Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Emigranti: chiudere i porti italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

sicilia“Apprendiamo con soddisfazione la notizia secondo la quale il governo italiano sta valutando in queste ore la possibilità di negare l’approdo nei nostri porti alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia ma battono bandiera diversa da quella italiana.Lo abbiamo chiesto, con forza e determinazione, già nella giornata di ieri e siamo felici che il nostro appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al ministro dell’Interno, Marco Minniti, sia stato accolto e preso in seria considerazione.
Il nostro Paese non può da solo e nell’indifferenza dell’Europa farsi carico di decine e decine di migliaia di disperati che ogni settimana giungono dal Nord Africa sulle nostre coste. Anche gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo devono fare la loro parte e, più un generale, servono risposte concrete e immediate da parte dell’Unione europea in merito alla gestione di un’emergenza che nei mesi estivi sarà sempre più drammatica.
L’Ue non può limitarsi a concorrere al giusto e doveroso salvataggio di vite umane, ma deve adoperarsi per gestire il post, per coinvolgere tutti i Paesi comunitari, per bloccare le partenze negli Stati di origine, così come riuscì a fare il presidente Silvio Berlusconi negli anni dei governi del centrodestra in Italia.Già nei mesi scorsi avevamo chiesto chiarezza sul ruolo delle Organizzazioni non governative e sulla loro ‘mission’, alcune volte portata a termine con opacità e zero trasparenza. Occorre un approfondimento, serve fare chiarezza una volta per tutte per estirpare possibili connivenze tra Ong e mercanti di esseri umani. Stop lassismo, stop buonismo. Pretendiamo risposte immediate dall’Europa. Il governo non arretri di un millimetro e difenda l’Italia e i cittadini italiani”.

Una Risposta to “Emigranti: chiudere i porti italiani”

  1. Marco said

    Sarabbe anche ora… Ci sono periferi delle citta’ che orami non capisci se sei in Italia o dove, non parlando della criminalita’ ecc.. Mi dispiace per queste persone ma alla fine….

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