rinnovo dei Comites. Un sistema questo che, pur avendo come possibile conseguenza una riduzione della partecipazione al voto da parte degli aventi diritto, consente tuttavia, da un lato, agli italiani residenti all’estero e interessati al voto di poterlo esprimere comodamente da casa e, dall’altro, all’Amministrazione di evitare di spedire milioni di plichi elettorali a indirizzi non più validi e, soprattutto, ad aventi diritto al voto che non sono affatto interessati alle elezioni italiane per cui il loro plico è facile che diventi preda di eventuali mercanti di voti! Ma tornando ai nostri soliti noti polemisti contrari al voto per corrispondenza, vorrei ricordare loro, ancora una volta, che nel mondo già in molti altri Paesi come, per esempio, la Svizzera è in vigore, da tempo, sia il voto tradizionale nei seggi che quello per corrispondenza anche per gli stessi elettori residenti sul territorio elvetico – e non solo per gli espatriati – senza che vi siano molte polemiche. Addirittura nella Confederazione sta estendendosi il voto elettronico. Infatti fin dal 2004 sono state effettuate con successo oltre 200 prove in 14 Cantoni (Zurigo, Berna, Lucerna, Glarus, Friburgo, Soletta, Basilea, San Gallo, Grigioni, Sciaffusa, Argovia, Turgovia, Neuchàtel, Ginevra) che hanno inizialmente offerto la possibilità di votare per via elettronica agli Svizzeri all’estero aventi diritto di voto. Nei Cantoni di Neuchâtel, Ginevra e Basilea Città questa possibilità è stata estesa anche a una parte degli aventi diritto di voto residenti in Svizzera. Da queste zurigo3sperimentazioni è emerso che la digitalizzazione risponde a un bisogno: nei Cantoni coinvolti la quota di persone, che ha deciso di votare per via elettronica, ha toccato anche i due terzi dei votanti. Visto il bilancio positivo e il successo riscontrato tra gli aventi diritto di voto, il Consiglio federale ha deciso così di avviare con i Cantoni i lavori legislativi in vista del passaggio dall’attuale fase sperimentale all’utilizzo generalizzato. L’intento è che in futuro il voto per via elettronica sia equiparato al voto presso i seggi e al voto per corrispondenza. Il Consiglio federale spera così di dare un segnale importante in vista dell’estensione del sistema su scala nazionale, anche se inizialmente i Cantoni potranno liberamente decidere se introdurre o meno il voto elettronico. L’istituzione del voto elettronico costituisce inoltre un obiettivo comune della strategia di Governo elettronico della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Naturalmente noi italiani siamo del tutto particolari e quindi, dall’estero, importiamo e copiamo solo quello che può essere ritenuto comodo all’evenienza. Ergo, aspettiamoci quindi le solite polemiche anche sul voto per corrispondenza per le prossime elezioni politiche italiane. Sapendo, tuttavia, che il diritto al voto in loco per i residenti all’estero può esserci unicamente attraverso il voto per corrispondenza, oppure attraverso quello elettronico in un futuro più o meno lontano.Nel frattempo – sia per ridurre (azzerarle sarebbe pretendere troppo) le ricorrenti polemiche che per evitare lo sperpero dei plichi elettorali (e quindi di denaro pubblico) – è auspicabile che venga applicata al voto per corrispondenza nella Circoscrizione Estero, e quindi anche per l’ormai prossimo rinnovo del parlamento italiano, la regola della preiscrizione nell’albo degli elettori da parte degli iscritti AIRE che intenderanno avvalersi del diritto di voto. I primi chiamati a rifletterci nel loro stesso interesse ed a prendere una tale iniziativa parlamentare sono, ovviamente, gli attuali eletti nella Circoscrizione estero. Chi vivrà vedrà! (Dino Nardi, Zurigo)

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Obesità infantile, pubblicate le nuove raccomandazioni Usa per lo screening

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

Fat boy measuring his belly with measurement tape on gray backgroundLa U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf) raccomanda che i medici sottopongano a screening per l’obesità i bambini e gli adolescenti in base all’indice di massa corporea a partire dai sei anni e che offrano interventi sul comportamento e piani per promuovere il miglioramento del peso, secondo un rapporto pubblicato su Jama. «Circa il 17% dei bambini e degli adolescenti dai 2 ai 19 anni negli Stati Uniti è obeso, in base ai grafici di crescita del Centers for Disease Control and Prevention e quasi il 32% è in sovrappeso» afferma David Grossman, del Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle, che ha guidato la task force in questo studio. «L’obesità nei bambini e negli adolescenti è associata a problemi di salute mentale e psicologica, asma, apnea ostruttiva del sonno, problemi ortopedici ed esiti avversi cardiovascolari e metabolici quali pressione sanguigna alta, livelli lipidici anomali e resistenza all’insulina. Bambini e adolescenti possono subire scherni e bullismo a causa del loro peso e avere problemi cardiovascolari o di diabete di tipo 2 nell’età adulta» aggiunge. L’USPSTF ha trovato prove sufficienti riguardo al fatto che gli screening e gli interventi comportamentali intensivi per l’obesità nei bambini e negli adolescenti dai sei anni di età possano portare a miglioramenti nel peso, e la grandezza di questo beneficio è stata stimata come moderata. Per quanto riguarda invece interventi con farmaci quali metformina e orlistat, la grandezza di questo beneficio è incerta perché le prove relative all’efficacia della metformina e dell’orlistat sono inadeguate. L’Uspstf ha trovato inoltre prove sufficienti per definire come lievi o assenti i danni potenziali dello screening e di un intervento comportamentale completo e intensivo per l’obesità nei bambini e negli adolescenti. «L’adozione delle linee guida dell’Uspstf nella pratica pediatrica offre ai pediatri e ai professionisti della salute un’opportunità per dare un contributo vitale al miglioramento della salute dei bambini e a una possibilità di un futuro migliore, cambiando la tendenza del loro peso e stabilendo uno stile di vita sano» scrivono in un editoriale di accompagnamento Teresa Quattrin, della University of Buffalo, e Denise Wilfley, della Washington University School of Medicine di St Louis. (fonte doctor33) (foto. obesità)

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